00:19Un saluto alle telespettatrici e ai telespettatori di Confini, Muri e Bordi.
00:23Oggi abbiamo come ospite il professor Giacomo Rizzolati, che non ha bisogno di nessuna presentazione.
00:31Con lui parleremo di alcuni argomenti.
00:34Il primo di questi è sicuramente una riflessione che le chiediamo, professor Rizzolati,
00:40sul progetto, sull'idea importante comparsa sul numero di Science del 7 marzo ultimo scorso,
00:49dell'idea di fare una mappatura completa della geografia cerebrale
00:56e di avere, un po' come è successo per il genoma, davvero una geografia cerebrale completa.
01:04Che cosa ci può dire di questo che ci sembra un progetto straordinario?
01:10Dunque, è una domanda un po' difficile per due ragioni.
01:13Uno, che i fondi sono limitati e attualmente negli Stati Uniti c'è stato lo stesso taglio
01:19che abbiamo avuto in Italia, si sperava che con Obama le cose cambiasse,
01:24ma in realtà non è cambiato molto rispetto a Bush.
01:27Ora il problema ci si chiede, questi soldi sono soldi nuovi o sono tagli al budget scientifico normale?
01:34Se sono soldi nuovi, nessuna critica, benissimo, soldi nuovi sono ben buono, è un'ottima cosa.
01:42Se si è un taglio al resto della ricerca scientifica, allora uno deve esaminare più criticamente
01:47che cos'è questo progetto.
01:49Ora, loro hanno paragonato questo progetto al genoma, ora c'è una grossa differenza,
01:55del genoma sapevamo tutto, il problema era solo tecnico di riuscire a capire com'è il genoma
02:00per avere poi una mappa da paragonare alle malattie, a persone.
02:04In questo caso non c'è un'idea dietro di come funziona il sistema nervoso,
02:10ma facciamo dei giochi tecnologici per riuscire a studiarlo meglio.
02:17Quindi c'è un grosso vuoto intellettuale dietro questo progetto.
02:21È molto interessante dal punto di vista tecnico, perché riuscire a registrare più neuroni simultaneamente
02:27è vantaggioso. Però devo dire che intellettualmente è molto povero e infatti ci sono state anche
02:33parecchie critiche da questo punto di vista. Non è che se io ho 40 neuroni che lavorano
02:38tutti insieme ho capito che cos'è la coscienza. Siamo molto lontani, loro vendono questi autori,
02:45questi che hanno scritto anche su ognuno, su Science, progetto come se fosse il genoma,
02:50con la differenza che là si sapeva dove si doveva arrivare.
02:53Qui si va un po' alla cieca, si va a vedere cosa succede. Quindi ecco, ci sono molti scienziati
02:59che sono un po' scettici sulla validità scientifica. La validità tecnica è molto interessante.
03:05Sì, quindi da un punto di vista tecnico ci possiamo aspettare comunque dei passi avanti
03:09nell'ambito di una ricostruzione della mappa cerebrale, comunque a breve, anche se questo progetto...
03:15Ha visto, scusi se sarei troppo, ma se ha visto a breve, per modo di dire, perché tra 5 anni
03:21dovrebbero esserci, non mi ricordo, che è il modello tra 15 forse quello di un animale superiore,
03:26quindi non è tanto a breve. A breve in termini di decenni probabilmente per questo, diciamo così.
03:33Se rimaniamo nell'ambito, ci spostiamo pur rimanendo nell'ambito e proviamo a riflettere
03:41su quanto i neuroni mirror, ci spostiamo sui neuroni specchio, su quanto influiscono e partecipano
03:56ai meccanismi di empatia di quella straordinaria comunicazione.
04:02Che cosa possiamo dire, ad esempio, di empatia, crisi politica e neuroni specchio?
04:10Ecco, io ho l'impressione che il successo che ha avuto la nostra ricerca, la nostra scoperta
04:16è anche molto dovuto al fatto che le persone hanno sentito nella nostra scoperta
04:22un riscontro di qualcosa che volevano che accadesse.
04:27Cioè noi abbiamo detto che noi, esseri umani, forse anche una certa specie di umani,
04:33abbiamo innato dentro di noi, naturalmente, indipendentemente dalla cultura,
04:38qualcosa che ci vuole, ci spinge a essere empatici con gli altri.
04:45Cioè c'è un meccanismo naturale.
04:47Questo meccanismo naturale poi la cultura lo può migliorare, peggiorare, distruggere e così via.
04:52Ora io direi che dagli anni 60 in poi c'è stata una verga, spinta,
04:57fortissima verso l'individualismo e verso la non empatia,
05:03cosa che ha prodotto, secondo me, dei disastri, soprattutto in certi paesi.
05:06Ora che la gente voglia tornare verso l'empatia si sente da quanto lo usano anche i giornalisti,
05:12lo usano gli uomini politici,
05:13ultimamente si sente la parola empatia che prima non esisteva.
05:16Perché ne abbiamo necessità?
05:18Ora il problema è che la cultura non dovrebbe opporsi alla natura, ma migliorarla.
05:23Invece, secondo la mia opinione, ma di molti, negli ultimi 30 anni questo non è avvenuto.
05:29La spinta verso l'individualismo, cioè tutta la nostra società non ha pensato alla società come tale,
05:36ma ha pensato alla felicità dell'individuo, che poi è una felicità molto limitata,
05:40perché è una felicità che se non hai rapporti sociali non sei neanche molto felice.
05:44Sembra di essere felice per un momento, ma non sei felice.
05:47Grazie professore e un saluto alle telespettatrici e ai telespettatori della trasmissione Confini, Muri e Bordi.
05:55Alla prossima. Grazie professor Rizzolati.
05:57Grazie a voi.
06:17Grazie a voi.
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