00:23Los Angeles 1987, il Bourbon Room è uno dei templi del rock'n'roll,
00:28il luogo in cui i più grandi hanno suonato e, tra loro, il più grande di tutti, Stacy
00:32Jax, frontman negli Arsenal in procinto di spiccare il volo come solista.
00:37In quel posto si incrociano i destini di due innamorati, Sherry e Drew, di un musicista
00:41viziato che deve fare i conti con una carriera da reinventare e di una donna, Patricia, la
00:46moglie del sindaco, che tenta in tutti i modi di far chiudere il locale, simbolo di perdizione
00:50e peccato, dimenticando che qualche tempo prima lei stessa era innamorata di Jax.
00:59Nella seconda metà degli anni 80 il rock stava decisamente cambiando volto, trasformandosi
01:04in fenomeno alla portata di tutti, senza disdegnare contaminazioni con il pop.
01:08E proprio in quell'atmosfera peculiare, Chris D'Arienzo ha gettato le fondamenta del suo
01:13musical Rock of Ages, un fonambolico racconto a tempo di rock che da Broadway è approdato
01:18sul grande schermo grazie all'ottimo lavoro compiuto da Adam Shankman.
01:21Io ti posso garantire qualcosa di molto più forte, la fama.
01:26Shankman costruisce un prodotto che regge sia come omaggio elegiaco ad un tempo passato
01:30che come spettacolo a sé.
01:36Se il talento di Catherine Zeta-Jones era già stato testato con grandi risultati in Chicago,
01:41sorprende la prova di Alec Baldwin appesantito e divertente, soprattutto quella di uno strepitoso
01:46Tom Cruise, sballato, autoironico, esplosivo e insomma rocker al 100%.
01:55Il merito del film dunque è quello di aver catturato lo spirito dell'epoca, la freschezza
01:59di quegli anni, a partire da un'esatta riproduzione del decor degli 80's, senza però calcare troppo
02:04la mano.
02:04Peccato solo per qualche piccola caduta di tono nella parte centrale che rallenta l'arrivo
02:09del coloratissimo liberatorio finale.
02:11Ma quando si iniziano a canticchiare le canzoni, a ricordarle, a ripensare a cosa si faceva quando
02:15si ascoltavano alla radio su MTV, il più è fatto.
02:18E Schengman lo ha fatto molto bene.
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