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  • 2 giorni fa
Intervista a Fausto Russo Alesi e Barbara Ronchi, nel cast di Rapito, film di Marco Bellocchio che racconta la storia vera di Edgardo Mortara: gli attori interpretano i genitori del bambino. In sala.
Trascrizione
00:00E non dà mai un giudizio, no? Non dà mai una risposta, apre tante domande.
00:30Buonanotte.
00:38Signor Mortara, suo figlio Edigardo è stato battezzato con l'ordine di prenderlo.
00:45Cosa?
00:46Ma prenderlo in che senso?
00:47Portarlo via.
00:50Voglio portarlo via!
00:52Tutto è stato fatto in piena regola.
00:57Secondo il diritto canonico.
00:58Eccoci.
01:00Allora, in questo film avete delle scene di un'intensità entrambi pazzesche.
01:05Come ci siete riusciti?
01:07Siete attori ovviamente, ma il livello emotivo è proprio alto.
01:10Come ce l'hai lavorato?
01:13C'è una storia fortissima, potente.
01:18C'è un grandissimo maestro che è Marco Bellocchio, che ti spinge in luoghi misteriosi
01:27e anche emotivamente molto forti.
01:31E c'è una tragedia inequivocabile che vivono questi genitori, questa famiglia,
01:36che andava vissuta il più possibile cercando di comprendere cosa è stato per questa famiglia,
01:51questo grande abuso di potere e cercare di abitare questi conflitti e queste tematiche che ci sono nel testo,
02:05che sono domande aperte, molto forti anche per noi.
02:10E' come se parallelamente, parlo per me, certo quando interpreti ti abbandoni completamente,
02:21cerchi di aderire, di stare dentro, ma nello stesso tempo cerchi di pensare quel confronto
02:28con quell'altro attore, con quell'altro punto di vista, con quella tematica politica o religiosa, di cultura,
02:37che cosa lascia in te, che cosa vuoi portare tu oggi di questo nel presente?
02:48A proposito dei temi politici, c'è il Papa di Piero Bon che dice
02:52io non sono un reazionario, sto fermo, è il mondo che va verso il precipizio.
02:57Vabbè, da un Papa dell'Ottocento ce lo possiamo aspettare ovviamente questo discorso,
03:01ma sono parole che magari anche molti politici contemporanei dicono,
03:05cioè è il mondo che va verso il precipizio, i valori morali,
03:09anche insomma diventando inquietanti.
03:11Quindi quanto è attuale in realtà che questo film, quanto parla di oggi?
03:16Sai, il Papa in quel momento era fermo perché era ingabbiato da leggi che avevano costruito loro stessi,
03:25non c'era molta possibilità, non è che sarebbe dovuto essere veramente un Papa illuminato
03:31per capire che in quel momento il mondo stava cadendo a pezzi,
03:35ma il suo mondo stava cadendo a pezzi, perché il mondo intorno si stava ribellando,
03:41stava ricostruendo, sarebbe stato un Papa illuminato se si fosse messo in ascolto di quello che accadeva
03:48e quindi se in quel momento avesse cambiato il corso della storia.
03:53Poi a volte, certo, la contemporaneità sta nel fatto che a volte succede anche a noi,
04:02anche oggi si potrebbero cambiare tante cose, invece i politici rimangono fermi sulla loro posizione
04:08che è il mondo che ballo scatapascio, noi non possiamo fare niente.
04:13Insomma, la presa di coscienza di una classe dirigente è la responsabilità che a volte non si vogliono prendere.
04:23Una cosa che a me ha colpito particolarmente nel film è come in realtà alla fine l'educazione
04:29sia ciò che veramente più ci trasforma poi in chi siamo, perché il vivo protagonista parte in un modo
04:35da una famiglia, volevano la mamma e il papà in un'altra religione, ma poi l'educazione,
04:39il contesto in cui cresce lo trasforma completamente.
04:42Ecco, bisogna essere veramente forti per non farsi condizionare dall'ambiente.
04:46E quindi come si fa? Quanto è importante in realtà più dove cresciamo che dove lasciamo?
04:55Certamente la formazione è fondamentale, poi magari può succedere, siccome si parla ovviamente di liber arbitrio,
05:06per cui a un certo punto dobbiamo essere coscienti di quello che siamo e guardarci intorno,
05:13guardare il mondo intorno, guardare gli altri e vedere dove vogliamo andare.
05:17Certamente la formazione è importantissima sia nel bene che nel male, nel senso che i grandi maestri
05:23ti danno veramente gli strumenti per guardare al tuo futuro, per sapere percorrere la strada che hai davanti.
05:36Le brutte esperienze, così come i cattivi insegnamenti, possono poi rimanere sotto,
05:43a questo cioè rimanerne proprio su Cuba in qualche modo,
05:46o invece possono essere lì dove sei forte una spinta per cercare qualcos'altro o un confronto.
05:55Ecco, credo che il film parla anche di questo, cioè del confronto,
06:00cioè attraverso il conflitto tra due parti,
06:05l'esercizio dell'ascolto, l'esercizio del confronto,
06:12l'esercizio del saper guardare veramente l'altro e vedere che se l'altro è in una situazione di debolezza,
06:23se all'altro in qualche modo viene negato un diritto,
06:26se l'altro è in una condizione di sofferenza,
06:30bisogna sapere gettare le armi, bisogna sapere gettare le armi.
06:37In fine, quell'occhio viene da un film imperiativissimo, lungo, faticoso anche,
06:46immediatamente c'è un pensato che è bellissimo,
06:48ha 80 anni, cioè diciamo tra noi e non a lui.
06:51Qual è il suo segreto di questa non soltanto energia,
06:55ma anche proprio giovinezza mentale?
06:57Cioè io non penso che ci siano giovani di vent'anni
06:59che abbiano la sua curiosità e la sua intelligenza proprio nel lezzo della realtà.
07:05Quindi lo dico a voi che ce ne avete lavorato, lo dico a voi.
07:07Qual è il suo segreto?
07:09Io penso che tra le mille qualità che ha come regista Marco Bellocchio,
07:17ma in primis ci sia una forza immaginifica,
07:23un legame così profondo con il suo mondo onirico,
07:31con il mondo anche della comprensione di tanti personaggi così differenti l'uno dall'altro.
07:41È come se lui entrasse veramente in empatia con il mondo di tutti,
07:45di personaggi ambigui, personaggi che non dà mai un giudizio,
07:54non dà mai una risposta, apre tante domande.
07:58Ma veramente la libertà che ha di immaginare come siano andate le cose,
08:06senza sapere, senza essere stato presente in quel momento,
08:10per me è una grande lezione di quello che il cinema può fare,
08:15può raccontare, può immaginare dialoghi che non sono mai avvenuti
08:22in situazioni storiche invece realmente accadute.
08:27E quello secondo me è veramente la sua grande forza,
08:34anche la grazia e il pudore,
08:36ma la forza con cui si avvicina a certe storie e le racconta.
08:42È un... incontrarlo per un attore è comunque un momento di grandissima crescita,
08:47sia personale che professionale.
08:49Sì, è un esercizio quello che fa veramente sempre di enorme libertà
08:56attraverso la sua arte, attraverso l'arte,
08:59ed è probabilmente oltre al suo mondo visionario
09:10e estremamente connesso a se stesso, al presente,
09:16e quindi lavorare con lui è proprio cercare di stare
09:23in questa connessione con se stessi,
09:27in questo esercizio di libertà e quindi anche nell'interpretazione,
09:33sentirsi sempre, anche se c'è, come diceva Barbara,
09:36un contesto storico, un ruolo che magari appunto è un ruolo
09:42è estremamente riconoscibile darsi la libertà di interpretarlo,
09:50darsi la libertà di andare dentro l'essere umano
09:54che quindi va al di là del ruolo che ricopre per la società in quel momento.
10:02e quindi questo è estremamente coinvolgente e stimolante
10:11e lui in questo è estremamente vitale.
10:19Grazie a te.
10:21È cristiano.
10:23È figlio, è ebreo.
10:27Grazie a te, è stato mio figlio.
10:30Hai battezzato il mio figlio.
10:31Fa il mio figlio.
10:32Fa il mio figlio.
10:33Suo figlio lo libereremo quando avremo liberato Roma.
10:50Questa è la tua famiglia adesso?
11:02Grazie a te.
11:03Grazie a te.
11:03Grazie.
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