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VideogiochiTrascrizione
00:04Dopo il trionfo di Bayonetta 3, Platinum Games ha sorpreso tutti con un curioso spin-off dedicato
00:09alle origini della Strega di Umbra. Un progetto dall'aspetto fiabesco che vanta una cura certosina
00:14per l'Art Direction. Qualcosa di molto diverso da quello a cui il team di Osaka ci ha abituato
00:19negli ultimi anni, che per certi versi ci ha ricordato i bei tempi di Clover Studio quando
00:23Platinum non era ancora nata e alcuni membri chiave della compagnia lavoravano per Capcom
00:28a titoli come Beautiful Ju e Okami. Il bello è che non è solo apparenza. Bayonetta Origins
00:34Sereza in The Lost Demon arriva il 17 marzo su Switch con una buona carica di freschezza
00:39per la serie, forte di un comparto artistico delizioso e di un gameplay brillante, vario
00:44e ricco di buone idee. Seguiteci che vi raccontiamo perché ci è piaciuto così tanto.
00:50Bayonetta Origins è una sorta di prequel delle vicende di Bayonetta. I ritmi sono quindi più
00:55compassati e la storia vuole trascinare il giocatore nel suo mondo fatato. La trama è
01:00perciò un elemento molto più centrale già nelle prime battute. Qui incontriamo una Sereza
01:04ancora ingenua e timorosa, che decide di diventare una potente strega per salvare sua madre dalla
01:10prigionia. Debole e isolata per via del tabù infranto dai suoi genitori, la ragazza viene accolta
01:15da Morgana, una strega esiliata che le insegna le basi della magia. La ricerca di potere conduce
01:20quella che diventerà Bayonetta nei meandri di una foresta oscura in compagnia di un aggressivo
01:25demone evocato nella sua bambola di pezza preferita. In un luogo dove nulla è come sembra ed esseri
01:30fatati hanno il controllo di ogni cosa, l'unica speranza di questa strana coppia sono un lupo
01:35bianco e la voce di un ragazzo misterioso. Sono vicende semplici, ma trattate con una finezza
01:41atipica, soprattutto se si considera che tra gli scrittori principali c'è ancora Hideki
01:45Camilla, grande director ma non certo un grande sceneggiatore. L'intreccio punta a coprire
01:50alcuni buchi di Bayonetta 3 con particolare focus sulle fate e la loro natura. C'è qualche
01:55scelta un po' troppo banale e si nota la tendenza del team giapponese a schiacciare
01:59sull'acceleratore dell'eccesso sul finale, ma il multiverso qui viene spiegato in modo
02:03più credibile che in passato. Molto piacevole persino la presenza di una voce narrante esterna
02:08che dona un tono magico e surreale alle scene d'intermezzo rappresentate come fossero pagine
02:12di un libro illustrato. La narrativa è insomma chiaramente indirizzata ai giocatori più giovani,
02:17eppure riesce a risultare una delle storie più piacevoli della serie.
02:23Il completo cambio di direzione di Bayonetta Origins non può non coinvolgere anche il gameplay.
02:28La trasformazione, però, è meno evidente di quanto ci si potesse aspettare. La base action
02:32rimane, ma viene declinata in una struttura diversa da quella dei titoli che l'hanno preceduto.
02:37Il concept è molto vicino a quello di Brothers A Tale of Two Sons, il primo lavoro di Joseph
02:41Fares ha i tempi di starpresa. Si controllano due personaggi separatamente, con i movimenti
02:46di ognuno legati a una delle due levette analogiche del pad. La telecamera, invece, è fissa, con
02:51visuale dall'alto. Ciò nonostante le analogie si fermano qui. Seresa e Cheshire hanno infatti
02:56abilità separate e uniche, che vanno utilizzate in combinazione nel bel mezzo dei combattimenti
03:00e durante l'esplorazione per superare gli ostacoli ambientali sparsi per le notte.
03:05Le battaglie occupano buona parte della campagna, che si completa tra le 10 e le 15 ore, con tanti
03:10extra collezionabili e la presenza di un extra di breve durata che merita assolutamente
03:14di essere giocato. La progressione delle abilità e l'aggressività dei nemici sono calcolate
03:19per permettere a qualunque giocatore di padroneggiare al meglio ogni manovra. Forse è un po' troppo
03:24lenta nelle fasi iniziali, ma non si tratta di un problema particolarmente grave, ed è
03:28perfettamente logico che gli sviluppatori abbiano optato per una crescita graduale. Il combattimento
03:33è costruito attorno a debolezze specifiche a vari poteri utilizzabili da Cheshire quando accede
03:38alla trasformazione in diverse forme elementali. In pratica gli scontri sono quasi dei piccoli
03:42enigmi dove all'inizio basta menare le mani a caso, ma gradualmente diventa obbligatorio
03:47aguzzare l'ingegno e capire esattamente cosa utilizzare e quando per superare le difese
03:52nemiche. Il bello è che l'impronta di Platinum si nota alla grande anche in un sistema di questo
03:56tipo. Ogni forma ha combinazioni di colpi con raggio e movimenti specifici, che possono
04:00venire cancellate liberamente le une nelle altre. Inoltre è presente un doppio albero di abilità,
04:05tramite cui potenziare i due personaggi. Le finezze di gameplay non aggiungono molto
04:10all'esperienza base, ma saranno fondamentali per affrontare il gioco a livello di difficoltà
04:14superiore che si sblocca dopo la prima run. I boss sono pochi, ma in più fasi, e risultano
04:19le battaglie più creative e impegnative.
04:23La mappa è complessa, ma risulta piacevole da navigare anche quando va ripercorsa una volta
04:28ottenute le abilità necessarie ad aprire passaggi bloccati. È infatti possibile percorrere
04:32i tanti vivi disponibili in una struttura da metroidvania che permette di ottenere oggetti
04:37utili e risorse. La raccolta di questi materiali alle volte è persino un po' troppo rilassata,
04:42ma se non altro si sposa bene all'atmosfera da fiaba. Spiccano in particolare delle sessioni
04:47platform che richiedono movimenti coordinati di entrambi i personaggi per avanzare, e alcuni
04:51enigmi che portano a usare Cheshire per proteggere Seresa da certi pericoli o permetterle semplicemente
04:57di raggiungere obiettivi usando varie combinazioni di poteri. Le capacità di Seresa sono però molto
05:02più limitate rispetto ai poteri del compagno. Laddove in battaglia la semplice gestione
05:06dei rovi è un perfetto contraltare alle tante forme di Cheshire, lo stesso non si può dire
05:11nel bel mezzo dell'esplorazione, dove la ragazza può solo interagire con certi elementi
05:15attraverso un elementare rhythm game che diventa presto un po' ripetitivo. Si tratta di operazioni
05:20abbastanza rapide da non venire mai realmente a noia, ma erano possibili approcci più interessanti
05:25alla magia durante la campagna.
05:26L'ultimo terzo dell'avventura gravita poi fin troppo intorno ai combattimenti. Le battaglie
05:32sono soddisfacenti e richiedono concentrazione, eppure avremmo voluto vedere mappe ed enigmi
05:36complessi anche nell'ultima parte della campagna.
05:40In un contesto di cura generale, l'elemento che eccelle sopra ogni altro rimane tuttavia
05:45l'impressionante comparto artistico. I suoi colori accesi e il look essenziale riescono
05:50infatti a colpire ad ogni cambio di ambientazione. Origins è la dimostrazione di come una grafica stilizzata
05:56e cartunesca non debba necessariamente seguire i canoni di altre produzioni, ma i suoi personaggi
06:00e livelli sono lontani sia dall'aspetto fumettoso di una miriade di produzioni indipendenti,
06:05sia dall'estetica di opere ben più ricercate come i già citati Okami o Viewtful Joe.
06:10A innalzare ancor più l'impatto generale ci pensano poi le musiche, grazie a una colonna
06:14sonora assolutamente eccezionale. Nonostante fosse impossibile tenere testa al genio di Okabe
06:19e in Nier Automata, le composizioni rappresentano un accompagnamento perfetto per ogni situazione,
06:24dalle sognanti atmosfere delle zone più tranquille della foresta agli adrenalini che battaglie
06:29contro i nemici più ostici. Siamo chiaramente di fronte a uno di quei giochi che, grazie
06:33alla sua direzione artistica e alla sua colonna sonora, probabilmente non invecchierà mai.
06:40Bayonetta Origins Seresa and the Lost Demon è una gemma che dimostra come a Platinum non si
06:44siano girati i pollici negli ultimi anni. Le nuove leve qui hanno dimostrato la loro abilità
06:49in tutti i campi, dal design a quello artistico, senza tralasciare una colonna sonora a tratti
06:53persino migliore degli altri aspetti del gioco. E loro non è comunque un lavoro perfetto,
06:58per via di qualche ingenuità strutturale e della tendenza a spingere un po' troppo
07:02l'acceleratore sull'azione nelle fasi finali. Speriamo solo che l'opera di Abebe Tinari non venga
07:07sottovalutata, perché potrebbe rappresentare un ritorno di Platinum Games alla sfaccettata creatività
07:12di Clover Studio, e vogliamo assolutamente vedere altri esperimenti di questo tipo.
07:17E voi che cosa ne pensate? Vi piace l'idea di affrontare un'avventura di Bayonetta diversa
07:22dal solito? Diteci la vostra nei commenti qua sotto e se il video vi è piaciuto lasciate
07:26un bel mi piace e iscrivetevi al canale per non perdervi nessuna novità. Ecco ora alcuni
07:31suggerimenti che possono interessarvi. Grazie e alla prossima!
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