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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con le attrici del film di Massimiliano Bruno.
Trascrizione
00:18Il film ci insegna che anche i professori possono essere fighi.
00:24Io non so voi, ma al liceo non avevo professori così fighi.
00:27Una cosa che è evidente dal film è che in realtà noi ce li immaginiamo sempre molto austeri, molto seri,
00:35però i professori sono esseri umani come tutti.
00:37Qui si gioca ai videogiochi, hanno degli appuntamenti, sono focosi come il personaggio di Valeria.
00:43Secondo voi i social ci hanno fatto vedere l'altro lato dei professori, ce li hanno umanizzati.
00:49Secondo voi è una cosa positiva o invece è una figura che è autoritaria, autorevole, deve insegnare?
00:54In realtà forse sarebbe stato meglio che il suo privato fosse rimasto nascosto.
00:59Che ne pensate?
01:00Non so voi, però già a scuola e già in un momento in cui, stiamo parlando più o meno dell
01:07'inizio anni 2000,
01:09quando finivo il liceo, anche se non c'erano i telefonini, non c'erano i social e bla bla bla,
01:14cioè i telefonini c'erano, ma non tutti i ragazzi se li potevano permettere, non tutti li portavano a scuola.
01:19Comunque le caratteristiche, le cose buffe dei professori, le loro personalità,
01:24il fatto che alcuni fossero, come dire, dei cazzari o delle persone serie,
01:28era già molto evidente senza che poi venisse rivelato o meno su uno dei loro profili.
01:35Quindi non credo che i profili abbiano rivelato chissà che cosa delle persone.
01:40È già tutto molto chiaro, molto disponibile, solo a volte appunto viene fuori qualche dettaglio in più,
01:48oppure non vengono mantenute abbastanza segrete certe informazioni,
01:51poi come nel caso di Margherita nel film, si perde il controllo.
01:57I miei professori erano fichissimi, alcuni, altri dei babbioni, nel senso proprio ciao,
02:06però sì, secondo me la personalità dei miei professori, noi i primi smartphone ce li avevamo,
02:14nel senso che non è passato tanto tempo, sei anni, sette, però la personalità,
02:22giusto come diceva Valeria, appunto, la personalità dei professori veniva fuori lo stesso.
02:27Cioè il professore che era molto giovane, molto figo, ci invitava comunque a casa sua a parlare di filosofia,
02:34ed era bello uguale, e non credo sarebbe, cioè non credo avremmo scoperto la sua passione per il contrabbasso,
02:42tramite i social, lo avremmo scoperto lo stesso, stando in classe senza telefoni.
02:47Infatti poi dipende dalla personalità di quella persona lì,
02:50boh, forse non mi metterei neanche a seguirlo un mio ipotetico professore su un social network.
02:56Cioè perché?
02:58Poi sì che deve essere l'autorità, ma non deve essere l'autorità,
03:01deve essere una persona interessante che è in grado di restituire quello che lui ha studiato
03:05e affascinarmi, darmi la possibilità di incuriosirmi a quell'argomento.
03:11Però poi se nella sua vita fa i salti mortali,
03:15o me lo racconta e mi rende interessata, o non me ne fa importare di meno.
03:22Nel film c'è a un certo punto un momento molto forte, molto importante,
03:26quello di Teresa in cui si dice che mi servono tutti questi social, questa tecnologia,
03:31se poi non riesco ad avere un rapporto con mio padre.
03:33La tecnologia si evolve, ma il rapporto genitori figli è sempre complicato.
03:38Qui la terapia è raccontare una storia nel documentario.
03:41Secondo voi, chi non ha la possibilità di raccontare storie come voi, come gli artisti, come gli scrittori, come un
03:46giornalista,
03:47come fa nella vita a riscoprire i rapporti?
03:51Come si può fare?
03:54Ma io credo nella stessa maniera che faremo noi.
03:57Nel senso, noi abbiamo la possibilità di mettere in scena qualcosa,
04:02però io non credo che questo film mi abbia aiutato ad avere un rapporto migliore con mio padre.
04:08Nel senso, può darsi che...
04:10Cioè, a me mi ha dato tanti spunti nel girarlo, nel leggere, insomma, la sceneggiatura, nel preparare il personaggio.
04:16Però, lo dicevo anche prima, dipende, cioè, dal tipo di disponibilità, dal tipo di apertura che hanno i tuoi genitori,
04:26da come sei fatto, se sei libero.
04:29Io sono sempre stata libera con i miei genitori di parlare di qualunque cosa.
04:32E, come dicevo prima, io ho ancora amiche alla mia età, che siamo piccole, cioè, giovani, ma non piccole per
04:39niente, anzi.
04:41Dicono ancora bugie ai genitori, quindi...
04:44Cioè, per me è assurdo, quindi io sto in silenzio, perché non so mai se posso dire se stiamo andando
04:48in quel posto o in un altro.
04:51Però, è perché non c'è proprio interesse tra i genitori e la figlia di scoprirsi, credo.
05:00Non so.
05:00Poi, io penso che i rapporti si rivalutino, si approfondiscano, semplicemente vivendo, perché col passare del tempo,
05:08cambi tu, in relazione a quella persona lì, e sei più o meno interessato.
05:14E quindi, sì, un film magari ti può dare, o un libro, o quello che vuoi, ti può dare un
05:19latino, una riflessione,
05:20ma la faresti comunque.
05:22Quindi non c'è bisogno di fare l'attore o lo scrittore per fare dei passi in avanti, a livello
05:26relazionale.
05:28D'accordo.
05:29Assolutamente d'accordo, sì, certo.
05:31E poi, comunque, quello che è sempre più chiaro è che non c'è niente che possa sostituire la realtà,
05:38la quotidianità e la bellezza nei rapporti.
05:41Nel senso che un rapporto con i propri genitori, con i propri amici, lo si può mantenere al telefono, con
05:48Skype, quello che è.
05:49Ma poi è la quotidianità, la bellezza, di momenti passati realmente, concretamente, insieme,
05:54che crea la storia di una bellissima amicizia, di un rapporto fra genitore e figlio,
06:02e rimane come un ricordo importante, insostituibile a qualsiasi altra forma di comunicazione.
06:08Quindi la realtà prima di qualsiasi altra cosa.
06:11Ok, posso?
06:13Ok, grazie mille.
06:14Grazie.
06:15Grazie.
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