- 2 giorni fa
Fahrenheit 451 è un film del 1966 diretto da François Truffaut, tratto dall'omonimo romanzo fantascientifico-distopico di Ray Bradbury.
Per la prima volta Truffaut si cimenta col colore e con una produzione straniera che gli garantisce un budget elevato. Il risultato è un film destinato al mercato internazionale, distribuito dalla Universal, da cui traspare l'interesse del regista per il cinema di Alfred Hitchcock, sottolineato dalla presenza della musica di Bernard Herrmann, e dal prospettato coinvolgimento di Tippi Hedren, eroina hitchcockiana, nel ruolo della protagonista, poi assegnato a Julie Christie.
Film predittivo, al pari di Nel 2000 non sorge il sole, di fantapolitiche svolte della società futura, sottolinea lo strapotere mediatico assunto dal mezzo televisivo. In tutta la vicenda l'onnipresente schermo casalingo costringe la popolazione a una ebete sudditanza nei confronti del potere. I libri, sovversivi per definizione, a meno che non siano come da normativa, non stampati, costituiscono una possibile via di fuga verso nuovi orizzonti[1].
Girato dal 12 gennaio al 22 aprile 1966 nei Pinewood Studios e nei dintorni di Londra, fu proiettato in pubblico per la prima volta il 16 settembre 1966. Il film fu trasmesso per la prima volta dalla televisione italiana nel 1971.
Trama
«Stammi a sentire, Montag: a tutti noi una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c'è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh, dai retta a me, Montag, non c'è niente lì, i libri non hanno niente da dire!»
(Il capitano dei vigili del fuoco al milite modello Montag)
Una pattuglia di pompieri dall'aspetto futuribile esce dalla caserma e si dirige verso un appartamento, dove l'uomo che vi abita riceve una telefonata che l'esorta a scappare; i pompieri entrano alla ricerca di libri e il primo che trovano è Don Chisciotte, nascosto in una lumiera, e durante la perquisizione trovano molti altri libri, anche all'interno di un finto televisore, e dopo averli accumulati in cortile li incendiano con un lanciafiamme.
Montag, uno dei pompieri della squadra, prima del rientro alla base, riceve la notizia che è prossimo a una promozione; egli è un tipo riservato e taciturno, e il capitano lo apprezza proprio per queste sue doti; rientrato a casa comunica la novità alla moglie ma lei è molto interessata ad uno spettacolo interattivo in televisione, nel quale gli spettatori possono recitare insieme ai protagonisti, e alle sue pillole.
I pompieri hanno il compito di distruggere i libri, che sono stati proibiti e aboliti in quanto rendono la vita triste: la filosofia cambia come la moda delle gonne lunghe e corte, dando agli uomini il libero arbitrio o la vita predestinata; i romanzi invece fanno credere che le vite immaginarie dei protagonisti possano essere vissute anche dai lettori, causando frustrazione, e solo bruciandoli tutti gli uomini saranno veramente uguali e felicI.
Per la prima volta Truffaut si cimenta col colore e con una produzione straniera che gli garantisce un budget elevato. Il risultato è un film destinato al mercato internazionale, distribuito dalla Universal, da cui traspare l'interesse del regista per il cinema di Alfred Hitchcock, sottolineato dalla presenza della musica di Bernard Herrmann, e dal prospettato coinvolgimento di Tippi Hedren, eroina hitchcockiana, nel ruolo della protagonista, poi assegnato a Julie Christie.
Film predittivo, al pari di Nel 2000 non sorge il sole, di fantapolitiche svolte della società futura, sottolinea lo strapotere mediatico assunto dal mezzo televisivo. In tutta la vicenda l'onnipresente schermo casalingo costringe la popolazione a una ebete sudditanza nei confronti del potere. I libri, sovversivi per definizione, a meno che non siano come da normativa, non stampati, costituiscono una possibile via di fuga verso nuovi orizzonti[1].
Girato dal 12 gennaio al 22 aprile 1966 nei Pinewood Studios e nei dintorni di Londra, fu proiettato in pubblico per la prima volta il 16 settembre 1966. Il film fu trasmesso per la prima volta dalla televisione italiana nel 1971.
Trama
«Stammi a sentire, Montag: a tutti noi una volta nella carriera, viene la curiosità di sapere cosa c'è in questi libri; ci viene come una specie di smania, vero? Beh, dai retta a me, Montag, non c'è niente lì, i libri non hanno niente da dire!»
(Il capitano dei vigili del fuoco al milite modello Montag)
Una pattuglia di pompieri dall'aspetto futuribile esce dalla caserma e si dirige verso un appartamento, dove l'uomo che vi abita riceve una telefonata che l'esorta a scappare; i pompieri entrano alla ricerca di libri e il primo che trovano è Don Chisciotte, nascosto in una lumiera, e durante la perquisizione trovano molti altri libri, anche all'interno di un finto televisore, e dopo averli accumulati in cortile li incendiano con un lanciafiamme.
Montag, uno dei pompieri della squadra, prima del rientro alla base, riceve la notizia che è prossimo a una promozione; egli è un tipo riservato e taciturno, e il capitano lo apprezza proprio per queste sue doti; rientrato a casa comunica la novità alla moglie ma lei è molto interessata ad uno spettacolo interattivo in televisione, nel quale gli spettatori possono recitare insieme ai protagonisti, e alle sue pillole.
I pompieri hanno il compito di distruggere i libri, che sono stati proibiti e aboliti in quanto rendono la vita triste: la filosofia cambia come la moda delle gonne lunghe e corte, dando agli uomini il libero arbitrio o la vita predestinata; i romanzi invece fanno credere che le vite immaginarie dei protagonisti possano essere vissute anche dai lettori, causando frustrazione, e solo bruciandoli tutti gli uomini saranno veramente uguali e felicI.
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CortometraggiTrascrizione
00:00Ah, questo qui deve essere molto profondo.
00:04L'etica di Aristotele.
00:05Naturalmente chiunque lo legga deve credere di essere superiore a chi non lo ha letto.
00:10E questo non è bene, Montag.
00:12Noi dobbiamo essere tutti uguali.
00:14L'unico modo per essere felice è di sentirci tutti uguali.
00:18Quindi, noi dobbiamo bruciarli, Montag.
00:23Fino all'ultimo.
00:24Signore?
00:25Sì, cosa c'è?
00:26È per via dalla vecchia di sotto.
00:29Non vuole andarsene, non vuole lasciare i suoi libri?
00:31Non vuole lasciare i suoi libri, eh?
00:33Senti, senti.
00:39Venga, signora.
00:40Dobbiamo bruciare la casa.
00:41No.
00:43Che cosa vuol fare?
00:44La martire?
00:44Io voglio morire come sono vissuta.
00:46L'ha letto in qualche libro.
00:48Senta, non glielo chiederò di nuovo.
00:49Se ne vuole andare?
00:50Questi libri erano vivi, parlavano con me.
00:54Cominciate!
00:59Senta, non glielo chiederò di nuove raggi.
01:06Il nostro paura è tutto il nostro paura.
01:08Avellano due.
01:08Senta, non glielo chiedere.
01:17Senta, non glielo chiedere un paura.
01:17La metà è il nostro paura.
01:17Senta, non glialo, c'è la mia.
01:17Senta, non glielo.
01:17Ma la mia, è la mia.
01:18Senta, non glielo.
01:21Senta, non glielo.
01:24Senta, non glielo.
01:48Grazie a tutti.
02:09Grazie a tutti.
02:285, 6, 7, 8, 9.
02:369 per 11 fa 99, 9 per 12 fa 108, 9 per 13 fa 117, 9 per 14 fa 126,
02:449 per 15 fa 125.
02:46Per la via.
02:465.
02:47Attenti.
03:181, 2, 3, 4, 5, 5, 5, 5, 6, 6, 7, 7, 8, 9 per 15.
03:511, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 per 15.
04:20E infine rammentate di tollerare gli amici dei vostri amici per quanto strani e incomprensibili possano sembrarvi.
04:28Sembra che la cugina Migi abbia il viso un po' gonfio.
04:30Beh, perché ora è incinta.
04:32È per questo.
04:33Io trovo che è da responsabili.
04:36Fare bambini, voglio dire.
04:37Ma qualcuno deve pur fare i bambini, Jackie.
04:40Non possiamo lasciar morire la nostra specie.
04:42E poi i bambini crescono e ti somigliano.
04:44Deve essere divertente.
04:45Oh, ecco Montaghi.
04:47Non siete tolleranti.
04:48Ricordate che oggi essere soltanto graziose non è abbastanza.
04:52La moglie che usa i translussivi ottiene risultati migliori.
04:57Provate anche voi, oggi stesso.
05:01Ma state attenti agli amici di vostro mezzo.
05:04Vi ronzeranno intorno come monti.
05:06Questo è il segreto della moglie.
05:09Come vedete basta un po'
05:12Basta a tutto e non lasciarsi andare.
05:15Tutto dipende da voi e soltanto da voi, care cucine.
05:20Se avete bisogno di consigli, scrivete alla cucina Migi.
05:25Migi sarà sempre lieta di consigliarvi e di guidarvi.
05:30Una famiglia, una grande famiglia, non sarebbe più una famiglia.
05:36Mi piace come tieni i capelli.
05:37Ma veste a cuore la felicità degli altri
05:39e non si adoperasse con tutti i mezzi per il suo conseguimento.
05:45Andiamo Montaghi, adesso fai il bravo.
05:49Vieni di là insieme con noi.
05:52È tanto tempo che non vedi Jackie, Doris ed Ellen.
05:55Sei molto scortese, lo sai.
05:56Lasciami in pace.
05:58Ma non stai bene?
06:01Fa come credi.
06:02Ma sei proprio cattivo.
06:04Sono state individuate due cellule antisociali.
06:08La polizia rifiuta per ora di lasciare dichiarazioni.
06:12Ma oggi la crociata contro coloro che ci minacciano
06:16ha registrato un particolare successo.
06:23Già, è una vecchia.
06:24Mie care fuggine ha preferito farsi bruciare con i suoi libri
06:27piuttosto che separarsi da loro.
06:28Se è uno scherzo non è mica di buon gusto, sai.
06:31Non vi piace sentire queste cose, vero?
06:33No, no, essere sciocco, Montaghi.
06:34Cose simili non succedono.
06:36Sì, è che voi non volete sentirne parlare.
06:38Ma io l'ho vista.
06:39Beh, mio marito dice che queste cose...
06:40Tuo marito, ma se non sai nemmeno dov'è il tuo marito.
06:43Montaghi!
06:44Certo che lo so.
06:44È stato chiamato dall'esercito per un addestramento.
06:47O per andare in guerra, magari.
06:48Non si sa mai, ti pare?
06:49Ma perché dici così?
06:50Anche se fosse, che differenza farebbe?
06:52Non può telefonarmi finché non è tutto finito.
06:54Si tratta solo di un paio di settimane.
06:56Comunque non gli accadrà niente.
06:57Per quanto riguarda le guerre, se vuoi chiamarle così,
06:59sono solo i mariti delle altre donne che ci rimangono ucciditi.
07:02Sì, è vero.
07:02Io non ho mai conosciuto nessuno che sia morto in una guerra.
07:05E nemmeno una donna il cui marito morisse in quel modo.
07:09Magari investiti o caduti da una finestra, questo sì.
07:12Come il marito di Gloria qualche giorno fa.
07:14Però mai in quel modo.
07:17Comunque, questa è la vita, no?
07:19Questo lo dite voi.
07:21Siete solo degli automi, tutte quante.
07:24Come del resto i vostri mariti.
07:26E non ve ne rendete nemmeno più conto.
07:28Voi non vivete, voi ammazzate il tempo.
07:31Beh, io credo che sia ora di andare.
07:33Sì, anch'io.
07:33Grazie, è stato un magnifico pomeriggio.
07:35Proprio divertente.
07:37Sedute.
07:37Coraggio, sedetevi.
07:38Vi trattego solo un minuto.
07:39Ma di che si tratta?
07:41Tesoro.
07:41Non sarà mica un libro?
07:43Proprio così, è un romanzo.
07:44È un libro?
07:45Ma non si deve, è controllo lì.
07:47Sta zitta, siediti e ascolta.
07:49Dato che Montaghi insiste tanto,
07:51ma quando avrà finito spero potremo fare come ci pare.
07:56Nel matrimonio non c'è barriera più insormontabile
07:58della disparità di vedute,
08:00della diversità di carattere e della differenza di idee.
08:03Avevo tentato ad adattare Dora a me stesso
08:05e lo trovai impossibile.
08:06Non mi rimaneva che tentare ad adattare me stesso a Dora,
08:08condividere con lei ogni cosa e da contentarmi.
08:11Questo rese il mio secondo anno molto più felice del primo.
08:14Cosa ancora più importante,
08:15sembrò illuminare di sole tutta la vita di Dora,
08:17ma quell'anno non fu apportatore di salute
08:19e di benessere per la sua vita.
08:20Avevo sperato che mani più leggere delle mie
08:22mi avrebbero aiutato a modellare il suo carattere
08:24e che il sorriso di un bimbo
08:26avrebbe trasformato la mia moglie bambina in una donna.
08:29Non doveva essere così.
08:30La mia bella Dora.
08:32Sperammo di vederla correre allegramente come prima,
08:34entro pochi giorni.
08:35Mi dissero ad aspettare qualche giorno
08:37e poi qualche altro giorno,
08:38ma ella non corse e ne passeggiò più.
08:41Cominciai a portarla da basso ogni mattina
08:43e di sopra ogni sera.
08:44A volte, quando la sollevavo,
08:46la sentivo leggera sulle mie braccia.
08:48Mi piombò addosso un'angoscia vuota e mortale.
08:51Era come se mi stessi avvicinando
08:53a una regione gelata non ancora visibile
08:55che mi arrestasse la vita.
08:58Evitai di dare alcun nome a questa sensazione
09:00ed evitai di chiarirla persino nel mio intimo
09:03finché una notte in cui soffrivo più che mai
09:06udendomi a zia a salutare Dora con le parole
09:09«Addio, Fiorellino».
09:11Io mi sedetti alla mia scrivania e piansi pensando
09:16«Oh, che nome fatale era quello!
09:18E come quel fiore appassiva
09:20prima di sbocciare sopra lo stelo!»
09:27Io lo sapevo che finiva così
09:28e come dico sempre io
09:30la vita non è come nei romanzi.
09:32I romanzi sono lacrime,
09:33i romanzi parlano di suicidi,
09:35parlano di malattie.
09:36È stata pura malvagità, Montag,
09:37sei un uomo cattivo.
09:38Tutte quelle parole, quelle stupide parole,
09:40parole cattive che fanno male alla gente
09:42non ci sono già abbastanza guai.
09:44Perché disturbare la gente con quella robaccia?
09:46Povera Doris.
09:47Ciao Linda, era stato un pomeriggio così simpatico.
09:49Che peccato.
09:51Io non le sopporto queste sensazioni.
09:54Io avevo dimenticato tutte quelle cose.
09:56Mi dispiace Doris.
10:00Non verranno più.
10:02Dovrò star sola.
10:03Non sarò più simpatica a nessuno.
10:05E non mi faranno più recitare nella famiglia.
10:08Ti hai fatto piangere Doris!
10:09Ha pianto perché è tutto vero.
10:11Ma che cosa vorresti fare adesso?
10:13Non hai già fatto del male abbastanza?
10:14Facciami in pace Linda, devo leggere dei libri.
10:16Un sacco di libri.
10:17Ma che ti ha preso?
10:18Non stai bene?
10:19No, sto benissimo.
10:21Devo leggere.
10:23Devo mettermi in pari con i ricordi del passato.
10:53Un sacco di libri.
11:17Grazie a tutti.
11:38Grazie a tutti.
12:11Grazie a tutti.
12:35Grazie a tutti.
12:38Voi quattro entrate.
12:40Mollate il cavo.
12:46Ci siamo.
12:47Ma...
12:47Presto vattene.
12:48Ma tu che farai?
12:49Non ti preoccupare, sbrigati.
12:52Va bene, va bene.
12:53Va bene, calmatevi, sto arrivando.
12:55Aprite, presto.
12:56Sappiamo che siete in casa.
12:58Va bene, va bene, aspettate un momento, arrivo.
13:01Aprite, aprite.
13:02Va bene, va bene, sto venendo.
13:05Presto, presto.
13:08Allora.
13:10Buon 파iro, qui?
13:11Guardate.vedone.
13:27Buon paolo.
13:29Ma non? Qui?
13:31Qui? Qui?
13:32Qui?
13:34Qui?
13:37Qui?
13:38Qui?
13:39Che cosa fai?
13:40Sposto questa poltrona.
13:42Sono stufa di vederla lì in mezzo.
13:44E questo qui voglio metterlo qua.
13:51E voglio anche cambiare le tende.
13:53Non mi sono mai piaciute.
13:54Le voglio mettere nuove.
13:55E anche il cesto della biancheria.
13:57Ho deciso...
13:57Hai ragione, la poltrona sta molto meglio qua.
14:01Tu non stai mica bene.
14:03Ti volti e ti agiti tutta la notte.
14:05Mi hai tenuta sveglia.
14:06Dovresti restare a casa oggi.
14:07No, no, voglio andare in caserma.
14:09Devo farlo.
14:10Perché non so se ci tornerò domani o un altro giorno.
14:13Ma è la tua promozione.
14:14La mia promozione?
14:15Ma quella era prima.
14:18Montag.
14:22Senti.
14:23Ieri notte tu parlavi nel sonno.
14:26Non so di che, non l'ho capito.
14:29E non capisco nemmeno che cosa ti abbia reso così.
14:32Che succede nella tua testa?
14:34Non lo so e non voglio saperlo.
14:36Però c'è una cosa che voglio.
14:38Che tu ti sbarazzi di quei libri.
14:40Portali via tutti, Montag.
14:41Ti prego.
14:42Lo farò, te lo provo.
14:43Posso farlo io se preferisci?
14:44No, no, no.
14:45Lo farò io.
14:46Dopo averli letti.
14:47No, adesso.
14:48Fallo adesso, Montag.
14:49Ti prego.
14:50Ti lascerò.
14:53Io non posso vivere con quella roba.
14:55Tu devi fare una scelta.
14:57Rispondimi, Montag.
15:00Come posso risponderti, Linda?
15:01Io non lo so.
15:31Mi scusi, lei conosce quella roba?
15:33La ragazza che abita qui con suo zio, Clarisse.
15:36Sono venuti a prenderli.
15:37Chi?
15:39Sono venuti a portarli via.
15:41La polizia?
15:42Non la polizia.
15:44I pompieri?
15:49Sono venuti a portarli via.
15:51Fanno così ora, non è vero?
15:53Solo per interrogarli.
15:55Li rilasciano dopo.
15:56Non si può mai dire, è vero?
15:59Erano diversi da noi.
16:01Erano speciali.
16:03Vede?
16:03Lassù?
16:06E là.
16:08E anche là.
16:10Vede?
16:12Ora guardi casa loro.
16:14Non c'è niente.
16:25Ehi, tu.
16:26Vieni qui.
16:27Che significa questo?
16:28Guarda.
16:29Signore, quante volte devo dirti la stessa cosa?
16:31Te ne avevo già parlato l'altro giorno, no?
16:33È vero o no?
16:34Insomma, perché non vuoi fare come ti si dice?
16:36Perché non vuoi fare come ti si dice, eh?
16:38Perché non vuoi?
16:39Guarda, guardati.
16:40Non ti avevo detto, ma dove hai la testa, eh?
16:53C'è il capitano?
16:54È appena uscito.
16:55Non l'ha incontrato?
16:57No.
17:25Non l'ha incontrato?
17:44Non l'ha incontrato?
17:47Non l'ha incontrato?
17:53Non l'ha incontrato?
17:55Non l'ha incontrato?
17:57Non l'ha incontrato?
17:58Non l'ha incontrato?
18:00Capitano!
18:02Sì?
18:04Le persone che sono state arrestate ieri notte.
18:07Finalmente.
18:10Quanto tempo è che sei con noi?
18:12Tre anni, signore.
18:14Sei un buon elemento, eh?
18:16Ricordami di darti uno dei miei medaglioni.
18:18Una somiglianza è notevole.
18:20Vedrai.
18:21Io?
18:23Lei me...
18:24Io ne ho già uno, signore.
18:33ah decki uno dei miei medagliari.
18:56Cosa cosa ha fatto?
19:19Oh, sei tu, eh?
19:22Come sei entrato?
19:23Mi occorrevano delle informazioni su certi arresti che sono stati fatti ieri sera.
19:27Volevo vedere delle identificazioni.
19:29Ah, ora è Montac che si occupa degli arresti, vero?
19:32Oh, no, signore, che cosa dici?
19:34È presto perché le identificazioni siano qui.
19:37E infatti le ho avute in questo momento.
19:42Vediamo.
19:45Vediamo se sono in questo gruppo.
19:49Ah, eccoli qui.
19:51Ah, vedo.
19:54Un po' giovane per lui, non trovi?
19:57È suo zio.
19:59Amici tuoi?
20:00Oh, no, signore, io...
20:01Non precisamente.
20:03Vicini di casa.
20:04Oh, e tu vorresti la loro casa, è così?
20:07Sì, signore, è così.
20:08Beh, la casa dovrà essere requisita,
20:10ma tu non potrai trasferirtici finché non sarà stata arrestata anche la nipote.
20:14Oh, lei...
20:15È ancora latitante?
20:17Per il momento sì.
20:18Vedi, vedi, l'identificazione non è ancora stata timbrata.
20:23Oh, via, via, è solo questione di un giorno o due.
20:25Avrai la nuova casa.
20:27Come hai fatto a entrare?
20:31Oh, via, ma cosa ti prende?
20:36È ancora male?
20:39No, dovevi venire.
20:40Ma guardati, sembri uno spettro.
20:43Un po' d'aria fresca, ecco cosa ti ci vuole.
20:45Un po' di aria fresca.
20:47Ti rimetterà a nuovo.
20:48A proposito, se vedi quella ragazza gironzolare da qualche parte,
20:54faccelo sapere.
20:56Potrebbe affrettare la faccenda della casa.
20:59Certo, signore.
21:28Certo, signore.
21:58A proposito, signore.
22:08A proposito, signore.
22:08A proposito, signore.
22:09A proposito, signore.
22:42Larisse, devo parlarti.
22:44Dunque?
22:44Che cosa è successo?
22:45Hanno arrestato lo zio. Io sono scappato.
22:49Ma com'è successo?
22:51Sono venuti ieri sera. Noi dormivamo.
22:54Vieni. Devo tornare a casa. È terribilmente importante.
23:01Lo zio mi ha svegliato e mi ha detto di scappare.
23:04Sono passata da Lucernaia e poi sui denti.
23:07Questo è l'ultimo posto al mondo dove dovresti venire.
23:09Sì, lo so. Ma devo assolutamente trovare una cosa.
23:12Ti prego, resta con me. Ho tanta paura.
23:15Va bene. Resterò con te.
23:31Deve essere da qualche parte.
23:32Che cosa stai cercando?
23:33Una cosa. Una cosa che devo trovare.
23:36Trovare e distruggere.
23:37Posso aiutarti?
23:38Non sapresti da dove cominciare.
23:40Era il mio mestiere.
23:42Quanto è grande?
23:44Così, presto a poco. Sono carte.
23:50Ma che? È inutile.
23:52Le troveremo. Non aver paura.
23:54È un elenco di indirizzi.
23:57Amici di mio zio.
23:58I loro nomi e dove sono nascosti.
24:01Le troveremo.
24:09Che cosa fai?
24:24Bisogna distruggerli.
24:51Aspettavi il momento per dirtelo.
24:53Il nostro primo incontro non è avvenuto per caso.
24:58Ti avevo notato e ti ho seguito.
25:02Pensavo potessi aiutarci.
25:06Quando quella vecchia si è fatta uccidere,
25:08mi sono reso conto che doveva esserci un legame fra voi.
25:11Temeva di parlare.
25:13Di tradirci.
25:15Sì.
25:16E io?
25:18Stamattina che cosa faccio?
25:20Mi trovo un po' in imbarazzo e svengo come una ragazzina.
25:23Non posso più fare il mio lavoro.
25:26Che cos'è quella là?
25:30Quella è una sedia a dondolo.
25:32Una volta la gente si sedeva davanti alla porta di casa,
25:35nelle serate calde, e ci si dondolava.
25:36Davvero?
25:37E parlava con chiunque passasse lì davanti.
25:39Così, tanto per parlare.
25:42Dobbiamo andarcene da qui.
25:45Io conosco un posto.
25:48Mio zio mi disse cosa fare nel caso...
25:51che lui fosse stato arrestato.
25:52Si segue il fiume andando a monte,
25:55finché non si arriva alla vecchia ferrovia.
25:57Poi si continua ad andare avanti,
25:58e finalmente si arriva dagli uomini libri.
26:01Gli uomini liberi?
26:02No, libri, gli uomini libero.
26:04Non ne hai sentito parlare?
26:05No.
26:07Tutte persone che sono sparite.
26:10Gente arrestata è riuscita a scappare.
26:12Altri vennero rilasciati.
26:14Alcuni non vollero farsi arrestare
26:15e andarono a nascondersi laggiù.
26:17È in piena campagna, fra boschi e colline.
26:19Vivono là, in piccoli gruppi.
26:20E la legge non può toccarli.
26:23Vivono pacificamente, non fanno niente di proibito.
26:25Però, se venissero in città, non durerebbero tanto a lungo.
26:28Ma perché li chiami uomini libro,
26:31se non fanno niente contro la legge?
26:34Loro sono libri.
26:36Tutti quanti, uomini e donne.
26:38Ognuno di loro si sceglie un libro e lo impara a memoria.
26:41E così diventano libri.
26:44Certo, ogni tanto qualcuno viene fermato e arrestato.
26:48E quindi vivono con molta prudenza.
26:51Perché il segreto che hanno dentro
26:53è il più prezioso segreto del mondo.
26:56Senza di loro, tutta l'umana conoscenza scomparirebbe.
27:00Tu devi venire con me.
27:02Oh no, ancora no.
27:04È troppo presto per me.
27:06Fino a ieri bruciavo libri.
27:09Sì, col tempo può darsi.
27:12Ma già ora tutta la mia vita è cambiata, l'ho confresso.
27:16Devo restare in città, ho un progetto.
27:18Nasconderò un libro in casa ad ogni pompiere,
27:20poi li denuncerò.
27:21Il sistema distruggerà se stesso.
27:24Dobbiamo bruciare tutti i piromani.
27:29Ora dobbiamo andarcene.
27:34Separatamente.
27:36Tu dai tuoi uomini libro
27:37e io a togliermi questo.
27:40Un giorno ci rivedremo.
27:44No, invece, perché vuoi illudermi?
27:47Hai ragione.
27:48Non ci rivedremo.
28:24Sei di nuovo in forma?
28:25Bravo, vieni.
28:26Non c'è tempo da perdere.
28:27Mi scusi, signore.
28:28Ero venuto a dirle che ho intenzione di dare le dimissioni dal corpo.
28:32Come dici?
28:33Certe cose non si dicono nemmeno.
28:36E non certo in vista di una promozione.
28:37Non verrò in caserma domani, signore.
28:39Ah, ma domani è un altro giorno.
28:40Oggi sei ancora ai miei ordini.
28:43Montag, te lo chiedo per favore.
28:45Guarda da uomo a uomo, ti prego.
28:47Ti prego.
28:48Non farmi questo davanti ai miei uomini e ai tuoi camerati.
28:52Vieni soltanto per questa volta.
28:55Poi farai come ti pare.
28:58Montag.
29:23Vieni soltanto per me.
29:56A presto!
30:08Questa è casa mia
30:11Esatto
30:20Linda!
30:22Non potevo sopportarlo
30:24Non riuscivo più a sopportarlo
30:33Beh, allora
30:35Montag sa che cosa stiamo cercando
30:37Possiamo lasciar fare a lui
30:40Per saper trovare
30:41Si deve prima saper nascondere
30:43Non è così?
30:45A me piace che sa fare il tuo mestiere
30:47Coraggio ragazzi
30:48Voi perquisite le altre stanze
30:54Prepara tutto, Fabian
30:56Presto, sbrigarsi
30:57Forza!
31:06Presto, dammi quel lancio fiamme
31:10Dato che questa è la casa di Montag
31:11Penso che questo non rispetti a lui
31:21Che stai facendo, Lava?
31:22Sei diventato matto
31:26Lascia stare il letto
31:27Solo i libri
31:28Solo i libri
31:31Ma che stai facendo?
31:32Non devi bruciare tutto
31:36Ho detto i libri, Montag
31:42Ecco, bravo
31:43E' questo che volevo vedere
31:46Questo è il ragionare
31:48I romanzi non sono la vita
31:50Che cosa speravi di ricavare
31:51Da tutte queste parole stampate?
31:52La felicità?
31:53Che idiota devi essere stato
31:56Questa immondizia
31:57Può far diventare pazzo un uomo
31:58Credevi di poter imparare
32:00Sui libri il segreto
32:00Per camminare sull'acqua, vero?
32:02Montag, devi imparare a pensare un po'
32:05Tutti questi scritti
32:06Tutte queste ricette di felicità
32:07Sono in disaccordo tra loro
32:09Quindi lasciamo pure bruciare
32:11Questo mucchio di contraddizioni
32:12Siamo noi che in questo momento
32:13Lavoriamo per la felicità dell'uomo
32:16Guarda
32:17Non è uno spettacolo magnifico
32:19Le pagine come petali di un fiore
32:22O come farfalle scure e luminose
32:25Chi può spiegare il fascino del fuoco?
32:27Che cosa ci attira verso di esso?
32:29Sia da giovani che da vecchi
32:57Sia da giovani che da fare
33:15Grazie a tutti.
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