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  • 7 ore fa
Gianni e il Magico Alverman (Johan en de Alverman) è il titolo di una serie televisiva belga di lingua fiamminga ideata da Karel Jeuninckx e prodotta nel 1965 dalla Universal Video. La serie fu trasmessa tra il 1965 e il 1966 in una sola stagione di 16 episodi dalla rete televisiva belga BRT, e andò in onda in Italia a partire da lunedì[1] 5 gennaio 1970 alle 18,15 sul Primo canale della Rai nello spazio televisivo della tv dei ragazzi.

I protagonisti della serie erano ideati per i bambini. Le avventure si svolgono in un mondo ambientato tra il medioevo e l'inizio dell'era moderna (più precisamente agli inizi del XVII secolo), tra boschi fatati, grotte (in cui vive il popolo di Alverman), taverne, dimore signorili e castelli. Il soggetto e l'ambientazione possono essere considerati antesignani del genere fantasy. Lo sceneggiato ebbe un immediato successo ed è annoverato fra i programmi cult del periodo. Il ritornello del motivetto suonato col piffero dal folletto Alverman ("Don Cristobal, vorrei sposar sua figlia ...") divenne il tormentone fra i giovani del periodo. Alverman, co-protagonista della storia, è stato certamente il personaggio più popolare fra il pubblico, tanto che in località Assais nel comune di Verzegnis, in Carnia, alla grotta più estesa è stato dato il nome La grotta Magico Alverman. Gli episodi sono stati girati in Belgio a Bookrijk, nel castello di Gaasbeek e nelle grotte della zona. Il telefilm andò in onda in 6 paesi: Belgio, Paesi Bassi, Germania, Svezia, Norvegia e Italia. Della serie è disponibile il DVD in lingua italiana, con gli episodi trasmessi, uscito nel novembre 2012 (a lungo aveva attecchito una leggenda metropolitana sulla presunta perdita della versione in italiano da parte della Rai). Tratto dalla sceneggiatura televisiva, nel 1966 fu pubblicato in Belgio il romanzo Johan en de Alverman[2], che uscì in Italia nel 1970 col titolo Gianni e il Magico Alverman[3].
Trama

Gianni Claeszoon, un giovane studente di medicina, si è appena laureato. Senza molte risorse economiche, per riposarsi dalle fatiche degli studi, si reca in vacanza presso il mulino ad acqua degli zii William e Liezelotje. Durante la sua permanenza si invaghisce della bella Rosita, figlia del nobile don Cristobal de Bobadila. Il suo desiderio di frequentare la fanciulla è però contrastato dal cattivo di turno Guy de Sénancourt, un nobile borioso e spia francese, ma favorito come sposo dal padre della ragazza. Un giorno Pepito, il pappagallo di Rosita, sfugge al controllo della ragazza. Gianni che si doveva recare al Mulino degli zii passando per la scorciatoia di un bosco magico, si imbatte in Alverman, un curioso ometto che pronuncia frasi magiche, suona il flauto saltellando e parla solo in una lingua sconosciuta. Durante il cammino ritrova il pappagallo di Rosita. Alverman si rivelerà essere un folletto originario della mitica terra di Avalon, che vive nelle caverne dei dintorni insieme ai suoi simili.
Trascrizione
00:16Gianni, studente in medicina, viene a trascorrere un periodo di vacanza presso lo zio Guglielmo
00:23che ha un mulino ad acqua.
00:24Mentre attraversa il bosco ha modo di acchiappare il pappagallo Pepito che appartiene a Madame Gella Rosita,
00:31figlia del castellano Don Cristobal de Bobadilla.
00:34Dopo aver salutato gli zii, il giovane andrà al castello.
01:08Il signorino della città non si è ancora levato.
01:13Lascialo dormire, quel ragazzo è molto stanco.
01:16Mi domando cosa gli sia successo ieri sera.
01:19Te l'ha raccontato lui stesso come si è smarrito nel bosco.
01:22Eh, ma io non credo tutto quello che mi racconta.
01:26Guglielmo, non dire questo, quel ragazzo non è tipo da raccontare bugie.
01:31Sì, però era coperto di fango da capo a piedi e ciò non accade quando ci si smarrisce un po'
01:37nel bosco.
01:39Non credi?
01:40No, in quel bosco può succedere di tutto.
01:43Se penso per quanto tempo è andato girando tutto solo in quel buio...
01:47avanzando carponi vuoi dire e infangandosi tutto.
01:51Ma era caduto.
01:53Sì, ma...
01:56Gli deve essere successo qualcosa di cui preferisce non parlare.
02:01Guglielmo, lo pensi davvero?
02:07Rosita, Rosita!
02:09Tutti quelli che vogliono fare i pirati devono portare la barba.
02:13Tutti quelli che vogliono fare i pirati devono portare la barba.
02:17Pippo e Beppe sono barbuti e possono fare i pirati.
02:21Pippo e Beppe sono barbuti e possono fare i pirati.
02:24Sì, tu bestiaccia.
02:28Tutti quelli che vogliono fare i pirati devono portare la barba.
02:32Ma vuoi chiudere il becco, tu?
02:56I miei pantaloni dove sono?
03:00È l'anello.
03:02L'anello che era nella tasca.
03:19È zia?
03:22Mi dai i pantaloni?
03:23Oh, me ne ero proprio dimenticata, figliuolo.
03:25Sono ancora fuori, vado a prenderli.
03:27Oh, zia, aspetta un po'.
03:28Hai votato tu per caso le tasche dei pantaloni?
03:30Sì, ma naturalmente, figliuolo, erano coperti di fango.
03:33Perché me lo domandi?
03:35Insomma, ecco, non hai trovato un anello?
03:38Un anello d'oro ornato di gemme?
03:40Un anello d'oro?
03:42Sì.
03:44No, non c'era nulla nella tasca.
03:47Ma che idea di mettere un anello nella tasca dei pantaloni?
03:50Avresti dovuto metterlo al dito, figliuolo.
03:52Hai perso un anello, figliuolo.
03:54Gianni, ti domando se hai perso un anello.
03:59Cosa?
04:00Ah, l'anello.
04:02Sì, forse.
04:03Può darsi che non l'abbia mai avuto.
04:05Forse era solamente un sogno.
04:15Vado subito a prenderli.
04:33Sì?
04:38Ma Gianni, cosa stai facendo?
04:40Oh, zia, sto giocando con Pepito e faccio il cane.
04:43Oh, oh, oh, oh, ma dove ti hanno insegnato queste cose, figliuolo?
04:48Si direbbe che tu sia diventato matto.
05:00Che spavento.
05:01Non avrai mica l'intenzione di tenere quell'uccellaccio in casa, vero Gianni?
05:04Ah, stai tranquilla, zia.
05:06Se mi dai i pantaloni vado subito a restituirlo.
05:08Al castello?
05:09Sì, da Rosita.
05:11Rosita, Rosita.
05:12Ma che orrore.
05:13Sembra quasi che capisca tutto quello che si dice.
05:16Già.
05:17Chi sa?
05:19Su, su, avanti, sbrigati.
05:21Lo zio è già a tavola.
05:23Sì, vengo subito.
05:25Comincia pure ad affettare un po' di pane.
05:26Ho una fame da lupo.
05:37Rosita, Rosita.
05:42Ma che strano.
05:46Rosita.
05:47Bandito, capone.
05:50Codardo.
05:52Su, zitto, zitto.
05:55Più tardi ci andremo da Rosita, insieme.
05:59Si meraviglierà certamente quella graziosa madame Gella.
06:03Rosita, Rosita.
06:05Rosita, Rosita.
06:21Rosita.
06:23Rosita.
06:24Rosita.
06:25Rosita, apri.
06:27Rosita.
06:30Rosita, smettila di fare la bambina.
06:33Apre, ti dico.
06:34Apri o sfondo la porta.
06:39Rosita.
06:41Sei là?
06:42Otorongo.
06:45Rosita.
06:46Fammi il santo piacere di aprire questa porta.
06:50Rosita.
06:51Rosita, apri.
06:54Rosita.
06:55Otorongo.
06:57Rosita, apri.
06:59Apri, Rosita.
07:00Otorongo.
07:15Ebbene, perché non vieni a mangiare quando ti faccio chiamare?
07:20Ah, è così.
07:21La signorina non vuole aprir bocca.
07:29Perché ti sei rinchiusa, insomma?
07:31Non mi ero rinchiusa.
07:33Guarda, guarda, sa ancora parlare.
07:36Su, su, Rosita.
07:37Alzati e vieni giù a mangiare, dunque.
07:40Ti comprerò un altro pappagallo.
07:42Dieci pappagalli, ma vieni a mangiare.
07:43Non voglio un altro pappagallo, voglio pepito.
07:46Ma sai benissimo quanto abbiamo cercato.
07:48Su, vieni con il tuo papà.
07:49No, no, no.
07:51Voglio pepito, voglio pepito.
07:54Maglio pepito.
07:55Insomma, basta con pepito.
07:57Io non ne ho colpa se quello sciocco indiano si è sbarazzato del tuo pappagallo.
08:00Se fossimo a bordo della nostra nave ti farei vedere io.
08:08Otorongo.
08:11Ritorna subito lì dove ti è scappato quella bestiaccia,
08:14quell'osteria, come che si chiamava.
08:16L'oca d'oro.
08:18L'oca d'oro.
08:20Già, già, appunto, l'oca d'oro.
08:21Fa vedere che sei tu il più bravo della tribù.
08:23Corri, trova quel pappagallo e portalo qui, vivo o morto.
08:54E tu, pepito, perché non fischi?
09:04Io ti, pepito, perché non fischi?
09:05E tu, pepito, perché non fischi?
09:15Io ti, pepito.
09:18Io ti, pepito.
09:45Grazie a tutti.
09:56Grazie a tutti.
10:34Grazie a tutti.
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18:14Non è il suo cavallo.
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20:14Otto Romo.
20:48Grazie a tutti.
21:15Grazie a tutti.
21:23Guglielmo.
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24:16Gianni.
24:29Grazie a tutti.
24:58Grazie a tutti.
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