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Parte la nostra nuova rubrica di approfondimento: Punto Doc, per scoprire la storia, il passato e le curiosità, sulle più grandi serie videoludiche. Iniziamo con la saga di Resident Evil. In questa prima parte scopriremo le origini della serie. Dall'affermazione di Shinji Mikami come direttore creativo, ai primi tre capitoli principali del brand, passando per gli immancabili spin-off. La seconda parte di Punto Doc andrà online la prossima settimana.
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VideogiochiTrascrizione
00:25Se c'è una serie che più di tutti
00:28ha definito il genere dei giochi horror, quella è senza alcun dubbio Resident Evil.
00:34Il franchise di Capcom ha infatti definito tutta quella serie di paletti e cliché
00:40che i titoli che sono venuti dopo hanno dovuto necessariamente seguire.
00:45Dalla villa abbandonata alle orde di zombie affamati,
00:49dalla infezione misteriosa fino ai mostri che appaiono all'improvviso
00:54e con sempre rigorosamente scorte molto limitate di munizioni.
00:58E pensare che tutto quanto è iniziato da qui.
01:12Dopo aver terminato i suoi studi nell'università Doshisha,
01:16un giovane e sconosciuto Shinji Mikami entrò in Capcom
01:19per lavorare ad alcuni giochi per ragazzi su licenza Disney,
01:22come chi ha incastrato Roger Rabbit, Goof Troop e il best-seller Aladdin.
01:34Ma con l'arrivo delle console a 32-bit, il debutto delle tre dimensioni e l'introduzione dei CD-ROM,
01:40Mikami cominciò a dedicarsi ad un progetto estremamente diverso,
01:44più spaventoso e decisamente lontano dai colori vivaci dei giochi Disney.
01:47La principale fonte di ispirazione di Mikami fu Sweet Home,
01:51un RPG horror uscito su NES nel 1989
01:55e che vedeva cinque personaggi esplorare una villa infestata da esseri paranormali.
01:59Ma nei piani iniziali, il gioco era stato concepito come uno sparatutto in prima persona.
02:12A convincere Mikami a cambiare rotta fu un gioco horror 3D,
02:16realizzato da un team francese e pubblicato con il nome di Alone in the Dark.
02:27Nei primi mesi del 1994, il progetto cominciava a prendere forma
02:32e Mikami venne presto affiancato da una quarantina di sviluppatori.
02:35Quello stesso team sarebbe poi diventato lo storico Studio 4 di Capcom
02:39e avrebbe realizzato giochi come Dino Crisis, David May Cry, Killer7 e Beautiful Joe.
02:56Studio Production 4 è il team del meravigli di Capcom, senza dubbio.
03:01Ricordo tra fine anni 90 e prime anni 2000,
03:03beh, mi hanno veramente riempito di nuovi pick creative e potenti.
03:07Sicuramente uno dei miei studi preferiti, senza dubbio.
03:10Due anni dopo, nel 22 marzo del 1996,
03:13uscì in Giappone Biohazard,
03:15un gioco ad azioni che miscolava fondali pre-renderizzati e personaggi 3D,
03:20simile ad Alone in the Dark,
03:21ma pesantemente ispirato ai film sugli zombie di George Romero.
03:48In un'intervista, Mikami affermò di voler realizzare qualcosa che fosse da vero.
03:54davvero spaventoso.
03:56Niente fantasmi o fesserie del genere,
03:59ma veri e propri mostri che potevi vedere mentre arrivavano e ti attaccavano.
04:04Per uscita in Occidente, però, Capcom fu costretta a cambiare il nome del suo gioco
04:09a causa di una band punk metal chiamata Biohazard.
04:20Volete sapere qual è stata la soluzione?
04:24Resident Evil
04:25Nell'arco di un anno, Resident Evil aveva superato il milione di copie,
04:30diventando il primo gioco di successo su PlayStation
04:32e spingendo le vendite della console Sony in vista dell'arrivo di Sega Saturn.
04:36Il concept iniziale prevedeva una modalità cooperativa per due giocatori,
04:41idea poi abbandonata,
04:42ma in un certo senso visibile nella possibilità di controllare due personaggi nel corso dell'avventura,
04:47Chris Redfield e Jill Valentine.
04:49Resident Evil
04:54Chris Redfield
05:01Jill Valentine
05:08Mary Burton
05:14Rebecca Chambers
05:20Albert Wesker
05:25Resident Evil non fu il primo gioco horror,
05:28ma grazie a nemici veri e terrificanti,
05:30pericoli nascosti dietro l'angolo,
05:32il forte senso d'ansia e la povertà di munizioni,
05:34fu senza dubbio il primo a diventare sinonimo del termine survival horror.
05:53Il gioco dimostrò che la violenza e il gore potevano essere utilizzati per creare un'atmosfera unica.
05:58Dopo i porting per PC e Sega Saturn,
06:01il primo Resident Evil ha visto diverse riedizioni e adattamenti,
06:04tra cui una versione per Nintendo DS e un remake per Gamecube uscito nel 2002
06:09e caratterizzato da una grafica spettacolare.
06:35Giocai a Resident Evil proprio quando uscì,
06:37nell'agosto del 1996 e fu un'esperienza davvero unica e elettrizzante,
06:43un po' perché non avevo mai giocato ad un survival horror prima,
06:47un po' perché lo giocai insieme ad un bel gruppo di amici,
06:50commentando le azioni e risolvendo gli enigmi in lunghe sessioni e tirate notturne,
06:55elettrizzanti e insomma c'era tanta atmosfera davvero paurosa.
07:00Insomma, un gioco che mi ricordo con grandissimo piacere
07:03è che per me ogni volta che esce un Resident Evil è qualcosa che aspetto tantissimo.
07:08Ma Resident Evil non è ricordato soltanto in positivo.
07:11Nel 2008 venne menzionato nel Guinness World Records dei videogiochi per il peggior dialogo.
07:35Con il successo del primo Resident Evil i fan chiesero a gran voce un sequel,
07:41senza sapere che in realtà a solo un mese dal completamento del primo capitolo
07:46il team di sviluppo era già pesantemente a lavoro sul sequel ufficiale, Resident Evil 2.
07:52Un progetto molto più grande e con diversi cambiamenti al gameplay, almeno sulla carta.
07:59Affiancato alla direzione da Hideki Kamiya, stavolta Mikami voleva creare un gioco più action
08:04slegato dalla villa del primo episodio e con nuovi personaggi che affrontassero l'epidemia di zombie per la prima volta.
08:10I nuovi protagonisti erano Leon Kennedy ed Elsa Walker,
08:14mentre l'avventura sarebbe stata ambientata a Raccoon City.
08:18Siamo nel febbraio del 1997 e tutto procede nel migliore dei modi,
08:22ma a soli due mesi dalla data d'uscita i fan ricevono una brutta notizia.
08:27Nonostante il gioco fosse quasi completato, gli sviluppatori non erano per niente soddisfatti della sua qualità
08:33e nella primavera decidono di ricominciare da capo.
08:36Il motore resta lo stesso, ma cambiano la storia e i personaggi,
08:40mentre i livelli vennero completamente ripensati.
08:42Elsa Walker viene rimpiazzata da Claire Redfield,
08:45mentre la versione mai uscita del gioco diventerà poi famosa tra gli appassionati con il nome di Resident Evil 1
08:51.5.
08:57Nel gennaio 1998 esce finalmente Resident Evil 2 e l'attesa viene ripagata.
09:04Acclamato da critiche pubblico, il nuovo episodio vende 5 milioni di copie solo su PlayStation,
09:09con un ottimo porting per Nintendo 64 uscito poco dopo.
09:13Per l'occasione viene affidata niente di meno che Giorgio Romero,
09:16la realizzazione di uno degli spot pubblicitari.
09:46A questo punto, Resident Evil 2,
09:48era ormai diventato uno dei franchise di punta di Capcom,
09:51al punto che l'azienda giapponese cominciò a portare avanti diversi progetti contemporaneamente,
09:56tra cui una serie di spin-off, un prequel e un capitolo vero e proprio della serie principale sviluppato da
10:01Kamiya.
10:02L'arrivo della nuova generazione con l'uscita di PlayStation 2 stravolse però i piani di Capcom.
10:08Noto inizialmente con il nome di Biohazard 1.9,
10:11Resident Evil Nemesis passò dall'essere uno spin-off a terzo episodio ufficiale.
10:16e la sua trama copriva le 24 ore prima e le 48 ore dopo gli avvenimenti di Resident Evil 2.
10:53E' interessante notare come ancora una volta Mikami e Kamiya cercano e traggono ispirazione dal mondo del cinema.
11:07Questo capitolo, come si intuisce facilmente dal titolo, introduce il possente e potente Nemesis,
11:15un nemico gigantesco, praticamente indistruttibile.
11:19In moltissimi notarono diverse analogie con Terminator,
11:24una serie cinematografica che proprio Resident Evil ha più volte omaggiato con riferimenti e citazioni.
11:32E' l'autunno del 1999,
11:43quando Resident Evil 3 Nemesis uscì sulla prima PlayStation.
11:47E sebbene non ottenne lo stesso successo di vendite del secondo capitolo,
11:51in molti lo definirono il miglior gioco della saga.
11:54Neanche qualche mese, ed ecco che su Dreamcast è il turno di Code Veronica,
11:58spin-off che per la prima volta nella serie introduceva dei livelli completamente 3D
12:03e non più fondali pre-renderizzati.
12:15I passi avanti fatti da questo episodio erano notevoli, sia in termini tecnici che di trama,
12:20tant'è che gli sviluppatori lo avevano inizialmente presentato non come uno spin-off,
12:24ma come il vero e proprio seguito di Resident Evil 2.
12:26Il gioco non restò a lungo un'esclusiva per la console Sega
12:30e nel 2001 una versione migliorata ed estesa venne pubblicata su Gamecube e PlayStation 2
12:36con il nome di Code Veronica X.
12:54Code Veronica è l'ultimo Resident Evil che mi ha davvero entusiasmato.
12:57Una bella storia, un po' perversa, però insomma faceva paura e metteva a disagio tutte atmosfere
13:04che non sono più riuscito a ritrovare. Tecnicamente era fatto molto bene, insomma, il cuore è sempre lì.
13:10Intanto, un altro gruppo all'interno di Capcom, lo Studio 3, era al lavoro su Resident Evil 0,
13:16un prequel del primo episodio con protagonisti Rebecca Chambers e Billy Cohen.
13:20Il gioco venne concepito inizialmente per Nintendo 64 e presentato per la prima volta al Tokyo Game Show del 2000,
13:26ma con l'allungarsi dei tempi di sviluppo e il cambio di generazione di console,
13:30gli sviluppatori si spostarono alla fine su Gamecube.
13:47Pubblicato nel 2002, Zero fu il primo episodio della serie in cui si controllavano due personaggi contemporaneamente,
13:54ma fu anche l'ultimo a utilizzare una telecamera fissa in terza persona.
13:58Diversi furono gli spin-off pubblicati tra il 1998 e il 2003,
14:03e alcuni cominciavano già ad allontanarsi dalla formula classica della serie.
14:07Un esempio era Resident Evil Gun Survivor per PlayStation,
14:11uno sparatutto in prima persona pensato per supportare la light gun Namco GunCon,
14:16ma a causa delle enormi polemiche attorno al massacro della scuola di Columbine,
14:20Capcom decise di non gettare benzina sul fuoco,
14:23rimuovendo il supporto alla periferica e rinominando il gioco Resident Evil Survivor.
14:33Su PlayStation 2 usciva invece Resident Evil Outbreak,
14:37primo episodio con una componente multiplayer online,
14:40in cui bisognava portare a termine delle particolari azioni all'interno di cinque scenari.
14:45A differenza dei precedenti episodi, Outbreak era caratterizzato da una telecamera mobile,
14:50ma nessuno poteva prevedere che la rivoluzione più grande del franchise era dietro l'angolo.
14:56Ma solo nella prossima puntata scopriremo tutti i segreti di questa rivoluzione,
15:02una vera e propria svolta epocale che rispose al titolo di Resident Evil 4.
15:07A presto!
15:08A presto!
15:09A presto!
15:12A presto!
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