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00:21Un saluto a tutti coloro che seguono confini muri e bordi.
00:26La nostra trasmissione oggi proverà , tenterà di illustrare almeno qualche aspetto della relazione medico-paziente.
00:37Sappiamo quanto nella relazione d'aiuto, nella relazione di cura, sia importante proprio il rapporto che si stabilisce
00:45fra il medico e il paziente, fra il paziente e il suo medico, in un rapporto reciproco.
00:53Un gioco, si fa per dire, molto importante, relazionale, affettivo, emotivo, emozionale, che coinvolge entrambi.
01:02E nella relazione d'aiuto questi attori, chiamiamo attori, protagonisti della relazione, sono appunto il medico e il paziente.
01:12Naturalmente in ambiente psicoterapeutico lo psicoterapeuta e il suo paziente.
01:18Ci sono elementi molto importanti perciò nella relazione e quello che ormai è un dato scientificamente così accettato
01:31è che la relazione medico-paziente entra a pieno titolo come fattore determinante il successo delle terapie.
01:43Allora ne parliamo, parliamo di questo e anche di altro, delle relazioni in genere con Luca Larini, psicoterapeuta
01:52che così interroghiamo per sapere il suo pensiero su quanto sia realmente importante questo bagno relazionale
02:03che si stabilisce nell'ambito della relazione di cura, psicoterapeuta-paziente, medico-paziente,
02:10e comunque nelle relazioni d'aiuto.
02:12Sì, nelle relazioni d'aiuto il luogo fisico e psicologico nel quale si viene a trovare la persona,
02:21paziente, appunto di un medico, di uno psicoterapeuta, spesso è il primo luogo dove questa persona può ricevere
02:29tutta una serie di attenzioni relazionali.
02:32E' un luogo appunto non solo fisico ma appunto psicologico emotivo nel quale la persona si può sentire
02:41a volte anche per la prima volta ascoltato, capito e soddisfatto si dice in quelli che sono i suoi bisogni
02:50fondamentali.
02:52Quando magari in passato e nella sua esperienza di vita questo non è accaduto.
02:56Già questo primo passo consente alla persona che si trova in questo contesto di entrare, si dice,
03:04in relazione con il professionista che ha davanti.
03:08Quindi il clima e l'atmosfera che si stabiliscono e che si creano all'interno della relazione,
03:14psicoterapeuta-paziente, medico-paziente, influiscono in modo sia il clima che abbiamo definito,
03:23che l'atmosfera, entrambi influiscono proprio anche sul risultato terapeutico,
03:29quindi l'accoglienza, l'ascolto, la capacità di entrare in sintonia, quella che viene definita poi empatia.
03:36Esatto.
03:37La persona si può sentire accettata finalmente in questo contesto e piano piano costruisce una fiducia
03:45con il professionista, la persona con la quale si sta lentamente aprendo.
03:52A partire da questo momento poi succederanno altre cose all'interno della relazione
03:58che potranno far evolvere positivamente questo tipo di rapporto.
04:03Però proprio partendo da queste basi fondamentali,
04:07basi che non sempre le persone prima di entrare in questi contesti hanno.
04:10E quindi sembra una cosa poi semplice e scontata che semplice e scontata spesso non è.
04:16Sì, quindi possiamo definire questo, abbiamo definito bagno relazionale,
04:22per dire che emozioni, emotività , affettività hanno un gioco molto rilevante nella dinamica
04:29e nello sviluppo del rapporto medico-paziente.
04:32E il valore fondante anche di qualche possibile cambiamento, magari piccolo ma significativo,
04:41è riconosciuto proprio all'interno della relazione che si stabilisce.
04:47Allora, la potenza di questo strumento viene data dal fatto che se la persona comincia,
04:54chiaramente con percorsi diversi durati in base al livello di difficoltà della persona,
05:01però se incomincia in quel contesto a fidarsi, a sentirsi capito e quindi a, piano piano,
05:08provare ad essere in modo diverso all'interno di quella relazione, in quel contesto,
05:12poi cosa succederà ?
05:13Che spesso questo comincia ad accadere anche al di fuori di questo contesto.
05:17E quindi quel tipo di relazione può dare poi il là , il via,
05:22a un modo di relazionarsi anche all'esterno di quel contesto diverso.
05:27Io comincio a fidarmi della persona che ho davanti all'inizio del mio terapeuta, del mio medico,
05:32forse potrò poi cominciare a fidarmi delle persone al di fuori di quel contesto,
05:36scegliendo persone con le caratteristiche giuste e essendo in grado appunto poi di creare relazioni diverse,
05:44avendo risposte diverse dagli altri, perché poi se mi relaziono con gli altri in un certo modo
05:50avrò delle risposte probabilmente differenti da quelle che avevo in passato.
05:55Sì, quindi questa relazione d'aiuto serve a modificare anche approcci negativi
06:01che ci sono stati con realtà precedenti,
06:03serve anche a rimarginare ferite che qualcuno porta con sé.
06:08Si parla spesso, ad esempio, delle ferite che portano con sé, magari per tutta la vita,
06:15per molto tempo comunque, che hanno difficoltà a rimarginarsi,
06:20dei bambini non amati,
06:24i bambini che si sono sentiti poco amati nel loro contesto familiare,
06:30che hanno rimpianti, perché pensano di non avere ricevuto quegli affetti e quelle attenzioni
06:38che invece avrebbero meritato.
06:40Allora forse nel contesto di cura si può trovare qualche,
06:45l'approccio giusto per modificare anche la lettura degli eventi,
06:52per sistemare un po' le proprie cose nelle cantine della memoria.
06:57Esatto, in particolare la schema therapy pone una particolare attenzione
07:03alle primissime relazioni,
07:06parlavamo di queste ferite del passato, di questi bambini non amati,
07:11spesso proprio le prime relazioni significative,
07:16solitamente sono i genitori, la mamma e il papà ,
07:18poi tutta una serie di figure possono essere decisive per la persona,
07:22mi vengono in mente i nonni, ma anche una maestra, un'educatrice, una tata,
07:26particolarmente significativa.
07:28Da quelle esperienze, il fatto che i propri bisogni e motivi primari
07:32vengano soddisfatti o meno, il bambino, la persona, quel bimbo, quella persona
07:37sviluppa determinati schemi che entrano in gioco proprio nelle relazioni con gli altri.
07:42Questi schemi che vengono appunto curati attraverso anche proprio la relazione terapeutica,
07:51ad esempio in un percorso di psicoterapia,
07:54proprio per lentamente ricucire, rimarginare e cicatrizzare quella ferita
08:02in modo che poi quella ferita non ci impedisca di entrare in relazione con gli altri,
08:07non ci condizioni più di tanto.
08:08Quindi possiamo dire che all'interno della relazione psicoterapeutica
08:13poi si sono sviluppati approcci un po' diversi, diversificati
08:19e uno di questi è quello che stavi illustrando tu della schema therapy
08:26che ha un canale di approccio che vogliamo definirlo in maniera ancora più semplice?
08:35Sì, è un approccio che tenta proprio all'interno della relazione terapeutica
08:42fra i vari strumenti che ha a sua disposizione
08:44di soddisfare quei bisogni e motivi primari
08:49che quella persona da bimbo non ha potuto vedere soddisfatti dalle figure di riferimento.
08:54Questo viene realizzato proprio all'interno della relazione terapeutica
09:01fra gli altri strumenti e quindi questo è proprio centrale.
09:05E pone proprio l'accento sugli aspetti emotivi e affettivi
09:10che la persona porta in seduta, in terapia.
09:14Quindi resta il grande valore, e l'abbiamo detto più volte,
09:19di questa atmosfera, di questo clima che si stabilisce,
09:25di confidenza e di ascolto della storia e di interesse della storia dell'altro
09:33con un approccio che segue queste direttrici.
09:38Esatto, esatto.
09:40L'importanza di essere accolti in modo caloroso,
09:42di essere accettati incondizionatamente all'inizio,
09:46all'interno di questo contesto,
09:48è fondamentale all'interno di questa psicoterapia come di altre.
09:54E poi piano piano il terapeuta, con un'azione proprio,
09:58si chiama di reparenting, cerca di soddisfare
10:01quei bisogni non soddisfatti della persona,
10:04in modo chiaramente adeguato e proporzionato
10:09al contesto nel quale ci troviamo.
10:11Ecco, diciamo che si parla molto spesso di resilienza,
10:15un termine mutuato dalla fisica che ci dice come si possano riparare
10:20determinati traumi con una riparazione che qualche volta addirittura
10:26non solo restituisce l'integrità precedente, ma addirittura migliora
10:31dopo un trauma senza forzare, già importante avere superato,
10:37riuscire a mettere in campo tutti i sistemi di adattamento
10:40per superare i traumi che la vita presenta.
10:44Però possiamo dire perfino che in talunni casi
10:48si può migliorare anche un assetto precedente.
10:51Esatto, questo può avvenire se siamo fortunati a volte
10:56nel corso della nostra esistenza, quindi da un'esperienza relazionale traumatica,
11:00poi ci possiamo imbattere in altre relazioni
11:03che invece ci aiutano a superare nella nostra vita quotidiana.
11:07Quando questo non ci capita, a volte fare ricorso a un percorso
11:13può avere ulteriormente questo valore.
11:15C'è un'altra relazione che instauro con un'altra persona,
11:17in questo caso il terapeuta, che mi insegna e che mi aiuta
11:20a superare quella ferita, dicevamo.
11:24Possiamo estendere anche il significato della relazione
11:27per dire che tutte le relazioni che ci fanno stare bene,
11:31che ci fanno stare meglio, che ci mettono in sintonia con l'altro.
11:38Tutte le relazioni d'aiuto, le relazioni d'amicizia,
11:41le relazioni d'amore, anche quelle d'amore, voglio dire.
11:45Ovviamente andiamo al di fuori del piano psicoterapeutico,
11:50in modo ovvio, però incidono anche sulla qualità della nostra esistenza.
11:57Addirittura ci sono studi che dicono che questo tipo di relazione
12:02è in grado di cambiare anche l'assetto neurochimico
12:05delle funzioni cerebrali, quindi si parla addirittura
12:09di possibilità neuroplastiche legate al miglioramento delle relazioni.
12:17Esatto, la possibilità di sviluppare relazioni differenti
12:22rispetto al passato, sembra proprio dire la possibilitÃ
12:26di sviluppare nuove connessioni a livello cerebrale
12:29e quindi la cura di quella ferita, appunto, di cui parlavamo,
12:33addirittura si ipotizza essere proprio anche a questo livello.
12:38E quindi questo poi permette, quello che dicevamo prima,
12:42di interagire poi con il resto del mondo
12:44in modo diverso dal passato.
12:49Quindi le relazioni sono un fattore molto importante,
12:53molto molto rilevante per il nostro benessere,
12:57addirittura per l'assetto neurochimico, neurotrasmettitoriale,
13:01quindi c'è una base anche neuroendocrina
13:03riconosciuta nel benessere delle relazioni.
13:07Possiamo dire che ci sono anche studi di neuroimaging
13:09che documentano, ad esempio, come le relazioni nei bambini degli orfanotrofi,
13:15la deprivazione delle relazioni induca a una riduzione, ad esempio,
13:21di alcune strutture come l'ippocampo.
13:24Questo per dire che la relazione è uno strumento assolutamente forte
13:29di cura e di benessere,
13:32quindi dobbiamo riscoprire il valore delle relazioni in ogni ambito,
13:36nella relazione di cura ma a livello di relazione umana in genere.
13:43Bene, grazie, un saluto a tutti coloro che hanno seguito
13:50Confini, Muri e Bordi per questa puntata della nostra trasmissione
13:54e un grazie anche allo psicoterapeuta Luca Larini
13:59che pratica schema terapie.
14:02Grazie ancora e alla prossima puntata di Confini, Muri e Bordi.
14:06Grazie a tutti.
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