00:06Layers of Fear 2 è un seguito che esplora l'arte cinematografica catapultandoci in
00:10ambientazioni oscure e inquietanti. Ma sarà l'altezza del primo capitolo? Scopriamolo insieme.
00:23Layers of Fear 2 è un thriller psicologico che punta sulla sceneggiatura,
00:27su una scenografia quasi a diorami e su effetti sonori studiati alla perfezione. Se nel primo
00:32capitolo il giocatore vestiva i panni di un pittore sull'orlo della follia, in questo caso il punto di
00:37vista è quello di un famoso attore imbarcatosi sul transatlantico Icarus per girare un colossa
00:42l'olivudiano nel bel mezzo dell'oceano. L'idea di passare diversi giorni su una nave non lo entusiasma,
00:47ma il suo agente lo convince a intraprendere il viaggio, e così l'avventura inizia in una cabina
00:52hub dove si torna al termine di ciascuno dei cinque atti che compongono il gioco.
00:56Un proiettore inizialmente vuoto serve a visualizzare i fotogrammi raccolti durante
01:01i capitoli, mentre le pareti si arricchiscono delle locandine dei film a loro volta sparse
01:05negli angoli più disparati. Questi sono i tasselli di un puzzle che permette di farsi
01:09un'idea più chiara dei motivi che causano tanta pena d'animo al protagonista. I primi
01:13minuti si passano girando tra i corridoi e le stanze deserte di questo parente del Titanic,
01:18raccogliendo oggetti, ritagli di giornale e appunti. Ci sono spesso voci fuori campo che aiutano
01:23a capire quello che è successo, mentre altre volte sono degli automi meccanici apparentemente
01:28immobili a riprodurre grossolanamente scene del passato o stati emotivi.
01:32Per quanto sia ambientato esclusivamente a bordo dell'Icarus, Layers of Fear 2 vanta una
01:37notevole varietà di scenari, tutti accomunati dagli spazi stretti e claustrofobici caratteristici
01:42di una nave da crociera del primo novecento. Si scopre ben presto, infatti, che la struttura
01:47dell'imbarcazione funziona solo da innesco per scandagliare i meandri più reconditi della mente
01:51umana, in una sorta di dantesca discesa agli inferi dove i primi livelli sono quelli più
01:55simili per architettura e tonalità di colore alla realtà quotidiana, mentre man mano che
02:00si avanza diventano sempre più contorti e monocromatici. I disegnatori hanno poi sfruttato l'ambientazione
02:06storica a cavallo tra anni 30 e 40 e il soggetto per ispirarsi ai classici senza tempo del cinema
02:11americano.
02:13Dal punto di vista del gameplay non ci sono cambiamenti sostanziali e, a lato pratico, l'attività
02:18principale rimane quella di aprire delle porte.
02:22Per rendere un po' più movimentata l'esplorazione e innalzare il livello di suspense, gli sviluppatori
02:27hanno inserito degli escamotage tecnici, come il cambio di ambientazione dopo la scoperta
02:31di una porta chiusa. La linea immaginaria che conduce al livello seguente è intuitiva
02:36e non si corre praticamente mai il rischio di perdersi. Tuttavia ci sono alcune stanze
02:40più nascoste che meritano di essere scoperte perché contengono indizi che rendono la storia
02:44più chiara. Certi passaggi richiedono poi di fuggire da un'ombra o di evitare dei
02:48fasci di luce che colpendo il giocatore lo costringono a ripetere la sequenza. Ci sono
02:53alcuni puzzle piuttosto semplici, ma poco altro, visto che manca l'inventario. Il comparto
02:58grafico è migliorato, anche grazie all'utilizzo di Unreal Engine 4 al posto di Unity. Gli ambienti
03:03sono più ricchi di dettagli, anche se sempre poco interattivi. Più che la qualità tecnica
03:07è da apprezzare l'abilità dei disegnatori nel saper riprodurre degli scenari molto evocativi,
03:12in grado di proiettare delle immagini efficaci pur con pochi elementi e in ambienti limitati
03:16nelle tre dimensioni. La parte del leone è svolta dalla colonna sonora e soprattutto
03:21dagli effetti ambientali. Sentire una porta chiudersi alle proprie spalle, muoversi con
03:25l'ansia dei rumori provenienti da qualche cabina adiacente, correre a gambe levate con
03:29il rumore del nemico che si avvicina sempre di più. Sono tutte situazioni che, pur non potendo
03:34definirsi originali, funzionano bene, impedendo che il viaggio all'interno dell'Icarus si trasformi
03:39in una spensierata scampagnata domenicale. Il doppiaggio invece non convince e anche la longevità
03:44rimane piuttosto bassa. La prima partita si completa in poco più di tre ore e una volta
03:48terminata si sblocca la modalità Plus, indispensabile per raggiungere il finale alternativo.
03:54La Years of Fear 2 si limita quindi a cambiare scenario e ad aggiungere qualche tocco di interattività
03:59a quelli visti nel primo capitolo. Il risultato finale è gradevole, ma ci aspettavamo qualcosina
04:04di più.
04:04di più.
04:14Grazie a tutti
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