- 1 giorno fa
Categoria
🗞
Novità Trascrizione
00:17Siamo qui all'ingresso dell'ospedale psichiatrico di Colorno.
00:24Adesso queste immagini ci riportano a un luogo simbolo anche della contenzione.
00:30Un'idea grande stava sotto il progetto di Tommasini di riportare tutti i pazienti a casa,
00:37di restituire dignità , di strapparli alla sofferenza di una istituzione anche totale e anche violenta.
00:46Cosa è successo? Da come possiamo ripartire da quell'idea?
00:54Tutto è avvenuto, c'è stato bisogno di anni di lavoro, in cui il ruolo di Mario Tommasini e di
01:03Basaglia è stato decisivo,
01:06in cui però nulla sarebbe potuto avvenire se intorno a Mario Tommasini, a Franco Basaglia,
01:14non ci fosse stata tutta una schiera di operatori, di medici, di infermieri.
01:18Quindi è stato un lavoro di lungo periodo perché non era facile mettere in discussione questa istituzione totale.
01:28Però Mario ci si approcciò con un'idea fortissima, quella di smantellare l'OPP e di portare i degenti a
01:38casa.
01:38Era un momento molto particolare, fine degli anni Sessanta, inizio degli anni Settanta,
01:44perché c'era un sommovimento culturale che poi diventerà il Maggio francese,
01:53la rivolta degli studenti.
01:56Era un momento molto fertile di idee e anche di iniziative di cambiamento.
02:03E quindi si incrociavano tante esigenze.
02:08Da una parte c'era il mondo medico che voleva cambiare questa istituzione,
02:13perché era chiaramente arretrata.
02:16C'erano le amministrazioni provinciali che volevano cambiare,
02:20anche perché l'onere, il peso dell'OPP che ricadeva sulle province,
02:25era molto pesante, no?
02:27E quindi c'era già l'esigenza di una riforma sanitaria
02:32che restituisse alla sanità la psichiatria
02:35e non all'amministrazione della giustizia o della provincia.
02:40Quindi si incrociavano tanti mutamenti nella società ,
02:48però bisognava avere degli interpreti per realizzare questo mutamento,
02:54questo cambiamento radicale.
02:56E Mario è stato uno di questi protagonisti.
02:59La violenza nella psichiatria è una costante, era una costante.
03:07Anzi, erano avvenuti già processi di umanizzazione, no?
03:12In quella istituzione totale.
03:14Perché se andiamo a scavare nel passato, troviamo cose incredibili.
03:19Le terapie di shock, come le chiamiamo, le conosciamo noi,
03:25sono state precedute da terapie ancora più violente,
03:30ancora più violente nei confronti del malato mentale.
03:37Occorreva cambiare, ormai la coscienza scientifica, sociale,
03:44imponeva un cambiamento.
03:46Ormai il manicomio era in netto contrasto con la nostra Costituzione.
03:50La legge del 1904 era fuori dal tempo e dalla cultura.
03:58Ci si può chiedere perché ci sia arrivati così tardi.
04:02E tuttavia consideriamo l'esperimento italiano uno dei più d'avanguardia.
04:07perché in nessun altro paese europeo il cambiamento è stato così radicale e profondo.
04:16in realtà la storia della psichiatria andrebbe rivisitata perché nel libro che vi ho mostrato prima
04:23un capitolo è dedicato all'esperienza di Connolly in Inghilterra
04:30che già alla metà degli anni del 1830 aveva fatto un'esperienza interessantissima di liberazione del malato mentale dalla contenzione.
04:43Aveva abolito la contenzione questo Connolly e ha fatto un'esperienza di estrema modernitÃ
04:50perché aveva visto anche come tutta una sintomatologia della malattia mentale scompariva
04:56se l'individuo veniva liberato e trattato come un individuo con i suoi diritti.
05:08L'esperienza di Connolly dopo un decennio scompare
05:12perché si ritorna alla contenzione e al grande ospedale psichiatrico.
05:18Nella storia ci sono momenti in cui si va avanti e momenti in cui si ritorna indietro.
05:23Questo lo constatiamo anche adesso.
05:25Forse un passo rivoluzionario accanto all'idea di riportare a casa tutti
05:29di togliere dai luoghi di sofferenza le persone
05:33là dove le istituzioni non sono più di cura ma diventano istituzioni violente
05:39si abbina anche alla caduta del muro dell'indifferenza e dello stigma a livello sociale.
05:46La malattia mentale finalmente è accettata a livello sociale.
05:52Cosa si è fatto in questi decenni dopo l'introduzione della legge Basaglia?
05:58Cosa è successo?
05:59Intanto tu hai citato lo stigma della malattia mentale
06:03nel senso che nella cultura generale del paese
06:06il malattia mentale era appunto pericoloso a sé e agli altri.
06:10Questa era la cultura che passava e quindi questo giustificava anche
06:15la contenzione, la reclusione, l'esclusione dal mondo.
06:20I malati mentali erano gli allenati, cioè gli altri, l'altro.
06:26Mario Tomasini da questo punto di vista ha fatto cose straordinarie
06:31perché nel portare fuori i degenti, per esempio a Vigheffio,
06:36tu conosci Vigheffio, nel riportarli nella città reale,
06:41lui ha fatto una grande opera di educazione dei cittadini in generale
06:46che hanno potuto conoscere la realtà del malato mentale
06:50e quindi quello stigma che esisteva piano piano si è sciolto.
06:56Quindi l'etichetta di alienazione conduceva alla segregazione.
07:01Qui siamo all'ospedale di Colorno nel 2013
07:05e ci ricordiamo che questa è stata sostanzialmente una città nella cittÃ
07:12con muri e confini dall'esterno
07:14e simbolicamente l'idea che la malattia mentale fosse un corpo estraneo
07:20alla società mai più accettata, invece in quel periodo,
07:26in quel periodo dico 68-70, i muri sono caduti.
07:30I muri sono caduti, merito di queste personalità straordinarie,
07:37di questi operatori straordinari che si sono impegnati in questa direzione,
07:40della cultura generale, perché teniamo conto che gli anni 60-70
07:45sono gli anni di Foucault, di Goffman, Sartre,
07:52cioè tutti i grossi personalità che hanno esaminato il tema della psichiatria.
08:00E quindi, voglio dire, lì è iniziato un discorso più generale
08:06contro le istituzioni totali, perché Mario Tomassini non si è fermato al manicomio.
08:10Ha rimesso poi in discussione tante altre istituzioni totali,
08:16per finire con le istituzioni ospizi, case di riposo per anziani,
08:23che erano anche quelli luoghi di reclusione e di esclusione dei poveri.
08:29Allora, far cadere lo stigma è un primo passo culturale molto importante
08:34e dobbiamo mantenere sempre alta la guardia, perché la barriera culturale
08:40in qualche modo non crei davvero un confine minaccioso fra ciò che è anormale
08:47o comunque definito anormale la normalità .
08:51Ad oggi, se noi provassimo a pensare a prospettive nuove di cura per i malati psichiatrici,
08:59sentiremo anche il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Pietro Pellegrini, a riguardo.
09:05Ma il professor Tradardi, cosa potrebbe dire sulle prospettive di cura e di recupero dei malati mentali?
09:15Ad oggi.
09:17La distruzione dell'OPP è stata solo la distruzione di un'istituzione totale
09:22che ha restituito il sofferente mentale alla sua comunità .
09:26Lì dove è iniziare una grande operazione di riformulazione dei paradigmi di cura e di trattamento.
09:37La storia di questi ultimi decenni è una storia con alti e bassi, con luce d'ombre.
09:45No, è chiaro.
09:47Luce d'ombre nel senso che il processo di trasformazione della psichiatria
09:51non è avanzato allo stesso modo e dovunque,
09:56ci sono stati momenti di avanzata, momenti di arretramento,
10:01quindi il bilancio è ancora molto problematico.
10:04Ci dobbiamo sempre riproporre la domanda sul che fare,
10:10come affrontare la sofferenza mentale.
10:12Vediamo anche che la sofferenza mentale muta a seconda dei tempi.
10:18quella che cento anni fa era una malattia più riconosciuta,
10:23l'isteria.
10:25Oggi non esiste neanche più questa categoria nosologica, così di altre malattie.
10:31Quindi il mondo cambia, il mondo sta cambiando,
10:34la globalizzazione porta mutamenti ancora più radicali
10:39e ci deve essere questa capacità di affrontare le nuove sfide,
10:46le nuove sofferenze,
10:47e sempre con questo spirito critico,
10:51sempre riconoscendo nell'altro la sua umanità ,
10:56la sua personalità .
10:58perché in realtà questa è un po' la lezione
11:04che dobbiamo trarre dalla vicenda del manicomio
11:08e dei malati mentali,
11:11che la società cerca sempre di individuare un altro
11:14su cui scaricare le sue frustrazioni.
11:18L'altro cento anni fa era il malato mentale,
11:22pericoloso a sé e agli altri.
11:26Oggi, ancora oggi, noi cerchiamo di individuare un altro
11:30su cui scaricare le nostre frustrazioni e insoddisfazioni.
11:34L'altro può essere l'extracomunitario,
11:37l'altro può essere...
11:39c'è l'omofobia ancora in corso, no?
11:42C'è sempre un altro su cui scaricare la propria violenza, la propria...
11:49Un'ultima riflessione.
11:51Siamo qui, abbiamo detto, un luogo simbolico,
11:54ormai il manicomio è caduto alle spalle, anche storicamente.
11:59Però non possiamo non pensare che un luogo come questo
12:03potrebbe essere recuperato, restituito alla comunità ,
12:08restituito a tutti quanti e diventare un bellissimo spazio
12:12su cui riflettere anche,
12:15in cui fare ricerca,
12:17provare a farlo diventare un luogo bello e aperto.
12:21proprio esattamente aperto come non lo era mai stato
12:27quando è stato veramente manicomio.
12:30Beh, intanto c'è da dire che sarebbe bene
12:33non dimenticare la storia del manicomio
12:35e quindi, nel limite del possibile,
12:39recuperare qualcosa di questa storia
12:43e che non va...
12:44Questo che in origine è stato un convento, eh?
12:47Questo era un convento,
12:49poi una caserma,
12:51insomma, la storia si ripete da questo punto di vista.
12:54Queste grandi strutture sono sempre state funzionali
12:57a un certo modo di concepire il potere.
12:59Però è una struttura di una bellezza straordinaria.
13:03Sarebbe bello che questa storia
13:06avesse un lieto fine, per così dire,
13:09che questa struttura fosse riconsegnata
13:13a una fruizione pubblica
13:16che aiuti, no, a maturare,
13:21a progettare una vita migliore per tutti.
13:24Questa è una struttura bellissima, no?
13:27Potrebbe essere, probabilmente,
13:29con non molte risorse,
13:32riconsegnate alla città ,
13:36e intendo non solo color, no, eh?
13:39Per una fruizione che
13:43può essere indirizzata in tante direzioni.
13:46Certo deve rimanere questa storia viva in noi.
13:50Di cosa è stato per cent'anni
13:53questo edificio, no?
13:58Questo luogo.
13:59Che era poi collegato alla reggia, tra l'altro.
14:02Come vedi, l'orrore
14:05e anche la maestà della reggia di Colorno
14:08erano vicinissime, si contattavano.
14:12Beh, insomma, si può lavorare
14:14per dei progetti interessanti, caro Maurizio.
14:18Non pensi?
14:18Restaurare e mantenere
14:21il volto della storia e la memoria.
14:24Perché la memoria rimane
14:26e poi farla vivere,
14:27nel senso che diventi poi
14:28un luogo davvero utilizzato,
14:31fruito, amato,
14:34un luogo volano di altro.
14:38Quindi un motore,
14:40un catalizzatore di altre iniziative.
14:42e forse questa potrebbe essere
14:45davvero un'idea
14:47per recuperare
14:48l'ospedale psichiatrico di Colorno
14:51e magari
14:52fra qualche anno
14:53trovarlo
14:53bello e restaurato,
14:56non stravolto.
14:58Ma noi ci diamo un appuntamento?
14:59Ci diamo un appuntamento
15:01e che ci porti fortuna.
15:02e che ci diamo un appuntamento?
15:21Grazie.
Commenti