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Milano, 4 feb. (askanews) - Donne che hanno dato un contributo decisivo, ma spesso quasi segreto, alla nascita della scienza moderna, ma anche donne ferite, travolte dalla violenza del mondo. Anselm Kiefer ha portato a Milano, nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, la sua mostra "Le Alchimiste", 42 teleri che si muovono all'interno di questo spazio così sofferente."Quando ho visitato Milano e ho visto questa sala - ha detto l'artista in conferenza stampa - l'ho trovata subito molto affascinante. Forse è proprio così affascinante perché è stata distrutta durante la Seconda Guerra mondiale, quindi appare molto più astratta e molto più bella forse di un tempo. Perché in Italia è effettivamente così: qualcosa viene distrutto, viene poi ripristinato, ma non viene restaurato come invece farebbero i tedeschi, perché gli italiani sono più eleganti. Sono rimasto molto impressionato e mi è venuta questa idea delle alchimiste".Il femminino sacro, una sottile forma di rimandi alla magia, mondi che si intrecciano sotto una luce mitica, la stessa che circonda il lavoro di Kiefer, e forse in un certo senso lo limita, pure celebrandolo, e forse rischia di costringerlo in una postura che tutti noi ci aspettiamo da lui. Ma poi, come sempre, conta il lavoro, conta l'opera, la mostra, in questo caso curata da Gabriella Belli."Questa mostra è una rivelazione - ci ha detto - è un risarcimento che dialoga perfettamente con l'ambiente, con l'architettura delle Cariatidi, donne mutilate dalla Seconda Guerra mondiale, dall'incendio e dal crollo del soffitto, donne quindi ferite insieme a donne dimenticate dalla storia. La collocazione di queste opere in realtà corrisponde a un concetto: è un corteo che avanza nel quale noi siamo chiamati a partecipare. L'artista ha pensato, che questo spazio doveva essere lasciato libero per sottolineare il dialogo con l'architettura che in questo caso è stata anche uno degli elementi ispiratori".La pittura come alchimia, insomma, che compone una sorta di Pantheon al femminile e che pone l'arte nella sua dimensione più intensa, partendo da quella riflessione profonda sulla distruzione che è alle fondamenta del lavoro di Anselm Kiefer. E che genera opere potenti, capaci di andare oltre la stessa "leggenda in vita" dell'artista tedesco.

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00:00Donne che hanno dato un contributo decisivo, ma spesso quasi segreto, alla nascita della scienza moderna,
00:05ma anche donne ferrite, travolte dalla violenza del mondo.
00:08Anselm Kiefer ha portato a Milano, nella sala delle cariatidi di Palazzo Reale,
00:12la sua mostra alle alchimiste, 42 telere, che si muovono all'interno di questo spazio così sofferto.
00:17Quando ho visitato Milano e ho visto questa sala, ha detto l'artista in conferenza stampa,
00:31l'ho trovata subito molto affascinante, forse proprio così affascinante,
00:34perché sta distrutta durante la seconda guerra mondiale, quindi appare molto più astratta e molto più bella di un tempo.
00:40Perché in Italia è effettivamente così, qualcosa viene distrutto, viene proprio ripristinato,
00:44ma non viene restaurato come invece farebbero i tedeschi,
00:47perché gli italiani sono più eleganti.
00:49Sono rimasto molto impressionato e mi è venuta questa idea dell'alchimista.
00:54Il femminino sacra, una sottile forma di rimandi alla magia,
00:57mondi che si intercena sotto una luce mitica, la stessa che circonda il lavoro di Kiefer
01:01e, forse in un certo senso, lo limita, pur celebrandolo,
01:04e forse rischia di costringere una postura che tutti noi ci aspettiamo da lui.
01:08Ma poi, come sempre, conta il lavoro, conta l'opera, la mostra, in questo caso curata da Gabriella Belli.
01:13Questa mostra è una rivelazione,
01:16è un risarcimento che dialoga perfettamente con l'ambiente,
01:21con l'architettura delle cariatidi,
01:24donne mutilate dalla seconda guerra mondiale,
01:28dall'incendio e dal crollo del soffitto,
01:30donne quindi ferite,
01:32insieme a donne dimenticate dalla storia.
01:34La collocazione di queste opere in realtà corrisponde a un concetto, è un corteo che avanza,
01:42nel quale noi siamo chiamati a partecipare.
01:45Abbiamo pensato, l'artista ha pensato, che questo spazio doveva essere lasciato libero
01:51per sottolineare il dialogo con l'architettura, che in questo caso è stata anche uno degli elementi ispiratori.
02:00La pittura come alchimia, insomma, che compone una sorta di pantheon al femminile
02:03e che pone l'arte nella sua dimensione più intensa,
02:06partendo da quella riflessione profonda sulla distruzione,
02:09che ha le fondamenta del lavoro di Hansel Kiefer
02:11e che genera opere potenti,
02:13capaci di andare oltre alla stessa leggenda in vita dell'artista tedesco.
02:17Grazie.
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