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  • 2 mesi fa
I documentari di indagini e mistero esplorano casi irrisolti, crimini famosi, sparizioni, eventi inspiegabili e fenomeni paranormali. Attraverso interviste, ricostruzioni e materiale d’archivio, raccontano storie avvolte nel mistero, dalle indagini criminali ai grandi enigmi della storia e della scienza. Sono contenuti che uniscono suspense, curiosità e ricerca della verità, ideali per chi ama gialli, true crime e misteri irrisolti.
Trascrizione
00:0023 agosto 1942. La più potente formazione militare al mondo è appostata sul fiume Don,
00:11a soli 64 km dalla città di Stalingrado. 250.000 soldati tedeschi sono al servizio
00:22di Adolf Hitler e del suo ambizioso piano di dividere in due l'Unione Sovietica, estendendo
00:27il Terzo Reich fino ai confini asiatici. Ma quattro settimane più tardi i soldati tedeschi
00:34affrontano una battaglia senza eguali nel tentativo di non arrendersi sullo sfondo di un desolato
00:39panorama di acciaio e cemento, la guerra dei ratti. Fu terribile. Per gli uomini della fanteria
00:46che presero parte a questa estenuante battaglia fu come lottare contro la morte. Non lottammo
00:56per proteggere i metri del nostro territorio, ma per ogni singolo mattone combattemmo per
01:02ogni centimetro. La battaglia durò giorni e notte e sembrava non finisse più.
01:12Gli uomini e le donne dell'armata russa giurano di difendere Stalingrado fino alla morte. Se
01:18riusciranno a resistere abbastanza a lungo, i loro nemici dovranno fare i conti con il temibile
01:23gelo artico dell'inverno russo. Gli aerei di ricognizione tedeschi hanno registrato le
01:28fasi di questa lotta titanica. I reperti fotografici giacciono da 60 anni in archivi
01:34polverosi. Ma oggi queste immagini dimenticate ci riconducono nel vivo della battaglia più
01:39agghiacciante della seconda guerra mondiale. Per la prima volta possiamo osservare ogni singolo
01:44dettaglio della città rasa al suolo. La tomba della sesta armata tedesca. Questa è la storia della
01:51battaglia di Stalingrado. 23 agosto 1942. A Kalash, sul fiume Don, i soldati della sedicesima
02:18divisione Panzer, preparano i propri veicoli per un attacco lampo nella sterminata prateria
02:23che si apre di fronte ai loro occhi. I carri armati sono il fiore all'occhiello della più
02:29potente unità tedesca a distanza sul fronte orientale. I 250.000 uomini della sesta armata.
02:37Per due mesi la sesta armata lotta senza tregua nella sconfinata steppa nel sud dell'Unione
02:42Sovietica. L'obiettivo finale dista solo 64 km. La città di Stalingrado. L'alto comando
02:55sovietico tenta di rallentare l'avanzata tedesca sulla città. Ma giorno dopo giorno le linee
03:00di difesa vengono spezzate. La situazione per l'armata rossa è disperata, al punto che
03:07i soldati vengono inviati al fronte disarmati. Tra i soldati dell'armata rossa prevaleva un
03:14sentimento di panico e terrore. Quando vennero a sapere che i tedeschi erano vicini se la diedero
03:21gambe. Noi per riuscire a impossessarci dei fucili e delle mitragliette dovevamo prenderle
03:29a questi uomini. A volte dovevamo addirittura combattere per riuscirci. La presa di Stalingrado
03:40è solo l'inizio dell'ambizioso piano di Adolf Hitler per mettere in ginocchio l'Unione
03:44Sovietica. Nome in codice dell'offensiva, Operazione Blu. Due potenti schieramenti avrebbero
03:54attaccato le forze sovietiche, annientandole nella grande ansa del fiume Don. Poi una formazione
04:00avrebbe difeso il fronte nord dirigendosi verso Stalingrado, mentre l'altra, in marcia
04:05verso sud, avrebbe catturato i preziosi giacimenti petroliferi sovietici nel Caucaso. Il controllo
04:11del petrolio avrebbe paralizzato la macchina da guerra sovietica e alimentato l'espansione
04:15del Terzo Reich. Gli aerei da ricognizione hanno un ruolo fondamentale nel localizzare le
04:23difese sovietiche e i loro segreti, che precedono le tumultuose colonne di Panzer.
04:31Per la prima volta, queste fotografie sono state combinate con i più moderni grafici
04:36computerizzati, per riprodurre mappe tridimensionali della città di Stalin.
04:44La sedicesima divisione Panzer si dirige verso Stalingrado, ma a 32 chilometri dalla città,
04:50armi sovietiche sparano a distanza ravvicinata.
04:59Ma i Panzer, dotati di armi micidiali, neutralizzano le postazioni nemiche.
05:07I soldati tedeschi, per la prima volta, capiscono che stanno per affrontare una battaglia senza precedenti.
05:13Quando ci rendemmo conto che moltissimi soldati erano donne, fummo sconvolti.
05:20Nonostante combattessimo da due anni e mezzo e i nostri cuori si fossero induriti,
05:25rimanemmo senza parole e pensammo, ma che razza di guerra è questa?
05:31Persino l'uomo più vile rifiuterebbe di combattere contro delle donne.
05:35Il saliente della Sesta Armata si trova a soli 9 chilometri dalla periferia nord di Stalingrado.
05:48Adagiata per 32 chilometri lungo la sponda ovest del Volga,
05:52Stalingrado è il perno dell'Unione Sovietica.
05:55Con i suoi 600.000 abitanti, Stalingrado non è solo una città,
05:59ma è il motore della macchina da guerra sovietica.
06:01Le colossali industrie produttrici di carri armati, armi e munizioni
06:07sono chiaramente visibili dalle fotografie aeree tedesche.
06:11Ma non è certo questo il motivo per cui Hitler ha scelto la città come obiettivo.
06:16Hitler era più che consapevole dell'importanza emblematica di Stalingrado,
06:22simbolo di Stalin, simbolo del nuovo uomo sovietico e dell'industria sovietica.
06:28Hitler voleva Stalingrado perché era Stalin-grado.
06:38A Stalingrado l'intera popolazione viene mobilitata.
06:42Sotto la minaccia dei carri armati tedeschi,
06:49giovani e anziani scavano profonde trincee.
06:53Malgrado la drammaticità e l'orrore della situazione,
06:57non ci perdemmo d'animo.
06:58Eravamo sicuri di poter resistere.
07:01Fu così che nacque il motto di Stalingrado.
07:03Nessun passo indietro.
07:05Ma oltre un centinaio di velivoli fiancheggiano l'attacco tedesco.
07:12Mentre i panzer avanzano verso i soborghi del nord,
07:15orde di bombardieri oscurano i cieli.
07:24Avevo gli occhi colmi di lacrime.
07:26Sapevo che molti civili erano rimasti a Stalingrado
07:31e mi sentivo inutile
07:33perché non avevamo né le capacità,
07:37né i mezzi per respingere l'attacco.
07:41Non avevamo armi antiaeree.
07:43Volgi lo sguardo a terra
07:49e preghi affinché le bombe non ti colpiscano.
07:53Ma nel profondo del cuore
07:55senti crescere il terrore.
08:01Quando sopra di te il cielo
08:03viene conquistato da ere e nemici,
08:06pensi sia giunta la fine.
08:10Non puoi fare altro che proteggerti
08:12con le tue sole mani,
08:13non avendo nessun altro rifugio
08:15in cui nasconderti.
08:24Stalingrado si trasforma in un inferno.
08:27Centinaia di civili vengono feriti e uccisi.
08:30I superstiti trovano riparo
08:31negli scantinati e nelle grotte
08:32lungo le sponde del fiume.
08:3723 agosto, ore 16.
08:40La sedicesima divisione Panzer
08:41raggiunge il quartiere nord di Rinoc
08:43dopo meno di 12 ore di viaggio
08:45dalla testa di ponte del Don.
08:51Di fronte a loro, il Volga.
08:56Alle 4 in punto,
08:57si aprì davanti ai nostri occhi
08:59il vasto e maestoso fiume,
09:01a due chilometri e mezzo
09:03oltre le desolate steppe.
09:04I profumi dell'Asia erano quasi percepibili.
09:09Non voglio esagerare,
09:10ma il profumo era inebriante
09:12e la vista spettacolare.
09:15A Stalingrado viene dichiarato
09:17lo stato di assedio.
09:19Compagni e cittadini di Stalingrado,
09:22non arrendiamoci,
09:23non cederemo mai la nostra città natale
09:26all'invasore tedesco.
09:27Barricchiamo le strade,
09:29trasformiamo ogni quartiere,
09:31distretto, casa,
09:32in una fortezza inespugnabile.
09:35Le restanti truppe della Sesta Armata
09:37lasciano Kalash
09:38per ricongiungersi ai carri armati.
09:43Meno di 40.000 soldati
09:44dell'Armata Rossa
09:45sono sul loro stesso cammino.
09:47Quest'area facilitava molto
09:49il compito dell'invasore tedesco.
09:51Era un territorio semplice da bombardare.
09:53Riuscivano a vedere tutti gli obiettivi
09:55e tutte le fortificazioni.
09:57La nostra fanteria
09:58non aveva rifugio in cui nascondersi.
10:06Estenuanti e disperate controffensive
10:08ritardano l'avanzata tedesca.
10:10Ma un'altra forza minaccia
10:11la stabilità delle posizioni sovietiche
10:13alle porte della città.
10:17Le truppe tedesche
10:18si preparano a forzare il loro ingresso
10:20nelle strade di Stalingrado.
10:22Per l'Armata Rossa
10:23il futuro appare funereo.
10:25Ma Stalin affida
10:27il comando della difesa
10:28a un nuovo generale.
10:30Un uomo in grado di riunire
10:31tutti sotto un unico grido di guerra.
10:33Nessun passo indietro.
10:3913 settembre 1942.
10:42Battaglia di Stalingrado.
10:43Ventunesimo giorno.
10:46Dopo un'avanzata
10:47di 804 chilometri
10:48nel cuore dell'Unione Sovietica
10:50250.000 soldati tedeschi
10:52della Sesta Armata
10:53sono alle porte di Stalingrado.
10:55A difesa della città
10:56ci sono circa 20.000 uomini
10:58della 62esima armata.
11:01Il destino di Stalingrado
11:02appare ormai segnato.
11:05Aerei da ricognizione tedeschi
11:06localizzano le postazioni sovietiche.
11:08i primi obiettivi sono i giganteschi
11:14silos di grano nel sud.
11:19Il tratto del Volga
11:21attraversato dal traghetto
11:22e le alture del nord
11:25chiamate Mamaev-Kurgan.
11:26Il nuovo comandante
11:31della 62esima armata
11:32il generale
11:33Vassili Chuikov
11:33viene nominato
11:34con il preciso compito
11:35di evitare che Stalingrado
11:37cada in mano ai tedeschi.
11:39Era un uomo
11:40di irremovibile
11:42forza di volontà.
11:44Più di qualsiasi altro.
11:46Dotato di un innato
11:47senso del coraggio
11:48non temeva niente
11:49e nessuno.
11:51Sarebbe stato
11:51un'impresa impossibile
11:53trovare un altro uomo
11:54in grado di difendere
11:55Stalingrado meglio di lui.
11:58Difendere i 32 chilometri
12:00della città
12:01con soli 20.000 uomini
12:02e meno di 60 carri armati
12:04appare una missione impossibile.
12:07L'attacco tedesco
12:08una volta superata
12:09la sottile linea
12:10di difesa sovietica
12:10irrompe nella stazione ferroviaria.
12:21Ma la stazione è difesa
12:23da uomini di grande valore
12:24del temuto Ministero degli Interni
12:26l'NKVD.
12:33Scontri mortali
12:34si susseguono
12:35mentre nel giro di due ore
12:36la stazione passa
12:37da una mano all'altra
12:37per ben tre volte.
12:42Gli uomini di Chuikov
12:44sono messi alle strette
12:45su tutta la linea
12:46ma la massiccia
12:46distruzione della città
12:47penalizza gli invasori.
12:51Bombardando Stalingrado?
12:52i tedeschi hanno forse vinto?
12:55No.
12:56I tedeschi bombardando Stalingrado
12:58hanno perso
12:59distruggendo le infrastrutture
13:01distruggendo la rete stradale
13:02della città
13:03hanno fatto di Stalingrado
13:04un impenetrabile
13:05paesaggio lunare.
13:10A nord della stazione
13:12il conflitto converge
13:13sulle alture
13:14di Mamaev Kurgan.
13:15Solo poche settimane prima
13:19questo luogo
13:20era una delle più
13:21gradevoli aree
13:21da picnic.
13:23Ora
13:23linee di trincea
13:24spezzano l'armonia
13:25delle sue falde.
13:28Gli uomini
13:29dell'NKVD
13:30serrano disperatamente
13:31le file
13:32man mano
13:32che la fanteria tedesca
13:33avanza minacciosa.
13:35La battaglia
13:36durò giorno e notte
13:38e sembrava
13:38non avere fine.
13:39C'erano scontri
13:40alla mia sinistra
13:41scontri
13:42alla mia destra
13:43dietro di me.
13:44Mamaev Kurgan
13:45divenne presto
13:47una gigantesca tomba
13:48a cielo aperto.
13:54Chuikov
13:55è deciso
13:55a impegnare
13:56le sue ultime forze
13:57un centinaio
13:58di uomini
13:58e 19 carri armati.
14:00Deve guadagnare tempo
14:01in attesa
14:01dell'arrivo
14:02dei rinforzi
14:02anche se ciò
14:03implica la perdita
14:04di molte vite.
14:0610.000 uomini
14:07della 13esima
14:07divisione fucilieri
14:08vengono inviati
14:09a Stalingrado
14:10con il favore
14:11della notte
14:11si preparano
14:12ad attraversare
14:13il Volga.
14:15Sulle banchine
14:16del fiume
14:17erano stati
14:18incendiati
14:18gli enormi
14:19serbatoi
14:20petroliferi
14:21riversavano
14:22il petrolio
14:23nel Volga.
14:25Il petrolio
14:26in fiamme
14:27lambiva
14:27la superficie
14:28del fiume.
14:29La città stessa
14:30era un inferno
14:31e il fumo
14:32oscurava il cielo.
14:37Le armi tedesche
14:38puntano verso
14:39le imbarcazioni
14:40che trasportano
14:40i fucilieri nemici.
14:42Una granata
14:43colpì la nostra
14:44imbarcazione
14:44ed esplose
14:45nella sala macchine.
14:47Il motore
14:48venne seriamente
14:48danneggiato
14:49e la barca
14:49cominciò
14:50ad affondare.
14:52Cercai subito
14:53di levarmi
14:53il cappotto,
14:54lo zaino
14:55e gli stivali
14:55e poi
14:56saltai nel Volga.
15:00Attorno a me
15:01sentivo solo
15:02le urla
15:02degli uomini
15:03che annegavano.
15:04I tedeschi
15:05erano così vicini
15:06che sentendo
15:07le grida
15:07di quegli uomini
15:08aprirono il fuoco
15:09per finirli.
15:14Una volta raggiunta
15:15la banchina sinistra
15:16i superestiti
15:17si lanciano
15:18nella battaglia.
15:19Dopo 24 ore
15:20di scontri
15:20e ferati
15:21la divisione
15:22è decimata.
15:23Ma il corpo
15:24dei fucilieri
15:25è riuscito
15:26ad attenuare
15:26l'attacco tedesco.
15:29A sud
15:30della stazione
15:30nei pressi
15:31dei giganti
15:31silos di grano
15:32si consuma
15:33un'altra
15:34temibile battaglia.
15:35campeggianti
15:39come fortezze
15:40nelle fotografie
15:41aeree
15:41gli enormi
15:42edifici
15:42di cemento
15:43sono difesi
15:43da circa
15:4450 uomini.
15:49Per ben
15:49sei giorni
15:50respingono
15:51un attacco
15:51dopo l'altro.
15:56Ma alla fine
15:57a corto
15:57di acqua
15:58e di munizioni
15:58i pochi
15:59superstiti
16:00vengono
16:00sopraffatti.
16:01Il 22 settembre
16:05dopo essere
16:05passata
16:06di mano
16:06in mano
16:06per 15 volte
16:07la stazione
16:08centrale
16:09viene presa
16:09dai tedeschi.
16:13La resistenza
16:14sovietica
16:14viene spinta
16:15al ripiegamento.
16:16Ora i due terzi
16:17della città
16:18sono in mani
16:18nemiche.
16:22Cinque giorni
16:23dopo
16:23ha inizio
16:24la saga
16:24epica
16:24di Stalingrado.
16:28Trenta uomini
16:29della tredicesima
16:30divisione
16:30guidati dal
16:31sergente
16:31Jakov Pavlov
16:32occupano
16:33un edificio
16:34che affaccia
16:34sulle postazioni
16:35tedesche
16:35nel centro
16:36città.
16:37La vedetta
16:38Georgi Potanski
16:39viene chiamata
16:39a raggiungerli.
16:42Riuscimmo
16:43a liberare
16:44la casa
16:44di Pavlov
16:45ma i tedeschi
16:46tentarono
16:47di riprenderla
16:47diverse volte
16:48al giorno
16:49perché era
16:49collocata
16:50in una posizione
16:51strategica.
16:53Ma ogni
16:54singolo attacco
16:55veniva respinto.
16:57E non solo
16:58richiesi
16:59l'intervento
17:00dell'artiglieria
17:01ma fui
17:02io stesso
17:02a imbracciare
17:03la mitragliatrice
17:04a lanciare
17:05granate
17:06e a respingere
17:07gli attacchi.
17:13Fu indescrivibile.
17:15Noi
17:16eravamo
17:16abituati a combattere
17:18in aperta campagna
17:19ma lì
17:21fummo
17:22inviati a combattere
17:23per un paio
17:24di case.
17:25Per noi
17:26fu uno shock
17:27perché
17:28non comprendevamo.
17:33Ogni
17:34singolo
17:34attacco
17:35tedesco
17:35viene respinto
17:36e per il resto
17:37della battaglia
17:37la casa
17:38di Pavlov
17:39diviene
17:39un avamposto
17:40nel cuore
17:40delle linee
17:41nemiche.
17:43Quando i tedeschi
17:44guadagnano terreno
17:44Chuikov
17:45ordina
17:46un'immediata
17:47controffensiva.
17:48avanzammo
17:53gridando
17:54per la madrepatria
17:55avanti
17:56per Stalin.
18:01I tedeschi
18:02rimasero
18:02attoniti.
18:04Io
18:04mi scaraventai
18:06contro uno di loro
18:06e lo colpì
18:07con la baionetta
18:08prima che avesse
18:09il tempo
18:09di alzare
18:10la mitragliatrice.
18:12Aveva la bocca
18:13aperta
18:14e continuava
18:14a scuotere
18:15la testa.
18:16Forse
18:16tentava
18:17di dire
18:17no
18:18non me
18:18oppure
18:19non è colpa mia.
18:28Dopo poco più
18:29di un mese
18:29di violente battaglie
18:30le truppe tedesche
18:31cominciano a dubitare
18:32della tattica
18:33dell'uomo
18:33che le ha condotte
18:34in un inferno
18:35di macerie
18:35il colonnello generale
18:37Friedrich Paulus.
18:39Era un uomo
18:40in gamba
18:40ma forse
18:42era
18:42l'uomo sbagliato
18:44per la posizione
18:45che occupava.
18:47era un esperto
18:48di tattica
18:49eccezionale
18:50più che uno
18:50stratega
18:51ma era
18:52tutta teoria.
18:53Paulus
18:54non era un soldato
18:55da prima linea.
18:56Ma per gli uomini
18:57della Sesta Armata
18:58non ci sarà
18:59sollievo
18:59dall'incubo
19:00di Stalingrado.
19:03Il 30 settembre
19:04Hitler
19:05tiene un discorso
19:06a Berlino
19:06annunciando
19:07l'imminente presa
19:08di Stalingrado.
19:10Paulus
19:11ordina
19:11di continuare
19:12gli attacchi.
19:12presto
19:13i suoi uomini
19:14si troveranno
19:14prigionieri
19:15del peggiore
19:15scontro
19:16della seconda
19:16guerra mondiale.
19:18La battaglia
19:18verrà ricordata
19:19con il nome
19:19di
19:20Rattenkrieg
19:21la guerra
19:21dei ratti.
19:264 ottobre
19:281942
19:2942esimo giorno
19:31della battaglia
19:31di Stalingrado.
19:33Sul confine
19:34orientale
19:34del Terzo Reich
19:35la formazione
19:36più potente
19:37dell'armata
19:37tedesca
19:38è intrappolata
19:39nella cruenta
19:39battaglia
19:40per la città
19:40di Stalingrado.
19:42Le truppe sovietiche
19:47hanno trasformato
19:48gli edifici
19:49della città
19:49in un inespugnabile
19:50dedalo
19:51di bunkere
19:51e rifugi.
19:54Ma Adolf Hitler
19:55ha ordinato
19:56la presa
19:56di Stalingrado
19:57a qualunque costo.
20:00Nel cielo
20:01gli aerei
20:01da ricognizione
20:02tedeschi
20:02mappano
20:03le posizioni
20:03sovietiche.
20:05Per la prima volta
20:06queste fotografie
20:07sono state
20:08combinate
20:08con i più
20:09sofisticati
20:09grafici
20:10computerizzati
20:11per dare vita
20:12a immagini
20:12della battaglia
20:13tra le rovine
20:13della città.
20:17Ormai
20:18non si tratta più
20:18di una battaglia
20:19di colonne
20:20corazzate
20:20in rapido movimento.
20:22I tedeschi
20:22la chiamano
20:23Rattenkrieg
20:23la guerra
20:24dei ratti.
20:24Giorno dopo giorno
20:38i reparti
20:39d'assalto
20:39tedeschi
20:40e sovietici
20:41si danno
20:41la caccia
20:41tra le macerie.
20:43Il generale
20:44sovietico
20:44Vassili
20:44Chuikov
20:45ordina
20:46ai suoi uomini
20:46di utilizzare
20:47l'arma più efficace
20:48in loro possesso
20:49la granata.
20:50la granata
20:53è tua amica
20:54è lei
20:55ad andare
20:56per prima
20:56tu la lanci
20:58lei esplode
20:59e i tedeschi
21:00cadono nel panico
21:01e a quel punto
21:03puoi avanzare
21:04per finire
21:04il nemico
21:05con la mitragliatrice
21:06con il coltello
21:07o con la vanga.
21:08negli uffici
21:14negli appartamenti
21:15e negli scantinati
21:16gli uomini
21:16combattono corpo a corpo
21:17in una battaglia
21:18senza pietà.
21:19A volte
21:20ci separavano
21:22solo 20 centimetri
21:23lo spessore
21:24di una parete
21:25da un lato
21:26c'erano i nostri soldati
21:28dall'altro
21:29i soldati tedeschi
21:30chi era più veloce
21:32a lanciare la granata
21:33era anche colui
21:35che sarebbe
21:35sopravvissuto.
21:38fu terribile
21:39per gli uomini
21:41dell'affanteria
21:41che presero parte
21:42a questa
21:43estenuante battaglia
21:44fu come
21:46lottare
21:47contro la morte.
21:54Su ordine di Chuikov
21:55il 62esimo
21:56reggimento artiglieria
21:57si stanzia
21:58sulla banchina
21:58destra del Volga
21:59fuori dal tiro
22:00delle armi tedesche.
22:02La potenza di fuoco
22:03concentrata
22:04è vitale
22:05per la difesa.
22:07La mia
22:07maggiore
22:08preoccupazione
22:09era
22:09come centrare
22:10l'obiettivo.
22:12Non riuscivo
22:13a pensare
22:13a nient'altro
22:14se non all'obiettivo
22:15e quando lo colpimmo
22:19facemmo
22:20letteralmente
22:21salti di gioia.
22:25Alle 14 del 10 ottobre
22:27i tedeschi
22:28attaccano
22:29l'area industriale.
22:31Per 10 chilometri
22:32lungo la banchina
22:33del Volga
22:33si estendono
22:34quattro complessi
22:35industriali.
22:35l'industria
22:38di trattori
22:38di Stalingrado
22:39l'industria
22:40di armamenti
22:40per barricate
22:41l'industria
22:43metallurgica
22:43Ottobre Rosso
22:44e lo stabilimento
22:46chimico
22:46Lasur.
22:52L'area industriale
22:54diventa il fulcro
22:55della resistenza
22:56sovietica.
22:57Le truppe tedesche
22:58scoprono presto
22:58che magazzini
22:59e uffici
22:59sono stati
23:00trasformati
23:01in vere
23:01e proprie
23:02fortezze.
23:07L'armata rossa
23:09sferra
23:09feroci
23:10controffensive.
23:23Eravamo pronti
23:24a lanciarci
23:25all'attacco.
23:26Quando cominciò
23:27io avevo
23:27una mitragliatrice
23:29una pistola
23:30e due granate.
23:32quando ho ripreso
23:48i sensi
23:48ero ricoperto
23:49di sangue.
23:50Non ero ferito
23:51ma ero letteralmente
23:52ricoperto
23:53di sangue.
23:54Avevo vicino
23:54a me
23:55quattro granate
23:56e un fucile russo
23:57con una baionetta
23:58insanguinata.
23:59Oggi
24:00non saprei dirvi
24:01quante persone
24:01avesse ucciso
24:02la mia mente
24:03era come
24:03offuscata.
24:09Paulus
24:10ordina agli Stukas
24:11di spianare
24:11la strada
24:12all'affanteria tedesca
24:13e ordina
24:14i suoi uomini
24:15di rompere
24:16nelle industrie.
24:17Il fuoco
24:17dell'artiglieria
24:18ottenebra
24:19lo scenario.
24:21I tedeschi
24:22arrivarono
24:23ad inviare
24:24anche
24:24duemila aeroplani.
24:25L'industria
24:27di trattori
24:28copriva
24:28un'area
24:29di 3 km
24:30quadrati.
24:31Potete
24:31immaginare
24:32quante bombe
24:33furono lanciate
24:34su questa
24:34striscia
24:35di terra.
24:41Per annientare
24:42i nuclei
24:42di resistenza
24:43nelle industrie
24:44vengono inviati
24:44i panzer.
24:45Gradualmente
24:46i russi
24:46indietreggiano
24:47ma usano
24:48i condotti
24:48fognari
24:49per localizzare
24:49i tedeschi
24:50e attaccarli
24:50alle spalle.
24:51Solo un decimo
24:58di Stalingrado
24:59rimane sotto
25:00il controllo
25:00sovietico.
25:02Sembra
25:02che nulla
25:03possa impedire
25:03ad Adolf Hitler
25:04di vincere
25:05questa titanica
25:06prova di forza.
25:09L'11 novembre
25:11ha inizio
25:12l'ultimo
25:12attacco tedesco.
25:21gruppi armati
25:26infuriano
25:26per schiacciare
25:27le postazioni
25:28dell'armata rossa
25:28lungo l'argine
25:29ferroviario
25:30dello stabilimento
25:30chimico
25:31Lasur.
25:33I piloti bombardieri
25:34chiamano l'argine
25:34piegato
25:35la racchetta
25:36da tennis.
25:43Dopo circa
25:4424 ore
25:45di cruenta battaglia
25:46il nemico tedesco
25:47ha quasi raggiunto
25:47il Volga.
25:49Ma la devastante
25:50artiglieria
25:50ai razzi sovietici
25:51riescono ad arrestare
25:53l'avanzata.
25:55Che fine ha fatto
25:57la guerra fluida
25:58del 1941
25:59e dei primi mesi
26:00del 42?
26:01È finita.
26:03L'armata tedesca
26:04è obbligata
26:05ad affrontare
26:06una nuova tipologia
26:07di guerra
26:07molto diversa.
26:09Una guerra
26:09in cui vedi
26:10uno dei tuoi
26:11commilitoni
26:11beccarsi
26:12una baionetta
26:13nell'intestino
26:14o un colpo
26:16di fucile
26:16alla tempia
26:17o una granata
26:19a pochi metri
26:19e tutto questo
26:21spaventa.
26:22Non è semplice
26:22abituarsi
26:23a questo tipo
26:23di combattimento.
26:29All'ottantunesimo giorno
26:30gli uomini
26:31di Chuikov
26:32occupano solo
26:32delle piccole teste
26:33di ponte
26:33sulla banchina
26:34ovest del Volga.
26:36Dietro di loro
26:36il fiume
26:37inizia a gelare.
26:38Se la barca
26:41con gli approvvigionamenti
26:42non fosse più
26:43in grado
26:43di navigare
26:44verso di loro
26:45solo un miracolo
26:46potrebbe salvare
26:47Stalingrado
26:47dalle mani nemiche.
26:5515 novembre 1942
26:57Dopo mesi
27:00di estenuanti battaglie
27:01Stalingrado
27:02è ridotta
27:03a un deserto
27:03di macerie
27:04polverizzate
27:05e fumose.
27:07Tra le rovine
27:08gli uomini
27:09della 6ta armata tedesca
27:10e della 62esima armata sovietica
27:12hanno combattuto
27:14oltre le loro forze.
27:18Negli ultimi giorni
27:19di ottobre
27:20e l'inizio di novembre
27:21non combattevamo più
27:23per guadagnare terreno
27:25ma addirittura
27:26per ogni singolo mattone.
27:35La temperatura
27:36inizia a calare.
27:38Il gelido manto
27:39dell'inverno russo
27:40discende su Stalingrado.
27:45I banchi di ghiaccio
27:46sul Volga
27:47rendono sempre più
27:48difficoltoso
27:49l'arrivo degli approvvigionamenti
27:50per la 62esima armata.
27:54Stalingrado
27:54è ricoperta
27:55da una coltre di neve
27:56ma la battaglia continua.
27:58Quando i tedeschi
28:01aprirono il fuoco
28:02io mi rifugiai
28:04dietro un ammasso
28:05di cadaveri.
28:09I corpi
28:10dei soldati russi
28:11e dei soldati tedeschi
28:13erano mescolati
28:14e congelati
28:15dal freddo.
28:17Quel giorno
28:17ricordo il rumore
28:18sordo dei proiettili
28:19che colpivano
28:20quei cadaveri congelati.
28:22Mi salvarono la vita.
28:28La 62esima armata sovietica
28:30occupa ancora
28:30piccoli avamposti
28:31nella città.
28:34Abili cecchini
28:35dominano le rovine.
28:40Qualsiasi movimento
28:41alla luce del sole
28:42diviene un suicidio.
28:49Sentivo il rumore
28:51dei proiettili
28:51che si bilavano
28:52nelle mie orecchie.
28:54C'era un cecchino
28:54che mi puntava.
28:56Non appena
28:56zardai una mossa
28:57aprì il fuoco
28:58contro di me.
29:00Avrebbe potuto uccidermi
29:01ma mi mancò
29:02anche se i proiettili
29:04sembravano sfiararmi.
29:08Per quattro ore
29:09Sergei Zakharov
29:11è intrappolato
29:12nella fredda neve
29:13sotto il tiro
29:13di un cecchino.
29:15Alla fine
29:15l'arrivo
29:16dei rinforzi sovietici
29:17gli salva la vita.
29:19Quando ho ripreso i sensi
29:21ero in ospedale.
29:22Gli infermieri
29:23mi strofinavano
29:24il corpo
29:25con dell'alcol
29:25per riattivare
29:26la circolazione
29:27era come se
29:29mi tagliassero
29:30con un coltello.
29:31Fu una tortura
29:32ma sopravvisse.
29:37Mentre otto divisioni
29:39della Sesta Armata
29:39lottano a Stalingrado
29:40altre undici
29:42sono disseminate
29:42a nord e a sud
29:43della città
29:44per quasi 200 chilometri.
29:48Al loro fianco
29:48combattono
29:49le truppe rumene
29:50alleate
29:50della Germania nazista.
29:52L'obiettivo
29:53della strategia tedesca
29:55era controllare
29:56vaste zone territoriali
29:57ma per fare ciò
30:00dovevano richiedere
30:02l'intervento
30:03dei soldati ungheresi
30:04dei soldati rumeni
30:05e dei soldati italiani.
30:08Chiaramente
30:08i tedeschi
30:09non potevano garantire
30:10a tutti
30:11i dovuti equipaggiamenti
30:12per questo
30:13due armate rumene
30:14furono dotate
30:15di artiglieria francese
30:16senza munizioni aggiuntive.
30:18I rumani avevano
30:19sei colpi
30:20nelle pistole francesi
30:21e secondo voi
30:23questi sarebbero
30:24stati sufficienti
30:25per fermare
30:26le orde russe?
30:28Hitler non crede
30:29sia rischioso
30:30affidarsi a schieramenti
30:31militari
30:31male equipaggiati.
30:34Nonostante
30:35gli aerei
30:35da ricognizione tedeschi
30:36scattino fotografie
30:38a dir poco allarmanti.
30:41Dietro la linea
30:42del fronte
30:43vedemmo che si ammassavano
30:44enormi quantità
30:45di rifornimenti
30:46e un numero
30:47spropositato
30:48di carri armati
30:49ma anche centinaia
30:50di veicoli
30:51erano tutti
30:52nascosti
30:53nelle foreste.
30:57Esattamente
30:58alle 7.30
30:59del 19 novembre
31:003.500 armi sovietiche
31:02impongono
31:02un deciso sbarramento
31:04alla terza armata rumena
31:05a nord-ovest
31:05di Stalingrado.
31:09Stalin
31:10lancia finalmente
31:11il suo ingegnoso
31:12contrattacco
31:13l'operazione Uranus.
31:14a un certo punto
31:17sentimmo un terrificante
31:18frastuono di artiglieria
31:19e poco dopo
31:20ricevemmo una comunicazione
31:22che ci informava
31:23che nel settore rumeno
31:24stava succedendo
31:26qualcosa di strano.
31:28Eravamo sorpresi
31:29e attoniti
31:29malgrado gli aerei
31:31da ricognizione
31:32ci avessero già avvertito.
31:33in una nebbia di ghiaccio
31:3812 divisioni
31:39di fanteria
31:403 battaglioni
31:41di carri armati
31:42e 2 brigate
31:43di cavalleria sovietica
31:44aprono una breccia
31:45nella linea rumena.
31:48Le truppe d'assalto
31:48si dirigono a sud-est
31:49penetrando
31:50nelle retrovie
31:51della sesta armata
31:52catturando i depositi
31:53di approvvigionamenti
31:54e le riserve
31:55di carburante.
31:57L'attacco
31:58viene magistralmente
31:59diretto dal generale
32:00più astuto
32:00dell'armata sovietica
32:01Georgi Zhukov.
32:03Un milione di uomini
32:06provenienti
32:06da tutto il fronte orientale
32:08vengono fatti convergere
32:09a nord e a sud
32:10della città.
32:14In questo caso
32:15il tempismo
32:16è vitale.
32:17I tedeschi
32:18sono appostati
32:19tra le macerie
32:19della città
32:20in condizioni
32:20di approvvigionamento
32:21precarie
32:22a causa del freddo.
32:23È questo
32:24il momento giusto
32:24per un ultimo attacco.
32:32La seconda parte
32:33del piano di Zhukov
32:34diventa operativa.
32:37A sud di Stalingrado
32:38160.000 truppe sovietiche
32:40sconfiggono
32:40la quarta armata rumena
32:41in un violento combattimento.
32:47Dopodiché
32:47si dirigono a nord
32:48per incontrare
32:49le altre forze
32:50di sfondamento.
32:52L'obiettivo
32:52è circondare
32:53la sesta armata
32:53in un anello di acciaio.
32:56Il generale
32:56Friedrich Paulus
32:57impiega 48 ore
32:59prima di capire
32:59che la sua armata
33:00è in pericolo.
33:01La mattina del 22
33:03ricevetti l'ordine
33:05di abbandonare
33:06la mia posizione
33:06con l'intero battaglione.
33:09Ovviamente
33:10ricevetti anche
33:11l'ordine
33:11di distruggere
33:12tutto quello
33:12che non riuscivamo
33:13a portare con noi.
33:15Rischiavamo
33:16che i russi
33:16avanzando
33:17nel settore rumeno
33:18potessero accerchiarci
33:20e intrapolarci
33:21in una sacca.
33:21Le divisioni
33:26di fanteria
33:26a difesa
33:27della linea
33:27usano i cavalli
33:28per spingere
33:28i pesanti armamenti
33:29e gli approvvigionamenti
33:30ma ciò che non riescono
33:32a trasportare
33:32deve essere distrutto.
33:35Appare evidente
33:36che rispondere
33:38a una massiccia
33:39spinta armata
33:40nella parte orientale
33:42più desolata
33:43del paese
33:43con scarse linee
33:45ferroviarie
33:46strade distrutte
33:47qualche cavallo
33:48e qualche convoglio
33:50è semplicemente
33:51un errore tattico
33:51senza precedenti.
33:53Alle 4 del pomeriggio
33:55del 23 novembre
33:56le leve del nord
33:57e del sud
33:58del movimento
33:58a tenaglia sovietico
33:59si congiungono.
34:05Provammo gioia
34:06una gioia
34:07senza limite
34:08eravamo sicuri
34:10di avercela fatta
34:11la vittoria
34:12era sicuramente nostra
34:14fino a quel momento
34:16erano i tedeschi
34:17ad aver avuto la meglio
34:18ma le cose finalmente
34:20volgevano a nostro favore.
34:22I 250.000 uomini
34:25della sesta armata tedesca
34:26sono in trappola.
34:28Paulus
34:29e l'alto comando tedesco
34:30comunicano a Hitler
34:31che la sesta armata
34:32deve ripiegare
34:33ma il Führer
34:34rifiuta di acconsentire
34:36e dichiara
34:37rimango sul Volga.
34:38Per molte unità
34:41tra quelle
34:42dispiegate sul campo
34:44essere bloccati
34:45non era nulla di speciale
34:47eravamo certi
34:49che la situazione
34:50si sarebbe presto
34:51risolta
34:51in nostro favore.
34:56A corto di idee
34:57Paulus
34:58spinge i suoi uomini
34:59in un perimetro
35:00attorno alla città.
35:01Il saliente di Hitler
35:08è intrappolato
35:08nelle linee sovietiche
35:10ma i generali
35:12dell'armata tedesca
35:12sono determinati
35:13a non sacrificare
35:14250.000 uomini.
35:17È una corsa
35:17contro il tempo
35:18e contro il gelido
35:19inverno russo
35:20per salvare
35:21la sesta armata.
35:22Il 24 novembre 1942
35:30nel cuore
35:31dell'Unione Sovietica
35:32tra i fiumi
35:33Donne e Volga
35:34la sesta armata
35:35una volta
35:36l'unità d'assalto
35:36tedesca più potente
35:37viene bloccata
35:39e circondata.
35:41Dopo mesi
35:42di atroci battaglie
35:43controlla solo
35:44le macerie
35:44polverizzate
35:45di Stalingrado.
35:49Hitler dichiara
35:50che la città
35:51viene ribattezzata
35:52fortezza Stalingrado
35:53ma per gli uomini
35:54ormai rassegnati
35:55della sesta armata
35:56è il Kessel
35:57il Calderone.
35:59Gli aerei
35:59da ricognizione tedesca
36:00localizzano
36:01la posizione
36:01dell'armata intrappolata.
36:04L'area di accerchiamento
36:06era sempre più piccola
36:07e per di più
36:08senza monti
36:09o colline
36:10non presentava
36:11alcun luogo
36:12dove potersi riparare
36:13dal vento gelido
36:14e dalla neve.
36:17Fu un'esperienza
36:18terribile
36:19per quei poveri soldati
36:20dislocati
36:21in quelle lande
36:22desolate.
36:23La sesta armata
36:24a corto di rifornimenti
36:26non può resistere
36:27ancora a lungo.
36:29Il comandante
36:30in capo
36:31della Luftwaffe
36:32Hermann Goering
36:32decide quindi
36:33di intervenire
36:34assicurando a Hitler
36:35l'approvvigionamento aereo
36:36della sesta armata.
36:37la risposta
36:39alla domanda
36:40se fosse stato possibile
36:41rifornire
36:41la sesta armata
36:42dall'alto
36:43era no
36:43non è possibile
36:44rifornire
36:45Stalingrado
36:46dall'alto
36:46250.000 uomini
36:48necessitano
36:49di 500 tonnellate
36:50di viveri
36:51al giorno
36:52e la Luftwaffe
36:53non aveva
36:54né aeroplani
36:55a sufficienza
36:56né abbastanza carburante.
36:59Il generale Paulus
37:00esorta i suoi uomini
37:01a resistere
37:02perché il Führer
37:03li avrebbe tirati fuori
37:04da lì.
37:06Il generale più audace
37:07dell'armata tedesca
37:08il Feldmarschall
37:09Erik von Manstein
37:10assume il comando
37:11nella Russia del sud
37:12e si appresta
37:13a pianificare
37:14la fuga
37:14della sesta armata
37:15ma le pessime
37:16condizioni meteorologiche
37:18e gli attacchi aerei
37:18sovietici
37:19decimano gli aerei
37:20della Luftwaffe.
37:23Nelle prime due settimane
37:24giungono a destinazione
37:25solo 24 tonnellate
37:27di viveri
37:27per 250.000 uomini.
37:34Il 12 dicembre
37:40il piano di salvataggio
37:41di Manstein
37:42entra in azione.
37:44La quarta armata
37:44Panzer penetra
37:45le linee sovietiche
37:46a 120 chilometri
37:47a sud-ovest
37:48di Stalingrado.
37:50Alla fine del primo giorno
37:52hanno percorso
37:5348 chilometri
37:54verso i commilitoni
37:55intrappolati.
37:57Ma il 16 dicembre
37:58a 160 chilometri
38:00a nord-ovest
38:00l'armata sovietica
38:02sferra un altro
38:03intrepido attacco
38:03lungo il fiume Don
38:04e sconfigge
38:05l'ottava armata italiana.
38:09L'intero schieramento
38:10tedesco nel sud
38:11rischia di rimanere bloccato.
38:16Gli aiuti
38:17sono a soli
38:1848 chilometri
38:19dal Calderone
38:20ma devono essere
38:21inviati a nord
38:22per arrestare
38:22la nuova offensiva
38:23sovietica.
38:25Hitler rifiuta
38:26categoricamente
38:26il ripiegamento
38:27della sesta armata.
38:30Gli uomini
38:31della sesta armata
38:32sentono che la fine
38:33è vicina.
38:33la temperatura
38:35scende a meno
38:3525 gradi
38:36eppure hanno ancora
38:37la forza
38:38di celebrare
38:38il Natale.
38:40Trascorsi
38:41la vigilia di Natale
38:42con due uomini
38:43in una buca
38:44di appostamento
38:45coperta
38:46con una tela
38:47cerata.
38:48Ricordo ancora
38:49la nostra impazienza
38:50mentre aspettavamo
38:52l'arrivo del rancio.
38:53finalmente
38:54di sera
38:55arrivò
38:55la nostra
38:56zuppa calda
38:57è così
38:58che trascorsi
38:59la notte
38:59nascosto
39:00in una buca
39:00nel terreno.
39:04Il primo dell'anno
39:05i tedeschi
39:06combattono ancora.
39:08Gli aerei
39:08continuano
39:09ad approvvigionare
39:10i soldati
39:10seppure in maniera
39:11insufficiente.
39:12il 9 gennaio
39:16l'armata rossa
39:17invia una delegazione
39:18per chiedere
39:19la resa
39:19della sesta armata.
39:24L'ufficiale
39:25Manfred Gusovius
39:26assiste
39:26al suo arrivo.
39:29Erano bianchi
39:30come la neve
39:30ed emanavano
39:31uno sgradevole
39:32odore di profumo.
39:33Dopo aver ricevuto
39:34il nostro rifiuto
39:35di resa
39:35se ne andarono via
39:36scuotendo la testa
39:38con aria incredula.
39:40Avevano
39:40la stessa espressione
39:41di due medici
39:42che allontanandosi
39:43dal letto
39:43di un paziente
39:44moribondo
39:45pensano
39:46che non ci sia
39:46più speranza.
39:50Il 10 gennaio
39:51i sovietici
39:52sferrano
39:52l'ultimo attacco
39:53per sconfiggere
39:54la sesta armata.
39:56L'operazione
39:56Anello
39:57inizia con
39:58un colossale bombardamento.
40:03Scontri spietati
40:04riducono il calderone
40:06ad un'area
40:06di 24x14 km.
40:11Il 16 gennaio
40:13ogni tentativo
40:14di rifornire
40:15la sesta armata
40:15dall'alto
40:16viene drammaticamente
40:17vanificato.
40:19Oltre 500 aerei
40:20da trasporto
40:21vengono distrutti.
40:25Sei giorni dopo
40:25le truppe sovietiche
40:27giunte dal fronte
40:27ovest
40:28si ricongiungono
40:29ai superstiti
40:29dell'armata
40:30di Chuikov.
40:31Il calderone
40:31viene diviso in due.
40:32Ci abbracciamo
40:35e gridammo
40:36dalla felicità
40:36sparammo molti colpi
40:38in aria
40:38perché ci sentivamo
40:39parte di un grande evento.
40:45Data la situazione
40:47Paulus
40:47chiede a Hitler
40:48il permesso
40:49di arrendersi.
40:51Hitler
40:52lo rifiuta
40:53nuovamente.
40:56Ma il tempo
40:58per la sesta armata
40:59sta per scadere.
41:00centinaia di uomini
41:02continuano a morire
41:03a causa
41:03della fame
41:03e delle malattie.
41:08Alle 7.35
41:09del 31 gennaio
41:101943
41:11Paulus
41:12riceve
41:13un ultimo messaggio radio.
41:15Russi in vista
41:16ci apprestiamo
41:18a distruggere
41:18l'equipaggiamento radio.
41:25Paulus
41:25e gli uomini
41:26appostati a sud
41:27del calderone
41:28gettano le armi
41:29e si arrendono.
41:30Due giorni dopo
41:33anche il gruppo
41:33del nord
41:34depone le armi.
41:36Dopo 162 giorni
41:37la battaglia
41:38di Stalingrado
41:39ha finalmente fine.
41:41I tedeschi
41:42avevano
41:42un pessimo aspetto.
41:44Le loro uniformi
41:45erano inadatte
41:46per quel clima.
41:48Non avevano
41:48uniformi invernali,
41:50indossavano
41:50abiti di fortuna
41:51e qualcuno
41:52portava addirittura
41:53delle ridicole
41:54scarpe di paglia.
41:56Erano avvolti
41:57in vecchie coperte
41:57lacere e consunte.
41:59erano sporchi,
42:00avevano la barba
42:01ed erano infestati
42:03dai pidocchi.
42:06Centomila uomini
42:08della Sesta Armata
42:09hanno perso la vita
42:10e 130.000
42:11sono stati catturati
42:12nel calderone.
42:14Nei successivi mesi
42:15a causa delle malattie
42:16migliaia di prigionieri
42:17perdono la vita.
42:19Dopo anni di prigionia
42:20quasi 6.000 soldati
42:21tedeschi
42:21fanno ritorno a casa.
42:23Dopo la presa
42:24di Stalingrado
42:24io e altri
42:26commilitoni
42:27scattammo
42:27delle foto
42:28di quel luogo
42:28e ricordo
42:30che vedemmo
42:30alle porte
42:31della città
42:31interminabili
42:33colonne di prigionieri
42:34in marcia
42:34verso nord.
42:37Per gli uomini
42:38che sette mesi prima
42:39avevano iniziato
42:40l'operazione blu
42:41senza timori
42:42Stalingrado
42:42rappresenta
42:43un'esperienza
42:44devastante.
42:45Quella fu
42:46la prima volta
42:47in cui venimmo
42:47davvero sconfitti
42:48sconfitti
42:49dai nostri stessi metodi
42:51perché eravamo
42:53troppo sciocchi
42:54e presuntuosi
42:56per capire
42:57cosa stesse accadendo.
43:02E Dio
43:03ebbe pietà di noi
43:04e ci rendemmo conto
43:05anche se tardi
43:06che quella sconfitta
43:07segnò un punto
43:08di svolta radicale
43:09della guerra.
43:11Il sogno di Hitler
43:13di estendere
43:13il Reich
43:14a Stalingrado
43:14si è trasformato
43:16in un incubo.
43:17Un intero esercito
43:18è stato distrutto
43:19e con lui
43:20il mito
43:20dell'invincibilità
43:21della Germania.
43:24Dal 1933
43:26fino al 1943
43:28per dieci anni
43:30i tedeschi
43:32hanno creduto
43:33di essere migliori
43:34degli altri esseri umani
43:35e non da un punto
43:36di vista astratto
43:38ma con la convinzione
43:40di poter schiacciare
43:41il nemico
43:41senza alcun rispetto
43:43e costruire
43:45un super stato
43:46pane europeo
43:47per la razza ariana.
43:49Ma a pensarci bene
43:52che fine ha poi fatto
43:53la razza ariana
43:54dopo Stalingrado.
43:57La guerra
43:58sul fronte orientale
43:59è destinata
44:00a continuare
44:00per altri due
44:01terrificanti anni
44:02con perdite
44:03inimmaginabili
44:04per entrambi
44:04gli schieramenti.
44:07Ma Stalingrado
44:08ha segnato
44:09un punto di svolta.
44:11Sentivamo
44:12di aver vinto
44:13la guerra
44:13anche se non
44:14ne avevamo la certezza
44:16lo percepivamo
44:17chiaramente.
44:19sentivamo
44:19di aver arrestato
44:20questa valanga
44:21ma soprattutto
44:22di poter passare
44:23al contrattacco.
44:25Non sapevamo
44:26quanto tempo ancora
44:27sarebbe durata
44:28ma sentivamo
44:30che era giunta
44:31la fine.
44:31ma sentivamo
44:32che era giunta
44:33Grazie a tutti.

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