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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:06La spinta dell'autunno, cronaca documentata delle lotte sindacali di un anno fa, discussa
00:22oggi dai protagonisti.
00:26Una unità sindacale che faccia del sindacato un grande interlocutore della società moderna.
00:34Noi siamo pronti a tutto, a tutto, anche a morire.
00:37Ma siamo anche pronti alla lotta lunga, inesorabile, continua, fino a vittoria.
00:47Il presidente, per favore.
00:49L'operaio può capire tutto, come ogni essere normale.
00:53La costindustria spera ancora di poter strumentalizzare fatti per poter chiedere un contratto imposto in maniera autoritaria.
01:03Detto questo, noi siamo disposti a trattare.
01:07Si deve sapere che noi prepareremo un letale molto, molto peggiore per i padroni.
01:20Perché se io e tutti gli altri sospesi entriamo nella Fiat, non è perché la Fiat ci ha fatto la
01:28carità,
01:28ma perché siete state voi a portarci dentro.
01:33Un salto di qualità nella democrazia a livello della fabbrica.
01:38C'è la dimostrazione, cioè, di un potere sociale che è cresciuto, di una vivacità nella società italiana,
01:46in cui, pure mantenendosi strutture tradizionali dal punto di vista del meccanismo economico,
01:56la distribuzione dei poteri sta cambiando molto rapidamente.
02:04Ma è stato un conflitto civile che io credo in questo senso abbia contribuito,
02:11al di là dei risultati sindacali immediati, allo sviluppo della democrazia nel nostro paese.
02:17La politica della casa deve andare avanti, deve continuare.
02:23Esatto.
02:23Che l'autunno italiano dovrà diventare la primavera del movimento sindacale italiano,
02:31la prima delle stagioni del movimento sindacale italiano.
02:47Attenzione!
02:49Cominciamo a formare il corteo!
02:52Lato stazione termini!
02:54Quella che cominciamo a presentare da questa sera
02:56è la cronaca di una delle stagioni più lunghe
02:58e per tanti aspetti più importanti della vita sociale italiana dalla fine della guerra.
03:03L'autunno sindacale del 1969.
03:09Una stagione inconsueta che pure concentrando le sue manifestazioni maggiori
03:13fra il settembre e il dicembre in coincidenza con l'autunno meteorologico
03:17si era in realtà aperta molti mesi prima, si è protratta per molti mesi dopo
03:22e che con le sue scelte, le sue conquiste e le sue spinte
03:25continua a incidere sulla vita del paese.
03:29Ma come si è venuta formando giorno per giorno questa realtà nuova?
03:34E quali sono stati, in quei tre mesi d'autunno,
03:37gli scontri più duri e i confronti più abili,
03:40le esplosioni di maggiore rabbia, le pause di meditazione più attenta?
03:48Per poter rispondere oggi a queste domande abbiamo seguito allora con le macchine da presa i cortei,
03:55abbiamo ascoltato i comizi, abbiamo partecipato alle assemblee di fabbrica,
03:59quelle autorizzate e quelle clandestine.
04:01Siamo entrati nelle stanze dei sindacati e del ministero per cogliere tutte le fasi,
04:07anche le più delicate e riservate, delle trattative e della loro preparazione.
04:11Alcune volte, poche in verità, siamo stati allontanati, altre siamo stati tollerati.
04:17Quasi sempre, in particolare al ministero e ai sindacati dei lavoratori,
04:22siamo stati cordialmente e pazientemente ricevuti.
04:25Tutto quanto va ora in onda è autentico.
04:28È stato ripreso nel momento stesso in cui avveniva, senza preparazione, senza rifacimenti o manipolazioni.
04:34Il che spiega anche il non sempre perfetto risultato tecnico,
04:37alcune sbavature del suono e delle immagini.
04:41Nell'arco dei tre mesi dell'autunno 69
04:43si era accumulata la scadenza di una cinquantina di contratti collettivi nazionali
04:48che regolavano il rapporto di lavoro di oltre 5 milioni di lavoratori, impiegati e operai,
04:53con 45 mila aziende.
04:55Le scadenze comprendevano tutti i settori chiave della produzione
04:59e includevano le categorie di lavoratori sindacalmente più mature
05:02e quindi meglio organizzate dell'industria,
05:05quelle meno omogenee del commercio e dei servizi,
05:08infine quelle dell'agricoltura,
05:10le più numerose ma anche le più trascurate,
05:13specialmente in fatto di diritti sindacali,
05:15garanzie di collocamento e di stabilità nell'occupazione,
05:18assistenza mutualistica e sociale.
05:21Ma fra tanti contratti in discussione
05:23quello dei metalmeccanici ha avuto come in passato una funzione pilota
05:27ed è per questo che il nostro programma
05:30registra con particolare attenzione le fasi di questa avvertenza.
05:34In essa si riassumono i temi di fondo tecnici,
05:37economici e politici dell'autunno sindacale.
05:48Qui desideriamo intervenire noi.
05:51Noi siamo qui raccolti stasera per assistere con voi
05:54a questa rievocazione dell'autunno caldo fatta dalla televisione
05:58con materiale televisivo filmato un anno fa,
06:02materiale autentico come ci è stato detto.
06:05Il nostro scopo non è soltanto di assistere alle scene
06:09che ci sono mostrate sui teleschermi
06:11ma anche di intervenire di tanto in tanto
06:14quando avremo qualcosa da chiedere, da chiarire o da aggiungere.
06:19oggi abbiamo 12 mesi di esperienza in più
06:23da quando l'autunno caldo ha interrotto il corso della vita italiana
06:30e quindi possiamo dire oggi se le speranze di un anno fa
06:35sono state esaudite, se i timori si sono dimostrati fondati,
06:40insomma possiamo anche fare un bilancio.
06:42E a questo scopo abbiamo raccolto qui stasera
06:45un certo numero di protagonisti dell'autunno caldo,
06:48di persone che hanno vissuto quelle giornate veramente in trincea.
06:53Sono Piero Boni, segretario confederale della CGL,
06:59Pier Carniti, segretario del sindacato metallo-meccanico della CISL,
07:06Franco Mattei, che è adesso direttore generale della Confindustria,
07:11Piero Meccucci, direttore generale dell'InterSint,
07:17e Rosario Toscani, che è responsabile dei rapporti sindacali per la Confindustria.
07:25E cominciamo con una domanda a Piero Boni, sindacalista.
07:30Io vorrei sapere, Boni, da lei con quale stato d'animo il sindacato si è presentato
07:38all'appuntamento dell'autunno caldo.
07:40E glielo chiedo per questa ragione, perché in una parte dell'opinione pubblica,
07:45in una parte abbastanza diffusa, abbastanza vasta, c'era questa impressione,
07:51che i sindacati italiani abbiano affrontato l'autunno caldo con l'intenzione,
07:57non soltanto di ottenere dei miglioramenti salariali di altro genere per i lavoratori,
08:03ma addirittura di inferire un grave colpo al sistema di libera iniziativa,
08:10al sistema economico che esisteva e tuttora esiste in Italia.
08:16Io, più che stato d'animo dei sindacati, direi quali erano le valutazioni
08:22e quali erano gli obiettivi che i sindacati si prefiggevano
08:25nella stagione dei rinnovi contrattuali dell'autunno del 1969,
08:30che vedeva impegnate grandi categorie dell'industria,
08:33a cominciare dal 1.200.000 metalmeccanici ai 400.000 chimici, agli 800.000 edili.
08:41Ebbene, quello che affronta i rinnovi contrattuali del 1969
08:46è già un sindacato diverso da quello che ha combattuto i rinnovi contrattuali degli anni precedenti.
08:54Diverso in che senso?
08:55È un sindacato che ha affrontato problemi di rinnovamento interno
08:59ed è sulla via del consolidamento del proprio rinnovamento
09:02ed espressione di questo rinnovamento
09:04è il consolidarsi e lo svilupparsi della unità d'azione tra i sindacati.
09:07Di fatto una delle caratteristiche sostanziali delle battaglie autunnali
09:13è proprio questa del diverso metodo della loro preparazione.
09:16Non sono più richieste diverse a seconda dei vari sindacati
09:20ma sono richieste presentate unitariamente da tutti i sindacati
09:24i quali hanno deciso di tenere insieme migliaia e migliaia di assemblee all'interno delle aziende.
09:29Di modo che le richieste sindacali questa volta non sono frutti di dirigenze sindacali,
09:34di piani di stato maggiore sindacali ma sono elaborazione diretta dei lavoratori interessati
09:40che in questo modo diventano già si stessi protagonisti della impostazione contrattuale.
09:45Mi scusi, questo finora indica con quale forza il sindacato italiano
09:50si accingeva a combattere le battaglie dell'autunno caldo.
09:53Benissimo, però con quale animo? C'è stata una durezza durante l'autunno che nessuno può negare.
10:00Abbiamo visto tutta una serie di scioperi concentrati, scioperi articolati,
10:04scioperi che si svolgevano anche durante le trattative, cosa piuttosto insolita,
10:09è per questo che l'opinione pubblica, non dico tutti gli italiani ma molti,
10:13hanno avuto l'impressione che i sindacati volessero veramente sconvolgere il paese in qualche modo.
10:19Certamente, un sindacato era consapevole di affrontare una lotta molto impegnativa e molto seria
10:25come questa dei rinnovi dell'autunno 1969 e di conseguenza si era preparato
10:30ma esso si era preparato a condurre una battaglia squisitamente sindacale
10:34come testimoniava il tipo di richieste avanzate che investivano la riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore con uguale
10:40paga,
10:40un aumento medio orario di 75 lire, un miglioramento per quanto riguarda i trattamenti tra operai impiegati
10:47di specie per la malattia e l'infortunio, condizioni di adeguamento disciplinare
10:51ma era un sindacato che era indirizzato a combattere una battaglia certamente impegnativa
10:57ma nel merito delle rivendicazioni sindacali, a far diventare caldo l'autunno, non sono stati certo i sindacati,
11:05a far diventare caldo l'autunno, ad accrescere immediatamente la tensione di queste battaglie
11:10sono stati gli imprenditori e segnatamente la grande impresa che ha scelto l'anticipo dello scontro
11:15e la pregiudiziale sul merito delle rivendicazioni avanzate, ti ricordiamo ad esempio
11:20della battaglia di metalmeccanici, le sospensioni alla Fiat e la pregiudiziale sulla contrattazione articolata.
11:26Senta Boni, sulle responsabilità, su chi l'ha reso caldo evidentemente i pareri saranno sempre discordi
11:32ciascuno accuserà la controparte di essere stata troppo rigida, però gli imprenditori, privati o pubblici che siano
11:39non possono essere accusati di voler rovesciare un sistema che è il sistema nel quale operano e vivono
11:46invece questo sospetto è purtroppo sempre vivo e presente quando si tratta di sindacati
11:52e quindi io vorrei concludere questo intervento, questa nostra discussione o queste domande
11:58nel modo seguente, insomma voi con l'autunno caldo volevate alla fine far sì che il sistema vigente,
12:07il sistema della libera iniziativa, ho già detto che esiste oggi in Italia, che questo sistema funzionasse meglio
12:13e fosse più forte, sia pure nell'interesse di tutti i cittadini e non soltanto di una parte
12:17o volevate anche in qualche modo mettere a repentaglio gli equilibri del sistema?
12:24Dottor Ottone, la risposta è molto semplice, noi volevamo condurre una battaglia sindacale,
12:28questa battaglia sindacale ha avuto momenti di tensione perché non si è intrattenuti sugli obiettivi sindacali
12:35quanto di essa se ne servite a nostro avviso da parte appunto imprenditoriale segnatamente ripeto
12:40dalle grandi imprese per creare un problema di presenza e di ruolo e di potere del sindacato
12:45nelle aziende e anche sul piano generale, ecco perché qualcuno ha voluto vedere addirittura
12:50una battaglia contro il sistema, non è degli obiettivi sindacali quello di affrontare questioni
12:55di sistema, il sindacato certamente voleva esercitare un suo ruolo, avere un suo spazio
13:01ma questo non in suo specifico interesse ma nell'interesse generale e nell'interesse anche
13:06di un avanzamento della società nazionale, questo è un ruolo del sindacato.
13:10Quindi le dice non per rovesciare o comunque compromettere un sistema ma soltanto per cambiare
13:15gli equilibri nel sistema, per cambiarlo in meglio.
13:18Ora vediamo, vediamo col seguito della trasmissione come questa battaglia è stata combattuta
13:24e come tutti questi obiettivi siano stati raggiunti.
13:27Le trattative dei metallmeccanici erano cominciate fra le prime all'inizio di settembre
13:32con quattro mesi di anticipo sulla scadenza del vecchio contratto
13:36ma erano state anche fra le prime a rompersi dopo pochi giorni.
13:40I lavoratori avevano di fronte due controparti
13:43la Confindustria per le aziende private, l'InterSind per quelle a partecipazione statale.
13:50Operai e impiegati si erano espressi con chiarezza nelle loro assemblee
13:53richieste uguali per arrivare a contratti uguali
13:56ma la Confindustria si mostrava più rigida dell'InterSind.
14:00Che fare? Sfruttare quel differente atteggiamento col rischio di ottenere vantaggi per una parte soltanto della categoria
14:07o condurre ai due tavoli un'azione identica?
14:10E come regolarsi di fronte all'intervento ormai certo del Governo?
14:14Il 4 novembre, infatti, il Ministro del Lavoro ha convocato per il giorno 10
14:18i rappresentanti dei lavoratori e quelli delle aziende a partecipazione statale, InterSind,
14:23riservandosi di sentire 48 ore dopo anche la Confindustria.
14:28La sortita del Ministro coglie di sorpresa i sindacalisti.
14:32Essi temono che il suo intervento complichi a tutto favore delle controparti l'andamento della trattativa
14:38e temono inoltre di venire in qualche modo costritti a non rispettare interamente il mandato dei lavoratori
14:43di stipulare uno stesso contratto per entrambi i settori, pubblico e privato.
14:48Perché tante preoccupazioni?
14:51Perché è la prima volta nella storia del sindacalismo italiano
14:54che i lavoratori hanno direttamente e attivamente collaborato con i propri rappresentanti
14:58a elaborare le piattaforme rivendicative, a definire i piani di azione
15:03e a inventare nuove tecniche di lotta,
15:06tra le quali spicca la prosecuzione degli scioperi anche durante le trattative.
15:11Che qui ogni volta, se uno dice, ma forse è meglio levare meriti da là e metterli lì,
15:15allora subito c'è tra emendamenti quello che vuol dire.
15:18Avete detto che eravate l'accordo della proposta del ministro?
15:20La proposta del ministro.
15:22Infine, perché proprio attraverso queste novità dell'autunno
15:26il processo di riunificazione sindacale
15:28sta compiendo il suo primo delicato collaudo.
15:31Era un'osservazione fatta prima.
15:34Vediamo di renderle più pulite possibile.
15:38Questo è il momento conclusivo della riunione unitaria dei tre esecutivi,
15:42FIM, FIOM e WILM, del 9 novembre, alla vigilia del primo appuntamento al ministero.
15:48Questa è una settimana senz'altro la più importante dall'inizio dell'avvertenza ad oggi.
15:56Perché sappiamo che la FIAT ha proposto anche al ministro Don Accaten
16:01che se non ti muovi c'è i licenziamenti e c'è 800 sospensioni.
16:07Questo l'ha detto al ministro Don Accaten
16:09ed è una giustificazione del ministro rispetto al fatto che lui dice
16:13ho dovuto per questo anche, oltre che il fatto che Rumor ha detto
16:16che se non lo facevo io lo faceva lui, il tentativo di mediazione.
16:20E cioè l'unico atteggiamento realistico possibile e coerente
16:23è quello di bruciare l'iniziativa ministeriale al più presto possibile.
16:27Quindi l'esigenza che io sento di dover ribadire subito,
16:30riservando poi, ripeto, di ritornare sugli argomenti,
16:32è quella comunque, ecco, di cercare di rendere il ministro del lavoro,
16:38perché mi pare che Don Accaten non sia il ministro delle partecipazioni statali
16:41ma sia il ministro del lavoro, responsabile di tutta l'avvertenza.
16:45Valutate l'importanza che nove persone di opinioni e di posizioni,
16:50soprattutto di esperienze provinciali molto diverse,
16:52siano trovate abbastanza d'accordo nel arrivare a una valutazione comune
16:55per quanto riguarda questo documento.
16:57Il documento è breve, io ve lo leggo rapidamente.
16:58Dice, dopo due mesi di dura lotta degli operai e impiegati metalmeccanici,
17:05che ha profondamente inciso nelle capacità di resistenza del padronato pubblico e privato,
17:11gli esecutivi sottolineano la elevata e crescente combattività dei lavoratori,
17:15che sta a confermare la loro indisponibilità ad una conclusione dell'avvertenza
17:21che non accolga globalmente le rivendicazioni avanzate.
17:26I sindacati, riconfermando il giudizio già espresso sulle forme e sui contenuti
17:33dell'iniziativa assunta dal ministro del lavoro,
17:36parteciperanno agli incontri dei prossimi giorni
17:39per registrare le nuove disponibilità che il ministro avrà recepito
17:44dalle controparti pubblica e private.
17:49Un momento, qui c'è un punto da chiarire.
17:51Lei, Pecorini, che è l'autore di questo programma,
17:55il compito di chiarirlo?
17:56Sì, io vorrei chiedere a Carniti che ci spieghi perché in quel momento
18:01i sindacati metalmeccanici erano tanto diffidenti dell'intervento del ministro.
18:05A parte la tradizione dei rinnovi contrattuali precedenti
18:10che legittimava ampiamente questa diffidenza,
18:14desidero anche dire che con questo rinnovo contrattuale
18:17si è innovata abbastanza profondamente la prassi negoziale,
18:22nel senso che si è rifiutato il vecchio cerimoniale
18:25in base al quale la trattativa interrompeva l'azione,
18:28così come si è rifiutata l'idea di mediazione intesa in senso tradizionale.
18:32Le richieste, come erano state formulate,
18:36per il tipo di partecipazione che avevano promosso
18:38non presupponevano alcuna possibilità reale di mediazione.
18:44Potevano presupporre, come in effetti poi hanno consentito,
18:47un ruolo di collegamento tra il ministro e le parti
18:51per favorire il dialogo e il confronto diretto tra le stesse,
18:55ma non la mediazione intesa in senso tradizionale.
18:58Quindi c'era un po' la paura della novità
19:00che non si riuscisse a salvare questa caratteristica particolare...
19:04Per la verità c'era più che la paura della novità
19:05la paura dell'esperienza.
19:08Grazie.
19:08Possiamo?
19:09Dieci soddisfatti?
19:10Bene, allora ripetiamo col filmato.
19:16Il primo incontro avviene l'indomani sera,
19:1810 novembre, al Ministero del Lavoro.
19:20Le due delegazioni siedono ai lati opposti del tavolo.
19:24Questi sono i rappresentanti delle industrie pubbliche.
19:29Il ministro riassumerà tra poco gli obiettivi del suo intervento
19:32fissandoli in quattro punti.
19:35Aumentare le paghe perché l'accresciuto potere di acquisto
19:38dei lavoratori favorisca l'allargamento dei consumi.
19:41Ridurre gli orari e gli straordinari per creare nuovi posti di lavoro.
19:45Riconoscere uguali trattamenti normativi a impiegati e operai
19:48per eliminare le divisioni classiste.
19:51Dare più potere ai lavoratori
19:52per una maggiore democrazia all'interno delle aziende.
19:56Credo che tutti siano consapevoli di essere cittadini
19:59della Repubblica Italiana come un governo responsabile.
20:03Di fronte a questa consapevolezza vi è un intervento
20:07che, d'altra parte, noi abbiamo visto, sollecitato e richiesto
20:11da autorevoli voci sul piano parlamentare e politico
20:15da migliaia e migliaia di richieste che ci sono pervenute da tutte le parti
20:21anche dalla base operaria.
20:24Vi possono essere opinioni le più diverse su questa iniziativa.
20:31noi non le contestiamo, riteniamo di dovere fare quello che è uno stretto dovere di governo
20:38nel intervenire in questo momento.
20:41Io avrei la possibilità immediatamente di formulare delle proposte.
20:53però, ecco, io mi chiedo se sia opportuno che queste proposte vengano formulate
21:03senza avere riverificate per un momento le posizioni delle parti.
21:11Io non avrei a questo punto altro da dire.
21:14chiedo ai rappresentanti delle segreterie e delle presidenze
21:18che sono stati qui invitati di volersi esprimere su questo
21:22e su quanto altro vogliono dire per questa convocazione.
21:34Si sente anche abbastanza bene, la voce è alta.
21:38Anche noi condividiamo le preoccupazioni che sono state espresse dal ministro
21:43e riteniamo che il discorso contrattuale debba vedere presto la sua conclusione.
21:51Giorgio Benvenuto, segretario generale della Wilm.
21:54La Wilm, con le altre due federazioni metalmeccaniche, la FIM e la FIOM,
21:59è all'avanguardia del movimento rivendicativo e di unificazione sindacale.
22:04Siamo preoccupati di come stanno andando le cose
22:09perché prevediamo che una radicalizzazione della lotta
22:13possa portare a degli sbocchi che non sono certamente quelli da noi desiderati.
22:20Siamo anche preoccupati di alcuni avvenimenti che si sono di recente verificati
22:25e che contribuiscono a rendere ancora più drammatica la situazione.
22:29È un problema che non riguarda direttamente le aziende a partecipazione statale,
22:34riguarda le aziende private, ma io lo voglio già fare presente in questa sede
22:38come la denuncia che è stata fatta nei confronti di alcuni sindacalisti
22:42per aver tenuto le assemblee in fabbrica.
22:45La nostra intenzione di fare il contratto, c'è un buon contratto che si attesti
22:51a delle posizioni che siano notevolmente vicine alle nostre richieste.
22:56Il tipo di lotta che stiamo portando avanti, come già ella osservava,
23:01rientra in questa logica. Facciamo una lotta concentrata, una lotta abbastanza intensa
23:09proprio per vedere di dare ai tempi della trattativa e dello sbocco contrattuale
23:13uno sbocco che sia rapido.
23:20Signor Ministro, questa trattativa è resa molto difficile, obiettivamente difficile.
23:29È molto difficile, per cui noi siamo molto grati al governo dell'intervento.
23:36Giuseppe Glisenti, presidente dell'InterSind.
23:39L'InterSind è l'organizzazione sindacale e imprenditoriale delle aziende a partecipazione statale
23:45il cui capitale, cioè, è tutto o in parte di proprietà dello Stato.
23:50200 società, 300.000 dipendenti, un fatturato di 3.000 miliardi di lire all'anno.
23:56Noi crediamo che non saremmo stati capaci, senza l'intervento del governo, di uscirne fuori.
24:01Quindi, un ringraziamento è per l'aiuto che ci dà e per la responsabilità che il governo si prende
24:08di fronte alle rinnovate richieste dell'organizzazione sindacale.
24:18Io, a nome dell'Associazione, condivido interamente la premessa che lei ha fatto nell'introdurre
24:25questa riunione, anche nelle parti che ci aggossano una responsabilità.
24:37Cioè, la società che cambia, l'esigenza di adeguarsi a questi cambiamenti, l'opportunità
24:47di una spinta salariale, gli effetti positivi che una spinta salariale può avere.
24:55E sarebbe sciocco che noi facessimo per demagogia, prendessimo la posizione degli altri.
25:03Ognuno gioca il proprio ruolo e in democrazia il modo più onesto di operare è quello di
25:11recitare con sincerità e onestamente il proprio ruolo.
25:16E il nostro ruolo ci ha costretto all'irrigidimento che è stato qui denunciato, che viene denunciato
25:24sulla stampa sindacale.
25:29perché questa trattativa è circondata da alcune false ingenuità che io qui vorrei ripetere
25:37e denunciare, se così si può dire, e credo che la parola sia corretta, ancora una volta,
25:43perché i mercati, le tecniche produttive, le condizioni di produzione, le condizioni storiche
25:50in cui i settori sono evoluti, quelle sono delle realtà di fatto, anche laddove noi pensiamo
25:56che possano essere modificate e cerchiamo di migliorarle, sono di fatto quelle.
26:00E anche lì sovrapporre una camicia rigida a realtà diverse è un falso nelle cose.
26:09Noi possiamo far finta che tutti i settori siano uguali.
26:14questo è un errore, questo noi lo sconteremo in un modo o nell'altro, in vari modi probabilmente.
26:21Noi lo sconteremo.
26:23Ora tutte queste ingenuità, tutte queste finte ingenuità, sono le condizioni per un avvenire sindacale
26:33estremamente oscuro, estremamente combattuto, denso di lotte contrattuali perenni.
26:44Allora, se addirittura mi si dice che quel che si vuole è proprio porre le condizioni per la lotta permanente,
26:53come da qualcuno è stato detto, scritto, io dico che allora va bene il sistema che stiamo adottando.
27:01Io non avrei fatto questa premessa, signor Ministro, se lei non avesse fatto una premessa altrettanto responsabile
27:09come membro del governo e se i sindacati presenti non avessero anche loro introdotto il discorso
27:16facendo finta che questi discorsi non esistono.
27:19Questi discorsi esistono, possiamo scaricarceli dalle spalle, ce li ritroviamo nelle aziende, ce li ritroviamo al massimo fra tre anni.
27:29Detto questo, finita la polemica, detto questo, noi siamo disposti a trattare quali limiti?
27:42Noi siamo completamente disponibili, signor Ministro, sia per una trattativa globale, come lei dice, sia per una trattativa per capitoli.
27:53Il limite sarà indicato a lei in maniera chiara, lasciando la responsabilità, lei è abituata a prendersene anche di grossi,
28:03quindi la responsabilità di proporlo alla controparte.
28:09Grazie, signor Ministro.
28:23Il Ministro si ritira nel suo studio con i rappresentanti dell'InterSind per conoscere entro quali limiti essi sono disposti
28:30ad avviare la trattativa
28:31sulla base delle richieste fatte dai lavoratori.
28:39E così stava per cominciare un negoziato fra i più importanti e fatidici del dopoguerra.
28:45Ma qui dobbiamo chiederci qual era la situazione economica e sociale del Paese alla vigilia dell'autunno caldo.
28:51Nel complesso la situazione era piuttosto buona.
28:54Il bilancio dei pagamenti era stata attiva per lungo tempo, avevamo riserve di dollari, di valuta.
29:00avremmo potuto imprimere al Paese uno sviluppo economico più rapido di quello che l'Italia aveva avuto fino a quel
29:06momento.
29:07E l'autunno caldo da questo punto di vista offriva due magnifiche occasioni.
29:11Primo, con un aumento salariale, che sarebbe stato inevitabile alla fine della trattativa,
29:19si sarebbero aumentati i consumi e l'aumento dei consumi avrebbe dato un ritmo più sostenuto alla produzione industriale.
29:26Secondo, l'autunno caldo poteva servire per stabilire un nuovo rapporto sociale,
29:32una nuova relazione fra imprenditori da una parte e sindacati dall'altra.
29:37Un ammodernamento delle relazioni sindacali, possiamo dire, nel Paese.
29:48La FATME, 4.000 operai, è la più grande azienda industriale di Roma.
29:53Il 30 ottobre i sindacati hanno deciso di tenervi un'assemblea per discutere con i lavoratori la situazione.
30:00Bruno Trentin, segretario generale della FIOM, ma che qui rappresenta anche le altre due federazioni dei metalmeccanici, la FIM e
30:07la WILM, attende di poter entrare.
30:12Il diritto alle assemblee di fabbrica è una tra le richieste più importanti del nuovo contratto.
30:17In attesa che venga riconosciuto, le assemblee bisogna farle illegalmente, col rischio di essere denunciati per violazione di domicilio.
30:27Trentin ha varcato il primo cancello. È in una specie di terra di nessuno fra la strada e lo stabilimento.
30:34Alcuni membri della commissione interna gli vanno incontro, lo stringono in mezzo a loro.
30:43Un gruppo più folto di altri lavoratori lo attende sul cancello interno, lo circonda, lo scorta dentro la fabbrica.
30:51Mentre nel salone della mensa sta per cominciare l'assemblea, fuori alcuni attivisti esortano i compagni di lavoro a partecipare.
31:02Migliaia di assemblee nei reparti, nelle mense, negli uffici, nei cortili o anche per strada davanti agli stabilimenti.
31:08Operai e impiegati prendono la parola dopo aver ascoltato un sindacalista che parla per la prima volta a nome di
31:14tutte e tre le organizzazioni.
31:15L'assemblea è un nuovo strumento che impone nuove tecniche di lavoro al sindacato, i cui dirigenti, a qualsiasi livello,
31:22devono tener conto della presenza viva dei lavoratori.
31:25Una presenza che li controlla, ma che insieme ne accresce l'autorità e la forza.
31:31Qui siamo alla IBM di Milano.
31:33Altra cosa, oggi ci siamo conquistati quello che il contratto dovrebbe darci.
31:39Un'assemblea in fabbrica con un rappresentante del sindacato.
31:45È entrato perché noi l'abbiamo voluto.
31:47Non sarebbe entrato se noi in massa non ci fossimo presentati alle corte.
31:53Ciò significa che le conquiste si hanno soltanto se le vogliamo, soltanto se ci crediamo in queste cose.
31:59Se è un'assemblea ognuno ha diritto di dire la sua opinione.
32:02Se non siete d'accordo prendete la parola e lo controbattete.
32:05Corso dell'assemblea.
32:06La parola a lui.
32:07I lavoratori italiani vogliono essere partecipi di una vita più civile e più umana.
32:13Vogliono terminare di fare le 12 ore.
32:16Vogliono terminare di andare a casa con uno stipendio di fame.
32:19Noi dobbiamo andare alla RAI.
32:21Per mettere in condizioni i dirigenti...
32:23Anche i temi e gli obiettivi delle manifestazioni vengono spesso definiti dalle assemblee.
32:28Con questo strumento nasce un rapporto più stretto tra sindacato e lavoratori.
32:33Vengono formulate richieste molto più efficaci di quelle dei precedenti contratti.
32:37Le delegazioni ricevono mandati rigidi e alle assemblee è riservato comunque il diritto del controllo e della ratifica.
32:45Questo corteo raggiungerà la sede della radio televisione italiana.
32:50vogliamo che la radio televisione sia al servizio degli operai e contadini e degli studenti.
32:59Parli delle loro notte.
33:01Parli delle loro grandi battaglie.
33:10Le richieste non riguardano soltanto i salari.
33:13Al contrario, insistono sulla rivendicazione di maggior potere tanto all'interno delle aziende quanto nel paese.
33:19e perciò investono molti settori estranei all'azienda ma sui quali il cittadino lavoratore ritiene di avere il diritto di
33:26intervenire.
33:27Il tema generale dell'informazione sulle lotte sindacali e quello più particolare della televisione sono frequentemente dibattuti.
33:34In diverse città si organizzano manifestazioni davanti alle sedi della RAI.
33:40Delegazioni vanno a sottoporre le richieste ai dirigenti e si incontrano con i lavoratori dell'ente per elaborare insieme proposte.
33:53Questa manifestazione si svolge davanti alla sede della RAI di Milano.
33:57Un sindacalista parla ai metalmeccanici.
33:59Vogliamo dire chiaro al fondo.
34:02Non si facciano nessuna illusione.
34:06La piattaforma rivendicativa dei metalmeccanici è sacra e inviolabile.
34:16Quello che abbiamo chiesto lo vogliamo ottenere.
34:21E adesso ci sarà porta al mondo.
34:24Ma se i padroni dovranno la lotta a fondo, avranno la lotta a fondo.
34:32Noi esisteremo un minuto di più che padroni.
34:36Se necessario noi dobbiamo andare avanti uniti compagni.
34:42Uniti nella lotta perché uniti si vince.
34:52Quasi sempre nelle manifestazioni organizzate dai sindacati si intrufolano gruppi spontanei.
34:59Qui a Milano, come a Torino, nei mesi precedenti l'autunno, il sindacalismo spontaneo
35:04aveva fatto le sue prime aggressive prove, mostrando i suoi limiti ma anche contribuendo al generale risveglio del movimento sindacale.
35:16Ma che c'entra la televisione? Che c'entra la TV? Che c'entrano le sorelle Kessler con il contratto
35:26dei metalmeccanici?
35:28Ebbene, io vi dico che questa è un'azione che è segno di una nostra volontà di vedere modificate le
35:40cose nel nostro paese.
35:41Noi non possiamo più accettare che ci si trullisce di caroselli, di pubblicità, di canzonette, di canzonettine.
36:01Il problema viene esaminato in termini più direttamente politici dagli organismi dirigenti sindacali, come qui a Sesto Fiorentino.
36:10Abbiamo realizzato un nuovo tipo di esperienza verso i mezzi di comunicazione, per esempio la televisione, delle prime conquiste, che
36:19alcuni anni fa nessuno si sognava.
36:22Questo può essere un elemento importante di aiuto alla lotta contrattuale, ma può essere anche qualcosa di diverso, di nuovo.
36:30Cioè veramente l'apertura di un nuovo rapporto del sindacato operaio con i lavoratori della televisione, con i registi, i
36:37giornalisti, gli operatori della televisione.
36:40Per aprire una battaglia di più lungo respiro, che è la nostra, verso un nuovo tipo di informazione di massa.
36:46La sera del 12 novembre la delegazione dei metalmeccanici torna al ministero, dove sono convocati anche gli industriali privati.
36:54Le discussioni dirette fra le due parti si erano interrotte due mesi prima su un punto, la contrattazione articolata.
37:01Che cosa accadrà ora? L'incontro di 48 ore prima con l'InterSind aveva mostrato che il ministero del lavoro
37:08non si poneva in posizione neutra di freddo mediatore dell'avvertenza,
37:12ma che al contrario portava avanti una precisa linea politica.
37:16A guidare la delegazione padronale è venuto questa sera di persona il presidente della Confindustria, Angelo Costa.
37:23Di fronte al ministro, modificherà il suo atteggiamento?
37:28Io ringrazio le delegazioni che hanno, le segretarie, le presidenti che hanno tolto l'invito del ministero per partecipare a
37:40questa riunione.
37:43Vorrei qui verificare ulteriormente sul punto che so essere quello che divide in modo verticale le posizioni delle due parti,
38:00cioè quello della contrattazione in se stessa, nazionale e articolare.
38:18Angelo Costa, genovese, comproprietario di una fra le maggiori flotte del mondo, è nell'autunno del 69 il presidente della
38:26Confindustria.
38:27La Confindustria è l'organizzazione sindacale padronale privata alla quale aderiscono 50.000 aziende,
38:33dalla Fiat alle piccole imprese appena uscite dalla fase artigianale.
38:37e si rappresenta una tra le forze determinanti della produzione e quindi della politica economica e sociale del paese.
38:44Ci preoccupo un po' di direzione del ministro e di dichiari che non è neutrale.
38:50Questo come per il dovere di sincerità tengo a farlo richiamare perché allora noi dovremmo chiedere
38:56che viene anche il ministro dell'industria e non credo che sarebbe un apporto ultimo,
39:04e mentre invece noi abbiamo sempre creduto utile...
39:07A me non interrompo, stai a conto che si farebbe delle illusioni secondo me,
39:12perché il chiedere che un governo, qualsiasi esso sia, zoppo, monocolore, transitorio, ponte,
39:18con quattro gambe, con sei gambe, perché ce ne sono anche di quelli,
39:22non abbia una politica e chiedere uno senso.
39:25Io non ho altro da dire su questa maniera.
39:30I governi a mio avviso devono avere tante politiche e devono avere una politica in un senso.
39:36Se la politica del governo è quella del maggior benessere del paese,
39:43siamo tutti concordi e su questo non c'è differenza, credo, tra una parte e l'altra.
39:48Se la politica del governo è quella di favorire più una parte che dall'altra,
39:53io credo che non faccia il servizio del maggior benessere del paese.
39:58Noi teniamo a dichiarare che non abbiamo nessuna pregiudiziaria di contrattazione articolata o non articolata,
40:06cioè in sede di contratto collettivo o in sede di contratto aziendale.
40:11Noi l'unica pregiudiziale che mettiamo è che non vogliamo la stessa materia e trattarla due volte.
40:18La nostra opinione è questa, che per noi non si tratta di modificare la regolamentazione che è già in atto.
40:30Noi non abbiamo chiesto di modificare la regolamentazione che è già in atto nel contratto nazionale dei metalmeccanici.
40:36Noi ci siamo limitati a presentare delle richieste estremamente specifiche
40:43che non comprendono, anzi escludono, la discussione sulla contrattazione articolata
40:50per la quale non abbiamo tra l'altro nessun mandato per trattarlo.
40:56Di questo credo che il ministro sia consapevole anche per informazioni avute direttamente.
41:04Che cos'è la contrattazione articolata e perché è così importante?
41:08Il contratto dei metalmeccanici del 63 aveva riconosciuto per la prima volta
41:12l'opportunità che la discussione di alcune materie del rapporto di lavoro
41:16venisse rinviata a livello aziendale anziché essere definita in sede nazionale.
41:21Per questa via il sindacato interveniva a discutere con le aziende più forti
41:25le migliori condizioni che da qualche tempo esse andavano concedendo ai propri dipendenti.
41:30Il successivo contratto del 66 aveva ribadito il principio
41:35allargando la quantità delle materie negoziabili a livello aziendale
41:38ma contemporaneamente precisando meglio i limiti e la portata di questa contrattazione
41:43articolata o integrativa.
41:46Nell'autunno del 69, all'avvio delle trattative per il nuovo contratto
41:50gli imprenditori privati si erano irrigiditi.
41:53Non avrebbero cominciato a discutere se i sindacati non si impegnavano a fissare
41:57in sede nazionale limiti ancora più vincolanti alla contrattazione articolata aziendale.
42:03Ai sindacalisti questa era apparsa una pregiudiziale inaccettabile
42:07perché avrebbe legato le mani ai lavoratori impedendo loro di ottenere
42:11tutti i miglioramenti consentiti dalle differenti situazioni aziendali e locali.
42:15Gli industriali avevano respinto l'accusa negando di aver posto una pregiudiziale
42:20e precisando di aver chiesto soltanto di non discutere due volte le stesse cose
42:24prima a Roma e poi nelle varie province.
42:33Questo schema dà in sintesi un'idea dell'importanza della contrattazione articolata.
42:39Le paghe fissate dal contratto nazionale, in una misura teoricamente uguale per tutti
42:44crescono in pratica fin quasi a raddoppiare nelle province in cui l'industrializzazione è più diffusa,
42:49il reddito è più alto, il sindacato è più forte.
42:54Ma le conseguenze economiche non sono le uniche né le maggiori.
42:59Con la contrattazione articolata i lavoratori avevano cominciato a rivendicare,
43:03particolarmente nell'ultimo triennio, posizioni di maggior potere all'interno delle aziende,
43:09esercitando per esempio i più stretti controlli sulla sicurezza e sulla nocività degli impianti
43:13o arrivando a discutere gli orari, i ritmi, i cottimi, le norme disciplinari,
43:19le qualifiche, le promozioni e gli aumenti di merito.
43:24Vorrei dire che questa volta nelle trattative che abbiamo aperto questo problema della contrattazione aziendale
43:32non l'abbiamo voluto porre, sappiamo che è un problema che esiste, ma sappiamo altresì
43:39che è un problema ancora in movimento, è un problema molto complesso, è un problema che deve ancora consolidarsi
43:47e per il quale è difficile trovare una soluzione.
43:50E dobbiamo dire con estrema chiarezza che non siamo in grado, non abbiamo la disponibilità,
43:56non abbiamo il mandato dai lavoratori per arrivare ad una regolamentazione.
44:01Per cui porre il problema della contrattazione aziendale significa con estrema chiarezza
44:05non voler andare avanti, voler portare avanti questo scontro frontale su un problema di principio
44:13sapendo benissimo che le organizzazioni sindacali non hanno la possibilità di arrivare ad una conclusione
44:21secondo la logica, secondo le proposte che ci vengono formulate dalla controparte.
44:26Gli scioperi andranno avanti, noi saremo costretti a fare anche qui con molta chiarezza, con molta precisione
44:32degli scioperi che non aumenteranno come quantità, ma saranno degli scioperi sempre più articolati
44:37perché noi abbiamo l'interesse di arrivare il più rapidamente al contratto.
44:40Vogliamo fare il contratto, abbiamo dichiarato questa disponibilità
44:43e la controparte che deve convincersi che la strada migliore è quella di trattare
44:47sulle richieste che sono state presentate dalle organizzazioni sindacali.
44:52Questa è la nostra posizione, siamo d'accordo per le proposte procedurali che ha fatto il Ministro
44:59per vedere se è possibile uscire fuori da questa situazione di stallo nella quale siamo da due mesi
45:06ma con estrema chiarezza dicendo quali sono le nostre posizioni.
45:11Allora, possiamo sospendere?
45:13Vorrei fare una domanda per chiarezza a Trentini e a Benvenuto e anche a Mattaglio.
45:19Se credono che i miei accordi del 1963-66 sono stati dei sindacati rispettati o no.
45:27Io credo che lo spirito di col quale sono stati sottoscritti.
45:31Scusi se...
45:32Dottore, no.
45:34Scusi se...
45:35Io continuo a dire se...
45:36Qui ci sono delle dichiarazioni in principio, va bene.
45:39Credo che nessuno qui metta in discussione la validità di accordi che sussistono
45:45finora a livello nazionale come contratti nazionali e a livello aziendale come contratti aziendali
45:51che sono lealmente applicati dalle parti.
45:55Io lo nego, ecco.
45:56Ma perché di fatto...
45:57Scusi se...
45:58Ci sono le firme, non possiamo...
45:59Che ci sono le firme che siano stati rispettati, no?
46:02Di dichiarare...
46:02Che siano stati rispettati, no?
46:04Io potrei rivolgere...
46:05Io vorrei domandare al dottor Costa se...
46:07Lui ritiene che il contratto del 1963 sia stato rispettato.
46:12Perché la mia opinione è contraria.
46:13Gli industriali non l'hanno rispettato per niente.
46:15Noi l'abbiamo fatto rispettare tutte le volte che siete intervenuti.
46:19Quella è certa.
46:39Appena terminato il colloquio a porte chiuse con Costa e con gli altri delegati della Confindustria,
46:44il Ministro del Lavoro chiama nel suo studio i segretari dei sindacati metalmeccanici.
46:49Il grosso della delegazione dei lavoratori attende nel salone
46:53che i segretari tornino a riferire le proposte degli industriali e le valutazioni del governo.
47:00Non c'è niente.
47:02Cioè è stata registrata una posizione della controparto.
47:06È ormai passata la mezzanotte.
47:08Il Ministro, assistito da funzionari e consiglieri,
47:11sta studiando un modo per sbloccare la situazione,
47:13mettendo provvisoriamente da parte il problema della contrattazione articolata
47:17e cominciando finalmente a discutere le richieste dei lavoratori.
47:21Le delegazioni attendono in locali separati e ne approfittano per uno spuntino.
47:26La nostra macchina da presa entra nella saletta degli industriali.
47:49L'industria privata e l'industria pubblica davano una valutazione sostanzialmente identica
47:56dal punto di vista tecnico ed economico del problema della contrattazione articolata.
48:01Però, a differenza dell'industria pubblica, l'industria privata ha fatto di questo problema
48:06una questione pregiudiziale, ponendola in modo rigido, in modo categorico.
48:11Vorrei chiedere a Toscani perché questo è avvenuto,
48:14in base a quale valutazione politica del momento.
48:17Come lei ha sottolineato, la valutazione di merito era praticamente identica.
48:24La ragione della collocazione anteriore nella successione dei tempi della trattativa
48:30da parte dell'industria privata, credo possa ricercarsi nel diverso tipo di rappresentatività
48:36che l'InterSind ha nei confronti della Confederazione dell'Industria.
48:39L'InterSind rappresenta poche decine di grossi complessi industriali capaci notevolmente di autodifesa.
48:48La Confederazione dell'Industria rappresentava in questa trattativa migliaia di aziende piccole
48:55con il rischio quindi di polverizzare addirittura l'unità del contratto.
49:01È ovvio poi che le aziende pubbliche in questa trattativa erano notevolmente più condizionate di quelle private.
49:07Resta da chiedersi però per quale ragione la contrattazione articolata stava talmente a cuore ai sindacati.
49:14Dopotutto questo era lo scoglio che ha bloccato tutto per tanto tempo.
49:18Era necessario farlo, Boni?
49:21Nell'attuale stadio di sviluppo tecnologico dell'impresa moderna
49:25la contrattazione articolata è condizione essenziale per un'efficace azione sindacale.
49:31Vorrei dire che un sindacato il quale rinunciasse alla contrattazione articolata
49:36a mio avviso abdicherebbe al suo ruolo essenziale di difesa degli interessi dei lavoratori
49:43e abdicherebbe a un ruolo di difesa della personalità umana del lavoratore.
49:52Il ministro ha messo a punto una proposta e riunisce le delegazioni per sottoporgliela.
50:15Purtroppo nel confrontare le posizioni delle parti
50:23non mi è risultato che emergessero delle dirette possibilità di incontro.
50:33Di conseguenza ritengo che a questo punto
50:37ciascuno deve assumere la sua responsabilità.
50:42Io come ho già detto prima non mi sottraggo
50:45alla mia propria nel formulare una proposta
50:51che dirima in questo momento
50:57la questione della contrattazione articolata.
51:03Allora il testo della proposta è il seguente.
51:08Il ministro del lavoro sulla base delle valutazioni compiute
51:12propone che nella stipulazione di un accordo di rinnovo
51:17del contratto nazionale per i lavoratori metalmeccanici
51:20non si affronti la materia della contrattazione aziendale
51:24e si lascia inalterato per quella come per le altre parti
51:28sulle quali non esistono proposte formali di modifica
51:31il contratto del 1966.
51:34Ad alcuni industriali la proposta di mettere da parte
51:37seppure provvisoriamente il problema della contrattazione articolata
51:40sembra inaccettabile perché ne fanno un problema di principio.
51:44Il ministro del lavoro deve muoversi con grande cautela
51:47tenendo conto che molti altri industriali
51:50sarebbero invece lieti di venire fuori dalla secca
51:52su cui si è arenata la trattativa
51:54ma non sono disposti a rompere la compattezza esterna
51:57del fronte padronale.
52:00E deve il ministro mantenersi anche la fiducia
52:02dei sindacati e dei lavoratori
52:04e puntare alle soluzioni più utili
52:06agli interessi generali del paese.
52:17Il presidente, per favore.
52:20Allora.
52:21Carlo Donacatten, ministro del lavoro e della previdenza sociale
52:25dall'estate del 1969.
52:27Con Donacatten si precisa il nuovo ruolo del ministero
52:31come centro propulsore della politica sociale del governo.
52:34È una linea che era già stata impostata dal precedente ministro
52:38Giacomo Brodolini
52:39cui si deve la presentazione al Parlamento
52:41dello statuto dei lavoratori.
52:44Quali difficoltà incontra la mediazione del ministro?
52:46Quali vie dovrà percorrere per essere accettata?
52:49Lo chiarisce egli stesso l'indomani mattina
52:52in una lunga telefonata al presidente del Consiglio.
52:56Due. Per l'intersidio?
52:57Due. Per l'intersidio?
52:59Il presidente è andato su da...
53:01Ecco, bisogna. È andato su?
53:03È andato su.
53:04È bisogno perché venisse da me il presidente.
53:08L'esente, il rumore per la storia di costa, no?
53:14La Confindustria finirà con l'accettare la proposta del ministro.
53:17Tolta la pregiudiziale sulla contrattazione articolata,
53:20la trattativa per il nuovo contratto può finalmente cominciare.
53:28Ma di una unità sindacale che faccia del sindacato
53:32un grande interlocutore della società moderna.
53:36Noi siamo pronti a tutto, a tutto, anche a morire.
53:40Ma siamo anche pronti alla lotta lunga, inesorabile, continua, fino a ritoria.
53:50Il presidente, per favore.
53:52L'operaio può capire tutto, come a ogni essere normale.
53:56La Confindustria spera ancora di poter strumentalizzare fatti
54:02per poter chiedere un contratto imposto in maniera autoritaria.
54:06Detto questo, noi siamo disposti a trattare.
54:10Si deve sapere che noi prepareremo un etnale molto, molto peggiore per i padroni.
54:24perché se io e tutti gli altri sospesi entriamo nella Fiat,
54:30non è perché la Fiat ci ha fatto la carità,
54:33ma perché siete state voi a portarci dentro.
54:36la Fiat ci ha fatto la carità, non è perché la Fiat ci ha fatto la carità, non è che
54:37la Fiat.
54:37Grazie.
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