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  • 3 settimane fa
MILANO (ITALPRESS) - In Italia le piccole e medie imprese sono oltre 4 milioni. La finanza sostenibile rappresenta per loro un’opportunità concreta per accrescere la redditività, sostenere una crescita competitiva e, in definitiva, garantirsi un futuro. Il mercato della finanza sostenibile, che oggi vale oltre 3 miliardi di dollari, richiede alle aziende una presentazione strutturata e credibile, fondata su solide pratiche di governance. Dal 2018 i fondi ESG sono quadruplicati, segnale di una crescente attenzione degli investitori verso imprese trasparenti e orientate alla sostenibilità.
Per accedere a queste risorse è essenziale predisporre un’adeguata documentazione di sostenibilità e dotarsi di strumenti che facilitino il reporting. I finanziamenti possono essere utilizzati per rinnovare attrezzature, migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’esposizione ai rischi climatici e valorizzare la forza lavoro. Le grandi aziende dispongono già di figure dedicate e il ruolo dei CFO è diventato sempre più centrale.
In questo contesto, l’Associazione Nazionale Amministrativi e Finanziari (ANDAF) sta sviluppando un supporto operativo per aiutare le imprese nella redazione dei report di sostenibilità, mentre la Fondazione GRINS metterà a disposizione delle PMI un portale dedicato. Il percorso verso la sostenibilità inizia con strumenti conoscitivi utili a un primo screening aziendale e si fonda su un investimento strutturale nella governance.
Nella puntata 69 di Focus ESG, la professoressa Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e Fondazione GRINS, e Carmine Scoglio, Responsabile Real Estate Management and Optimization e Consigliere Istituzionale Terna, discutono con il giornalista economico Marco Marelli di come l’accesso alla finanza sostenibile rappresenti oggi una leva strategica: significa capacità di proiettarsi nel futuro, continuità operativa, trasparenza e robustezza dell’impresa.
fsc/gsl

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Trascrizione
00:00Ben ritrovati da Marco Marelli e da tutta la redazione di Focus SG. In questa puntata
00:15entriamo nel merito della finanza sostenibile e della responsabilità sociale delle imprese.
00:21Si tratta di un tema centrale, sicuramente nel contesto normativo, finanziario e competitivo
00:28europeo, ma non solo. Come si accede? Cosa significa per le imprese e per gli investitori?
00:35Quale opportunità ci sono? Qual è il nuovo ruolo dei responsabili finanziari in azienda
00:40e soprattutto quali sono le difficoltà che incontrano le piccole e medie imprese e quali
00:46strumenti abbiamo per cercare di aiutarli? Ne parliamo con la professoressa Monica Biglio
00:53dell'Università Ca' Foscari di Venezia e Fondazione Greens, grazie di essere qui con
00:59noi e con il dottor Carmine Scoglio, responsabile Real Estate Management and Optimization e consigliere
01:07istituzionale di Terna, ma anche già vicepresidente di Andaf e membro del Comitato Tecnico di Sostenibilità
01:15dell'Organismo Italiano di Contabilità. Prima di iniziare l'approfondimento guardiamo
01:22questo servizio.
01:32Soldi, soldi, soldi. Per anni è stato così.
01:36L'economista Milton Friedman, che ha ricevuto un Nobel, sosteneva che «l'unico dovere sociale
01:45dell'impresa è quello di aumentare i profitti». Affermazione resa famosa dal suo saggio del
01:531970 sul New York Times Magazine, diventata un punto di riferimento nel dibattito sulla
02:00responsabilità sociale d'impresa. Dieci anni prima, Adriano Olivetti sosteneva che nessun
02:11dirigente dovesse guadagnare più di dieci volte lo stipendio del lavoratore meno pagato. Una
02:17politica volta a garantire una distribuzione equa della ricchezza e a valorizzare il lavoro
02:23operaio. Il suo modello d'impresa era basato sul principio di «una fabbrica per l'uomo,
02:30non l'uomo per la fabbrica».
02:37Da allora tanti anni sono passati e negli ultimi tempi viviamo strabici. Perché non solo abbiamo
02:46visto top manager portarsi a casa oltre 20 milioni di euro l'anno, ma anche in molte
02:51aziende crescere l'attenzione verso la sostenibilità ambientale e sociale, con una governance fortemente
02:58impegnata. Oggi abbiamo quindi grandi aziende con reporting sulla sostenibilità sempre più
03:07dettagliati, con esempi virtuosi anche in Italia, come Lucart, Lavazza, Terna e tanti altri.
03:19Ma tante piccole e medie imprese che costituiscono il 99% del tessuto economico, pur risultando in
03:29buona parte attive, che incontrano significative difficoltà, in particolare nell'utilizzo degli
03:34strumenti di finanza sostenibile, soprattutto a causa della mancanza di competenze interne e
03:40dei costi da affrontare. Sostenibilità, che ricordiamo, è una opportunità se affrontata
03:46con metodo.
03:55Professoressa Biglio, ricordiamo cosa significa finanza sostenibile in termini di risorse economiche.
04:02I fondi sostenibili hanno superato ampiamente i 3 mila miliardi di dollari alla fine del
04:102024 e continuano a crescere. Questo significa una disponibilità di fondi che è quadruplicata
04:16da 2018 ad adesso e continua ad essere in crescita. Si tratta di fondi che quindi permettono opportunità
04:26di finanziamento, ma molto spesso anche a condizioni migliori, quindi una maggiore facilità di accesso
04:34e soprattutto possono costituire delle opportunità di crescita competitiva per le aziende.
04:41Dottor Scoglio, abbiamo visto un fiume di denaro che è arrivato sul settore, quello delle aziende.
04:48Com'è che si fa? Come le aziende possono arrivare ad accedere a questo fiume di denaro,
04:54a essere colpite da questo fiume di denaro?
04:56Senza dubbio le aziende devono trasformarsi, devono triggerare la cosiddetta dimensione
05:06della sostenibilità, la dimensione che si aggiunge alle classiche dimensioni economica,
05:14finanziaria e patrimoniale. Le piccole e medie aziende, in modo particolare, nel momento
05:20in cui accedono a finanziamenti o mercato dei capitali, devono predisporre un report di
05:28sostenibilità o qualsivoglia documentazione di sostenibilità che molto spesso è una checklist
05:37che può essere fornita dai partner. Ma senza dubbio per agganciare questa disponibilità
05:45di fondi acquisisce particolare importanza il ruolo del CFO che deve guidare questo processo
05:52di trasformazione e definire un report di sostenibilità con cui presentarsi al mercato e quindi accedere
06:03o a finanziamenti piuttosto che al mercato dei capitali stesso.
06:07Ricordiamo Andaf che cos'è ma soprattutto cosa sta facendo per aiutare i manager ad andare
06:15in questa direzione?
06:17Andaf è l'Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari, un'associazione
06:23che tra qualche anno raggiungerà il sessantesimo compleanno. Da sempre si è preoccupata della
06:31formazione e dell'informazione verso la categoria dei CFO. Negli ultimi dieci anni, già quando
06:38si parlava di intangible e poi di dichiarazione non finanziaria e oggi di rendiconto di sostenibilità,
06:48si è preoccupata della formazione di tutti coloro che si avvicinano al mondo finance per garantire
06:57un accesso proporzionale, semplificato e comparabile del reporting di sostenibilità.
07:05E a breve presenterete anche un tool sulle tematiche legate alla governance per la finanza sostenibile.
07:13Andaf non è un mondo chiuso, Andaf è un mondo aperto. Siamo in procinto di pubblicare
07:19il terzo paper di sostenibilità, un paper che è stato elaborato insieme ad altre associazioni
07:28ed anche in collaborazione con docenti e con esperti del settore. In modo particolare mi
07:35piace citare la professoressa Monica Biglio dell'Università Foscari. A breve presenteremo
07:42questo paper dove abbiamo voluto raccogliere un insieme di esperienze che in qualche modo
07:50possono semplificare e catalogare a forma di prassi l'approccio al reporting di sostenibilità.
07:59È un documento che parte da una sintesi del quadro normativo, perché oggi il quadro normativo
08:06è sufficientemente poco chiaro e quindi abbiamo voluto fornire uno strumento di approccio
08:12semplificato per meglio comprendere quello che è il contesto normativo. Dopodiché con
08:19una serie di approfondimenti abbiamo provato ad illustrare il mondo della finanza che è
08:25disponibile, che può essere aggredito dalle piccole e medie aziende e poi abbiamo provato
08:30a spiegare in modo semplificato, anche attraverso delle semplici checklist, qual è il grado
08:35di sostenibilità delle piccole e medie aziende, ma soprattutto quali sono gli strumenti che
08:43le piccole e medie aziende possono utilizzare anche in maniera gratuita per costruire un reporting
08:51di sostenibilità che le renda comparabili, che le renda apprezzabili sul mercato e che
08:58faciliti il loro accesso sia ai finanziamenti sia alla finanza sostenibile.
09:04Professore Sabiglio, uno dei temi importanti è sempre il posizionamento delle piccole e
09:11medie aziende, perché le grandi hanno molte più figure e anche possibilità di fare analisi
09:17sui KPI, sulle piccole c'è molta più difficoltà, anche proprio per la loro struttura.
09:23Che altri strumenti ci sono, oggi ci saranno, per aiutare le PMI italiane?
09:29Allora, effettivamente per le piccole e medie imprese i temi legati più che al fare
09:37sostenibilità, al rendicontare la sostenibilità possono essere più difficili da avere e quindi
09:45c'è un tema di capacità in questo senso, in termini di risorse e anche probabilmente
09:50di strumentazione. All'interno del lavoro fatto da Andaf abbiamo portato come possibilità
09:58e appunto anche il lavoro che stiamo facendo con il progetto Greens e la definizione del
10:04portale imprese. Il portale imprese che da un lato vuole mettere a disposizione proprio
10:08dei servizi base per poter comprendere che cosa significa fare un rendiconto di sostenibilità
10:16e soprattutto essere consapevoli di qual è la percezione in termini di sostenibilità
10:22che l'azienda può avere sulla base delle informazioni che sono pubblicamente disponibili
10:27e poi abbiamo cercato di mettere a terra sia come possibilità di completarlo, sia come percorso
10:34per comprendere che cosa chiede il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche definito
10:40dal tavolo per la finanza sostenibile, tavolo interministeriale coordinato dal MEF.
10:47Dottor Scoglio, ritornando sempre alle aziende e alla dimensione governance, quali sono i passi
10:53strategici proprio che bisogna mettere in massima evidenza?
10:57Io sono particolarmente innamorato della lettera G di governance. La lettera G significa definire
11:07le regole di funzionamento di un'azienda, quindi è un passo importante in cui tutti all'interno
11:15dell'azienda hanno l'opportunità di riflettere cosa sia un'azienda e qual è la mission aziendale.
11:23Questa mission, che è poi come raggiungere gli obiettivi, è definita e regolata attraverso
11:32processi, attraverso delle procedure che hanno il duplice vantaggio, da un lato di definire
11:41le regole con cui funziona un'azienda e di definire anche i rischi che all'interno di questo
11:48processo l'azienda deve affrontare, mettendo in campo anche delle misure di mitigazione.
11:57Ma è anche un elemento di trasparenza verso il mercato, proviamo a immaginare la cooperative
12:05compliance o l'adempimento collaborativo che è annidata in queste regole di processi e procedure,
12:12ma è anche un elemento di tutela degli apicali. Non succede, ma se succede esistono delle regole
12:21definite attraverso processi, procedure, monitoraggio dei rischi che in qualche modo vanno a popolare
12:29quella struttura che è la struttura degli adeguati assetti. Quindi la lettera G consente di definire,
12:38di riflettere sulle regole di funzionamento, consente di definire processi, procedure, controlli
12:45e quindi di definire un adeguato assetto con cui presentarsi al mercato.
12:53Per anche riuscire ad accendere a quei fondi che si diceva prima. Professoressa Biglio, abbiamo
13:01visto questa attività che avete fatto con Andaf, c'è questo progetto che coinvolge molte realtà
13:07come Greens. Gli strumenti di tools quando è che saranno pronti da parte della fondazione
13:14Greens per le piccole imprese? Cioè il portale imprese quando sarà operativo?
13:19Allora stiamo chiudendo l'attività e con l'anno nuovo da inizi primavera al massimo sarà operativo.
13:31E che strumenti è che si avranno a disposizione?
13:34Gli strumenti sono un strumento conoscitivo per quanto riguarda la percezione della sostenibilità
13:44da parte del mercato. In pratica, sulla base delle informazioni pubbliche disponibili
13:50della collocazione sia settoriale che geografica, sarà possibile avere uno primo screening dell'azienda
13:57in termini di sostenibilità. E poi appunto la compilazione e la comprensione del dialogo
14:03di sostenibilità PMI-Bank, così come definito dal METF.
14:08Dottor Scoglio, a livello di management in Italia quanta consapevolezza avete riscontrato
14:15proprio sulla dimensione governance?
14:18Le do una risposta che probabilmente la sorprenderà perché in qualche modo ha sorpreso anche noi.
14:24Nel momento in cui è arrivato il famoso decreto Omnibus abbiamo ricevuto diverse, numerosissime
14:35manifestazioni di preoccupazione da parte delle aziende, perché le aziende rispetto
14:41al percorso di sostenibilità hanno mostrato grande maturità e quindi nel momento in cui
14:48è arrivato il famoso stop the clock, le aziende erano preoccupate di non poter percorrere e
14:55continuare questo percorso di sostenibilità che in qualche modo è un processo di trasformazione
15:01dell'azienda e delle persone che compongono le aziende e quindi in qualche modo hanno
15:08manifestato preoccupazione di fronte a questo stop del processo di trasformazione.
15:15Quindi da parte dei manager, dovendo leggere e rispondere alla sua domanda, abbiamo notato
15:21molto interesse da parte delle strutture manageriali e molta volontà di continuare su questo percorso,
15:30perché è veramente un processo di trasformazione importante.
15:34La cosa che bisogna segnalare è che la confusione normativa in questo momento non aiuta la semplificazione,
15:43non aiuta la normalizzazione ed è quello su cui le associazioni si stanno impegnando per
15:50continuare a favorire questo percorso importante intravisto dai manager all'interno delle aziende
15:58e quella di aiutare le aziende in un percorso di semplificazione, normalizzazione e comparazione
16:06e la disponibilità di strumenti informativi semplificati.
16:11Prima di lasciarvi ad entrambi una semplicissima domanda, professore Saviglio a lei chiediamo
16:18quali sono i tre asset strategici della finanza sostenibile che un'azienda deve perseguire
16:25e al dottor Scoglio se ci dà i tre punti fondamentali per cui bisogna essere partecipi di questo mondo.
16:34Finanza sostenibile significa la possibilità di accesso a fondi, a fondi importanti,
16:43fondi importanti che possono permettere all'azienda sicuramente di innovarsi, di efficientarsi
16:50e tramite tutto ciò darsi la possibilità effettiva di avere un futuro, perché quando si parla di sostenibilità
16:58significa appunto parlare di possibilità e capacità di futuro.
17:03La sostenibilità è di sicuro un elemento di competitività che garantisce il passaggio da fotografia a visione prospettica.
17:13I tre elementi cardine sono continuità, trasparenza, robustezza.
17:19Grazie ai nostri ospiti e grazie a tutti voi.
17:23Alla prossima puntata di Focus SG.
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