00:24L'Associazione Fiocco Bianco Argento
00:28è stata istituita per tutelare la persona anziana e riabilitare la sua figura nel
00:34sociale. La società è sempre più vecchia, ma deve urgentemente dare prospettivi ai
00:40giovani. È sulle due fasce estreme che si gioca, infatti, l'equilibrio e l'efficacia
00:47dello stato sociale. Da un lato deve sostenere le opportunità, dall'altro offrire assistenza
00:54e protezione. Questo progetto, giovani e anziani, vuole evidenziare che oggi si invecchia più
01:01lentamente e in migliori condizioni ed evidenziare ai giovani, soprattutto, quanto importante
01:09sia il ruolo degli anziani. Per il bene comune che mettono la loro esperienza al servizio
01:15delle nuove generazioni, sia in campo lavorativo, collaborando sinergicamente fra loro, sia nella
01:23vita, la cui esperienza trasmette una crescita ai giovani stessi da proiettare il tutto al
01:30futuro. È bene quindi che queste due generazioni opposte inizino e attivino un dialogo costruttivo.
01:39Grazie quindi ad un dialogo attivo fra loro si possono mantenere attive tradizioni, con nuove
01:47prospettive e quindi sarebbe il passato attraverso l'insegnamento degli anziani, che viene proiettato
01:54grazie alla collaborazione dei giovani verso il futuro.
02:01Presso il villaggio Pescatori, località Giorgino, esiste da tanto tempo la cooperativa
02:08non solo mare, nata soprattutto da un'idea delle nonnine del villaggio che hanno dato
02:19a disposizione le loro ricette culinarie ai giovani della cooperativa. Ancora oggi Arianna
02:28e la mamma Irene, insieme ai giovani, tramandano le vecchie prelibatezze culinarie dei Cagliari
02:36di un altro tempo. Presentati, che lavoro svolgi? Io mi chiamo Airena Mura, adesso sono
02:48cuoca, presidente e socia di questa cooperativa Non Solo Mare al villaggio Pescatori. Sono
02:56Arianna Stara, sono nata in villaggio, al villaggio Pescatori. Nel periodo estivo svolgo il lavoro
03:02in spiaggia, nel chiosco, invece tutto il resto dell'anno, tra l'estate mi occupo di aiutare
03:09in cucina, in ristorante. Chi ti ha insegnato questa professione?
03:15Ho iniziato quasi per gioco, quando è stata ideata la Sagra del Pesce nel quartiere e l'ho ideata
03:22mio marito. Con le nonne del villaggio abbiamo deciso di imbarcarci in questa avventura.
03:28L'ho imparata vivendo a stretto contatto con mia madre, miei fratelli, che fanno questa
03:37professione da molto prima di me e diciamo che io ho imparato, diciamo, questo lavoro
03:42da loro. Qual è la tua prima ricetta che hai realizzato?
03:48La fregola con le arselle, proprio in occasione dei primi anni della Sagra.
03:54La mia prima ricetta sono le cozze ripiene legate. Le chiamiamo le cozze di nonna Natalina,
04:03perché è una ricetta che ci faceva mia nonna quando eravamo piccoli. Ci sono rimaste
04:09imprese perché non le abbiamo mai viste da nessun'altra parte.
04:13A quale preparazione culinaria sei particolarmente legata?
04:20Più o meno a tutte, perché una volta che il cliente va via contento, io sono doppiamente
04:27felice.
04:29Ciò che amo di più è la semplicità nella cucina, con prodotti che si trovano tutti
04:35i giorni, che con un semplice abbinamento possono far nascere una buona pietanza.
04:40Cosa vorresti lasciare come impronta innovativa della tua professione?
04:47Vorrei che si potesse realizzare una struttura più idonea per poter proseguire il lavoro anche
04:56d'inverno, perché questa è una struttura precaria.
04:59Vorrei lasciare la stessa impronta che hanno lasciato mie nonne, mia madre.
05:05La semplicità, non stravolgere i piatti tipici cagliaritani, mantenere sempre la tradizione.
05:14Quale emozione provi nel momento della lavorazione della pietanza?
05:19Quando vedo il piatto realizzato sono felice perché è riuscito bene, per cui quando il
05:28cliente mi fa i complimenti io sono doppiamente felice.
05:32Quando cucino io cerco di rivivere tutti i momenti che mi hanno tramandato, quindi provo
05:38a riprodurre esattamente il piatto come mi è stato insegnato da mia nonna o da mia madre,
05:47cercare di mantenerlo il più originale possibile.
05:51Quale impatto ha la tua famiglia sul tuo lavoro?
05:55Quale impatto ha?
05:58Gli ho quasi condizionati.
06:00È una cosa che abbiamo realizzato con il loro papà, per cui io ho proseguito e ci sono
06:08miei figli che lavorano con me.
06:11Un impatto importante perché diciamo che mi hanno tramandato l'arte di questo lavoro
06:18e devo a loro tutti gli insegnamenti.
06:22I giovani vogliono apprendere questo mestiere?
06:26Non mi sembra probabile perché non si impegnano, io ne ho avuto 14 ragazzi e un po' per volta
06:35hanno mollato tutto, vogliono tutto e subito i ragazzi, capito?
06:40Non vedo molto interesse da parte dei giovani, è difficile trovare delle persone che sono
06:46realmente interessate a imparare.
06:48Sei felice?
06:49In un certo senso sì, sono felice perché lavoro con i miei ragazzi, sono felice di aver
06:56portato avanti una cosa che per noi era quasi impossibile.
07:01Sì, vivo in un posto meraviglioso, lavoro a due passi dal nostro villaggio, non avrei potuto
07:10scegliere posto migliore.
07:11Ciao!
07:13Ciao!
07:34Ciao!