[HQ] Blu Notte 05.11 | Paolo Borsellino #BluNotte #MisteriItaliani #CarloLucarelli #Crime #TrueCrime
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00:00:14Grazie a tutti
00:00:44Grazie a tutti
00:01:26Grazie a tutti
00:01:49Grazie a tutti
00:02:24Grazie a tutti
00:02:30La sirena di un antifurto, un antifurto da macchina, un suono acuto, quasi un urlo, che si alza su tutti
00:02:37gli altri rumori, le voci della gente, i passi in corsa, il crepitare delle fiamme.
00:02:54Sono le 16.55 del 19 luglio 1992
00:02:58e Paolo Borsellino, il procuratore aggiunto Paolo Borsellino, uno dei magistrati di punta nella lotta alla mafia, è appena saltato
00:03:06per aria con tutta la sua scorta, 5 poliziotti, massacrati da un'autobomba parcheggiata in via d'Amelio, nella zona
00:03:13residenziale di Palermo. Una strage.
00:03:18Paolo Borsellino, uno dei magistrati di palermo, uno dei magistrati di palermo.
00:03:48Continuiamo con i suoni, ma questa volta non è un rumore, è una voce, la voce di un uomo dal
00:03:53forte accento siciliano. Anche questo si eleva su altri rumori, altre voci, che rimbombano nell'aula di un tribunale.
00:04:01Signor Presidente, buonasera. Buonasera. Sono Bagarella Leoluca. Devo leggere una petizione, se lei mi consente. A nome di tutti i
00:04:08detenuti...
00:04:09Presidente, ma una cosa che iniziano tutti i detenuti, che viene pronunciato in una petizione... Vediamo di che cosa si
00:04:14tratta, vediamo di che cosa si tratta.
00:04:16No, proprio come un estero, non è che sta facendo chissà che cosa.
00:04:2012 luglio del 2002. Chi parla è Leoluca Bagarella, il boss Leoluca Bagarella, il braccio destro del capo della mafia
00:04:29Totò Riina.
00:04:30Leoluca Bagarella è in carcere all'Aquila, collegato in videoconferenza con la Corte d'Assese di Trapani,
00:04:36quando chiede di poter leggere un proclama indirizzato al Ministro della Giustizia, dottor Roberto Castelli.
00:04:42E' una protesta. Uno sciopero della fame contro il 41 bis, il regime carcerario duro a cui sono sottoposti i
00:04:49mafiosi.
00:04:50C'è qualcosa di strano in quel proclama.
00:04:53A nome di tutti i detenuti...
00:04:55A nome di tutti i detenuti...
00:04:58Stanchi di essere strumentalizzati, umiliati, versati e usati come merce di scambio dalle varie forze politiche.
00:05:06I mafiosi sono stanchi di essere usati come merce di scambio dalle varie forze politiche.
00:05:11Strana frase, molto ambigua.
00:05:14E poi c'è un linguaggio giuridico perfetto, molto accurato, molto preciso.
00:05:18Corte Costituzionale, articolo 13, i numeri delle sentenze...
00:05:22C'è qualcosa che non torna.
00:05:23Il fatto è che questa mafia non sembra quella mafia là.
00:05:27La mafia che legge i proclami in aula non sembra quella che mette le bombe,
00:05:31che incenerisce e massacra poliziotti e magistrati.
00:05:35Eppure è la stessa.
00:05:38Il sottoscritto Bagarella Leo Luca, nato a Corleone, eccetera, eccetera, è sempre lui.
00:05:43Il braccio destro di Totò Riina, uno dei capi più sanguinari di Cosa Nostra.
00:05:47Per capire chi è Luchino Bagarella, ci sono una foto e un aneddoto.
00:05:53La foto.
00:05:54Leo Luca Bagarella è mezzo a sette carabinieri che faticano a tenerlo fermo.
00:05:59Siamo negli anni settanta.
00:06:01Leo Luca è agli inizi della sua carriera, ma è già un latitante.
00:06:04È stato fermato per un controllo mentre si trovava assieme ad una ragazza
00:06:08ed è stato portato in caserma.
00:06:10I carabinieri non l'hanno ancora identificato.
00:06:12Lui non vuole farsi riconoscere, non vuole compromettere la ragazza.
00:06:15E c'è quasi riuscito.
00:06:16È quasi uscito dalla caserma quando nel corridoio incontra un maresciallo che lo riconosce.
00:06:21Ci vogliono sette carabinieri per riuscire a tenerlo fermo.
00:06:29L'aneddoto.
00:06:30Siamo nel marzo del 95 a Palermo.
00:06:33Leo Luca Bagarella è ancora latitante, ma non importa, si muove bene lo stesso.
00:06:37In un bar incontra un amico che gli presenta un uomo.
00:06:40L'uomo è molto amichevole, gli stringe la mano, gli offre un caffè.
00:06:44Quando l'uomo se ne va, Bagarella chiede all'amico chi sia quell'uomo.
00:06:47E l'amico gli dice che è il nipote di Don Masino Buscetta, un pentito.
00:06:51Ma come?
00:06:52Gli ha fatto stringere la mano del nipote di un pentito?
00:06:55Adesso, se non vuole essere ucciso, quell'amico deve correre dietro all'uomo e ammazzarlo.
00:07:01È così che muore Domingo Buscetta.
00:07:12Questo è Leo Luca Bagarella.
00:07:14E quest'uomo, che ha sempre parlato con le bombe e con le pistole, adesso parla col codice penale?
00:07:2019 luglio 1992, 12 luglio 2002, sono passati dieci anni.
00:07:26Che cosa è successo in quei dieci anni?
00:07:28Quali misteri si nascondono dietro questa strana storia di stragi e di omicidi feroci?
00:07:33Per cercare di capirlo, dobbiamo fare un passo indietro, non di molto.
00:07:3730 gennaio 1992.
00:07:40Quel giorno succede qualcosa di molto importante per la storia della mafia.
00:07:44Quel giorno c'è la rivoluzione.
00:07:46Il 30 gennaio 1992, il presidente della prima sezione della Corte di Cassazione
00:07:53legge la sentenza che chiude l'ultimo grado di giudizio del maxiprocesso.
00:07:57La Corte ribalta la sentenza d'appello, che aveva assolto gran parte dei boss mafiosi
00:08:02e riconferma 19 ergastoli e 2665 anni di carcere.
00:08:08Le rivelazioni di Tommaso Buscetta e degli altri collaboratori di giustizia
00:08:12sui delitti e la struttura di Cosa Nostra, su cui si basano i processi,
00:08:16diventano verità giudiziaria.
00:08:20Ma soprattutto finiscono per sempre dietro le sbarre
00:08:23boss del calibro di Michele Greco, Pippo Calò e Piddu Madonia.
00:08:29I generali di Cosa Nostra, criminali feroci e sanguinari.
00:08:33È una rivoluzione, una vera e propria rivoluzione.
00:08:36Sì, perché il fatto di vedere condannati i boss finiti sotto processo
00:08:40non era per niente un risultato scontato.
00:08:42Ci sono stati altri tempi nella lotta alla mafia,
00:08:46tempi in cui niente era scontato, neppure la mafia.
00:08:49Lei che è il difensore, Tano Badalamenti non è mafioso?
00:08:53Io ritengo che Gaetano Badalamenti non sia un mafioso.
00:08:56Che cos'è un industriale?
00:08:58Ci sono stati tempi in cui si diceva che la mafia
00:09:01fosse soltanto un insieme di bande criminali in lotta tra di loro,
00:09:04come diceva lo stesso procuratore di Palermo, Emanuele Pili.
00:09:08Oppure, come dirà un cardinale, che la mafia non esiste
00:09:11e che è soltanto un'invenzione dei comunisti.
00:09:13Ci sono stati tempi in cui tutti i grandi processi di mafia
00:09:16si svolgevano lontano da Palermo, per legittima sospicione.
00:09:25Come quello per la strage di Portella della Ginestra,
00:09:28che viene spostato a Viterbo.
00:09:33O quelli degli anni 70, che si spostano a Bari, a Catanzaro, a Lecce
00:09:37e poi si chiudono quasi sempre con assoluzioni generali
00:09:41per insufficienza di prove,
00:09:42o al massimo con qualche provvedimento di soggiorno obbligato.
00:09:47Tempi in cui vengono ammazzati sistematicamente
00:09:50tutti i poliziotti e i carabinieri che imboccano piste pericolose,
00:09:53come il capo della squadra mobile di Palermo, Boris Giuliano,
00:09:56o il capitano dei carabinieri, Emanuele Basile.
00:10:00Ci sono tempi in cui i sostituti procuratori
00:10:02si rifiutano di firmare gli ordini di custodia cautelare
00:10:05e se li devi firmare lui, il procuratore capo di Palermo in persona,
00:10:09Gaetano Costa, che infatti viene ammazzato poco dopo per lo sgarbo.
00:10:18Il 6 agosto 1980, mentre sta curiosando tra i libri di una bancarella
00:10:22in una via del centro di Palermo, da solo,
00:10:25perché la scorta non ce l'ha, non gliel'hanno data,
00:10:27arriva un ragazzo in moto, scende, si avvicina e gli spara tre colpi.
00:10:41Guardie e ladri
00:10:42E in questa epopea, che sembra una storia da far west,
00:10:45invece accade qui, in Italia, in Sicilia,
00:10:47a morire in questo momento sono le guardie.
00:10:55Il 28 luglio 1983, pochi minuti dopo le 8, come tutte le mattine,
00:11:01il capo dell'ufficio istruzione di Palermo, Rocco Chinnici,
00:11:04sta uscendo assieme a due carabinieri di scorta dal palazzo in cui abita.
00:11:09Parcheggiata proprio lì davanti c'è un'autobomba che esplode,
00:11:12uccidendoli tutti, uccidendo anche il portinaio del palazzo
00:11:15e ferendo una ventina di passanti.
00:11:29Palermo come Beirut, scriveranno i giornali.
00:11:32Ed è vero.
00:11:39Poi, piano piano, le cose cambiano.
00:11:41A sostituire Rocco Chinnici a capo dell'ufficio istruzione
00:11:44arriva un altro magistrato che si chiama Antonino Caponnetto.
00:11:48Anche lui, nella nostra storia, è un personaggio molto importante.
00:11:54Non è un personaggio da tragedia come Totò Riina o Leuluca Bagarella.
00:11:58È un eroe tranquillo, un eroe borghese, un uomo dello Stato,
00:12:01che ad essere eroe, probabilmente, non ci teneva neanche,
00:12:04ma che gli è toccato esserlo.
00:12:07Dopo la morte di Chinnici, Antonino Caponnetto sente che deve fare qualcosa
00:12:11e che lo deve fare proprio là dove lo Stato sta combattendo la sua guerra, in Sicilia.
00:12:19Antonino Caponnetto è anziano, è vicino alla pensione e viene da Firenze,
00:12:23anche se è siciliano d'origine.
00:12:27Sembra che non c'entri niente con la mafia, e invece no.
00:12:31Antonino Caponnetto si mette subito a lavorare,
00:12:33si chiude nel suo ufficio, nel tribunale,
00:12:35e ne esce soltanto per andare a dormire in una stanza
00:12:37che gli hanno aprontato in una caserma della Guardia di Finanza.
00:12:41Il giudice Caponnetto ha un'idea.
00:12:43È un'idea che si sviluppa sull'esperienza maturata da un altro magistrato
00:12:47che si chiama Giancarlo Caselli
00:12:48e che a Torino sta lottando contro il terrorismo.
00:12:51L'idea è molto semplice.
00:12:53Se le indagini sono affidate ad un magistrato, un magistrato solo,
00:12:57è possibile intimidirlo, rimuoverlo, o meglio, ucciderlo.
00:13:05Era successo con il giudice Occorsio, ucciso da Ordine Nuovo nel 1976,
00:13:11con il giudice Amato, ucciso nell'80 da Inar.
00:13:15La mafia poi aveva ucciso Gaetano Costa, Cesare Terranova, Rocco Chinnici e tanti altri.
00:13:22No, per ragioni di sicurezza, di continuità, di scambio di informazioni e di idee,
00:13:27il magistrato non deve essere da solo.
00:13:29Deve lavorare assieme ad altri.
00:13:31Deve far parte di un pool.
00:13:34Il pool di magistrati, che si occupano di combattere la mafia a Palermo in Sicilia,
00:13:39nasce il 16 novembre del 1983.
00:13:43All'inizio ne fanno parte tre magistrati, a cui poi si aggiungerà anche Leonardo Guarnotta.
00:13:49Sono Giuseppe Di Lello, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.
00:13:56Ecco, Giovanni Falcone.
00:13:58Nella nostra storia di guardie e ladri, anche lui è un personaggio molto importante.
00:14:02Se da una parte ci stanno i criminali, ci sta Leoluca Bagarella e ci stanno i suoi capi,
00:14:07dall'altra ci sta Giovanni Falcone con tutti gli uomini dello Stato.
00:14:19Giovanni Falcone a Palermo è già una leggenda.
00:14:21È uno dei magistrati più brillanti e decisi nella lotta alla mafia
00:14:25e porta nel pool le sue intuizioni e i risultati delle indagini.
00:14:29Come quella sulla Pizza Connection,
00:14:31un gigantesco traffico di roine e soldi riciclati tra New York, Palermo e Milano.
00:14:38Piano piano le cose cominciano a cambiare.
00:14:41Nel 1982, dopo l'omicidio del prefetto di Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa,
00:14:47era stato introdotto il 416 bis,
00:14:49l'articolo del codice penale che punisce l'associazione di stampo mafioso.
00:14:53Prima del 416 bis, essere mafioso non era un reato.
00:14:57Bisognava uccidere, rapire, mettere le bombe,
00:15:00ma essere mafioso non era un problema, o almeno non più di tanto.
00:15:03Piano piano le cose cominciano a cambiare.
00:15:06Arrivano anche i pentiti.
00:15:08Infatti, nel 1980, c'era stata la seconda guerra di mafia,
00:15:13quello che è stato chiamato il Golpe dei Corleonesi.
00:15:15Ecco, il capo della famiglia di Corleone è anche lui un personaggio da tragedia,
00:15:20un personaggio da dramma scespiriano.
00:15:25Si chiama Totò Riina, Totò Ucurtu lo chiamano, perché è di corporatura bassa e massiccia.
00:15:32Totò Riina non è colto, non ha studiato.
00:15:35Come dirà di se stesso ad un processo, sono un quinto elementare.
00:15:39Ma non c'è bisogno di una laurea per fare carriera in Cosa Nostra.
00:15:41Basta essere astuti, riservati e soprattutto molto feroci.
00:15:45Ecco, c'è un aneddoto anche per raccontare Totò Riina.
00:15:49Un giorno sta progettando un attentato assieme ad alcuni dei suoi.
00:15:52Qualcuno, con molta cautela e con molto rispetto,
00:15:55gli fa notare che per quell'attentato bisogna mettersi a sparare sulla spiaggia d'estate,
00:15:59in mezzo ai bambini.
00:16:01Ecco, potrebbero morire dei bambini.
00:16:03E allora, dice Totò Riina, anche a Beirut muoiono i bambini.
00:16:07Ecco, è così che Totò Riina, il capo dei Corleonesi,
00:16:10concepisce gli affari di Cosa Nostra come una guerra,
00:16:13da vincersi a tutti i costi e contro tutti.
00:16:19La mafia vincente, la cosca di Totò Riina,
00:16:22la più feroce e la più preparata dal punto di vista militare,
00:16:25elimina uno ad uno tutti gli avversari,
00:16:27fino ad impadronirsi del comando di Cosa Nostra.
00:16:32Molti boss, molti soldati di mafia, restano a terra per le strade,
00:16:36uccisi dai killer dei Corleonesi.
00:16:38Tanti morti, tantissimi, un migliaio in pochi anni.
00:16:43Alcuni boss passano dalla parte vincente,
00:16:46altri invece si pentono,
00:16:49cominciano a collaborare con la giustizia
00:16:50e per salvarsi la pelle si mettono sotto la protezione dello Stato.
00:16:55Uno di questi, il più grosso, il più importante,
00:16:57è Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi.
00:17:02Don Masino Buscetta viene arrestato a San Paolo del Brasile
00:17:06il 24 ottobre del 1983.
00:17:09Estradato in Italia, il 16 luglio comincia a parlare.
00:17:13Prima con il capo della Criminal Paul Gianni De Gennaro,
00:17:16adesso capo della polizia.
00:17:18Poi con Giovanni Falcone.
00:17:42Falcone dirà che Buscetta è stato come un professore di lingue
00:17:45che ti permette di andare dai turchi senza parlare con i gesti.
00:17:49Racconta tutto di una mafia di cui fino a quel momento
00:17:51non si sapeva praticamente niente.
00:17:53Racconta la distribuzione delle famiglie sul territorio.
00:17:56Racconta il capomandamento che riuniscono alcune famiglie.
00:18:00Racconta la commissione provinciale che riunisce i boss di ogni singola provincia.
00:18:04E racconta la commissione regionale, la cosiddetta cupola,
00:18:07che riunisce gli emissari delle varie province.
00:18:09La commissione interprovinciale tratta problemi
00:18:13che vanno al di sopra dell'interesso della piccola borgata.
00:18:20Se si dovesse decidere, è un esempio,
00:18:23se si dovesse decidere un colpo di Stato
00:18:26si riunirebbe la commissione provinciale.
00:18:28La seduta è segreta.
00:18:30Don Masino Buscetta non è l'unico a collaborare.
00:18:33Parlano anche boss del calibro di Francesco Marino Mannoia,
00:18:36Antonino Calderone e Salvatore Contorno.
00:18:39Il maxiprocesso ai vertici di Cosa Nostra
00:18:41si apre a Palermo il 10 febbraio del 1986.
00:18:45Per scrivere il rinvio a giudizio,
00:18:47Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro famiglie
00:18:50vengono caricati all'improvviso su un aereo militare
00:18:52e portati di nascosto nella foresteria del supercarcere dell'Asinara,
00:18:56dove rimangono segregati per settimane.
00:19:02474 imputati.
00:19:04Tra questi, boss come Luciano Ligio
00:19:06e anche esponenti politici come i cugini Ignazio e Nino Salvo
00:19:10e Vito Ciancimino,
00:19:11l'ex sindaco di Palermo dei tempi della speculazione di Lizia.
00:19:15Il processo si conclude il 16 dicembre 1987.
00:19:20Il presidente della Corte d'Assisi, Alfonso Giordano,
00:19:23con Pietro Grasso, adesso procuratore di Palermo come giudice all'Atere,
00:19:26legge la sentenza che distribuisce 19 ergastoli
00:19:29e 2665 anni di carcere ai vertici di Cosa Nostra.
00:19:36La Corte d'Assisi d'Appello, il 30 luglio 1991,
00:19:41ridimensiona le condanne e le testimonianze dei pentiti.
00:19:45C'è anche l'omicidio di un altro giudice, Antonino Scoppelliti,
00:19:49che avrebbe dovuto sostenere l'accusa presso la Cassazione,
00:19:52ucciso il 9 agosto 1991.
00:19:57Ma poi si arriva a quel giorno, il 30 gennaio 1992,
00:20:01quando la Corte di Cassazione conferma gli ergastoli del maxiprocesso,
00:20:06il giorno della rivoluzione.
00:20:08Non è questa domanda! Questa non è una domanda!
00:20:11Questa non è una domanda! Non si fa così!
00:20:14La mafia è in difficoltà.
00:20:17Totò Rina è in difficoltà, perché è lui il capo di Cosa Nostra.
00:20:20Quando ci sono stati i primi arresti e le prime sentenze del maxiprocesso,
00:20:24ha detto ai suoi di stare calmi, perché si sarebbe aggiustato tutto, come al solito.
00:20:28Un uomo d'onore mette in conto di finire in galera, prima o poi,
00:20:31a patto di uscirne presto.
00:20:32Qualche anno di carcere se lo sono fatti tutti,
00:20:35per poi uscire, con qualche cavillo, qualche sentenza della Cassazione,
00:20:39le maxi e soluzioni per insufficienza di prove.
00:20:41Ma l'ergastolo? No.
00:20:43L'ergastolo definitivo? No.
00:20:46Ad entrare in crisi è uno dei concetti fondamentali
00:20:49su cui si basa il potere mafioso, l'impunità.
00:20:53Vedere i boss diffidati, privati della patente,
00:20:55ristretti al confino,
00:20:56che invece si muovono lo stesso alla guida della loro macchina
00:20:59e vanno praticamente dove vogliono, è una cosa.
00:21:02Vedere i latitanti, che se ne stanno a casa loro,
00:21:04nelle loro città, indisturbati, è una cosa.
00:21:07Ma vederli dietro le sbarre è per sempre, è tutta un'altra.
00:21:14E poi ci sono i pentiti,
00:21:16la voragine dei collaboratori di giustizia
00:21:18che mette in crisi l'altro pilastro
00:21:20su cui si fonde il potere mafioso, l'omertà.
00:21:23La reazione di Totò Reina è decisa
00:21:25e, come sempre, quando si tratta dei corleonesi,
00:21:28feroce e spietata.
00:21:30Questo non è più un film western,
00:21:31questa non è più una storia di guerra.
00:21:33Adesso è un bagno di sangue
00:21:35degno di un film dell'orrore.
00:21:52Vendette trasversali
00:21:53Una vera e propria strage di parenti, amici e collaboratori
00:21:56dei boss che hanno deciso di parlare.
00:22:04A Tommaso Buscetta la mafia uccide due figli,
00:22:06il genero e i due nipoti,
00:22:08il fratello con il figlio e il cognato.
00:22:12A Francesco Marino Mannoia
00:22:13uccidono la madre, la sorella e la cugina.
00:22:19A Totuccio Contorno
00:22:20uccidono una ventina di familiari,
00:22:22compresi i parenti della moglie.
00:22:24In una riunione ci ho sentito dire
00:22:27che si dovevano ammazzare
00:22:32fino al ventesimo grado di parentela
00:22:34tutti i parenti dei collaboratori di giustizia.
00:22:37Lui diceva dei pentiti,
00:22:38usava questo linguaggio,
00:22:40cominciando dei bambini di sei anni.
00:22:42C'è ancora un conto da regolare
00:22:44ed è quello con la politica.
00:22:46Cosa nostra, la mafia,
00:22:48non avrebbe fatto quello che ha fatto
00:22:50senza un preciso rapporto con la politica.
00:22:52Non sarebbe riuscita ad entrare
00:22:53nel giro degli appalti,
00:22:55non sarebbe riuscita a far allontanare
00:22:56e rimuovere i suoi nemici,
00:22:58non sarebbe riuscita a godere
00:22:59di quelle impunità
00:23:00che per tanti anni
00:23:01hanno addormentato e rallentato
00:23:03la lotta dello Stato contro la mafia,
00:23:05facendo dire che la mafia non esiste,
00:23:07che non è un problema,
00:23:08che sono solo gangster
00:23:09che si ammazzano tra loro.
00:23:10A parlare del rapporto
00:23:12tra mafia e politica
00:23:14sono i collaboratori di giustizia,
00:23:16da Tommaso Buscetta
00:23:17fino a Antonino Giuffré.
00:23:18Ma non sono soltanto i pentiti
00:23:20che testimoniano questo rapporto.
00:23:24Ci sono anche le indagini
00:23:26e le sentenze,
00:23:27come quella che il 17 gennaio 1992
00:23:30condanna Vito Ciancimino,
00:23:32sindaco di Palermo
00:23:33e autorevole esponente
00:23:34della DC siciliana,
00:23:35a dieci anni per concorso esterno
00:23:37in associazione mafiosa.
00:23:38Sentenza poi passata in giro.
00:23:40di giudicato è interamente scontata.
00:23:44Di qualunque natura sia,
00:23:46il rapporto tra mafia e politica,
00:23:48che fino dal dopoguerra,
00:23:49fin dai tempi del bandito Giuliano
00:23:51sembrava immutabile,
00:23:52adesso, dopo la rivoluzione
00:23:53del maxiprocesso,
00:23:55sembra entrato in crisi.
00:23:56Ci vogliono nuovi referenti,
00:23:58nuovi contatti.
00:24:04Già da prima,
00:24:05dicono i collaboratori di giustizia,
00:24:07e lo conferma anche uno
00:24:08degli ultimi pentiti,
00:24:09Antonino Giuffret,
00:24:10ancora al vaglio della magistratura,
00:24:12la mafia aveva provato
00:24:14a fare qualche cambiamento.
00:24:17Tottorina aveva capito
00:24:19che stava per cominciare
00:24:20un periodo brutto,
00:24:21così lo avrebbe definito,
00:24:22e quindi avrebbe indetto
00:24:23una riunione
00:24:24in cui avrebbe imposto a tutti
00:24:26di non votare più per l'ADC
00:24:27nelle elezioni politiche del 1987,
00:24:30ma per altri partiti,
00:24:31per il Partito Radicale,
00:24:32soprattutto per il Partito Socialista,
00:24:34per dare un monito,
00:24:36dicono i collaboratori di giustizia,
00:24:37un segnale.
00:24:39Nei quartieri palermitani,
00:24:40a Ciaculli,
00:24:41a Brancaccio,
00:24:42al Politeama,
00:24:43il Partito Socialista,
00:24:45quell'anno,
00:24:45passa dal 7 al 20%.
00:24:47Compimmo questa analisi
00:24:48del voto,
00:24:50da quale risultò che,
00:24:52certamente,
00:24:53il voto in Sicilia
00:24:54ai socialisti
00:24:55era cresciuto,
00:24:56ma più o meno
00:24:57nella proporzione
00:24:573-4%
00:24:59di quella cresciuta
00:24:59in tutta Italia.
00:25:00Non dimentichiamo
00:25:01che l'87
00:25:01è il record elettorale
00:25:04assoluto
00:25:05nella storia del PSI.
00:25:06Questo perché?
00:25:07Perché il Partito Socialista
00:25:09e io in prima persona
00:25:10eravamo stati protagonisti
00:25:12pochi mesi prima
00:25:13dell'iniziativa referendaria
00:25:14sulla cosetta
00:25:16giustizia giusta
00:25:17o meglio
00:25:18sull'affermazione
00:25:19della responsabilità civile
00:25:21del magistrato
00:25:22che sbaglia.
00:25:24E vengono state quindi
00:25:25polemiche anche pubbliche,
00:25:27democratiche,
00:25:28limpide,
00:25:28trasparenti
00:25:29tra noi socialisti,
00:25:30noi radicali
00:25:31e una parte
00:25:34della magistratura
00:25:35contraria a questa misura.
00:25:37E indubbiamente
00:25:38la fama,
00:25:40la cultura socialista
00:25:41come quella radicale
00:25:42erano quelle
00:25:42di garantisti.
00:25:44Quindi posso anche
00:25:45comprendere quello
00:25:46che adesso dicono
00:25:47alcuni pentiti
00:25:48e cioè
00:25:48che da parte
00:25:50della mafia
00:25:51si sia
00:25:53o ingenuamente
00:25:55o volutamente
00:25:57equivocato
00:25:58tra
00:26:00difesa
00:26:00dei diritti
00:26:01e tolleranza
00:26:03verso i delitti
00:26:03che si sia pensato
00:26:04che questi sono buoni
00:26:06perché
00:26:06polemizzano
00:26:08con i magistrati,
00:26:09sono garantisti,
00:26:10questa democrazia cristiana
00:26:11ci garantisce
00:26:12meno nel passato
00:26:13tant'è che siamo
00:26:14sotto le grinfie
00:26:16di Falcone
00:26:17che ci porta
00:26:17a un maxiprocesso
00:26:18tutti alla sbarra
00:26:19e che abbiamo pensato
00:26:21di dare un segnale
00:26:22alla democrazia cristiana.
00:26:24Io questo
00:26:25non lo posso affatto
00:26:26escludere,
00:26:27ha una sua ragionevolezza
00:26:28comunque
00:26:28questa interpretazione.
00:26:30Che poi
00:26:30infine
00:26:31per dirla tutta
00:26:33nel contesto
00:26:33palermitano
00:26:34siciliano
00:26:35ci fossero aree
00:26:37in diversi partiti
00:26:39compreso il mio
00:26:40che potevano avere
00:26:42degli strusci
00:26:43o delle zone
00:26:44di confine
00:26:46non ben marcato
00:26:47con clan
00:26:48cosche
00:26:49o presenze
00:26:50criminali
00:26:51questo io non lo posso
00:26:52escludere
00:26:53in tutta sincerità
00:26:54questo è pur possibile
00:26:55ma questo non mi riguarda.
00:26:57Di qualunque cosa si tratti
00:26:58il rapporto
00:26:59tra Cosa Nostra
00:27:00e la politica
00:27:01non funziona più.
00:27:09Forse
00:27:09come ha detto qualcuno
00:27:10perché è caduto
00:27:11il muro di Berlino
00:27:12e per mantenere
00:27:13l'Italia sotto controllo
00:27:14con la politica
00:27:15della strategia
00:27:16della tensione
00:27:16Cosa Nostra
00:27:17non serve più.
00:27:19O forse
00:27:20come ha detto qualcun altro
00:27:21la rivoluzione
00:27:22di mani pulite
00:27:23che si compirà
00:27:23nel 92
00:27:24ha talmente indebolito
00:27:25la politica
00:27:26che questa
00:27:26non riesce a coprire
00:27:27più i mafiosi.
00:27:29O forse
00:27:30in questa guerra
00:27:31tra Stato e mafia
00:27:32lo Stato
00:27:33ha finalmente deciso
00:27:34di reagire davvero.
00:27:36Comunque
00:27:36ecco il periodo brutto
00:27:37ecco la sentenza
00:27:39della Cassazione
00:27:39sul maxiprocesso
00:27:40ecco la rivoluzione
00:27:41Totorina
00:27:42è nei guai
00:27:43state calmi
00:27:44che tutto sia giusto
00:27:45aveva detto
00:27:45e invece
00:27:46non sia giusto a niente
00:27:47anzi
00:27:47va anche peggio.
00:27:49Allora
00:27:49bisogna dare un segnale
00:27:50più forte
00:27:51bisogna dare un taglio
00:27:52più netto
00:27:52di in qualunque natura
00:27:54siano stati
00:27:54i rapporti precedenti
00:27:56ci vuole un segnale forte
00:27:57alla Corleonese.
00:28:0112 marzo
00:28:021992
00:28:03per le strade
00:28:04di Mondello
00:28:05vicino a Palermo
00:28:06l'auto
00:28:07dell'eurodeputato
00:28:07di C. Salvo Lima
00:28:08viene affiancata
00:28:09da due uomini in moto
00:28:10che sparano alcuni colpi
00:28:11contro la macchina.
00:28:19Sanno tutti
00:28:20quello che sta
00:28:20per succedere.
00:28:22Gli occupanti
00:28:22dell'auto
00:28:23restano in macchina
00:28:23mentre Salvo Lima
00:28:24scappa
00:28:25e cerca
00:28:25di nascondersi
00:28:26dietro un cassonetto.
00:28:32Uno degli uomini
00:28:34sulla moto
00:28:34lo insegue
00:28:35e lo uccide
00:28:36a colpi di pistola.
00:28:39I collaboratori
00:28:41di giustizia
00:28:41dicono che
00:28:42Salvo Lima
00:28:43già definito
00:28:44anche in atti giudiziari
00:28:45come uno dei principali
00:28:46referenti politici
00:28:47di Cosa Nostra
00:28:48era stato condannato
00:28:49a morte
00:28:49dal 1987.
00:28:51Il suo candidarsi
00:28:52alle elezioni europee
00:28:54dicono i collaboratori
00:28:55di giustizia
00:28:55era stato visto
00:28:56come una fuga
00:28:57come un abbandono
00:28:58del campo di battaglia.
00:29:00Sei mesi dopo
00:29:01il 17 settembre
00:29:02è la volta
00:29:03di Ignazio Salvo
00:29:04che con il cugino Nino
00:29:05morto di cancro
00:29:06qualche anno prima
00:29:07era stato anche lui
00:29:08uno dei principali
00:29:09referenti di Cosa Nostra
00:29:10in Sicilia
00:29:11già condannato
00:29:12nel maxiprocesso.
00:29:19Nascosto
00:29:20nella sua villa
00:29:20a Casteldaccio
00:29:22alle porte di Palermo
00:29:23c'è lui
00:29:23Leuluca Bagarella
00:29:24con altri uomini
00:29:26della Cosca
00:29:37Ignazio Salvo
00:29:38fa appena in tempo
00:29:39a scendere dalla macchina
00:29:40che viene abbattuto
00:29:41sul vialetto di casa
00:29:47procedere alla Corleonese
00:29:49che significa anche
00:29:51togliere di mezzo
00:29:52tutti i nemici
00:29:52a qualunque costo.
00:29:54La mafia
00:29:54non è affatto
00:29:55invincibile
00:29:56è un fatto umano
00:29:58e come tutti
00:29:58i fatti umani
00:30:00ha un inizio
00:30:01e avrà anche
00:30:02una fine
00:30:02piuttosto
00:30:03bisogna rendersi conto
00:30:05che è un fenomeno
00:30:06terribilmente serio
00:30:08e molto grave
00:30:09e che si può vincere
00:30:11non pretendendo
00:30:13l'eroismo
00:30:14dai nervi cittadini
00:30:16ma impegnando
00:30:18in questa battaglia
00:30:19tutte le forze migliori
00:30:21delle istituzioni.
00:30:22Giovanni Falcone
00:30:23se n'era andato
00:30:24da Palermo
00:30:24il 13 marzo
00:30:251991
00:30:26per assumere
00:30:27la direzione
00:30:28dell'ufficio affari penali
00:30:29a Roma.
00:30:30Sembra che Falcone
00:30:31così lontano dalla Sicilia
00:30:32sia fuori gioco
00:30:33invece no
00:30:34è proprio là
00:30:35che è più utile
00:30:36per la lotta
00:30:36alla mafia
00:30:37lontano dai veleni
00:30:38che si consumano
00:30:39nel Palazzo di Giustizia
00:30:40di Palermo
00:30:41e vicino
00:30:41a quella che è
00:30:42la nuova frontiera
00:30:43della lotta
00:30:44dello Stato
00:30:44contro Cosa Nostra
00:30:45le carceri.
00:30:54Giovanni Falcone
00:30:55porta in quel campo
00:30:56il suo metodo di lavoro
00:30:57e le sue intuizioni
00:30:58per esempio
00:30:59è sua l'idea
00:31:00di far monitorare
00:31:01tutte le sentenze
00:31:02di mafia
00:31:02della Corte di Cassazione
00:31:03si accorge
00:31:05che sono tutte emesse
00:31:06dalla stessa sezione
00:31:07e allora
00:31:08suggerisce
00:31:08di introdurre
00:31:09la turnazione
00:31:10una sorta di rotazione
00:31:11per cui queste sentenze
00:31:13sono affidate
00:31:13a sezioni diverse
00:31:14come accade
00:31:15per la sentenza
00:31:16che conferma
00:31:17tutti gli ergastoli
00:31:18del maxiprocesso.
00:31:19No
00:31:20anche a Roma
00:31:21anche lontano
00:31:22dalla Sicilia
00:31:22Falcone è molto pericoloso
00:31:24forse lo è di più.
00:31:25Lei ha sacrificato
00:31:27gran parte
00:31:28della sua esistenza
00:31:29proprio
00:31:29alla lotta
00:31:30alla mafia
00:31:31considerato dalle cosche
00:31:32un pochino
00:31:32il simbolo
00:31:33di questo stato
00:31:34da combattere
00:31:34da colpire
00:31:35lei vive in sostanza
00:31:37blindato
00:31:38ma chi glielo
00:31:39fa fare?
00:31:40No
00:31:41soltanto
00:31:42lo spirito di servizio
00:31:44ha mai avuto
00:31:45dei momenti
00:31:46di scoramento
00:31:47magari dei dubbi
00:31:48delle tentazioni
00:31:49di abbandonare
00:31:50questa lotta?
00:31:51no mai
00:31:52è il 23 maggio
00:31:541992
00:31:55sono le 17.56
00:31:57di un sabato
00:31:58sull'autostrada
00:32:00che dall'aeroporto
00:32:01di Punta Raisi
00:32:01va a Palermo
00:32:02all'altezza di Capaci
00:32:03ci sono tre auto
00:32:14in quella di mezzo
00:32:16c'è Giovanni Falcone
00:32:17con sua moglie
00:32:17e l'autista
00:32:18Giuseppe Costanza
00:32:19l'autista
00:32:20siede dietro
00:32:21perché Falcone
00:32:22ha voglia di guidare
00:32:26parlano
00:32:26l'autista
00:32:27chiede a Falcone
00:32:28quando dovrà andare
00:32:29a riprenderlo
00:32:29lunedì mattina
00:32:30allora
00:32:31l'autista
00:32:32chiede a Falcone
00:32:33se cortesemente
00:32:33appena arrivati a casa
00:32:34gli ridà le chiavi
00:32:35della macchina
00:32:36così potrà andare
00:32:36a prenderlo
00:32:37lunedì mattina
00:32:41Falcone
00:32:42deve essere
00:32:42soprapensiero
00:32:43perché istintivamente
00:32:44sfila le chiavi
00:32:45dal cruscotto
00:32:46per darle all'autista
00:32:49cosa fa?
00:32:50dice Giuseppe Costanza
00:32:51così ci ammazziamo
00:32:53Falcone si riprende
00:32:55e rimette a posto
00:32:56le chiavi nel cruscotto
00:32:58scusi scusi
00:32:58dice Giovanni Falcone
00:33:00e quelle
00:33:00sono le ultime parole
00:33:01che Costanza
00:33:02si ricorda
00:33:03prima di risvegliarsi
00:33:03all'ospedale
00:33:04la manovra
00:33:05delle chiavi
00:33:06infatti
00:33:06ha rallentato
00:33:07l'andatura
00:33:07della macchina
00:33:08che procede
00:33:09regolare
00:33:09in mezzo
00:33:10alle altre due
00:33:10e l'ha portata
00:33:11all'appuntamento
00:33:12con l'esplosione
00:33:13con qualche
00:33:13secondo di ritardo
00:33:21ma non è abbastanza
00:33:25di rinforzamento
00:33:27di rinforzamento
00:33:42di rinforzamento
00:33:45di rinforzamento
00:34:08Con Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo
00:34:11muoiono anche tre agenti della scorta
00:34:13Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani
00:34:16La loro auto è stata investita in pieno
00:34:19da una carica di 500 kg di esplosivo
00:34:21piazzata sotto l'autostrada
00:34:23e azionata con un telecomando da Giovanni Brusca
00:34:25l'uomo di fiducia di Totò Riina
00:34:27Una strage
00:34:28Una strage che lascia sgomenta tutta l'Italia
00:34:31Io vi perdono, però mi dovete mettere in ginocchio
00:34:35Se avete il coraggio di cambiare
00:34:37loro non cambiano
00:34:40Di cambiare
00:34:43Di cambiare
00:34:48È morto un uomo dello Stato
00:34:50Un'altra guardia
00:34:51Ma ce n'è un altro
00:34:52C'è un'altra guardia che può reagire
00:34:54Dal punto di vista investigativo
00:34:56dopo la morte di un magistrato
00:34:58del calibro dell'esperienza di Giovanni Falcone
00:35:00c'è un altro magistrato siciliano
00:35:02su cui si appuntano le attenzioni di tutti
00:35:04Si chiama Paolo Borsellino
00:35:06Raccogliendo
00:35:09Financo
00:35:14Fra le mie braccia
00:35:16gli ultimi respiri di Giovanni Falcone
00:35:24Pensai che
00:35:25si trattava di un appuntamento rinviato
00:35:28Oltre che un collega
00:35:29Paolo Borsellino è un amico di Giovanni Falcone
00:35:37Sono cresciuti nello stesso quartiere
00:35:39Quello della Calza
00:35:44È stato con lui nel pool antimafia
00:35:46ai tempi del maxiprocesso
00:35:50Poi Paolo Borsellino si sposta a Marsala
00:35:52dove continua con successo la lotta alla mafia
00:35:54e nel 1992 torna a Palermo come procuratore aggiunto
00:35:58Dopo la morte di Giovanni Falcone
00:36:00viene proposto come capo della procura nazionale antimafia
00:36:03Paolo Borsellino
00:36:05ha fretta
00:36:06come se sapesse di non avere più tempo
00:36:08Lo dice a tutti
00:36:09Ho fretta
00:36:10Devo fare in fretta
00:36:12Lo dice al sostituto procuratore Antonio Ingroia
00:36:15Devo fare presto
00:36:16Lo dice al collega Leonardo Guarnotta
00:36:19Non so se farò in tempo
00:36:22Lo dice anche la moglie Agnese
00:36:24Faccio una corsa contro il tempo
00:36:25Devo lavorare
00:36:26Devo lavorare tantissimo
00:36:27E se mi fanno arrivare
00:36:32In fretta
00:36:33In fretta
00:36:34Ma perché tanta fretta?
00:36:36Paolo Borsellino sta indagando sulla morte di Giovanni Falcone
00:36:39Ha ripreso in mano il rapporto mafia e appalti
00:36:42scritto dai carabinieri del ROS
00:36:43del colonnello Mori e del capitano De Donno
00:36:46Sta lavorando
00:36:47Sta lavorando moltissimo perché ha fretta
00:36:49Quando parla di sé
00:36:50è la sorella Rita a ricordarlo
00:36:52non dice se mi ammazzeranno
00:36:54Dice quando mi ammazzeranno
00:36:55Allora dissi Paolo
00:36:57Arrivederci a presto
00:37:02Non è facile descrivere
00:37:04né dimenticare lo sguardo che mi dette Paolo
00:37:07Che già sapeva che era nel mirino
00:37:12Ma sei sicuro?
00:37:14Dice Antonio
00:37:14Che ci rivedremo
00:37:16La domanda mi turbò
00:37:18Mi turbò molto
00:37:18Cercai di mascherare il mio turbamento
00:37:20La volse un po' in tonno scherzoso
00:37:22Ma che stai dicendo Paolo?
00:37:27Certo che ci rivedremo
00:37:29E allora mi abbracciò
00:37:31Ma mi abbracciò con
00:37:34Con una forza
00:37:35Che mi fece male
00:37:37Mi strinse
00:37:38Non se ne rendeva conto
00:37:40Ma mi abbracciò come
00:37:42Come non volersi distaccare
00:37:44Come a volere
00:37:45Tenere avvinto qualcosa di caro
00:37:47E portarselo via
00:37:50Ecco quello è stato
00:37:52Lì ho sentito che era l'addio di Paolo
00:37:55Il 19 luglio 1992
00:37:58Poco prima delle 5 del pomeriggio
00:38:00Le auto blindate di Paolo Borsellino
00:38:02E della sua scorta
00:38:02Si infilano in via D'Amelio
00:38:04Dove vive la madre del magistrato
00:38:06E' domenica
00:38:07E Paolo Borsellino sta andando a trovarla
00:38:09E' il primo giorno di vacanza
00:38:11Che si concede dopo settimane di lavoro
00:38:24Dall'auto scendono due agenti
00:38:27Claudio Traina e Vincenzo Limuli
00:38:28Per controllare che sia tutto a posto
00:38:30Bonifica si chiama in gergo tecnico
00:38:35Poi scendono altri due agenti
00:38:37Agostino Catalano ed Emanuele Aloi
00:38:39Assieme a Paolo Borsellino
00:38:49Un altro agente, Walter Cusina
00:38:51E' rimasto indietro
00:38:53Mentre un altro, Antonio Vullo
00:38:54E' nell'auto blindata
00:38:55Che ha riportato in fondo alla strada
00:38:57Da lì, dall'auto
00:38:59Vullo osserve il magistrato
00:39:00Che si avvicina alla casa della madre
00:39:02Assieme agli altri agenti
00:39:05Pensa che quella non è proprio
00:39:07Una bella situazione
00:39:08Via D'Amelio è poco più di un budello
00:39:10Bisogna entrare in fila indiana
00:39:11E fare marcia indietro
00:39:12Per uscire
00:39:13E poi è piena di auto parcheggiate
00:39:41Ora è 16.58
00:39:44Antonio Vullo sta guardando il procuratore Borsellino
00:39:47Che suona il campanello della madre
00:39:51Poi non vede nient'altro
00:39:53Perché viene sbalzato all'interno dell'auto
00:39:55Da una nube caldissima
00:40:08Erobbiamo nuovamente i programmi
00:40:09In studio Andrea Vianello
00:40:11Il giudice Paolo Borsellino
00:40:12Procuratore aggiunto di Palermo
00:40:14E' morto
00:40:15E' stato ucciso questo pomeriggio
00:40:17Nel capoluogo siciliano
00:40:18In un attentato di Ramitardo
00:40:20Un'autobomba esplosa
00:40:21Nei pressi del cortile del palazzo
00:40:23Dove abitano la madre
00:40:24E la sorella del giudice
00:40:25Si parla anche di altri morti
00:40:27Sarebbero quattro
00:40:28Compreso il giudice
00:40:29Morti rimasti
00:40:30Su la strada di Palermo
00:40:31Di questo nuovo attentato di mafia
00:40:33Decine i feriti
00:40:34E' successo di nuovo
00:40:56E' successo che una 126
00:40:58Con il baule imbottito
00:41:00Da 90 kg di esplosivo
00:41:01Innescati da un telecomando
00:41:03E' saltata per aria
00:41:04Uccidendo Paolo Borsellino
00:41:05E gli agenti
00:41:06Loi, Limuli
00:41:07Traina, Cusina e Catalano
00:41:09L'agente Vullo
00:41:10E' sopravvissuto
00:41:11E quando i magistrati
00:41:12Gli chiederanno
00:41:13Se quando è uscito dalla macchina
00:41:14Ha notato qualcosa
00:41:15Lui dirà
00:41:16Solamente alcuni brandelli
00:41:17Dei colleghi
00:41:18E' un colpo fortissimo
00:41:20Per le forze dell'ordine
00:41:21Per la magistratura
00:41:22Per la Sicilia
00:41:23Per tutta l'Italia
00:41:24Che sembra disperata
00:41:25Quasi stordita
00:41:27Non c'è assolutamente speranza
00:41:29Per questa città
00:41:29E' finito tutto
00:41:33Perchè è finito tutto
00:41:34Dottore Capornetta
00:41:38Perchè è finito tutto
00:41:42Perchè
00:41:43Non mi faccio dire altro
00:41:46Non mi faccio dire altro
00:41:47Un momento però
00:41:48C'è qualcosa che non torna
00:41:50Sappiamo chi è
00:41:51Leoluca Bagarella
00:41:52Sappiamo chi è
00:41:53Totore Ina
00:41:53Criminali feroci
00:41:55Stragisti senza scrupoli
00:41:56Però
00:41:57Un altro colpo
00:41:58Un altro colpo così grosso
00:42:00A soli 57 giorni
00:42:02Dalla strage di Capaci
00:42:03Non possono non pensare
00:42:05Che il paese
00:42:06E che lo Stato
00:42:07Non reagiranno
00:42:08E allora
00:42:09Perchè un'altra strage?
00:42:10Perchè così in fretta?
00:42:11La mafia
00:42:12E' abituata ad usare
00:42:14I suoi tempi
00:42:14Sa come tirare la corda
00:42:16Senza correre il rischio
00:42:17Come adesso
00:42:17Di spezzarla
00:42:18Perchè adesso
00:42:20E forse per la prima volta
00:42:21Lo Stato reagisce
00:42:23Con rapidità
00:42:24E con durezza
00:42:32Reagisce la gente
00:42:33Che manifesta contro la mafia
00:42:34Anche in Sicilia
00:42:35Anche a Palermo
00:42:36Anche con quella
00:42:37Che è stata chiamata
00:42:38La rivolta dei Lenzuoli
00:42:46Arrivano i soldati
00:42:47Arrivano gli alpini
00:42:48Mandati a presidiare
00:42:49Gli obiettivi sensibili
00:42:50In modo da liberare
00:42:52Carabinieri e poliziotti
00:42:53Da compiti di sorveglianza
00:42:57Dopo la morte
00:42:58Di Giovanni Falcone
00:42:59Erano state studiate
00:43:00Nuove misure
00:43:01Ma erano ancora ferme
00:43:02Imprigionate
00:43:03Nelle lentezze
00:43:04Della burocrazia
00:43:04E della politica
00:43:05Con la morte
00:43:06Di Paolo Borsellino
00:43:07Il decreto Falcone
00:43:08Così lo hanno chiamato
00:43:09Viene attuato
00:43:10Immediatamente
00:43:11Nella notte in cui
00:43:14Convocai
00:43:15Recatomi subito
00:43:16A Palermo
00:43:17Il vertice
00:43:18Delle forze
00:43:18Di polizia
00:43:19Per capire
00:43:21E reagire
00:43:22A ciò che era
00:43:23Accaduto
00:43:25E fu un vertice
00:43:26Molto tempestoso
00:43:27Il più tempestoso
00:43:28Che io abbia
00:43:31Governato
00:43:32E al quale
00:43:32Comunque io abbia
00:43:33Partecipato
00:43:33Fu tempestoso
00:43:36Perché
00:43:36Non potevo
00:43:38Lasciar passare
00:43:39Sotto silenzio
00:43:41Il fatto
00:43:41Che nonostante
00:43:43Gli allarmi
00:43:44Ripetutamente
00:43:46Lanciati
00:43:47Da Roma
00:43:48E da me
00:43:49In prima persona
00:43:50A prefetto
00:43:52E forze
00:43:52Di polizia
00:43:53Perché
00:43:54Borsellino
00:43:55Dopo quello
00:43:56Che era accaduto
00:43:56Falcone
00:43:57Venisse tutelato
00:43:58Soprattutto
00:43:58Dopo che era
00:43:59Stato anche
00:44:00Esposto
00:44:02Come
00:44:02Nuovo
00:44:04Candidato
00:44:04A dirigere
00:44:05Alla super procura
00:44:08Vi fosse stata
00:44:09Una tale
00:44:09Colpevole
00:44:11Incuria
00:44:11Nella sua
00:44:12Protezione
00:44:13Da lasciare
00:44:14Praticamente
00:44:15Incustodito
00:44:16Un luogo
00:44:16Di sua
00:44:17Frequentazione
00:44:18Abituale
00:44:18Qual era
00:44:19La casa
00:44:19Di sua madre
00:44:20A Palermo
00:44:21Chiesi la rimozione
00:44:22Successivamente
00:44:23Dei vertici
00:44:24Delle forze
00:44:25Dell'ordine
00:44:27Che garantino
00:44:28L'ordine pubblico
00:44:28A Palermo
00:44:29Per questa ragione
00:44:30E la ottenni
00:44:31E quella sera
00:44:34Stessa
00:44:35Tornando in aereo
00:44:37Da Palermo
00:44:38A Roma
00:44:38Con i miei collaboratori
00:44:41Diedi
00:44:41Esecuzione
00:44:42Ancorché i lavori
00:44:43Non fossero ancora
00:44:44Del tutto terminati
00:44:45A Pianosa
00:44:46E all'Asinara
00:44:47Firmando
00:44:48Il trasferimento
00:44:49Di quasi
00:44:50400
00:44:51Tra i principali
00:44:53Boss
00:44:53Di mafia
00:44:55E di criminalità
00:44:55Organizzata
00:44:56Da diverse
00:44:57Cacce italiane
00:44:58Ma principalmente
00:44:59Da Lucciardone
00:45:01Verso le due
00:45:02Isole di Pianosa
00:45:03E dell'Asinara
00:45:04Ma soprattutto
00:45:05Viene rapidamente
00:45:06Convertito in legge
00:45:07Un decreto
00:45:08Che era stato firmato
00:45:09Subito dopo
00:45:09La morte di Falcone
00:45:10E che era ispirato
00:45:11Anche le sue idee
00:45:12Un decreto
00:45:13Che in casi
00:45:14Di eccezionale gravità
00:45:15Come per esempio
00:45:16La lotta alla mafia
00:45:16Sospende
00:45:17Le normali condizioni
00:45:19Di trattamento
00:45:19Dei detenuti
00:45:20E istituisce
00:45:21Il carcere duro
00:45:22Per i mafiosi
00:45:22È il 41 bis
00:45:24Se ne parlava già prima
00:45:25Ripeto
00:45:26Più volte Falcone
00:45:27Parlando in commissione
00:45:28Antimafia
00:45:29Aveva
00:45:32Comunicato
00:45:32Le sue preoccupazioni
00:45:33Le preoccupazioni
00:45:34Della magistratura
00:45:35Delle forze di polizia
00:45:36In ordine
00:45:37Nel fatto
00:45:37Che lo stare in carcere
00:45:38Non rompeva
00:45:39I rapporti
00:45:39Con l'organizzazione
00:45:40Criminale
00:45:41E purtroppo
00:45:42Fu necessaria
00:45:43Tra virgolette
00:45:44Necessaria
00:45:45La sua morte
00:45:46Perché il decreto legge
00:45:48Introducesse
00:45:49Il 41 bis
00:45:50Nell'ordinamento
00:45:51Devo dire
00:45:51Tutte le leggi
00:45:53Antimafia
00:45:54In un qualche peso
00:45:55Hanno le spalle
00:45:55Sempre del strage
00:45:56O degli omicidi
00:45:57Abbiamo detto
00:45:58Che questa è una storia
00:45:59Di guerra
00:46:00Un'epopea da far west
00:46:01Una tragedia greca
00:46:03Ma è anche
00:46:04Un romanzo giallo
00:46:05Ed è a questo punto
00:46:06Che iniziano i misteri
00:46:11Tra gli inizi di giugno
00:46:12E l'inizio di agosto
00:46:13Del 1992
00:46:14Ci sono alcuni incontri
00:46:16Tra uomini dello Stato
00:46:17Alti ufficiali del Rossi
00:46:19Reparto operativo speciale
00:46:20Dei carabinieri
00:46:20E uomini
00:46:21Vicini alla mafia
00:46:22Come Don Vito Ciancimino
00:46:26I carabinieri
00:46:27Vogliono tendere
00:46:28Una trappola
00:46:28Per arrivare
00:46:29Alla cattura
00:46:29Di qualche latitante
00:46:30Magari
00:46:31Dello stesso
00:46:31Totore Ina
00:46:32Totore Ina
00:46:33Invece
00:46:33Vuole trattare
00:46:34E ha delle richieste
00:46:35Molto precise
00:46:37Vuole la revisione
00:46:38Delle sentenze
00:46:39Di condanna
00:46:39Dei mafiosi
00:46:40Come quelle
00:46:40Del maxiprocesso
00:46:41Vuole la restituzione
00:46:43Dei beni
00:46:43Dei mafiosi
00:46:44Sequestrati
00:46:44Con la legge
00:46:45Rognoni
00:46:45La torre
00:46:46Vuole la cancellazione
00:46:47Della legge
00:46:48Sui pentiti
00:46:48E vuole la cancellazione
00:46:50Del 41 bis
00:46:50Per portare avanti
00:46:52Quella che ritiene
00:46:53Una trattativa
00:46:53Totore Ina
00:46:54Ha il suo metodo
00:46:55Il metodo corleonese
00:46:56Di fare gli affari
00:46:57È un metodo
00:46:59Che gli è stato suggerito
00:47:00Durante un colloquio
00:47:01Tra uno dei suoi emissari
00:47:02Ed un personaggio
00:47:03Un altro personaggio
00:47:04Da romanzo
00:47:05Anche questo
00:47:06Ma un romanzo
00:47:07Di spionaggio
00:47:12Paolo Bellini
00:47:13Un ex estremista
00:47:15Di destra
00:47:15Un trafficante
00:47:16Di opere d'arte
00:47:17Finito in galera
00:47:18Sotto falso nome
00:47:18Che tanti anni dopo
00:47:20Si autoaccuserà
00:47:21Di una serie di omicidi
00:47:22Politici
00:47:22E di mafia
00:47:25Durante quel dialogo
00:47:26Qualcuno aveva detto
00:47:27Che colpire un magistrato
00:47:28Non serve
00:47:28Perché lo Stato
00:47:29Ne manda un altro
00:47:30Ma un'opera d'arte
00:47:31Non si può sostituire
00:47:33Colpire la torre di Pisa
00:47:35Per esempio
00:47:35Significherebbe
00:47:36Uccidere un'intera città
00:47:39Attaccare il patrimonio
00:47:40Artistico dello Stato
00:47:41Il 17 ottobre del 1992
00:47:44Un proiettile da mortaio
00:47:46Viene nascosto
00:47:47Nel giardino dei Boboli
00:47:48A Firenze
00:47:48Poi qualcuno
00:47:50Telefona alla stampa
00:47:51Per rivendicarlo
00:47:51E fare riferimento
00:47:53Alla situazione carceraria
00:47:54Dei mafiosi
00:47:55Un segnale
00:47:56Che vuole essere
00:47:56Chiaro e preciso
00:47:57E invece
00:47:58E qui la nostra storia
00:48:00Sarebbe una farsa
00:48:00Se non ci fossero di mezzo
00:48:02Tutti quei morti
00:48:02Chi telefona
00:48:03Non riesce a spiegarsi
00:48:05Non sa farsi capire
00:48:06Così la rivendicazione
00:48:07Cade nel vuoto
00:48:08Il proiettile
00:48:09Verrà ritrovato
00:48:10Soltanto molto tempo dopo
00:48:11E intanto
00:48:12Lo Stato
00:48:13Mette a segno
00:48:14Un altro colpo importante
00:48:17Il 15 gennaio 1993
00:48:19I carabinieri
00:48:21Del capitano ultimo
00:48:22Bloccano un'auto
00:48:23All'angolo tra via Bernini
00:48:24E viale regione siciliana
00:48:25A Palermo
00:48:28Dentro c'è lui
00:48:29Totò Riina
00:48:30Il capo di Cosa Nostra
00:48:34Ma Cosa Nostra
00:48:35Non si ferma
00:48:36La cattura di un capo
00:48:37Non l'ha mai fermata
00:48:38Perché ne arriva subito
00:48:39Un altro
00:48:39Il bastone del comando
00:48:41Passa a Bernardo Provenzano
00:48:42Binnu Utratturi
00:48:43Un altro personaggio
00:48:44Da romanzo
00:48:45Di lui
00:48:45Non si sa quasi niente
00:48:47Non se ne conosce il volto
00:48:48Perché è latitante
00:48:49Da 40 anni
00:48:50E l'ultima fotografia
00:48:51Risale al 1963
00:48:53C'erano alcune registrazioni sonore
00:48:55Al tribunale di Agrigento
00:48:56Ma sono scomparse
00:48:57Per cui non se ne conosce
00:48:58Neppure la voce
00:48:59Non possiede un cellulare
00:49:01Non parla al telefono
00:49:02Non si presenta
00:49:03Quasi mai di persone
00:49:04Agli incontri
00:49:05Comunica attraverso pizzini
00:49:07Fogliettini scritti a mano
00:49:08E consegnate da persone di fiducia
00:49:10E' un fantasma
00:49:11Bernardo Provenzano
00:49:12Un fantasma
00:49:13Che governa Cosa Nostra
00:49:14Da un'altra dimensione
00:49:15E di cui
00:49:16Si ha soltanto
00:49:17Una ricostruzione al computer
00:49:25Al suo fianco
00:49:26Bernardo Provenzano
00:49:28All'Euluca Bagarella
00:49:28Che la pensa come
00:49:30Totò Reina
00:49:30Sulla guerra da fare allo Stato
00:49:32La mafia non si ferma
00:49:34E alza il tiro
00:49:4014 maggio 1993
00:49:42Roma
00:49:43Una Fiat Uno
00:49:45Carica di esplosivo
00:49:46Esplode in via Fauro
00:49:47A 15 metri
00:49:48Da un incrocio
00:49:48Da cui sta passando
00:49:49L'auto del giornalista
00:49:50Maurizio Costanzo
00:49:51Nessun morto
00:49:52Ma 30 feriti
00:49:5727 maggio 1993
00:49:59Firenze
00:50:00A luna di notte
00:50:01Un furgoncino rubato
00:50:02Esplode
00:50:03Distruggendo la torre dei Pulci
00:50:04In via dei Giorgofili
00:50:06A un passo
00:50:06Dalla Galleria degli Uffizi
00:50:125 morti
00:50:14E 35 feriti
00:50:1927 luglio 1993
00:50:21Milano
00:50:22Alle 23
00:50:23Esplode un'auto
00:50:24In via Palestro
00:50:25Davanti al PAC
00:50:26Il padiglione d'arte
00:50:27Contemporanea
00:50:28Che viene completamente
00:50:29Sventrato dall'esplosione
00:50:305 morti
00:50:33Attacco al patrimonio artistico
00:50:35Dello Stato
00:50:35Un attacco spietato
00:50:37E sanguinario
00:50:38Un segnale
00:50:39Che sembra essere diretto
00:50:40Anche ad un altro interlocutore
00:50:42La Chiesa
00:50:43La mafia
00:50:44Non può cambiare
00:50:46E calpestare
00:50:48Questo diritto
00:50:50Santissimo di Dio
00:50:52Questo popolo
00:50:54Popolo siciliano
00:50:58Talmente attaccato alla vita
00:51:01Popolo che ama la vita
00:51:03Che dà la vita
00:51:05Non può vivere
00:51:08Sempre
00:51:10Sotto la pressione
00:51:12Di una civiltà
00:51:14Contraria
00:51:14Civiltà della morte
00:51:17Lo dico ai responsabili
00:51:19Lo dico ai responsabili
00:51:22Convertitevi
00:51:23Una volta
00:51:25Verrà in giudizio di Dio
00:51:27Agli inizi di maggio
00:51:28Papa Giovanni Paolo II
00:51:30Visita la Sicilia occidentale
00:51:32La risposta di Cosa Nostra
00:51:34I suoi segnali
00:51:34Non si fanno attendere
00:51:35A Palermo
00:51:37Nel quartiere Brancaccio
00:51:38C'è un prete
00:51:39Che si chiama
00:51:39Dompino Puglisi
00:51:46Dompino è il parroco
00:51:47Di San Gaetano
00:51:47E da sempre
00:51:48È uno di quei preti
00:51:49Che non sanno stare zitti
00:51:50Che non riescono
00:51:51A rimanere indifferenti
00:51:52Alle ingiustizie
00:51:53E che prendono sul serio
00:51:55La loro missione
00:51:57Con le prediche
00:51:58Durante la messa
00:51:59Con quello che dice
00:52:00E quello che fa nel quartiere
00:52:01Dompino Puglisi
00:52:02È diventato un simbolo
00:52:03Di quello che significa
00:52:04Resistere alla mafia
00:52:05Il 15 settembre 1993
00:52:08Dompino sta rientrando a casa
00:52:10Quando gli si avvicinano
00:52:11Due uomini
00:52:12Gaspare Spatuzza
00:52:13Un killer con 50 omicidi
00:52:15Sulla coscienza
00:52:16E Salvatore Grigoli
00:52:1740 omicidi
00:52:18Spatuzza
00:52:19Ferma Dompino
00:52:20Mentre Grigoli
00:52:21Gli gira attorno alle spalle
00:52:22Con la pistola in mano
00:52:24Spatuzza
00:52:25Dirà che quando
00:52:25Dompuglisi lo ha visto
00:52:26Gli ha detto
00:52:27Me l'aspettavo
00:52:28E gli ha anche sorriso
00:52:4528 luglio 1993
00:52:46Roma
00:52:47Il portico della chiesa del Velabro
00:52:49Crolla sotto l'esplosione
00:52:50Di un'autobomba
00:52:57Un'auto imbottita di esplosivo
00:52:58Che danneggia
00:52:59All'interno della chiesa
00:53:00E molti dei palazzi vicini
00:53:01E ferisce alcuni
00:53:02Degli abitanti della zona
00:53:06E ancora
00:53:07Sempre a Roma
00:53:08La stessa notte
00:53:09Piazza San Giovanni in Laterano
00:53:13Un'autobomba esplode
00:53:14Poco dopo mezzanotte
00:53:15Provocando un cratere
00:53:17Del diametro di quasi 4 metri
00:53:18All'angolo tra il palazzo del Laterano
00:53:20E la Basilica di San Giovanni
00:53:23E non finisce qui
00:53:24Se è possibile
00:53:26C'è anche di peggio
00:53:27Alla fine di maggio del 93
00:53:29Salvatore Grigoli
00:53:30E Gaspare Spattuzza
00:53:31E altri mafiosi
00:53:32Sono nel capannone
00:53:33Di un deposito di Via dei Mille
00:53:35A Palermo
00:53:35Lavorano dell'esplosivo
00:53:37Molto esplosivo
00:53:42Lo pressano dentro sacchi
00:53:44Della spazzatura
00:53:45Lo legano con delle corde
00:53:46E confezionano 5 bombe
00:53:48Che sembrano forme di parmigiano
00:53:505 dischi del peso di 50-60 kg
00:53:56E perché siano ancora più micidiali
00:53:59Mettono nei sacchi
00:54:00Dei pezzi di tondino di ferro
00:54:01Per fare cosa?
00:54:02I mafiosi non lo sanno
00:54:04Obediscono e basta
00:54:05Due di queste bombe
00:54:07Vengono caricate su un camion
00:54:08E portate fino a Roma
00:54:09Dove vengono messe nel baule
00:54:11Di una lanciatema
00:54:12Appositamente rubata
00:54:13Perché?
00:54:14I mafiosi non lo sanno ancora
00:54:15Obediscono e basta
00:54:16Poi
00:54:17Spatuzza e un altro mafioso
00:54:19Vengono mandati a fare un sopralluogo
00:54:21Dove?
00:54:26A Roma
00:54:26Allo Stadio Olimpico
00:54:28Di domenica
00:54:28Durante la partita
00:54:33Per fare cosa?
00:54:34Adesso è facile immaginarlo
00:54:38Un paio di settimane dopo
00:54:40Un'ora prima della fine
00:54:41Della partita Lazio-Udinese
00:54:43La lanciatema
00:54:44Imbottita di esplosivo
00:54:45E tondini di ferro
00:54:46Viene parcheggiata
00:54:47Vicino allo stadio
00:54:50Sopra ha un'antenna
00:54:51Collegata con un telecomando
00:54:53Di quelli che servono
00:54:54A far muovere le auto giocattolo
00:54:55Ma che può benissimo servire
00:54:57A far esplodere una bomba
00:54:58Una bomba come quella
00:54:59In un posto come quello
00:55:00E proprio alla fine della partita
00:55:11Ma la bomba non esplode
00:55:13Per fortuna
00:55:14L'impulso non arriva
00:55:15Il telecomando non funziona
00:55:16E non succede niente
00:55:20E lo stesso Spatuzza
00:55:22A disinnescare le forme di parmigiano
00:55:24Per portare via la tema
00:55:25In attesa di un altro momento
00:55:30Stragi, bombe, massacri
00:55:32Questa è tornata ad essere
00:55:33Una storia di guerra
00:55:34La storia della guerra
00:55:35Di Cosa Nostra allo Stato
00:55:37Ma cosa vuole la mafia?
00:55:39Perché la strage di Via D'Amelio
00:55:40Con tutta quella fretta
00:55:41E tutto quello che è successo dopo?
00:55:43E perché queste stragi adesso?
00:55:45Ma guarda
00:55:45Io le posso dire
00:55:46Che Rina
00:55:47Aveva portato
00:55:50Degli appunti
00:55:51E ha chiesto
00:55:52A Cancio Raffaele
00:55:53A quelli che erano presenti
00:55:55Cosa dovevamo chiedere
00:55:56Diciamo
00:55:57Dei vantaggi
00:55:58Diciamo
00:55:58Per Cosa Nostra
00:55:59Mi ricordo che c'era
00:56:01Quindi lui aveva preparato
00:56:02Una relazione
00:56:04Che aveva chiamato
00:56:04Di richieste
00:56:05Da presentare allo Stato
00:56:06Sì
00:56:06Che lui le doveva presentare
00:56:08A persone
00:56:09Che aveva lui nelle mani
00:56:10Mi ricordo che c'era
00:56:11L'annullamento dell'ergastolo
00:56:13E
00:56:13Un sequestro dei beni
00:56:15Cancellare la legge dei pentiti
00:56:17Perché a lui
00:56:17Il male ci faceva quello
00:56:19Era questo l'impegno
00:56:20Che aveva preso
00:56:22Persone che avevano preso con lui
00:56:23Perché lui diceva
00:56:24Che la prima cosa
00:56:24Dovevano fare questo
00:56:25Di cancellare la legge dei pentiti
00:56:26Perché il male
00:56:27Viene di là
00:56:28E io mi gioco con i denti
00:56:30Queste erano parole
00:56:30Che ci ho sentito dire
00:56:31Tante volte
00:56:31Che si giocava i denti
00:56:33Totò Riina
00:56:33L'aveva detto con chiarezza
00:56:35Prima di essere arrestato
00:56:36Dicono che l'avesse scritto
00:56:38Su un papello
00:56:38Su un foglio di carta
00:56:39Che però
00:56:40Non è mai stato trovato
00:56:41La mafia
00:56:42Rivuole i soldi
00:56:43E i beni confiscati
00:56:43Ai mafiosi
00:56:44Vuole la revisione
00:56:45Dei processi
00:56:46Che devono essere celebrati
00:56:47Con leggi
00:56:48E sentenze più benevole
00:56:50Soprattutto
00:56:50Non vuole stare in carcere
00:56:51E soprattutto
00:56:52Non ci vuole stare
00:56:53Col 41 bis
00:56:54Io sto isolato da tutti
00:56:57A me mi fanno fare
00:56:58Una vita da cane
00:56:59Ma anche i cani
00:56:59Sono trattati come
00:57:00Sono trattati io in carcere
00:57:14Un mafioso
00:57:15Ha già messo in conto
00:57:16Di finire in carcere
00:57:17Prima o poi
00:57:18Come ha detto Totò Riina
00:57:20Un uomo d'onore
00:57:215 o 6 anni di Branda
00:57:22Se li può anche fare
00:57:23Soprattutto
00:57:24Quando le carceri
00:57:25Erano come quelle di una volta
00:57:26Come per esempio
00:57:27Poggio Reale
00:57:28Dove dopo una rivolta
00:57:29Vengono trovate
00:57:3050 pistole
00:57:31E 28 candelotti di dinamite
00:57:40O come il Grand Hotel
00:57:42Del Lucciardone
00:57:43Come veniva chiamato
00:57:44Il carcere di Palermo
00:57:45Pasti che arrivavano
00:57:47Dai migliori ristoranti
00:57:48Di Palermo
00:57:48Feste
00:57:49Come il compleanno
00:57:50Di un boss
00:57:50Nella palestra del carcere
00:57:51Con aragoste
00:57:52E champagne
00:57:58O come il matrimonio
00:57:59O come il matrimonio
00:57:59Della figlia di Buscetta
00:58:00Con Don Masino
00:58:01Detenuto in smoking
00:58:02Celle che rimangono
00:58:04Aperte anche di notte
00:58:05Trasformando il braccio
00:58:06Della mafia
00:58:07In una specie
00:58:07Di grande caseggiato
00:58:08Libertà di movimenti
00:58:10Ed incontri
00:58:10Come quando
00:58:11Tommaso Buscetta
00:58:12Detenuto
00:58:13Incontra Saro Ricobono
00:58:14L'attitante
00:58:15E lo incontra in carcere
00:58:16Ma non è soltanto
00:58:18La bella vita
00:58:18Che viene negata
00:58:19I boss
00:58:20Con il 41 bis
00:58:21Viene interrotta
00:58:22Anche quella catena
00:58:23Di comando
00:58:24Che lega il boss
00:58:24All'organizzazione
00:58:25Il boss in carcere
00:58:27Come dirà
00:58:28Antonino Gioè
00:58:29Uno degli artificieri
00:58:30Della strage di Capaci
00:58:31È come un traggio
00:58:32Senza vite
00:58:33Hanno dei colloqui
00:58:35Con i familiari
00:58:36Con gli stretti congiunti
00:58:37Il colloqui
00:58:38Chiaramente
00:58:39È una delle
00:58:40Diciamo
00:58:41Delle attività
00:58:42Che è soggetta
00:58:43A un regime particolare
00:58:45Nel senso che
00:58:45È limitata
00:58:46A un colloquio
00:58:47Al mese
00:58:47E che
00:58:49Il colloquio
00:58:50Viene fruito
00:58:51Con una separazione
00:58:53Fra il detenuto
00:58:54E i suoi familiari
00:58:55Un vetro antiproiettile
00:58:57Un vetro antiproiettile
00:58:58Che non consente
00:58:59Appunto
00:58:59Il contatto fisico
00:59:00E
00:59:01Questo pure
00:59:03È necessario precisare
00:59:04La sorveglianza
00:59:05Per quanto riguarda
00:59:06Questi colloqui
00:59:07Da parte del personale
00:59:08È soltanto visiva
00:59:09Il vetro divisorio
00:59:11È necessario
00:59:12Perché è servito
00:59:13Ad impedire
00:59:14In modo certo
00:59:15Assoluto
00:59:16Che i familiari
00:59:17Potessero comunque
00:59:19Passare qualcosa
00:59:20Al detenuto
00:59:21Anche piccoli foglietti
00:59:22Messaggi
00:59:24Cose che in passato
00:59:26È avvenuta
00:59:26Per quanto riguarda
00:59:28Gli altri aspetti
00:59:28Della vita detentiva
00:59:29Del 41
00:59:30Bisogna dire che
00:59:30All'interno delle celle
00:59:31Hanno il televisore
00:59:32Possono guardare liberamente
00:59:35Le trasmissioni televisive
00:59:36Possono
00:59:38Possono
00:59:38Dallo scorso anno
00:59:40Possono anche cucinarsi
00:59:41Nel senso che hanno
00:59:42Dei fornelli autoalimentati
00:59:44Con i quali
00:59:45Possano preparare
00:59:47Delle
00:59:47Possono
00:59:48Dovrebbero poter
00:59:49Riscaldare
00:59:49Delle vivande
00:59:50Di facile cottura
00:59:52Ma il problema
00:59:53Per cosa nostra
00:59:54Non è soltanto
00:59:55Che col 41 bis
00:59:56Si vive male
00:59:57E si resta talmente isolati
00:59:58Da non poter comandare
00:59:59E quindi decadere
01:00:00Praticamente
01:00:01Dal ruolo di capo
01:00:01Il problema
01:00:03È che il 41 bis
01:00:04Diventa una fabbrica
01:00:05Di pentiti
01:00:05Ce ne erano già stati
01:00:07Lo abbiamo visto
01:00:08Soprattutto tra le cosche perdenti
01:00:09Ma adesso
01:00:10Cominciano a collaborare
01:00:11Anche i corleonesi
01:00:12Col 41 bis
01:00:14Crollano
01:00:15E cominciano a parlare
01:00:16E questo
01:00:17Per cosa nostra
01:00:18È una specie di virus mortale
01:00:20Da rifiutarsi con paura
01:00:21Quasi con orrore
01:00:22Non me l'aspettavo
01:00:23E me figlio
01:00:24E da
01:00:24E basta
01:00:25Ora
01:00:25Si ha sfrugliato la legge
01:00:27Lei lo conosceva
01:00:29Santo Di Matteo
01:00:30Come lo conosce
01:00:31Certo
01:00:32Come lo conosce
01:00:33E paesano
01:00:33Perché lo conosce
01:00:34Lo conosco
01:00:35Quando ha saputo
01:00:35Che si è pentito
01:00:36Che cosa ha pensato
01:00:37Io
01:00:37Che ha pensato
01:00:38Che è un vigliacco
01:00:40Io per mia figlia
01:00:40Ho un cornuto
01:00:41E mi sono
01:00:41Un cornuto
01:00:42Ma perché dice questo
01:00:44Capito il cornuto
01:00:45È un pazzo
01:00:45Dice cosa consape
01:00:46Il virus del pentimento
01:00:47Arriva anche nella famiglia
01:00:48Di Leoluca Bagarella
01:00:49E qui davvero
01:00:50La nostra storia
01:00:51Assume i toni
01:00:52Di una vera e propria
01:00:53Tragedia greca
01:00:54Pino Marchese
01:00:55Uno dei pentiti più illustri
01:00:56Ha una sorella
01:00:57Che si chiama Vincenzina
01:01:01Vincenzina Bagarella
01:01:02La moglie di Leoluca
01:01:03Un giorno
01:01:05Leoluca Bagarella
01:01:05Ritorna a casa
01:01:06Nel covo in cui si nasconde
01:01:07Assieme alla moglie
01:01:08Perché sempre latitante
01:01:09E la trova impiccata
01:01:11Ad una trave
01:01:11Nella stanza
01:01:12In cui stava stirando
01:01:17Un suicidio sicuramente
01:01:18Ma perché
01:01:19Ci sono due ipotesi
01:01:21Sulla morte di Vincenzina Bagarella
01:01:22E sono tutte e due
01:01:23Da tragedia greca
01:01:24Una
01:01:25Vincenzina Bagarella
01:01:27Si è uccisa
01:01:27Perché aveva da poco
01:01:28Avuto un aborto
01:01:29E considerava quella
01:01:30Una specie di maledizione
01:01:32Perché
01:01:32Perché era stato proprio
01:01:34Suo marito Leoluca
01:01:35Ad ordinare
01:01:36L'uccisione
01:01:37Di Giuseppe Di Matteo
01:01:38Il figlio di un pentito
01:01:39Che era stato
01:01:39Torturato
01:01:40Ucciso
01:01:41E sciolto nell'acido
01:01:42E Giuseppe Di Matteo
01:01:43Aveva soltanto 12 anni
01:01:49Oppure
01:01:49Seconda ipotesi
01:01:51Vincenzina
01:01:52Si è uccisa
01:01:52Per la vergogna
01:01:53Di avere un fratello pentito
01:01:54E si è uccisa
01:01:56Per evitare
01:01:57A suo marito
01:01:57Leoluca
01:01:58Guai peggiori
01:01:59Perché
01:01:59Leoluca Bagarella
01:02:00È un boss
01:02:00E non può avere
01:02:01Rapporti di parentela
01:02:02Con un pentito
01:02:03Un sacrificio
01:02:04Un vero e proprio
01:02:05Sacrificio umano
01:02:06A cosa nostra
01:02:12Stragi e trattative
01:02:13Per fermare
01:02:14L'azione repressiva
01:02:15Dello Stato
01:02:15Ma Cosa Nostra
01:02:17Cerca anche un'altra cosa
01:02:18Cerca di riallacciare
01:02:19Quel rapporto
01:02:20Con la politica
01:02:21Che si è interrotto
01:02:21E che lei è necessario
01:02:23Per sopravvivere
01:02:23Ed espandersi
01:02:24Cerca un altro
01:02:25Interlocutore politico
01:02:27Il rapporto
01:02:28Con la politica
01:02:29È sempre stato
01:02:29Un'ossessione
01:02:30Di Cosa Nostra
01:02:33Ne parla anche
01:02:34Il collaboratore
01:02:34Di Giustizia
01:02:35Antonino Giuffré
01:02:36Nelle sue più recenti
01:02:37Dichiarazioni
01:02:41Una cosa poco bella
01:02:42Dice Antonino Giuffré
01:02:43Di cui però
01:02:44Non si poteva fare a meno
01:02:45Perché l'uomo politico
01:02:47Dice Giuffré
01:02:47È viscido
01:02:48Fa il doppio gioco
01:02:49Prima si prende i voti
01:02:50Di Cosa Nostra
01:02:51E poi non mantiene
01:02:51Le promesse
01:02:52Anzi
01:02:53Quando sente su di sé
01:02:54L'attenzione dello Stato
01:02:55Per farsi credere pulito
01:02:57Per rifarsi una verginità
01:02:58Si impegna ancora di più
01:02:59Nella lotta alla mafia
01:03:01La miserabilitudine
01:03:02Dell'uomo politico
01:03:03Così la chiama Giuffré
01:03:05Meglio
01:03:05A volte
01:03:06Cercare di fare da soli
01:03:11Come quando
01:03:12Leoluca Bagarella
01:03:13Ispira la nascita
01:03:14Di un movimento politico
01:03:15Sicilia Libera
01:03:16Che nasce a Palermo
01:03:17E a Catania
01:03:18Nell'ottobre del 93
01:03:20E che assieme
01:03:21A tante persone
01:03:22Ignare ed oneste
01:03:23Vede la presenza diretta
01:03:24Di Cosa Nostra
01:03:26Ma Bernardo Provenzano
01:03:28Ha altre idee
01:03:29Alla partecipazione diretta
01:03:31Lui preferisce
01:03:32Il collateralismo politico
01:03:34Preferisce cercare
01:03:35Un interlocutore esterno
01:03:36Che sappia venire incontro
01:03:38Alle esigenze di Cosa Nostra
01:03:39Come è sempre successo
01:03:40Un interlocutore esterno
01:03:42Che deve essere cercato
01:03:43A qualunque costo
01:03:43E con tutti i mezzi
01:03:44Anche con le stragi
01:03:46Poi
01:03:47All'improvviso
01:03:48Tutto finisce
01:03:49Dal luglio del 93
01:03:50O dal gennaio del 94
01:03:52Se vogliamo considerare
01:03:53Anche il fallito attentato
01:03:55Allo stadio olimpico
01:03:56Tutto finisce
01:03:57Di bombe
01:03:58Di bombe non ce ne sono più
01:04:08Perché?
01:04:09Perché Cosa Nostra
01:04:10Ha capito che la strategia
01:04:12Stragista non funziona
01:04:13Anzi suicida
01:04:14Per chi ne asprisce
01:04:15La reazione dello Stato
01:04:16O perché ha ottenuto
01:04:17Il suo scopo
01:04:18C'è una frase
01:04:19Molto ambigua
01:04:20Detta da Totò Rina
01:04:21Prima di essere arrestato
01:04:22Si sono fatti sotto
01:04:23Dice
01:04:25A chi si riferisce?
01:04:27Ai contatti avuti
01:04:28Con i carabinieri del ROS
01:04:29Che volevano arrestarlo
01:04:30E che lui avrebbe frainteso?
01:04:31O a qualcun altro?
01:04:33Qualunque cosa sia successo
01:04:35Per quanto riguarda la mafia
01:04:36Non accade più niente
01:04:37Niente più bombe
01:04:38E niente più omicidi eccellenti
01:04:39La mafia sembra essere diventata invisibile
01:04:42Fino ad oggi
01:04:43Fino al 12 luglio del 2002
01:04:47Signor Presidente, buonasera
01:04:48Sono Bagarella Leo Luca
01:04:52Quella di Leo Luca Bagarella
01:04:54Non è l'unica protesta
01:04:55Da tutte le carceri
01:04:56In cui si trovano detenuti
01:04:58Sottoposti al 41 bis
01:04:59Arrivano lettere e petizioni
01:05:01Che minacciano proteste
01:05:02E scioperi della fame
01:05:03Sono lettere e petizioni
01:05:05Indirizzate soprattutto
01:05:06Agli avvocati
01:05:07Delle regioni meridionali
01:05:08Che siedono sugli scranni parlamentari
01:05:10Allora, dicono i detenuti
01:05:12Quando difendevano i mafiosi
01:05:14Erano i primi
01:05:15A protestare contro il 41 bis
01:05:16E adesso invece
01:05:17Non lo fanno più
01:05:18Sono proteste
01:05:19Che quando vengono
01:05:20Dagli uomini di Cosa Nostra
01:05:22Anche se in carcere
01:05:23Preoccupano
01:05:25Il generale Mario Mori
01:05:27Prima comandante dei ROS
01:05:29E adesso direttore del SISDE
01:05:30Il servizio segreto civile
01:05:32Inoltre ha un rapporto
01:05:34In quel rapporto
01:05:35Il generale Mori
01:05:36Segnala che la situazione
01:05:38Vede i capi di Cosa Nostra
01:05:40Di fronte ad una vanificazione
01:05:41Delle speranze
01:05:42Alla quale
01:05:43È verosimile
01:05:44Intendano reagire
01:05:45Reagire
01:05:46Significa colpire
01:05:47E quindi
01:05:48Il generale Mori
01:05:49Individua anche un bersaglio
01:05:50Un bersaglio ideale
01:05:52Una personalità politica
01:05:53Che al di là del suo effettivo
01:05:54Coinvolgimento in affari di mafia
01:05:56Venga comunque
01:05:57Concepito come mascariato
01:05:59Come compromesso
01:06:00Con la mafia
01:06:01E quindi
01:06:01Non difendibile
01:06:02Dall'opinione pubblica
01:06:09C'è un altro rapporto
01:06:11Un rapporto
01:06:12Della Direzione Investigativa Antimafia
01:06:13Che fa altri nomi
01:06:14Che ritiene a rischio
01:06:15Sono sette
01:06:16Ex avvocati difensori
01:06:18Di boss mafiosi
01:06:18Tutti eletti
01:06:19Nelle file di Forza Italia
01:06:20E Alleanza Nazionale
01:06:22Sono sotto scorta
01:06:24Perché
01:06:25Il prefetto di Palermo
01:06:29Con molta solerzia
01:06:30Determinazione
01:06:31Alla luce
01:06:33Di quello che è uscito
01:06:36Io non ho avuto cognizione
01:06:39Dai giornali
01:06:40Ma pare da un proclama
01:06:42Che è stato
01:06:42Emesso
01:06:45Dalle carceri
01:06:46Dalle carceri
01:06:47Pare che ci fosse
01:06:49Un riferimento
01:06:50A pericoli
01:06:52Che avrebbero potuto
01:06:53Avere
01:06:54Ricorrere
01:06:55Gli avvocati
01:06:57Che facevano i parlamentari
01:06:58Dalla mafia di Leoluca Bagarella
01:07:00E di Totò Riina
01:07:01Dalla mafia delle stragi
01:07:03Si passerebbe quindi
01:07:04A quella che presenta
01:07:05Petizioni
01:07:06Che chiede sconti
01:07:07Oppure
01:07:07Come dice qualcuno
01:07:08Che presenta il conto
01:07:10La mafia è consapevole
01:07:11Che un parlamentare
01:07:13A prescindere
01:07:14Che abbia fatto
01:07:15L'avvocato
01:07:16Non può essere
01:07:17In condizioni
01:07:18Di potere
01:07:19Manovrare
01:07:20O di potere
01:07:21Fare cambiare
01:07:22Rotta
01:07:22A un governo
01:07:23Che per scelta strategica
01:07:25Si è data quella
01:07:25Di adottare
01:07:27Provvedimenti
01:07:28Finalizzati
01:07:29All'applicazione
01:07:30Del 41 bis
01:07:31Se si tratta
01:07:31Di giustizia
01:07:32All'applicazione
01:07:33Di altri
01:07:35Provvedimenti
01:07:36Noi parlamentari
01:07:38A stento
01:07:39Ci danno
01:07:40La possibilità
01:07:41Qualche volta
01:07:42Di farci approvare
01:07:43Qualche emendamento
01:07:44Immaginate un poco
01:07:45Se un parlamentare
01:07:47È in condizione
01:07:47Di fare cambiare
01:07:48Strategia
01:07:49Al proprio partito
01:07:49O addirittura
01:07:50A una coalizione
01:07:51Il 61 a 0
01:07:53I voti
01:07:54Che il Polo
01:07:55Ha preso
01:07:55Nel 94
01:07:56Nel 96
01:07:57E nel 2001
01:07:58Era un voto
01:07:59Di voglia
01:08:01Di cambiare
01:08:02Voglia
01:08:02Tanto è vero
01:08:03Tanto è vero
01:08:04Che quando ci siamo
01:08:05Presentati alle elezioni
01:08:07Alle elezioni
01:08:08Gran parte
01:08:08Dei manifesti elettorali
01:08:10Non indicavano
01:08:11Il nome
01:08:11Il nome
01:08:12Del candidato
01:08:13Il candidato
01:08:13Era Berlusconi
01:08:14Il candidato
01:08:15Era Berlusconi
01:08:16Le campagne elettorali
01:08:17Fatti oggi
01:08:18Col sistema maggioritario
01:08:19Sono campagne elettorali
01:08:21Diverse
01:08:21Da quelle che si facevano
01:08:22Col sistema proporzionale
01:08:23Tenete conto
01:08:24Che io sono stato eletto
01:08:26Rispetto al mio avversario
01:08:27Diretto
01:08:28Con 25 mila voti
01:08:29Di differenza
01:08:30Immaginato un poco
01:08:31Se un candidato
01:08:33Che si presenta in un comune
01:08:34Fa un comizio
01:08:35Se ne va
01:08:36Si gira il collegio
01:08:37In questi termini
01:08:38Possa avere
01:08:39Il tempo
01:08:40Materiale
01:08:41Di avere
01:08:43Diciamo
01:08:44Dei contatti
01:08:45Ma neanche col proprio partito
01:08:46Più
01:08:46Perché sono voti
01:08:47Che vengono
01:08:48Dalla
01:08:49Vengono da Roma
01:08:50Dalle televisioni
01:08:52Dai giornali
01:08:53Dal rilevare
01:08:55Un sentimento forte
01:08:56Del popolo
01:08:56Che vuole cambiare
01:08:57Altro che
01:08:58Voto condizionato
01:08:59Del voto orientato
01:09:00Del voto
01:09:01Dato a questo
01:09:01Voto
01:09:02Dato a quell'altro
01:09:03Totò Riina
01:09:04Leoluca Bagarella
01:09:05Gli autori delle stragi
01:09:06Quasi tutti i protagonisti
01:09:08Negativi di questa storia
01:09:09Gli eroi del male
01:09:10Di questa tragedia
01:09:11Sono in galera
01:09:12Sottoposti al 41 bis
01:09:13Come Totò Riina
01:09:15Che da dieci anni
01:09:16Non dice una parola
01:09:17Se non per difendersi
01:09:18E inveire
01:09:18C'è solo
01:09:19Uno strumento politico
01:09:21Del signor Violanti
01:09:24Ma però c'è sempre il partito
01:09:26Cioè io sono i comunisti
01:09:27Che portano avanti
01:09:29Queste cose
01:09:29Signor Violanti
01:09:31Signor Caselle
01:09:31Da Palermo
01:09:33C'è tutto
01:09:33Una combiccola
01:09:35Tutto quello
01:09:36Che gira attorno
01:09:37A queste cose
01:09:38Portano avanti
01:09:39Queste cose
01:09:39Questo c'è
01:09:40Di questo governo
01:09:41Questo
01:09:41Se debbano guardare
01:09:43Di questi attacchi
01:09:44C'è
01:09:44Comunisti
01:09:47Ma Bernardo Provenzano
01:09:48È ancora fuori
01:09:49È ancora latitante
01:09:50È ancora fantasma
01:09:51È cosa nostra
01:09:52È ancora forte
01:09:53I risultati sono stati
01:09:55Che dal 96
01:09:56Al 2001
01:09:57Si sono arrestati
01:09:58Credo un importante
01:10:00Mafioso
01:10:01Ogni 28 ore
01:10:01Se non ricordo male
01:10:02Quindi insomma
01:10:04L'attività
01:10:05C'è stata
01:10:06L'attività
01:10:07Di repressione
01:10:08Polizia
01:10:09Che cosa è accaduto
01:10:10È accaduto
01:10:11Che però
01:10:11Nel frattempo
01:10:12È venuta meno
01:10:13L'impressione
01:10:14L'accensione
01:10:15Del faro
01:10:17Sulla mafia
01:10:18È come se avessimo
01:10:19Spento i riflettori
01:10:20Cos'è accaduto
01:10:20Che la mafia
01:10:21Ha cominciato
01:10:22Ad espandersi
01:10:23Ad altri livelli
01:10:24Specie quello
01:10:25Delle amministrazioni locali
01:10:26La categoria
01:10:27Delle persone
01:10:29Che sono più oggetto
01:10:30Di minacce
01:10:31Sono gli amministratori pubblici
01:10:34Gli amministratori pubblici
01:10:36Non le forze di polizia
01:10:37Non i magistrati
01:10:38Non i giornalisti
01:10:39Non i politici
01:10:40Ma gli amministratori pubblici
01:10:42Questo deve far riflettere
01:10:43Su un dato
01:10:44Che ormai emerge
01:10:45Da tutte quante le valutazioni
01:10:47Che fa la direzione
01:10:50Investigativa antimafia
01:10:51La direzione nazionale antimafia
01:10:54Il ministero degli interni
01:10:55Le magistrature
01:10:56Soprattutto siciliane
01:10:58Che ci dicono
01:10:59Come cosa nostra
01:11:01Controlli
01:11:02Quasi tutta l'economia siciliana
01:11:04E poi resta aperto il giallo
01:11:07Sì perché gli omicidi
01:11:08Dei primi anni 90
01:11:09L'omicidio di Salvo Lima
01:11:11E quello di Ignazio Salvo
01:11:12Sono omicidi di vendetta
01:11:13La strage di Capaci
01:11:15Con la morte di Falcone
01:11:16Anche quella
01:11:17Risponde a criteri di vendetta
01:11:18Ma soprattutto
01:11:19A criteri di prevenzione
01:11:20Per togliere di mezzo
01:11:22Un uomo dello Stato
01:11:22Che è diventato
01:11:23Troppo pericoloso
01:11:24Le stragi del 93
01:11:26L'attacco al patrimonio artistico
01:11:28Dello Stato
01:11:28Quelle sono stragi estorsive
01:11:30Ricatti
01:11:31Per portare avanti
01:11:32Quella che i corleonesi
01:11:33Ritengono una trattativa
01:11:34Ma la strage di Via D'Amelio
01:11:36La morte di Paolo Borsellino
01:11:38Quella che cos'è?
01:11:39Un'azione preventiva
01:11:41Per togliere di mezzo
01:11:42Un altro uomo dello Stato
01:11:43Che è diventato pericoloso?
01:11:44O un altro ricatto
01:11:46Per alzare
01:11:46La tensione della trattativa
01:11:48Che poi però
01:11:48Si è rivelato
01:11:49Un errore strategico
01:11:50O qualcos'altro?
01:11:52Perché Paolo Borsellino
01:11:53Doveva lavorare così in fretta?
01:11:55Perché si doveva
01:11:57Ucciderlo subito?
01:12:04Qui finisce la nostra storia di guardie e ladri
01:12:07Quella che non è finita
01:12:09È la guerra tra la mafia e lo Stato
01:12:11La guerra tra chi mette le bombe
01:12:13E chi vuole fare giustizia
01:12:14La guerra tra chi uccide
01:12:16E chi sa che sta rischiando la pelle
01:12:18E che non dice se mi uccideranno
01:12:19Ma dice quando mi uccideranno
01:12:21Eppure va avanti lo stesso
01:12:23Senza arrendersi
01:12:24Lei ha sacrificato gran parte
01:12:26Della sua esistenza
01:12:27Proprio alla lotta alla mafia
01:12:29Considerato dalle cosche
01:12:30Un pochino il simbolo
01:12:31Di questo Stato da combattere
01:12:33Da colpire
01:12:33Lei vive in sostanza blindato
01:12:36Ma chi glielo fa fare?
01:12:39No
01:12:40Soltanto lo spirito di servizio
01:12:42Ha mai avuto dei momenti di scoramento
01:12:46Magari dei dubbi
01:12:47Delle tentazioni di abbandonare questa lotta?
01:12:50No mai
01:13:22Soltanto lo spirito di servizio
01:13:34Grazie a tutti.
01:14:09Grazie a tutti.