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00:00Grazie a tutti
00:39Buonasera e bentrovati a un nuovo appuntamento con Europa, dei fondi alle idee.
00:44In questa puntata parliamo della parità di genere, una delle priorità dell'Unione Europea.
00:51La commissione guidata dalla presidente Ursula von der Leyen nella programmazione della parità di genere 2020-2025 ha ribadito la
01:01necessità di creare un'unione tra uomini e donne, tra ragazzi e ragazze, dove ciascuno si senta libero di manifestare,
01:10di essere totalmente se stesso e anche avere le stesse opportunità sul piano professionale e nei vari ambiti.
01:18Quindi la parità di genere diventa davvero un elemento che entra in tutta la politica dell'Unione Europea trasversalmente nei
01:27vari settori.
01:28Ma vediamo subito questa scheda introduttiva.
01:33Mettere fine alla violenza e agli stereotipi di genere, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la
01:40parità nella partecipazione ai diversi settori economici,
01:44fronteggiare l'annoso problema del divario retributivo e pensionistico fra uomini e donne, colmare e conseguire l'equilibrio di genere
01:52nel processo decisionale nella politica.
01:54Sono alcuni obiettivi cui si è impegnata la Commissione Europea, che mira a costruire un'unione dell'uguaglianza per la
02:00parità di genere 2020-2025.
02:03La parità di genere è un principio fondamentale dell'Unione Europea, ma non ancora una realtà nel mondo degli affari,
02:10in politica, nella società e nel suo complesso.
02:12Potremmo raggiungere il nostro pieno potenziale, secondo la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen,
02:19solo utilizzando tutti i nostri talenti e la nostra diversità. Impiegare soltanto la metà della popolazione, la metà delle idee
02:26e la metà dell'energia non è sufficiente.
02:29L'approccio è duplice, prevede l'inserimento della dimensione di genere in tutte le politiche, combinando interventi che devono attuarsi
02:36in modo trasversale in diversi settori.
02:39La strategia è anche coerente con la politica estera dell'Unione Europea in materia di pari opportunità e di emancipazione
02:45femminile.
02:46Alcuni dati sono emblematici, solo il 67% delle donne dell'Unione Europea ha un'occupazione, mentre la percentuale negli
02:54uomini sale al 78%.
02:56Le differenze riguardano anche la retribuzione media oraria, inferiore del 16% per il genere femminile, e questo si riflette
03:04anche sulle pensioni più scarne del 30%.
03:07Inoltre il 75% dell'assistenza del lavoro domestico non retribuito è svolto proprio dalle donne.
03:15Il 4 marzo 2021 la Commissione Europea ha proposto misure vincolanti per la trasparenza retributiva.
03:22L'8 marzo 2022 ha dotato una nuova proposta di direttiva a livello UE per combattere la violenza perpetrata ai
03:29danni delle donne anche in ambito domestico.
03:32La proposta appunto è introdurre norme minime per la tutela dei diritti delle donne e a configurare come reato le
03:38forme più gravi di violenza e a perseguire anche quella che si consuma online.
03:42Il 22 novembre 2022, dopo lungo negoziato durato un decennio, è stata dotata la direttiva sull'equilibrio di genere nei
03:50consigli di amministrazione, volta a migliorare e armonizzare le posizioni decisionali delle imprese nelle principali società quotate dell'Unione Europea.
03:59L'8 marzo di quest'anno la Commissione ha avviato una campagna per combattere gli stereotipi di genere che interessano
04:06gli uomini e le donne nei vari aspetti della vita,
04:08per arrivare ad un equilibrio di genere nel processo decisionale e professionale nella politica, un obiettivo concreto della strategia per
04:16la parità di genere 2020-2025.
04:18L'Italia oggi si colloca al 14esimo posto in Europa per parità di genere, con un ponteggio ben lontano dalla
04:25media del resto dei paesi europei e sono le differenze tra nord e sud a preoccupare.
04:31Dagli ultimi dati emerge che nel 2022 il tasso di occupazione femminile nel nostro paese si attesta al 58%, mentre
04:39in Sardegna la media scende al 46,5%.
04:42La partecipazione femminile al mercato del lavoro vede l'Italia al 28esimo posto, ultima nella classifica europea, con una gender
04:51gap pari al 13%.
04:53È evidente la sproporzione anche nell'assistenza e la cura della casa.
04:58Nel nostro paese l'80% delle donne si dedicano a questa attività quotidianamente contro il 20% degli uomini.
05:07E sono sempre più numerose le donne, anche in Sardegna, che si occupano di ricerca scientifica, con risultati davvero sorprendenti.
05:16È il caso di Serena Sanna, una ricercatrice del CNR, una ricercatrice esperta in matematica,
05:24che è stata destinataria di un milione e mezzo di euro di risorse europee per il progetto Semi-Cycle,
05:31un progetto biomedico che serve proprio per vedere l'interazione degli ormoni femminili, gli ormoni sessuali, con il microbiota
05:41e cercare quindi di creare delle terapie personalizzate, quindi sulle donne.
05:46Adesso la maggior parte invece sono state create sugli uomini, proprio per i disturbi cardiaci e metabolici.
05:56Ma vediamo subito quest'intervista a Serena Sanna.
06:00La medicina di igiene rientra nell'obiettivo generale adesso della medicina di provare un piano personalizzato, a persona.
06:08E quindi ovviamente la prima distinzione tra la popolazione è uomo e donna.
06:14Ancora non abbiamo delle terapie che possano distinguere ciò che costituisce l'organismo e tutti quei meccanismi
06:23che sono tipici dell'uomo e tipici della donna.
06:25Nel 1993 il National Health Institute degli Stati Uniti impose l'obbligo di includere le donne tra i volontari
06:33per gli studi di ricerca e farmacologia.
06:35Eppure ad oggi soltanto il 30% delle donne risulta tra i volontari in questi studi.
06:40Quindi a distanza di 30 anni abbiamo dei farmaci in sostanza che sono stati sperimentati più che altro
06:46pensati per gli uomini ma non per le donne.
06:48Questo è un serio problema.
06:50Esatto, ancora di più perché la maggior parte dei farmaci sono stati sperimentati prima del 1993.
06:56Quindi la maggior parte è testati esclusivamente sugli uomini.
07:00Questo obbligo del National Institute of Health è dovuto al fatto che le donne venivano escluse
07:06perché si sapeva già in principio che le variazioni negli ormoni sessuali, il ciclo mestruale o la menopausa
07:12potevano dare degli effetti diversi.
07:15E ovviamente testando i farmaci magari su pochi numeri non si voleva introdurre questa variabilità.
07:22Tra l'altro questo succede anche negli studi sugli animali.
07:24Solo adesso, sempre contestualmente nel 1993, l'obbligo non è solo per gli uomini ma anche per gli studi sugli
07:31animali
07:32perché anche gli animali hanno il ciclo mestruale e quindi anche lì si pone la stessa variabilità.
07:37L'incidenza delle patologie cardiovascolari e metaboliche nel mondo sono le prime cause di morte per gli uomini e per
07:45le donne
07:45e quindi è ancora più importante dare più valore alla medicina di genere.
07:52Assolutamente.
07:53In particolare per le patologie cardiovascolari e metaboliche che per lungo sono state considerate patologie tipicamente maschili
08:00poiché insorgono molto prima negli uomini rispetto alle donne.
08:05Negli uomini avvengono intorno ai 45 anni.
08:08Quindi insomma in un'epoca in cui l'età di vita era più corta rispetto ad oggi si manifestava principalmente
08:12negli uomini
08:13e quindi le terapie e gli studi di ricerca si sono concentrati sugli uomini.
08:18In realtà anche le donne soffrono di queste patologie principalmente dopo la menopausa, quindi dopo i 55 anni.
08:26Ad oggi le terapie non essendo adatte alle donne fanno sì che le donne sviluppino molte complicanze
08:33perché le terapie non riescono a curare bene così come lo fanno negli uomini.
08:38Per cui nelle donne le patologie cardiovascolari e metaboliche sono tra i primi dieci fattori di rischio
08:45ancora di più del cancro al seno, per fare un esempio di una patologia tipicamente femminile.
08:50Parliamo del suo progetto, quindi un progetto che è stato finanziato con un milione e mezzo di euro
08:57dalla comunità europea e quindi un arco di vita di un quinquennio.
09:02Sì, è un progetto che mira proprio a scoprire quali sono i meccanismi che portano le donne a sviluppare
09:10questo tipo di patologie, quindi quelle cardiovascolari e metaboliche
09:16cercando quindi di risolvere questo problema della mancanza di terapie adatte all'organismo femminile.
09:23Quindi voi avete come volontarie delle donne che sono in età fertile ma anche in menopause immagino?
09:30Sì, il progetto costituisce due fasi. Prima un studio della donna nello stato di salute
09:36perché il nostro organismo varia nel tempo, nella vita e quindi vogliamo studiare come questo cambiamento
09:43poi porta alle patologie. Studiamo la donna prima dall'età riproduttiva, dai 18 ai 45 anni
09:49e poi dopo la menopausa si ha le donne che hanno sviluppato patologie cardiovascolari e metaboliche
09:55e quelle invece che non le hanno sviluppate e facciamo dei confronti per capire che cos'è di diverso
10:01nei due gruppi di donne.
10:03Questo progetto ha dimostrato insomma quanto siano importanti i fondi europei per la ricerca,
10:08la ricerca di medicina di base di genere, ma quali sono invece gli elementi ostativi?
10:15Perché ancora è così tanto difficile riuscire a introitare, intercettare queste risorse?
10:20Sono dei fondi molto competitivi, ovviamente sono tante risorse, milione e mezzo di euro.
10:27Che sono state destinate direttamente alla ricercatrice poi?
10:30Sì, questi sono dei fondi a persona, cioè sono proprio dati al ricercatore.
10:35Ci sono altri fondi che vengono dati invece a gruppi di università, in questo caso vengono premiati
10:40dei ricercatori con delle idee, si chiamano high risk, high gain, cioè hanno un alto rischio
10:46anche di fallire perché propongono delle idee innovative, però se vincenti, cioè se dimostrano
10:52l'ipotesi che vogliono testare, hanno un alto impatto sulla comunità.
10:57In questo caso è un impatto dal punto di vista medico perché effettivamente ci sono tante donne affette,
11:04c'è un problema a livello sanitario e se nella nostra scoperta riusciremo a scoprire
11:09quali sono esattamente questi meccanismi, noi vogliamo studiare la flora intestinale,
11:14si potrebbero attuare delle nuove terapie che quindi diminuirebbero il costo della cura
11:21e delle complicanze di queste patologie nelle donne.
11:24L'assessora regionale del lavoro Adalai è sempre molto attenta al mondo femminile,
11:30ha la possibilità di creare delle occasioni di lavoro anche professionali, quindi per le donne
11:37e anche ormai scrittrice è grande rilevanza dà alle donne e ne ha tratteggiato insomma
11:44di importanti che hanno una grande forza. Abbiamo parlato anche di welfare e della possibilità
11:50insomma che la regione abbia messo in campo delle misure proprio a sostegno del mondo professionale femminile.
11:59Le misure per cercare di diminuire il gap di genere, che è questo di cui si parla, il gap di
12:05genere.
12:06All'anzitutto io sono su questo molto fiduciosa perché abbiamo fatto dei passi avanti molto forti,
12:10chi come me ha una certa età, beh ha vissuto periodi in cui davvero ancora alla donna si diceva,
12:16i nostri genitori ce lo dicevano eppure i nostri genitori erano magnifici, meravigliosi,
12:20beh scegli un lavoro compatibile con la famiglia, per esempio non so fai, non dico neanche perché
12:26adesso quei lavori sono incompatibili con la famiglia addirittura, però ecco non uscivano
12:31da questa dualità, se non sei in famiglia non vali nulla oppure devi fare un lavoretto compatibile
12:38con la famiglia. Tutto questo è cambiato, io ho potuto fare carriera, ho potuto avere comunque
12:42tre figli, non c'è niente di incompatibile con la famiglia. Grazie a Dio le donne come gli uomini
12:48devono organizzarsi, bisogna organizzarsi nella vita, questo certo, però non c'è niente.
12:52Essere molto taranci.
12:53Certo, non bisogna organizzarsi, la famiglia è una cosa bellissima, hai lavoro e lavoro,
12:58il lavoro vuol dire che tu puoi farlo anche se hai cinque figli, voglio dire che cinque figli
13:02sono tanti, ma insomma, come ho fatto io che ne ho avuto tre, quindi tutto sommato anche
13:06io ho fatto la mia parte, però ecco devo dire la verità, questa è una sensazione che devono
13:09avere le donne, che non ti può dare niente, che non ti può dare nessun servizio se tu non ce
13:15l'hai
13:15dentro, io lo voglio fare e ci devo riuscire. Certo, a questo punto come fare? Francesca
13:21Sannasulis ci ha ricordato, ci ha ricordato nella sua straordinaria storia che l'asilo di
13:272 è indispensabile, che il lavoro, lo smart working può aiutare, perché anche loro lavoravano
13:34a domicilio, facevano, facevano, tessevano a domicilio, ecco, i servizi sono indispensabili,
13:40sicuramente, perché i servizi aiutano le donne, io ho messo in atto delle misure per
13:45aiutare le donne, misure che peraltro sono nate con la mia precedente collega assessore
13:53che era Alessandra Zedda, sono nate con lei e che io ho rimesso, quest'anno ho rifatto,
13:59che sono i voucher di conciliazione, cioè le donne che attingono a voucher che consentono
14:04di spenderli negli asili, nelle babysitter, nello sport, eccetera, quindi, insomma, le
14:08consentono di lavorare, insomma, tranquillamente. Ci sono tantissime misure di autoimpiego,
14:15tantissime misure di microcredito, molte misure alle imprese femminili, con premialità
14:20alle imprese femminili, che danno, per esempio, i bonus occupazionali, che danno il bonus alle
14:26aziende o i voucher a chi entra nell'azienda per fare, non so, i primi lavori, quindi di
14:35misure ce ne sono tante. Abbiamo anche fatto una misura sull'assistant de vie, l'assistente
14:41di vita, che esiste in tutti i paesi del mondo, che negli altri paesi del mondo è una professione
14:45molto ricercata e che in realtà è la nostra badante, cioè la badante ad alto livello, formata
14:51a livello sanitario, a livello, voglio dire, economico, ed è la vera assistente di vita,
14:57cioè nel senso che è una professione con persone referenziate che la scelgono come
15:02professione, sia che riguardi la cura dei bambini, della casa oppure degli anziani, ma
15:06è una assistente di vita vera. Donna lavoro è un premio che noi abbiamo istituito per premiare
15:12le donne nelle varie categorie che si sono distinte e tutti gli anni verrà data alle donne che
15:18un'apposita commissione, chiaramente pubblica, sceglierà.
15:35Nell'isola sono davvero numerose le donne imprenditrici che gestiscono la loro azienda
15:41cercando anche di fare rete. Il caso di Lucina Cellino che all'interno del gruppo di famiglia
15:48dà grande rilevanza agli aspetti legati alla sostenibilità e anche il presidente attuale
15:55è la nuova presidente di AIDA, l'Associazione Italiana Donne Imprenditrice d'Azienda della
16:00Sardegna ha sostituito la precedente presidente, Rosy Sgaravatti.
16:04Tante volte si dice che le donne non riescono a fare squadra. In realtà adesso ci sono tante
16:11donne in Sardegna che si stanno unendo per mettere insieme competenze, cioè creando proprio
16:16delle reti che sono a supporto delle donne perché forse tra le donne ci si capisce anche
16:21di più.
16:22Questo è il motivo principale per cui io amo AIDA e per cui ho accettato di diventarne
16:28presidente, proprio perché si è creata una bellissima unione, una bellissima rete tra donne
16:34che si uniscono per aiutarsi tra di loro e aiutarne delle altre. Un momento, donne non
16:40in questo modo escludiamo gli uomini perché per quanto mi riguarda l'impresa è il mondo
16:46e ogni attività è fatta di donne e di uomini che mettono insieme le loro competenze che
16:51sono diverse ma non diversamente valide, cioè sono entrambe valide. Cioè gli uomini hanno
16:57caratteristiche che sono fondamentali e noi donne ne abbiamo altre, ci imponiamo con forse
17:02più dolcezza e più riflessione e gli uomini sono sempre molto più istintivi. La nostra
17:08azienda è un esempio pratico di questo perché io lavoro con i miei fratelli e so che l'unione
17:15è far la forza, in questo caso l'unione è tra uomini e donne. Le nuove generazioni che
17:20sarebbero la terza generazione per le nostre aziende sono mio nipote e mia nipote che lavorano
17:26benissimo tra loro con competenze e atteggiamenti diversi, in settori diversi. Per cui è fondamentale
17:32la collaborazione tra uomo e donna. Di AIDA fanno parte aziende di tutte le tipologie,
17:38per cui aziende agricole, professioniste, aziende industrie, aziende marittime, agenzie marittime
17:49e tante altre tipologie di attività. Poi alla fine le problematiche sono sempre le stesse,
17:55certo, viste da un punto di vista diverso, però alla fine se si mette insieme tutte le
18:02esperienze fatte da una e dall'altra, le problematiche affrontate dall'una e dall'altra che alcune
18:08volte si affrontano problematiche diverse che però sono utili anche alle altre aziende,
18:13si riesce a creare una rete che può essere veramente molto molto utile.
18:17Noi lavoriamo tantissimo sulla sostenibilità e sull'innovazione, per cui noi abbiamo innovazione
18:23di processo e di prodotto e ogni innovazione di processo è basata sulla sostenibilità,
18:29per cui tutti gli investimenti che noi andiamo a fare, che ne abbiamo fatti tanti di recente,
18:34sono tutti su impianti sostenibili e su attività sostenibili. Tra l'altro stiamo facendo
18:40anche un restyling totale dei packaging delle nostre aziende e vorremmo utilizzare materiali
18:47sostenibili e utilizzeremo la carta per alcune delle nostre linee di produzione, però questo
18:53cosa comporterà? Perché c'è il rovescio della medaglia, la carta comunque di sboscamento,
18:59quindi abbiamo pensato, questo è uno dei nostri progetti futuri, di creare una fondazione
19:05che si occuperà di rimboscamento per poter così ribilanciare l'utilizzo della carta.
19:13Questa è una delle nostre idee, poi abbiamo un laboratorio sperimentale nel quale facciamo
19:18scuola a nuove professioni, cioè nuove professioni per chi non le conosce, per noi
19:25è il pane quotidiano, per cui i panettieri, i pizzaioli eccetera, con i nostri prodotti.
19:32E' un modo anche di formare i giovani. Sì, perché soprattutto in questo mestiere,
19:38in quello del panettiere artigiano, manca la manodopera e qual è il discorso per cui
19:43manca? Che i giovani non vogliono lavorare la notte, per cui formiamoli e facciamogli
19:48capire che c'è anche un sistema e stiamo lavorando anche su questo, per evitare di far
19:53sì che il panettiere lavori la notte, per cui si creerà un tipo di impasto, di produzione
19:59che possono fare di giorno per poi cuocere a tarda sera e non nella fonda notte.
20:06E quindi questo potrebbe incentivare i ragazzi ad imparare la professione del panettiere,
20:11che poi è un'arte.
20:13E con Esther Cois, delegata dell'uguaglianza di genere dell'Università di Cagliari,
20:18abbiamo parlato del progetto Erasmus Plus Smile, con la possibilità appunto di superare quelle
20:27che sono le disuguaglianze di genere all'interno della formazione universitaria, partendo quindi
20:33da tre elementi, che sono appunto le disuguaglianze di genere, l'esperienza migratoria e il background
20:39socio-economico.
20:43Sì, è un progetto nel quale la nostra Università di Cagliari è coinvolta da un paio d'anni,
20:47proprio nel periodo in cui stava per iniziare la pandemia e che si concluderà alla fine
20:51di quest'anno, ma poi chiaramente avrà anche degli sviluppi successivi, che ha l'obiettivo
20:56di ideare gli strumenti che possano servire ad accompagnare gli studenti e le studentesse
21:00in tutta la loro carriera formativa, ma anche i ricercatori e le ricercatrici dentro l'Accademia,
21:05senza che le loro condizioni di partenza possano rallentare o addirittura impedire il raggiungimento
21:10appunto del successo formativo delle posizioni apicali e in particolar modo facendo riferimento
21:16a quelle che sono le principali, diciamo, caratteristiche che possono modificare le possibilità
21:21di ciascuno e di ciascuna di raggiungere i propri obiettivi, cioè lo status socio-economico
21:25che purtroppo è sempre più polarizzato e l'Università può fare moltissimo da questo punto di vista,
21:31il genere, che lo stesso è una condizione, diciamo, che come in tutte le parti del mercato del lavoro
21:36pesa molto da una parte all'altra della cattedra nel raggiungimento degli obiettivi
21:40anche successivi al conseguimento della laurea, e poi la condizione emigrante, che è un'altra delle caratteristiche
21:46del nostro tempo e che purtroppo anche in questo caso genera delle caratteristiche che di per sé
21:52sono anzi una ricchezza, perché la diversità è sempre una ricchezza, ma che per il trattamento che ricevono
21:57diventano disuguaglianze. In questo momento noi come Ateneo stiamo partecipando, ci stiamo candidando
22:02a una certificazione europea che si chiama Human Resources for Researchers, che serve appunto a
22:09migliorare la carta dei diritti dei ricercatori e delle ricercatrici all'interno dell'Ateneo in linea
22:14con le indicazioni appunto europee.
22:16La maggior parte delle cure dei bambini oggi è affidata alla parte femminile e con Paola Apedu,
22:23che è responsabile dei servizi all'infanzia e all'adolescenza, abbiamo parlato della
22:28possibilità di sviluppare già dal nido la creatività, ma anche le abilità trasversali.
22:35Nella fascia della scuola dell'infanzia, la fascia 06, è difficile trovare figure qualificate,
22:42abilitate, quindi laureate in scienze d'educazione per il nido o in scienze della formazione
22:47primaria per la scuola dell'infanzia, che vogliano investire nell'educazione delle fasce
22:52diciamo così dei più piccoli. Io stesso appunto ho una cooperativa con 30 insegnanti ed educatori,
22:59tutte femmine, quindi ho il problema della parità di genere al contrario fondamentalmente.
23:06Invece per quanto riguarda proprio l'educazione, già a partire dal nido, per i bambini e le bambine,
23:14cosa si può fare per riuscire davvero a valorizzare quelle che sono le loro propensioni,
23:19diciamo l'essenza?
23:21Ciò che gli permette di diventare già delle persone, ciò che permette di sviluppare
23:27la loro appunto personalità, effettivamente si parte già dal nido, bisogna avere la consapevolezza
23:33che educare significa appunto togliere fuori ciò che il bambino già è, tutti i suoi bisogni,
23:41tutte le sue capacità sono già come in un sema all'interno della sua vita.
23:47Quindi educare significa aiutarlo ad emergere in questo modo, è proprio la metafora del contadino,
23:56quindi la buona terra, la buona esposizione, la buona irrigazione, questo è molto importante.
24:02Questo vuol dire educare, quindi significa aiutare a sviluppare soprattutto le abilità trasversali
24:07che fanno capo proprio all'educazione, cioè il saper essere, le capacità di relazione,
24:13di risolvere problemi già da piccoli, si impara da piccoli a far tutto ciò.
24:17E poi anche non aver paura di far emergere quelle che sono i talenti, propensioni, creatività,
24:23immagino anche questo sia importante.
24:24Anche queste sono abilità trasversali, la creatività non è vero che uno ce l'ha e l'altro no,
24:30la creatività ce l'hanno tutti i bambini, questa capacità come hanno la capacità di stupirsi,
24:35la capacità, la curiosità, sono tutte cose tipiche del bambino, siamo noi che in genere
24:41impediamo a queste capacità di emergere e di crescere, di svilupparsi.
24:48Però una bella notizia, la creatività si può sviluppare anche da adulti perché è un'abilità che abbiamo,
24:54quindi non è che dipende dalla genetica e basta, ma ce l'abbiamo tutti e quindi si può sempre recuperare
25:02e la creatività è alla base di tutto quello che è l'approccio anche nel mondo del lavoro.
25:09Essere creativi oggi nel mondo del lavoro significa affrontare problemi non con l'idea,
25:14non si può risolvere, ma con l'idea ci sono tante soluzioni.
25:17E siamo giunti al termine anche di questa puntata, io vi ringrazio per essere stati in nostra compagnia,
25:23vi rinnovo l'appuntamento per mercoledì prossimo, sempre alle ore 21, sempre su questa rete.
25:28Teco Stasmeralda!
25:30Grazie!
25:31Grazie a tutti!
25:58Grazie a tutti!