00:00Il mondo ha bisogno dell'Europa per ricostruire la centralità del diritto internazionale che è
00:10stata strappata, per rilanciare la prospettiva di un multilateralismo cooperativo, per regole
00:17che riconducono al bene comune lo straripante peso delle corporazioni globali, quasi nuove
00:24compagnie delle Indie, che si arrogano l'assunzione di poteri che si pretende che Stati e organizzazioni
00:31internazionali non abbiano a esercitare. L'incrocio tra le ambizioni di quelle e l'impulso di dominio
00:39di impronta neoimperialista che si manifesta da parte dei governi in alcuni Paesi rischia
00:45di essere letale per il futuro dell'umanità. L'Europa è, al tempo stesso, necessità e
00:53responsabilità. Le forze impenditoriali e quelle sociali, il mondo della cultura e la
01:00società civile europea devono avvertire la necessità e la responsabilità di sentirsi
01:07partecipi e costruttori, non spettatori inermi e intimoriti. Le democrazie dell'Europa sono
01:15capaci di trovare in sé motivazioni e iniziative per non soccombere alla favola di una superiorità
01:22dei regimi autocratici, per non cedere all'idea di un mondo lacerato, composto soltanto di avversari,
01:31nemici, vassalli o clientes, né all'idea di società frammentate.
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