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  • 13 ore fa
Trascrizione
00:19Dopo tanta attesa, eccoci finalmente alla recensione di Crackdown 3, un titolo partito
00:24con enormi ambizioni, ma che è stato sostanzialmente ridimensionato nel corso degli anni.
00:31Chi ha giocato ai precedenti capitoli sa già cosa aspettarsi da Crackdown 3. Sumo Digital
00:37ha infatti realizzato un action free roaming in terza persona, dove il protagonista ha
00:42il compito di smantellare l'organizzazione Terra Nova mentre esplora la città di New
00:46Providence. In linea teorica, la missione potrebbe essere completata subito, visto che la sede
00:51del boss finale è accessibile dopo poco tempo. Nella pratica, la battaglia si rivela però
00:56impossibile, a causa di statistiche iniziali che permettono di affrontarlo solo per pochi
01:01secondi. Prima di provarci occorre quindi potenziare
01:04le cinque tipologie di abilità principali, ovvero efficacia con le armi da fuoco, abilità
01:10nel maneggiare oggetti esplosivi, forza nel combattimento a mani nude, agilità e abilità
01:15alla guida. Mentre le prime due si perfezionano eliminando
01:18i nemici, le altre due aumentano soprattutto partecipando a delle gare. Ogni membro dell'organizzazione
01:25Terra Nova occupa poi un settore che facilita il dominio sulla città, dalle miniere di gas
01:30tossici fino alla monorotaia. In totale ce ne sono sette, e ogni volta che ne viene liberato
01:36uno, la posizione del boss compare sulla mappa. Questi scontri si differenziano da quelli tradizionali,
01:41soprattutto per potenza di fuoco e quantità di salute superiore dei nemici, ma non mettono
01:46in mostra delle strategie particolari. Il personaggio principale è l'agente Isaiah
01:51Jackson, interpretato dall'attore Terry Crews. La sua presenza scenica ha un buon impatto
01:56nel filmato di presentazione, ma utilizzare il suo avatar o uno degli altri disponibili
02:01ha l'unico effetto apprezzabile di vedere modificate alcune abilità, senza ripercussioni
02:06importanti sul gameplay. La trama, inoltre, è un mero pretesto per giustificare l'azione,
02:11e non riesce nemmeno nell'intento di essere simpatica o ironica.
02:19Va meglio, invece, il sistema di combattimento, soprattutto negli scontri contro molti avversari.
02:26In Crackdown 3, l'azione è sempre molto frenetica, con avversari che arrivano da ogni direzione,
02:32anche dall'alto. La salute non viene ricaricata con i medikit, ma si recupera con le uccisioni,
02:37e questo spinge il giocatore a muoversi di continuo da una parte all'altra.
02:41La varietà di nemici è discreta, tra delinquenti e robot di varie dimensioni. I nemici più avanzati
02:47adottano le tecniche di offesa più efficaci di cui sono dotati, ma seguono schemi basilari,
02:53e nella maggior parte dei casi risultano carne da macello. Il numero di armi è vario, e ciascuna
02:58comporta un approccio diverso dalle altre. Le più potenti, come lanciarazzi e lanciamissili
03:03teleguidati, hanno però un caricatore fin troppo capiente. L'interazione con l'ambiente
03:08è poi molto limitata, gli oggetti servono solo come mezzo di offesa, e non si può sfruttare
03:13la distruttibilità delle strutture per far fuori schiare di nemici. Il modello di guida
03:18è dimenticabile, e il fatto che non ci sia un GPS rende l'utilizzo delle auto limitato
03:23alle sfide di velocità. La sezione esplorativa è poco stimolante, e anche le attività secondarie
03:28sono carenti. Le missioni di liberazione sono quasi tutte identiche, con l'unica eccezione
03:33delle torri radio, che rappresentano delle impegnative sfide di riflessi che richiedono
03:38un'ottima coordinazione. Il protagonista poi non ha un covo, né può essere personalizzato
03:43dal punto di vista estetico. New Providence è divisa in 11 piccoli quartieri, ciascuno
03:48con un proprio registro stilistico. Gli abitanti sono però semplici elementi scenici, e non interagiscono
03:54alla presenza del giocatore, se non scappando quando si investe un pedone.
03:59Online sono presenti due modalità, entrambi a squadre, con un massimo di cinque giocatori
04:04ciascuna. Cacciatore di agenti e territori. Nella prima bisogna raccogliere il distintivo
04:09lasciato cadere da un avversario ucciso entro una decina di secondi dalla sua morte. In territori
04:14bisogna invece conquistare e difendere una zona. Le mappe sono completamente diverse da quelle
04:20del single player, inoltre sono totalmente distruttibili, rendendo praticamente impossibile
04:25nascondersi. In missione si possono equipaggiare due tipi
04:29di armi, quelle pesanti come i lanciamissili, lente da usare in spazi aperti, e quelle leggere.
04:36Si possono scegliere anche uno tra due gadget disponibili, uno scudo aggiuntivo o un dispositivo
04:41per effettuare salti in verticale. La scelta della skin del personaggio è puramente estetica
04:46e non influenza le meccaniche di gioco. La presenza dell'automira comporta una certa
04:51sterilità dell'azione, perché anche qualora si riesca ad eliminare un avversario, si rimane
04:56alla mercè di quelli rimasti in gioco. Il netcode è ancora da sistemare, tra matchmaking
05:01lento, problemi di bilanciamento e lag. A livello tecnico, Crackdown 3 prova a mascherare
05:07il basso livello di dettaglio con un self shading gradevole e non troppo marcato. Le esplosioni
05:13sono ben realizzate, e non mancano momenti spettacolari, soprattutto durante gli scontri
05:17a fuoco con molti nemici in contemporanea. Tuttavia, gli edifici sono piatti, le animazioni
05:22ricordano quelle di un gioco mobile e gli stessi personaggi sono anonimi. Insomma, davvero
05:28troppo poco per dire che l'Unreal Engine sia stato sfruttato a dovere.
05:34Purtroppo, Crackdown 3 risente del suo sviluppo travagliato, che ha prodotto un titolo troppo ancorato
05:39agli standard della passata generazione.
05:50A presto!
06:00A presto!
06:04Grazie a tutti!
06:06Grazie a tutti.

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