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00:00:00Grazie.
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00:03:24Grazie.
00:03:30Grazie.
00:03:49Allora dobbiamo cercare il numero 25.
00:04:00Scusate, sapete voi dove sta 25?
00:04:07Noi dobbiamo sapere di essere esistiti.
00:04:10Dobbiamo conoscere il tempo della nostra vita.
00:04:13Il Padre Eterno poi un giorno lo prende, stende la pellicola e dice
00:04:18guarda qua, guarda qua, è qua, è qua.
00:04:22E ci ricordi questa? Ci riconosci?
00:04:24Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
00:04:28Ma di quale materia sono fatti i sogni?
00:04:31Della stessa materia della vita.
00:04:34La libertà di un uomo si distingue dalla intensità dei sogni suoi.
00:04:39Loro dobbiamo andare però.
00:04:40una tradizione infibili, proprio dibucia con le feste che vuole lo spettatore.
00:05:12Tutto, ma sarà questo?
00:05:15Può darsi.
00:05:15Può darsi.
00:05:17che lo fai a casa a casa e tutto quanto lo stesso.
00:05:19Eh.
00:05:20Vediamo se lascia questo portone.
00:05:29Sta in lungo il caio, 20 anni.
00:05:31Non si legge bene.
00:05:33No.
00:05:34No, non è questo.
00:05:35Andiamo qui all'alziamo.
00:05:37Andiamo all'alziamo.
00:06:05E' la guerra.
00:06:06E' la guerra.
00:06:07E' la guerra.
00:06:10E' pensare che io facevo l'attrice con Edoardo.
00:06:14L'attore, l'autore, il poeta, il drammaturgo, il senatore, il maestro.
00:06:23Nenni, ti piace o prese?
00:06:25Nenni, ma ti piace o prese?
00:06:31Ma com'è Napoli milionaria?
00:06:34La guerra.
00:06:38Edoardo disse, mi affacciai dal parco Grifeo.
00:06:44Vidi la mia città.
00:06:46Era tutta distrutta.
00:06:48non ci stava più niente.
00:06:51Tutta bombardata.
00:06:53Napoli non esisteva più.
00:06:57Fu allora che scrissi.
00:07:01ha da passare la nottata.
00:07:04Ha da passare la nottata.
00:07:06Ma qui siamo al 25?
00:07:08No.
00:07:09Mi siete sbagliato.
00:07:11Questo è il 55.
00:07:12Voi dovete entrare da quell'altra parte.
00:07:15C'è un palazzo tutto d'oro.
00:07:17Tutto d'oro.
00:07:18No, vabbè, ma è pittura.
00:07:19E' una cosa niente.
00:07:20E' una cosa povera.
00:07:22Le cose sono cambiate.
00:07:23Andate, andate.
00:07:25Poi vedete.
00:07:26E' troppo bello.
00:07:50Perciò sui.
00:07:50E' una cosa povera.
00:07:52E' troppo bello.
00:07:57E' troppo bello.
00:07:59E' troppo bello.
00:08:17Grazie a tutti.
00:08:49Grazie a tutti.
00:09:23Grazie a tutti.
00:09:27Ma che ci sta pure tanto sul presepo?
00:09:30Nel presepo ci può stare qualsiasi cosa.
00:09:32Perché non sapeva, mamma?
00:09:52Non sapeva, mamma?
00:10:21Tu nasci dal silenzio, nasci dal fondo del cuore e per tutti i cuori risuoni.
00:10:36Ti agirei tra le vesti semplici del popolo e con lui ti confondi.
00:10:44Parli la sua lingua e il popolo ti ascolta.
00:11:16Parli la sua lingua e il popolo.
00:11:46Parli la sua lingua e il popolo.
00:11:51Uno.
00:11:53La monade.
00:11:55L'indivisibile.
00:11:58L'origine.
00:12:00L'unità che ha dato vita al molteplice, l'unico, l'universale.
00:12:06Euclide, due punti.
00:12:07L'unità è quella per cui ogni cosa che esiste è chiamata una, ma anche due.
00:12:15Due.
00:12:16Una figura ambigua, femminile.
00:12:20E' un numero primo, ma pari.
00:12:26Una serie infinita di contraddizioni.
00:12:29Ma è anche il simbolo della cooperazione, copulazione, procreazione, proliferazione.
00:12:45Uno più due, tre.
00:12:46Tre.
00:12:47Tre.
00:12:48Numero perfetto.
00:12:49Trinità.
00:12:50Trinità egizia.
00:12:51Trinità cristiana.
00:12:52Trinità.
00:12:53Tre.
00:12:53Il primo numero dei pitagorici.
00:12:56Tre.
00:12:56Come le tre parchi del mondo.
00:12:58Il mondo sotterraneo, terrestre, celeste.
00:13:01Il mondo è a tre dimensioni, è a tre dimensioni il mondo.
00:13:04Il triangolo.
00:13:05Il teorema di Pitagora.
00:13:07La logica.
00:13:09I numeri della fortuna sono come le fasi della luna.
00:13:14Si mutano in delizio.
00:13:16I numeri del colore sono ombre sul cuore.
00:13:20La perfetta geometria del cosmo li spazza via.
00:13:23Così, al disastro del due, segue la ricomposizione di ogni cosa nel tre.
00:13:30Che di ogni numero è re.
00:13:32Basta che aggiungi un'altra unità e c'è il quattro.
00:13:36E dal cerchio iniziale abbiamo il quadrato.
00:13:40E in questo gioco di forme c'è tutto il creato.
00:13:44E noi?
00:13:45Noi ne siamo soltanto le ombre.
00:13:49Maestro, raccontaci la storia di tuo padre.
00:13:51di quando iniziaste a fare le prime fotografie.
00:13:54Ma Sandu Caruso, sei proprio curioso.
00:13:57Allora ti conto chi sta di quando era Caruso.
00:14:00A Bagheria c'era un solo fotografo.
00:14:03L'insegna diceva
00:14:06premiato studio fotografico coglitore.
00:14:09Premiato da chi e perché non si sa.
00:14:14Il nome è rimasto ignoto
00:14:17se non per una C che cambeggiava
00:14:21nella parte bassa delle fotografie.
00:14:25mi ha rovinato pantaloni e scarpe con quella lettera.
00:14:29Aveva protestato qualcuno dei clienti.
00:14:32Perché la C era secco.
00:14:35Battesimi, cresime, cerimonie, foto di bambini e di giovani.
00:14:40Ma di vecchi?
00:14:42No, non se ne vedevano.
00:14:44Perché a parte il fatto
00:14:46che il lampo al magnesio
00:14:49come dicevano
00:14:50poteva rubare l'anima
00:14:53c'era anche che la foto
00:14:55prima o poi
00:14:56poteva servire per la vetro ceramica
00:14:58da mettere al Camposanto
00:15:00accanto alla croce di marmo.
00:15:04Quindi
00:15:05era meglio evitare.
00:15:08Così
00:15:08man mano che il signore chiamava
00:15:11il premiato coglitore
00:15:14fotografava il morto
00:15:16e sul negativo
00:15:17gli disegnava gli occhi aperti.
00:15:19Non pare vivo
00:15:20diceva ai parenti.
00:15:23Ma abituato a risuscitare i morti
00:15:25il coglitore finiva
00:15:27col dare un buon aspetto
00:15:28di morti ai vivi.
00:15:36Anzi
00:15:37ammazza i vivi
00:15:39su suo tavolo in paese.
00:15:40Un imbroglio.
00:16:09No in piang
00:16:27La tavola pitagorica
00:16:30Sembra un orario dei treni
00:16:32Un orario dei treni, capite?
00:16:34Di là, vai dritto di là
00:16:485 a meno 20
00:16:51Come a tutti i giorni
00:16:55Ogni giorno arriva il momento
00:16:56Che mancano 20 minuti alle 5
00:16:59E poi arriva il treno
00:17:04Tutti i giorni così
00:17:105 a meno 20
00:17:12Meno 15
00:17:13Meno 14
00:17:17Non meno 16
00:17:18Perché quello cresce
00:17:19E poi è meno 12
00:17:22Meno 11
00:17:23Meno 10
00:17:24Sempre quello è il meccanismo
00:17:28Sempre così
00:17:29Perché quelli numeri salgono
00:17:33Salgono
00:17:36Oppure quelli all'incontrati
00:17:38Pili e salgono
00:17:40Salgono come il caffè
00:17:41Quando a bolle tende la macchinetta
00:17:45Oppure salgono come i passeggeri
00:17:47Quando salgono sopra il treno
00:17:56Manca più un cazzo
00:18:09Stamattia mi sono svegliato alle 4
00:18:12Mi ha svegliato il gatto
00:18:15L'altro non chiede che si sveglia alle 4
00:18:17Di mattina
00:18:18Giusto 4 gatti
00:18:20E un di quelli è quel che mi ha svegliato a me
00:18:24Più un gatto mio
00:18:25Sono 5
00:18:28Ma io sono solo
00:18:29Però
00:18:29Cioè sono io
00:18:31Io sono
00:18:32Il capo stazione
00:18:35Cioè capo
00:18:38Capo per mo' di dire
00:18:40Comunque
00:18:41Sono io
00:18:47E innanzi sono fatte le 5 meno 7
00:18:52Tu muovete che il treno delle 5
00:18:53Alle 5 e 10 arriva
00:18:55Il 534 che fa già la rocchetta
00:18:585 e 10
00:18:59Cioè 10 minuti di ritardo preciso preciso
00:19:03Io ormai faccio lo scommesso
00:19:04Per il ritardo dei treni
00:19:07Se vinco
00:19:08Mi regalo un bel caffè
00:19:12Se perdo
00:19:13Mi consolo
00:19:14E mi faccio un caffè
00:19:20Tanto vincio o perdi
00:19:22E' la stessa cosa
00:19:24Giusto per passare il tempo
00:19:34534 rocchetta foggia
00:19:37532
00:19:39Rocchetta spinazzola
00:19:42437
00:19:45Rocchetta altamura
00:19:46Non mi faccio un altro caffè
00:19:47Ma sì
00:19:49Tanto che devo fare
00:19:51Se per il trenere 5 e 45
00:19:53Mi faccio un altro caffè
00:19:56Anzi me ne faccio due
00:19:58Sì
00:19:5945
00:19:5945
00:20:0090
00:20:0190
00:20:01Ma una palla un bel
00:20:03No
00:20:09Ti viene l'infarto così
00:20:11Mi chiamo una preghetta che impiglia e fa
00:20:13Quale destinazione la tua
00:20:15Ma ce l'ha messo a fare però
00:20:18Ma tu la ce l'hai messo a fare però
00:20:19Ma tu la ce l'ha messo a fare
00:20:19Stazione
00:20:20Ma penso
00:20:21Ora
00:20:22Cioè
00:20:23vuoi vedere che il treno
00:20:25che gli ha ripunto
00:20:26io me lo sento
00:20:28cioè c'ho proprio una
00:20:29ma me lo sento
00:20:33certo posso sbagliare
00:20:54ma guarda che città
00:20:56sembra inventata
00:20:58c'è nessuno?
00:21:02pittura
00:21:04teatro
00:21:05poesia dove siete?
00:21:09vieni
00:21:09manco lei
00:21:11cosa si sente
00:21:30c'è nessun silenzio
00:21:32accompagna stanotte
00:21:33mesi di strada
00:21:34ci sono
00:21:36fuma
00:21:37e guarda
00:21:38vizio di io
00:21:39se sarà il
00:21:41sia strada
00:21:42no passo
00:21:44no rumore
00:21:44la speranza
00:21:46sta sentata
00:21:46innanzi a me
00:21:47non mi vedrà lì
00:21:50te respiro
00:21:51si umano
00:21:53a voce roviente
00:21:55si niente
00:22:05non mi sente
00:22:07è troppo preso
00:22:10che starà dipingendo
00:22:14sembra uno di quei quadri
00:22:16che si trovano un po'
00:22:16in tutte le chiese
00:22:18non ce ne sono mai
00:22:19due uguali
00:22:22io porto in dono
00:22:24la pittura
00:22:24ma
00:22:25tu si che sei un pittore
00:22:28chi potrebbe dire
00:22:29il contrario
00:22:32e io
00:22:35cosa sono io
00:22:37certo
00:22:38non lascerò mai
00:22:39la tela
00:22:39e i pennelli
00:22:40che porto sempre con me
00:22:41ma
00:22:42tu sai cosa dipingere
00:22:45nessuno potrà mai
00:22:47distogliarti dal tuo compito
00:22:50io invece devo
00:22:51inventarmi ogni giorno qualcosa
00:22:54devo dipingere
00:22:55pensando
00:22:58tu fai pittura
00:22:59io devo
00:23:01creare la pittura
00:23:04ogni volta che metto mano
00:23:06a una tela
00:23:07è come se il mondo
00:23:10non esistesse
00:23:12come se non avesse
00:23:13le linee
00:23:14e i colori
00:23:14che ha
00:23:16io non ce l'ho
00:23:17un mondo da raccontare
00:23:20non ho la terra
00:23:23non ho il cielo
00:23:26un monaco
00:23:27disegna dentro
00:23:29un ordine preordinato
00:23:30io
00:23:32devo disegnare
00:23:33per cercare
00:23:34di mettere ordine
00:23:35nel caos
00:23:39cammino
00:23:40cammino
00:23:41cammino
00:23:43ma sono sempre
00:23:44al buio
00:24:11bronzino
00:24:12la tua mamma
00:24:13è una maiala
00:24:15quella puttana
00:24:16lorda
00:24:17lurida
00:24:17arroventata
00:24:18maledetta
00:24:19infame
00:24:20hai la mamma
00:24:22maiala
00:24:22bronzino
00:24:23ce l'hai maiala
00:24:30dove sei
00:24:31dove sei
00:24:32dove sei
00:24:34ieri sera
00:24:35di sotto
00:24:36fu picchiato
00:24:37da
00:24:38bronzino
00:24:39merda
00:24:40e al dì
00:24:42fu picchiato
00:24:42da danielle
00:24:43un'altra merda
00:24:45che cazzo vuoi
00:24:47che cazzo vuoi
00:24:48con quei pugnetti
00:24:48di merda
00:24:49eh
00:24:50che cazzo vuoi
00:24:51non ci sono
00:24:51sono assente
00:24:52sono meco
00:24:53non sono dietro
00:24:54la porta
00:24:54di casa
00:24:55io non so
00:24:55chi vuole andare a me
00:24:57ho fatto un apri
00:25:27fan
00:25:28Domenica sera, gennaio 1554, caddi e mi percorsi la spalla, male.
00:25:36Stai di male.
00:25:37Anche il braccio.
00:25:38Stai di male.
00:25:39Va a tornare a casa, a casa mia, tornei da casa mia.
00:25:43E stai di male anche a casa mia.
00:25:46Insino al 7 di febbraio, carnavale, sempre 1554.
00:25:54In domenica andai a desinare da quella merda d'uomo di Branzino.
00:26:07E desinammo, desinammo co del pane secco, della vitella, del pollo.
00:26:17E stai di bene, stai di.
00:26:19E poi lunedì sera la metto qui.
00:26:23Sono meco, altrove con la mente.
00:26:26E inseguo rumori e voci che vanno verso la conflagrazione.
00:26:30Quella che ho visto, sì.
00:26:32Quella che ho visto.
00:26:33La bellezza sta di qua e sta di là.
00:26:35Non sta mai nel mezzo.
00:26:37Quelli che si accontentano stanno nel mezzo.
00:26:40Io voglio la luce negli occhi, la stanza senza candele e il buio negli occhi.
00:26:46O notte o giorno.
00:26:48Non esiste niente in mezzo.
00:26:50La bellezza di una siepe tagliata e i suoi sciocchi spunzoni.
00:26:55L'orlo del precipizio.
00:26:57L'orrido di botri.
00:27:00Vivo per vivere e non per morire.
00:27:03Ma mi sento più morto che vivo.
00:27:05Ora dipingo un'alce e poi me la mangio.
00:27:10Perché ho fame.
00:27:13La bellezza del volto di mia madre.
00:27:17Anche da morta.
00:27:19Ecco cosa volevo dire.
00:27:21Ma non ci sono riuscito.
00:27:22Con le parole non ci sono riuscito.
00:27:25Dovrò dipingere tutti questi pensieri e poi cancellare con una secchiata di bianco il mio colore preferito.
00:27:36Il bianco il più bello.
00:27:41Se guardo su vedo la Madonna.
00:27:43Voglio dirle che se la dipingo io la fa triste.
00:27:48Senza sorriso.
00:27:49Con il mal di schiena e la fatica addosso.
00:27:52Perché è la fatica che fa belle le persone.
00:27:54E' quando sono piegate in due che sono vere.
00:27:58Tutti questi dipinti con madonna che sorridono.
00:28:01Non hanno ragion desse.
00:28:03Sono l'idea del bello ma non il bello.
00:28:06Vai via.
00:28:07Se si vuole raggiungere la vetta bisogna scalare, faticare.
00:28:11E quando si arriva in cima, coi fiati in gola, siamo vicini al cielo.
00:28:16E lì sì che siamo belli.
00:28:19Vacci te ai diavolo bronzino.
00:28:20Io sono troppo occupato a vedere dove stanno nascoste le cose belle.
00:28:25Scardinami come una vecchia cerniera.
00:28:27Mollami, schiaffeggiami.
00:28:30Ma non sussurrare il bello.
00:28:32Quello va gridato.
00:28:34Ti prego.
00:28:35Ho bisogno...
00:28:37Ho bisogno di stare solo...
00:28:45Con me stesso.
00:28:54Io sono...
00:28:56Sì.
00:29:36Il suo non sempre troppo.
00:29:37Grazie.
00:29:37Anima e brave.
00:29:39Io me ne guarda lì.
00:29:40È venuto per ricordare al cielo
00:29:41e venuto a menarvi all'altra riva.
00:29:45Estertus.
00:29:46Es figomeno vatopedi.
00:29:48Imponga queste giude,
00:29:50il taglio delle mani,
00:29:52i pagretti,
00:29:53mi le impongi per varie.
00:29:57Noi ci sono una testa di cazzo.
00:30:00Omini, mi leggendo age,
00:30:03ovni amore sei qua,
00:30:06non è così, non è così.
00:30:08Non ci siamo.
00:30:09Non ci sono da morire, non ci sono da morire,
00:30:12Non ci sono dolori, che la hai morto.
00:30:16Vieni qua, vieni, vieni, vieni, vieni.
00:30:20Vieni qua, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni, vieni.
00:30:21Svuta! Impunità!
00:30:24C'è una testa di casa in il tetto!
00:30:26Un visti casa! Un visti casa!
00:30:30Maxima, mille celebra!
00:30:36Quarant'otto!
00:30:38Morto che parla, morto che parla!
00:30:41Shakespeare!
00:30:42Il morto che parla, ascoltatelo!
00:30:46Non c'è niente di peggio dell'acqua!
00:30:51Per questo nostro cadavere bestiale!
00:30:57E questo teschio?
00:31:00Sapete a chi apparteneva?
00:31:02Ma che ne so! Eh?
00:31:04Ha un gran figlio di puttana! Provate a indovinare!
00:31:07Ma che ne so!
00:31:10Questa canaglia, che la peste lo colga!
00:31:13Una volta mi ha versato in testa una caraffa di vino!
00:31:18Questo teschio, signore, apparteneva a Yorick, il buffone del re!
00:31:28Povero Yorick!
00:31:31Il buffone del re!
00:31:34Il buffone del re!
00:31:43Poi!
00:31:49Il buffone del re!
00:31:50E' balancingato!
00:31:53Si!
00:31:54Ce teachers!
00:31:55Il buffone del re!
00:31:58Il buffone del re!
00:32:00Il buffone del re!
00:32:02In questo caso!
00:32:02Il buffone del re!
00:32:17Tu, che hai conto degli ansia disperata che ha già mestrigno ancora, prima ne fa parola?
00:32:24Soltanto a ci pensare.
00:32:27Una sigilla che ti dica ad essere la semmenza che infamia getta un gullo traditore che
00:32:33dinanzi io rosico ineterno, chiagnere e parlare per me, tu lo vedrai sarà la stessa cosa.
00:32:46Io non so che tu sei, né per quale via attraversa sia arrivata fino a un punto a rovire mostonchia.
00:32:55Ma io essere in Firenze, se con l'arte e l'esperienza ma possa fare un'idea alla lingua tua
00:33:01inascenza.
00:33:05Io sapevo che il nobile Ugolino io fui chiamato e Ruggeri l'Arcivescovo è il mio pasto che
00:33:15sempre sia dannato.
00:33:18E perché stanno per sempre l'una affiancanata presto ti sarà detto benne verrà informato.
00:33:30fu per effetto dei suoi tralignamenti che, fidandomi di lui, io venne messo ai ferri ed essi andio ai tormenti
00:33:38fino a un punto che morire per me fu una cosa in niente.
00:33:43Ma ammorbarti non intendo, facendoti l'elenco dei torti a me subiti e infamamente.
00:33:56quello che però non puoi aver saputo, ossia come la morte a me venetta l'hai da puta, questo sì
00:34:04che lo udirai.
00:34:05e il modo e la maniera dell'offesa.
00:34:14Padre te per rovescia, a me saprai.
00:34:19non mi saprai, non mi saprai.
00:34:29Ed spiriti parvulus illitantunque aman.
00:34:49O animale grazioso e benigno
00:34:52che visitando vai
00:34:53per l'aere perso
00:34:55noi
00:34:57che teniamo il mondo di sanguigno
00:34:59se fosse amico re dell'universo
00:35:01noi pregheremo lui
00:35:02della tua pace
00:35:04poi che hai pietà
00:35:06del nostro mal perverso
00:35:08di quel che udire e che parlare vi piace
00:35:11noi udiremo
00:35:12e parleremo a voi
00:35:14mentre che il vento
00:35:16noi facci d'agio
00:35:18si è della terra dove nata fui
00:35:20sulla marina dove il po' discende
00:35:23per aver pace
00:35:24cose guaci sui.
00:35:54Amor, che al cor gentile ratto s'apprende
00:35:59prese costui
00:36:00della bella persona che mi fu tolta
00:36:03e il modo
00:36:04ancor m'offende.
00:36:08Amor, che a nulla amata mar perdona
00:36:11mi prese del questo piacere
00:36:14si forte
00:36:15che
00:36:17come vedi
00:36:18ancora non l'abbandona.
00:36:23Amor
00:36:24condusse noi ad una morte
00:36:27c'è in attenzione
00:36:30che a vita ci spensa.
00:36:34ti ricordi?
00:36:36Ti ricordi?
00:36:38Ti ricordi?
00:36:38Ti ricordi?
00:36:39Ti ricordi quando hai detto
00:36:40a chiedere spiegazioni
00:36:40della tua scomparsa frate?
00:36:42Chi l'ha in fama
00:36:44con l'ingando
00:36:45ci faceva scendere
00:36:45da casa sua.
00:36:47Vieni
00:36:48vieni
00:36:49vieni
00:36:49sta dentro e ti aspetta
00:36:50disse.
00:36:53io te lo trovo
00:36:55e invece
00:36:56questo è che
00:36:57il ratto
00:36:58se merda
00:36:58le compagnie suoi
00:36:59e le spalle
00:37:00ci ha coltellare.
00:37:02Rossi sangue
00:37:03se faccetta a terra
00:37:05può sconfortare
00:37:06diventare silenzio
00:37:09che il silenzio è ancora là
00:37:13immobile
00:37:15per ricordare ai vivi
00:37:18che fine è niente
00:37:21e
00:37:22io ti amo
00:37:22che mi
00:37:24mi ho destinato
00:37:29e caretta
00:37:30come un uomo
00:37:31molto caro
00:37:58si è vero
00:37:59mi piace esibirmi
00:38:04ma quello che nessuno capisce
00:38:05è che questo è il mio modo
00:38:06di tenermi in disparte
00:38:08no?
00:38:09lontano
00:38:09lontano
00:38:10a distanza di sicurezza
00:38:11dagli altri
00:38:15un inquilibrista
00:38:16che sta su una corda
00:38:17in alto
00:38:17in alto
00:38:17in alto
00:38:20in ondo
00:38:23chi fa spettacolo
00:38:24si separa sempre dal pubblico
00:38:27e si nasconde
00:38:29mostrandosi
00:38:31ogni bravo assassino
00:38:32sa che il modo migliore
00:38:32di nascondersi è quello di
00:38:33restare in piena luce
00:38:35no?
00:38:35proprio mentre tutti ti cercano
00:38:37nei posti più sperduti
00:38:38apertati
00:38:40posso stare solo
00:38:41e più mi metto in mezzo
00:38:42più sono solo
00:38:44più sono solo
00:38:48faccio teatro
00:38:49sono teatro
00:38:50nient'altro
00:38:51che teatro
00:38:53puoi tacere
00:38:54borbottare
00:38:55urlare
00:38:56piangere
00:38:57ridere
00:38:58mica ti devi fare
00:38:59troppe domande
00:39:01e il pubblico ci crede
00:39:03o perlomeno si interroga
00:39:05e può decidere
00:39:07di capirci qualcosa
00:39:08no?
00:39:10in realtà
00:39:11in gioco c'è solo
00:39:13il tuo stile
00:39:15in modo di esserci
00:39:17con un'eleganza sporca
00:39:18trasognata
00:39:19trasandata
00:39:21perché lo stile
00:39:23qualunque sia
00:39:25è l'unica morale
00:39:26del linguaggio
00:39:29si, porto quest'idea
00:39:30del teatro tutta mia
00:39:31e la vorrei portare
00:39:32in dono a chi verrà
00:39:33dopo di me
00:39:37hai tanti
00:39:38hai moltissimo
00:39:39che ci crederanno
00:39:40e poi falliranno
00:39:44non arrendetevi
00:39:46sparate la grossa
00:39:47arrampicatemi
00:39:48fino al cielo
00:39:49poi cadete
00:39:49come meteoriti
00:39:51siamo tutti delle stelle
00:39:52comete
00:39:53destinate a comparire
00:39:54a scomparire
00:39:55mentre forse chissà dove
00:39:56succedono cose molto
00:39:57molto più importanti
00:39:59di noi
00:40:01siamo attori
00:40:02senza testo
00:40:03senza battute
00:40:04senza palcoscenico
00:40:08e spesso
00:40:10senza pubblico
00:40:13mamma mia che disastro
00:40:15che disastro
00:40:17non sono mai trovato
00:40:18in questa situazione così
00:40:21un attore in bilico
00:40:23in questo caso
00:40:23un attore
00:40:24un attore fallito
00:40:26un attore
00:40:28pronto a suicidarsi
00:40:30datemi una
00:40:32fate
00:40:34ah che fatica
00:40:36che fatica
00:40:37tutto questo momento
00:40:38non ciò
00:40:39posso credere
00:40:56saranno questi i segni
00:40:58che ci indicano la via
00:41:00non ciò
00:41:06non ciò
00:41:07che ha detto
00:41:07nello
00:41:08non ciò
00:41:09non ciò
00:41:11non ciò
00:41:13non ciò
00:41:16non ciò
00:41:22è
00:41:24che cosa è
00:41:27non ciò
00:41:27non ciò
00:41:37Le persone portatrici della sindrome di Asperger, la cui causa è ignota, presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi
00:41:49di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti a determinati ambiti.
00:41:58Nei quali sovente riescono ad eccellere.
00:42:02La tecnologia ha il potere di creare un'atmosfera di anonimato e di garantire all'artista il tempo e la
00:42:11libertà di preparare la sua lettura di un'opera al meglio delle proprie capacità.
00:42:49Non ho intenzione di continuare con concerti, con variezi o con c'è altro.
00:42:55Le sonate non le ha registrate controvoglia, però.
00:42:59Qualcuno, ma nonostante.
00:43:04Lei ha dichiarato che optando per la registrazione, per i media in generale, ha anche optato per l'arvenire, per
00:43:16l'innovazione.
00:43:18That is right. Indeed, this is the opinion I have expressed on the pages of your authoritative magazine.
00:43:30Mozart non le ha mai dato a genio.
00:43:33Nemmeno da studente.
00:43:35Never, as I recall, in 1947 Thomas Mann writes Dr. Faustus, in which he tells the story of a composer
00:43:44who sells his soul to the devil and invents their dodecafonics system.
00:43:49I believe that you have to grant art the possibility of its own disappear.
00:44:24I've watched The Lone of milk, he den type 40 minutes, but I will be okay.
00:44:34Era qui che doveva raggiungerci a...
00:44:36Viene da solo, porta doni preziosi, magari ti sarà capitato qualcosa, no?
00:44:41Ma arriva o non arriva il suo compagno?
00:44:43Ohi, guardate là, c'è qualcosa.
00:44:45Andiamo, magari qualcuno l'ha visto, no?
00:44:48Dai, su, andiamo.
00:45:05Grazie.
00:45:44Scusi, volevo chiedere, ma per caso ha visto al giro uno come noi?
00:45:49Guardi, uno così.
00:45:55Eh?
00:45:56Proprio noi.
00:45:58Beh, secondo me è inutile aspettare la cosa.
00:46:01Io ho sentito dire che stasera ci sarà un grande spettacolo che lui non può far meno di vedere.
00:46:07E così si dice?
00:46:08Che io mi ricordo che anche l'anno scorso, anche l'altro, l'altro ancora,
00:46:13mio padre, mio nonno, tutti quanti raccontavano che stasera deve succedere qualcosa.
00:46:19Beh, ma precisamente ci vuoi dirlo che ero a mai?
00:46:22Eh?
00:46:23Se tu non ci sei a mai, non sappiamo riuscita in direzione.
00:46:25Guardate quella strada dal bosco, dovete andare là.
00:46:28State attenti che là vicino ci saranno dei segni, voi seguite i segni.
00:46:32Questo mi dicono e io questo vi dico.
00:46:34Eh, guarda lì, a mia.
00:46:36Eh, ma ragione.
00:46:37Siamo tre.
00:46:38Siamo tre?
00:46:38Ma adesso sono quattro.
00:46:40Andiamo, magari lo troviamo per strada.
00:46:42Li accompagno io, li accompagno io per un pezzo di strada.
00:46:45È perché se voi andate trovando il quarto, io il quarto vi propongo.
00:46:48Si chiama Michele Antonio Roscazza Murillo.
00:46:53È un guardatore di una pecora.
00:46:56Allora ti ho aspettato, mi amo, no?
00:46:58Ma ci volete proporre uno, uno qualsiasi, così, insomma, ma un maggio.
00:47:02E' uno come noi, non è una persona comune.
00:47:06E neanche lui lo è.
00:47:07Io mi ho sempre fatto strada da lui, era un guardatore di una pecora.
00:47:12Però, beh, secondo me è un filosofo, ecco, un filosofo.
00:47:16Non è che mi stilo tanto, eh?
00:47:18Eh, va beh, proviamo, proviamo.
00:47:20Portatevi anche a me.
00:47:21Voglio fare un tratto di strada con voi.
00:47:23Io sono un ospre, sono sempre stato qua.
00:47:26Meglio che mi fanno male i piedi.
00:47:28E che devo fare sempre, fare percicorre a sti capò.
00:47:32Voglio vedere com'è la vita reale.
00:47:35Andiamo, andiamo.
00:48:07Scusate, scusate.
00:48:08Siete voi il guardatore di greggio?
00:48:12Sì.
00:48:12Ah.
00:48:13So io che lo guardo.
00:48:14Anche se in tanti anni che lo faccio non ho capito ancora se so io che guardo a loro,
00:48:18sono loro che guardano a me.
00:48:20Noi abbiamo una missione da portare a termine.
00:48:23E' uno spettacolo fantastico.
00:48:26E noi portiamo i doni.
00:48:28Lui la pittura, lui il teatro e io la poesia.
00:48:32Ma abbiamo perso il quarto, quello che portava la musica.
00:48:35E in tre non ci possiamo presentare.
00:48:38Così vuole la sostanza.
00:48:39Quindi stiamo cercando un altro che sostituisca il quarto che non è con noi.
00:48:44Voi ci sembrate adatto se volete prendere il suo posto.
00:48:47Io?
00:48:49Beh, si potrebbe pure fare.
00:48:51Non è che c'ho molto da fare.
00:48:52Potrei mettere le pecore nell'ovile, potrei seguire.
00:48:56E' solo che c'è un problema.
00:49:00Voi portate tutte queste cose belle.
00:49:02Io non capisco niente.
00:49:03Sono alfabeto, me ne d'allegro.
00:49:06Ma...
00:49:06Io la musica non la so portare.
00:49:09Io posso portare niente.
00:49:11Perché niente c'ho.
00:49:13Niente non può portare niente.
00:49:14Non va bene, l'avevo detto.
00:49:16Non va bene.
00:49:17No, ma porta anche niente può essere qualcosa.
00:49:20Li porterai nulla.
00:49:22Ottima idea.
00:49:23Tu che vieni a mani vuote.
00:49:25Tu che non porti niente.
00:49:27Porti la cosa più importante.
00:49:30Tu porti il nulla.
00:49:32Che è un modo come un altro per dire che porti tutto.
00:49:35Tu porti il pensiero.
00:49:37La filosofia.
00:49:39Ti nominiamo.
00:49:41Maggio.
00:49:41Nulla.
00:49:42Mi hai convinto.
00:49:44Bene, bravo.
00:49:45Mi hai convinto.
00:49:45Mi piace perché l'ho sentita nominata già questa cosa, questa villa di Sofia.
00:49:50Si può fare.
00:49:51Va bene, vengo con voi.
00:49:53Ci sono.
00:49:55Felice, fare l'indrollo vile.
00:49:57Eh?
00:49:57Facci l'indrollo vile tu solo, vai.
00:49:59No, ma la vede.
00:50:05Dite.
00:50:06Che confidenza c'è.
00:50:07Sì.
00:50:08C'è un po' di...
00:50:09E dormi con me, dormi con me.
00:50:11Ma capisci?
00:50:11Sì, capisci.
00:50:12Allora, andiamo.
00:50:13Andiamo.
00:50:15Allora, dove andiamo?
00:50:17Andiamo andiamo.
00:50:20Seguiamo...
00:50:21Eh, dove andiamo?
00:50:24Seguiamo.
00:50:25Adesso ci passiamo.
00:50:29Il Cinque.
00:50:32Opera di alchimisti.
00:50:34Mercurio, zolfo, sale.
00:50:37La purezza del vetro.
00:50:40Il Cinque.
00:50:43Sabia.
00:50:45Sabia.
00:50:45Si dico.
00:50:47Il vetro.
00:51:02Grazie a tutti
00:51:33Grazie a tutti
00:52:01Grazie a tutti
00:52:17Nessuno è fesso
00:52:23Ma se nessuno è fesso, dico io
00:52:25Se fessi in mezzo a noi non ce ne stanno
00:52:28Allora vuol dire che siamo tutti quanti fessi
00:52:35Dovete sapere
00:52:37Che la mancanza di fiducia nel prossimo
00:52:40Ha alla base la mancanza di fiducia in se stessi
00:52:44E questa fiducia scaturisce un enorme bisogno di certezza
00:52:50Un attaccamento smisurato alla nostra tradizione
00:52:54Ma come dicevo quello
00:52:57Viva la tradizione a bassi tradizionalisti
00:53:00Certamente soffriamo
00:53:03Ci ammaliamo, moriamo
00:53:06Ma anche viviamo, scherziamo, mangiamo, amiamo
00:53:12Io dico che non ci dobbiamo appiattire sull'esistenza umana
00:53:18Dobbiamo guardare fisso davanti a noi
00:53:22Dobbiamo avere il coraggio di vivere la vita nella bellezza
00:53:29Nell'arte
00:53:31Nella natura
00:53:34Senza la paura del soffrire
00:53:37E del morire
00:53:44Ha parlato eh
00:53:46Dovete sapere che la fortuna umana è come il vetro
00:53:49Tanto può splendere, può brillare
00:53:52Tanto pa
00:53:53Può rompersi
00:53:56Da un momento all'altro
00:53:57Il vetro è materia d'arte
00:54:04E noi ammia
00:54:07Andiamo a fatica
00:54:32Animal simbolicum
00:54:56Qual è tu per te?
00:54:57Ti ne fanno?
00:54:59Un po'
00:55:01Un po'
00:55:16Ecco, per assaggiare, è buono.
00:55:37Totò, ma che è sta musica?
00:55:56Dove è? Era così evidente? E ora non la vedo più.
00:56:12Per non confondervi, ecco, l'ho disegnata.
00:56:25Ci siamo persi. Ci siamo persi. Ma andava di là? O di là?
00:56:40Siamo persi.
00:57:01Ti ho accompagnato fin qua, Dante.
00:57:05Quando ho attraversato il fiume dall'aldilà, ho capito che il mio compito non era finito.
00:57:15Le mie parole non sono finite, si sono perse nei secoli, smarite nella nebbia del tempo.
00:57:24Brucciate il mio libro, avevo chiesto, ma non mi hanno ascoltato.
00:57:32Sono stato un poeta e ora vivo nell'ombra.
00:57:38Le mie parole non sono finite, si sono perse nei secoli, smarite nella nebbia del tempo.
00:57:51Noi poeti siamo anime del purgatorio.
00:58:00Non cadiamo nell'inferno e non aspiriamo il paradiso.
00:58:05Il purgatorio è meglio.
00:58:15Io sono Giordano Bruno, io sono Giordano eretico.
00:58:21Signore di tutto e nessuno, io dico e predico patetico.
00:58:27Vimona mazzerite.
00:58:29Triunfo sacernabilare dall'uffermamento dell'infinite.
00:58:34Orbite dell'uccello stellare.
00:58:38Immortitude e trasformazione
00:58:40De quello tutto che voi non voze capire.
00:58:43Misere et meschili d'azione, lo mio corpo a morire.
00:58:48Voi, terrore incarnato, ragni e chi va morto mortali.
00:58:53Da ogni futuro e passato è già morto, sito animale.
00:59:02Io rido e faccio lo irso.
00:59:04Rido dell'invostra miseria con me, a ridallare l'universo
00:59:08Che brucio a chi stumoneria.
00:59:11Gravuno da fuori eterna, granaglio, porcio, sorpiente.
00:59:14Mannaglio, chi dupo ad eterno?
00:59:16Sta frase voglio stimma contenta e inchiodo la vostra ignoranza.
00:59:21Io affogo con fromma di vento, purissima cennere senza dolore.
00:59:27Mamma, non sento.
00:59:55Io si ne giordano per uno.
00:59:58E con manoforma in atticcia e racce.
01:00:01E con manoforma in atticcia e racce.
01:00:01Le confine ad cui ciascuno di voi si inchiappa e ti smerda il raggio.
01:00:05Quel dio che adulate insultando.
01:00:08Quel dio che asite voi stessi parodia dello vostro cacando.
01:00:12Dallo culo insanguinato d'amblesso fulcuno d'olivandasma.
01:00:15De uno popolo che ogni notte va turmente e mozzo di squasma la fede della scienza va ghiotto.
01:00:20Viene su fuoco, ma brucerete.
01:00:24Uccidentemi a voi cardinari adorni d'oro, d'argento e munite.
01:00:28Arrubate all'ingento maiali.
01:00:31Scannate voi stessi altrettanto.
01:00:33Ma facevite, mamma caro e numara.
01:00:34N'oceano assumarrà d'incanto.
01:00:37Ove finirete per annegare.
01:00:41Mamma.
01:00:44Mamma.
01:00:47Condannate a t'morte che induce.
01:00:50Al dubbio del certo e dei sciarrani.
01:00:52Spada insanguinata da luce.
01:00:54Alla vostra morte d'età.
01:00:56La picchiaia fissata e cagata.
01:00:58Da una guaina contraria e tavessa l'ulietta d'ogni averidate.
01:01:02Quello vero che l'aldilà attraverso...
01:01:32...
01:01:51Grazie a tutti.
01:02:26Grazie a tutti.
01:02:43Grazie a tutti.
01:03:06Grazie a tutti.
01:03:54Grazie a tutti.
01:04:19Grazie a tutti.
01:04:39Grazie a tutti.
01:04:48Grazie a tutti.
01:04:52Forza, signori, signori.
01:04:54Due piedi in una scarpa, tre piedi in una.
01:04:56Scarpe, scarpe, cammina.
01:04:59Cammina.
01:05:00Eppure le scarpe si dividono.
01:05:03E poi si ritrovano e poi si ritrovano e poi si ritrovano e poi si dividono a chi sono appartenuto.
01:05:12Che fine ha fatto?
01:05:13E' un'altra parte di chi le portava.
01:05:16E' un'altra parte.
01:05:29Chi è questa gente che porta chi è da parte romana?
01:05:33Soffrata senza più terra, soffrata senza più terra, costretta a fiare una guerra che non hanno voluto.
01:05:36E tu che fai?
01:05:38E tu che fai?
01:05:38Tu che fai?
01:05:38Tu fai mettere la coscienza a posto?
01:05:39Tu fai la stessa con un culo nato e tu fai i barchi in porta.
01:05:43Tu fai una lingua lunga, tu fai una memoria corta.
01:05:46Tu fai una pisa in una corda, ma devi dire che la gente non si scorda.
01:05:49La gente non è sotto.
01:05:51mi ha guardato un po' di luce, mi ha fatto un pressissimo momento, prima che la notte
01:05:55ci ha giotto non sapere niente. Forse mi sbaglio, quando parlo in radio, ma non sono pazzo,
01:06:03lo giuro, non sono pazzo. A chi parla l'ottoliana, perciò mettere in c***o la gente, mi mangia
01:06:08viva, ma sono rotto il c***o, perché chi lo porta è vivo e non è morto. E ora aspettiamo
01:06:14ci andiamo sul fuoco, perciò di storia lontana e storia nuova. E partiamo da stupare, senza
01:06:21ci fare più male.
01:06:44I've seen them in the dark, they jumped out of me and flames that shungle at the wind's
01:06:49breast. I've seen and felt them like waves of heat that come from below and rise up and
01:06:55up and up until they become hills, mountains that obscure the sky. We have fallen because
01:07:05we were temptedly impossible. We each live and brood over our own mistaken history and there
01:07:11was nothing left to do but be what we have become by mistake. The eternity that is our
01:07:18misfortune is the immense space in which we ceaselessly repeat everything that can be and then everything
01:07:26can be everything that can be. This possibility of doing and redoing, trying and retrying, breaking
01:07:40together…
01:07:41Nellestens.
01:07:41bisogna saperla analizzare
01:08:13Queremo essere riconosciuti, potete fare cosa dita, non sacchiamo la cabina,
01:08:19che la cosa è buona, ma non ci sono sempre più claramente.
01:08:27Anche ho allontanato da noi, messo in prospettiva con me,
01:08:32una questione, una cosa che non è nascita con noi.
01:08:38Bellino, mi fichi, ienhalo, mi fichi, i halal, mi fichi con le pietra.
01:08:45L'univers noi anο acceptable, un nuaje legato da loro sceglie.
01:08:49Un nuovo lavoro.
01:08:51Non di perché stirano, non di perché sono bene e per l'inunire.
01:08:58Noi, non, non.
01:09:00Mi fiemi, non d'altro, non di più, non ria un po' di più, ria un po' di più, ria
01:09:03un po' di più, ria un po' di più, ria un po' di più, ria un po' di più, ria
01:09:06un po' di più, ria un po' di più.
01:09:08Amore te pe.
01:09:09E sulle feste ma.
01:09:19I'm the bear of light because I know the misfortune of the Black Knight.
01:09:25Which is like formless matter.
01:09:30My canvas is never white.
01:09:33I do not do.
01:09:35I undo.
01:09:39Push.
01:09:40Moving aside until something like a flash emerges from a two-full nothingness.
01:09:48It is a fluctuating idea that arrives disappearing.
01:09:52Like the flicker of flames from the underworld.
01:09:57In the dawn of time until the end of time, I know that this place, forgotten by men,
01:10:01inhabited by an accursed race and creations of illusions,
01:10:04this is a place of messengers without prophecies.
01:10:08Poems without rhyme.
01:10:12Musicians playing in a different key.
01:10:15Those, like us, who have isolated themselves because they do not fear getting lost.
01:10:20They are already lost.
01:10:22We are dead stars.
01:10:26Communicate from sidereal distances.
01:10:29Casting a light only a few can see.
01:10:33We have fallen here into hell by chance.
01:10:36I don't know if it was good luck or misfortune, but we are a special race.
01:10:40For those who have accepted their own fate.
01:10:43And now let's go away.
01:10:49Arvidal Estella.
01:10:51Arvidal Estella.
01:11:10Arvidal Estella.
01:11:19Arvidal Estella.
01:11:33Arvidal Estella.
01:11:35Ma se le mie parole sardino insieme, che frutti infamia al traditore che io rodo,
01:11:45parli in armi e lacrimar vedrai insieme.
01:11:49Io non so che tu sei, né perché modo venuto sei qua giù,
01:11:54ma, Fiorentino, mi sembri veramente con Dio Tavo.
01:11:58Tu non devi sapere, io fui Conte Ugolino, e questi, per l'arcevesco oggiori,
01:12:08uochi di roba richiesi in un paio vicino,
01:12:12che per l'effetto dei stimoli non mani di un anziani, fidandomi di lui che fossi...
01:12:19Guardate, saranno questi i segni che ci indicano la via?
01:12:24Ma a chi li avrà fatti?
01:12:26Molti, in tempi diversi, e non sappiamo niente di quelle persone.
01:12:32Se sappiamo poco o niente del loro tempo, non potremo mai capire che cosa ci raccontano.
01:12:39Ma forse non volevano raccontare niente, solo che sono stati qui, qualcuno è già stato qui.
01:12:45Noi non siamo i primi, questo ci dicono i segni.
01:12:49Però se hanno lasciato i segni, qualcuno lo ha davvero, significa, no?
01:12:52Io ho fiducia nei segni.
01:12:54Meglio, molto meglio delle parole.
01:12:57I segni non sono mai veri o falsi, non sono mai buoni o cattivi.
01:13:02Non dicono, indicano.
01:13:04Forse siamo sulla buona strada.
01:13:07Come si potrebbero tracciare i segni se non ci fosse il vuoto?
01:13:12Quello che io porto.
01:13:13Se non ci fosse il vuoto, come lo riempiresti un bicchiere e una stanza?
01:13:20Se non fosse vuota, come ci metteresti dentro quello che ti serve per starci comodo?
01:13:27Anzi, già stai da parte.
01:13:29Ma pare uno filosofo.
01:13:33Ma questi parlano, parlano, dicono le stesse cose, ma io non ci capisco niente.
01:13:41Per esempio, guardate quella mano là, quella mano, guarda.
01:13:46Che vuol dire, secondo me?
01:13:47Che vuol dire?
01:13:49Aspettati, riposati.
01:13:51Aspettati, riposati.
01:14:00Aspettati, la mano così.
01:14:04Si vede questa salva.
01:14:08Si stava piano piano in un po' palazzo.
01:14:12Pare che ci vengono ancora.
01:14:15E invece ci stava portando in poche riuscire a tutti quanti.
01:14:20Dio è grande.
01:14:22C'era da ogni cosa, ma non ci fa mancare niente.
01:14:26Io non mi raccordi l'annanzo di tempo, se ho scordato la bellezza.
01:14:30E se fa massi, avevano tutti i sentimenti.
01:14:34Perché la vita mia mi eseguertissi a casa.
01:14:37E carezze che mi giravano attorno per mi sceppare una sorrisa.
01:14:41E io, con l'occhio e l'ingegnità, guardavo le parole europee che mi dicevano.
01:14:45Non ti muovere.
01:14:47Si rompì niente annanzi.
01:14:49Non puoi uscire un po' solo.
01:14:51Ogni tanto è da giovane.
01:14:54Se no i ciori non cresci.
01:14:57E la terra mora.
01:15:08Tutto vuoto.
01:15:09Non c'è suono.
01:15:10Non c'è cristiani.
01:15:11E città.
01:15:13Manco l'eco.
01:15:14Mi pare la ritirata.
01:15:15Mi pare la steppa.
01:15:17Che silenzio.
01:15:18Che magari allora qualche parola ci usciva,
01:15:21ma poi si appiccicava la neve e ci restava attaccata.
01:15:25Te lo ricordi, asino?
01:15:27Altro che musica.
01:15:29E noi, con gli occhi strizzati dalla tormenta,
01:15:32e dietro le spalle gli ufficiali.
01:15:36A spintonarci verso chissà che cosa.
01:15:41E ci veniva presso sto cane nero.
01:15:43L'unica cosa nera in mezzo a tutto quel bianco.
01:15:48Molotov.
01:15:50L'avevamo chiamato Molotov.
01:15:53Sempre dieci metri appresso a noi.
01:15:55Perché non si fidava.
01:15:56Non si fidava, no.
01:15:58Non si fidava.
01:15:59Sempre appresso.
01:16:00Come io appresso a te, asino.
01:16:04O tu appresso a me.
01:16:05Chi lo sa?
01:16:09Però, tu ti fidi di me?
01:16:11Sì?
01:16:11Sì.
01:16:11E io mi fido di te.
01:16:13Ah sì, no.
01:16:15Sì o no?
01:16:16Sì o no?
01:16:17Ah sì.
01:16:18No.
01:16:20Ah sì, no.
01:16:22Fammi sentire un do.
01:16:28Guardate.
01:16:29È raggiù che dobbiamo andare.
01:16:32Sicuramente è quella la città.
01:16:33Quella è la città del pane?
01:16:35L'ho già visto questo paesaggio in un vecchio libro.
01:16:38La città del pane, come dico degli ebrei.
01:16:40La città dove le cose crescono, lievitano,
01:16:43diventano grandi, grandissime.
01:16:44Vanno fino al cielo.
01:16:46Il pane è calore.
01:16:47Il calore nel forno.
01:16:49Il focolare.
01:16:50La casa ci dà da mangiare, ci nutre.
01:16:53E si prende cura di chi ha bisogno di riposarsi dopo il lavoro.
01:16:56In una strada qualsiasi dove chi nasce ricco o povero
01:16:59non ha bisogno di niente.
01:17:01C'è tutto quello che serve nella città del pane.
01:17:04Beh, se stasera deve esserci un inizio,
01:17:06io mi aspetto che qua deve accadere.
01:17:08Penso che siamo pronti.
01:17:14E per essere pronti bisogna essere vuoti di qualunque attesa.
01:17:20Il vuoto è l'attesa perfetta.
01:17:24Essere vuoti...
01:17:26Essere vuoti ti riempie perfettamente.
01:17:29Il pieno, il mezzo pieno, sono volgari, sono pieni di sé.
01:17:33Essere vuoti è tutto.
01:17:35Pensalo via.
01:17:36Pensalo via.
01:17:37Solo così può accogliere il grece la sera.
01:17:42Questo, questo io voglio portare.
01:17:44Questa attesa.
01:17:46Questa disponibilità ad accogliere,
01:17:51ad abbracciare,
01:17:53a prendere cura di chi veramente lo desidera.
01:18:07Totò, ma questo 25 non ci sta.
01:18:10Tu insisti.
01:18:12Mamma, sono stanga.
01:18:14Bisogna insistere per trovare l'occasione.
01:18:18Nanni, ma se questo 25 non ci fosse?
01:18:24Sai che ti dico?
01:18:26Adesso la facciamo noi.
01:18:29Questo è il posto giusto.
01:18:32Guarda che c'è qua.
01:18:36Adesso traccio il muro.
01:18:46Guarda che c'è qua.
01:19:13Guarda che c'è qua.
01:19:15Guarda che c'è qua.
01:19:17Guarda che c'è qua.
01:19:20Guarda che c'è qua.
01:19:23Guarda che c'è qua.
01:19:27Guarda che c'è qua.
01:19:29Guarda che c'è qua.
01:19:30Guarda che c'è qua.
01:19:30Guarda che c'è qua.
01:19:31Guarda che c'è qua.
01:19:31Guarda che c'è qua.
01:19:32Guarda che c'è qua.
01:19:33Guarda che c'è qua.
01:19:34Guarda che c'è qua.
01:19:35Guarda che c'è qua.
01:19:38Guarda che c'è qua.
01:19:40Guarda che c'è qua.
01:19:42Guarda che c'è qua.
01:19:43di farina. Hai acceso il fuoco. Vi faccio un poco di pane caldo. Ma sai che non lo sapevi che
01:19:49sapevi fare
01:19:49qua? Eh, bisogna essere energici. Il movimento delle mani deve essere sempre uguale, regolare, stenti e
01:20:00restenti. Non ci devi pensare troppo a quello che stai facendo, perché se ci pensi poi finisce che
01:20:06sbagli. È come quando respiri. Ispira e respira. Ispira e respira. Deve essere una cosa naturale.
01:20:20Il ritmo è una cosa della natura. Se provi a cambiarlo, Toto, c'è il rischio che ti fai
01:20:27male. Tieni proprio ragione. Io da quando ero bambina facevo le cose, tutte le cose che dovevo
01:20:35fare, seguendo il ritmo della natura. O perché le avevo viste fare così. E poi l'odore
01:20:46del pane, l'odore più buono del mondo. Senti, Toto. Adoro col mattino. Toto.
01:21:04Sai calda, papà? E ora che dobbiamo fare, Toto? Adesso bisogna solo aspettare.
01:21:21L'aspettiamo.
01:21:27Eppure l'aveva vista il tenente. Ah, se l'aveva vista.
01:21:32in mezzo al bianco, un punto bianco, in mezzo a tutto quel bianco, in quel silenzio pieno
01:21:39di bestemmie. L'aveva trovata alla fine la città del pane.
01:21:50teatro, pittura, poesia, dove siete?
01:22:25a tutti.
01:22:27Il figlio dello Spirito Santo, l'eva stupendo un'antia l'antisi.
01:22:38Il figlio dello Spirito Santo, l'eva stupendo un'antia l'antisi.
01:22:43Occhia condotti, malati all'occhi, schia d'amidia, crema malucchia,
01:22:47non è un bato di figlio dello Spirito Santo, l'eva stupendo un'antia l'antisi.
01:22:52Il bato di figlio dello Spirito Santo.
01:22:59Il figlio dillo Spirito Santo, l'eva stupendo un'antia l'antisi.
01:23:28Com'è bello che è sto posto, Totò.
01:23:31Come si chiama?
01:23:32Eden.
01:23:35O Paraiso.
01:23:37Ma tu sei sicuro che ci possiamo stare qua?
01:23:41Fin quando non c'è cazzo in un buracca?
01:23:58Ma si può?
01:24:00E se non possiamo ballare in paradisi?
01:24:04Guardando le rose, fiorite stamani,
01:24:10io penso domani saranno appassite.
01:24:15E tutte le cose sono come le rose,
01:24:21che vivono un giorno, un'ora e non più.
01:24:29Ma l'amore no, l'amore mio non può,
01:24:34dissolversi nel vento con le rose.
01:24:37Tanto è grande che non cederà, non sfiorirà.
01:24:49Io lo veierò, io lo difenderò,
01:24:54da tutte quelle insidie velenose
01:24:57che vorrebbero strapparlo al cuore,
01:25:03povero amore.
01:25:08Forse te ne andrai,
01:25:11d'altre donne le carezze cercherai,
01:25:16ahimè.
01:25:18E se tornerai,
01:25:21già sfiorita ogni dolcezza,
01:25:23la troverai in me.
01:25:28Ma l'amore no,
01:25:31l'amore mio non può,
01:25:33dissolversi con l'oro nei capelli,
01:25:37finchio vivo sarà vivo in me,
01:25:41solo per te.
01:25:47Abba libenic,
01:25:49chiamai ne libenic,
01:25:51che soffro di oggi al morgen,
01:25:54che soffro di oggi al morgen,
01:25:55che soffro di oggi al morgen,
01:25:56ogni giorno è sempre da,
01:25:59solo per te.
01:26:24Forse te ne andrai, d'altre donne le carezze cercherai
01:26:29Ahimè, e se tornerai già sfiorita ogni dolcezza troverai in me
01:26:41Ma l'amore no, l'amore mio non può dissolversi nell'oro dei capelli
01:26:50Finch'io vivo sarà vivo in me solo per te
01:26:56Forse te ne andrai, d'altre donne le carezze cercherai
01:27:04Ahimè, e se tornerai già sfiorita ogni dolcezza troverai in me
01:27:16Ma l'amore no, l'amore mio non può dissolversi nell'oro dei capelli
01:27:24Finch'io vivo sarà vivo in me alla infieldi
01:27:53Forse te ne andrai, d'altre donne le carezze cercherai
01:27:59Ahimè, e se tornerai già sfiorita ogni dolcezza troverai in me
01:28:11Ma l'amore no, l'amore mio non può dissolversi nell'oro dei capelli
01:28:19Finch'io vivo sarà vivo in me solo per te
01:28:27Forse te ne andrai, d'altre donne le carezze cercherai
01:28:34Ahimè, e se tornerai già sfiorita ogni dolcezza troverai in me
01:28:45Ma l'amore no, l'amore mio non può dissolversi nell'oro dei capelli
01:28:54Finch'io vivo sarà vivo in me solo per te
01:29:03Solo per te
01:29:27Finch'io vivo in me solo per te
01:29:36Finch'io vivo in me solo per te
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