00:00Tutti i libri del mondo non valgono il caffè con un amico, è stupenda.
00:14Come hai fatto ad entrare? Tu sei Ciro, il bambino è il piano di sopra.
00:17Tu mi hai aiuto? Non ho sconto.
00:21Questo film mi ha fatto pensare a una frase di un film di Olmi,
00:24che è Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico,
00:28che è un tema che ritorna in tutti i film italiani che sono qui a Venezia.
00:33Quanto sei d'accordo con questa frase?
00:35Tutti i libri del mondo non valgono il caffè con un amico, è stupenda.
00:40Sì, vabbè, posso essere d'accordo, nel senso che se si parla di contatto umano,
00:53di rapporti, di relazioni, credo che siano quelle che ci salvano.
01:00Forse anche un libro ci può salvare, però non lo so.
01:02Però, insomma, io per l'amicizia ci tengo particolarmente.
01:05Questo per ricollegarci anche al tuo personaggio,
01:07che in un certo momento della sua vita poteva seguire l'arte,
01:11poteva suonare il pianoforte, ma poi tutto cambia.
01:15Ecco, l'arte è sufficiente a salvarci o no?
01:21Sì, è sufficiente a salvarci, però chiaramente va a destabilizzare un mondo,
01:29anche per una persona normale, come dire, l'arte è un aspetto positivamente pericoloso,
01:38perché va a minare le nostre sicurezze.
01:41In questo caso, diciamo, sono la vita criminale che sceglie di fare questo personaggio,
01:53e la possibilità invece di, diciamo così dire, dimersi,
02:01di vivere nella bellezza della musica, dell'arte,
02:04sono posizioni piuttosto antipodali, però convivono queste due possibilità.
02:14E credo che molti uomini che, soprattutto in questi anni,
02:24soprattutto da qualche anno a questa parte,
02:26che vivono quelle realtà,
02:29possono essere vicini ai conflitti del personaggio del racconto.
02:33Tu sei anche in Quirido io, di Martone, che adesso è uscito in sala, sei croce,
02:39e c'è tutto un discorso lì sulla cultura alta, sulla cultura bassa,
02:42sull'essere popolari o no.
02:44Hai lavorato tantissimo in questi ultimi due anni, ecco.
02:47Secondo te, perché c'è ancora una concezione,
02:50un po' snob del concetto di essere popolari,
02:53che invece è una roba altissima, secondo me?
02:55Certo, assolutamente sì, assolutamente sì.
02:59Io penso che la forza poi degli attori popolari,
03:06insomma, io ho sempre difesa,
03:11è chiaro che un attore popolare deve incontrare degli autori,
03:17insomma, chiaramente degli autori riescono a prendere quello che ha fatto il nostro cinema,
03:24penso negli anni 50, 60, insomma,
03:27era quello di usare quelli che erano degli animali da palcoscenico,
03:34e poi erano animali da cinema,
03:36per fargli raccontare delle storie a volte complessissime.
03:40Una delle mie scene preferite di tutta questa Venezia 78
03:43è quella di È stata la mano di Dio,
03:45in cui tu disegni una cosa sullo specchio.
03:48Grazie.
03:49Quanto è importante, anche nella tragedia,
03:52ricollegandoci anche a questo film,
03:54trovare un momento per ridere,
03:56anche della tragedia.
03:59Ma vanno a braccetto,
04:01vanno a braccetto,
04:02anzi, i meccanismi migliori sul tragico
04:06sono proprio grazie a...
04:10avvengono grazie alla risata,
04:12cioè perché...
04:13anzi, la risata delle volte è strumentale,
04:16perché grazie al riso
04:17gli spettatori abbassano la guardia,
04:20allora poi puoi affondare ed emozionare.
04:24Grazie mille.
04:25Grazie mille.
04:26Grazie mille.
04:27Grazie mille.
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