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  • 2 giorni fa
Intervista a Francesco Costabile, regista di Familia, tratto dall'autobiografia Non sarà sempre così di Luigi Celeste. Nel cast Francesco Gheghi, Barbara Ronchi, Francesco Di Leva e Tecla Insolia.
Trascrizione
00:00Non dobbiamo immaginare l'uomo violento come l'orco cattivo che ci viene a cercare a casa, l'uomo nero.
00:07Spesso l'uomo violento si maschera.
00:16Gigi, io voglio stare qua con te.
00:18Ma non mi fa che fare la fine di mia madre.
00:21Sei la mamma più bella di me.
00:24Nel film si chiama Famiglia, ovviamente.
00:27Si parla di tanti tipi di famiglie, quella tradizionale ma anche quella che uno cerca come gruppo di appartenenza.
00:34Il protagonista cerca un gruppo un po' estremo.
00:40È, secondo lei, un motivo questo?
00:42Quando la nostra famiglia non ci sostiene abbastanza, uno ne cerca un'altra e magari non ha detto che sia
00:48quella giusta.
00:49Certo, noi siamo animali sociali e quindi abbiamo bisogno delle nostre famiglie, abbiamo bisogno dei nostri gruppi di appartenenza.
00:59La famiglia costituisce la base della nostra formazione in tutte le sue forme.
01:05In questo caso Gigi cresce nella famiglia con un pare violento.
01:14Questa violenza e anche il trauma di un'altra violenza che è quella istituzionale, perché lui è stato allontanato anche
01:21dalla madre e ha vissuto in una casa famiglia per anni, ha generato rabbia.
01:26E la rabbia porta ad altra violenza.
01:29E in qualche modo Gigi ha trovato nell'estrema destra, nel gruppo Skinheads, questa sua famiglia dove in qualche modo
01:37esercitare la violenza, dove in qualche modo Gigi diventa come suo padre, quell'ombra che è suo padre, diventa la
01:49sua ombra.
01:50Quindi ecco, il livello simbiotico, c'è un rapporto simbiotico tra padre e figlio, che è poi strutturale all'interno
01:57del film e del romanzo, è il cardine poi di questa storia.
02:02Una cosa che mi ha colpito è che, lei sta dicendo, diventa come il padre, però in realtà lui, il
02:09ragazzo, il figlio, esteriormente sembra rabbioso, aggressivo, più difficile.
02:14E invece poi, per fortuna, c'ha ancora una sensibilità, un'empatia.
02:20Certo, ce l'ho.
02:21Invece il padre, a vederlo da fuori all'inizio, sembra quasi simpatico, più gentile, ma vediamo che poi nell'intimo
02:28della sua casa non lo è.
02:29Ecco, quanto l'apparenza è proprio un problema, perché uno magari pensa, vabbè, ma non sarà così quella persona.
02:37No, al contrario, ecco, gli uomini violenti si nascondono benissimo, non dobbiamo immaginare l'uomo violento come l'orco cattivo
02:45che ci viene a cercare a casa, l'uomo nero.
02:49Spesso l'uomo violento si maschera, il nostro vicino di casa, un padre di famiglia che sembra essere perfetto, un
03:00uomo borghese.
03:02È trasversale la violenza nel contesto familiale.
03:05E vediamo anche un altro dramma, che è quello, è facile da fuori dire, perché non hai denunciato, oppure perché
03:12non te ne sei andata, no?
03:14Si dice spesso alle donne.
03:16Ecco, il film mostra bene perché spesso non si fa.
03:22Parliamone.
03:22Parliamone.
03:23Allora, sì, le donne anche oggi, nonostante siano aumentate, per fortuna le denunce,
03:31e quindi anche dal punto di vista legislativo c'è un atteggiamento diverso rispetto al film che è ambientato nel
03:392008.
03:39Ricordiamo che nel 2008 non esisteva neanche la legge sullo stalking.
03:43Cioè la violenza assistita, la violenza domestica non era perseguibile.
03:48Quindi c'è una tutela maggiore.
03:51Però la paura resta.
03:54Resta perché ancora oggi c'è un forte stigma su queste donne, il senso di colpa, la vergogna,
04:03e poi soprattutto perché spesso c'è un'assenza dello Stato, una lentezza burocratica, un ingolfamento nelle procure,
04:10la paura anche di perdere l'affidamento dei propri figli, perché purtroppo spesso questi uomini violenti,
04:18con i propri avvocati, fanno in modo di rivedere i figli o addirittura di strappare i figli alle madri.
04:25E come è stato lavorare con due dei giorni attori, secondo me, migliori del, veramente,
04:30il panorama italiano, tecla eccezionale, ma anche il protagonista, ecco.
04:33Mi è piaciuto molto come sono stati fotografati, perché sono sempre avvolti dal buio,
04:38ma poi quando si incontrano loro finalmente tutto si illumina.
04:41Esatto.
04:42Com'è stato lavorare e anche illuminarli in quel modo?
04:46La storia d'amore in questo film si porta della luce in un racconto così oscuro,
04:51ed era importante perché l'unica via di uscita, l'unico cambiamento è proprio quello dell'amore.
04:59E Giulia, la fidanzata del protagonista, è una ragazza che insegna Gigi ad amare,
05:06insegna Gigi a curare le proprie ferite, ed è la persona che gli promette che qualcosa forse cambierà nella sua
05:16vita,
05:16così come è successo, perché oggi Gigi è un uomo libero, è un uomo che ha scontato la sua pena
05:21e si è liberato del suo passato.
05:25Grazie mille, grazie.
05:26E l'ha pure riposita, l'hai verità?
05:28Hai visto.
05:31Grazie mille, grazie.
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