00:00Viviamo in un tempo di grandi sfide, alcune che ci trasciniamo da tempo, altre che sono riesplose nella loro drammaticità. Pensiamo
00:08alle guerre che attraversano e che sconvolgono l'ordine geopolitico. Dentro queste sfide la grande emergenza climatica, che è una sfida per
00:18l'umanità, ma anche per l'impresa, per l'economia, per l'innovazione, che è un cui possiamo costruire delle risposte e anche ovviamente
00:27per affrontare una condizione che riguarda tutto il mondo, l'aumento delle disuguaglianze, l'esposizione al rischio anche rispetto
00:36alla crisi climatica. Quello che mi sento di augurare è che di fronte anche alla dimensione a volte così travolgente, che rischia di
00:45sopraffare rispetto alla possibilità di costruire risposte adeguate, non deve mancare la fiducia, la capacità anche di fare scelte
00:55urgenti, di andare in una direzione precisa e non smarrire la strada. Possiamo ovviamente ragionare su come raggiungere gli obiettivi
01:05climatici, non possiamo più domandarci se dobbiamo agire o no. L'urgenza di un'azione è fondamentale, in questo il nostro Paese non può
01:16essere freno rispetto ad esempio all'azione europea. C'è un grande dibattito anche in questi giorni nel nostro Paese su quali obiettivi
01:25del Green Deal, come raggiungerli. Io penso che non possiamo guardare con lo specchietto retrovisore il mondo, dobbiamo guardare in faccia
01:33alla dimensione delle sfide che abbiamo davanti e avere anche il coraggio di fare scelte radicali, costruendole insieme, tenendo insieme
01:41la grande questione della giustizia ambientale, della giustizia sociale e anche di uno sviluppo di un modello d'impresa che abbia una responsabilità
01:50maggiore nei confronti del Paese e dell'ambiente della terra su cui viviamo.
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