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NovitàTrascrizione
00:20Buongiorno a tutte le telespettatrici e ai telespettatori di Confini, Muri e Bordi.
00:25Oggi parleremo di una malattia che colpisce molte famiglie, uso il termine famiglie perché la sofferenza è veramente accascata sulle
00:37famiglie.
00:38Parlo della demenza di Alzheimer, comunque delle demenze in genere che emettono a dura prova, fanno molto soffrire, emettono a
00:49dura prova le famiglie.
00:50Abbiamo da proporre una terapia curiosa, la terapia delle bambole e lo chiediamo a Mariena Scassellati Sforzolini che da una
01:05vita possiamo dire si interessa di questo problema,
01:10ma vogliamo sapere perché e che cos'è, perché terapia delle bambole e da dove è partita la storia della
01:18terapia delle bambole?
01:24Grazie dell'invito e di questo momento di attenzione a un tema che affligge molte persone, molte famiglie,
01:34che si dice in sviluppo dato anche l'invecchiamento della popolazione.
01:38Io sono un'assistente sociale cosiddetta storica, ho sempre lavorato per l'alternativa al ricovero,
01:49prima come assistente sociale in fabbrica, poi come direttore dei servizi sociali della comunità montana Val Pellice, Torre Pellice, Piemonte.
02:00Adesso da quando sono in pensione mi occupo dell'associazione di promozione sociale alla bottega del possibile,
02:09di cui sono stati ideatrice eccetera, che ha come obiettivo la promozione della cultura della domiciliarità.
02:18E con questo termine intendiamo il contesto significativo che ogni persona ha, che si è costruito nella vita,
02:27che è legato alle storie della persona, ai dolori, alle gioie, al contesto di vita, al suo abitare sociale.
02:36Il nostro lavoro di associazione di promozione sociale, nata con 20 soci, che adesso ne ha 200 in 12 regioni,
02:46e che il Ministero ha riconosciuto per la sua rilevanza, il Ministero del Welfare, la sua rilevanza sociale nel Paese,
02:55cerca in ogni modo di promuovere un sistema di rete nell'ambito delle architetture, della domiciliarità,
03:03noi così le chiamiamo, perché la persona in difficoltà possa stare il più possibile a casa sua,
03:10col sostegno dei cui ha bisogno, ma secondo dei bisogni che ha e delle risorse.
03:18Allora in questo contesto da tempo ci occupiamo dell'Alzheimer,
03:25chiamiamo Alzheimer tutte le forme di demenza, dei centri diurni per l'Alzheimer, del caffè Alzheimer,
03:33di tutto quello che serve per appunto facilitare la fatica della cura, sia rispetto agli operatori che alla famiglia.
03:42Abbiamo così scoperto in questo quadro, in questa cornice, anche l'uso terapeutico, non farmacologico,
03:53ma terapeutico nel senso che fa stermeglio della bambola.
03:58La bambola che cura, che aiuta a stermeglio, nasce dall'esperienza di una signora di Göteborg,
04:07che aveva un bambino, dei cinque figli, uno con una forma di autismo, che poi a dieci anni è mancato,
04:14che ha scoperto che l'uso della bambola serviva a lei per star meglio e anche il suo bambino.
04:24Quando il bambino è mancato, lei e Mary Britt ha detto perché non può aiutare anche qualcun altro.
04:31Così ha iniziato con un'amica a produrre queste bambole, che quindi arrivano in Italia dalla Svezia,
04:40che da circa dieci anni sono utilizzate, ma adesso questo tipo di terapia è in sviluppo,
04:48per cui ci sono una centinaia di sperimentazioni in Italia, sia soprattutto nelle strutture residenziali,
04:55ma adesso noi vorremmo sperimentarla anche a domicilio.
04:59Quindi la bambola, utilizzata al centro diurno Alzheimer, penso a un nostro video in cui si vede una signora
05:09che al centro diurno balla con un operatore, con la sua bambola in mano,
05:14e poi mancata con questa stessa bambola che gli ha fatto compagnia nell'ultimo periodo della vita.
05:21La bambola fa rivivere memorie di accudimento, di attenzione, a un piccolo soggetto che è appunto la bambola
05:30e così facendo ripropone antiche emozioni alla paziente.
05:35La bambola di fatto rappresenta il bambino che si è cullato, che si è avuto, che non si è avuto,
05:43sia per quanto riguarda la donna che anche l'uomo.
05:48Ci sono delle esperienze anche positive, molto positive, dell'uso della bambola con il sesso maschile, diciamo così.
05:57Allora in Italia la bambola, questo tipo di intervento è portato avanti dal dottor Ivo Ciresi di Bergamo,
06:07che è psicologo, psicoterapeuta, pedagogista, musicoterapeuta, consulente per i centri diurni di Bottegore,
06:16consulente anche con Cuba, dove ha avuto un incarico dall'Istituto di Neuroscienze per le ricerche
06:28sull'utilizzo della bambola anche in quel contesto, è consulente di molte strutture,
06:34lavora alla Fondazione Maria Vigliatrice di Bergamo e poi è consulente anche della famosa opera Pia Trivulcio di Milano.
06:43Quindi la bambola cura, tranquillizza e si è visto, migliora anche la qualità del sonno
06:52e riduce anche l'agitazione nel wandering dei pazienti affetti da demenza.
07:01Sì, la bambola serve per trasformare il wandering in un qualcosa di positivo,
07:06magari durante questo gran camminare, continuare a camminare, si incontra una sedia
07:13e quello è il momento in cui affidare la signora Maria alla bambola che tranquillizza,
07:20riduce l'aggressività, fa ricordare la memoria passata quando si accudiva il bambino, il nipotino.
07:29Nei filmati proposti abbiamo visto anche una sorta di colloquio fra il paziente e la bambola,
07:39il colloquio verso il bambino che è il bambino rappresentato dalla bambola tenuto nel grembo della paziente.
07:48Sì, questa bambola che rappresenta il bambino, il nipotino, è una bambola che oltre a recuperare esperienze di affettività,
07:58di emozioni, di empatia con questi grandi occhi che ti guardano,
08:04riattiva anche gli aspetti cognitivi perché si parla con la bambola.
08:09Chi la tiene molto stretta a sé senza parole, chi invece la mette davanti e le parla come si parlava
08:18al proprio bambinetto.
08:20Una riaccensione quindi di antiche emozioni, di voglia di accarezzare, di accudimenti, di presa in carico,
08:30di quasi una sorta di nuova responsabilizzazione, nel senso che quello è il bambino
08:37che si deve davvero curare e di cui bisogna prendersi cura.
08:42L'utilizzo della terapia con la bambola va fatto con una scientificità,
08:50in base a un progetto individuale, recuperando il più possibile la storia della persona
08:56perché ci possono essere, anche da parte degli operatori, la storia della persona,
09:02della persona operatore individuale può essere facilitante oppure ostacolante l'utilizzo della bambola
09:10perché i vissuti, le storie, le narrazioni raccontano esperienze di affittività non ricevute
09:19quando si era piccole per cui, come dire, è difficile accettare di vedere una mamma
09:29che cura la bambola come bambino e ai suoi tempi quando aveva il bambino non era così affettuosa.
09:37Allora, queste storie di vita incidono sia per il figlio della signora con Alzheimer
09:44che scopre un inconscio che non conosceva per cui non riesce più a accettare dopo un primo momento
09:52la mamma con questo bambino perché a suo tempo lui come bambino non è stato mai accudito
09:59e questo può essere anche... e quindi diventa, come dire, un ostacolo la famiglia
10:06che si dà un parere negativo per attuare la dolly therapy
10:11perché può, appunto, non essere accolto per una storia antica
10:17che la bambola fa tornare alla realtà.
10:21Possiamo dire, Mariena, che con la bambola si può entrare in relazione
10:26e la relazione bambola-paziente è una relazione talmente terapeutica
10:32che passa attraverso i fili e le corde delle emozioni che può dare ottimi risultati.
10:38Ringrazio Mariena Scassellati-Sforzolini per questa sua testimonianza
10:44che ci ha illuminato sulla terapia della bambola.
10:49Grazie, arrivederci alle telespettatrici e ai telespettatori
10:54di Confini, Mori e Bordi.
11:09Grazie.
11:11Grazie.
11:23Grazie.
11:31Grazie.
11:42Grazie.
11:43Grazie.
11:55Grazie.
12:05Grazie.
12:10Grazie.
12:11Grazie.
12:11Grazie.
12:17Grazie.
12:25Grazie.
12:49Quando la tendresse va tutta sola
12:56Avec le temps
13:02Avec le temps va tutta sola
13:06L'autre a chi non croyait
13:09Pour un ritme, pour un rien
13:12L'autre a chi non plonait
13:15Du vent et des bichous
13:18Pour qu'il en eut vent puissonne
13:22Pour quelques sous
13:24Devant quoi l'on se traînait
13:28Comme traîner le chien
13:34Avec le temps
13:42Tout va bien
13:49Avec le temps
13:54Avec le temps va tout s'envoie
13:58On oublie les passions
14:00Et l'on oublie les voix
14:04Qui vous disent trop bas
14:07Les mots des pauvres gens
14:10Ne rentrent pas trop tard
14:13Surtout ne prend pas foi
14:21Avec le temps
14:26Avec le temps
14:28Avec le temps va tout s'envoie
14:30Et l'on se sent blanchi
14:33Comme un cheval courbu
14:36Et l'on se sent glacé
14:39Dans un lit de hasard
14:43Et l'on se sent tout seul
14:46Peut-être même pénal
14:49Et l'on se sent perdu
14:52Comme un cheval perdu
14:59Alors vraiment
15:04Avec le temps
15:06On n'aime plus
15:15Que vous serez
15:24Tdy-la miro ! Tdy-la miro ! Tdy-la miro ! Tdy-la miro ! Tdy-la ! Tdy
15:31-la miro !
15:37Grazie a tutti.
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