00:00Dal colossal Oppenheimer con cui ha vinto l'Oscar all'intimismo di un film
00:04ambientato negli anni 60 della sua Irlanda, non potrebbe esserci differenza
00:09maggiore per Cillian Murphy che torna sul grande schermo con Piccole cose da
00:13nulla di Tim Millands, presentato in anteprima italiana alla festa del cinema
00:18di Roma. Storia di un piccolo imprenditore che si è costruito una vita
00:22nella sua cittadina e si trova di fronte all'abuso delle ragazze madri rinchiuse
00:27nel convento locale, schiacciato tra la memoria di sua madre, lui stesso è nato
00:31illegittimo, l'ansia per le sue cinque figlie, la paura di sfidare la potenza
00:36spirituale ed economica della chiesa. Murphy figura nel lungo elenco dei
00:40produttori assieme a Matt Damon e Ben Affleck, è una storia che tocca da
00:44vicino le sue radici, è attraverso i suoi occhi tormentati che si legge la
00:48vicenda, fin troppo intenso anche per la fotografia che induggia continuamente
00:52sul suo viso, ma che riesce a renderlo un lavoratore qualunque, stanco e sporco
00:57di carbone, nonostante i celebri occhi azzurri. Tratto dal bellissimo romanzo
01:02breve di Claire Keegan, il film era stato selezionato per aprire il 74esimo
01:07festival di Berlino, ma da allora era rimasto in sospeso, uscirà nelle sale
01:11italiane il 29 novembre.
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