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Regia di Roberto Rossellini. Un film Da vedere 1948 con Franz-Otto Krüger, Edmund Moeschke, Barbara Hintze, Ernst Pittschau, Ingetraud Hinze. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1948, durata 75 minuti.
Berlino 1946. Tra le macerie della città vive il dodicenne Edmund che convive con la sorella, il padre malato e un fratello maggiore che si nasconde per timore di essere arrestato in quanto ex soldato nazista. Il bambino cerca con ogni mezzo un lavoro ma viene anche in qualche modo attratto dal suo ex maestro, un pedofilo che gli inculca l'idea che i deboli vadano soppressi. Il padre di Edmund è un debole.
"Quando le ideologie si discostano dalle leggi stesse della morale e della pietà cristiana, che sono alla base della vita degli uomini, finiscono per diventare criminale follia. Persino la prudenza dell'infanzia viene contaminata e trascinata da un orrendo delitto ad un altro non meno grave nel quale, con l'ingenuità propria dell'innocenza, crede di trovare una liberazione dalla colpa". È questa la didascalia che segue i titoli di testa e precede le immagini della capitale tedesca devastata esplicitando l'auspicio dell'autore affinché si intervenga per aiutare i bambini tedeschi, che hanno vissuto gli orrori della guerra, a trovare una speranza nel futuro.
Quello che Rossellini ci propone in questo film (in cui si distacca dal cinema resistenziale per offrirci un'indagine socio-psicologica di taglio diverso) è il ritratto di un bambino inesorabilmente e disperatamente cresciuto ma che vorrebbe tornare ciò che è stato, nonostante quello che ha visto e che fa. Cerca di giocare a palla con altri bambini ma viene respinto e allora salta da una chiazza di fango all'altra in un tentativo di gioco solitario e triste. Per un attimo ha come una folgorazione: la musica di un organo che esce da una chiesa lo costringe a fermarsi (finora lo abbiamo visto in costante movimento) ma, come se fosse incapace di credere ancora nella bellezza, riprende il suo cammino. In questa sequenza è condensato tutto il dolore e la pietà (nell'accezione più alta del termine) che Rossellini prova nei confronti del suo protagonista e che riesce a trasmettere allo spettatore. Sono sentimenti che vengono rafforzati da un contesto in cui le macerie non sono solo fatte di mattoni ma si trovano nell'intimo di un mondo adulto in cui tutti, dal perverso sedicente educatore alla donna che insinua in Edmund il sospetto che la sorella Eva si prostituisca, sono minati da quella malattia che l'ideologia nazista il conflitto hanno instillato in loro.
La macchina da presa li osserva ma non si sottrae al giudizio che ha una radice fondamentalmente cristiana: "Chiunque scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e venga gettato in mare".(Marco 9,42) 
Trascrizione
00:00:09Musica
00:00:58Musica
00:01:28Musica
00:01:37Questo film, girato a Berlino nell'estate del 1947, non vuole essere che un quadro obiettivo e pedele di questa
00:01:47immensa città semidistrutta,
00:01:49in cui tre milioni e mezzo di persone trascinano un'esistenza spaventosa, disperata, quasi senza rendersene conto.
00:02:00Vivono nella tragedia come nel loro elemento naturale, ma non per forza d'animo o per fede, per stanchezza.
00:02:11Non si tratta di un atto d'accusa contro il popolo tedesco e neppure di una difesa, una serena accostatazione
00:02:19di fatti.
00:02:19Ma se qualcuno, dopo aver assistito alla storia di Edmund Köhler, penserà che bisogna fare qualcosa,
00:02:28che bisogna insegnare ai bambini tedeschi a riamare la vita,
00:02:33allora la fatica di chi ha realizzato questo film avrà avuto una grande ricompensa.
00:03:05Senti che lavorano con gli americani, hanno anche 50 grammi di margarina.
00:03:09Non è posto più, quando ce la danno l'ora di riposta.
00:03:13Sei tanca di vivere, buttati in quella fossa.
00:03:15Cos'è, battiamo la piacca stamattina? Con tre ore che lavorate già siete stanti.
00:03:20E tu lo vuoi capire che la fossa deve essere di due metri e mezzo per 75?
00:03:23A me sembra che le misure della mia fossa siano le tante.
00:03:25Se non ti va di lavorare, vattene.
00:03:26Se la pilla come che sgoppo, mentre quel ragazzino non fa niente.
00:03:28Che c'è tra noi quel ragazzino?
00:03:30Quanti anni hai tu?
00:03:30Ho già compiuto 15 anni.
00:03:32Non è vero?
00:03:32Se questo ne ha più di 13, mi faccio impiccare.
00:03:34Sono un bambino, un bugiardo, ti conosco, andavi a scuola con mio figlio, hai solo 12 anni.
00:03:38Ma è così?
00:03:38Lasciatemi stare, che ve ne importa a voi se lavoro?
00:03:40Mostrami la tua carta di lavoro.
00:03:41Ce l'ho la carta, ma l'ho dimenticata a casa.
00:03:43Non è vero, sono tutti bugiardi questi.
00:03:45Porgono via il pane a quelli che hanno il diritto di lavorare.
00:03:47Vanno a venderci la testa dal mercato.
00:03:48All' lavoro, andiamo, all' lavoro.
00:03:55Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero.
00:04:05Non è vero, non è vero, non è vero.
00:04:40Lascia stare quel carbone.
00:04:41Fila, capito?
00:04:44Scappa, scappa.
00:04:46Due altre, via.
00:05:10Non è vero, non è vero, non è vero.
00:05:21Non è vero, non è vero, non è vero, non è vero.
00:05:51Ecco, avete consumato 10 kilowattore più del mese scorso.
00:05:54Che succede?
00:05:56Controllano il contatore della luce.
00:06:01Avete superato il limite consentito, siete in multa.
00:06:04Ecco, ve l'avevo detto.
00:06:05Ma scusi, siamo in dieci in questa casa.
00:06:06Ma cinque famiglie diverse, capisci?
00:06:08La legge non prevede eccezioni.
00:06:09Mi dispiace, ma devo applicare la multa.
00:06:11Ha qualche sigaretta?
00:06:12No, le date via tu.
00:06:13Accidenti.
00:06:14Io ho ancora qui.
00:06:15E tu?
00:06:15Non ne ho più.
00:06:16Non hai portato niente?
00:06:17Solo carbone.
00:06:22Beh, vedrò di riportare l'eccedenza sul mese prossimo.
00:06:24Grazie.
00:06:27Buongiorno.
00:06:27Bell'affare avervi accolto in casa mia.
00:06:29Il mese scorso il gas, adesso la luce.
00:06:32Quando la legge le impone in casa tanta gente, sfido.
00:06:34Vi avverso che da oggi si cambia sistema.
00:06:36E per cominciare niente acqua calda, è un lusso.
00:06:38Ma non vorrà che si vada in giro come porci?
00:06:40Io mi lavo sempre con acqua fredda.
00:06:41E sfido chiunque a dire che non sono pulita.
00:06:43Ma vada papà che io al fa non ci rinuncio.
00:06:46Da zitta, stupida.
00:06:47La colpa è dei Keller.
00:06:48Quella vecchia mummia la liquidero io se non si decide a morire.
00:06:51Lascialo dire, Edmond, non gli rispondere.
00:06:52Vieni su, andiamo.
00:06:53Che succede?
00:06:54Niente, niente.
00:06:55È chiesa tutta la notte.
00:06:56Cinque famiglie devono soffrire per colpo di un vecchio inutile.
00:06:59Sei impacchi, forse d'acqua calda, mille altre seccature.
00:07:02Qui dentro non si vive più.
00:07:03Ma scusi, ci vuole un po' di umanità, è molto grave.
00:07:05No, uno sta male.
00:07:06L'altro deve fare un figlio.
00:07:08Ma occhio i miei guai.
00:07:09Ma io so che fa...
00:07:09Ma che vuol sapere, lei?
00:07:10Lei stava all'estero quando qui succedeva l'interno.
00:07:15Cosa, ce l'ha con me?
00:07:16Niente, non ci vado.
00:07:18Ragazzi, che succede?
00:07:19Il controllo della luce, consumiamo troppa corrente.
00:07:21Ah, ci leveranno anche la luce?
00:07:24No, no, siamo riusciti a convincerla.
00:07:26Ah.
00:07:26Sei tutto sporco, come al solito.
00:07:29E sei riuscita ad averla, la tessera numero due?
00:07:31Ma che?
00:07:31Mi hanno cacciato via perché non ho ancora 15 anni.
00:07:34Eh, lo sapevo che sarebbe andata così.
00:07:37Però sai, sono contento che tu non ci vada più.
00:07:39Non era lavoro per un ragazzo della tua età.
00:07:42Ma avremmo avuto qualcosa di più da mangiare, anche per Karl Heinz.
00:07:45Hai sentito, Karl Heinz?
00:07:47Figlio mio, ti rendi conto che non è possibile
00:07:50che il povero Edmond, alla sua età, debba provvedere a tutti noi.
00:07:54È ancora un bambino, lui.
00:07:57Mentre tu...
00:07:58Tu che cosa fai?
00:08:00Te ne stai nascosto.
00:08:02E non facendoti registrare,
00:08:04non hai nemmeno la tessera della fame come noi.
00:08:06Come si vive in quattro con solo tre carte d'alimentazione.
00:08:11Che ti costa?
00:08:13Se ti presentassi potresti lavorare
00:08:15e avresti la tessera numero due
00:08:17e non dovremmo ricorrere a questo maledetto mercato nero.
00:08:21Ho sacrificato tutto.
00:08:23Ho venduto ogni cosa.
00:08:25Ora non mi sento più la forza.
00:08:27Adesso tocca a te.
00:08:29Stupido quello che stai facendo.
00:08:32Di che cosa hai paura?
00:08:34Non voglio finire in un campo di concentramento.
00:08:36Ne ho abbastanza.
00:08:38Ma cosa volete da me?
00:08:39Non hai letto i giornali?
00:08:41L'hanno fatto annunciare anche alla radio.
00:08:42Gli ex militari devono soltanto farsi registrare
00:08:45negli uffici di polizia.
00:08:46Tutti presenti al commissariato come tutti gli altri
00:08:48e non ti faranno...
00:08:49Ma è quando dirò a quale reggimento partenevo
00:08:51e che hai combattuto per le strade della città
00:08:52fino alla porta di casa?
00:08:53Credi che allora mi lasceranno andare?
00:08:55Ma era ancora la guerra.
00:08:56Nessuno potrebbe farti una colpa di questo.
00:08:59Tu non hai fatto che il tuo dovere di soldato.
00:09:01Tu fai presto a parlare.
00:09:02Non si tratta della tua pelle.
00:09:04E se quello che dicono i giornali
00:09:06fosse una trappola per gli stupidi?
00:09:08Ma di che avete paura?
00:09:09Abbiamo forse avuto dei fastidi finora.
00:09:11E va bene.
00:09:12Io vado a presentarmi
00:09:13ma vada che se mi fregano
00:09:14non so come finirà.
00:09:16No, Carlain, se non devi andare.
00:09:18Resta qui.
00:09:19Spenseremo noi per te.
00:09:20Troverò un altro lavoro.
00:09:22E anche Eva vedrai.
00:09:23Senti Eva, dobbiamo trovare noi del danato.
00:09:25Sta tranquillo caro, faremo di tutto per salvare Carlain.
00:09:28Adesso vado alla signora De Machi.
00:09:30Ha detto che ha qualcosa da farmi fare.
00:09:31Torno su.
00:09:32Del resto finora ce la siamo sempre cavata, no?
00:09:35Su papà, ripodo.
00:09:39Senti, ti devo parlare a fattro occhi.
00:09:41Cosa c'è?
00:09:41Ma non qui, vieni di là, la mia camera.
00:09:43Ah, così quella svia mi vede va a denunciarmi.
00:09:45Dille un'amica, non temere.
00:09:46Ma che...
00:09:47queste cosiddette vittime del nazismo.
00:09:49Va là, le conosciamo bene.
00:09:50E allora vieni nel bagno, non ci vedrà nessuno.
00:09:54Guarda se fuori c'è qua.
00:09:57Vieni pure, non c'è nessuno.
00:09:59Andiamo.
00:10:06Senti, Carlain, sono taciuto per tanto tempo perché non volevo fare discussioni in presenza di papà.
00:10:11Lo sai che le sue condizioni sono gravi e che bisogna evitargli qualsiasi emozione.
00:10:14Non sono stato io a cominciare.
00:10:15Voglio essere lasciato in pace, hai capito?
00:10:17Perché sei un vile.
00:10:18Può darsi.
00:10:19Un tremendo egoista.
00:10:21A te non interessa dove prendiamo il pane, a te basta che ci sia da mangiare.
00:10:24Sono stato forse io a mandare Edmund a lavorare.
00:10:26Ma tu non parli, tu.
00:10:28Tu te ne sei nascosto.
00:10:29Ma vuoi mangiare, vuoi bere.
00:10:30E non ti domandi neppure dove vado ogni sera.
00:10:32L'importante è che torni a casa con un paio di sigarette per te.
00:10:34Perché?
00:10:34Le ho fumate qualche volta?
00:10:35No.
00:10:36Ma lo sai bene che con le sigarette che si compra quello che occorre.
00:10:38E dovrei ringraziarti per questo.
00:10:40Lo fanno tutte oggi.
00:10:41Oh, per questo fanno anche di peggio.
00:10:43Lo vedi?
00:10:43E dimmi addirittura di mettermi a fare la prostituta.
00:10:45Vattene.
00:10:46No, scusami.
00:10:47Non dovevo dire questo.
00:10:49Abbiamo tutti...
00:10:50Oh, per questo fanno anche di peggio.
00:10:51Lo vedi?
00:10:52E dimmi addirittura di mettermi a fare la prostituta.
00:10:54Vattene.
00:10:55No, scusami.
00:10:56Non dovevo dire questo.
00:10:58Abbiamo tutte e due i nervi loguri.
00:10:59Ma la nostra situazione sta diventando disperata.
00:11:02Ogni giorno la vita si fa più dura.
00:11:03Eh, non c'è bisogno che tu me lo dica.
00:11:05Ma non è possibile, capisci, che quel bambino da solo possa...
00:11:07Oh, anche questo.
00:11:08Credi che non ci pensi anch'io?
00:11:11Voi.
00:11:11Non fate che parlare di voi.
00:11:13E tutte le mie sofferenze di questi anni non contano niente.
00:11:16Non devi dire questo, sei ingiusto.
00:11:18Quando in Africa soffrivi la sete, quando morivi di freddo in Russia,
00:11:20il nostro pensiero è stato sempre contento.
00:11:22Non voglio più soffrire, capisci?
00:11:23Voglio farla finita.
00:11:25Ma non dire così.
00:11:26Forse il peggio è passato.
00:11:28Aiutaci ad avere un po' di speranza.
00:11:31Gina, che fai?
00:11:32Vieni di là.
00:11:33No, mamma, sto così bene qui.
00:11:35La lasci, tanto non mi dà fastidio.
00:11:37Ma come fa a lavorare con così poca luce?
00:11:39Eh, bisogna risparmiare la corrente.
00:11:41Il superfo, ma non è necessario.
00:11:44Vuole che l'aiuti un po'?
00:11:45Grazie, faccio da me.
00:11:46Lo so, anche lei di fida di me, come tutti.
00:11:49Io no.
00:11:49Qui mi guardano tutti come una spia.
00:11:51Ma no.
00:11:51E perché poi?
00:11:53Perché durante la guerra mi trovavo all'estero e ora sono tornata.
00:11:56Vede, forse è perché le sue idee politiche sono un po'...
00:11:58Ma che tutte storie.
00:11:59Sono convinta che Rademacher mi odiano soltanto perché occupo una delle loro camere.
00:12:03Allora ci manderanno via anche da qui, mammina.
00:12:05No, cara, restiamo qui, ma sta buona.
00:12:07Lei sta a dormire dalla signorina Keller.
00:12:09Ho l'impressione che siano della brava gente.
00:12:11Però anche loro ce l'hanno con me, non è vero?
00:12:13Sa, hanno paura che qualcuno denunci il figlio.
00:12:17Su, andiamo Gina.
00:12:18A proposito, le darò della biancheria usata.
00:12:21Così potrà preparare delle camicine per il suo bambino.
00:12:23Grazie.
00:12:24Perché ce l'avete con lei?
00:12:26È sempre pronta ad aiutare tutti.
00:12:27Io non ci credo nell'aiuto degli altri.
00:12:29Oggi ognuno deve aiutarsi da sé.
00:12:32Capisco, ragazzo mio, non sono certo un mostro.
00:12:34Ma tenervi che in casa mi costa già molti sacrifici e tu lo sai.
00:12:37E poi, anche volendo, non vedo che aiuto tu possa darmi.
00:12:40Senta, non potrei procurarle della roba.
00:12:42E che roba?
00:12:43Lo sai che sono un nemico del mercato nero io.
00:12:45Potrei cambiarle col coggetto.
00:12:47Oh, per questo c'è il centro di scambi.
00:12:49Ma lì sono una massa di imbroglioni.
00:12:50Perché non dai a lui la bilancia da vendere?
00:12:52Che è la mia bilancia.
00:12:53E io come farò a controllare il mio pilo?
00:12:55Zitta tu.
00:12:55Abbiamo fatto a meno di cose anche più importanti, figlia mia.
00:12:58Riuscirai a dimagrare anche senza la bilancia.
00:13:00Anche questa.
00:13:01E che prezzo dovrei domandare?
00:13:03Dì, quanto credi che se ne possa ricavare?
00:13:05Oh, non meno di 200 marchi.
00:13:07È troppo poco.
00:13:07Voglio 300 marchi, non ho soldo di meno.
00:13:09Così potrò comprare tre etti di burro.
00:13:11Edmund.
00:13:12Oh, scusi, no, Edmund.
00:13:13Guarda che la cena si raffredda e che poi io devo uscire.
00:13:15Muoviti.
00:13:15Sì, vengo subito.
00:13:17Buonasera.
00:13:18Signorina Rademacher?
00:13:19Sì.
00:13:19Allora vuol farmela vedere questa bilancia?
00:13:22Ecco.
00:13:23Hai sentito?
00:13:24Anche sua sorella esce tutte le sere.
00:13:25È proprio una spudorata.
00:13:27Adesso si è messa a fare anche lei come l'atlante.
00:13:29Non dovresti permettere che nostra figlia abbia contatto con gente simile.
00:13:32Un giorno o l'altro le butto fuori queste sguadrine.
00:13:35Cosa avete da dire contro mia sorella voi?
00:13:36E poi perché ce l'avete sempre con tutti noi?
00:13:38Chiudi becco tu.
00:13:39È fuori dai piedi.
00:13:40Prendi la bilancia e non tornare qui senza i 300 marchi.
00:13:43Hai capito?
00:13:45Va bene, signor Rademacher.
00:13:47Verrà a prenderla domattina.
00:14:05Eva.
00:14:06Che c'è?
00:14:07Dove vai?
00:14:10Esco.
00:14:10Dimmi perché esci.
00:14:12Ma che hai?
00:14:13Esco tutte le sere.
00:14:13Ma perché esci tutte le sere?
00:14:15Che domanda per distrarmi un po'.
00:14:17Sbrigati su, si deve andare.
00:14:19Va bene, vengo.
00:14:20Sai che protestano se si arriva tardi.
00:14:22Eva, va, ti raggiungo.
00:14:24Eva, io non voglio che tu vada fuori tutte le sere.
00:14:28Ma Eva, che cosa ti prende ora?
00:14:31A che stai pensando?
00:14:34Che c'è, bambino mio?
00:14:37Guardami negli occhi.
00:14:41Sì, adesso te ne vai a dormire, sì?
00:14:44E non pensare a brutta cosa.
00:14:49Beh, va bene.
00:15:03Tchink, tchink!
00:15:05Santé, mademoiselle!
00:15:32Noi americani molto amare whisky.
00:15:35Signorina berlinese amare whisky.
00:15:37Sì, grazie.
00:15:38Two whisky.
00:15:40Vous fumez, mademoiselle, une cigarette?
00:15:42Grazie.
00:15:43Du cognac, garçon.
00:15:45No, non lo fumo adesso, più tardi, grazie.
00:15:48Du cognac, garçon.
00:15:49Et voilà, monsieur.
00:15:50Allo, Georges, toujours à Berlin?
00:15:52Oui, mon vieux.
00:15:53Vous m'excusiez, mademoiselle?
00:15:53Prego.
00:15:54Ma sai che è proprio tanto simpatico quel francesino.
00:15:57Sì, è molto gentile.
00:15:58Ma senti, cara, dovresti essere un po' più curva.
00:16:00Ti lasci scappare a certe occasioni, forse io ho il tuo punto.
00:16:02Oh, non mi importa, io vengo qui soltanto per distrarvi un po'.
00:16:04Ma scusa, che aspetti, vuoi diventare vecchia per imparare a trattare con gli uomini, cara?
00:16:08Sono io che non voglio.
00:16:09E sei una stupida, ne ho viste tante che venivano qui solo per distrarsi un po'
00:16:12e poi hanno trovato un tipo che se lei sposasse.
00:16:14Forse sarà una stupida, ma se volessi un marito non lo cercherei qui.
00:16:17Come va, Eva, ti diverti?
00:16:18Sì, è abbastanza.
00:16:19Perché non vieni con noi al Piccadilly Club?
00:16:21No, non posso, torno a casa.
00:16:22Ma vi accompagli per un po' di strada.
00:16:37I fessi fanno la fila, i furbi il mercato nero.
00:16:39Conoscete il figlio dei Meyer?
00:16:40Il figlio del muratore?
00:16:41Un marmocchio di dieci anni che facendo il mercato nero guadagna più di tutta la famiglia messa insieme.
00:16:46Andiamo, son sbrigati, altrimenti non troveremo più niente.
00:16:48Per quello che ci danno si fa sempre in testo.
00:16:50Mi va presto a dire, ma a casa vogliono mangiare tutti i giorni.
00:16:52Vengo, figliolina!
00:16:53Che siete in finta e che volete la precedenza?
00:16:56Ci sono dei giorni che mi mancano le forze.
00:16:59Tre uomini in casa da sfamare e le pentole sempre vuote.
00:17:01Ah, senti, mi hanno offerto del burro a 400 marchi al chilo.
00:17:04Figurati la pensione di mio padre di 74 marchi, quando si decidono a pagarla.
00:17:08E tu perdi le tue serate per portare a casa quattro sigarette.
00:17:10Ci ricavo sempre 20 marchi.
00:17:12E che cosa ci compri?
00:17:13Un paio di chili di patate.
00:17:14Te l'ho detto, sei una stupida.
00:17:16Forse hai ragione, ma che vuoi?
00:17:18Non posso fare altrimenti.
00:17:19Aspetti Wolf?
00:17:20Sì.
00:17:22Non credi che capirebbe in che condizioni ti sei trovata.
00:17:25Tanti erano prigionieri e quando sono tornati si sono fatta una ragione.
00:17:29Anche lui capirà.
00:17:30Ma vedi, cara, non si tratta di questo.
00:17:32Sì, è vero.
00:17:33Il pensiero di lui mi aiuta a farmi forza, a resistere.
00:17:38Ma non è solo questo che mi trattiene.
00:17:40Perdo le mie serate per qualche sigaretta.
00:17:43Ma anche se mi lasciassi andare,
00:17:45credi che otterrei qualche vantaggio di più?
00:17:47Che ci guadagni tu con la vita che fai?
00:17:50Fame e miseria come me.
00:17:53Come tutte le altre.
00:17:55Non capisci?
00:17:57E allora tanto vale resistere
00:17:59e attaccarsi alla speranza che un giorno lui ritorni.
00:18:01E alla tua famiglia non ci pensi?
00:18:03Sto facendo tutto quello che posso.
00:18:05Ti accontenti di poco, cara.
00:18:07Lo so.
00:18:07Ma mi manca il coraggio di fare di più.
00:18:09Anch'io dicevo come te.
00:18:11Ma quando hai mandato giù un paio di bicchierini
00:18:13trovi il coraggio di fare anche questo.
00:18:17Ehi, che vuoi?
00:18:17Tu, vieni a farci concorrenza?
00:18:19Non sono obbligato a dirla a te.
00:18:20Levati nei piedi, capito?
00:18:21Chi fa la sala questa bilancia?
00:18:23E tu che fai?
00:18:25Lascia stare la mia bilancia.
00:18:26Ma senti che prepotente.
00:18:27Qui vendiamo noi.
00:18:28Va a cercarti un altro po'.
00:18:29Beh, beh, beh, beh, beh, beh, che c'è, eh?
00:18:31Quanto ne vuoi per questa bilancia?
00:18:33Voglio 300 marchi.
00:18:36Ma sei matto?
00:18:38Per una vecchia trappola rugginita.
00:18:40Ma che trappola è trappola?
00:18:41Vuole scherzare?
00:18:41È una bilancia quasi nuova.
00:18:43Funziona benissimo.
00:18:44Eh, va bene.
00:18:46Ti darò in cambio.
00:18:47Ma dove va?
00:18:48Vediamo.
00:18:49Aspetta, piano, piano, piano.
00:18:50Di che cosa hai paura?
00:18:51Ma mi tieni la bilancia.
00:18:52Ah, cadiamene, non scappo mica.
00:18:53Ehi, vieni qua.
00:18:57Prendi il corso.
00:18:58Ecco, guarda, ti do questo.
00:19:00Ma scusi, che cos'è quella roba lì?
00:19:01Carne in scatola.
00:19:02Ma come, mica soltanto questo per la bilancia?
00:19:04Ma è troppo poco, io devo avere 300 marchi.
00:19:07Mettila, te ne do un'altra.
00:19:08Eh, va bene, oggi sono generoso.
00:19:09Non la voglio.
00:19:10Basta, basta, vila, ti ingassa di Dio che hai avuto anche il corpo.
00:19:12Ma no, non voglio, mi ridia la bilancia.
00:19:13Finisci là, fuori dai piedi.
00:19:14Signore, mi ridia la bilancia.
00:19:16Avanti, buona.
00:19:17Aspetta, mi ridia la bilancia.
00:19:18E c'è torri da queste parti, le prendi.
00:19:46Buongiorno, signor Henning.
00:19:47Ma Dio, non eri nella mia classe tu?
00:19:49Sì, signor Henning.
00:19:51Vedi che ho buona memoria.
00:19:53E ricordami un po', qual'è il tuo nome?
00:19:55Mi chiamo Edmund, Edmund Keller.
00:19:57Edmund Keller, già, primo banco a sinistra.
00:20:01Ma come sei cresciuto, ci hai diventato un bel ragazzo.
00:20:05E come sta il tuo papà?
00:20:06Eh, mio padre è malato, è molto grave, sa.
00:20:10Ma Dio, non avevi anche un fratello nella verma?
00:20:12Sì, Karl Light, ha fatto il soldato ed ora è a casa.
00:20:15Capisco, allora sarà senza impiego anche lui, come me.
00:20:18Ma perché, lei non fa più il maestro adesso?
00:20:19No.
00:20:20Le autorità ed io non abbiamo più le stesse idee
00:20:23in fatto di educazione dei giovani.
00:20:26Ne impariamo d'altro.
00:20:28Edmund, caro, e cosa stai facendo qui?
00:20:31Oh, sa, niente di speciale.
00:20:32Allora puoi accompagnarmi un po', se vuoi.
00:20:34Sì, signor Henning, con piacere.
00:20:36Sono sempre contento di ritrovare i miei vecchi scolari.
00:20:47Ehi, Henning.
00:20:50Ah, è qui lei.
00:20:52Non mi aveva riconosciuto, vero?
00:20:54Sì, sì.
00:20:54Servizio del lavoro.
00:20:55Lavoro? Fatica da schiavi.
00:20:57Siamo concierti bene?
00:20:59Eh, prima ci chiamavano nazionalsocialisti,
00:21:03ora, ora siamo i nazi.
00:21:05Ah, già.
00:21:06Signor Henning, arriva il tram.
00:21:08Arrivederci, allora.
00:21:09Vengo giù.
00:21:10Ciao.
00:21:18Vieni, vieni.
00:21:23Vieni.
00:21:24Riparte.
00:21:25Sì!
00:21:57E nel servizio del lavoro quel suo amico?
00:21:59Non l'hai visto? Sgombero macerie.
00:22:01E lui non lo fa il lavoro obbligatorio?
00:22:03No, per fortuna.
00:22:04Mio fratello temeva che chiamassero anche lui, perciò non si è presentato.
00:22:06E ha fatto benissimo.
00:22:07Tutti quelli che la pensano come noi dovrebbero far così.
00:22:10Ricordi, Edmund, una volta tuo padre presentò un certificato falso
00:22:13per non farti scrivere alla Hitlerjugend,
00:22:14ma tu me lo dicesti subito che era falso,
00:22:16perché tu avevi coscienza del tuo dovere.
00:22:18E io, vedi, avrei dovuto denunciarlo al partito
00:22:20e se non lo feci fu perché ti voglio bene.
00:22:22Oh, eccoci arrivati.
00:22:23Ha sempre abitato qui?
00:22:24No.
00:22:25Allora ci sta da poco.
00:22:27Sì, sono un ospite di un mio amico.
00:22:28Vieni su, Edmund, così vedremo un po' se posso aiutarti.
00:22:51Oh, maestro.
00:22:52Ah, finalmente.
00:22:54Buongiorno, signora.
00:22:55Buongiorno.
00:22:56È andato laggiù?
00:22:57Sì, signora.
00:22:58Quel ragazzo chi è?
00:22:59È un mio ex allievo.
00:23:02Carino.
00:23:02Ha avuto quelle carte?
00:23:03No, signora.
00:23:04Perché?
00:23:05Buongiorno.
00:23:05Mi hanno detto che devo tornare in ufficio domani per poter avere il permesso.
00:23:08Mi ha portato lo smalto per le unghie?
00:23:10Ecco, signora.
00:23:11Spero che il colore le vada bene.
00:23:15Molto bello.
00:23:15Che te ne pare, Tango Bubi?
00:23:18Edmund, saluta.
00:23:21Buonasera.
00:23:21Arrivederci.
00:23:22Signore, arrivederci.
00:23:23Arrivederci.
00:23:24È un bel colore, no?
00:23:25Un po' spacciato.
00:23:26Già, che ne puoi capire tu di cosa femminili.
00:23:32Bel ragazzino, chi è?
00:23:33È un mio ex colato.
00:23:34Ah, capisco.
00:23:35Lui c'è.
00:23:36Sì, sì, sta su in terrazza.
00:23:50Vieni.
00:23:56Oh, eccoci arrivati.
00:23:58Leviamo questa borsa e mettiamola qui, eh?
00:24:01E adesso raccontami un po'.
00:24:03Cosa hai fatto in tutto questo tempo?
00:24:05Niente di speciale.
00:24:06Vieni, chiediti vicino a me.
00:24:07Dimmi un po'.
00:24:09Di che cosa vi parlano adesso a scuola?
00:24:11Di democrazia?
00:24:12Non lo so, perché vedo già parecchio tempo che non ci posso andare più alla scuola.
00:24:15E perché mai?
00:24:16Non ti piacciono i nuovi professori?
00:24:17Non è per questo, ma ora devo lavorare.
00:24:19Lavorare? Perché?
00:24:20Sa, siamo quattro persone in casa e non abbiamo che tre tessere.
00:24:23Povero Edmund.
00:24:25E com'è che tuo fratello non ha la tessera?
00:24:27Perché non si è presentato alla polizia.
00:24:29Ha combattuto per le strade fino all'arrivo degli alleati e adesso ha paura.
00:24:32Vai tranquillo, penseremo noi ad aiutarlo.
00:24:34Volevo chiederle proprio questo.
00:24:35Non potrebbe procurarmi un lavoro qualunque.
00:24:38Ho fatto di tutto.
00:24:40Sono perfino andato a scavare le fosse al cimitero, ma non mi hanno dato la tessera a due.
00:24:43Oh, caro.
00:24:46Già di ritorno?
00:24:47Signor, sì, signor Von Laffitz.
00:24:50Questo è un mio vecchio scolaro.
00:24:55Eseguiti gli ordini?
00:24:56Signor, no, ritenzerò domani.
00:24:58Non è ancora riuscita niente, signor, no.
00:25:02Si ricordi, deve riuscire.
00:25:04Signor, sì, signor Von Laffitz.
00:25:13Dunque, mio caro piccolo Edmund, io ho intenzione di aiutarti.
00:25:16Ma ricordati bene, non lo devi dire a nessuno.
00:25:19No.
00:25:19Capisci?
00:25:20Non che ci sia niente di male, ma non vorrei se venisse a sapere.
00:25:24Sì.
00:25:24Allora, senti, io ti do una cosa da vendere.
00:25:26Però devi dire che roba tua a chiunque te lo chiede, anche qui in casa, sì?
00:25:30Sì, signore.
00:25:31Andrai al palazzo della cancelleria, intesi?
00:25:34Lì ci troverai molti inglesi, molti americani.
00:25:36Sono degli stupidi, devi cercare di affibbiare loro questo disco.
00:25:40Dammi la tua borsa.
00:25:43E' un discorso del Führer.
00:25:46Tieni, prendi anche il gramofono.
00:25:49Ma anche questo non dire che te l'ho dato io.
00:25:51Sì.
00:25:52E ora vediamo se mi fai onore, eh?
00:25:58E quanto ti sei fatto dare?
00:25:59Un milione.
00:26:00Ti credi di prendere in giro, stupida?
00:26:02Allora occupati dei fatti tuoi.
00:26:03A me è andata bene, ormai sono diventato di casa.
00:26:06Christel, Joe, venite qui un momento.
00:26:08Che vuoi?
00:26:09Accompagnate subito questo ragazzo al palazzo della cancelleria.
00:26:12Ha della roba che dovrebbe vendere.
00:26:13Bene.
00:26:14E bada che non si lascia imbrogliare, eh?
00:26:15Lo affido a voi.
00:26:16Ho capito.
00:26:17Giù, vai con loro, vai.
00:26:18Vieni, andiamo.
00:26:39Come along, boys.
00:26:40Now, that over there, that white concrete building, is Hitler's air raid shelter.
00:26:46And that in front there is where they burnt the bodies of Hitler and Eva Braun.
00:26:53I wonder if you would like to go and take a photo of it.
00:26:58I'll take a photo of you first, eh?
00:27:09That's the place Hitler was burnt.
00:27:11What?
00:27:11To that?
00:27:12Yes.
00:27:24Non avresti voglia tu di vedere altri paesi?
00:27:26A che serve?
00:27:27Saranno tutti uguali.
00:27:28Edmund!
00:27:30Corri, fa testa!
00:27:32Sprigati!
00:27:33Sprigati!
00:27:34Sprigati!
00:27:38Eccolo, arriva.
00:27:39Noi, Pedro, è troppo tempo.
00:27:40Subito, subito.
00:27:41Ora mettiamo il disco.
00:27:42È così che vuoi fare gli affari?
00:27:44Eccolo, è qui.
00:27:45Buono a nulla.
00:27:57Eccolo, arriva.
00:28:16Eccolo, arriva.
00:28:18Eccolo, arriva.
00:28:25Ehi, ragazzi, dove andate?
00:28:27Dovevate tornare da me?
00:28:28E che hai paura?
00:28:29Che scappiamo?
00:28:29Dimmi un po'.
00:28:30E allora è andata bene?
00:28:31Eh?
00:28:32Benissimo, signor Enni.
00:28:33Quanto ti hanno dato per il disco?
00:28:34Ho avuto 200 marchi.
00:28:36Tu dove li hai messi?
00:28:36Eccoli.
00:28:42Ecco, tieni.
00:28:4410 marchi per te.
00:28:45Come vedi, io mantengo le promesse, eh?
00:28:47E vieni a trovarmi ancora, sai?
00:28:50Ciao, Enni.
00:28:50Siamo, Cristi.
00:28:52Ehi, ragazzi!
00:29:01Voi restate qui e aspettatemi.
00:29:04Perché dobbiamo aspettarlo più?
00:29:06Quando ha qualche affare, vuole essere solo.
00:29:07Quali affari?
00:29:08Ma non fare lo stupido.
00:29:09Cosa credi, che andiamo a prenderli in banca, noi, i quattrini?
00:29:12Voglio vedere.
00:29:26Andiamo, su.
00:29:39Ma che fai?
00:29:40Stupido, perché sei venuto qui invece di aspettarmi?
00:29:42Ma tu che cosa stai facendo?
00:29:44Vendo roba.
00:29:45Che roba?
00:29:46Questa.
00:29:47E che cos'è?
00:29:48Il sapone.
00:29:49Mi hai detto che avevi un lavoro per me, invece veniamo a vendere qualche pezzo di sapone.
00:29:52Non lo posso fare a me, ti farò vedere quanto può rendere un pezzo di sapone.
00:29:55Andate ad aspettarmi fuori.
00:29:56Stupida, portalo via.
00:30:09Vuol comprare del sapone, signora?
00:30:11E quanto costa?
00:30:11Peglielo dopo il 50 marzo.
00:30:13Voglio prima vedere com'è.
00:30:14Venga da questa parte.
00:30:16Senta che odore.
00:30:17È americano.
00:30:19Sembra buono, ma è caro.
00:30:20Non è caro, ma per lei faremo 40.
00:30:22Va bene.
00:30:23Arma, scalzone.
00:30:25All'altro, all'altro, fermatelo, all'altro!
00:30:52Venti con me, ragazzi!
00:30:55Hai visto come si fregano i festi?
00:31:02Non c'è ancora nessuno.
00:31:04Avevo detto di trovarsi tutti qui.
00:31:06Aspettate lì, vado a cercare lì, babà.
00:31:09È tuo fratello, lui?
00:31:11Sì, Gio, ma che...
00:31:12State sempre insieme.
00:31:14E che ci trovi di strano?
00:31:15Dovunque lui vada, tu gli corri sempre dietro.
00:31:18Per questo dovrebbe essere mio fratello.
00:31:19Ehi, Gio!
00:31:22Ciao, scimmietta.
00:31:23Mani a posto.
00:31:23Ci diamo delle arie, eh?
00:31:25Antipatico.
00:31:25Ma chi crede di essere quella stupida?
00:31:27A proposito, Franco, l'ho trovata un'altra ragazzina coi fiocchi.
00:31:30Te la presenterò stasera.
00:31:31Ehi, sveglia, Pecoroni.
00:31:32Stanotte arriva un altro treno carico di patate.
00:31:33Patate, bene, andiamo a guardarmi un po'.
00:31:35Corri, ci farà la polizia.
00:31:36Che ci fa la polizia?
00:31:37Ehi, sveglia, andiamo a guardarmi un po' di più.
00:32:29Ma dove è andato, Gio?
00:32:31Vieni, so dove trovarlo.
00:32:43Ehi, Gio!
00:32:43Che vuoi?
00:32:44Me lo vuoi vendere, quel pezzo di sapone?
00:32:46E danaro ne hai?
00:32:48Quanto ne vuoi?
00:32:49Per te 40.
00:32:5040?
00:32:50Ma il tasco ha 10 marchi, mi fai credito?
00:32:52Il resto te lo porterò domani o dopo domani, eh?
00:32:54Sì, d'accordo.
00:32:56Dammelo.
00:32:57Ok.
00:32:59Nascondilo, non te lo far vedere.
00:33:00Aspetta, prima voglio guardare.
00:33:04Ecco, mi hai fregato, vattene, figlia di un cane.
00:33:08Buonanotte, è sogni d'oro.
00:33:10Ma dove te ne vai?
00:33:11Mi dispiace, ma stasera ho un appuntamento.
00:33:13Ma qui dove siamo?
00:33:14Io non lo conosco, questo posto.
00:33:15E via, arrangiati un po'.
00:33:17Non abita ad Alex, come farò a tornare a casa a quest'ora?
00:33:20E ti obbliga a ritornare a casa.
00:33:21Ma scusa, Gio, dove vado a dormire?
00:33:23Io non conosco nessuno da queste parti.
00:33:24Non hai che da scegliere, qui intorno è tutto libero?
00:33:27Io solo.
00:33:28Con lei, perché no, non è il tuo tipo.
00:33:30Ma vedi, Gio, io...
00:33:31Hai paura delle donne, ho capito.
00:33:32No, ma io vorrei...
00:33:33Mi sembra abbastanza carina, no?
00:33:35Sotto, dati da fare e tu trattalo bene, mio amico.
00:33:37Stupido.
00:33:37Non fare il fesso, arrangiati.
00:33:41Aspetta, Gio, e le patate?
00:33:42Ho diritto anch'io alla mia parte, no?
00:33:45Uffaro, un piscatole.
00:33:47Tieni, dove le metti?
00:33:48Qui, nella borsa.
00:33:54Ma come me ne dai così poche?
00:33:56Dividiamo a metà.
00:33:57Non ce ne stanno più nella borsa.
00:33:58Non importa, dammele, ci penso io a portarle.
00:33:59E va bene, domani ci darò le altre.
00:34:01Sicuro?
00:34:01Sicuro, sicuro.
00:34:02Arrivederci, ragazzi.
00:34:03Siate felici e fate sogni d'oro.
00:34:04E non lo trattare male, novellino.
00:34:07Avanti, vieni con me.
00:34:08Gio, aspetta!
00:34:09Gio, un momento!
00:34:11Gio!
00:34:12E lascialo andare, vieni, vieni.
00:34:25L'hai fatta grossa, ragazzo mio, ora le piglierai.
00:34:28E perché?
00:34:30Un ragazzo della tua età che se ne sta fuori tutta la notte.
00:34:32E ora che devo fare?
00:34:33Prenderle e stare zitto.
00:34:36Ma vedi, signor Trugher, per la strada...
00:34:38Non venirle a raccontare a me queste frottele, puoi serbartele per tua sorella.
00:34:44Coraggio, entra.
00:34:58Eva!
00:34:59Edmund!
00:35:00Finalmente!
00:35:01Credevo che ti fosse successa qualche disgrazia.
00:35:03Ti hai fatto prendere un bello spavento, sai?
00:35:05Un ragazzaccio, ecco quello che sei.
00:35:07Signorina Keller, che succede?
00:35:08Niente, Edmund è tornato.
00:35:09Meno male.
00:35:10Resti pure a letto.
00:35:12Avanti, fila!
00:35:17Dove sei stato tutta la notte?
00:35:19Che cosa hai fatto?
00:35:20Non ho fatto niente di male, Eva, devi credermi.
00:35:23Voglio sapere dove sei stato, rispondi.
00:35:25Ecco, a prendere delle patate.
00:35:27E per quattro patate rimani fuori fino a quest'ora.
00:35:29Ecco, guarda, domani avrò le altre.
00:35:31Guarda, Eva!
00:35:36Papà è sveglio.
00:35:38Senti come tossisce.
00:35:40Mi è stato male tutta la notte.
00:35:42Gliel'hai detto?
00:35:43Sì.
00:35:44Eva!
00:35:45Eva!
00:35:46Sì, papà?
00:35:48Edmund è qui.
00:35:52Vieni qui.
00:35:56Avvicinati.
00:35:59Non è stata colpa mia.
00:36:00Gli altri ragazzi mi hanno portato allo scomere.
00:36:02Basta, niente storie.
00:36:03Sono stufo di sentire altre bugie.
00:36:05Dovresti vergognarti.
00:36:07Alla tua età, già così sfrontato.
00:36:08Non voleva far nulla di male, papà.
00:36:10In fondo voleva soltanto procurarci qualcosa da mangiare.
00:36:13Per me ci rinuncio.
00:36:14Anch'io.
00:36:15Preferisco morire di fame.
00:36:17Eh, fate presto a parlare.
00:36:18Io non me la sento più di stare in questo letto.
00:36:20Non ci resisto più.
00:36:22Calmati, papà Edmund.
00:36:23Non lo farà più.
00:36:25Fagli un po' vedere quante patate hai portato.
00:36:28Guarda, c'è anche della carne in scatola.
00:36:30No, la carne in scatola non è per noi.
00:36:32E per chi è?
00:36:33È per il signor Rademacher.
00:36:37Eh?
00:36:38Ce l'hai fatta?
00:36:39Eh?
00:36:40Ma non è così facile, signor Rademacher.
00:36:42Il cavo principale passa di qui.
00:36:43Già, ma si vedrà che è stato manomesso.
00:36:45Purché non si finisca tutte e due in galera per furto di corrente.
00:36:48Che fesseria, non ti preoccupare.
00:36:50Ci sono cinque famiglie qui che trovo il responsabile.
00:36:52Ecco, signor Rademacher.
00:36:53Cosa vuoi tu?
00:36:54Li ho portato lo scatolano.
00:36:55E chi te l'ha ordinato?
00:36:56Sa, ho venduto la bilancia.
00:36:58E dove sono i miei 300 marchi?
00:36:59Ecco, non mi hanno voluto dare altro.
00:37:01Cosa?
00:37:02Hai la faccia tosta di portarmi questa porcheria in cambio della mia bilancia?
00:37:05Ti vuoi avvelenare con queste scatolano?
00:37:06Ma per me non le trovo così cattive.
00:37:07Allora le pigli lei?
00:37:08Grazie tanto, signora Rademacher.
00:37:10E le porti subito a mia moglie, eh?
00:37:11Va bene.
00:37:13Fuori tutta la verità adesso.
00:37:15Che ne hai fatto del danaro?
00:37:16Ma che danaro?
00:37:17Quello che ti hanno dato per la bilancia.
00:37:18Chi l'hai dato, tuo padre?
00:37:19No, le giuro che non è vero.
00:37:20A me non la fai, ragazzino.
00:37:22Lo sappiamo che per voi tutti i mezzi sono buoni per tirare avanti la barca.
00:37:25Vi siete ficcati in casa mia?
00:37:26È stato il commissariato a loggia a mandarci qui.
00:37:29Già, e io mi dovrei sopportare.
00:37:30Ci state asfissiando qua dentro,
00:37:32con quella piaga di tuo padre che non fa altro che lamentarsi.
00:37:34Ti aspetta a crepare e lasciarsi un po' in pace.
00:37:50Dove vuoi andare?
00:37:51Nel bagno.
00:37:52Aspetta che ti aiuto.
00:37:55Grazie, figlia mia.
00:37:57Attento.
00:38:02La tua minestra è lì sul fornello.
00:38:04Chiudi la porta.
00:38:11Ne vuoi un po', Carlice?
00:38:13No, non ho voglia.
00:38:14Eva l'ha riscaldata per te.
00:38:15Mangiola pure.
00:38:15Una sigaretta?
00:38:16È una sigaretta americana?
00:38:17Sentirmela rifacciare da Eva tutto il giorno?
00:38:19Non la voglio.
00:38:20Ma questa non è di Eva.
00:38:21Di un po'.
00:38:22Chi te lo dà il denaro per comprare le sigarette?
00:38:23Non l'ho comprata, me l'hanno regalata.
00:38:25Sì, quei giovinastri con i quali vai a rubare, eh?
00:38:27Non erano giovinastri.
00:38:28Me l'ha data una ragazza.
00:38:30Tu dovresti vergognarti.
00:38:31Perché?
00:38:31Fanno tutti così.
00:38:32Questa non è una ragione.
00:38:34Si chiama Christel.
00:38:35Non ha più nessuno al mondo e dormi in una cantina.
00:38:40È una brava ragazza, sai?
00:38:42E le voglio bene.
00:38:43Porta sempre delle sigarette a suoi amici.
00:38:46Tu dovresti avere una donna che si occupi di te.
00:38:49Una donna?
00:38:50Ci mancherebbe anche questa.
00:38:52Come se non mi bastasse questa vita da cani.
00:38:54Non devi prendertela, su, coraggio.
00:38:56Ne ho avuto coraggio.
00:38:58Perché un soldato può perdere tutto, ma non il coraggio.
00:39:00Ma forse che sono ancora un soldato.
00:39:02Oggi valgo uno zero.
00:39:04Oggi non sono che una bocca inutile in più.
00:39:06E farei molto meglio a buttarvi dalla finestra.
00:39:08Edwin!
00:39:09Venite, presto.
00:39:11Aiutami, car Heinz.
00:39:12Papà ha di nuovo un attacco.
00:39:20Bisogna chiamare subito il medico.
00:39:22Vacci tu.
00:39:22Io.
00:39:23No, vado io a chiamarlo.
00:39:24So dove abita.
00:39:40Coraggio, niente di grave.
00:39:45Certo, il cuore è debole, molto debole.
00:39:47Ma soprattutto il suo stato generale che disgraziatamente trova in pessime condizioni.
00:39:51Che dobbiamo fare?
00:39:52Ma prima di tutto gli occorre un nutrimento sostanzioso.
00:39:55I grassi, delle vitamine.
00:39:57Ma come possiamo fare, dottore?
00:39:58Con la tessera che abbiamo non ci danno di più.
00:40:00Eh, già lo so, dappertutto c'è la stessa miseria.
00:40:02La cosa migliore sarebbe di farlo ricoverare all'ospedale.
00:40:05Ma sono già tutti strapieni.
00:40:07Scusi, dottore, non si potrebbe almeno tentare.
00:40:11Sono stati rifiutati casi anche molto più gravi di questo.
00:40:14Ma faranno un tentativo o qualche buona relazione all'ufficio di sanità.
00:40:18Hai sentito, papà?
00:40:19Forse andrai all'ospedale.
00:40:20Grazie, dottore.
00:40:21Ci pensi, avrei da mangiare quello che vuoi.
00:40:23Le ti daranno tre pasti al giorno.
00:40:24Ecco, qualcosa di caldo.
00:40:26Un momento, un momento.
00:40:27Io non posso garantire nulla con certezza.
00:40:29Proverò.
00:40:30Ho solo qualche speranza di riuscire.
00:40:32Arrivederci.
00:40:33Vi farò sapere qualcosa.
00:40:34Grazie, dottore.
00:40:41Sei contento, papà?
00:40:46Dunque ti senti un po' meglio qui?
00:40:48Sì, meglio.
00:40:48Mi sento molto meglio.
00:40:49Parla piano, papà.
00:40:50Ti manderanno via se sentono che stai meglio.
00:40:52Hai ragione, questo me l'ha detto anche il dottore.
00:40:54Ma te lo devo raccontare.
00:40:56Qua è una meraviglia.
00:40:57Sì, papà?
00:40:58Sai quello che ci danno da mangiare qua dentro?
00:41:00Prima la minestra, poi un pezzo di carne con contorno.
00:41:03Pensa, verdura fresca e anche latte.
00:41:06Tanto così di latte.
00:41:07Davvero?
00:41:08E questo tutti i giorni sai.
00:41:10Sono contenta che ti trattino bene, papà.
00:41:11E la sera ci danno una scodella di brodo caldo.
00:41:14Vedrai che presto potrai anche alzarti.
00:41:16Sì, lo so.
00:41:16Però quando penso a voi...
00:41:18No, non devi stare in pensiero per noi.
00:41:20È già una grande consolazione per tutti sapere che tu stai meglio, credi?
00:41:24Non sarò più un peso per voi.
00:41:26Vero, Eva?
00:41:27Certo, papà.
00:41:28Tu sei buona.
00:41:29Pensa che Eva ritornerà presto?
00:41:30È andata all'ospedale, ma può aspettarla?
00:41:32Si può fumare qua dentro?
00:41:33Sì, certo.
00:41:33Ne vuole una?
00:41:35Grazie, non ho voglia di fumare.
00:41:40Aspetti, le do un fiammifero.
00:41:44Dì, ce l'hai un fiammifero?
00:41:45No, non ce ne sono più.
00:41:46E allora vogliamo pensare.
00:41:47È il danaro.
00:41:48Chiedilo, Rademacher.
00:41:49Ma non si disturbi, lo chiederò a Blanche.
00:41:51Tanto sa, dovevo passare anche da lei.
00:41:53O sei qui?
00:41:54Perché?
00:41:55Cosa c'è?
00:41:55Non c'è fretta, te lo dirò dopo.
00:41:57Ti aspetto da Blanche.
00:41:57Va bene?
00:41:58Come sta, papà?
00:41:59Sta molto meglio.
00:42:00E qui le cose vanno ogni giorno di male impeggio.
00:42:02Sai, Eva, ci hanno tolto anche la luce.
00:42:03La luce?
00:42:04Per quale ragione?
00:42:05Si sono accorti che qui si rubava la corrente.
00:42:06Ma chi?
00:42:07Ma non noi, qualcun altro in casa.
00:42:08Rademacher dice che siamo stati noi.
00:42:10Come al solito.
00:42:10Ecco perché gridava.
00:42:12Quel borsaro nero.
00:42:13Un giorno o l'altro gli spacco la testa.
00:42:15Sì, gli spacchi la testa, sempre parole grosse.
00:42:17Ma per darci una mano a tirare avanti non fai mai niente.
00:42:19Cos'è, cominci da capo?
00:42:20Ma sei sicuro di non avere la coscienza sporca?
00:42:22Io non ho fatto che il mio dovere.
00:42:23Allora non dovresti avere paura.
00:42:25Ti consigliano tutti di presentarti.
00:42:26Le spie, per fregarmi.
00:42:27Me l'ha detto anche un ufficiale alleato.
00:42:29Eccola la tua morale, gli ufficiali alleati.
00:42:32Già, a te non ti interessano i nostri guai.
00:42:34Finché papà è all'ospedale c'è una bocca di meno da sfamare.
00:42:37Ma domani lo mandano via.
00:42:38E in casa non abbiamo niente.
00:42:40Ci pensero io a procurare qualcosa.
00:42:41Ora lo so come si fa.
00:42:42Hai sentito, Caroline?
00:42:43Hai sentito?
00:42:44Ma non ti accorgi che Edmund sta diventando un ladro?
00:42:46Vuoi che finisca in galera?
00:42:47Evo, lo sovi in pace.
00:42:49E vattene a ballare con i tuoi americani.
00:42:57Signor Henning, aspetti, signor Henning.
00:42:59Che c'è, Edmund?
00:43:00Aspetti un momento, devo dirle qualcosa.
00:43:02Allora ripassa più tardi, oppure domani.
00:43:04E' una cosa importante.
00:43:05Ho molto da fare, ora non ho tempo da perdere.
00:43:07Mi scusi, ma si tratta di mio padre.
00:43:09Avanti, parla, che vuoi?
00:43:10Potrei parlare alle solo?
00:43:12Tu mi aspetti, vero caro?
00:43:15Cosa è successo?
00:43:16Domani manderanno via mio padre dall'ospedale.
00:43:19E intanto in casa non abbiamo niente da mangiare, capisce?
00:43:22Io non ho lavoro.
00:43:23Eva neppure.
00:43:24E mio fratello non vuole ancora presentarsi alla polizia per avere la testa.
00:43:26Lo so, lo so.
00:43:27Ma che c'entro io?
00:43:28Mi scusi, ma vede, mio padre ha bisogno di cure.
00:43:30Non può aiutarmi lei?
00:43:31Mi dica cosa devo fare.
00:43:33Ma non c'è più niente da fare.
00:43:35Sono tempi duri per tutti, peggio per i vecchi e i deboli.
00:43:38Tu hai fatto quanto hai potuto, non si può fare niente contro il destino.
00:43:41E se muore?
00:43:42E se muore, muore.
00:43:43Tutti dobbiamo morire prima o poi.
00:43:45Vorreste crepare voi per far vivere un vecchio ramolito?
00:43:48Signor generale.
00:43:50Anche questo è un suo scolaro?
00:43:52No, è un mio giovane amico.
00:43:54Ah, vieni con me.
00:43:55Voglio regalarti una bella cosa.
00:44:05Insomma, mi sono spiegato.
00:44:06Basta con questi sentimentalismi.
00:44:08La vita è quella che è.
00:44:10Noi siamo stati forgiati in un altro clima.
00:44:12Hai paura che papà muoia?
00:44:14Impara dalla natura.
00:44:16I deboli sono sempre eliminati dai forti.
00:44:18Bisogna avere il coraggio di sacrificarli, i deboli.
00:44:21È una legge alla quale neanche gli uomini sfuggono.
00:44:23Quello che conta in una disfatta come questa è di sopravvivere.
00:44:26Su, Edmund, non fare lo sciocco.
00:44:28E abbi coscienza della tua responsabilità.
00:44:30Arrivederci.
00:45:04Papà.
00:45:05Edmund.
00:45:06Vieni, caro, vieni.
00:45:08Siediti.
00:45:10Stio vicino.
00:45:11Ecco così, dammi un bacio.
00:45:14Sei stato bravo a venirmi a trovare.
00:45:19Questi quattro giorni mi hanno rimesso, sai.
00:45:22E anche per voi devono essere stati un sollievo.
00:45:25Papà, sei bene che senza di te...
00:45:27Vogliamo controllare la temperatura di oggi, signor Keller?
00:45:30Questo ragazzo è il suo figlio?
00:45:31Sì, è il più piccolo.
00:45:33È proprio un bel ragazzino.
00:45:36Siedi pure, non dai noia.
00:45:37Grazie.
00:45:39Purtroppo tornerò ad esservi di peso.
00:45:41Non servo più a niente ormai.
00:45:44Quanto sarebbe meglio se morissi.
00:45:47Ho anche pensato di farla finita una buona volta.
00:45:51Ma mi è mancato il coraggio di morire.
00:45:53Rascino questa vita che è diventato un tormento per...
00:45:58per me.
00:46:00E per voi.
00:46:07Prendi papà.
00:46:11Ragazzi, sedetevi a tavola.
00:46:12La spostiamo in là?
00:46:13Sì, qui ci si vede meglio.
00:46:14Edmund, aiutami.
00:46:21Ecco.
00:46:22Ancora più in là?
00:46:23Sì, ancora un po'.
00:46:27Così.
00:46:32Aspetta papà, te le sbuccio io.
00:46:36Soltanto patate?
00:46:37Purtroppo non ho potuto fare la minestra.
00:46:39Il tempo l'avevi per fare un po' di minestra calda.
00:46:42Non è per questo, ma non avevo né farina né lardo.
00:46:45Ce l'avresti almeno un po' di tè.
00:46:47No, anche quello è finito.
00:46:48Ah, mio Dio.
00:46:51Sarebbe stato mille volte meglio rimanere all'ospedale.
00:46:55Invece di tornare qui a casa e ricominciare a tormentarvi tutti.
00:47:00Mi tocca assistere alla vostra miseria senza potervi aiutare.
00:47:05Ma perché io sono condannato a vivere?
00:47:11Signore, perché non mi prendi con te?
00:47:13No, non devi dire questo, papà.
00:47:16Ma sì, sarebbe una soluzione.
00:47:18Per me e per voi.
00:47:20Abbi pazienza, non sarà sempre così.
00:47:23Se almeno Karl Heinz si fosse presentato.
00:47:27Speravo che in questi giorni si fosse reso conto delle sue responsabilità.
00:47:32Che avresti fatto se non fossi tornato, se fossi morto?
00:47:36No, avanti, dimmi Karl Heinz.
00:47:39Vuoi abbandonare Eva e Edmund soli al loro destino?
00:47:43Io non ho mai detto questo.
00:47:45Se almeno fosse viva vostra madre.
00:47:47Ma anche lei mi è stato tolto.
00:47:50Tutto mi è stato tolto.
00:47:52Il mio denaro dall'inflazione.
00:47:55I miei figli da Hitler.
00:47:58Avrei dovuto ribellarmi, ma ero troppo debole.
00:48:02Come tanti della mia generazione.
00:48:05Abbiamo visto venire la sciagura e non l'abbiamo arrestata.
00:48:10E oggi ne subiamo le conseguenze.
00:48:13Oggi paghiamo per i nostri errori.
00:48:15Tutti.
00:48:16Io come te.
00:48:18Solo dobbiamo essere coscienti della nostra colpa.
00:48:22Perché con le lamentele non si risolve nulla.
00:48:26Lo so, lo so, papà.
00:48:28Io ho i giorni contati.
00:48:31Ma tu sei ancora giovane.
00:48:34Puoi fare molte cose buone.
00:48:37Dimostra di essere uomo.
00:48:39Abbi il coraggio di presentarti.
00:48:42Vedrai come tutto sarà più facile per te e per la tua famiglia.
00:48:46Eva ed Edmund te ne saranno riconoscenti.
00:48:51E io sarò fiero di te.
00:48:54Figlio mio, mi darai nuova forza per vivere.
00:48:59Troverai lavoro.
00:49:00Potrai avere la tessera numero due.
00:49:04No, non cercare di resistere.
00:49:06Falla finita con questa vita da bestia braccata.
00:49:11Devi tornare a vivere fra la gente.
00:49:14Devi tornare nel mondo.
00:49:16Non è una vergogna accettare il proprio destino.
00:49:21Anch'io sono stato soldato nella prima guerra mondiale.
00:49:27A sentire voi è stato un gioco da bambini.
00:49:30Ma per me non è stato così.
00:49:32Anche noi siamo partiti con le bandiere spiegate.
00:49:35Avevamo occupato mezzo a Europa.
00:49:38E avanzato nel cuore della Russia.
00:49:39Sembrava che nessuna forza al mondo potesse arrestarci.
00:49:44Ovviamente tutto cambiò.
00:49:46Prima la disfatta.
00:49:48Poi la rivoluzione.
00:49:50Anch'io ho pianto.
00:49:52Quando mi strapparono le spalline.
00:49:56Non mi si può accusare di non essere stato un buon tedesco.
00:50:00Malgrado ciò, durante questi tempi difficili,
00:50:03ora soltanto posso confessarlo,
00:50:05non ho sperato altro che nel crollo del terzo Reich
00:50:10e nella sconfitta.
00:50:13Non voglio neppure pensare
00:50:14quale sarebbe stata la sorte del mondo
00:50:17se le cose fossero andate in un altro modo.
00:50:19Ecco, vieni papà.
00:50:21Oh, del tè.
00:50:23Hai visto, Edmund ne ha trovato un po'.
00:50:25Bravo.
00:50:26Bravo.
00:50:31E' un po' amaro.
00:50:36Però è caldo.
00:50:38Mi fa bene.
00:50:41Ne vuoi un po' anche tu, Carl Heinz?
00:50:44No, no papà, l'ho fatto apposta per te.
00:50:49Tu sei un ragazzo di cuore.
00:50:52Grazie.
00:50:53E anche a voi.
00:50:57Sono contento di avere dei figli come voi.
00:51:02La sventura mi ha colpito,
00:51:05però mi ha lasciato i miei figli.
00:51:10Avanti.
00:51:10Chi è?
00:51:11C'è la polizia, per cui esiscono tutte le case.
00:51:14Oddio mio, perché?
00:51:15Lei si deve nascondere.
00:51:16Basta, non voglio più nascondermi.
00:51:18Carl Heinz!
00:51:39Aprile, polizia.
00:51:40Aprile, polizia.
00:51:42Ehi, ehi, un momento.
00:51:43Cosa vuoi?
00:51:44Dobbiamo perquisire la casa.
00:51:45Ma qui tutto è in regola.
00:51:47Ve lo assicuro, perdete tempo.
00:51:48Visitate tutti i piani.
00:51:55Senta, io non ho documenti.
00:51:57Vedi di che si tratta?
00:51:59Non hai documenti?
00:52:00No.
00:52:00Dov'è che li hai messi?
00:52:01Li ho bruciati.
00:52:02Allora seguici al commissariato, scendi.
00:52:04Sì, ma posso avvertire i miei...
00:52:05Sì, ma sbricati.
00:52:06Non abbiamo tanto tempo da perdere.
00:52:16Chi è?
00:52:17Polizia.
00:52:18Sta qui la tua famiglia.
00:52:19No, i miei abitano in cucina.
00:52:20Fa presto, va.
00:52:21Accendete le luci.
00:52:22Ce l'hanno tolta la luce.
00:52:23Ah, sì?
00:52:24Ma noi non ne avevamo colpa, sa?
00:52:25E chi è il parola di questo appartamento?
00:52:27Sono io.
00:52:28Chi altro abita in questa casa?
00:52:30Tutte femmine, caro sergente.
00:52:32Professione?
00:52:33Ballerina.
00:52:33Già, fa la danza del ventre.
00:52:35Qui abita una ex poruscita con la figlia.
00:52:38E qui c'è una donna incinta.
00:52:40E il suo marito è prigioniero da tre anni.
00:52:42Eccomi, sono pronto.
00:52:43No, Karl-Heinz!
00:52:44Resta con noi.
00:52:45Lui ne ha fatto niente di male.
00:52:47E allora non ha niente da temere, vieni.
00:52:49Karl-Heinz!
00:52:51Non ti preoccupare.
00:52:52Andrà tutto bene, vedrai.
00:53:11Errora De Macher!
00:53:13Venga, signora.
00:53:14Che c'è?
00:53:15Che succede?
00:53:15Che mi hai sentito?
00:53:17Aiuto, venite!
00:53:18Che è successo?
00:53:19Eva, che è successo?
00:53:20Vieni, mio padre.
00:53:21Eva, che è successo?
00:53:22Venite, mio padre.
00:53:23Non si muove più, ho paura.
00:53:25Ho paura che sia morto.
00:53:31Il vecchio è morto, non c'è niente da fare.
00:53:34Su, calmati, Eva.
00:53:36Nelle sue condizioni non poteva resistere.
00:53:39E Karl-Heinz, che non è in casa, venga con me, è meglio che non resti qui.
00:53:44Ma bisognerebbe almeno mandare a chiamare un medico.
00:53:46Danaro sprecato, ora non serve più.
00:53:48Non c'è che una cosa da fare, brigarsi col funerale?
00:53:50La cassa costerà un patrimonio.
00:53:51E alla peggio useremo un sacco di carta.
00:53:53Ma è orribile.
00:53:54Quando morirò non voglio essere spolta in un sacco.
00:53:56E non dire stupidaggini!
00:53:57Che ci stai a fare qui?
00:53:58Vattene in camera tua.
00:53:59Beh, che si fa?
00:54:00Con la cassa o senza?
00:54:02Lasciamo stare la cassa, pensiamo farlo portare via più presto.
00:54:04Non sarebbe meglio metterlo in terratta.
00:54:06Non lo toccate.
00:54:07E se fosse una malattia contagiosa?
00:54:09Ma che malattia?
00:54:10Quello è morto di fame, altro che contagio.
00:54:12Andiamo, portiamolo fuori.
00:54:31Eppure credevo che fosse più pesante.
00:54:33Sfido, compiù che si mangia.
00:54:36Coraggio, Edwin.
00:54:39Blanche, che fa? Non viene?
00:54:41Eccomi, eccomi.
00:54:48Ecco fatto.
00:54:49Che ne faranno dei vestiti?
00:54:50Eh, ci penserà il becchino.
00:54:52Tanto con vecchio pigiama non vale più niente.
00:54:54Ma sotto c'ha anche la maglia.
00:54:56E le calze sono di lana.
00:54:58Davvero?
00:55:22Eva, sono libero.
00:55:24Carl Heim.
00:55:25Eva, ma che è successo?
00:55:27Carl Haidt, papà è morto.
00:55:29Morto?
00:55:30Morto?
00:55:33Papà, povero papà.
00:55:37E io che pensavo?
00:55:39Come sarà contento nel sapermi libero?
00:55:42Ha esaudito un suo desiderio, questo deve consolarti.
00:55:47Vieni a vederlo.
00:56:07Povero Eddie.
00:56:08Ti hanno rilasciato?
00:56:10Sì, ora sono libero.
00:56:11Abbiamo già pensato noi ai funerali e alla cassa.
00:56:14Grazie.
00:56:15Quando lo porteranno via?
00:56:17E chi lo sa, fra un giorno, fra una settimana.
00:56:19Ma ora non potete restare qui.
00:56:21E dove potremo andare?
00:56:22A casa mia, c'è abbastanza posto anche per lui.
00:56:25Edmund, va a prendere la tua roba.
00:56:26Io non ci vengo con voi.
00:56:28Che dici? Vorresti restare solo?
00:56:29E perché no? Ce l'ho un posto dove andare a dormire.
00:56:31Edmund, ma chi penserà a te?
00:56:33Oh, questo è un affare che non vi riguarda.
00:56:35Ma insomma, chi credi di essere? Sei ancora un bambino.
00:56:37E perché non ci avete pensato prima, quando toccava a me portare da mangiare per tutti quanti?
00:56:40Edmund!
00:56:41No, lascialo andare. Appena si sentirà solo, tornerà indietro.
00:56:58An eicolo.
00:57:23Un
00:57:51Vieni, ti aiuto io.
00:57:56Grazie, buonanotte.
00:57:57Buonanotte.
00:58:18Allora, quando il marito vende a sapere che la Ritte gli metteva le corda,
00:58:21non ti dico le parolacce che gli uscirono di buono, credo, credo.
00:58:24Però ce l'ha messo del tempo per accorgersene quel cornuto.
00:58:27Va là che lo sopeva da un pezzo e mi faceva comodo.
00:58:29Ma certo che non sapeva, sono tre mesi che è disoccupato
00:58:31e pure in casa loro si mangia lo stesso.
00:58:33Insomma, ma stai fermo con le mani.
00:58:34Cos'è, sta presto a me, no?
00:58:35La verginella.
00:58:36Sei scordata che eri tu che venivi a cercarmi la sera dietro le baracche.
00:58:39Perchè sei venuto qui.
00:58:40Andiamo via.
00:58:41Andiamo via.
00:58:41I bambacci non ne vogliamo noi.
00:58:43Vieni via.
00:58:45Lasciatemi passare.
00:58:46Lasciatemi passare.
00:58:49E così non lo difendi il tuo fidanzato.
00:58:51Non lo faccio con i ragazzini.
00:58:52lasciatemi passare.
00:59:39Grazie a tutti.
01:00:09Grazie a tutti.
01:00:48Grazie a tutti.
01:00:50Signor Henning?
01:00:53Signor Henning?
01:00:58Ma sei tu, cosa vuoi?
01:01:00Senza, posso parlarle?
01:01:01Ma certo, vieni tu.
01:01:09Avanti.
01:01:11Mi sconsi, signor Henning, devo parlarmi.
01:01:14Che c'è? Perché sei così palla?
01:01:17Vieni, caro, su. Sieli di qui vicino a me.
01:01:20Oh, bravo. Avanti.
01:01:22Coraggio, parla. Cosa c'è di nuovo?
01:01:24Signor Henning, è tutto fatto.
01:01:25Tutto fatto?
01:01:27Ho ucciso il mio padre.
01:01:29Tu? Come hai potuto far questo?
01:01:31E non me l'aveva ordinato lei.
01:01:32Io? Non ti ho detto nulla io.
01:01:34Sei un pazzo, un mostro.
01:01:39Edmund.
01:01:41Edmund.
01:01:42Edmund.
01:01:43Edmund, alzati, ti prego.
01:01:44Parla, su.
01:01:45Ma come hai potuto fare una cosa simile?
01:01:47Sei impazzito.
01:01:48Ma sai che se si viene a sapere io...
01:01:50Dio, non ti ho detto mai nulla, vada.
01:01:52Dio, non ti ho detto nulla.
01:01:53Su, alzati, vieni.
01:01:55Edmund, calmati, non fare così.
01:01:56Non fare così.
01:01:57Ma ascoltami, adesso pensaremo da farsi.
01:02:00Credimi, ti voglio bene, caro.
01:02:01Non fare così, Edmund.
01:02:04Edmund.
01:02:07Edmund.
01:02:42Posso giocare con voi?
01:02:43Posso giocare con voi?
01:02:44No, non farvene.
01:02:45Non farvene.
01:02:45Io mi sto intorno.
01:02:46Ti faccio vedere io come si stuola.
01:02:48No, no, lasciati in casa.
01:02:51No, dallo a me, l'abbana.
01:02:54Venite, andiamo.
01:02:55Sì, andiamo.
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