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  • 2 giorni fa
Intervista a Marco Bellocchio, regista di Rapito, film presentato in concorso a Cannes 76, che racconta la vera storia di Edgardo Mortara, bambino ebreo rapito dalla Chiesa a fine '800. In sala.
Trascrizione
00:00Il papa di Peroban, che tra l'altro popolerà i miei incubi, perché mi ha fatto una paura incredibile.
00:10Portarlo via.
00:12Se lo portassero via!
00:14Tutto è stato fatto in piena regola.
00:19Secondo il diritto canonico.
00:21Una cosa che mi colpisce molto del film personalmente è come l'educazione
00:25alla fine diventi molto più forte della famiglia in cui siamo nati, perché il protagonista
00:31cresce in una famiglia, poi diventa un'altra persona proprio grazie al contesto in cui
00:36cresce.
00:37Quindi, come si fa, quanta forza ci vuole a rimanere se stessi, nonostante l'ambiente che ci educa?
00:46Beh, lì...
00:52Non si può fare, tirare una regola per tutti, ecco, nel caso di Edgardo, io non so cosa sia accaduto,
01:04perché, però, nel rappresentarlo l'ho sentito come una difesa, ecco, un bimbo che improvvisamente
01:19da una tranquillità familiare si trova di punto in bianco nel giro di 24 ore in una realtà
01:25totalmente sconosciuta o muore o cerca di sopravvivere.
01:31Allora, in nome di una sopravvivenza, incomincia a difendersi, anche a dubitire, a non ribellarsi
01:42e poi, e quindi a ripetere quello che gli viene insegnato.
01:49Ricordiamoci che molti teologi, anche santi, dicevano che proprio la preghiera, la forza della
01:55preghiera è nella ripetizione, ripetendo, ripetendo, ripetendo.
01:59Però, e questo gira su tutto il film, c'è qualcosa in lui che non è domato.
02:12E ci sono almeno tre momenti.
02:15Uno è quando si ributta tra le braccia della mamma, anche questo è un documento, un fatto
02:30che è stato testimoniato, non è stato inventato.
02:33L'altro è quando da adolescente, anche questo ne parla lo stesso Edgardo nella sua piccola
02:42biografia, per uno slancio di eccessivo amore rischia di far cadere il Papa.
02:48E' chiaro che quello che si dice, non so, non mi ricordo più, uno slancio inconscio, insomma
02:55una pulsione inconscia.
02:58Ecco, quindi ancora una volta dimostrazione che la sua resa al cattolicesimo ha delle contraddizioni.
03:08e per ultimo, quando segue il feretro del Papa, improvvisamente perde la testa e si scaglia
03:19contro, e solidarizza con i cospiratori, con i ribelli, con gli italiani che vorrebbero
03:28buttarlo nel tedere addirittura.
03:30Quindi c'è una conversione con delle improvvise contraddizioni, anche se poi lui, fino alla
03:44fine, questa è la sua esperienza, resterà fedele alla religione cattolica, si riconcilierà
03:57in parte anche con i parenti, dopo la morte della madre, e morirà in Belgio, novantenne,
04:09in un convento di Monaci.
04:13E infine il Papa di Pirobon, che tra l'altro popolerà i miei incubi, perché mi ha fatto
04:19una paura incredibile, dice a un certo punto, non sono io che sono reazionario, io sto fermo,
04:25il mondo che va verso il precipizio, che da un Papa dell'Ottocento ce l'aspettiamo
04:29una frase del genere, ma la dicono molti politici di oggi, quindi quanto è importante, cosa ci
04:34dice anche dell'Italia e della politica di oggi una frase come questa?
04:37di oggi, quello ovviamente non ci ho pensato, io non ci ho pensato a questo, però la sua
04:47domanda mi fa piacere, perché evidentemente su una storia così lontana nel tempo ci sono
05:03dei messaggi che riguardano il presente, d'altronde è inevitabile, nel senso che è chiaro, io l'ho fatto
05:12oggi e sicuramente è entrato nel film tutta una serie di idee, immagini, pulsioni, sentimenti che riguardano il presente.
05:27il presente ci garantisce rispetto al passato, anche se tu fai un film sul medioevo, non è che sei sempre
05:33tu.
05:40grazie mille, grazie.
05:42prego, prego.
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