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  • 5 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - La sostenibilità del sistema previdenziale italiano, l'importanza dei giovani e il ruolo dell'Inps in un mondo del lavoro in continuo mutamento. Sono questi alcuni dei temi affrontati nella diciassettesima puntata del Focus Lavoro&Welfare, format tv dell'agenzia Italpress a cura di Cesare Damiano, che intervista Gabriele Fava, presidente dell'Inps.

azn/sat

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Trascrizione
00:00Un caro saluto a tutte e a tutti, bentrovati alla nuova puntata del Focus di Lavoro Welfare.
00:17Anche oggi abbiamo un importante e graditissimo ospite, Gabriele Fava, presidente dell'Inps.
00:25Grazie, è un piacere essere ospite da lei qui.
00:30Grazie, adesso prima dell'intervista vediamo un breve filmato.
00:36Volentieri.
00:39L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale complessivamente oggi serve oltre 52 milioni di utenti
00:46attraverso 450 prestazioni socioassistenziali e previdenziali grazie al lavoro quotidiano di 26.000 dipendenti
00:54che ne fanno il vero hub del welfare.
00:57Queste alcune cifre, 27 milioni di assicurati, 16 milioni di pensionati, 10 milioni di figli
01:03che ricevono l'assegno unico, 5 milioni di utenti che ricevono prestazioni socioassistenziali.
01:10Dal 18 aprile 2024 il presidente dell'Inps è Gabriele Fava, che ha lanciato il modello
01:15del welfare generativo, un concetto che prevede di passare da un sistema assistenzialistico
01:21di mera gestione e distribuzione delle risorse pubbliche a un sistema in grado di personalizzare
01:26le prestazioni dell'Istituto in funzione delle reali esigenze delle persone e delle imprese.
01:32Per farlo Fava ha dato nuovo impulso alla digitalizzazione e all'intelligenza artificiale
01:37e sta lavorando per migliorare l'efficienza di servizi e prestazioni.
01:45Presidente, nel filmato abbiamo visto quanto sia importante l'Inps per l'Italia e per gli
01:53italiani e le italiane.
01:55Non ce n'era bisogno di ribadirlo ma è sempre bene sottolineare le cose positive.
02:01Allora, circa 15 giorni fa, anche io ero presente, lei ha presentato il 24esimo rapporto
02:10annuale e ha parlato ovviamente di pensioni, di lavoro, di famiglie, di giovani.
02:16Ma qual è il futuro che ci aspetta? Abbiamo problemi di sostenibilità del welfare dato
02:23tutto quello che sta capitando a livello globale, europeo e nazionale?
02:28Innanzitutto ringrazio per la sua presenza perché è stata una presenza qualificante e
02:34ha qualificato sicuramente anche il mio rapporto, il mio secondo rapporto annuale che come dice
02:43giustamente una delle principali domande è la sostenibilità. Sono partito da dati oggettivi
02:52dicendo che il sistema tiene, la sostenibilità c'è, il sistema pensionistico e previdenziale
02:58tiene, è solido. Detto questo naturalmente non possiamo sicuramente nasconderci dietro
03:06alle preoccupazioni che abbiamo, che anzi lo dico senza altro, ne sto parlando con un
03:13esperto. Siamo davanti a una crisi demografica, più anziani meno giovani e quindi attendere
03:21sono preoccupazioni che devono oggi essere prese in considerazione e possibilmente risolte.
03:27Questo lo dico perché? Perché sono partito con il mio rapporto ricordando un personaggio
03:35famoso, Enzo Ferrari, il quale amava dire che il futuro è sempre nelle mani di chi lo sa
03:41anticipare. È quello che sto e stiamo facendo con la text struttura, con l'Inps. Stiamo cercando
03:49di anticipare il tempo e quindi alla luce o meglio nella totale consapevolezza di queste
03:54problematicità cerchiamo di anticiparle. Come? Col buon senso innanzitutto e poi cercando
04:02di arrivare e portare a bordo la fiducia dei giovani perché i giovani oggi sono i futuri
04:11contribuenti e contributi. Ci stiamo riuscendo e quindi questo attendere credo che servirà
04:19molto in maniera oggettiva ad avvicinarci a quel famoso equilibrio che potrà consentire
04:24di essere ancora più solidi nel futuro. Come lei ha detto, Presidente, l'Inps è dentro
04:33un'incroceria perché da un lato noi abbiamo appunto il gelo demografico, dall'altro abbiamo
04:39l'invecchiamento della popolazione, dall'altro ancora una popolazione che invecchia bisogna
04:45di maggiori cure per un tempo ancora più lungo rispetto al passato. Abbiamo un problema di
04:54immigrazione dei giovani, tutte cose che lei ha citato nel suo rapporto. Ora in una situazione
05:01così complessa, noi sappiamo che la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale sono strumenti
05:07molto importanti. Dal punto di vista del dare impulso all'utilizzo di queste tecnologie
05:14nel suo istituto, lei sta procedendo mi pare speditamente. Che cosa pensiamo di questa
05:21intelligenza artificiale? Ci fa paura o è una opportunità?
05:26L'intelligenza artificiale, a mio modo di vedere, grazie per averla evidenziato, è
05:34uno strumento, non va a sostituire l'umano. Certamente è uno strumento molto evoluto,
05:41molto affinato. Oggi si parla di intelligenza artificiale agentica. È quell'intelligenza artificiale
05:48che rischia di decidere, di decidere addirittura senza l'aiuto dell'umano e quindi è un grande
05:58tema sul quale dobbiamo interrogarci. Ma al tempo stesso ci interroghiamo, ma l'umano
06:05ha quel qualcosa che non ha e non potrà mai avere intelligenza artificiale. Infatti l'intelligenza
06:11artificiale la paragono a una protesi cognitiva, protesi cognitiva che non sostituisce quegli
06:18elementi indiscutibili o quei fattori che ha l'umano. Quali? La creatività, anche la capacità
06:30di sbagliare e di migliorare il giudizio, il senso della giustizia, il senso del bene.
06:40Queste capacità non le può avere l'intelligenza artificiale. Ecco perché deve essere governata,
06:48utilizzata e governata dall'umano. E noi nell'Inps siamo stati un po' i precursori,
06:54l'abbiamo introdotta, non ha sostituito nessuna persona, nessun dipendente, nessun funzionario,
07:02non le ha sostituito. Anzi, le ha creato maggior valore aggiunto, ma perché faccio un malissimo
07:09esempio che rende molto l'idea. Se io mi sveglio la mattina e so che devo andare al lavoro e fare
07:16tutte le attività ripetitive, non credo che mi sento gratificato né tantomeno appagato,
07:23perché sono tante attività, una uguale all'altra, una per mille e non mi rende felice.
07:29Se invece io so che mi alzo la mattina e vado a lavorare e ho tanti bei dossier complessi,
07:36uno diverso all'altro, che mi impegnano mentalmente per trovare la soluzione, è una soluzione
07:45che devo trovare per il bene dei cittadini perché è a loro che devo dare delle risposte.
07:51Ecco che io mi sento molto appagato, mi sveglio con una grande carica di voler fare e fare
07:58bene. L'intelligenza artificiale serve in quelle attività ripetitive. A questo l'abbiamo
08:05delegata e a questo ci dà delle risposte oggettive che servono. Regalando tempo ai dipendenti
08:14che abbiamo, sono circa 25.000, regalando tempo affinché loro possano dedicarsi a quell'attività
08:20a valore aggiunto, attività complesse e dando risposte molto più veloci in tempi diciamo
08:26sicuramente accettabili ai cittadini, cosa che fino ad oggi probabilmente qua e là, se non
08:31spesso, non avveniva. Mesi di attese, se non anni in attesa di risposte. Basta! Con l'intelligenza
08:40artificiale applicata, utilizzata in questa maniera e quindi governata, ecco che le nostre
08:46risorse possono dedicarsi alla risoluzione dei dossier complessi e rispondere in tempi
08:52rapidi.
08:53Quindi, chiaramente lei ribadisce una visione, come si dice, antropocentrica, cioè con l'uomo
09:00al comando e soprattutto con un'intelligenza artificiale non sostitutiva del lavoro umano
09:08ma che coadiuva il lavoro umano per renderlo più professionalizzante. Noi speriamo che si
09:15possa andare in questa direzione e che si possano affinare e migliorare naturalmente i servizi.
09:21Ma vorrei toccare un altro punto. Lei, sempre nel suo rapporto, ha lanciato un grande progetto
09:29rivolto ai giovani. I giovani, si sa, siamo stati tutti giovani, alla pensione ci pensano
09:38dopo, perché quando si è giovani non si immagina mai che arriverà il tempo della pensione.
09:45Come avvicinarli questi giovani? Come coinvolgerli? Come renderli consapevoli del fatto che a differenza
09:53della mia generazione che aveva determinate condizioni più favorevoli, oggi arrivare alla
09:59pensione vuol dire pensarci appunto da giovani? Cosa può fare l'istituto?
10:04Utilizzando al meglio la tecnologia e utilizzandola parlando con il loro linguaggio, il linguaggio
10:10dei giovani. E faccio alcuni esempi, no, anzi non sono esempi, sono fatti, sono fatti concreti.
10:16Proprio a tal fine ho lanciato una nuova app, Inps Mobile, è una nuova app che parla con il linguaggio
10:25dei giovani, ma parla in realtà a tutti, perché è più o meno simile a quella che abbiamo tutti
10:31relativamente alla nostra banca. Quindi come vediamo il conto corrente bancario? Così,
10:38in questo caso vediamo l'estratto conto contributivo, l'ISE per compilato e tanti altri servizi
10:44dedicati esclusivamente ai giovani, addirittura personalizzati. Con questa app lei pensi che in
10:51sei mesi abbiamo avuto 30 milioni di accessi, quasi con un incremento di quasi 2-3 milioni.
10:59Oggi sono circa quasi 7 milioni gli utenti che utilizzano questa app e accedono ai nostri
11:07servizi. Abbiamo sviluppato e lanciato anche un nuovo inedito spazio digitale customizzato
11:15sui giovani. I giovani possono con unico accesso utilizzare circa 50 servizi già personalizzati,
11:23già online per loro. Il successo di questi numeri ci conferma che ci stiamo rivolgendo
11:30efficacemente ai giovani, stiamo cercando, gli stiamo chiedendo la loro fiducia e la stiamo
11:36ottenendo. In questa maniera noi riusciremo veramente a portare a bordo i nostri futuri
11:43contribuenti, i giovani. Da questo punto di vista inizieremo anche a breve una campagna
11:48educazione previdenziale perché lei meglio di me sa che i giovani si troveranno col contributivo
11:54pieno. Il contributivo pieno, dico cose che sa molto meglio di me, sono tot contributi,
12:00tot pensione. Ma quello che manca ai nostri ragazzi è la consapevolezza di quando iniziare.
12:07L'ha detto bene, prima ci siamo rimboccati le maniche, poi quando abbiamo lavorato tanto
12:13abbiamo iniziato a pensare alla nostra pensione, magari era tardi, magari abbiamo perso le opportunità.
12:19In questo caso non facciamole perdere i nostri ragazzi, vogliamo dire a loro e fargli maturare
12:25la consapevolezza che devono iniziare da subito a costruire la loro posizione contributiva previdenziale
12:33con l'estratto contro contributivo. Prima iniziano, migliore salvadanaio lo troveranno e l'avranno
12:40perché l'Inps glielo pagherà come ha sempre fatto e come farà sempre. Questo lo faremo
12:48attraverso una campagna educazione previdenziale a partire dal tessuto accademico fino alle scuole.
12:54Chiunque, perché prima questi ragazzi maturano questa consapevolezza, prima si fideranno delle
13:02istituzioni e quindi è lo Stato che ha una certezza e siamo lì proprio per aiutarli, per orientarli
13:10e accompagnarli in un mondo professionale che poi è personale, familiare e sociale altamente
13:17complicato.
13:18Certo, e noi ci auguriamo che questi giovani rimangano in Italia, soprattutto i giovani laureati
13:24che incontrino un lavoro stabile con buone paghe perché buone paghe, lei lo sa, sono buoni
13:30contributi e un lavoro stabile vuol dire avere tanti contributi che alla fine faranno una buona
13:37pensione e sviluppare anche le pensioni integrative che diventano indispensabili per arrivare al
13:45volume giusto e dignitoso della pensione. Questa è l'ultima domanda che le voglio fare
13:50Presidente, lei ha parlato di recente anche di un nuovo patto con le imprese, che cosa intende
13:59dire patto con le imprese? Tra le altre cose nel suo rapporto lei ha illustrato il fatto
14:06che l'Inps svolge un'attività intensissima, 470 prestazioni e servizi a favore della cittadinanza.
14:16Le imprese come possono essere, come si dice, maggiormente motivate per contribuire come
14:22fanno insieme ai lavoratori alla costruzione e al mantenimento di questo strumento così
14:28importanti di welfare. Ha ragione, sono importantissime perché chi crea i futuri contribuenti? Il tessuto
14:38produttivo e quindi non possiamo non dialogare con le imprese perché le imprese assumono, le
14:46imprese erogano gli stipendi, le imprese migliorano gli stipendi coerentemente alla produttività.
14:53più noi dialoghiamo in termini costruttivi e propositivi e poi questo rientra un po' nel
15:03welfare generativo che sto portando avanti, sinteticamente ne parlo di un welfare generativo,
15:09in realtà è un welfare che va incontro ai cittadini, cerca di aiutarli, di orientarli,
15:14di accompagnarli nel mondo lavorativo professionale e nel mondo sociale. Ma le imprese sono da questo
15:20punto di vista fondamentale e questo nuovo patto, o meglio, è una nuova alleanza, una
15:26nuova alleanza matura, seria, trasparente. Vuol dire ci guardiamo negli occhi e gradualmente
15:35noi istituzioni, Stato, Governo, ci siamo, ci siamo per supportare le imprese ma nei limiti
15:44in cui le imprese assumono, migliorano gli stipendi, coerentemente alla produttività
15:50perché nessuno, sappiamo tutti, siamo del mestiere, nessuno vuole piaghe sociali. Ecco
15:56che quindi in maniera molto più professionale e anche più strutturata possiamo costruire
16:03un'alleanza che è un percorso condiviso di crescita graduale a secondo dell'armonica
16:12crescita che avviene nelle imprese a livello domestico ma non solo, anche a livello globale.
16:18Oggi abbiamo tutti l'interesse a che l'impresa cresca, cresca strutturalmente e stabilmente
16:25perché più cresce l'impresa più cresce l'occupazione, più cresce l'occupazione migliori stipendi
16:33avranno gli occupati e probabilmente in questa maniera, in modo sicuramente anche rispettoso
16:40reciprocamente si potrà pensare ad avere un tessuto occupazionale stabile, gratificato
16:47in termini contenutistici della professione e dell'attività che vanno a svolgere e in termini
16:53anche economici e quindi gli stipendi. Ecco che questa alleanza secondo me oggi più
16:58che mai attuale è da fare, noi stiamo già dialogando con anche i corpi intermedi che
17:04rappresentano i vari settori merciologici da Confindustria, Confcommercio, Confartigianato
17:10tutti, proprio per stimolarli e fargli comprendere che questa alleanza costruttiva in termini reciproci
17:19oggi più che mai fondamentale e indispensabile.
17:22Bene, noi naturalmente ci auguriamo che tutto questo vada a buon fine perché crediamo
17:28molto nel ruolo dei corpi intermedi, delle organizzazioni sindacali, degli imprenditori
17:33e dei lavoratori e soprattutto del ruolo di istituti così importanti. Io la ringrazio per
17:41questa bella intervista, ringrazio quindi il Presidente dell'Inps, Gabriele Fava, abbiamo
17:48concluso la nostra conversazione, avremo sicuramente altre occasioni, intanto a tutti coloro che ci
17:57ascoltano diamo appuntamento ai prossimi focus di Lavoro Welfare. Buona giornata!
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