Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 ore fa
Trascrizione
00:10Bloodstained Ritual of the Night promette di essere il Castlevania che Koji Garashi
00:14non ha mai potuto realizzare per Konami. Ma sarà davvero così? Scopriamolo insieme!
00:26Bloodstained Ritual of the Night è un metroidvania 2.5D, una definizione non perfetta, che però
00:32rende bene l'idea di un gioco dall'impostazione 2D mosso da un motore grafico tridimensionale.
00:38La storia è ambientata alla fine del settecento e segue le avventure degli Shardbinder, ossia
00:43degli esseri umani misti a demoni che devono combattere le creature infernali. La protagonista
00:48si chiama Miriam, ed è una Shardbinder che può usare armi e lanciare magie, proprio grazie
00:53ai poteri derivati dall'assorbimento dei cristalli dei demoni uccisi in battaglia. All'inizio
00:57la scelta è limitata, ma con il proseguo dell'avventura si arriva a disporre letteralmente di decine
01:02di incantesimi, tra palle di fuoco, evocazioni, famiglie e tecniche capaci di ripulire intere
01:08stanze con un colpo solo. I cristalli sono di cinque colori diversi e possono conferire
01:12poteri attivi o passivi. Ce ne sono persino alcuni che le permettono di trasformarsi in
01:16un demone, acquisendone le abilità. Ogni potere consuma una certa quantità di energia
01:21demoniaca che si ricarica con il passare del tempo consumando pozioni o raggiungendo i punti
01:26di salvataggio. Provare tutti i poteri è parte del divertimento, e considerando che sono potenziabili
01:31nel laboratorio alchemico e che si possono fondere in cristalli più potenti, c'è davvero
01:36tanto da scoprire e sperimentare. Oltre ai cristalli, Miriam può trovare ed equipaggiare
01:40armi, parti di corazza e accessori, che a loro volta hanno poteri ed effetti unici.
01:45Nel già citato laboratorio alchemico si possono poi creare altri oggetti, si può cucinare
01:50e si possono migliorare e fondere i cristalli. Ma si possono anche fare foto, acquisire oggetti
01:55e ottenere semplici missioni di raccolta dagli abitanti di un villaggio distrutto.
02:04Il crafting è una parte integrante dell'esperienza, e diventa ancora più fondamentale dopo aver
02:09sconfitto il boss finale.
02:17Per potenziare tutto e ottenere gli oggetti migliori bisogna trovare degli ingredienti molto
02:22rari che richiedono di esplorare la gigantesca mappa di gioco in lungo e in largo uccidendo
02:27i nemici più e più volte.
02:29In Bloodstained Ritual of the Night, Igarashi sembra aver voluto citare la sua intera produzione,
02:35e i riferimenti agli altri titoli del designer giapponese si trovano anche nei nemici.
02:40Ci sono ad esempio delle teste volanti che sono un chiaro richiamo alle teste di Medusa
02:44che infestano i livelli di Castlevania sin dal 1986, mentre alcuni grossi demoni sembrano
02:50rimodellati su quelli visti in Symphony of the Night. Non mancano comunque delle creature
02:55originali a partire dai boss. Questi hanno una difficoltà variabile, determinata non
02:59solo dai loro schemi di attacco, ma anche dall'equipaggiamento utilizzato in quel momento.
03:04In termini di esplorazione e progressione, Bloodstained è costruito come i titoli della
03:09serie Castlevania. C'è quindi un'unica grande mappa, di cui molte zone diventano
03:13accessibili solo dopo aver sbloccato alcuni poteri specifici o aver ottenuto certi oggetti.
03:19Più si esplora, più la mappa sembra ampliarsi, visto che le diramazioni aumentano in maniera graduale.
03:24Il tempo necessario per arrivare al boss finale al livello normale si attesta in circa dieci
03:29ore, ma per finire il titolo in lungo e in largo i completisti possono impiegare molte
03:33ore in più, soprattutto ai livelli più elevati. Considerando anche la presenza di modalità
03:38alternative e l'arrivo in futuro di varie espansioni, le dieci ore citate sono soltanto
03:42un'indicazione di massima. Non mancano però anche alcuni problemi. Per esempio, ci sono
03:48sì tanti tantissimi oggetti, ma alcuni sono davvero inutili e sono stati inseriti soltanto
03:53per fare numero. Inoltre sono evidenti alcuni rimaneggiamenti
03:57del lato grafico, con delle aree più curate di altre e con alcune collisioni non proprio
04:01precise al millimetro. Niente che blocchi il gioco, sia chiaro, ma comunque è impossibile
04:06non notare alcuni dislivelli nella qualità generale, derivati probabilmente da una lavorazione
04:11più travagliata del previsto. Una nota particolarmente negativa è legata alla traduzione in italiano,
04:17davvero mediocre, mentre risulta eccellente la colonna sonora, un altro riferimento diretto
04:21alla serie Castlevania.
04:29Bloodstained Ritual of the Night è un vero e proprio erede spirituale di Castlevania,
04:34un titolo dotato di un gameplay profondo e sfaccettato e di tantissimi richiami, che lo rendono adatto
04:39sia ai fan storici di Garashi, sia a chi non ha mai toccato un suo lavoro prima d'ora.
04:46Grazie a tutti!

Consigliato