00:07Venerdì 20 settembre arriva su Nintendo Switch il remake di Link's Awakening,
00:12sviluppato in collaborazione da Nintendo e Grezzo. Ecco la nostra recensione.
00:21The Legend of Zelda Link's Awakening è uscito su Game Boy nel 1993 e oggi è ritenuto uno dei
00:28migliori giochi di quella piattaforma. Il suo remake per Switch è sviluppato da Nintendo
00:32in collaborazione con Grezzo, il team che si era già occupato dei rifacimenti per Nintendo
00:373DS di Ocarina of Time e Majora's Mask. Rispetto agli altri The Legend of Zelda Link's Awakening
00:42è piccolo, compatto e denso, soprattutto a causa dei limiti tecnologici del Game Boy.
00:47Tuttavia, all'epoca era il mondo forse più vasto e sicuramente più complesso che si potesse
00:52trovare su quella console tascabile. Nintendo e Grezzo avevano quindi due possibilità, creare
00:57un remake che rimanesse fedele all'anima del gioco ma ne cambiasse le meccaniche o mantenere
01:02i contenuti alterando l'identità estetica dell'opera. La scelta è caduta su questa
01:06seconda opzione, e la prima differenza si nota nell'inquadratura. Se Link's Awakening
01:11su Game Boy aveva una visuale dall'alto a simulare le tre dimensioni, su Switch è un'avventura
01:15con un mondo in miniatura, ma stavolta con l'obiettivo opposto, ovvero presentare un gameplay
01:20a due dimensioni. In quest'ottica lo stile grafico adottato, oltre a essere delizioso, è
01:26neanche sensato. Gli sviluppatori hanno preso coscienza della compattezza dell'avventura
01:30e hanno giustamente pensato che realizzare una sorta di diorama sarebbe stata la soluzione
01:34ideale. L'effetto è meraviglioso ed è l'elemento che colpisce maggiormente il giocatore fin dalle
01:40prime battute, quando Link, dopo un violento naufragio, viene trovato e accudito da Marin,
01:44una bella abitante di Koolit. È questo il nome dell'isola dove è ambientata la storia,
01:49che nel corso dell'avventura mette in mostra sfumature semplici ma profonde. È insomma difficile
01:54non innamorarsi di questa nuova Koolit e dei suoi strambi abitanti. La caratteristica principale
01:59di essi e di alcuni nemici è infatti proprio la stranezza di fondo, con tanti personaggi
02:04presi direttamente dalla serie Super Mario. Lo stile grafico adottato in questo remake
02:08è talmente grazioso che c'era il dubbio potesse limitare questa caratteristica, ma a conti fatti
02:13si perde meno di quanto temuto e la particolarità di certe creature è rimasta intatta anche in
02:17un contesto grafico differente. Ad essersi smarreti sono invece soprattutto alcuni tratti macabri,
02:23ma non erano così rilevanti da rappresentare un difetto. Persino lo sbalzo tra l'introduzione
02:28animata e lo stile grafico del gioco è giustificato dalle stesse vicende narrate. Certo, la transizione
02:33sarebbe potuta essere più elegante, ma anche in questo caso è stata privilegiata la fedeltà
02:37all'introduzione originale. Purtroppo qualche problema si rileva nell'ottimizzazione generale.
02:43Durante l'esplorazione della mappa i cali sotto i 30 fotogrammi al secondo sono frequenti
02:47e fastidiosi, soprattutto in portabilità, anche se mai al punto da rendere difficoltosa l'azione.
02:52rispetto alla versione Game Boy nella mappa sono stati rimossi i quadranti che restano
02:56invece nei dungeon, ma tutto rimane composto ed equilibrato. Tutte le anime della serie sono
03:01così perfettamente bilanciate tra azione, enigmi e tanta esplorazione.
03:06È comunque incredibile che un game design trasportato quasi senza modifiche dal 1993 a oggi si riveli
03:14ancora così valido.
03:16I primi dungeon e missioni di Link's Awakening sembrano piuttosto elementari, ma via via le
03:21cose si complicano, con le vicende secondarie che si intrecciano e si rivelano necessarie
03:26per proseguire. Certe missioni apparentemente ininfluenti diventano fondamentali, mentre altri
03:30posti si mostrano accessibili al momento sbagliato, dando spazio a una caratteristica fondamentale
03:36di The Legend of Zelda troppo a lungo tenuta fuori dalla serie tridimensionale.
03:40Il sistema di controllo è anch'esso molto simile all'originale, anche se più morbido,
03:44con lo spostamento del personaggio che rimane limitato ad otto direzioni. La maggiore disponibilità
03:49di pulsanti rende l'avventura molto più fluida che in passato. Ora si possono trasportare,
03:53oltre a spada e scudo, altri due oggetti, mentre alcuni di quelli che una volta andavano
03:57equipaggiati sono stati resi automatici. A parte le modifiche all'inventario, ci sono
04:02altri piccoli accorgimenti pensati per rendere l'esperienza più scorrevole. I vasi lanciati
04:06possono distruggere altri vasi ancora a terra, alcune porte hanno un'anfora disegnata così
04:11da segnalarne il metodo di apertura, certi nemici sono stati indeboliti ma allo stesso tempo
04:15resi più difficili da colpire. In sostanza è stata enfatizzata la parte ragionata di certi combattimenti
04:21che a dispetto di quella puramente action. Anche alcuni enigmi sono stati modificati
04:25per renderli più leggibili, e solo in un caso la nuova impostazione ha reso la risoluzione
04:30più complessa. Certe situazioni sembrano però un po' anacronistiche, come le intersezioni
04:35geometriche di certi dungeon, gli oggetti che bloccano l'esplorazione dell'overworld
04:39e le piante che impediscono a Link di saltare un dirupo. Si tratta comunque di dettagli poco
04:44rilevanti, perché il modo in cui è invecchiato Link's Awakening ha quasi del miracoloso. La longevità
04:49è accettabile anche per gli standard odierni, visto che l'avventura dura tra le 10 e le
04:5315 ore, a seconda delle abilità del giocatore. Sarebbe però stato decisamente migliore, così
04:59come l'opera nel suo complesso, se il pubblicizzato editor dei dungeon fosse stato una modalità
05:03e non un complesso minigioco accessibile dalla capanna di Dunpei. Qui si costruiscono e attraversano
05:09labirinti composti dalle varie stanze affrontate in diversi labirinti, che vanno compilati seguendo
05:13le istruzioni di Dunpei e rispettando determinati vincoli, che devono tenere conto dell'introduzione
05:18di più piani, del numero di screen in relazione alle porte chiuse, della presenza di un boss
05:23e di un ingresso. Si possono usare gli amiibo per condividere le proprie creazioni e sbloccare
05:28nuovi tasselli stanza, ma i vantaggi sono limitati, eccezione fatta per quello che introduce l'Incombra,
05:33un nemico assente nell'avventura principale che perseguita l'eroe lungo il cammino e genera
05:38una variabile interessante. In generale è un minigioco divertente e abbastanza ben realizzato
05:43da far rimpiangere tutto il suo potenziale inespresso, visto che non è possibile condividere le proprie
05:48creazioni online.
05:50Link's Awakening è tutt'oggi un gioco praticamente perfetto, che dosse in maniera armoniosa tutte
05:55le varie anime di The Legend of Zelda. Le uniche pecche sono quindi un framerate ballerino,
06:01delle situazioni un po' anacronistiche e un editor di Dungeon che avrebbe dovuto essere
06:05sfruttato in maniera migliore e più strutturata.
06:08Chissà!
06:10Chissà!
06:15Chissà!
06:19Pag.
06:21Pag.
06:22Pag.
06:22Pag.
06:22Grazie a tutti
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