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  • 2 giorni fa
Intervista a Silvio Orlando e Giuseppe Pirozzi, protagonisti di Il bambino nascosto, film di Roberto Andò tratto dal suo omonimo romanzo: un insegnante di pianoforte nasconde un bambino minacciato da criminali. In sala.
Trascrizione
00:00Ormai la mia famiglia è lui, non è più la mia famiglia biologica.
00:14Come hai fatto ad entrare? Tu sei Ciro, il bambino è piano di sopra.
00:18Tu mi hai aiuto?
00:21Mi ha nascosto.
00:22Allora, questo film mi ha fatto pensare a una frase di un film di Armando Olmi,
00:26quando si dice che tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico.
00:30Volevo sapere se un po' vi ci ritrovate e se questa storia si può leggere così.
00:36Sicuramente quello che ha detto Olmi vuol dire che anche l'arte più sopraffina,
00:40se non è condivisa, è un'arte sterile.
00:43Il mio personaggio si è condannato attraverso un processo di esclusione dal mondo
00:49a una sorta di invisibilità e di sterilità.
00:53e l'irruzione di questa scheggia di vita impazzita e violenta
00:58nei panni di un bambino di dieci anni,
01:01che ha le sue pericolosità anche come essere umano,
01:05mi riporta alla vita, mi riporta di nuovo a ragionare e a ripensare me stesso.
01:12Tu sei un po' come un fantasma a un certo punto.
01:16Com'è stato fare questa cosa quasi horror, perché non parli, sei nell'ombra.
01:23Vabbè, diciamo che è naturale, perché il mio personaggio, più che ritornare a vivere,
01:32come è il personaggio di Silvio, il mio personaggio cambia.
01:37Il mio personaggio ha proprio questa trasformazione da un ragazzo di strada.
01:43E poi diciamo che questo silenzio quasi horror, diciamo che è il cambiamento,
01:49è il frutto del cambiamento.
01:50Come quando stai crescendo e inizi a cambiare aspetto, voce.
01:54Questo silenzio sta cambiando qualcosa in me e man mano inizio a parlare di nuovo,
02:01inizio ad esprimermi in modo diverso, a pensare in modo diverso,
02:05espressioni diverse, tutto diverso il mio personaggio.
02:09Diciamo che inizio a cambiare anche famiglia.
02:12Ormai la mia famiglia è lui, non è più la mia famiglia biologica.
02:17Nel film è bello perché c'è un incontro veramente di umanità, di empatia.
02:22Secondo me la cosa più difficile non è tanto aprire quella porta allo spettro,
02:26ma non richiuderla.
02:27Ecco, come si fa ad avere il coraggio di non richiudere quella porta
02:31una volta che abbiamo fatto entrare qualcuno?
02:34Diciamo, allora, a parer mio, secondo me anche il suo personaggio
02:41sapeva che se mi cacciava io non avevo futuro, forse ero finito,
02:50forse se continuava ad avere un futuro, diciamo che non era un futuro
02:58tutto arcobaleno, anzi, solo una nuvola grigia
03:02che è pronta ad esplodere in un temporale.
03:06Beh, non c'è scelta.
03:08Fuori di quella porta c'è la morte per lui, forse anche per me,
03:11perché l'ho nascosto all'interno di un codice malavitoso, insomma.
03:17Quindi non è che non scegliamo, ci capita questa cosa
03:22che però diventa alla fine un grande dono che abbiamo ricevuto sia a lui che io.
03:28Io perché, insomma, al crepuscolo della mia vita scopro una cosa
03:33che non avevo mai visto in vita mia, forse una paternità, sì, un po' assurda.
03:39E lui in una fase dedicata nella vita in cui uno non è né carne né pesce,
03:44non è né male né bene, può essere tutte e due le cose.
03:48Scegli una via, non voglio definirla che è il bene, carità,
03:53perché poi c'è sempre luce e ombre, non si sa cosa succederà nel futuro,
03:57però sicuramente rifiutare un destino
04:01che sembra che in certi momenti, in certe città, ti incumbe addosso.
04:09Grazie mille.
04:10Grazie.
04:14Grazie.
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