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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:39Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:44In questa puntata parliamo di energie rinnovabili, in particolare di fotovoltaico,
00:49perché la Sardegna è la terza regione in Italia per la produzione di fotovoltaico
00:55impianti installati nelle attività produttive, sono infatti circa 5.000.
01:00Quindi i nostri imprenditori sono particolarmente virtuosi per le energie rinnovabili
01:06e quindi questo dato particolarmente positivo rientra nei dettami del Green Deal europeo,
01:14che prevede quindi la riduzione al 55% delle emissioni di gas effetto serra entro il 2030
01:23per avere la neutralità entro il 2050.
01:26Ma vediamo subito questa scheda introduttiva.
01:30La Sardegna nel 2022 si è classificata al terzo posto dopo Lazio e Lombardia
01:36per la produzione complessiva di impianti fotovoltaici installati nelle prese dei settori
01:42residenziale, agricolo, manifatturiero, delle costruzioni del terziario della produzione di energia elettrica
01:49con un aumento del 16,4% rispetto al 2021, un dato superiore al 12,3% rispetto alla media
01:57nazionale
01:57e all'11,2% alla media delle regioni del Mezzogiorno, secondo quanto rivela il dossier
02:03sulla produzione di energia fotovoltaica nelle imprese dell'isola, elaborato dall'Ufficio Studi
02:08di Confartigianato Stardegna sui dati GSE del primo trimestre 2023.
02:14Sono in totale 4.768 gli impianti fotovoltaici installati nell'isola dalle imprese
02:21che producono 237 gigawatt ora per autoconsumo.
02:26Ogni miglia detti che operano nei diversi settori produttivi vengono prodotti 0,725 megawatt
02:33collocando così l'isola in una posizione intermedia al non opposto tra le regioni
02:38superiore al 34,4% rispetto alla media nazionale.
02:42Nel lungo periodo la Sardegna si conferma la regione italiana più dinamica per la produzione
02:47di energia da fotovoltaico e nell'arco del quinquennio dal 2017 al 2022 la produzione
02:54lorda degli impianti è salita del 34,5% più del doppio della media nazionale e quasi
03:01il triplo della media del Mezzogiorno, posizionandosi davanti a Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia
03:08e Valle d'Aosta.
03:11Ecco l'ultima finanziaria sono state destinate delle risorse proprio per l'autoproduzione
03:18in particolare ben 70 milioni di euro quindi una cifra molto importante 40 saranno destinati
03:26alle famiglie e ben 30 milioni agli imprenditori.
03:29ma è necessario subito avere queste risorse e metterle a terra, questo creerebbe davvero
03:36un importante indotto.
03:37Ne abbiamo parlato con la Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Amelia Lai.
03:46Ed è lì che avremo un doppio beneficio per il nostro territorio, sia per quanto riguarda
03:51le imprese, sia per quanto riguarda i cittadini che poi si rivolgono alle imprese e quindi sarebbe
03:56una sorta di economia circolare che fa arrivare i denari con un moltiplicatore secondo me
04:02veramente importante.
04:04Oggi parliamo di energie alternative a tutto campo, ovviamente da fonti green perché questo
04:10è quello che ci chiede ovviamente l'Europa con una riduzione delle emissioni di CO2 entro
04:16il 2030 almeno il 50%, 55% per poi arrivare alla neutralità nel 2050, ovviamente i tempi sono
04:25struttissimi, ce la faremo?
04:27Io mi auguro di sì, soprattutto se avremo una classe di amministratori con una visione
04:34un po' più lunga, perché è vero che bisogna pensare alle varie emergenze, ma l'ideale
04:39sarebbe riuscire a pensare a una Sardegna da qui a 10 anni, cioè dove vogliamo che arrivi
04:44la nostra isola, un'isola che potrebbe davvero essere un'opportunità e non soltanto un peso
04:49per l'Italia.
04:50Assolutamente!
04:51E poi parlando di risorse europee, le risorse del PNRR, anche queste dovrebbero essere ripensate
04:57proprio in questa dinamica di cui parlavamo?
04:59Io direi che più che ripensate bisognerebbe pensarle, ma pensarle davvero a lunga gittata,
05:05perché questi non possono essere fondi che vengano stanziati o pensati per un utilizzo
05:12immediato soltanto, ma un immediato che poi possa portare un moltiplicatore per dare un
05:17futuro a questa isola, perché io non riesco ancora a comprendere i nostri artigiani ugualmente,
05:22perché quando noi parliamo di un'isola green, intendiamo un'isola che protegga l'ambiente,
05:29che sviluppi economia, ma che lo possa fare chiaramente utilizzando al meglio i fondi,
05:34non soltanto buttando fondi qua e là senza dare poi un grande respiro né alle aziende
05:40né ai cittadini. Ricordiamo i costi che sono stati sostenuti dai nostri cittadini e dalle
05:45nostre imprese, che soltanto nel primo semestre sono di 500 milioni di euro di extra costo.
05:52E lo sviluppo del fotovoltaico è sicuramente un dato importante per l'isola. Il fatto che le
05:58aziende poi possano installare gli impianti sopra i tetti delle imprese è ancora più importante,
06:05perché si evita così il consumo del suolo. Bisogna fare scelte coraggiose, ma scelte
06:12lungimiranti che possano far ottenere alla Sardegna quel livello qualitativo energetico
06:18senza consumo di suolo pubblico per quanto è possibile. Ottimizzare infatti ciò che già
06:25esiste per poter mettere in condizioni le imprese di produrre energia, di poterla utilizzare nei
06:33loro ambienti di lavoro. E soprattutto potremmo avere con questi fondi che la Regione Sardegna
06:40dovrebbe far arrivare, perché a oggi sono stati messi in giro questi 70 milioni di euro,
06:49ma sinceramente non li abbiamo ancora visti arrivare. Non esiste ancora un bando che possano
06:53utilizzare le nostre imprese, che sarebbe ottimo per quanto riguarda sia le imprese sia i cittadini.
06:59Avremmo un doppio utilizzo, in quanto le imprese metterebbero a norma dal punto di vista energetico
07:06le proprie aziende e in più i cittadini dovrebbero rivolgersi alle aziende specializzate per poter
07:11inserire all'interno delle loro case o dei loro capannoni o magazzini, potrebbero utilizzare le imprese
07:20che sono qualificate a fare questo tipo di lavori.
07:22Tornando al discorso più in generale ci vuole proprio un piano, una programmazione a lungo
07:29termine o anche nel breve periodo, diciamo nel medio di dieci anni, per riuscire proprio a
07:35mettere insieme questa necessità di sviluppo dell'isola, delle rinnovabili, però anche con
07:40l'attenzione ai territori.
07:42L'attenzione ai territori ma soprattutto secondo me anche l'attenzione a bloccare gli
07:49speculatori, quelli che possono danneggiare ancora una volta, noi siamo stati colonizzati
07:56da queste rivoluzioni industriali che per la Sardegna e nel territorio hanno lasciato
08:00soltanto veramente suoli abbandonati, zone che sono da riqualificare e mai riqualificate,
08:08perché alla fine io penso che bisogna pensare alla Sardegna, lo deve fare ogni amministratore,
08:15come se fosse casa propria, io a casa mia non vorrei delle cose abbandonate e lasciate
08:22lì in bella vista, io vorrei la mia casa bella con un bel prato inglese, così vuole
08:26ogni impresa, ogni cittadino della nostra Sardegna, forse se ogni amministratore si rende
08:31secondo che la Sardegna è la nostra casa, probabilmente farebbero scelte differenti.
08:36Presidente, tante polemiche ci sono anche di recente state proprio per la questione eolico
08:43nel territorio sardo, qual è anche il messaggio forte che arriva da chi fa tutti i giorni in presa?
08:50Il messaggio forte di Confartigianato è che adesso basta, adesso è tempo davvero di ripensarle
08:56anche queste cose, le multinazionali non possono essere la risoluzione per il problema, perché
09:02non hanno nessun interesse, perché questo territorio possa rimanere bellissimo com'è
09:08e con tutte le opportunità che può dare. Non possiamo più avere queste cattedrali nel
09:14deserto, di gente che viene, distrugge e poi va via. Probabilmente sarebbe il caso di capire
09:19quanti megabyte dobbiamo produrre, che cosa è necessario e fare una rete di piccole e medie
09:25imprese che possano utilizzare questo tipo di risorse per creare queste realtà in Sardegna.
09:31Non abbiamo bisogno che vengano a colonizzarsi, lo abbiamo già avuto per tantissimo tempo e
09:35non ci hanno lasciato niente, se non dolore e ancora tantissima povertà.
09:40Per cercare di capire a che punto siamo con queste risorse, quando potranno essere davvero
09:46nella disponibilità di imprese e delle famiglie per l'autoproduzione, quindi di energie rinnovabili,
09:54siamo andati a parlare con l'assessora regionale dell'industria Anita Pili.
09:58Sì, con l'ultima finanziaria abbiamo stanziato 40 milioni di euro a favore delle famiglie Sarde
10:04per dare corso agli investimenti nelle energie rinnovabili e 30 milioni per le imprese.
10:12Sostanzialmente si dà davvero attuazione alla legge sull'energia approvata a novembre
10:17dello scorso anno che serve a dare impulso a quello sviluppo sulle rinnovabili che ancora
10:23in Sardegna manca. In particolare rispetto alle famiglie se andranno ad integrare quelle
10:29risorse già previste per consentire a ciascuna famiglia di avere un contributo nell'implementazione
10:35di un fotovoltaico all'interno della propria abitazione che è uno strumento che in qualche
10:42modo consentirà alle nostre famiglie di risparmiare sul costo della bolletta.
10:47Queste misure servono innanzitutto per renderci autonomi rispetto anche a una situazione di
10:53criticità che abbiamo vissuto non soltanto a livello regionale ma evidentemente a livello
10:58internazionale che è costata cara a tutti, soprattutto alle nostre famiglie e alle nostre
11:04attività produttive. Sulla base di questo abbiamo voluto dare un impulso non soltanto
11:11intervenendo in maniera puntuale su quelle che sono state le emergenze del caro energia
11:16ma anche costruendo le basi attraverso queste risorse per evitare che un'ulteriore crisi
11:22mettesse davvero in difficoltà ulteriormente le nostre famiglie e le nostre imprese. È un
11:29momento quello della transizione energetica che stiamo vivendo in cui dobbiamo essere in grado
11:35di cogliere tutte le opportunità. Per farlo abbiamo bisogno di strumenti e abbiamo bisogno
11:41di dare questi strumenti alle nostre famiglie e alle nostre imprese che ancora una volta non
11:48possono trovarsi in una condizione di svantaggio rispetto alle imprese che operano negli altri
11:52territori, non soltanto nazionali ma anche internazionali perché non dobbiamo dimenticarci
11:58quando parliamo di sistema economico che il confronto non è più solo con le imprese
12:04locali ma con le imprese a livello globale. Quali sono poi le tempistiche perché le imprese
12:10ovviamente attendono queste risorse con grande attenzione? Sicuramente è importante che la
12:17macchina regionale e quella burocratica siano in grado di dare corso agli indirizzi politici
12:23in maniera celere. In questo momento siamo in una fase in cui si sta concludendo l'iter di
12:29approvazione del collegato che è un documento necessario affinché tutte le risorse stanziate
12:35nella finanziaria siano realmente utilizzabili. Da quel momento in poi saremo in grado di approvare
12:42gli indirizzi per i nuovi strumenti nei confronti delle imprese e delle famiglie e dare quindi
12:47immediatamente corso all'erogazione delle risorse. Certo perché tutti ovviamente attendono delle
12:52risposte e poi si gioca la partita su due fronti come diceva lei sono quello dell'impresa e quello
12:58delle famiglie. Nel territorio regionale c'è una grande discussione delle comunità locali sull'eolico.
13:05Cosa pensa l'assessore all'industria appunto di questa grande opportunità di unire comunque lo sviluppo
13:12dell'isola e dei rinnovabili con un'attenzione che immagino non sia mai scemata proprio sui territori
13:20e sulle comunità locali. Come regioni siamo chiamate a raggiungere degli obiettivi che evidentemente
13:28non sono solo obiettivi locali ma che richiamano al fatto che il nostro Stato appartenga all'Unione
13:34Europea. Di questo dobbiamo assolutamente tenerne conto non soltanto per quanto riguarda i nuovi
13:42dettami della materia energetica in ambito europeo che certamente pongono degli obiettivi maggiormente
13:50sfidanti per tutte le regioni ma dobbiamo tenerne conto ogni volta in cui si inizia una battaglia
13:57contro qualcosa. Nel nostro territorio in questo momento si sta vivendo una situazione di crisi che
14:03è simile a quella che si sta vivendo nelle altre regioni d'Italia che riguarda l'avvento delle grandi
14:10imprese e dei grandi impianti sul nostro territorio. Questa situazione di crisi però è determinata dal
14:17fatto che ancora non esistano regole certe. Noi in regione Sardegna abbiamo da tempo adottato una
14:24delibera di giunta con cui sono state perimetrate le aree non idonee cioè quelle aree in cui in alcune
14:31parti è completamente esclusa la possibilità di installare impianti ad energia rinnovabile
14:36in altre parti è più difficile e più lungo il percorso di autorizzazione ma che con alcune
14:44preclusioni ovviamente si può avere. Ecco oggi però i dettami normativi nazionali ci riportano al
14:51fatto che quel perimetro può essere modificato solo ed esclusivamente laddove il ministero competente
14:58cioè quello all'ambiente emani un decreto cosiddetto sulle aree idonee. Ad oggi questo decreto ancora
15:05non esiste ufficialmente esiste una forma diciamo informale che è stata informalmente trasmessa alle regioni
15:13che abbiamo già esaminato e che sicuramente va modificata. Va modificata soprattutto nell'aspetto in cui
15:21l'interlocuzione tra stato e regione diventa più un subire passivo delle regioni che una leale
15:27collaborazione istituzionale. Questo per dire che esiste un dettami all'interno della nostra costituzione
15:34che è fondamentale cioè quello per cui siano i comuni a dover progettare lo sviluppo territoriale
15:42delle nostre comunità e così deve rimanere. Non può oggi esserci un iter autorizzativo che per via
15:51del fatto che sia stato centralizzato a livello governativo non tenga conto delle volontà dei
15:57nostri comuni e della nostra regione. Non possiamo pensare che i grandi progetti siano discussi e definiti
16:03a Roma e in Sardegna non si sappia quello che sta accadendo e si arrivi ad essere consultati soltanto
16:10nella fase finale del procedimento autorizzativo. Su questo stiamo lavorando come regioni perché
16:15venga modificato l'iter autorizzativo e perché sia regioni sia amministrazioni comunali siano davvero
16:22coinvolte dall'inizio della procedura ma anche per garantire l'investitore perché laddove un
16:29investimento inizi con la volontà del governo nazionale di dare un parere favorevole ma finisca
16:34con regione e comuni contrari ovviamente non garantisce la riuscita dell'investimento. Se invece
16:41dall'inizio nella procedura diciamo di presentazione del progetto di investimento sia i comuni sia le
16:48regioni sono coinvolte in maniera adeguata e si ha davvero un parere positivo, quel parere positivo
16:54arriverà fino alla fine. Diversamente ci troveremo sempre in una situazione di conflitto che nulla porta
16:59né a chi ha interesse a sviluppare dal punto di vista privato né chi ha interesse a voler sviluppare
17:07il proprio territorio con nuovi investimenti che anche sul pubblico possono portare infrastrutture
17:13importanti per il nostro territorio.
17:29E ridurre il gap di competitività è sicuramente importante per le imprese Sard ma alla fine come è possibile,
17:37come si può davvero riuscire a ridurre i costi nella bolletta energetica. Ci sono vari elementi di cui
17:45abbiamo parlato con il segretario Daniele Serra.
17:49La bolletta pesava prima ma ora più di prima pesa certamente sui bilanci aziendali, quindi comprimere la
17:56bolletta energetica sarebbe certamente un aiuto nel ridurre questo gap competitivo e comprimere la bolletta
18:02significa spendere meno per l'energia che si consuma. Da questo punto di vista pensiamo che
18:07un incentivo forte, determinato e concreto affinché le imprese riescano ad autoprodurre e ad autoconsumare
18:15l'energia di cui hanno bisogno badano la direzione giusta. Da questo punto di vista infatti abbiamo fatto
18:19delle proposte anche all'attuale giunta regionale affinché mettesse a coro delle risorse, che sono state
18:23anche stanziate in bilanziare in realtà, per sostenere le imprese nell'efficientamento energetico in generale,
18:30dando anche delle indicazioni precise. Innanzitutto non si può più prescindere, come purtroppo in
18:35passato si fece, dalla diagnosi energetica, ossia stabilire esattamente le necessità
18:41dell'azienda per azienda, perché in passato purtroppo anche per rincorrere in qualche modo
18:46finanziamenti a fondo perduto si facevano magari degli impianti che erano sovradimensionati
18:51rispetto alla necessità effettiva, invece occorre talarli, dimensionare rispetto alle realtà effettive,
18:57tra l'altro facendo appunto un diagnosi, un check energetico che in qualche modo spinga
19:02innanzitutto al risparmio, perché laddove ci sono dei consumi comprimibili occorre comprimerli
19:08e portarli a zero o comunque sia ridurre in maniera importante, anche con accorgimenti
19:15quotidiani, le piccole azioni quotidiane, i comportamenti che in famiglia un'azienda facciamo.
19:20Ridotto al minimo il consumo comprimibile si deve concentrare su quello che invece non è comprimibile
19:24perché serve per far funzionare l'azienda. Da questo punto di vista quindi pensare di
19:28incentivare le impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in qualche modo consente
19:35di essere più autonomi rispetto al passato o quantomeno ridurre la dipendenza rispetto
19:40alle fonti tradizionali o ai gestori tradizionali di cui non abbiamo evidentemente possibilità
19:44di intervenire o di modificare le politiche di mercato, quindi a questo punto di vista
19:48certamente l'efficientamento energetico diventa anche un modo per risparmiare, quindi
19:53avere più margini di profitto e quindi essere anche più competitivi.
19:57C'è anche un altro tema molto interessante che ovviamente voi riproponete di continuo
20:01che è evitare di utilizzare troppo il suolo.
20:06Assolutamente sì, noi riteniamo che tra fabbricati, capannoni, aree industriali e artigianali
20:12ci siano a nostro parere degli spazi infiniti o comunque sia molto molto importanti sulla
20:19quale installare per esempio impianti fotovoltaici. Per cui prima di andare a intaccare un metro
20:25quadro nuovo e tra virgolette vergine di suolo occorre ragionare su quelle che sono le effettive
20:30disponibilità di spazi. Noi come Compartigianato Nazionale stiamo sviluppando proprio uno studio
20:34specifico con il nostro centro studi per capire di quanto spazio i nostri artigiani dispongono
20:39che è destinabile per motivi diversi, esposizioni piuttosto che sistemazione logistica a questo
20:45tipo di attività. Per cui pensiamo che almeno per quanto riguarda il consumo e le esigenze
20:50e le necessità delle imprese artigiane ci sia spazio a sufficienza e quindi vada eroso
20:54prima quello spazio e poi eventualmente nel caso che non sia sufficiente pensare anche
20:59ad altre sistemazioni. Sostenere le imprese, sostenere le famiglie ci sembra la direzione giusta.
21:04Peraltro dicevo per il comparto che rappresentiamo evidentemente un sostegno diretto alle imprese
21:08e appunto un sostegno all'azienda, all'imprenditore, ma anche il sostegno della famiglia diventa
21:13indirettamente un aiuto alle imprese perché noi abbiamo installatori, manutentori, impiantisti
21:18che evidentemente se l'impresa, se la famiglia è sostenuta in questa direzione si attiveranno
21:23in qualche modo contattando i nostri techici o comunque sia installatori di future.
21:26Quindi ecco, mette in moto comunque, al di là del risparmio secco in termini di consumi
21:30e quindi di bolletta, mette in moto comunque un circolo virtuoso che è in condizioni di
21:34drenare, quindi di mettere economie e risorse nel circuito economico della Sardegna.
21:40E con l'imprenditore Giuseppe Tati che si occupa di impiantistica, lui è Edifonni, abbiamo
21:46voluto anche identificare alcuni elementi che sono importati per famiglie e imprese, come
21:51è possibile ridurre i costi della bolletta energetica che gravano un po' su tutti.
21:57Abbiamo visto appunto con i rincari di materie prime ed energia.
22:02Il problema è sempre lo stesso, abbattere la propria bolletta energetica.
22:06Soprattutto per le imprese, partiamo dalle imprese, si ha a che fare con bollette energetiche
22:11estremamente pesanti, estremamente pesanti che, parliamo di un anno fa, molte volte hanno
22:16messo a rischio anche il ciclo produttivo stesso dell'impresa.
22:20Quindi bisogna cercare di trovare delle soluzioni, ma delle soluzioni concrete in quanto un investimento
22:24è un investimento importante per quell'impresa.
22:26Quello che consigliamo noi all'impresa è un primo approccio con un tecnico abilitato
22:32nel dettaglio, un energy manager.
22:34L'energy manager è in grado di individuare quali sono i problemi relativi a uno, chiamiamolo
22:38spreco di energie amari.
22:40Un esempio, quell'azienda utilizza dei corpi illuminanti che hanno una tecnologia ormai
22:44superata.
22:45Con la sostituzione di quei corpi illuminanti la bolletta energetica si abbatterebbe
22:48di una determinata percentuale, piuttosto che utilizza per la produzione di acqua calda sanitaria,
22:52riscaldamento degli ambienti e il condizionamento di quegli ambienti, degli sistemi di condizionamento
22:59degli ambienti che hanno tecnologie superate.
23:01Quindi sostituendo quelli, ugualmente si abbatterebbe il consumo energetico di un'altra
23:05determinata percentuale.
23:06E hanno un impianto elettrico completamente sfasato.
23:08Quindi obsoleto magari, vecchio da cambiare.
23:10L'energy manager individua le criticità, propone delle soluzioni, pianifica l'investimento
23:16sull'azienda e dice se fai questo investimento il tuo rientro è in tot anni e simula anche
23:22quale sarà il nuovo consumo energetico di quell'azienda effettuati queste sostituzioni.
23:27Una volta fatta questa simulazione si interviene e si va a trovare una fonte per la produzione
23:33di energia alternativa più adatta all'impresa, che non sempre è il fotovoltaico, non sempre
23:38lo è.
23:38Però per adesso in Sardegna sembra appunto quello più utilizzato.
23:42Chiaramente, è quello più utilizzato e a volte più semplice da proporre.
23:45Supponiamo che un'azienda abbia un ciclo di produzione che lavora nelle 24 ore.
23:50Allora si va a pensare magari a una cogenerazione, che è un sistema capace di produrre energia
23:54termica e energia elettrica.
23:56Magari un'azienda agricola consorziata si può pensare a una produzione di biogas con
24:01un cogeneratore.
24:02Cioè il cogeneratore consumerà il biogas prodotto dall'azienda agricola.
24:06Oppure si può proporre un sistema eolico.
24:09Oppure ha un grande consumo di energia per la produzione acqua calda sanitaria e si va a battere
24:14questo consumo prima consigliando un sistema solare termico per poi dimensionare il fotovoltaico
24:20sulla base dell'esigenza reale di quell'azienda.
24:23E si va a valutare anche se servono o meno, in quanto sono dei costi veramente importanti,
24:27delle batterie di accumulo.
24:28Quindi si parte sempre dal bisogno, dall'esigenza, che sia poi di abbattere i costi in bolletta,
24:35che sia poi l'esigenza di un'azienda o di una famiglia.
24:38Mi sembra che poco cambi.
24:40Poco cambia.
24:40Naturalmente per la famiglia la soluzione è quasi sempre il fotovoltaico.
24:45Il fotovoltaico è più semplice.
24:47Valutato naturalmente l'esposizione di quella copertura, perché bisogna partire dal fatto
24:51che migliore è l'esposizione, maggiore sarà la produzione di energia verde di quell'impianto
24:58fotovoltaico.
24:59Di recente è uscito un bando sull'agristolare, quindi parliamo di energie rinnovabili nel settore
25:06dell'agricoltura, una grande opportunità.
25:08E ancora parliamo con Giuseppe Tatti.
25:11È un bando dedicato principalmente alle imprese di produzione agricola e di trasformazione
25:17di prodotti agricoli.
25:18È un bando che emette la maggior parte dei suoi fondi proprio per le imprese di produzione
25:21agricola.
25:22Si arriva a percentuali di fondo perduto abbastanza elevate, perché si può arrivare fino all'80%
25:26di fondo perduto, mentre per le imprese che si occupano della trasformazione di prodotti
25:30agricoli si arriva al 65% di fondi perduto.
25:34Per poter dimensionare l'impianto devo prendere in considerazione la bolletta energetica dell'ultimo
25:38quinquennio dell'azienda.
25:39Non solo di parte elettrica, ma anche di parte termica, di consumo termico.
25:43Quindi magari quell'azienda per riscaldare o produrre una calda sanitaria consumava gas
25:47o gasolio.
25:48Io, utilizzando determinati parametri, stimo qual è l'esigenza installabile in quella
25:53determinata azienda agricola.
25:55In quella determinata azienda potrò installare il mio impianto solo esclusivamente in copertura,
25:59quindi evito l'occupazione di suolo, questo è un passaggio molto importante.
26:03Mi consente anche un intervento di miglioramento energetico sulla mia azienda, quindi sostituire
26:08coperture in amianto per isolare la copertura.
26:10Mi consente l'installazione di pacchi batterie, se serve aumentare l'autoconsumo.
26:16Mi consente l'installazione anche di pensiline di ricarica elettrica, in modo da migliorare
26:23o aumentare la mobilità elettrica all'interno dell'azienda.
26:28Le imprese giudicatarie ottengono un atto di concessione, con quell'atto di concessione
26:33dove viene dichiarato qual è la loro percentuale di fondo perduto e quale contributo hanno
26:36ottenuto, possono andare in banca e aumentare la loro bancabilità.
26:40Grazie per essere stati con noi anche in questa puntata.
26:43Vi rinnovo l'appuntamento per mercoledì prossimo, sempre alle ore 21, sempre su questa
26:50rete Telecosta Smeralda.
27:09Grazie a tutti.
27:31Grazie a tutti.