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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:01Musica
00:58Musica
01:19Le immagini che avete appena visto
01:22vi hanno mostrato solo una minima parte
01:24della drammaticità della Seconda Guerra Mondiale.
01:28Ci troviamo a Cagliari
01:30e faremo un salto nel 1943.
01:45Ecco, ci troviamo sotto un tetto di roccia.
01:50Io recupero il mio faretto
01:53ed obbligo che sia io
01:55che il nostro regista Alessandro
01:58possiamo indossare un elemento protettivo
02:02un caschetto
02:04in modo tale da
02:06parare
02:08o meglio, riparare la nostra testa
02:11dall'eventuale caduta di pietre
02:14perché stiamo per varcare le soglie
02:18di un mondo sconosciute più
02:20la centrale sotterranea DICAT
02:22acronimo di Difesa
02:25Italiana Contraerea Territoriale.
02:41Due grandi isolatori di porcellana
02:45tenetevi forte
02:46dovevano condurre
02:48l'energia elettrica
02:50in questo posto
02:52e troviamo dei pantaloni
02:54dei pantaloni militari
02:57parrebbero dei pantaloni dell'esercito
03:00vedete, sono nuovi
03:01o meglio, intonsi
03:03inutilizzati
03:04ma buttati qui da qualcuno
03:07e però troviamo una doppia porta
03:09la prima
03:10in questo caso, vedete
03:12era una porta che fungeva
03:14da vero e proprio dispositivo anti-gas
03:18infatti c'è un doppio vetro
03:19per fortuna non è stato rotto
03:21questo doppio vetro
03:22presentava al suo interno
03:24una camera d'aria
03:27creata con la presenza di apposite guarnizioni
03:30e qui qualcuno ha fatto saltare per aria questa porta
03:33vedete, la troviamo sul terreno
03:35rotta
03:37distrutta
03:38anche dall'incuria del tempo e dell'uomo
03:40attenzione Alessandro
03:42ai cavi
03:43perché qui
03:43rischiamo veramente di farci male
03:45e se tu
03:49vai ad inquadrare
03:51vedi questo angolo
03:52guarda, qui troviamo dei cavi elettrici
03:55e un cavo telefonico
03:57questo cavo telefonico è molto particolare
04:00perché troviamo un ambiente che certo
04:02è pieno di masserizi e di oggetti
04:05ma è un ambiente
04:07a dir poco
04:09incredibile
04:37grazie a te
04:41Durante la seconda guerra mondiale, quando dai cieli della Sardegna cade una mortale pioggia di bombe e di spezzoni,
04:50i cittadini cagliaritani poco prima dei bombardamenti si sentivano al sicuro,
04:55poiché vennero aprontate lungo le spiagge, ad esempio nella spiaggia del Poeto,
05:01diverse torrette contraeree, veri e propri bunker che avrebbero dovuto difendere la città dai bombardamenti
05:07e quindi far fuoco sugli aerei nemici.
05:10Ma è nel sottosuolo, in ambienti sotterranei ed esattamente in questo sito,
05:15che vi era una delegazione della DICAT, Difesa Italiana Contraerea Territoriale,
05:22composta da militari che stavano all'interno di apposite postazioni, distanzette,
05:29e che dovevano creare dei veri e propri dispaci, quindi ricevevano le informazioni dalle persone,
05:36dei loro colleghi, sempre militari, posizionati sulle torrette contraeree,
05:41e da questo punto dovevano smistare i messaggi.
05:44Ma in quel periodo qualcosa andò storto e per l'appunto la città venne ridotta,
05:51ad una larva di città venne distrutta dai tremendi bombardamenti aerei.
05:56Ciò accadde il 17 febbraio, il 28 febbraio ed anche il 13 maggio del 1943.
06:22A presto, a presto.
06:39A presto.
06:41A presto.
06:42A presto.
06:53A presto.
06:58A presto.
07:00A presto.
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10:00A presto.
10:02A presto.
10:16A presto.
10:21Qua dentro è presente il sughero e qua c'è scritto Cagliari e poi continuiamo il nostro
10:26viaggio, qui qualcuno ha stipato un frigorifero, probabilmente persone che in modo anonimo
10:32hanno utilizzato per l'appunto questo sito, qua leggiamo signori, è in esclusiva CRN
10:41Villa Simius, armato con personale ridotto. I militari che stavano qua sotto della DICAT,
10:49della divisione italiana contraerea territoriale, a chi dovevano contattare, chiamare, beh ricevevano
10:56i messaggi dalle torrette contraere, ex torri costiere, che avvistavano con i militari che
11:05stavano all'interno delle stesse gli aerei nemici. Qui dobbiamo stare attenti alla leptospirosi,
11:10ci sono degli escrementi di ratto ed anche di gechi. E qua vediamo due grandi batterie,
11:17guardate, grandissime, e sono delle batterie militari, venivano per l'appunto utilizzate,
11:26venivano utilizzate in caso di distacco della linea elettrica, vedete vi è anche scritto
11:33master tipo, sicuramente ci sono anche delle date, ma facciamo ancora qualche passo in avanti,
11:45vediamo dei vecchi giornali, perché questo luogo è divenuto nel tempo il deposito, l'ho detto
11:51prima, delle massirizie, degli oggetti di qualche inquilino di turno di ex militari, che hanno
11:59continuato ad abitare il luogo sulla nostra testa, le vecchie case, sul lato, nella parte alta vediamo
12:08delle finestrelle che fungevano da non tanto lucernaio, scusate ma porto via queste sedie
12:15distrutte, guardate qua, vedete fungevano da passaggio d'aria collegato con una ventolina che
12:23aspirava all'aria da questo grande ambiente, poi la portava, vedete in quel tubo là, su
12:28questo lato, quel tubo che io indico con l'ombra del mio dito, per l'appunto veniva utilizzato,
12:34e lì c'è ancora, vedete appesa una cassettina con dell'oggettistica, degli oggetti che venivano
12:40usati dai militari in quella specie di piccolo banco di lavoro, da qualche parte sicuramente
12:47sono anche presenti i telefoni, perché in questo luogo, ecco qua, ci facciamo spazio,
12:55mi è stato raccontato da un ex militare che ha scritto alla nostra redazione della presenza
13:01di vecchi telefoni di colore nero, e qua guardate, una grande stanza, questa era una stanza che
13:09rappresentava il quartier generale in periodo bellico, c'è ancora il tavolo, un vecchissimo
13:15tavolo, risalenti a quel periodo, col vetro rotto, sotto al tavolo vediamo per l'appunto
13:22degli oggetti, ci sono questi sedili di alcune autovetture che io continuo a dire, vedete
13:28mangiate dai ratti, e qua facciamo qualche passo in avanti, vedete oltre a questa tannica
13:39di benzina, anzi di cherosene, c'è scritto, vi è una cassettina per le lettere che dall'esterno
13:48venivano buttate qua dentro, e queste lettere venivano verosimilmente prese da una persona
13:54che per l'appunto doveva dare poi delle disposizioni, questi sono fogli quasi certamente lasciati
14:01qui dei militari, titoli giustificativi, recca la data del 1942, parla di piloti, queste
14:09sono cose inedite, sono anche quasi certamente delle intercettazioni realizzate per l'appunto
14:16in ambito militare, vedete qua vi è una scritta, marina militare, nel rispetto della privacy
14:26dei militari, non tutto questo oggi vi possiamo mostrare, siamo entrati in un ambiente top secret
14:32e lì sì, quello che stai riprendendo tu, Alessandro lo ha trovato l'occhio della nostra
14:38telecamera, è un vecchio, quel che resta di un vecchio, vedete, telefono, in questo caso,
14:47qua sopra ci stava la cornetta, vediamo sotto, guardate, è un vecchissimo telefono,
14:55e questi erano i telefoni, vedete che venivano utilizzati dai militari, è pesantissimo, in periodo
15:03dicevo bellico, la via è una cassa, una valigia, è una cassa grandissima, quasi quasi ci posso
15:12star comodamente dentro e potrei chiudermi all'interno della stessa, vedete, così, in tutta
15:17tranquillità, è dentro questa cassa, ci sono dei documenti, stazione di avvistamento, direzione,
15:28vedete, documenti che meriterebbero per davvero di poter stare in degli archivi, qua vi sono
15:37delle copertine, 1941, è tutto un mondo di silenzi, sconosciuti e più, qui abbiamo delle
15:50valigie, qua ci sono delle scarpe da donna, cosa strana in una caserma militare delle scarpe
15:56da donna. Svoltiamo sul lato sinistro, vediamo quel che resta del passaggio dei tubi dell'aria,
16:09questi erano degli altri stanzini, che magari non sono stati ultimati in tempo di guerra,
16:14nel terreno c'è un po' di tutto, Ministero delle Finanze, che roba è questa? È del maggio
16:23del 1960, qui abbiamo un diploma, riconoscimento oltre 30 anni di fedele lavoro, molto interessante
16:33anche questo, Repubblica Italiana, il Ministro è intitolato a una persona che si chiamava
16:42o si chiama Guido Leone, e qua c'è un qualcosa di strano, una porta con della carta, che cercheremo
16:51di capire cosa ci potrebbe nascondere al suo interno, vedete, è so chiusa, tira parecchia
16:57aria però, molta aria, e qui a sinistra, guardate un altro stanzino con una bellissima porta
17:02di legno, ridotta leggermente meglio rispetto alle porte precedenti, un altro grande bidone,
17:14chero bip gas, sapete che mi è stato, si è raccontato che durante i miei studi ho scoperto
17:21che un bidone di cherosene era sempre presente nelle caserme militari, associato ad un altro,
17:28o meglio accompagnato ad un grande bidone di latta, poiché molti documenti non venivano
17:33distrutti dal tagliacarte, ma venivano buttati dentro al bidone di latta e quindi incendiati
17:39e occultati, o meglio distrutti, qua c'è un buco nella parete, e sul terreno vi è
17:47una, e qui è una, una cassaforte, questa è una cassaforte che è stata sradicata dal
17:55muro, è pesantissima, Alessandro io ti chiedo un attimo di darmi una mano per, si è unita
18:06unita ad un materasso, l'hanno fatta saltare per asia, eccola qua, Fiam, Torino, vedete
18:19cassaforte chiusa, hanno cercato con un, con del ferro di romperla, qua hanno fatto effetto
18:25scatoletta, e poi alla fine hanno, posso per un attimo, scusa col, col faro, vedere se
18:31hanno, aspetta, si si sono portati via il contenuto, senza troppi, senza troppi fronzoli, qui hanno,
18:41si sono rubati tutti, sono rubati tutti, guarda, hanno distrutto la parete, vi faccio notare
18:46una cosa per gli esperti di geologia, all'interno di questa parete scavata in brocia, vedete,
18:51questo è un fossile, è una conchiglia fossile, è una piccola nota di colore legata alla geologia,
18:58all'antichità di questo luogo, della memoria, la conchiglia fossile è questa, vedete, perché
19:03è una roccia che risale al 30 milioni di anni fa, e poi è caduto anche il demone, potremmo
19:14così dire, dell'abbandono. In questo sito, e non soltanto sulla cosiddetta sella del diavolo,
19:22si dice che il male avrebbe creato uno status di grande incuria, l'incuria soprattutto dell'uomo
19:30che ha abbandonato, nel secondo dopoguerra, questa cavità sotterranea rivestita, potete
19:37osservare con il cemento armato, in questa parete vedete dei veri e propri pilastri gettanti
19:43che avrebbero dovuto riparare i militari da un eventuale bombardamento, ed infatti in fondo
19:50queste doppie porte di ferro avrebbero dovuto bloccare l'onda d'urto o impedirne l'accesso.
19:58Vedete questa forma a zigzag delle pareti, quindi dell'ingresso del sotterraneo, era stata
20:04progettata, filosoficamente pensata proprio per impedire ai bombardieri di poter accedere
20:12in questo sito con la loro furia, con un eventuale mitragliamento o bombardamento. A sinistra
20:20noto con un certo stupore, vedete sono presenti questi elementi che stavano all'interno delle
20:28cornette telefoniche, quindi prima di abbandonare il sito e quei telefoni che avete visto prima
20:36sono stati smontati forse in tutta furia e abbandonati alcuni dei loro elementi, alcuni
20:44dei loro componenti. E c'è poi un altro aspetto, molti dei materiali che vedete in questo luogo
20:50non sono soltanto militari, perché poi quando i militari hanno abbandonato questo sotterraneo,
20:56sullo stesso è caduta l'incuria del tempo e dell'uomo e qualcuno ha approfittato di
21:01questa incuria per poter utilizzare il sotterraneo come deposito di oggetti, come deposito di masserizie.
21:09Chissà, per l'appunto, chi sarà stato.
21:54Chissà, per l'appunto, chi sarà stato.
22:03Un altro luogo paradisiaco, bellissimo, della Sardegna si chiama Capo Altano. Il nome ricorda
22:11altitudine, altezza, un luogo straordinario a breve distanza dal paese di Porto Scuso.
22:18alle vostre spalle un mare da sogno, un mare favoloso.
22:25Una grande cupola in cemento e avvicinatevi per un attimo questa grande cupola in cemento
22:34che è venuta giù, non durante un bombardamento, ma abbondantemente dopo la prima e la seconda
22:41guerra mondiale. Guardate, l'uomo ha utilizzato queste grandi pietre di colore rossastro per
22:48poter realizzare sulla falsariga delle torri spagnole delle quali la Sardegna abbonda un'altra
22:55torretta negli anni 30 del 900 e poi successivamente. Infatti scopriremo quest'oggi una batteria contraerea
23:05e ancor prima antinave degli anni 30 riutilizzata durante la seconda guerra mondiale.
23:54E l'uomo anche in questo caso ha alterato in un certo senso l'equilibrio ambientale di questo
24:02luogo in onore di due guerre, la prima e la seconda guerra mondiale, sfruttando un paesaggio
24:08paradisiaco, come abbiamo appena detto, fatto di rocce che sono vecchie di 600 milioni di anni,
24:16sulle quali crescono delle piante particolari che volgarmente vengono denominate erbe grasse,
24:22che sfruttano fin anche l'umidità notturna e la salsedine proveniente dal mare, un luogo che
24:29ospita le rocce più antiche d'Europa che sono state però sfruttate per l'appunto dall'uomo
24:35per creare dei bunker, delle riservette, la stazione di un vecchio telemetro e molto altro
24:42ancora. Il tutto davanti al mare.
24:47E lasciamo per un attimo il bellissimo paesaggio alle nostre spalle e cerchiamo di raggiungere,
24:53come le vedete, le batterie, contraere e antinave.
25:05Attenzione Alessandro, prego.
25:09Guarda, questo luogo è straordinario e guardate soprattutto voi, amici che ci seguite da casa,
25:15qui vi era una piazzuola nella quale vedete, per l'appunto ancora inchiodata nel terreno,
25:24una sorta di corona, una corona con degli elementi metallici nei quali veniva posizionata l'artiglieria
25:32pesante che doveva far fuoco, beh, sulle navi che arrivavano da questo mare meraviglioso.
25:39Guardate che panorama, un panorama bellissimo e là sotto, a parte la sporcizia posizionata
25:47dall'uomo, vedete delle riservette militari, un luogo anch'esso abbandonato che andrebbe
25:52invece valorizzato perché fa parte della grande storia, seppure drammatica, d'Italia e dunque
25:58della seconda guerra mondiale che quest'oggi ci porterà ancora più giù a discendere dei
26:03gradini per entrare anche nei bunker sotterranei davanti a questo mare da favola. Corriamo!
26:15È presente una vera e propria spaccatura, viene chiamata una diaclasi, un'apertura nella roccia
26:20che ha diviso in due non soltanto il basamento roccioso ma soprattutto la batteria contraerea
26:27costruita su questo zoccolo di medesima roccia di colore roseo molto scuro. E guardate, qua
26:35vi è all'interno di questa spaccatura magari la possibilità di tentare una esplorazione
26:42in questo sito e cosa dite? Proviamo ad accedere in questo luogo della storia e della memoria,
26:50proviamo ad accedere in questo sito. Intanto in libera devo prestare molta attenzione e proviamo
27:08a buttar giù una pietruzza. Quest'ambiente va sotto forse per una trentina di metri e senza
27:15attrezzatura senza corde è veramente difficile. L'avete visto? Anzi non l'avete ancora potuto
27:24osservare. Là sotto ho trovato cosa? Un pezzo di proiettile esploso da una pistola o da un fucile
27:32mitragliatore. Questa è l'ogiva di un proiettile, quindi la punta del proiettile che ha colpito qualche
27:38altro elemento, penso di pietra o di metallo e si è accartocciato, ovalizzato maggiormente.
27:45Lo rilasciamo ovviamente su questo terreno all'interno della spaccatura e della diaclasi
27:50per dirvi che i militari hanno esploso anche parecchi colpi di fucile.
28:14Mamma mia è proprio il caso di dirlo, ma guardate che meraviglioso prato pieno di fiori dai tanti colori, giallo,
28:22rosa, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino, rossino.
28:24E ai quali alterneremo adesso l'oscurità delle viscere della terra. Guardate qua cose presenti.
28:37Una scalinata alquanto stretta con una cascata verde e di colore rosa.
28:52Tutto sta cadendo giù, tanti pezzi di pietre che dal cemento stanno cedendo.
29:06Infatti guardate tutti gli elementi di ferro che sono cascati giù.
29:15E poi pensate cosa ha realizzato l'uomo questo vero e proprio contraforte in cemento che è caduto giù e
29:23si è appena posizionato su delle pietre.
29:26Vedete? Basterebbe dare un colpo e staccarla che questo mi schiaccierebbe le mani.
29:31Ma in fondo la linea di tiro realizzata dall'uomo era tale, infatti inchinatevi un poco con me, da poter
29:41consentire il rimbalzo dei proiettili.
29:44Tra la volta di questa batteria antinave contraerea e le rocce che vedete là in fondo.
29:51E questo elemento di ferro che vedete qui, alcuni dicono che qua era stato posizionato un cosiddetto telemetro,
30:01altri dicono che in questo punto sono stati invece esplosi dei colpi di fucile mitragliatore quando sono passati gli aerei
30:10nemici.
30:10Infatti sulla facciata di questa costruzione militare sono presenti dei fori di proiettile.
30:17Ma ritorniamo per un attimo sui nostri passi.
30:22E riguardiamo la storia per un attimo.
30:24Un ambiente coperto da una volta, da una cupola, un ambiente cupolato che avrebbe dovuto sorreggere l'eventuale peso delle
30:34bombe
30:35laddove in periodo bellico sarebbero state sganciate dal cielo.
30:39Già ma questa costruzione con questi ferri così instabili avrebbe secondo voi potuto reggere l'urdo di una Daisy Cutter,
30:48di una Margherita Tagliatrice, una bomba particolarissima che esplodendo liberava Raggera delle schegge?
30:54Probabilmente no.
30:55E neppure il peso di una cosiddetta blockbuster.
30:58Ecco perché sotto ai miei piedi, dove non rimbomba nulla,
31:03vi è un cupolone in cemento che ci condurrà giù giù, giù giù, giù giù, forse fino al mare,
31:09sicuramente fino al cuore della storia della Seconda Guerra Mondiale e dei suoi famigerati proiettili.
31:24E lasciata la scalinata che conduce alle stelle, andremo nelle stalle.
31:30Vale a dire lasciata la scalinata con quel grande cupolone sulla parte alta del mare di Capo Altano,
31:38entriamo in questa torretta.
31:42Vedete un muro spartano, realizzato con dei mattoni di colore rosso,
31:48successivo al periodo della Prima Guerra Mondiale, durante la Seconda Guerra,
31:53vedete, questo ambiente è stato rinforzato dalla mano dell'uomo.
31:56Per realizzare cosa? Beh, delle bocche da fuoco, vedete, in più punti,
32:00per osservare e all'occorrenza far fuoco su eventuali nemici.
32:06Qua sono presenti degli elementi metallici, per alcuni venivano utilizzati per poter mettere dei portelloni,
32:13ma io non ci credo, perché un ex militare che si è rifugiato qui mi ha detto che qua,
32:17in questo punto, venivano legate da qui a qui delle amache.
32:23Ed anche in questo caso da qui a qui un'altra amache.
32:26Ed in un modo così incrociato, e poi le scritte che, insomma, sono poco edificanti per la storia,
32:33persone che hanno pasticciato questi luoghi.
32:36Già, ma io non ho ancora trovato l'accesso al mondo sotterraneo,
32:41è anche per questo motivo che ci troviamo in questo punto oggi.
32:51Dall'elicriso profumatissimo, al timo,
32:54per poi passare al ginepro secolare, che vedete in queste immagini,
32:58e in lontananza la torretta realizzata durante la guerra.
33:02E poi, mentre io adesso mi recupero un bel faro,
33:08la nostra guida, il nostro compagno di avventura,
33:12la nostra fonte di luce che squarcia le tenebre,
33:16abbiamo trovato un varco ad accesso al sottosuolo.
33:23A destra e a sinistra degli elementi metallici,
33:28un portellone di chiusura di questo sito,
33:31che guardate, in alto è stato aperto fortemente,
33:34richiuso più volte perché ci sono le guide, i segni della ruggine,
33:38e forse già questo vecchio...
33:42questa vera e propria chiusura e serratura è stata poi portata via dall'uomo.
33:47L'uomo si è portato via anche questo elemento,
33:50ha privato la storia e questo sito del vecchio portone d'accesso al sottosuolo.
34:02Tipico angolo retto per poter reggere in caso di bombardamento le schegge taglienti,
34:07guardate da quell'ingresso,
34:09che però va giù per almeno 5 metri nel sottosuolo,
34:14sottosuolo e quindi le schegge si sarebbero infranti in questo punto,
34:17ma non sarebbero entrate nel regno delle tenebre usate dai militari.
34:23Cosa abbiamo qui?
34:25Abbiamo una miette un po' costrana.
34:28Numerato.
34:30I numeri sono quelli realizzati dai militari.
34:34Numero 4.
34:35Numeri sopra quello che era un vecchio armadietto militare.
34:40Più che un armadietto, guardate, sembra quasi un'immensa libreria
34:43che aveva i libri della morte, vale a dire i proiettili,
34:48posizionati in questi veri e propri armadiamuro.
34:52Vedete?
34:53Attorno ai quali io potrei passare, già.
34:58Prova!
34:59Il riverbero della mia voce rimbalza ma si blocca subito.
35:04Prova!
35:05Perché?
35:06Perché in caso di bombardamento,
35:07grazie a questa intercapedine realizzata tra la parete dell'ambiente sotterraneo
35:14e il vano interno, e vale a dire il luogo che accoglieva i proiettili,
35:18beh, in caso di bombardamento, un eventuale scossone non avrebbe fatto cadere giù i medesimi proiettili
35:25e quindi questo era un ambiente sicuro ed in un certo senso antisismico.
35:30Anche se bisognava certamente cimentarsi con la guerra
35:34e solo in caso di bombardamento i militari avrebbero compreso
35:37se questo stratagemma di creare uno spazio vuoto tra l'armadio e la parete di roccia
35:43avrebbe funzionato.
35:45Io continuo con l'esplorazione.
35:53E infatti un cunicolo, guardate,
35:57che gira tutto attorno a questo grande ambiente
36:02che presentava a destra e a sinistra
36:04questa sorta di grande armadio per ospitare i proiettili
36:09ed era stato sopraelevato rispetto al piano di calpestio
36:13per poter proteggere i proiettili, a loro volta posizionati in delle grandi casse,
36:19dall'acqua, dall'umidità, dalle intemperie che abbondano in questo luogo.
36:24Infatti qua sotto fa parecchio fresco.
36:27Alle vostre spalle un altro cunicolo a zigzag
36:30che vedete fuoriesce verso l'esterno
36:33dove scopriamo oggi
36:36che dei maleducati, per usare un neofemismo,
36:41hanno buttato dentro dei sacchi di spazzatura,
36:46delle reti da pesca
36:48che già fanno grandi danni in mare
36:51e fanno danni anche nell'ambiente.
36:53E' un andazzo che non va bene
36:55che denunceremo sicuramente al corpo forestale.
36:59Insomma, da un deposito di proiettili
37:01questo luogo è diventato un deposito di schifezze.
37:30Lo so, lo so quel che starete pensando
37:34è un paesaggio bellissimo, surreale,
37:37a tratti anche lunare,
37:39una sorta di luogo nel quale ci sono tanti crateri,
37:42le cavità sotterranee
37:43attorno ai quali il colore bellissimo di madre natura,
37:47dei suoi fiori
37:48e proseguiremo prossimamente le nostre esplorazioni.
38:14A presto!
38:17A presto!
38:22A presto!
38:38A presto!
39:08A presto!
39:36A presto!
40:07Tra i luoghi più belli, più suggestivi
40:10della grande storia della seconda guerra mondiale in Italia
40:14esiste in Sardegna
40:16il sito detto The Ismortorius.
40:19il suo nome ci riporta indietro nei millenni passati
40:24Mortu, Mortoriu
40:26è il luogo silenzioso della quiete, dei defunti
40:31Ismortusu, Ismortusu
40:34per i sardi erano per l'appunto i morti, i cadaveri
40:38coloro che non potevano più parlare
40:41già magari le anime o gli spiriti di questi morti
40:46potevano in qualche modo entrare in contatto con la vita degli uomini.
40:52Questo secondo alcuni studiosi, un archeologo ad esempio, il papa dei Sardi,
40:58il grande archeologo Giovanni Liliu, lo scopritore della reggia nuragica di Barumini
41:04che racconta di come per gli antichi nuragici che nel 1500 a.C. realizzarono le torri ciclopiche,
41:12quindi nuraghi, ebbene queste popolazioni adoravano la potenza animica, l'anima, l'essenza delle rocce,
41:22quindi delle pietre, degli alberi, insomma di tutto quel che circondava gli uomini del passato.
41:28Già ma perché vi parlo della Sardegna nuragica?
41:32Perché in questo luogo, detto Ismortorius, era presente un antico nuraghe, il nuraghe Diana,
41:40il nome ricorda una divinità,
41:42ma secondo i sardi ricorderebbe una giana, un'antica fatta benefica, una cosiddetta giana o isgianas.
41:52Erano delle donnine minute alate che intessevano su dei telai d'oro dei bellissimi abiti, dei bellissimi indumenti.
42:06Il nuraghe Diana però, durante la seconda guerra mondiale, è stato in parte trasformato in una torretta elevata
42:16che doveva dominare, controllare tutto il territorio circostante perché era stato requisito dai militari
42:24e divenne la grande batteria intitolata Carlo Faldi.
42:30La Sardegna nuragica
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42:36La Sardegna nuragica
42:37La Sardegna nuragica
42:39La Sardegna nuragica
42:41La Sardegna nuragica
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42:44La Sardegna nuragica
42:45La Sardegna nuragica
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42:51La Sardegna nuragica
42:54La Sardegna nuragica
42:57La Sardegna nuragica
42:58La Sardegna nuragica
42:59più elevati della zona di Ismortorius è presente questa costruzione realizzata con l'impiego come
43:08tante altre del cemento armato ma la sua peculiarità è legata a queste bocche da fuoco, a queste
43:16grandi aperture che un tentativo di valorizzazione ha cercato di preservare purtroppo in vano perché
43:24i vandali anche in questo punto hanno fatto le proprie scorribande ma è sul pavimento di questa
43:31batteria antinave contraerea che è presente quello che parebbe un pilastro dal quale sono stati
43:38asportati degli elementi di ferro che consentivano il blocco del cannone che avrebbe fatto fuoco durante
43:48la seconda guerra mondiale sui nemici non abbiamo tanti documenti su questo sito ma prima o poi
43:55anche questi documenti potranno essere riportati alla luce
44:22ma cerchiamo di raggiungere la vetta della storia e di superare il tetto la copertura di questo
44:29fortilizio del periodo bellico e siamo saliti sul tetto di una delle tante costruzioni della seconda
44:41guerra mondiale realizzata nella zona detta dei smortorius alle mie spalle sul lato sinistro si
44:50intravedono tutta una serie di costruzioni erano le case dei tonnaroti le strutture ausiliarie ad una
44:59antichissima tonnara e pensate quella tonnara è stata poi requisita dai militari per poter trasformare la
45:07stessa in un avamposto militare che avrebbe poi accolto nel periodo della seconda guerra mondiale
45:13oltre 100 militari e come qualsiasi fortificazione formidabile anche questa è stata adottata di passaggi
45:27un odore acre insopportabile aria irrespirabile
45:36perché vedete da poco è stato appiccato il fuoco a questo sito che profuma di diossina
45:46quelle questi armadi a muro venivano utilizzati per posizionare gli armamenti bellici ma io devo
45:53uscire perché l'odore è di un acre irrespirabile ripeto mentre qui vedete un lungo unicolo
46:15che presenta alle sue pareti degli altri armadietti realizzati per poter ospitare gli armamenti
46:23bellici dunque i proiettili in questo caso delle lampade schermate che potessero comunque in qualche
46:31modo indicare vedete luce luce ciascuna luce illuminava una riservetta anche in questo caso
46:38una luce che avrebbe illuminato questa riservetta ed un'altra in questo punto che avrebbe illuminato
46:43questo vano misterioso qui si parla di un cunicolo che sarebbe stato murato non appena
46:53cessò la seconda guerra mondiale perché pieno di elementi bellici della seconda guerra mondiale
47:01naturalmente abbiamo fatto degli studi approfonditi con degli strumenti che non hanno però rilevato
47:07la presenza di questo ferro di questo metallo degli armamenti bellici fantomatici a questo punto
47:14per questa grande stanza presente in alto un pozzo ascendente che era stato dotato di un
47:22montacarichi laterale che avrebbe portato in alto quindi montato i carichi nella torretta
47:33una contraerea e antinave che è situata sulla nostra testa ma riprendiamo il nostro tragitto
47:39procedendo al ritroso in questo passaggio della storia è fisicamente nascosto nel sottosuolo
47:47di Quartu nell'area detta di Is Morturius
47:54e in questo punto cosa abbiamo incontrato? Beh guardate abbiamo incontrato un lucernaio
48:00scavato nella roccia che consentiva alla luce durante le ore del giorno di accedere nei passaggi
48:09segreti dei militari ma durante la notte chi si sarebbe mosso all'esterno avrebbe corso il rischio
48:16di cascare nel sottosuolo e di sfracellarsi tra una parete e l'altra di roccia scavata quindi
48:24dagli uomini del passato e dunque dai militari
48:47in questo punto troviamo un altro ambiente scavato nella roccia ma più pulito rispetto a quello visto in precedenza
48:56infatti si nota in lontananza vedete un armadio dove certo qualche buon tempone ha abbandonato delle cartacce
49:04ma al di là di queste per fortuna non è stato applicato il fuoco a questo sito della memoria
49:10questa era una riservetta al suo interno venivano posizionati i proiettili caricati da delle apposite navi
49:18e da dei mezzi anfibi e poi questi proiettili una volta lasciati in questo sito venivano portati
49:25all'occorrenza nelle batterie contraeree il tutto utilizzando un altro passaggio segreto
49:30che vi faremo scoprire in esclusiva
49:46eccolo
49:50vedete un passaggio segreto che era stato dotato di canala per far defluire le acque piovane
49:58di inviando luce a destra e a sinistra sono sempre presenti loro i cosiddetti armadietti
50:06e poi in questo punto in alto un altro pozzo dotato di montacarichi che avrebbe dunque portato in alto
50:16gli armamenti bellici utilizzati per far fuoco sugli aerei nemici o sulle navi nemiche giunte
50:23sulle onde o tra le onde del mare in questo luogo della memoria
50:27alle vostre spalle c'è un qualcosa di particolare
50:30vedete uno stanzino nel quale nascosto stava un milite quindi un soldato armato
50:38che all'occorrenza avrebbe fermato chi sarebbe eventualmente entrato in questo sito
50:44nel tentativo di portarlo sotto assedi
51:12ebbene si è fatta oramai sera
51:17il sole sta per tramontare alle spalle dei crinali dei monti
51:23e da questo luogo è più o meno tutto
51:26più o meno perché tante altre storie le scopriremo nel corso delle nostre inchieste
51:32nel corso delle nostre esplorazioni
51:34grazie per avermi seguito e guardate che meraviglia del creato
51:40grazie a tutti
51:57grazie a tutti
52:12grazie a tutti
52:20grazie a tutti

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