00:05Homeworld fu un bellissimo strategico in tempo reale, un vero classico, per certi versi davvero
00:10innovativo. Dopo 13 anni arriva un nuovo capitolo, ma dagli spazi siderali si passa
00:15agli sterminati deserti. Gli sviluppatori avranno fatto bene? Scopriamolo con la nostra video recensione.
00:36La storia è semplice quanto efficace. Cento anni prima dei fatti di Homeworld, i Kashan
00:42vivono su Karak, un pianeta sempre più desertico che sta lentamente morendo. Improvvisamente
00:47un giorno i satelliti captano un'anomalia e i Kashan mandano una spedizione a investigare.
00:53Quattro anni dopo ancora nessuno ha fatto ritorno e toccherà a Rachel Jett, ufficiale scientifico
00:58della collezione del Kittid del Nord, investigare sulla scomparsa e risolvere l'enigma dell'oggetto
01:04misterioso. Il passaggio dalle stelle alle sabbie è stato indolore. Le meccaniche di gioco
01:14sono grossomodo le stesse. Funzionavano allora e funzionano ancora oggi.
01:22Il fulcro della nostra avventura sarà la Capisi, un enorme portaerei terrestre che funge
01:28da unità principale di ricerca e sviluppo, oltre che da punto di partenza e arrivo per
01:32i nostri velivoli. Non è comunque in difesa, anzi può capovolgere spesso la situazione,
01:38ma deve essere protetta a ogni costo. Le scelte sono quattro, difesa, autoriparazione,
01:45missili e raggio d'azione. Durante le missioni troveremo degli artefatti che possono essere
01:51collezionati e riportati a casa per aumentare l'energia disponibile. Per quanto riguarda le
01:57altre unità, il gioco propone una vasta gamma di veicoli da ricognizione, lanciarazzi pesanti,
02:03overcraft e aerei. Ovviamente, come vuole la consuetudine dei titoli RTS anche in homeworld
02:09The Desert of Karak, ogni unità nemica ha almeno una propria nemesi e un avversario contro
02:15cui è particolarmente indicato. Stare a noi capire quando e come gestire mezzi e risorse,
02:21perché come tradizione anche qui sia gli uni che gli altri si tramandano di missione in
02:25missione e visto che siamo in un deserto, la parsimonia è una dote fondamentale. Il
02:32principale dubbio che ci attanagliava prima della prova riguardava lo scenario, ma bastano
02:37poche partite per capire che il setting terrestre non ha assolutamente tolto niente al fascino
02:42del gioco, che anzi ne ha guadagnato in strategia. Il deserto è in grado di renderci in tutto
02:48e per tutto il senso di desolazione e straniamento dello spazio profondo, con in più la componente
02:54strategica del terreno che è assolutamente fondamentale comprendere e imparare in pochissimo
02:59tempo. Tendenzialmente tutto ciò che possiamo vedere è alla portata delle nostre armi e
03:05viceversa, quindi è essenziale cercare sempre di rimanere in posizione elevata per poter massimizzare
03:11il danno, ma dovremo anche sapere quando è il momento di sparire tra le dune per cercare
03:16di accerchiare il nemico.
03:18Fortunatamente sotto questo aspetto la mappa tattica ci viene in aiuto, evidenziando chiaramente
03:23le zone più elevate e le depressioni. Trovarsi sempre al posto giusto o nel momento giusto
03:29aiuta a conservare le proprie unità e a trasformarle con il tempo in veterani in grado di colpire
03:35più forte dell'avversario e sostenere per più tempo le sue bordate.
03:39Di fatto ci troviamo di fronte a un gioco in cui il numero di unità medie è molto
03:44basso e bisogna stare più attenti alla tattica che alla produzione. Non è tutto perfetto
03:50però, l'intelligenza artificiale in alcuni frangenti non ci è sembrata all'altezza
03:55delle meccaniche di gioco. Ci sono dei momenti in cui i nemici sono palesemente visibili,
04:00ma non si muovono o non escono dal loro percorso prefissato finché non ci avviciniamo.
04:05Questo è un vero dispiacere perché il ritmo e tono della campagna sono veramente gestiti
04:10molto bene ed è un peccato vederli rovinati da un gruppo di nemici che se ne sta fermo
04:15nel suo angolino in attesa di entrare in scena per fare la sua parte. Per fortuna però non
04:21sono così frequenti queste incertezze.
04:33Homeward Deserts of Karak non ha perso un briciolo di fascino dal passaggio dalle stelle ai deserti.
04:38È davvero bello sia a livello prettamente tecnologico che artistico.
04:51Ci ritroviamo senza dubbio di fronte ad una collezione di veicoli di fantascienza di prima
04:56qualità. I mezzi sono eccezionali per design e realizzazione, non sfigurano per nulla al
05:02cospetto delle astronavi dei primi capitoli. Le scene d'intermezzo sono poi veramente ben fatte,
05:08mescolano 3D e disegni, un vero piacere per gli occhi che vi permetterà di riprendere
05:14il fiato tra uno schermaglio e l'altra.
05:37Homeward Deserts of Karak merita a pieno titolo di sedere vicino ai suoi predecessori. Il deserto
05:43non ha assolutamente niente da invidiare allo spazio e chiunque abbia amato i capitoli
05:48precedenti troverà ciò che cerca in questo sequel.
05:59Cambia l'ambientazione ma il fascino di Homeward non cambia. Deserts of Karak è un RTS di
06:05gran classe, forse solo un po' corto, ma senza dubbio impegnativo e molto divertente.
06:13Salvager under fire. Armored vehicle is taking fire.
06:17We've lost another salvager. Recommend construction of a replacement immediately.
06:23Hostile. Alert. Salvager destroyed.
06:26The captain.
06:31Strike copies. Alert. Light attack vehicle destroyed.
06:34Hit it! Target locked!
06:37Tagμάbrai Tinder.
06:41Quando Bennett dice la persona non cambia.
06:43Credite!
06:44T Zacarati v mandato il nostro corso.
06:44It's même che�� preman.
06:48Non cambiano, non cambiappole adAA.
06:51Ancina losjang testamenti il nostro corso.
06:51Hastrugg boots!
06:51Craz multim!
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