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01:30I cambiamenti climatici sono al centro della transizione verde europea e la sostenibilitÃ
01:36il perno su cui devono ruotare tutte le economie moderne, chiamate in tempi rapidi ad apportare
01:42i necessari correttivi e adeguamenti nei settori energia, trasporti e fiscalità . Il Green
01:47Deal, il patto climatico europeo, è stato individuato come la bussola da seguire per
01:52dare corsa ad una trasformazione epocale, rapida ed equa, improntata all'inclusione. Tra gli
01:58obiettivi prevede di non trascurare nessun luogo persona e attivare una crescita consapevole
02:04e svincolata dall'uso delle risorse. L'UE si è data obiettivi particolarmente sfidanti per
02:10ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli
02:17del 1990 e per diventare il primo continente climaticamente neutro entro il 2050. Sviluppare
02:25politiche comuni per realizzare interessi comuni non è solo uno slogan comunicativo ma un tracciato
02:31ben segnato. La solidarietà tra gli stati membri e i cittadini è indispensabile. Tutti devono
02:37adoperarsi secondo le proprie capacità e competenze rispettando le diverse specificitÃ
02:42nazionali. Gli sforzi vengono condivisi tra gli stati seguendo la modalità economicamente più
02:48efficiente nel rispetto delle differenze. Viene fornito un sostegno a chi ne ha più bisogno perché
02:54ogni cittadino possa toccare con mano i vantaggi della transizione. Ma la crisi climatica impone
03:00scelte radicali. Quasi 3 europei su 4 vivono nelle città dove si concentra la maggior parte
03:07delle attività economiche e dei consumi. La transizione energetica ed ecologica passa dunque
03:13necessariamente per le aree urbane. Il settore dei trasporti contribuisce a un quarto dell'emissione
03:19di gas serre in Italia e in Europa ed è l'unico ad avere registrato un aumento delle emissioni
03:24dal 1990. La congestione urbana produce inquinamento dell'aria. Delle 30 città con la peggiore qualitÃ
03:32dell'aria in Europa, 10 sono italiane. Il nostro paese è infatti oggetto di molteplici procedure
03:38di infrazione europee per l'assenza di politica adeguata in materia. L'emergenza smog nelle cittÃ
03:44italiane, secondo un recente report di Lega Ambiente intitolato Malaria di città , cambio
03:49di passo Cercasi, è un problema sempre più sentito. Il livello di inquinamento atmosferico
03:56per le polveri sottili e per il biossido di azoto è elevato. Delle 95 città italiane monitorate,
04:03ben 29 hanno superato gli attuali limiti normativi. Una direttiva europea sulla qualità dell'aria,
04:10proposta di recente, introduce nuove metriche sempre più stringenti e per le città italiane
04:16non sarà facile adeguarsi ai nuovi parametri con il rischio di incorrere in sanzioni per
04:21infrazione. Ridurre le emissioni di CO2 nell'ambiente entro il 2030, un obiettivo sicuramente molto
04:30sfidante e performante per poi arrivare alla neutralità climatica nel 2050. Queste sono
04:37le richieste che arrivano, le indicazioni precise che arrivano dall'Europa. Il 22 ottobre
04:45dello scorso anno, del 2022, è stata elaborata una nuova direttiva sulla qualità dell'aria.
04:51Ma vediamo come sono messe attualmente le città italiane in base a questi nuovi parametri.
04:58Ne abbiamo parlato con Andrea Minutolo, che è il direttore scientifico di Lega Ambiente
05:03Nazionale. Da più di 10 anni è già in vigore una direttiva, la direttiva qualità dell'aria,
05:08che negli ultimi mesi, nel 2022, è stata mandata a revisione. Revisione che nel 2023 verrà adottata
05:16poi ufficialmente e che prevede in sostanza una revisione dei limiti degli inquinanti che
05:23caratterizzano ovviamente l'aria che noi respiriamo su tutti, le polveri sottili. E' l'NO2, il biossido
05:29di azoto, che è un inquinante, un gas tipico della combustione dei motori diesel. Se i valori
05:36della proposta, della revisione in proposta verranno accettati, a partire dal 1 gennaio
05:412030 ci sarà una grossa riduzione dei limiti normativi rispetto a quelli attualmente in vigore
05:48e che rimarranno in vigore fino al tutto il 2029 in sostanza. Perché per le polveri sottili,
05:54ad esempio, l'unità di misura, che è la media annuale, che è 40 microgrammi per metro
06:00cubo da non superare per rispettare i limiti, scenderà a 20. Stessi numeri e stesso dimezzamento
06:06anche per quanto riguarda l'NO2. Secondo il recente studio di Legambiente intitolato
06:12Malaria di città 2023, il 76% pensate delle città italiane sarebbero completamente fuori
06:19da questi parametri previsti appunto nella direttiva europea. Ma abbiamo voluto parlare
06:26sempre con Andrea Minutolo, soprattutto per capire come sono messe le nostre città in Sardegna.
06:34All'inizio del 2023, come ogni anno, Legambiente pubblica un report che fa l'analisi dell'anno
06:41appena concluso e abbiamo visto che c'è una fase molto acuta dove ci sono giorni di sforamento
06:47molto accentuati e limiti di legge che sono rispettati attuali per pochi microgrammi al
06:53metro cubo e quindi c'è questa fase acuta che caratterizza sostanzialmente la pianura padana.
06:57Se invece proiettassimo i dati del 2022 registrati dalle città italiane, vedremo che il 75% delle
07:05città non rispetterebbe ad oggi quelle che saranno il futuro limite per il PM10. Addirittura
07:13sarà l'84% delle città fuori legge per l'anno 2. Quindi questo fa capire che il problema
07:19dell'inquinamento atmosferico, che fino adesso si è trattato sempre in maniera emergenziale,
07:23ha caratterizzato sempre il nord dell'Italia, in realtà è un problema dal punto di vista
07:28tanto di disposizione di cittadini a valori di inquinamento, evidentemente riduti eccessivi
07:33rispetto alla salubrità dell'area che respiriamo, ma anche da un punto di vista normativo siamo
07:38molto distanti da quelli che saranno i futuri limiti e quindi questo ovviamente mette in
07:44modo un meccanismo che ha due obiettivi, da una parte tutelare la salute delle persone e dall'altra
07:49parte perché se non si rispettano i limiti delle direttive europee poi si va in conto in procedure
07:54di infrazione, cioè in multe e perché eviti i costi connessi all'inquinamento atmosferico,
07:59i costi sanitari connessi e quindi tu investendo il risanamento dell'aria diminuisci i costi sanitari,
08:04eviti inutili multe che ti fanno sprecare delle risorse che poi noi tutti i cittadini
08:08invagliamo e quindi è una, come posso dire, pratica di sostenibilità che fa bene a tutti
08:13quanti.
08:17Sostanzialmente i valori riscontrati nel 2022 da parte dei capologhi sardi ha valori tutto
08:24sommato in diminuzione nel corso degli anni, diciamo negli ultimi dieci anni, con valori
08:29ampiamente al di sotto di quelli che sono gli attuali limiti normativi, ma anche se
08:34già lì paragoniamo a quelli che saranno i limiti da raggiungere nel 2030, già iniziamo
08:39ad avere qualche criticità che è bene darsi da fare, anche perché ci sono delle decisioni
08:44che vanno prese a livello nazionale, ci sono delle decisioni e anche dei finanziamenti che
08:48vanno poi, diciamo, non strutturati a livello regionale. È evidente che le città sono un terzo
08:54pezzo della catena che può fare molto in chiave urbana, cambiare la modalità di spostarsi
09:00nelle città e questo è un po' il segreto, la ricetta per fare una vera e propria mobilitÃ
09:04sostenibile.
09:07Le direttive europee sono sempre più stringenti, saremo pronti, riusciremo in così pochi anni,
09:14in così poco tempo ad adeguarci. Abbiamo parlato anche di questo con la presidente di
09:19Lega Ambiente Sardegna, Annalisa Colombo, che è sempre molto attenta ovviamente anche
09:25alle dinamiche che accadono all'interno della città , dove l'urbanizzazione e quindi anche
09:30la mobilità dovrebbe essere più sostenibile, le aree e la cura del verde dovrebbero essere
09:36davvero diventare una priorità .
09:42Noi non ci pensiamo, ma l'inquinamento atmosferico è molto impattante sulla salute umana, soprattutto
09:50a livello cardiocircolatorio, ma anche gli altri organi sono interessati. Adesso abbiamo
09:58una normativa italiana che ha dei limiti che sono molto blandi. La direttiva europea invece
10:05porterà città , come anche Cagliari, a rivedere i suoi valori di inquinamento atmosferico.
10:11Cagliari si è conservata stazionale, cioè in dieci anni non è cambiato nulla. Negli altri
10:16tre capoluoghi addirittura abbiamo avuto un incremento dei valori del 2-3% e questo ci fa
10:23capire che raggiungere gli obiettivi non è così semplice.
10:28Quindi anche i cambiamenti nostri sono sempre molto lenti, quindi per poi arrivare gli adeguamenti
10:34che ci vengono richiesti, insomma probabilmente siamo già in ritardo.
10:38Siamo già in ritardo perché devono essere prese delle misure poi per il raggiungimento
10:44di questi obiettivi di riduzione. Le misure sono sicuramente la riduzione del traffico,
10:50che è una delle principali cause. Cagliari vede l'ingresso di quasi 170.000 auto tutti
10:56i giorni dall'esterno, ha un indice di motorizzazione molto alto. Dobbiamo invece incentivare l'utilizzo
11:05dei mezzi pubblici. L'obiettivo principale è la riduzione delle emissioni del 55% al 2030
11:12per arrivare alle zero emissioni nella 2050. Non è semplice, arrivarci devono essere prese
11:20delle decisioni strutturali fin da subito, ma non è impossibile. Dobbiamo pensare a come
11:27organizzare le nostre giornate in maniera da avere un basso livello di produzione delle emissioni
11:36e quindi tutte le buone pratiche, cioè andare a piedi, andare in bicicletta, se utilizziamo
11:42l'auto con più persone, in mezzi pubblici. Nelle nostre case dobbiamo pensare a ridurre
11:49gli inquinanti, anche l'acquisto della plastica, scegliere dei contratti di energia elettrica
11:55100% rinnovabili, sostituire le caldaie a gas con pompe di calore elettrico, perché se andiamo
12:02ad aumentare la quota di energie rinnovabili e dobbiamo anche utilizzarla, altrimenti non
12:09cambia molto e questo possiamo farlo noi da cittadini.
12:18Abbiamo continuato a chiacchierare con la Presidente di Lega Ambiente anche su altri aspetti, ovviamente
12:24l'Europa ci chiede la sostenibilità ambientale, ci chiede una sostenibilità , come dicevamo,
12:30con un senso ampio, quindi un cambio assoluto di paradigma, che significa anche in essere
12:36una cultura diversa dell'ambiente. Proprio in Sardegna si è svolto nei mesi scorsi
12:42Eco Forum e Lega Ambiente era sicuramente protagonista. Siamo in Sardegna al secondo posto, proprio
12:49per la raccolta differenziata.
12:53La Sardegna innanzitutto si è confermata la seconda regione in Italia per raccolta differenziata
13:00e questo è un orgoglio per tutti noi, la seconda regione dopo il Veneto. C'è però
13:07molto da fare per la riduzione dei rifiuti, dobbiamo pensare ad acquistare dei materiali
13:12durevoli che possiamo riutilizzare. L'Europa si sta dimostrando un'alleata dell'ambiente
13:18ma anche delle economie dei nostri territori, perché le scelte di sostenibilità aprono nuove
13:28possibilità a tutti i territori.
13:44Asso Verde, l'Associazione Nazionale Costruttore del Verde opera su tutto il territorio nazionale
13:51ormai dal 1982, cercando di innestare proprio con la cultura del Verde che oggi è diventata
13:58al centro della Genta 2030, ma anche della Green Deal europea. Noi siamo andati a intervistare
14:05Rosy Sgaravati, la regina del Florovivaismo Sardo, che è diventata dal 2021 la prima donna
14:14presidente di Asso Verde. Rosy Sgaravati da quando è iniziato il suo mandato è andata
14:19in gira per l'Italia proprio a portare questo libro, Il Libro Bianco del Verde. L'ha portato
14:25in giro per l'Italia proprio per cercare di far comprendere come questo testo che raccoglie
14:31oltre 50 contributi di ricercatori e di tecnici possa davvero rappresentare un punto di inizio
14:38e di svolta per innestare questo tipo di cultura. Questo libro, Il Libro Bianco del Verde, è stato
14:45curato da Asso Verde insieme a Confagricoltura Nazionale e Alcrea e poi successivamente sono
14:53seguite altre pubblicazioni, Parchi della Salute 2022-2023 e poi c'è stato anche la Salute Verde,
15:02il Verde Salute, proprio perché si vuole innestare questo tipo di cultura partendo dall'idea
15:07che le città possono davvero rappresentare un benessere per la salute, per cui anche la salute
15:13dei cittadini è strettamente connessa all'ambiente in cui vivono. È stato molto importante anche
15:20il rapporto con il Ministero della Salute e del responsabile appunto il dottor Sirchia
15:28che si è messo a disposizione con tutta la sua parte scientifica proprio per cercare di dare
15:34il suo contributo che poi è stato inserito all'interno di quest'altra pubblicazione.
15:42Non è stata mia, era già attivata questa idea di fare un Libro Bianco del Verde sulla corretta
15:50manutenzione del verde.
15:51Cosa significa esattamente?
15:53Significa che dobbiamo considerare le piante degli esseri viventi, di conseguenza deve avere
15:59lo spazio non soltanto alle radici per respirare e per ricevere l'acqua, ma anche la chioma.
16:04Se la chioma va sugli alberi per una mancata corretta scelta delle piante, le piante che si sviluppano
16:12molto, è chiaro che non vanno inserite vicino alle case, vicino ai marciapiedi.
16:17Quindi ci vuole una scelta strategica, una programmazione che deve essere fatta al meglio, con competenza.
16:23Esatto, sulla scelta degli alberi in città e come metterli a dimora.
16:28Il libro era fatto proprio sulla corretta manutenzione del verde.
16:31Il focus l'avevamo posto sui pini, perché avevamo delle pinete completamente malate,
16:37per cui c'era questo grosso problema che ancora non si è risolto,
16:42della pineta di Arenzano, di varie pinete con vari problemi.
16:47E poi abbiamo proseguito portando questo nostro libro bianco del verde in tutte le città italiane.
16:57I trasporti rappresentano la seconda causa di produzione di CO2 in Europa
17:03e quindi con i croosi sgaravati abbiamo voluto parlare di cosa significa davvero curare il verde,
17:08per rendere le nostre città sempre più belle, ma anche sempre più legate ovviamente al benessere e alla salute di
17:15chi vi abita.
17:19Con l'Istituto Superiore di Sanità , con il professor Sirchia, con il CREA, con il professor Gaudio,
17:26abbiamo veramente focalizzato varie problematiche riguardo a queste,
17:31perché la mortalità in Italia dovuta a problemi di respirazione è altissima.
17:40Si pensa, sui 70.000 persone l'anno.
17:44Che proprio muoiono per problemi respiratori causati.
17:48Sì, in altre città , qui a Cagliari, devo dire, col vento, col mare, le cose sono diverse.
17:55Però in altre città italiane, che noi siamo, Milano, le grandi città con grande Roma,
18:02veramente si sente la qualità dell'aria, è veramente tangibile.
18:06La consapevolezza, devo dire la verità , che noi abbiamo avuto un grande riscontro,
18:11perché abbiamo girato tutta l'Italia nelle varie regioni,
18:14ed è stato veramente un grande riscontro.
18:17Abbiamo avuto 400, 500 persone online, 100 in sala,
18:23nei vari convegni che noi abbiamo fatto per la presentazione.
18:26La dimostrazione dell'interesse che c'è.
18:28Però del nostro settore, forse, perché poi dopo alle persone...
18:33Comuni, diciamo, al cittadino.
18:36Al cittadino.
18:37Cosa arriva?
18:38Ecco, arriva ben poco, devo dire, perché secondo me è proprio un cambiamento epocale che dobbiamo fare.
18:46Ognuno vuole mantenere il suo status quo.
18:48Cioè, abbiamo veramente, siamo diventati troppo comodi, non abbiamo questa coscienza.
18:54Il professor Mancuso continua a lanciare segnali di alarme fortissimi riguardo a questo.
19:00dice soltanto che dal Medioevo, quando c'erano 0,50 gradi in meno,
19:07c'era una seconda glaciazione, una piccola glaciazione.
19:11Con un grado e mezzo in più abbiamo la desertificazione totale.
19:15E abbiamo visto l'anno scorso un caldo incredibile che appunto non si vedeva da veramente tantissimo tempo.
19:21E questo significa ovviamente anche meno pioggia, ridita dal suolo, problemi per l'agricoltura.
19:27Ma le piante lo segnalano, perché parlavo col professor Bacchetta per quanto riguarda i lecci,
19:33che sono i principi della flora sarda, adesso è difficile, in città i lecci muoiono.
19:40Mentre invece adesso al nord i lecci reggono meglio.
19:45Cioè c'è proprio una scelta anche che dobbiamo fare di piante.
19:50E veramente bisogna avere botanici, bisogna avere...
19:52Ci sono tantissime le persone che devono concorrere ad aiutarci a transitare, a fare, a seguire...
20:00Fare questa transizione.
20:02Sì, non so se si può chiamare transizione.
20:05Ecco, diciamo, a seguire questo processo che si sta sviluppando di anno in anno.
20:10Io però riscontro il fatto che nei giovani, ad esempio, quando si va nelle scuole a parlare di queste tematiche,
20:16i bambini sono molto ricettivi, bisogna cominciare dai bambini piccoli, dall'asilo addirittura.
20:23Ah sì.
20:23Ecco, perché altrimenti dopo queste persone, ragazzi più grandi, sono tutti dediti ad altre cose.
20:31O studiano, oppure all'aspetto più divertente, più ludico della vita.
20:37Non si sentono preparati.
20:38Un dopoguerra, voglio dire, che si doveva ricostruire, fare, e tutti eravamo inseriti in questo processo, no?
20:46Tutti quelli che erano di quel periodo, ovviamente.
20:50Per cui, però, adesso invece bisogna affrontare veramente le cose in maniera diversa.
20:56C'è questo filosofo, Bianciulan, che scrive proprio sulle non cose, scrive sul metaverso,
21:02su una vita diversa di quella che stiamo vivendo adesso.
21:07Invece dobbiamo essere i che non, come dicono qui e ad ora, ad analizzare questi problemi,
21:12perché, voglio dire, non è possibile vivere in un metaverso.
21:16Siamo qui e dobbiamo cercare anche di costruire per il futuro.
21:20E dobbiamo affrontare questi problemi.
21:22E il momento è adesso, vero Rosi?
21:23E il momento è adesso.
21:27La scienza e l'arte si incontrano per restituire centralità alla natura.
21:32Nella mostra Eden, dell'artista agronomo dell'Agenzia regionale Agri Santonino,
21:39Stodo Pirellas, che è stato appunto protagonista di questa mostra,
21:45allestita a Cagliari nei mesi scorsi, alla Fondazione Bartoli Felter.
21:51E ci racconta appunto il perché ha deciso di occuparsi di alberi e di natura.
22:02L'idea dell'arte che spiega la realtà è della scienza che invece utilizza dei metodi
22:11che sono quelli dell'indagine del mondo.
22:15È veramente una fortuna occuparsi di arte e scienza.
22:20Quindi la mostra Eden è anche quella di legare la nostra salvezza di sostenibilità ,
22:28che sono gli alberi.
22:30Noi abbiamo per esempio in Sardegna una copertura forestale enorme.
22:35Quindi è proprio una condizione di Eden, cioè di bellezza.
22:41L'ogliastra, la gallura, le varie, la barbagia.
22:44Ecco, questo connubio nasce dall'idea che noi che ci occupiamo d'arte
22:51vogliamo riprendere ad educare le persone alla bellezza.
22:58Quindi che cos'è la preoccupazione?
23:01La preoccupazione di noi che ci occupiamo d'arte è di rispettare la bellezza.
23:06e che ci occupiamo di scienza è quello di utilizzare le risorse,
23:12il capitale naturale che abbiamo in Sardegna, anche per i progetti europei.
23:20Antonino Soddu Pirellas, quindi in questa veste abbastanza inedita di artista,
23:25lui dicevamo è un agronomo dell'agenzia Agris
23:28e quindi si occupa molto spesso di progetti europei
23:31all'interno della direzione di Agris e di biodiversità .
23:35Al centro della sua mostra c'era una quercia
23:39che poi al termine della mostra è stato adonato al comune di Selargius.
23:43Ma è molto interessante anche un nuovo progetto
23:46che probabilmente sarà destinatario di fondi europei
23:49sui giardini antichi della Sardegna.
23:54Una quercia come simbolo dell'albero della vita.
23:59L'albero della vita significa che noi abbiamo le radici dei nostri predecessori
24:07nella terra, in questa terra di Sardegna,
24:09eleviamo i rami e le foglie verso il cielo,
24:12quindi ha un significato simbolico molto forte e quindi è molto bello.
24:17Quindi l'Eden significa che noi viviamo di sostenibilità con gli alberi,
24:22dell'ossigeno che producono e dello stock di anidride carbonica
24:27che riescono a dimagazzinare, oltre ad essere belli.
24:33Noi non avevamo la ricchezza dei medici, dei Gonzaga, delle grandi famiglie.
24:40Eravamo poveri però molto dignitosi e abbiamo avuto dei grandi personaggi
24:45come il generale Garibaldi, la Caprera, come gli Aimerich,
24:52diverse famiglie come l'ingegner Pirsi che ha progettato le ferrovie in Sardegna,
24:57quindi non ricchi, però che badavano molto alla bellezza.
25:02Quindi i giardini storici sono dei biglietti da visita dove tra l'altro
25:05è nata parte dell'agricoltura, quindi speriamo con i progetti europei.
25:11Unisce diversi comuni ed è un modo di essere collegati con tutta l'Europa.
25:17Gli inglesi amano i giardini, tutte le regioni hanno i giardini,
25:21quindi è un collegamento mondiale, perché così è quello della bellezza
25:26e anche del turismo.
25:30E termina qui anche questa seconda puntata di Europa dei fondi alle idee.
25:36Vi aspetto mercoledì prossimo, sempre alle ore 21,
25:39sempre su questa rete Telecosta Smeralda.
25:42Grazie a tutti.
25:45Grazie a tutti.
25:59Grazie a tutti.