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00:00:28Buonasera a tutti e ben ritrovati.
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati.
00:01:16Buonasera a tutti e ben ritrovati.
00:01:51Buonasera a tutti e ben ritrovati.
00:02:27Buonasera a tutti e ben ritrovati.
00:02:29Grazie per l'invito anche da parte mia. Per definizione l'artrosi è un processo degenerativo che coinvolge le cartilagini
00:02:38articolari.
00:02:38In particolar modo nel ginocchio è un processo che coinvolge due articolazioni. Abbiamo un'articolazione femmorotibiale e la femmorotulea che
00:02:48sembra un'articolazione di poco conto ma in realtà è un'articolazione molto importante che determina dei dolori importanti.
00:02:59Perché è così importante la cartilagine? Che cosa è?
00:03:01La cartilagine dobbiamo immaginarla come un tessuto che ricopre l'osso e ha la funzione di essere una protezione.
00:03:10Evita quindi il sovraccarico, ha una funzione lubrificatoria per la mobilità articolare e ha un effetto anche ammortizzante.
00:03:18Quando l'artrosi colpisce il ginocchio c'è una degenerazione, ovvero una perdita progressiva di questo tessuto cartilagineo che man
00:03:29mano va quasi fino a scomparire.
00:03:31E questo quindi ci fa capire quanto può essere importante l'artrosi nei vari gradi della sua patologia.
00:03:42Per eseguire una diagnosi diciamo che non può essere imprescindibile, deve essere imprescindibile la visita ortopedica.
00:03:51Si inizia quindi con una valutazione clinica del ginocchio, si consegna una corretta anamnesi per capire se ci sono state
00:03:58nel corso della vita delle patologie o degli eventi traumatici
00:04:01che possono aver predisposto allo sviluppo di un'artrosi e l'esame clinico ci permette quindi di valutare se questo
00:04:09ginocchio presenta delle alterazioni estetiche
00:04:13come può essere un elevato gonfiore, alterazioni della sua articolarità, quindi limitazioni in flessione, limitazioni in estensione,
00:04:22la tipologia del dolore, se è un dolore al carico, il dolore anche al riposo, queste sono tutte delle informazioni
00:04:28che ci permettono di inquadrare meglio la patologia.
00:04:31Una volta eseguito diciamo un'anamnesi e una diagnosi clinica del ginocchio, l'ortopedico di solito richiede una serie di
00:04:38esami.
00:04:39L'esame principe per l'artrosi del ginocchio è sicuramente la radiografia che deve essere richiesta dall'ortopedico ma anche
00:04:49può essere richiesta dal medico di famiglia.
00:04:51In alternativa si ha la risonanza magnetica o l'ecografia. Vediamo quali sono i ruoli.
00:04:54Diciamo che la radiografia è l'esame di base ma quello che raccomando sempre è di eseguire una radiografia sotto
00:05:02carico.
00:05:03Quindi a volte succede che il paziente magari ai primi dolori va autonomamente a eseguire una radiografia normale,
00:05:11quindi non sotto sforzo e questa poi alla fine non è soddisfacente per eseguire una buona diagnosi.
00:05:17E a quel punto l'ortopedico deve richiedere una nuova radiografia, quindi raccomandazione eseguire sempre una radiografia sotto carico
00:05:24che ci permette di valutare se il restringimento della rima articolare è quantificare quindi diciamo così il danno.
00:05:32A quel punto se ce n'è la necessità, se la visita che abbiamo eseguito ci permette di richiedere degli
00:05:42approfondimenti diagnostici,
00:05:43andiamo ad eseguire una risonanza magnetica, ma deve essere un esame di secondo livello
00:05:46che può essere utilizzato principalmente in patenti più giovani o nel dubbio di altre patologie, patologie meniscali,
00:05:53legamentose o magari gli edemi ossei, essendo un approfondimento diagnostico più invasivo,
00:06:02nel senso che è più dispendioso e anche con dei tempi di attesa più lunghi.
00:06:06Diciamo che l'artrosi al ginocchio è un qualcosa che si sta evolvendo negli anni
00:06:13e i numeri stanno diventando in maniera sempre più esponenziali.
00:06:16Ci sono degli studi americani che ci dimostrano come nel prossimo, nei prossimi 30 anni,
00:06:22ci sarà circa un aumento del 300% di persone con artrosi al ginocchio.
00:06:26Avrete molto da fare, dottore, quindi non ti direi che insomma, visto i numeri e la proiezione, prego.
00:06:34E quindi ho voluto portare una specie di vignetta perché spesso i pazienti,
00:06:40prima di andare dall'ortopedico, il loro medico è l'amico, quindi iniziano a parlare con il suo amico.
00:06:46O è Google, o il parente, o il conoscente.
00:06:48Esatto, diventa quasi una chiacchiera da barde, nel senso che a me fa male il ginocchio,
00:06:53allora l'amico dice, eh ma devi fare la protesi, l'altro gli risponde, no ma io ho fatto le
00:06:57infiltrazioni,
00:06:58con quelle sto bene, l'altro gli risponde, no ma sei troppo vecchio.
00:07:01Quindi c'è, diciamo, una disinformazione perché quello che è importante capire è la stadiazione.
00:07:09Non si possono fare dei paragoni tra paziente e paziente in base a quello che è stato eseguito come terapia,
00:07:14in un paziente o nell'altro.
00:07:16Perché qui possiamo vedere un'immagine in cui c'è, ci sono vari stadi di degenerazione artrosica,
00:07:24dal meno grave al più grave, per cui se un paziente è stato bene,
00:07:28magari un caso come quello nella fotografia B, in cui c'è un breve restringimento del rima articolare,
00:07:33con un tipo di terapia, magari un paziente che ha un quadro di non può star bene con la stessa
00:07:37terapia.
00:07:38Quindi per questo è importante rivolgersi all'ortopedico per avere una buona diagnosi, un iter terapeutico adatto.
00:07:45Assolutamente. Diciamo sempre, insomma, è ovvio che il corpo umano, insomma, ad ogni persona è diverso,
00:07:50ci sono tanti elementi, quindi, insomma, invitiamo sempre le persone a fare riferimento ai professionisti,
00:07:55ai medici, non appunto affidarsi al consiglio o all'esperienza che sembra simile,
00:08:00in realtà poi non è così, di amici, di parenti o ancora peggio, appunto,
00:08:03guardando semplicemente sul PC attraverso Google, storie appunto simili.
00:08:08Grazie, dottore, per questa presentazione. Abbiamo quindi chiarito, appunto, cos'è l'artrosi,
00:08:13come si fa la diagnosi, con diversi, appunto, esami e, dottor Modoni, insomma,
00:08:18lei è il primo, no, che accoglie nel suo ambulatorio, proprio come medico di famiglia,
00:08:22mi piace sempre, appunto, definirvi così, il paziente che lamenta, quindi, quali sintomi?
00:08:27Esatto. Dopo gli amici, il paziente di solito si riferisce al medico di famiglia,
00:08:33che è fondamentale perché? Perché intanto ha una base e conosce già l'anamnesi remota del paziente.
00:08:41Il paziente di solito viene con una rigida articolare, un dolore, una difficoltà di movimento
00:08:47e, come ha detto il collega Dini, la prima cosa da fare è raccogliere un'anamnesi patologica prossima
00:08:55e andare a vedere, andare a fare un esame, un esame obiettivo del paziente.
00:09:02Dopodiché, posto che ci possono essere delle diagnosi differenziali con altre patologie,
00:09:08bisogna indagare tramite un esame diagnostico, che può essere, appunto, una radiografia in carico,
00:09:13come diceva il collega.
00:09:14L'obiettivo del medico di famiglia, in questo caso, è, a parte, indirizzare il paziente
00:09:20nei confronti di una visita ortopedica, ma anche quello di andare poi a gestire il paziente
00:09:25sia con una terapia farmacologica, che possono essere i classici FANS, come scala iniziale,
00:09:31e poi anche migliorare che cosa? Un'educazione motoria?
00:09:35Dare un consiglio sulla modifica dello stile di vita?
00:09:38Oppure una riduzione del peso?
00:09:40Molto spesso ci sono delle patologie concomitanti, che poi troppo analizzeremo,
00:09:44che sono, praticamente, malattie endocrinometaboliche, quali il diabete e l'obesità,
00:09:47che possono incidere in un quadro o peggiorare un quadro artrosico.
00:09:52Quindi, l'importante è fare diagnosi differenziale, sicuramente, indirizzare il paziente
00:09:58verso una corretta diagnosi, indirizzare il paziente verso uno specialista,
00:10:02trattarlo localmente con antifiammatori locali, oppure antifiammatori non steroidei,
00:10:08come primo livello, e poi programmare un esame diagnostico per avere una diagnosi completa
00:10:14e indirizzare verso lo specialista.
00:10:16Grazie, dottore. Grazie anche per il suo iniziale contributo.
00:10:19Dottore Catani, fatta la diagnosi di artrosi, quali altre indicazioni vengono date al paziente?
00:10:26Allora, dopo gli amici e dopo il collega medico di base, finalmente tocca all'ortopedico.
00:10:31L'ortopedico, innanzitutto, deve capire qual è lo stadio di evoluzione dell'artrosi.
00:10:38Sappiamo già che ci troviamo in un campo ancora non chirurgico, però esistono molte variabili
00:10:44che vanno considerate per attuare quella che per il singolo paziente sarà la terapia migliore.
00:10:51Una volta fatto questo, si possono dare innanzitutto delle norme di stile di vita al paziente.
00:10:57Le protesi vengono impiantate per diversi motivi.
00:11:01Uno dei più frequenti, il più frequente, è sicuramente l'artrosi di ginocchio,
00:11:05che è una patologia di tipo degenerativo, quindi legata all'utilizzo.
00:11:09Il ginocchio si usura e si usura anche per quanto riguarda l'utilizzo,
00:11:15quindi la meccanica del ginocchio e quindi è molto importante il peso del paziente.
00:11:22Quindi come stile di vita la prima cosa che si può suggerire a un paziente è quello di controllare il
00:11:26peso.
00:11:27L'altra cosa molto importante come stile di vita è eseguire un'attività motoria moderata.
00:11:36Contrariamente a quello che si può pensare, il paziente artrosico non deve stare fermo, deve muoversi.
00:11:41Ovviamente ci troviamo in un campo piuttosto difficile perché il paziente accusa dolore,
00:11:46muoversi non è facile in queste condizioni, però con delle terapie che poi adesso andremo a vedere
00:11:52si può portare il paziente a riuscire ad eseguire degli esercizi, delle passeggiate, bicicletta, esercizi in palestra
00:12:02che mirano soprattutto a tonificare la muscolatura e a permettere una migliore articolarità
00:12:10dell'articolazione sia di quella interessata sia delle articolazioni anche vicine, la anca, la caviglia per esempio.
00:12:17Questo ci introduce alle terapie vere e proprie.
00:12:19La prima di tutte può essere la chinesi terapia, cioè proprio il movimento.
00:12:23Quindi al di là del movimento eseguito dal paziente autonomamente, si possono eseguire dei cicli
00:12:31di chinesi terapia con un fisioterapista, il quale paziente per paziente, a seconda delle necessità
00:12:37del singolo paziente, descriverà dei percorsi di riabilitazione che possono essere eseguiti
00:12:43in palestra ma anche in piscina, anche in acqua, la idrochinesi terapia è anche molto efficace.
00:12:48Altre metodiche che utilizziamo nelle fasi prechirurgiche sono la fisioterapia, quindi
00:12:53l'utilizzo di mezzi fisici e quindi di macchinari.
00:12:58Ne esistono tanti, più noti la laser terapia, la tecar terapia, molto utilizzate anche la magneto
00:13:05che ha azione tanto sul fenomeno artrosico quanto sull'edema che spesso coinvolge l'osso
00:13:11del paziente artrosico ma che coinvolge l'osso anche di pazienti che hanno altre patologie
00:13:15che possono portare alla protesi. Si apre poi il grande capitolo, quello delle infiltrazioni.
00:13:22Le infiltrazioni sono sostanzialmente di tre diversi tipi, le infiltrazioni con acido
00:13:26ialuronico e si apre un mondo sulle infiltrazioni, si potrebbe fare un'intera trasmissione.
00:13:33Diciamo che le infiltrazioni con acido ialuronico utilizzano una sostanza che è già presente
00:13:39nelle articolazioni e che ha diverse caratteristiche. La principale per quanto ci riguarda è il fatto
00:13:45che è molto viscoelastica, estremamente viscoelastica. Quindi aggiunta a quella già presente nel ginocchio
00:13:51aumenta la viscosità del liquido all'interno dell'articolazione riducendo l'attrito tra le cartilagini
00:13:59che si muovono una rispetto all'altra e quindi nel tempo portando a un beneficio.
00:14:05Esistono tanti tipi di acidi ialuronici, sostanzialmente li suddividiamo in base al loro peso molecolare.
00:14:11Più basso il peso, più piccola sarà la molecola e le molecole più piccole hanno una maggiore capacità
00:14:17di penetrare nella cartilagine e quindi di avere anche un po' di azione antinfiammatoria
00:14:22ed entrare nella fisiologia della cartilagine. Più ci spostiamo verso pesi molecolari maggiori,
00:14:27meno entreranno nella cartilagine ma maggiore sarà la capacità viscoelastica.
00:14:32Questo lo dico per far capire che non esiste un acido ialuronico migliore degli altri
00:14:36ma che ciascuno va adattato al paziente. Sempre rimanendo nel campo delle terapie infiltrative
00:14:42abbiamo poi alcuni prodotti che vengono dal corpo umano dello stesso paziente,
00:14:48quindi si chiamano prodotti autologhi. Sostanzialmente sono di due tipi, i cosiddetti PRP
00:14:55che sono delle piastrine che vengono prelevate dal sangue del paziente stesso,
00:15:00opportunamente trattate e infiltrate all'interno dell'articolazione con un'azione spiccatamente
00:15:11antinfiammatoria. Un'altra metodica è quella delle cellule mesenchimali che vengono generalmente
00:15:17prelevate dal tessuto adiposo del paziente stesso e che hanno una volta preparate, si prendono
00:15:30delle cellule che hanno un'azione e sono ancora totipotenti, quindi non sono cellule
00:15:34già differenziate e messe all'interno dell'articolazione possono avere una certa capacità
00:15:39rigenerativa. Non direi quasi nulla sui farmaci perché i farmaci, quegli antinfiammatori possono
00:15:45essere utilizzati ma soltanto nelle fasi acute di esordio della malattia, quando magari abbiamo
00:15:51un ginocchio che si gonfia in maniera importante, può essere eseguita una centesi, quindi uno
00:15:56svuotamento e contemporaneamente si possono infiltrare per esempio con del cortisone, però
00:16:01non è questa la strada che si può percorrere, così come i farmaci antinfiammatori per bocca
00:16:06o per via parenterale possono essere usati per un breve periodo perché una patologia cronica
00:16:11come l'artrosi, l'utilizzo di questi farmaci per un lungo periodo probabilmente avrebbe degli
00:16:17effetti secondari peggiori che non l'effetto che si ricerca.
00:16:22Grazie dottore, andiamo avanti con la dottoressa Romano perché la diagnosi è stata fatta,
00:16:28qui c'è l'artrosi, il paziente deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico, quindi
00:16:32viene fatto un pre-ricovero, una visita dall'anestesista. Qual è il ruolo di questa visita e cosa viene
00:16:40analizzato?
00:16:42Allora, la visita anestesiologica la definirei un momento estremamente importante per il paziente
00:16:51poiché rappresenta il primo momento di incontro del paziente con il clinico anestesista.
00:17:00Il clinico anestesista andrà a valutare nell'insieme tutta la storia clinica del paziente e la visita
00:17:09fisica, quindi si svolgerà in due tempi. È un colloquio che avviene fondamentalmente tra medico
00:17:17e paziente dove si andrà a cercare se ci sono dei fattori di rischio, se ci sono delle patologie
00:17:25presenti, se il paziente può essere affetto da ipertensione arteriosa, patologie metaboliche
00:17:34quali il diabete, patologie renali, patologie respiratorie o quant'altro che potrebbero andare
00:17:41diciamo ad inficiare la scelta dell'eventuale poi anestesia da decidere e da fare. Il paziente
00:17:48prima di incontrare l'anestesista avrà già eseguito degli esami ematochimici, dell'elettrocardiogramma,
00:17:58le rex torace che saranno tutti quanti presi in visione dall'anestesista, quindi valuterà
00:18:06tutto nell'insieme, chiederà al paziente se fa uso di terapie al momento perché nel caso
00:18:13si farà una scelta opportuna tra quelli da interrompere giorni precedenti e antecedenti
00:18:21all'intervento chirurgico e altri invece da poter assumere fino alla mattina dell'intervento,
00:18:27questo dipende da alcune patologie specifiche. Si spiegherà al paziente quanta importanza può
00:18:34avere un digiuno, spesso per pazienti distratti che fanno colazione saltano interventi chirurgici
00:18:40perché dimenticano che devono stare digiuni. Noi anestesisti per lavorare in sicurezza
00:18:48necessitiamo di 6 ore di digiuno da solidi e 2 ore di digiuno da liquidi chiari che vuol dire
00:18:55solo acqua. Fatto questo si passa alla visita fisica del paziente, cioè cosa vuol dire? Intanto
00:19:05andiamo a valutare i parametri quali persona arteriosa, saturazione, se va tutto bene eccetera
00:19:10eccetera, andremo, procederemo con l'auscultazione polmonare e quant'altro, ma quello che noi
00:19:17anestesisti andremo ad attenzionare stando diciamo al nostro tema perché noi stiamo parlando, sì
00:19:23la vista anestesiologica è chiara, va fatta per tutti quanti gli interventi chirurgici, ci mancherebbe
00:19:27però stasera il tema è la protesica di ginocchio, quindi cos'è che vado a valutare io in particolare
00:19:34nel paziente che deve essere sottoposto ad intervento di chirurgia protesica? Vado a valutare
00:19:40la colonna di quel paziente, soprattutto la maggior parte, molti pazienti hanno subito degli
00:19:49interventi chirurgici in precedenza alla colonna e pensano che non sia possibile effettuare
00:19:55un'anestesia locoregionale che sarà quella di cui parleremo più avanti. Bene, posso
00:20:00assicurare che presso la nostra, tutti gli utenti insomma, coloro che vorrebbero approcciarsi
00:20:06ad un intervento di chirurgia protesica del ginocchio presso la nostra struttura, possiamo
00:20:11garantire in maniera categorica che riusciamo a eseguire anestesie locoregionali anche in presenza
00:20:19di un'ernia o più ernie discali, per esempio, o a pazienti che presentano patologie come
00:20:27l'obesità, quindi pazienti di 130-140 kg, noi riusciamo a eseguire un'anestesia locoregionale
00:20:36in assoluta sicurezza. Quindi tutto questo avviene nel colloquio tra paziente ed anestesista.
00:20:46Dopodiché una volta reso edotto il paziente dei rischi, dei benefici, perché si parlerà
00:20:52poi si sceglierà il tipo di anestesia idoneo, si parlerà dell'anestesia, reso edotto il paziente
00:20:59di rischi, complicanze e benefici di quel tipo di anestesia, si inviterà il paziente
00:21:05a firmare un documento legale che si chiama consenso informato dove accetta tutto quanto
00:21:13e procediamo con sicurezza.
00:21:14Certo, anche perché tutto è stato spiegato, c'è piena consapevolezza, sono state prese
00:21:19in considerazione diversi aspetti, a quel punto la proposta viene accettata e la firma viene
00:21:26appunto messa prima di entrare in sala operatoria. Grazie dottoressa. Dottor Dini, si sente parlare
00:21:31molto più spesso di artrosi nei giovani e come si spiega insomma questo fenomeno, non soltanto
00:21:37più le persone anziane, visto che è degenerativa, visto che è dovuto la patologia all'usura?
00:21:42E cosa fare anche per rallentare questa progressione?
00:21:45Sì, questo è un argomento veramente importante perché nella storia diciamo che l'artrosi è sempre
00:21:53stata una patologia del paziente over 60, però ormai oggigiorno quasi giornalmente arrivano
00:22:02dei pazienti già quarantenni con delle problematiche artrosiche. Il nostro ruolo, il nostro ruolo
00:22:10dell'ortopedico a questo punto è cercare di mantenere in salute il più possibile questo
00:22:14ginocchio per arrivare a eseguire interventi maggiori quando appunto si è più grandi, quando
00:22:20possibile. Ma perché abbiamo questi casi di artrosi in pazienti giovani? Molto spesso
00:22:26è legato allo sport, il ginocchio è una delle articolazioni più sollecitate negli sport
00:22:31da contatto, in Italia il calcio è lo sport principale, tutti giochiamo a calcio, tutti
00:22:37piace il calcio, ma il calcio alla fine può fare dei danni perché un ragazzo giovane che
00:22:44magari ha avuto un trauma, presenta una lesione meniscale, questa lesione meniscale non è stata
00:22:49trattata, è stata trattata, si è stato asportato il menisco, patologie legamentose, tutte
00:22:55queste traumi possono determinare un'evoluzione artrosica, infatti si parla dei termini inglesi
00:23:02di pre-host artritis ovvero un percorso che avviene sin da giovani senza che il paziente
00:23:08se ne accorga neanche e si arriva alla re-host artritis, quindi un'artrosi precoce nel momento
00:23:14in cui c'è un trauma a livello dell'articolazione, il paziente non sa di avere un inizio di artrosi
00:23:20fin quando non giungono i sintomi e molto spesso arrivano intorno ai 40-45 anni, io mi trovo
00:23:26già davanti persone di 40-45 anni che hanno già eseguito interventi di meniscectomie, ricostruzioni
00:23:32legamentose e anche plurime che si trovano con dei danni cartilaginei, quindi diciamo
00:23:38che lo sport può essere la prima causa di artrosi dei pazienti giovani. Cosa fare per
00:23:45portare avanti questi pazienti, per dargli una sopravvivenza a questa articolazione prima
00:23:51di arrivare ad interventi maggiori? Come ha detto poco fa Massimo Cattani, la prima cosa
00:23:57da fare ovviamente è quella di iniziare un trattamento conservativo con terapia infiltrativa,
00:24:03però esistono anche degli interventi che possono salvaguardare questi pazienti dalla sviluppo
00:24:09di un'artrosi futura. Sono degli interventi in alcuni casi anche un po' invasivi, bisogna
00:24:14dirlo, però lo sviluppo di un'artrosi in un paziente varo, varo vuol dire che presenta
00:24:20quelle articolazioni con una parentesi tipica del calciatore, quindi con delle ginocchia
00:24:25storte, in un paziente di 40 anni che ancora non ha sviluppato un'artrosi importante,
00:24:30gli interventi di osteotomia, ovvero cercare di raddrizzare la gamba per ridistribuire meglio
00:24:35il carico e non sollicitare solo la parte interna, faccio l'esempio del soggetto varo,
00:24:41può essere una soluzione per cercare di evitare un intervento protesico da giovani.
00:24:46Altre soluzioni in pazienti che presentano una lesione molto importante che però a volte
00:24:52viene misconosciuta o non vi si dà una importanza rilevante sono le lesioni delle radici meniscali,
00:24:59ovvero delle lesioni in cui il menisco perde la sua aderenza all'osso e questo determina
00:25:05un'estrusione, ovvero il menisco va fuori dall'articolazione e anche se integro non funziona
00:25:10più, quindi è come non averlo. Per cui esistono degli interventi in cui si può riattaccare
00:25:14il menisco e questo può ridurre un'evoluzione artrosica precoce.
00:25:21Queste sono le principali alternative che abbiamo.
00:25:26Cerca di allungare un po' il tempo per non sottoporre questi pazienti comunque giovani
00:25:30a degli interventi diversi, insomma, tra la protesi piuttosto che...
00:25:34Grazie dottore.
00:25:35Chiudo questa prima carellata di domande con il dottor Modoni.
00:25:39Perché ci sono delle patologie che portano così le persone a essere predisposte a sviluppare
00:25:45l'artrosi, dottor Modoni?
00:25:47Certo, ci sono delle patologie che possono predisporre o che possono accelerare anche
00:25:52lo sviluppo dell'artrosi. Allora, ne abbiamo già viste qualcuno prima col dottor Dini,
00:25:57sicuramente in un paziente giovane i traumi, gli sport da contatto, soprattutto il calcio,
00:26:02possono predisporre. Nell'anziano invece potrebbero essere, come dicevamo prima,
00:26:06delle disfunzioni endochino metaboliche, quali il diabete, quali l'obesità. Possono
00:26:11esserci ovviamente, soprattutto nel territorio da cui vengo, dei lavori pesanti che possono
00:26:19a lungo andare creare una degenerazione artrosica o comunque accelerare un processo artrosico
00:26:26all'interno dell'articolazione. Ci possono essere anche delle infiammazioni croniche,
00:26:30sia a livello sistemico, penso a patologie quali l'artiteromatoide per esempio, o delle
00:26:36malattie infiammatorie croniche dell'articolazione che possono peggiorare o appesantire un quadro.
00:26:44Quello che deve fare il medico di famiglia in questi casi è, come abbiamo detto prima,
00:26:49sicuramente migliorare sia dal punto di vista educazionale il paziente, sia intervenire
00:26:54in maniera precoce per ridurre quella sintomatologia che porta il paziente ai ragazzi del medico,
00:27:02ovvero rigidità articolata, dolore e poi dopo intervenire in interventi educazionali in modo
00:27:09da migliorare la funzionalità dell'articolazione in attesa di un consulto specialistico e ovviamente
00:27:16tendere ad allungare quello che è la funzionalità dell'articolazione.
00:27:22L'articolazione.
00:27:23Quindi sì, la risposta è sì e bisogna intercettare al più presto, e qui il ruolo fondamentale
00:27:30del medico di famiglia, conoscendo un'anamesi completa del paziente, cercare di individuare,
00:27:36rallentare il più possibile anche per esempio, come si diceva prima, delle malformazioni,
00:27:42le malformazioni, un ginocchio ovaro, un ginocchio valgo, possono predisporre allo sviluppo,
00:27:46come si diceva prima, un consumo eccessivo della cartilagine che quindi porta a un fenomeno
00:27:51artroso.
00:27:52Questo, il fatto che il medico conosca il paziente, deve aiutare in una diagnosi precoce,
00:27:59un intervento precoce e una migliore funzionalità dell'articolazione nel lungo termine.
00:28:05Certo, certo.
00:28:06Il medico di famiglia ha sempre un ruolo chiave rispetto alla prevenzione, alla diagnosi precoce,
00:28:10ovviamente siete i primi che vedete i pazienti.
00:28:13Ho tantissime domande, ve lo dico, medici, adesso io ne approfitto per questa brevissima
00:28:18pausa pubblicitaria, insomma cerco di leggere velocemente le risposte e poi insomma le domande
00:28:22le avrete appunto appena dopo la pubblicità.
00:28:25A tra poco.
00:28:49Eccoci di nuovo qui a Check Up, salute e benessere, come vi ho detto, insomma ho tante domande
00:28:53quindi voglio soddisfare assolutamente appunto i quesiti dei nostri telespettatori, quindi
00:28:58parto con la lettura.
00:28:59Buonasera, sono Tiziana e soffro di artrosi al ginocchio.
00:29:03Ho 83 anni e vorrei sapere se posso fare delle infiltrazioni appunto al ginocchio considerando
00:29:09che assumo un anticoagulante per la fibrillazione atriale.
00:29:14È controindicato?
00:29:16Grazie mille per questa opportunità.
00:29:17Dottor Cattani.
00:29:19Signora Tiziana assolutamente sì, la risposta è molto sintetica, non ci sono controindicazioni,
00:29:24è sempre opportuno quando ci si presenta dall'ortopedico fare presente, se non lo chiede
00:29:29lui ma di solito lo chiediamo noi, se ci sono assunzioni di farmaci, in particolare anche
00:29:34degli anticoagulanti, però non c'è nessun problema a fare delle infiltrazioni in pazienti
00:29:39che siano sottoposti a terapia anticoagulante, assolutamente.
00:29:43Bene, abbiamo adesso Giulio che ci scrive.
00:29:46Sono un ragazzo che da giovane sono caduto varie volte sulle ginocchia senza rotture.
00:29:51Ora al mattino quando mi alzo da letto sento le ginocchia che scricchiano.
00:29:56Cosa sarà, dottor Dini?
00:30:00Ma così a sentirti da mi sembra una sindrome femorotulea perché se sin da piccolo si hanno
00:30:06delle problematiche di scricchio lì, diciamo così, e dora le ginocchia, di solito ci sono
00:30:11delle patologie, diciamo così congenite e non gravi, come la displasia trocleare, displasia
00:30:17femorotulea, che determina un'alterazione dello scorrimento della rotola che nell'arco
00:30:22degli anni, basta anche soltanto una caduta semplice, può sviluppare un'infiammazione
00:30:27articolare della cartilagine sotto la rotola e determinare questi dolori, questi scricchiolì,
00:30:31che però non sono quasi mai di pertinenza chirurgica, basta fare una diagnosi corretta
00:30:39e già una buona fisioterapia mirata con degli esercizi per la femorotulea permettono
00:30:44una risoluzione del problema.
00:30:46Grazie dottor Dini.
00:30:47Dottor Cattani, poi continuo a leggere altre domande, però vorrei chiederle quando falliscono
00:30:53gli altri tentativi, gli altri trattamenti conservativi e si esegue la protesi di ginocchio,
00:31:01che cos'è e come viene eseguita questa protesi?
00:31:04Intanto non è realmente quando falliscono gli altri tentativi, è quando ci sono dei
00:31:09dati oggettivi che richiedono, che fanno capire che è necessario impiantare una protesi,
00:31:15indipendentemente da quello che può essere stato il percorso precedente.
00:31:19La protesi è un impianto artificiale, un impianto artificiale costituito da due sostanzialmente
00:31:26gusci di metallo che vengono a sostituire l'area, la superficie articolare del ginocchio.
00:31:35Esistono differenti tipi di protesi, in quanto non esiste una protesi ideale.
00:31:42Sulla faccia della Terra siamo a 8 miliardi, non possiamo fare 8 miliardi di protesi, però
00:31:46i morfotipi che le persone ricadono tutte quante all'interno di un certo numero limitato
00:31:56di morfotipi, per cui sono state sviluppate e studiate determinate tipologie di protesi
00:32:01e insieme alla tipologia di protesi sono state anche studiate e si evolvono continuamente
00:32:07differenti modi di impiantare la protesi. Questo solo per dire che la protesi di ginocchio,
00:32:14come le di anca, di caviglia, di spalla, sono comunque dei vestiti tagliati su misura e fatti
00:32:21sulla persona. Di fatto esistono due grossi tipi di protesi, le protesi monocompartimentali
00:32:29e le protesi cosiddette totali. Devo per forza fare un breve richiamo di anatomia, sarò brevissimo
00:32:34in dolore. L'articolazione del ginocchio, in accennava già prima il dottor Dini, in realtà
00:32:39è costituita da una prima articolazione tra femore e rotula e dall'articolazione tra
00:32:46femore e la tibia. In realtà l'articolazione tra femore e tibia è divisa in due parti, una
00:32:52parte esterna e una interna, quindi è come se avessimo tre articolazioni e ciascuno di
00:32:56questi tre compartimenti può andare isolatamente incontro a artrosi. Quindi abbiamo sviluppato,
00:33:03sono state sviluppate delle artrosi che definiamo monocompartimentali che possono sostituire
00:33:08l'area articolare solo di uno di questi compartimenti. In realtà si possono anche mettere due protesi
00:33:14monocompartimentali, però sono casi estremamente rari in pazienti che rispondono a determinate
00:33:21caratteristiche. La protesi totale invece è la protesi che sostituisce completamente la
00:33:26superficie articolare. Ancora una volta esistono tanti modelli di protesi in quanto i morfotipi
00:33:34sono diversi e noi cerchiamo di adattare questa protesi a quel paziente, cercando di essere
00:33:43quanto più fit possibile, cioè che sia veramente tagliata su misura. Per quanto riguarda come si
00:33:51impianta una protesi molto sinteticamente, incisione più o meno anteriore, lievemente
00:33:55spostata medialmente, in modo che se nei tempi successivi il paziente dovesse inginocchiarsi
00:34:02non vada ad appoggiarsi proprio sulla cicatrice, si espone l'articolazione e una volta esposta
00:34:08all'articolazione si fa un ultimo check, un ultimo controllo. Il paziente che arriva alla
00:34:13protesi è un paziente che è già stato visitato, probabilmente visto molte volte, ha fatto delle
00:34:17lastre, forse una risonanza, un attack, quindi arriva all'intervento già con un programma
00:34:23preciso di protesizzazione come impianto e come metodica. Però possiamo fare un ulteriore
00:34:29check in sala operatoria per vedere, diviso, se ci sono delle altre situazioni che possono
00:34:34farci cambiare indirizzo, nel senso di trovare, di utilizzare un'altra protesi o un'altra
00:34:41tecnica chirurgica. Questo ancora una volta perché deve essere un intervento fatto proprio
00:34:45su misura per il singolo paziente. Per il paziente. Dottoressa, per questo intervento
00:34:49che tipo di anestesia viene quindi effettuata? Dunque, per la protesica di ginocchio diciamo
00:34:57che il gold standard tra le anestesie che usiamo a fare, il gold standard è rappresentato da un
00:35:05tipo di anestesia locoregionale che chiamiamo anestesia spinale o subaracnoidea, dato lo spazio
00:35:13anatomico dove andiamo ad agire. Nell'immagine vediamo la posizione a cui noi invitiamo il
00:35:21paziente a stare. Questa è la corretta posizione che il paziente deve assumere in sala di preparazione
00:35:28dove vediamo il paziente con il capo guidato in avanti e la colonna esposta tutta all'esterno
00:35:34verso la parte dove starà l'anestesista in modo da esporre tutti i dischi intervertebrali
00:35:42a disposizione dell'anestesista che prendendo dei punti di repere che corrispondono a livello
00:35:49della cresta eliaca va ad interagire facendo una puntura, una piccola puntura preceduta
00:35:58da un po' di anestetico locale per evitare che il paziente diciamo senta il fastidio del
00:36:06lago da spinale mentre adesso nel video vediamo proprio come agisce direttamente il
00:36:11farmaco entrando all'interno dello spazio subaracnoideo. Ecco vedete l'ago che penetra
00:36:20a livello qua siamo più o meno per una protesi di ginocchio andiamo a lavorare su una lombare
00:36:263 e 4 e una volta raggiunto il individuato diciamo il punto esatto ci preciso ci tengo
00:36:35a precisare che si tratta di una tecnica blind è una tecnica cieca noi non abbiamo ecografo
00:36:40per eseguire questa tecnica ma è grazie alla nostra esperienza presso la nostra struttura
00:36:46ne facciamo tantissime durante l'anno solo in un giorno facciamo oltre 10 protesi e quindi
00:36:54oltre 10 spinali al giorno per cui questa è la tecnica come vedete stiamo meno di 5
00:37:02minuti a eseguire la pratica la tecnica consiste nell'andare a bloccare il dolore nel momento
00:37:10esatto in cui viene iniettata questa soluzione è un mix di anestetici locali e coadiuvanti
00:37:17che noi aggiungiamo il paziente avvertirà nello stesso esatto istante una fortissima sensazione
00:37:24un'intensa sensazione di calore formicolio e intorpidimento che va dall'ombelico in giù
00:37:31è una tecnica che viene usata per tutte le chirurgie che vanno al di sotto dell'ombelico
00:37:39quindi per la chirurgia protesica direi che è l'ideale il paziente avverte queste sensazioni
00:37:45che non sono sgradevoli perché alla visita anestesiologica di cui parlavamo prima il paziente
00:37:50ne verrà a conoscenza sarà avvertito di tutto questo quindi sarà preparato ad affrontare questa
00:37:57sensazione se desidera il paziente sarà sedato leggermente proprio per evitare di muoversi durante
00:38:06la procedura è una tecnica sterile bisogna stare molto attenti fermi e collaborare quindi bisogna essere
00:38:12vigili ma nello stesso tempo rilassati e sarà tutto il nostro team a collaborare a far rilassare
00:38:18il paziente a tranquillizzarlo perché possiamo anche garantire il continuo della sua riduzione
00:38:27d'ansia della sua di un po' di sedazione durante l'intervento chirurgico perché ripeto tutto questo
00:38:34avviene in sala di preparazione mentre quando entreremo in sala operatoria il paziente potrebbe
00:38:40essere ansioso ma invece possiamo continuare a offrire una sedazione il chirurgo in questo
00:38:46caso lavora con degli arti morbidi e rilassati pur essendo il paziente vigile e sveglio e il
00:38:56paziente non si renderà conto di essere operato perché non avrà dolore e quindi ne intra e ne posto
00:39:05modi dottor vieni esistono delle mini protesi e quando vengono appunto eseguite e che vantaggi
00:39:12presentano si le accennava poco fa il dottor cattani ovvero sono delle mini protesi protesi
00:39:19monocompartimentale qualcuno dice anche mezze protesi cioè il gergo ormai è diverso quando vengono
00:39:26impiantate ha detto prima dottor cattani quando c'è un'usura di un singolo compartimento che può essere
00:39:31il compartimento mediale il compartimento laterale o isolatamente la femmora rotulea quando vengono
00:39:38eseguiti quindi soltanto in pazienti sia che possono sia giovani che meno giovani non è in base
00:39:44all'età che si stabilisce se seguire una mini protesi o chiamiamolo simbolo simbolo compartimentale
00:39:50o meno i vantaggi sono rappresentati dalla rapida ripresa da parte del paziente perché si esegue
00:39:59con incisione più piccola dei tagli più piccoli il resto del ginocchio non viene toccato i legamenti
00:40:06non vengono toccati quindi diciamo che senza esagerare se una protesi normale in un mesetto
00:40:13riesce a camminare quasi senza stampelle la protesi monocompartimentale già a tre settimane
00:40:19due settimane qualcuno quindi si guadagna insomma è un recupero molto più veloce è
00:40:26diciamo che la differenza sostanziale che avverte il paziente quello che mi dicono i pazienti
00:40:32dopo aver seguito questo intervento è che sentono il ginocchio un po più suo perché ovviamente
00:40:37una cosa è impiantare una protesi totale in cui comunque sostituisci un intero una intera
00:40:42articolazione o comunque ricopri diciamo così l'intera articolazione mentre invece le
00:40:47protesi monocompartimentali il paziente quasi non si accorge di averle il corpo estraneo
00:40:52però ci deve essere la giusta indicazione perché se forzare un'indicazione per una protesi
00:40:58diciamo così piccola una monocompartimentale in un paziente che non ha la giusta indicazione
00:41:04e necessita di eseguire una protesi tricompartimentale può essere un grave errore perché il paziente
00:41:09dopo poco tempo non starà bene e ha bisogno di seguire la protesi completa quindi la giusta
00:41:14indicazione prima di tutto assolutamente allora c'è una domanda buonasera sono tiziana e soffro
00:41:21di artrosi al ginocchio no questa l'abbiamo già fatta scusate ho sbagliato buonasera chiedevo
00:41:26che durata una protesi al ginocchio se impiantata prima di 60 anni ci può essere la necessità di una
00:41:33sostituzione della protesi ci scrive mario chi vuole rispondere ma posso rispondere
00:41:38prego dottor carpani no una protesi di per sé non ha un termine non partiamo mai a fare una
00:41:46protesi pensando che poi verrà sostituita il pezzo anatomi il pezzo fisico della protesi è metallo
00:41:53difficilmente si usura si può usurare il polietilene cioè quella spessore che si mette tra il femore
00:41:58la tibia ma soltanto in determinate condizioni piuttosto particolari quindi la protesi viene fatta per
00:42:05rimanere può succedere che sia necessario sostituirla per altri motivi è più facile
00:42:13sostituire una protesi monocompartimentale rispetto a una protesi totale ma ambe due possono essere
00:42:18tranquillamente sostituite però possiamo tranquillizzare la signora se la protesi l'indicazione
00:42:23era corretta è stata posizionata correttamente e non insorgono dei fatti esterni particolari la protesi
00:42:30dura dura dura nel tempo dottor modoni dopo l'intervento chirurgico il paziente viene seguito
00:42:35anche dal medico di famiglia nel posto operatorio oltre che sicuramente dell'ortopedico in che modo
00:42:41certo diciamo che il medico di famiglia nel posto operatorio diventa un trade union di quelli che sono
00:42:47gli specialisti che sono interessati sicuramente il paziente verrà seguito sia per quanto riguarda la
00:42:54terapia antalgica successiva all'intervento sia per una profilassi tromboembolica che di solito
00:43:00viene viene eseguita nel posto intervento nonché per la successiva terapia riabilitativa che
00:43:06porterà il paziente al miglioramento della della dell'articolazione e il quindi il compito fondamentale
00:43:18in questo caso è quello del recupero funzionale in realtà il medico di famiglia in questo caso può
00:43:25diventare anche un rinforzo psicologico per il paziente non è non è non è non è raro trovare
00:43:33nei miei ambulatori dei pazienti che a volte tornano a mareggiare dopo un intervento oppure sulla
00:43:38lentezza del recupero sono a volte a volte non credono di tornare come diceva anche il dottor
00:43:46sentono meno il ginocchio loro sentono sentono differenza non sono più quello di prima quindi
00:43:52c'è anche un supporto di natura psicologica oltre che appunto fare un collettivo essere la persona di
00:44:01riferimento per il paziente all'interno di diversi professionisti che operano intorno al al paziente
00:44:08quindi sia l'ortopedico sia il fisioterapista certo certo certo grazie dottore vediamo allora come è andata
00:44:13questa paziente che è stata operata quindi siamo arrivati alla nostra rubrica l'ho vissuta così sigla
00:44:26pronto buonasera sabrina buonasera grazie davvero della sua testimonianza ci racconti quello che l'è successo
00:44:33allora praticamente a circa 45 anni ho iniziato a avere i primi disturbi di ginocchio gonfio dolore alla gamba
00:44:43camminavo male e dopo il medico di famiglia mi ha detto di fare una risonanza e poi una visita ortopedica
00:44:53e
00:44:54sono appunto sono andata dal professore di francesco l'ospite da voi il quale mi ha consigliato di fare una
00:45:05una un ciclo di infiltrazioni con gli acido ialuronico e questo diciamo che è stato molto positivo perché per un
00:45:15paio
00:45:15d'anni ho proceduto la vita normale ho lavorato normalmente dopo due o tre anni però è successo che il
00:45:26dolore è
00:45:27ritornato sempre più forte e abbiamo provato a fare altri due cicli nel giro di due anni di acido ialuronico
00:45:38ma
00:45:38questa volta alto peso molecolare e fino a diciamo quest'anno a maggio quando dopo diversi esami di
00:45:50raggi eccetera abbiamo optato per fare l'intervento intervento di protesi parziale al ginocchio e sono
00:46:03stata molto contenta perché è cambiata veramente la qualità della vita della giornata insomma poi alla
00:46:09fine uno insomma quando vive col dolore è veramente brutto insomma è amaro ed è difficile bene grazie
00:46:16grazie davvero per aver telefonato faccio commentare il suo caso quindi al suo ortopedico proprio che qua
00:46:20francesco ghidini grazie davvero signora grazie grazie grazie arrivederci dottore si sabrina diciamo che
00:46:27è l'esempio dei pazienti giovani con artrosi perché è molto giovane per tanti anni ho cercato di
00:46:34collaborazione con lei tra fisioterapie e terapie infiltrative di portare avanti un ginocchio per
00:46:39cercare di evitare questo intervento quando arrivi però a un certo punto in cui l'artrosi è veramente
00:46:45conclamata non risponde più a certe tipologie di trattamento abbiamo preso una decisione insieme di
00:46:51eseguire questo intervento tra l'altro ci tenevo particolarmente perché è la sorella di mia collega di
00:46:57sala operatore molto brava e quindi quando operi qualcuno a cui tieni eri anche preoccupato però
00:47:03sono molto contento ci teneva a fare un intervento ci tengo moltissimo a questa persona quindi sono
00:47:08contento che stia bene insomma però devo dire che ha espresso comunque soddisfazione perché insomma
00:47:12rimasta assolutamente contenta sabrina di quello che lei ha fatto e sarà stata bravissima anche poi nel
00:47:17posto operatorio quindi le chiedo dottore cattani in quanto tempo poi il paziente dopo l'intervento
00:47:23torna a camminare insomma guidare quali sono poi gli step che arrivano dopo l'intervento
00:47:29dobbiamo dire che negli ultimi vent'anni c'è stato un enorme sviluppo delle tecniche che definiamo
00:47:36peri operatorie cioè tecniche che si utilizzano nei confronti del paziente subito prima durante
00:47:41subito dopo l'intervento con lo scopo di ridurre il dolore il versamento all'interno dell'articolazione
00:47:48globalmente l'edema della gamba nei decenni passati gli anni 70 80 90 quando ancora queste tecniche non
00:47:56erano sviluppate il fastidio nel posto operatorio era tale che la riabilitazione poteva essere iniziata
00:48:03solo diverso tempo dopo e il paziente rimaneva inabile per un certo periodo di tempo questo
00:48:09comportava un altro problema e cioè che il ginocchio tendeva ad irrigidirsi e quindi ad allungare
00:48:14ulteriormente i tempi poi di recupero con queste nuove tecniche siamo riusciti veramente a ridurre
00:48:21tantissimo il dolore e il versamento post operatorio al punto che oramai da molti anni non mettiamo
00:48:27neanche più i drenaggi all'interno dell'articolazione per il primo giorno 2 come si faceva un tempo
00:48:32proprio per svuotare il ginocchio e abbiamo ginocchi a meno gonfi adesso di quando mettevamo i drenaggi anni fa
00:48:38quindi questo ci consente oggi di far camminare il paziente con bastoni quindi protetto però mettendo
00:48:45il carico sulla articolazione sulla gamba sin dalla mattina dopo l'intervento nelle cliniche c'è sempre
00:48:52il fisioterapista che la mattina dopo insegna al paziente come si cammina con i bastoni qual è il
00:48:58grado di carico che può dare e quindi stimola il paziente a camminare anche abbastanza nei primi
00:49:04giorni. La dimissione di solito avviene dopo 3 giorni nelle monocompartimentali anche 2 in certi
00:49:11casi e 4 nelle totali. Dal giorno dopo è opportuno che il paziente inizi subito un percorso
00:49:17riabilitativo che in queste condizioni chiaramente è molto più veloce rispetto ai tempi passati
00:49:23possiamo dire che il percorso riabilitativo iniziale fondamentale è stato ai 20-30 giorni dopo
00:49:29l'intervento. Dopo questo periodo il paziente è sufficientemente autonomo, abbandona i bastoni
00:49:34tendenzialmente dopo 10-15 giorni, noi suggeriamo al paziente in casa ma anche in clinica se si
00:49:41sente di fare qualche piccolo passo, di stare un po' in piedi senza bastoni, se se la sente
00:49:45lo può fare e quindi si ha una prima fase riabilitativa che porta il paziente a tornare
00:49:51a fare le proprie attività quotidiane più di basso intensità fisica già dopo una ventina di giorni
00:49:59circa. Ovviamente per quello che riguarda un'attività fisica più intensa invece il discorso un pochino
00:50:05cambia, attività fisica intensa intendo la quotidianità però in tutti i suoi aspetti, quindi che posso dire
00:50:12salire su un autobus con una valigia, andare a fare una passeggiata in montagna, cose più impegnative
00:50:17richiedono comunque un paio di mesi di gestione, pian pianino, step by step per cercare di arrivare
00:50:27poi ad una vita normale, una ripresa completa dopo l'intervento chirurgico.
00:50:33Dottoressa Romano, nei pazienti che presentano più patologie e non è quindi consigliato eseguire
00:50:39gli interventi chirurgici, esistono delle terapie alternative?
00:50:45Ad oggi direi assolutamente di sì. I colleghi Dini e Cattani hanno già dato parzialmente la risposta
00:50:53ai nostri utenti in precedenza quando hanno parlato di infiltrazioni di acido ialuronico che funziona tanto.
00:51:00Il dottor Cattani ha parlato di PRP, è una sigla inglese che sta per plasma fresco congelato,
00:51:07è una iniezione di plasma che viene presa da un prelievo ematico prelevato appunto allo stesso paziente,
00:51:18di questo sangue se ne preleva solo la parte a noi interessata perché ha il ruolo rigenerativo,
00:51:26quindi fa parte di quella cerchia della medicina rigenerativa che ad oggi ci consente di offrire
00:51:33a questa porzione di pazienti che purtroppo per diverse motivazioni non possono essere operate,
00:51:40possiamo offrire queste ed altre novità come l'ossigeno o zonoterapia.
00:51:47Intanto lei ha già risposto a Cristina perché una domanda era proprio rispetto a questo tipo di infiltrazioni,
00:51:52quindi lei giustamente ha già detto sono utili, quindi Cristina non leggo la domanda perché
00:51:56assolutamente sì, continuerei a parlare dell'ossigeno o zonoterapia,
00:52:04sono delle infiltrazioni che possono essere effettuate per via intraarticolare,
00:52:10ma le facciamo anche per via sistemica, perché l'ossigeno con aggiunta di una molecola di ozono
00:52:19ha un'azione, svolge un'azione altamente antinfiammatoria ed antidolorifica,
00:52:29in tal modo cosa succede? Che va a ridurre la tensione, la trazione diciamo della muscolatura
00:52:38e quindi ammorbidisce l'arto e il paziente si muove meglio e comincia a muovere meglio
00:52:46la gamba, l'arto interessato. L'ossigeno o zono è una delle ultime novità in campo di medicina
00:52:56rigenerativa, invito tutti a provarla perché dà veramente dei grandi risultati, i cicli variano,
00:53:04si comincia con una seduta settimanale per circa 6 mesi e poi dopo si procederà con le sedute
00:53:14di mantenimento che saranno di 1-2 circa ogni anno, non di più. Queste sono le novità della medicina
00:53:28rigenerativa che possono andare, è chiaro che non sostituiranno mai una protesi di ginocchio,
00:53:34però per questa cerchia di pazienti che purtroppo hanno queste problematiche noi possiamo offrire
00:53:40questo. Queste soluzioni sono adatte ovviamente a loro che non possono in nessun modo essere sottoposti.
00:53:47Grazie dottoressa. Bene, siamo arrivati alla conclusione della seconda parte, quindi davvero
00:53:52qualche istante e poi torniamo sempre qui a Check Up Salute e Benessere e continuiamo
00:53:56a parlare di artrosi del ginocchio. A tra poco, vi aspettiamo!
00:54:20Ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere, ripartiamo per l'ultima parte del programma,
00:54:25mi dicono che c'è una telefonata. Pronto? Buonasera Mara!
00:54:29C'era, la telefonata c'era, però insomma... Mara, adesso recuperiamo subito la linea.
00:54:36Intanto partiamo con una domanda. Buonasera, sono una donna di 57 anni, normo peso e da
00:54:41una decina di giorni ho male al ginocchio sinistro, iniziato dopo qualche partita a padel.
00:54:48Sto prendendo antinfiammatori da 7 giorni in attesa di una visita ortopedica. Nel camminare
00:54:53ho dolore nella rotula, come se dovesse scrocchiare. Cosa potrebbe essere? Dottor Dini,
00:54:59risponde lei? Sì, diciamo che la rotula è il primo campanello di allarme, nel senso
00:55:07che quando si fa sport, a volte anche in maniera eccessiva, non lo so nel suo caso, ma senza
00:55:13neanche una preparazione atletica magari adeguata, la prima cosa che fa male è la rotula.
00:55:18si sente dire scrocchia, ma in realtà è un deficit muscolare che fa alterare la mobilità
00:55:26della rotula e quindi si sente questa necessità di scrocchiare la rotula e determina questo
00:55:29male. Ovviamente dovrà fare la visita per verificare che quello che sto ipotizzando possa
00:55:36essere... però non direi niente di particolare. Niente di particolare, bene, quindi insomma
00:55:40abbiamo cercato di tranquillizzare la nostra telespettatrice. Dottor Dini, proseguo con
00:55:45lei. Si può praticare sport con la protesi oppure controindicato? Magari faccia qualche
00:55:50esempio anche rispetto ai tipi di sport che vanno più o meno bene, sono più o meno
00:55:54controindicati.
00:55:54Allora, questa è una delle domande che vengono sempre fatte in ambulatorio.
00:55:58Si può fare sport. Detto questo, vediamo un po' di parentesi, nel senso che io dico
00:56:05sempre che si può tornare a fare sport per il tipo di sport per cui uno è già pratico.
00:56:11Se uno non ha mai sciato, non consiglio di andare a sciare dopo aver fatto la protesi.
00:56:16Se uno non ha mai giocato a tennis, non inizia a giocare a tennis dopo la protesi. Ci sono
00:56:22degli sport che possono essere raccomandati e quelli meno raccomandati. Tra gli sport raccomandati
00:56:28c'è anche la camminata veloce, passeggiata in montagna. Sono degli sport leggeri che
00:56:32può praticare un po' chiunque. Bicicletta. Diciamo che invece gli sport meno raccomandati
00:56:39ma che possono essere eseguiti sono il tennis, suggerito il doppio, golf, lo sci, sempre per
00:56:46chi ha già un'attitudine a quel tipo di sport. Non è consigliato perché? Non perché
00:56:54non si può eseguire il gesto atletico ma perché si rischia di andare a rovinare l'impianto
00:56:59degli sport ad alto impatto. Se mi si chiede se posso tornare a giocare a calcio dopo un
00:57:03intervento di protesi, la mia risposta è quasi sempre no perché si rischia di rovinare
00:57:08l'impianto. Come ha detto prima il dottor Catani, abbiamo sì due componenti metalliche
00:57:13ma l'inserto all'interno è di polietilene, grezzamente diciamo plastica, che nonostante la
00:57:19tribologia dei materiali negli ultimi anni ci abbia permesso di avere dei materiali
00:57:23sempre più resistenti negli anni, non sappiamo quanto può durare questo materiale sottoposto
00:57:28a stress atletici come lo sport, come il calcio, patologia, sport ad alto impatto.
00:57:35Certo, quindi insomma ci vuole cautela.
00:57:37Sì, mentre invece il tennis, lo sci, o comunque nuoto tranquillamente, bicicletta tranquillamente.
00:57:44Insomma adesso il padel va tutto di moda, quindi insomma il padel devo dire però, da quando
00:57:49va di moda siccome avete anche diversi casi, no? Perché poi le persone insomma alla fine
00:57:54hanno delle problematiche legate anche a questa nuova moda di giocare.
00:57:58Sì, hanno sostituito il calcetto col padel molti e...
00:58:01In effetti avete un po' delle persone che poi hanno bisogno di una visita dall'ortopedico.
00:58:06Abbiamo recuperato Mara. Pronto Mara?
00:58:08Sì, buonasera.
00:58:10Buonasera lei.
00:58:10Volevo dare anch'io la mia testimonianza che sono stata operata 15 giorni fa dal dottor
00:58:18Dini e volevo ringraziare perché è stata una persona carinissima.
00:58:24Tutte le mattine ci veniva a trovare e sentire come avevamo passato la notte, come eravamo
00:58:32passata la giornata. Anche l'anestesista e anche il pre...
00:58:40Prima dell'intervento in sala operatoria la signora e l'anestesista sono stati carinissimi
00:58:50che veramente non mi sono sentita non di essere in sala operatoria ma...
00:58:58Molto accolta, molto protetta, insomma in buone mani e insomma con grande empatia.
00:59:03E volevo ringraziare veramente la città di Parma perché mi sono sentita davvero e anche
00:59:11adesso vado a fare la fisioterapia da Tommaso che ci fa stringere i denti però è bravissimo
00:59:19e uno professionale anche lui. E volevo ringraziare perché io faccio le scale, cammino e...
00:59:28Sino a oggi dico tutto bene, spero che continui.
00:59:33Assolutamente sì, l'auguriamo Mara, quindi insomma adesso la faccio ringraziare dal suo
00:59:37ortopedico visto che ha chiamato però devo dire che insomma tutto il team l'ha soddisfatta
00:59:41quindi insomma è stata contenta e quindi dà una pronta esperienza, insomma l'intervento
00:59:45chirurgico non è mai bello però in realtà se viene ben eseguito e una persona poi si sente
00:59:49a proprio agio è più semplice superare questo momento. Tommaso viene sempre, è fisioterapista
00:59:54io lo dico ogni volta in questi interventi il ruolo è fondamentale del fisioterapista
00:59:58ma anche il paziente è fondamentale, deve avere la motivazione giusta, essere
01:00:02collaborativa e fare esercizi anche a casa poi quando le daranno. Grazie Mara, faccio
01:00:06commentare quindi al dottor Dini, grazie per aver telefonato, buona guarigione, ma insomma
01:00:12già mi sta bene, due settimane fa già le scale. Infatti la voglio intanto ringraziare
01:00:16per la testimonianza e l'abbiamo operata due settimane fa quindi è una cosa molto recente
01:00:22e mi fa veramente piacere che stia bene anche se come ha detto anche lei la seguivo tutti
01:00:27i giorni quindi sapevo che sarebbe stata bene sin da subito e ha fatto bene a sottolineare
01:00:32il fatto che sta facendo una fisioterapia come ha detto lei ci fa sudare, abbiamo parlato
01:00:38poco di fisioterapia ma io dico sempre che il 50% è l'intervento, il resto poi è tutto
01:00:43impegno da parte del paziente e corretta fisioterapia.
01:00:46Assolutamente, quindi insomma anche quello sì sì lo diciamo, lo diciamo stessera non c'è
01:00:50la fisioterapista però l'avete detto più volte che il ruolo è comunque fondamentale.
01:00:54Bene, dottor Modoni l'artrosi è una patologia cronica che accompagna il paziente quindi per
01:01:00anni, avevo detto che è degenerativa quindi insomma non può ovviamente che peggiorare, si
01:01:04può cercare anche invece in qualche modo insomma di fermare quello che appunto è il passaggio
01:01:09negativo della patologia. Come cambia appunto nel tempo il rapporto poi con il medico di
01:01:14famiglia e il paziente poi nella gestione di questa malattia che abbiamo capito appunto
01:01:18prosegue e ahimè non si arresta.
01:01:21Esatto, il medico di famiglia ricordo è il medico che si interessa delle patologie croniche
01:01:26del paziente quindi è il medico che segue il paziente. Come abbiamo visto, abbiamo sentito
01:01:32il dottor Cattani anche nel corso del tempo sono in sorte nuovi modi per trattare, abbiamo
01:01:42parlato di PRP, abbiamo parlato anche di ozono, quindi il paziente come si rapporta a questi
01:01:47nuovi mezzi? A volte è impaurito, a volte non si fida della novità, allora è ovvio che
01:01:57ha sempre bisogno del rapporto con il medico di famiglia che si pone anche, come dicevamo
01:02:03prima, a cavallo tra l'ortopedico e una terapia fitoterapica, una magnetoterapia, una tecarterapia
01:02:13che sono comunque delle terapie più conosciute. In questo momento evolve anche il rapporto con
01:02:19il medico di famiglia quindi si può pensare ad un eventuale anche in comunione diciamo
01:02:27con i colleghi come abbiamo parlato prima di una telemedicina, di un rapporto più diretto
01:02:33con il paziente e più immediato per diagnosi o meglio prevenzione, diagnosi e poi supporto
01:02:40al paziente anche successivamente all'intervento o a queste nuove terapie di supporto perché
01:02:45anche io per esempio mi trovo molti pazienti che sono anziani, molti pazienti che o non
01:02:50se la sentono o non trovano per pluripatologie, non trovano indicazione di un intervento chirurgico
01:02:55quindi vanno accompagnati sia in un pre e in un post terapie. Hanno paura perché obiettivamente
01:03:04hanno paura ad approcciarsi a nuove terapie quindi hanno bisogno di essere accompagnati.
01:03:09Quindi ripeto il medico di famiglia in questo caso interviene cambiando il rapporto anche
01:03:15in questi tempi dove lo sappiamo tutti. Il paziente si informa, il paziente parla con
01:03:18l'amico, il paziente parla con il dottor Google. È un problema che ritorna per ogni patologia
01:03:24che vediamo, per ogni problematica che vediamo. Quindi il paziente viene preparato dal medico,
01:03:29dagli specialisti, sa che l'amico ha fatto quello, l'amico ha fatto quello e magari propone
01:03:35una terapia. Anche perché c'è il paziente innovatore, che io li chiamo innovatori,
01:03:41quindi vogliono provare sempre quello di nuovo che c'è, mentre il paziente conservatore
01:03:45che invece è il paziente che si attiene a una classica fisioterapia, che dice
01:03:49conosco il fisioterapista, conosco il Tommaso di turno, mi fido e quindi voglio fare quello
01:03:55che lui mi consiglia. Quindi il rapporto evolve per me, che sono anche un ragazzo giovane,
01:04:02un medico giovane, in un rapporto più immediato, in un rapporto più incisivo, sia dal punto
01:04:09di vista della prevenzione, che ovviamente come sappiamo è molto importante, perché
01:04:15ovviamente queste patologie stanno indietreggiando d'età, quindi sempre più ragazzi giovani
01:04:20vengono colpiti. Quindi la prevenzione, lo stile di vita, l'educazione motore, come abbiamo
01:04:24detto prima, la perdita di peso. Sappiamo che l'obesità è una patologia che sta incrementando,
01:04:29quindi questo tutto peggiora, fenomeni artrosici, ma soprattutto anche nel post intervento chirurgico,
01:04:36nelle post terapie, quindi il paziente deve trovare nel medico di famiglia il punto di
01:04:41riferimento, tralasciando invece altri riferimenti che sono gli amici, colleghi, pazienti o internet.
01:04:50Grazie dottore, assolutamente. C'è un'altra telefonata. Pronto? Buonasera Deborah.
01:04:56Buonasera, buonasera a tutti. Grazie, buonasera, grazie per la sua partecipazione e ci racconti,
01:05:01insomma anche lei ha avuto dei problemi con il ginocchio. Sì, allora sono una paziente del
01:05:05dottor Vini, allora io avevo una diagnosi di ginocchio con una gonartrosi severa con scompenso
01:05:13e il marismo. Praticamente parecchi anni fa ho avuto una caduta su di sci, mi sono fratturata
01:05:18tibie perone, composta e non è stata trattata chirurgicamente. Nel tempo la gamba è diventata
01:05:25sempre più storta e con dolore, ultimamente il ginocchio era flesso, non si discendeva più
01:05:32completamente. Permetto che sono sportiva, gioca a tennis anche a livelli agonistici e faccio
01:05:40un lavoro dove sono sempre in piedi. Quindi sono arrivata a un punto che facevo fatica
01:05:45sia sul lavoro che nello sport. Gioppicavo sempre e l'autonomia nello stare in piedi era
01:05:51veramente poca, dovevo sempre e spesso tenere il ginocchio in scarico. Quindi anche i trattamenti
01:05:57conservativi erano inutili. Quindi con il dottor Vini abbiamo deciso di fare l'intervento
01:06:03di protesi totale, nonostante la giovanità per una protesi al ginocchio o 54 anni, appunto
01:06:11per poter tornare in campo e migliorare la vita quotidiana.
01:06:15Lei che sport fa? Tennis principalmente e anche sci. Giustamente, voleva essere in forma,
01:06:24no? Poi chiama lo sport e lo vuole praticare bene a certi livelli. Poi ho anche lavoro in
01:06:30ambito sportivo. Il dottor Vini mi ha operata il 9 maggio, l'intervento è andato molto bene,
01:06:37lui è stato molto scrupoloso, mi ha seguito veramente molto molto bene, veramente molto
01:06:43bravo. Comunque ha definito il mio ginocchio molto complesso. Poi il post-operatorio, dopo
01:06:50io ci ho messo molto del mio, è stata importantissima e fondamentale la fisioterapia, la piscina
01:06:58per un recupero dell'articolarità che ho sempre fatto tutto in modo molto costante. In questi
01:07:05ultimi due mesi anche un buon rinforzo muscolare e ieri ho fatto il controllo con il dottor
01:07:10Vini, lui molto contento del ginocchio, anche io parecchio e ora sono quasi pronta per tornare
01:07:16in campo e anche nella vita quotidiana non ho più dolore, non lo applico più, quindi
01:07:21sono veramente contenta e soddisfatta. Bene, grazie, grazie davvero per questa testimonianza.
01:07:29Bene, grazie a voi. Grazie, vista che è fresca fresca di controllo, quindi insomma sappiamo
01:07:32che sta bene, quindi il dottore è soddisfatto, intervento perfettamente riuscito e lei sicuramente
01:07:37è stata molto brava della gestione del posto operatorio. Grazie davvero, faccio commentare
01:07:42il caso, visto che è stata una sfida, ha detto che aveva un ginocchio complesso e difficile,
01:07:47quindi insomma è stato bravo davvero, grazie. Esatto, esatto, una sfida per me e anche per
01:07:50lui. Bene, bene, bene, assolutamente vinta questa sfida, grazie. Esatto. Grazie davvero,
01:07:57grazie. Dottor Dini, quanti complimenti, sarà contenta? Sì, sono molto contenta, ma soprattutto
01:08:01per la paziente perché ha deciso lei, come ho detto io, un caso complesso perché servirebbe
01:08:08una foto per far capire quanto era storto questo ginocchio, nel senso che era un bar
01:08:13ovviamente molto importante che non estendeva neanche a martellate, quindi anche nel posto
01:08:20intervento è stato un po' complesso, però è andato bene e quello che è importante definire
01:08:26su di lei è che dopo il primo controllo, lei no, perché stava bene, aveva tolto già
01:08:31il dolore, ma io ero preoccupato perché il ginocchio era tornato flesso come prima, quindi
01:08:35non riusciva a estendere del tutto, non fletteva bene del tutto, quindi come ha detto lei l'ho
01:08:40seguita, ma perché io ci tengo parecchio, quindi se non vedo che le cose vanno come voglio
01:08:44io, se devo... Sì, insomma, giustamente aveva un etoraggio molto stretto.
01:08:48E l'ho mandata in acqua, perché molto spesso nelle ginocchia rigide le terapie in acqua
01:08:54possono aiutare e ormai siamo a distanza di maggio, siamo a novembre, siamo quasi cinque
01:08:59mesi, sei mesi, sei mesi, sei mesi, siamo andati, l'ho vista la tua zona controllo, devo dire
01:09:06ha avuto un recupero completo e sta aspettando soltanto il mio via per iniziare i tornei di
01:09:11tennis. Esatto, poi insomma tra un po' si va per la stagione, insomma per l'8 di dicembre,
01:09:15insolito per gli sciatori un po' la data X, vediamo se appunto si potrà rimettere di scia,
01:09:21assolutamente glielo auguriamo. Bene, dottoressa Romano, durante l'intervento ma cosa sente
01:09:26il paziente? Parliamo anche insomma di dolore, di situazioni, poi dorme, abbiamo detto è sveglio,
01:09:31con il tipo di anestesia ne abbiamo già parlato, insomma con la spinale, che rischi ci sono?
01:09:37Allora, i rischi, la domanda era volta per capire se sentono qualcosa o i rischi?
01:09:46Sì, sì, tutte e due, nel senso partiamo da quello che non l'abbiamo chiesto alle pazienti,
01:09:51però lei ci illustra insomma quelle che sono un po' le sensazioni e poi quelle che sono invece
01:09:55rischi per l'intervento chirurgico. Assolutamente sì, allora mi sento di rassicurare i pazienti
01:10:03che affronteranno questo tipo di intervento chirurgico, poiché in termini di dolore abbiamo
01:10:10già accennato parlando dell'anestesia locoregionale, della spinale, che non avranno più nessuna
01:10:17sensazione di dolore intra e post operatorio perché in base agli anestetici locali che andiamo
01:10:24ad usare, che hanno un'emivita più o meno lunga, il paziente anche 4-5 ore dopo l'intervento
01:10:31non avrà più dolore. Si lavora insieme nel team con gli ortopedici per avere una ripresa
01:10:38rapida di questi pazienti, quindi non devono avere dolore, per cui tiriamo via una sensazione
01:10:44di paura, non avranno dolore, noi vogliamo pazienti che l'indomani camminano, è vero
01:10:49dottori? Quindi enhanced recovery after surgery, subito dopo all'impiedi e in movimento, quindi
01:10:58dolore niente. Se dovessero, se temono di sentire qualcosa delle pressioni o quant'altro, nulla
01:11:06di tutto questo. Qualora l'ambiente che non è a loro familiare, lo capisco, potrebbero
01:11:14temere l'ambiente non familiare della sala operatoria, possiamo garantire, come dicevamo
01:11:19prima, una sedazione, una sedazione leggera che gli consentirà di riposare durante l'intervento.
01:11:26non c'è un intervento chirurgico o un'anestesia scevra di effetti collaterali o di non rischi.
01:11:38Li andiamo a ridurre lavorando in sicurezza. Gli effetti collaterali che ci possono essere
01:11:45durante un'anestesia locoregionale, riportati in letteratura, sono veramente distanti come
01:11:53numeri, nel senso che un paziente su cento può avere mal di testa pospinale, la cefalea
01:12:01pospinale, la più frequente, diciamo che il più frequente effetto collaterale è un'ipotensione
01:12:08vagale o sensazione di nausea e vomito, ma tutto questo viene trattato preventivamente
01:12:15o intraoperatoriamente si accade da noi anestesisti con molta serenità e con molta sicurezza.
01:12:23Quindi mi sento di rassicurare tutti i pazienti che temono qualunque side effect, come dicono
01:12:29i nostri amici inglesi, in questo senso. Mi sento di dare tanta sicurezza a questi pazienti
01:12:37perché entrano terrorizzati in sala e quindi siamo noi anestesisti che cerchiamo di trasmettere
01:12:45questo senso di sicurezza, perché mi permetto di fare un piccolo paragone. In letteratura
01:12:51americana noi anestesisti siamo stati paragonati ai piloti d'aereo, così come il pilota d'aereo
01:12:59prima di decollare fa la sua checklist, la controlla, controlla che tutto sia in perfetto
01:13:05funzionamento, dopodiché procede con il decollo. Ecco, allo stesso identico modo la letteratura
01:13:11paragonata a noi anestesisti. Non c'è una mattina che io, i miei infermieri, i miei strumentisti
01:13:17e i miei colleghi, tutti quanti nel team insieme non andiamo ad eseguire una completa checklist
01:13:24di ogni nostro device. Qualora tutto funzioni alla perfezione e tutto è al suo posto, solo in
01:13:33quel momento si può partire con l'intervento chirurgico. Quindi mi sento di suggerire a
01:13:40tutti coloro che volessero approcciarsi a un intervento chirurgico di protesi di ginocchio
01:13:45presso la nostra struttura città di Parma di procedere senza indugio e affidarsi a noi.
01:13:51A mani sapienti, a persone esperte, assolutamente. C'è un altro messaggio, dottore Cattani, c'è
01:13:57un messaggio per lei. Buonasera, vorrei ringraziare il dottor Cattani che mi ha operato di protesi
01:14:02al ginocchio dieci anni fa con grandi risultati perché sto benissimo. Quindi insomma complimenti
01:14:06anche a lei da Giuseppe. Ho tantissime altre domande, c'è anche una telefonata, mi spiace
01:14:12però il tempo a disposizione è davvero scaduto. Chiudo soltanto con un piccolo commento perché
01:14:17ci piace insomma anche parlare del presente ma anche del futuro. Quindi io chiedo come vedete
01:14:22il vostro futuro appunto professionale con le nuove tecnologie. Quindi brevemente telemedicina
01:14:27quindi per lei oppure intelligenza artificiale, robot, insomma chi vuole aggiungere qualcosa
01:14:32e poi siamo ai saluti. Dottor Modoni vuole partire a lei oppure insomma chiedo anche ai colleghi.
01:14:38Sì, come dicevo la telemedicina è il rapporto più immediato col paziente, essere utile
01:14:45al paziente fondamentalmente come diciamo prima sia in un'ottica preventiva sia in un'ottica
01:14:51post intervento. Visto che le tecnologie ce lo possono e ce lo devono consentire
01:14:58possiamo usarla a nostro favore per aiutare il paziente. Sicuramente come medico di famiglia
01:15:03mi sento di dire che la telemedicina è un'ottima opportunità per essere più vicino al paziente.
01:15:09Al paziente. Dottor Dini, lei un commento?
01:15:12Sì, se parliamo del futuro dobbiamo già considerare anche il presente, nel senso non è soltanto
01:15:17l'atto chirurgico che il robot di turno ci può aiutare ma le nuove tecnologie possiamo
01:15:22vederle attualmente. Quello di cui ho parlato da dottoressa Romano fa parte di un protocollo
01:15:27diciamo che attuiamo il nostro gruppo di ortopedie della città di Parma diretta dal dottor
01:15:31Travanti attua questo sistema che si chiama Fast Track da anni e abbiamo avuto dei risultati
01:15:36che sono stati brillanti. Per cui le nuove tecnologie non ci permettono soltanto di avere
01:15:42un qualcosa intraoperatorio che ci può essere di aiuto nella precisione, nella gestione del paziente
01:15:49durante l'atto chirurgico, ma la nuova tecnologia ci permetterà, questi sono gli scenari possibili,
01:15:55futuri, di avere anche tramite l'intelligenza artificiale magari avere una serie di dati
01:16:01che ci possono dare una predizione, i dati predittivi sull'esito di un intervento
01:16:07se dare delle informazioni a un computer sull'età del paziente, deformità del ginocchio, problematiche generali
01:16:16già quelle ci possono dare delle indicazioni future su come andrà questo paziente
01:16:21Per una previsione quindi?
01:16:22Sì, diciamo che l'intelligenza artificiale ci permetterà di far questo, poi è ovvio che il robot
01:16:27ne parliamo come una cosa di futuristico ma ormai è qualcosa che utilizziamo da anni
01:16:31Che fa parte della vostra esperienza professionale
01:16:34Sì, lo utilizziamo ormai normalmente
01:16:37Esatto, assolutamente performante. Vuole aggiungere qualcosa dottore anche lei?
01:16:40Poi siamo in chiusura
01:16:41Hanno già detto i due colleghi effettivamente
01:16:43Io voglio intendere la domanda su quello che può essere l'evoluzione in futuro della protesica
01:16:49Negli ultimi decenni sono stati fatti dei passi avanti nella confezione proprio della protesi
01:16:54e nella modalità di impiantarla
01:16:57Sicuramente ci saranno ancora degli step evolutivi
01:17:00però probabilmente il futuro è anche da andare a cercare nelle nuove tecnologie di ingegneria tessutale
01:17:07che facilmente affiancheranno sempre di più la protesica
01:17:12anzi forse in un futuro un po' più avanti sarà la protesica ad affiancare le nuove tecnologie
01:17:18Non credo che la protesica cesserà mai
01:17:23perché comunque noi oggi abbiamo parlato proprio del ginocchio
01:17:25ma avevamo poco tempo e comunque è un argomento molto ampio
01:17:28però sicuramente quando consideriamo il paziente artrosico consideriamo tutto il paziente
01:17:33e in questo senso vanno considerate anche altre cose oltre alla superficie articolare
01:17:38per cui probabilmente la protesica evolverà ancora e ci sarà
01:17:41però l'ingegneria tessutale sicuramente ha un futuro
01:17:44Darà un contributo importante
01:17:45Anche perché sulle cellule mesenchimali abbiamo parlato poco fa
01:17:47è una tecnica diciamo abbastanza recente
01:17:50non abbiamo ancora degli studi a lungo raggio
01:17:52quindi magari questa è la speranza che l'ingegneria tessutale
01:17:57l'ingegneria delle cellule mesenchimali
01:18:01qualcosa di rigenerativo ci possa portare a non operare più
01:18:03questo sarebbe il nostro più grande sogno
01:18:06Ah certo assolutamente
01:18:07Arrivare a non eseguire più interventi protesi
01:18:09In altre modalità
01:18:11Non siamo ancora lontani da questo ma la speranza è quella
01:18:14La speranza è quella insomma
01:18:15poi la medicina insomma i ricercatori lavorano tanto
01:18:18che sa che non ci siano poi delle belle novità per voi
01:18:20per i pazienti insomma per tutti
01:18:22Bene direi che insomma il tempo a disposizione è terminato
01:18:25grazie davvero
01:18:26siete stati bravissimi
01:18:27molto brillante
01:18:28un piacere quindi avervi rivisto tutti
01:18:30io ringrazio le tante persone che hanno scritto
01:18:32quelle che hanno telefonato
01:18:33insomma le testimonianze
01:18:35tanti complimenti rivolte ovviamente
01:18:37ai professionisti presenti questa sera a CECAP
01:18:39ringrazio la squadra che ha permesso questa diretta
01:18:42quindi regista Pier David Di Bello
01:18:44insieme ai colleghi Francesco Bia e Luca Carpigiani
01:18:46vi do appuntamento alla prossima settimana
01:18:48cambiamo come sempre tema
01:18:49parleremo di prevenzione, alimentazione, oncologia
01:18:52con altri autorevoli professionisti
01:18:54vi ricordo anche l'appuntamento in edicola
01:18:56il mercoledì con questo inserto appunto
01:18:58star bene appunto che parla di salute e di benessere
01:19:00che lancia anche il nostro programma
01:19:02grazie ancora a tutti per l'attenzione
01:19:03per la partecipazione
01:19:04grazie ancora a voi
01:19:05e buona serata o meglio
01:19:07buonanotte a mercoledì
01:19:08grazie a tutti
01:19:19grazie a tutti
01:19:49grazie a tutti
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