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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:10Partito, io sono partito. Siamo partiti, Raul. Siamo già partiti. Allora, vediamo se faccio
00:17queste cose, ormai io sono vecchio, allora dove ti posso trovare? Ti trovo, ti trovo qua. Perché
00:24io faccio una sorta di battaglia ideologica. Tu ti ricordi la prima foto che hai postato
00:29su Facebook? Ah, nessuno se la ricorda. Wow. 2008. Che stagione era? Che Raul era nel 2008?
00:41Ah, 2008, miz. Cioè io già non mi ricordo cosa ho fatto ieri, però guardando quella foto
00:47invece me la ricordo, me la ricordo. È la primissima che hai postato. Ci ho messo circa 36 minuti
00:52a scorrere tutte le foto che hai, però ne valsa la pena. 2008. No, beh, mi fa piacere,
00:58ma quella almeno me la ricordo, perché fra l'altro adesso ti ha una parentesi divertente.
01:03Ero a, qualche mese fa, a suonare con uno dei miei progetti, quello con Beppe Dettori,
01:09a un circolo dei Sardi a Vercelli e ci mandò la presentazione del concerto uscita sul giornale
01:17locale e c'era una foto. Tu mandi le foto ufficiali, il nostro, i comunicati stampa, eccetera.
01:25Non me ne frega niente a nessuno. E misero sul giornale questa mia foto che non ho capito
01:33veramente dove, quando, perché fosse stata fatta. Non ho trovato fonti neanche in Inter.
01:39Ho cercato anche di risalire al giornale e dici, ma dove l'avete presa?
01:43Era una foto dove avevo circa, forse, 18 anni. 18 anni, quindi forse sei un po' cambiato,
01:47magari sei sempre un bell'uomo. Non c'erano neanche i social, quindi veramente
01:52pazzesco dove avevano ripreso questa, ma, voglio dire. Familiari quello, qualche amico.
01:57Guarda, guarda, è stato, è un mistero tuttora irrisolto.
02:01Invece quella era stata fatta nella casa dove abitavo, dove avevo adibito una stanza
02:14poi a, che è diventata studio, è diventata showroom di arpe per qualche anno. E questo
02:21amico fotografo, era un fotografo che stava lanciando, adesso uno dei fotografi.
02:26Quindi è una foto posata. È posata quella foto, sì.
02:30Eri già una piccola... No, proprio il primo, diciamo, il primo shooting della tua vita.
02:37Della mia vita, fatto grazie a questo amico che voleva sperimentare nel campo musicale,
02:44effettivamente poi la utilizzai anche per dei piccoli flyers, le prime cose di pubblicità.
02:49Diciamo che era, mi affacciavo alla promozione come artista, mentre nel frattempo stavo insegnando
03:00in quegli anni, a Arpa, in varie scuole tra Lombardia, Canton Ticino, insomma, avevo avviato
03:08un po' di scuole in quella zona lì e collaboravo da un po' di anni con una cooperativa che si
03:13occupava
03:13di produzione teatrale e quindi mi occupavo sia della, diciamo, della progettazione ma anche
03:20della parte musicale. Che stagione era quella della tua vita?
03:24Era una stagione... Di sogni, di visione, di voglio fare un artista...
03:32Sì, perché poi la foto forse appunto corrispondeva a quell'anno che hai detto, ovviamente quando
03:42ho registrato il profilo, ma la foto è antecedente di qualche anno.
03:48Quindi potremmo andare a risalire anni prima ed ero appunto in avvio, finito il servizio
03:58civile, a cui parlavamo prima un po' fuoriscena, quindi questa parentesi della vita, quindi anche
04:05laureandomi tra l'altro in scienze politiche, e reduce anche da un'esperienza a Roma lavorativa
04:13importante in televisione, con Fiorello e tutta la varietà del sabato sera, eccetera, quindi
04:21sai, quelle possibilità che ti si affacciavano...
04:25Quindi un po' il mondo dello spettacolo, eri un po' influenzato da questo o no?
04:30No, no, quello non tanto, è capitato, sì.
04:33Adesso io ne approfitto perché ho visto che è successa una bella cosa, cioè che il microfono
04:37è chi è caduto nel tuo fisico possente, quindi o riesci tu a farlo riportare, ma credo
04:45che sia tutto perfetto, l'abbiamo recuperato forse, no?
04:49Sì, ho perso forse il...
04:50Cosa dici Ale?
04:52Ah, era tutto perfetto il mio super Alessandro mi dice, però io ne approfitto perché se
04:57non sbaglio, perché a me appassionano poi queste cose.
05:02Cos'è questo?
05:03Perché c'è già un blu che forse ci porta a un'altra storia.
05:06Sì, ok, questa è una finestra però...
05:09Sì, eri più sicuro dell'altro, finestra che guarda il mare, tu che guardi il mare.
05:13Questa è la finestra che riguarda il mare, il mare è quello che però sta dall'altra,
05:18è il terreno ma che sta dall'altra parte.
05:20Sempre mare, no?
05:21Sempre blu, il nostro è più blu, mettiamola così, anche il nostro inteso, anche il mio
05:25e il tuo ormai.
05:26E quello è una finestra del convento di Monterosso, nelle Cinque Terre.
05:37Giolocalizziamo, eri lì per lavoro, l'hai fatta tu quella foto?
05:41L'ho fatta, sì sì, l'ho fatta io e diciamo che ero lì per motivi privati, personali
05:50insomma e poi ci sono stato anche per motivi artistici a lavorare, a suonare, avevo avuto
05:56dei bei concerti in quella zona dove aspettavamo sempre, perché era nata una bella amicizia,
06:02fra l'altro un'occasione purtroppo triste, un avvenimento della vita triste, avevo all'epoca
06:11quando insegnavo a Varese avevo perso un'allieva, purtroppo molto giovane e l'anno, diciamo,
06:21qualche mese dopo pensai di ricordarle in un concerto e di comune accordo con la famiglia
06:31lo volevamo fare appunto raccogliendo dei fondi da destinare in beneficenza e loro proposero
06:38le attività missionarie di questi padri francescani e arriva questo padre francescano,
06:46molto fuori dagli schemi, è stata una persona incredibile, moderna eccetera, che gestiva
06:53anche fra l'altro il convento di Monterosso, quindi nacque una bellissima amicizia e un po'
06:58di frequentazione in quegli anni.
07:00Ma l'hai scattata tu guardando il marco?
07:01Sì, sì, l'ho scattata io quella foto, ma perché era, guarda, proprio, sai, in fondo
07:06al corridoio questa finestra che rimaneva sempre aperta proprio come messaggio di apertura
07:11sul mondo, infatti mi ha incuriosito, è molto, molto bella, sì.
07:16E da quel mare a un altro mare, quello della nostra Sardegna, tu nasci a Como, però poi
07:21la faccio a breve, ti trasferisci definitivamente, almeno per adesso usiamo questo avverbio,
07:27in Sardegna.
07:28Sì, sì, sì, da uomo d'acqua dolce sono passato a salarmi, a prendere un po' di sale.
07:36Io ho detto che il bagno l'hai fatto neanche qualche settimana fa?
07:38Sì, sì, sì, ma questo, questo, ma a parte che non è, cioè, nel senso, è vero che è
07:44stato particolare il clima, eccetera, ma devo dire che ogni anno, ogni anno, bene o male
07:48mi spingo ai primi di novembre, sempre con, a cercare di fare l'ultimo, l'ultimo bagno.
07:53E quindi sì.
07:55Sardegna, anno 2000?
07:56Sardegna ha iniziato a frequentare l'anno 2004 e poi molto, diciamo, pendolarismo e dopo
08:04quasi definitivamente, diciamo, 2013, dove ho lasciato le attività che mi legavano
08:10settimanalmente a Como, in Milano, in quella zona lì, per poi stabilirmi qua e pensarlo
08:18come punto di partenza poi verso il mondo e comunque mantenendo un punto d'appoggio a
08:25Como, cioè, poi dico, quello è fondamentale, un letto, un'arpa e una macchina lì.
08:30E' il titolo di un libro, scriviamo, un letto, una macchina lì, un'arpa.
08:35E' un'arpa.
08:36Cosa hai capito del nostro codice sardo?
08:39Eh, guarda, è una terra che mi ha affascinato subito nella sua storia, nelle sue tradizioni,
08:52perché in questo anche forte senso identitario, ovviamente, da Lombardo per me era sconosciuto,
08:58ma nel senso che non ce l'abbiamo proprio noi.
09:01E' un altro codice.
09:02E' un altro, sì, sì, cioè, che poi arrivo dal lago, che se vuoi è anche un mondo chiuso,
09:09un po' particolare, eccetera.
09:10Anche affascinante.
09:11E' affascinante, ha le sue storie.
09:14Inserioso.
09:14Ha le sue storie, eccetera.
09:16Però sono quasi storie tutte un po' molto campanilistiche, molto, invece una cosa più
09:23identitaria, no, più nazione, no, questo comunque che unisce, sebbene, con le varie
09:30differenze, su mature, nord, sud, declinazione, eccetera, ed è molto riconoscibile proprio
09:37anche all'estero, no, per esempio.
09:39Però come siamo nei sardi?
09:40Se dovessi usare tre, quattro aggettivi?
09:44Ma io ho trovato che, ponendomi con molto rispetto e molta osservazione, senza, sai,
09:49a volte quel concetto, il continentale, che arriva a dire...
09:53Il continentale, si continua a dire.
09:55E si continua a dire.
09:56I continentali.
09:57I continentali che arrivano, tipo...
09:59E fanno poi il fenomeno.
10:01E fanno i fenomeni, no.
10:03Invece io, assolutamente con grande rispetto e osservazione, eccetera, mi cibavo di tutto
10:11quello della diversità.
10:12C'è come una spugna, cercavi di capire...
10:14Come una spugna, cercavi di assorbire questo ritmo diverso di vita.
10:20E poi, appunto, tutto quello che c'era, la cultura, la musica, l'archeologia, c'è
10:25tutta una cosa unica, che è unica nel mondo, no.
10:29E questa cosa, forse, poi, appunto, mi ha permesso di entrare subito in relazione con
10:36le persone.
10:37Il primo amico, il primo, diciamo, conoscente sardo con cui hai instaurato un rapporto,
10:43con cui hai capito delle cose, che ti ha fatto scoprire delle cose.
10:46c'è ancora, l'hai perso di vista?
10:50Negli anni, sì, vabbè, ci sono incrociate tante figure.
10:57Però magari una che ricordo in particolare, al di là, la vita ci porta magari a perdere
11:02di vista, però dici, mi ricordo di quella persona che un giorno, magari io non sapevo
11:07la strada, non c'era il geolocalizzatore, devo andare in via Dante.
11:10Allora, devi andare a destra, a sinistra, che magari se lo chiedi a Milano, io ci avevo
11:15provato, mi avevano guardato un po'.
11:17No, no, beh, capitava che proprio ti portavano direttamente, sì, sì.
11:22Oppure, anche nei paesi, mi ricordo che mi era stata detta questa cosa, detto, tu, quando
11:27ti indicano la strada, non ascoltare la parola, ma guarda il gesto.
11:32No, questo mi manca, perché la parola non corrispondeva al gesto.
11:37Al gesto, esatto, e tra le due vinceva il gesto.
11:41Questo è un codice sardo, potrebbe essere proprio...
11:45Però, quando mi dissero questa cosa, adesso non mi ricordo dove fossi...
11:50In un paesino.
11:51In un paesino, sì, perché poi con questo lavoro, la fortuna è anche di aver girato
11:57tanto, e quindi aver visto tante realtà, però è vero che questa cosa è vera.
12:07Noi chiudiamo il primo tempo e ci vediamo nel secondo tempo.
12:10Ti stai divertendo sino adesso?
12:11Assolutamente sì.
12:23Bene, siamo rientrati, avevamo lasciato la destra e la sinistra, quindi da zero...
12:30Non in senso politico.
12:31Non in senso politico, anche perché c'è il terzo polo, il quarto, però questa è un'altra
12:35storia, mi sa.
12:36Qualcuno diceva, non è più non la destra, no? Gabber, insegna, docet.
12:42Amante dell'ARPA, cresci con l'ARPA, è stato un caso andare in quella classe dove eri l'unico
12:49bambino alla fine, con tante bambine di fronte?
12:52Sì, già ragazzino in realtà, perché poi il passaggio tra pianoforte e ARPA in questo
12:57obiettivo è venuto che ero alle soglie... no, avevo forse già compiuto 15 anni, in seconda
13:03a liceo. Adolescente. Adolescente, quindi sensibile anche al fascino femminile.
13:10Quindi l'unico maschio, tutte bambine, ragazzi o adolescenti è l'ARPA.
13:15Sì, sì, sì, e quindi da quel caso poi iniziai a conoscere lo strumento e via via devo dire
13:22che poi quando c'è stato da scegliere, appunto, ho sempre scelto ARPA perché mi ha appassionato
13:28sempre di più nelle sue potenzialità e quello che poi potevo realizzare.
13:35È insolito. È assolutamente insolito, appunto, perché comunque è legata a questo immaginario
13:40al femminile, quasi cortigiano a livello di...
13:49La storia sacra in luoghi, magari...
13:50No, sì, ma poi proprio anche il contesto storico della corte, della nobildonna, che poi in realtà
14:01sì, si è un po' cristallizzato nell'immaginario, ma se andiamo fuori da quello, la storia dell'ARPA
14:10è costellata da figure maschili importantissime a livello di composizione, ma anche di esecuzione.
14:15C'è tutti, anzi, più i grandi arpisti, buona parte dei grandi arpisti che si ricordano
14:20sono comunque uomini.
14:22Se ci rapportiamo alle arpe tradizionali, che può essere quella di aria celtica o le sudamericane,
14:30storicamente invece è proprio il contrario, c'è la trasmissione da padre in figlio
14:35che portano avanti la tradizione, solo...
14:38Cioè tramandare...
14:39Al maschile, questo mestiere, no?
14:43Invece, ultimamente, ovviamente queste cristallizzazioni si stanno scardinando con l'evolversi della società
14:54odierna, quindi sia nelle arpe tradizionali sono appannaggio ovviamente anche delle donne
15:01e la stessa cosa sta avvenendo anche un po' nell'ambito classico dell'ARPA
15:06che con le nuove generazioni si stava anche diffondendo molto con i ragazzi, insomma, con gli uomini.
15:15Però all'epoca, guarda, eravamo forse in quattro in tutta Italia
15:21che erano all'interno dell'accademia, perché non male ci conoscevamo come uomini.
15:27Precedentemente c'era una generazione prima, di cui fra l'altro un grande pioniere è stato qua da Cagliari,
15:38che è Dario Piludu, e lui fu proprio uno dei pionieri al maschile dell'ARPA.
15:43E' stato bello fra l'altro poi ritrovarci in questi anni sull'isola e iniziare a collaborare anche insieme,
15:50quindi portare avanti questa tradizione maschile dell'ARPA.
15:56Che bambino era Raul?
15:59Como, nasce a Como?
16:01Eh, nasco a Como...
16:03Però con un po' più di entusiasmo, nasco a Como così?
16:06No, stavo dicendo, ma sì, che si faceva, come giocavo a calcio da bambino.
16:13Strano, vero?
16:16E portavo avanti tutte e due, appunto, un po' la musica, un po' il calcio.
16:20Ero figlio unico, quindi insomma, poi abituato anche a stare molto da solo, a inventarsi anche giochi.
16:28La solitudine, ti fa paura?
16:29O ci convivi bene?
16:31No, ci convivo bene, forse perché sono stato proprio un po' anche abituato in questo senso.
16:37Anzi, a volte mi piace proprio avere dei momenti di...
16:40Di due stanzi.
16:41Dei miei spazi, sì, che poi magari sono proprio quelli anche di studio, di composizione,
16:48cioè che poi dedichi alla musica, ma può essere anche uno spazio...
16:53Tutto per te.
16:54Tutto per me, dedicato a una passeggiata, no?
16:57Per dire, adesso...
16:58Primo posto che hai visto quando sei arrivato in Sardegna?
17:01Che magari non avevi ancora l'idea di trasferirti definitivamente.
17:04Eh, allora, guarda, non avevo ancora l'idea perché risale ancora prima, mi sembra forse poteva essere l'anno 2000.
17:14Quindi avevi...
17:1525 anni, 25 anni.
17:18Vieni qua in vacanza?
17:19Esatto.
17:20Fu una vacanza...
17:21Nord o sud?
17:22Sud, proprio Cagliari.
17:23Che non conoscevi.
17:24Che non conoscevo, la prima volta in Sardegna.
17:27Mese?
17:27Mese era una Pasqua molto alta, a tardo aprile.
17:32Quindi tempo...
17:33Stupendo.
17:35È già lì, era un buon inizio.
17:37Era un buon inizio, sì.
17:38E grazie a degli amici che erano originali di qua...
17:44Fai un giro così?
17:45Sì.
17:47Cosa vedi?
17:48Bastione, centri stori?
17:50Vedo, sì, a parte la città, ma...
17:52Il boic?
17:52No, visitamo anche fuori, quindi sia a livello Barumini, per esempio, come sito archeologico,
18:01subito, l'impatto così, però già anche qualche giro e spiaggia a Chia.
18:07E lì, cos'hai pensato?
18:08Non le conoscevi, le spiagge?
18:10Assolutamente, no.
18:11Hai detto, sono un bel po'.
18:13A Cagliari si vive bene con quel mantra che dicono i continentali, eh sì, voi siete fortunati.
18:19Esatto.
18:19Con quell'invidia, sai, noi arrivavamo dal nord con quel colore un po' grigio topo,
18:24Brutto.
18:25Già dopo una passeggiata così, hai pensato che lì già...
18:28Hai pensato che lì già...
18:28Completamente diverso.
18:30Sì, sì, sì.
18:31Poi ovviamente coccolatti, no, perché eravamo appunto così, tra cibo, eh...
18:36E quindi hai conosciuto anche dei sapori che non conoscevi ancora.
18:39Esatto, sì, sì, sì, già anche quello.
18:43Quindi, sì, fu affascinato, devo dire.
18:46Però mai e poi mai avresti pensato.
18:48Però no, no, no, no, perché non c'erano, non c'erano né motivi.
18:53Poi i motivi sono stati, stati suggestivi, eh, successivi.
18:58Suggestivi, motivi anche personali.
19:00Sì, sì, sì.
19:00Si dice sempre così nelle significazioni.
19:01Si dice sempre, sì, sì, esatto.
19:03Però poi magari quel motivo personale è stato...
19:06Sì, che sono le casualità della vita, no, che ovviamente poi uno va a ponderare, però poi una volta che
19:13fai anche, diciamo, una scelta di questo genere, generata ovviamente da un motivo, poi via via ovviamente si incastrano tutta
19:22una serie di altre cose, no.
19:25E quindi poi segui il flusso della vita, dove ti porta, ma devo dire che poi appunto come centralità lo
19:36stare qua è una cosa che comunque mi piace, ecco.
19:38Abbiamo quindi due bambini sardi e tre cittadinanze, è ormai una cittadinanza sarda, italiana...
19:45Ormai me la prendo con grande onore, mi sento sì, totalmente adottato.
19:51Però adesso c'è l'esame di sardo, voglio vedere come...
19:53Eh, guarda, lì sono ancora un po' bocciato.
19:55Dai, quattro, cinque parole.
19:56Perché ho molta confusione, fra l'altro, perché poi lavorando con Beppe, che lui invece sta a Sassari e quindi...
20:03È un'altra lingua.
20:03È un'altra lingua, è un'altra lingua, quindi poi lui piace usare tutti i vari dialetti, quindi poi c
20:10'è...
20:10Io impazzisco per qualsiasi tipo di dialetto, anche il suono dal napoletano al milanese, ma anche quello più strano.
20:16Sì.
20:16Tu quante parole hai conosciuto in sardo? Anche come suoni che ti piacciono?
20:20Allora, no, no, allora, mi piace proprio il suono, devo dire, lo trovo proprio nella grande musicalità, poi visto all
20:28'interno dei testi musicali, figurati, però sì, la trovo veramente molto musicale.
20:35Ancora di più forse il Logodurese rispetto al Campidanese.
20:40Però ecco, mi piace l'aspetto fonetico, ma non vorrei neanche, come dire, riprodurlo.
20:45Però le prime parole...
20:46Ma mi piacciono, in realtà mi piace ogni tanto usare delle espressioni, perché derivano dalla lingua, diciamo, quindi tradotte in
20:58italiano esistono delle espressioni che non esistono da nessuna parte.
21:04E anche quello se ci pensi in codice identitario, identificativo che ci rappresenta.
21:10Assolutamente, sì, sì, sì, e quindi poi impari a conoscere queste cose, sapere cosa vuol dire,
21:16perché per noi sarebbero altri significati.
21:20Beh, io ti immagino le prime volte, magari, dai, andiamo a prendere un caffè, io ti dico Eia, tu cosa
21:26capisci?
21:26Vabbè, dai Eia è abbastanza suona già intuitivo, e devo dire che lo uso anch'io, ormai lo uso.
21:33A Sibiri, così, ci vediamo.
21:35A Sibiri, sì.
21:36A ver, ma sono andato su quale cosa è semplice.
21:38Sono, sì, sì, ma...
21:40Le parolacce le abbiamo capite tutte, perché tutti gli stranieri, ma quelle proprio forti.
21:44Quelle, vabbè, più...
21:46Più complesse, cioè, formate dalla preposizione.
21:51Più o meno ci siamo, sì.
21:52Come ti vedi fra dieci anni?
21:55E dove?
21:57E anche dove?
21:58E anche dove?
21:59Questa è una bella domanda.
22:02Ti ringrazio.
22:03Non mi vedo collocato necessariamente da qualche parte, perché veramente è sempre forte evoluzione in generale.
22:16Sì, sì.
22:16Quindi, figurati come essere umano.
22:20No, vabbè, non mi dispiacerebbe, ovviamente, continuare, no?
22:24Avere la centralità qua, perché io penso che sia veramente...
22:28E hai fatto quella scelta.
22:29No, avendo fatto quella scelta, ma anche una buona qualità della vita, che può essere, ovviamente, anche migliorabile in 20
22:38.000 aspetti.
22:39Sì, sì.
22:39E si spera sempre di migliorarli, questi aspetti.
22:44Poi, purtroppo, dipendono da tante altre cose che sono sopra di noi e quindi con cui ci dobbiamo confrontare.
22:55Però, sì, potrebbe essere una cosa, appunto, che continua ad essere così, con anche un piede continentale che mi permette
23:06poi...
23:06Però l'arpa rimarrà sempre, quella sino alla vecchiaia, o no?
23:11Quello...
23:11O no?
23:13Penso di sì, ma anche lì non escludo che possa evolversi in altro.
23:20Io penso che, vabbè, la musica avrà sempre una centralità.
23:26Poi l'attività di concertista può anche evolvere in altre cose.
23:32In un'organizzazione di eventi, di festival, di promozione...
23:36Potrebbe anche essere, già in parte lo faccio, come...
23:39Oppure unire la musica alla valorizzazione del territorio, luoghi e musica...
23:44Questo tipo di... tutto questo tipo di progettualità, con quale già collaboro con molte realtà, è assolutamente una cosa interessante,
23:52che ha delle potenzialità, fra l'altro, incredibili qua in Sardegna.
23:56Anche perché, con la parola turismo, secondo me, noi sardi dovremmo viverci bene tutti.
24:01Con un certo tipo di turismo, tra l'altro, ovviamente.
24:04Cioè, molto rispettoso, perché in certe zone è anche buono essere gelosi di mantenere una certa...
24:12Unicità e solitudine, chiamiamola così.
24:15Sì, giusto fornendo un minimo di infrastrutture e veicolando un certo tipo di turismo che cerca quello, un turismo rispettoso,
24:24e a cui puoi legare invece tutto l'aspetto appunto storico, tradizionale, culturale, con gli eventi.
24:32Ma se pensiamo appunto a eventi, musica e archeologia, sarebbe una roba che potrebbe andare avanti 365 giorni l'anno,
24:41no?
24:41Siamo per finire, fatti un augurio, Raule.
24:44Dunque, l'augurio è di far rivederci qua fra dieci anni, in piena salute.
24:50Anche me, ancora abbronzati.
24:52Belle abbronzate, in piena salute, e aver costruito queste cose che ci siamo detti, no?
24:57Le continuate a fare, e averle sviluppate, sempre con la musica, una buona qualità della vita,
25:05e dare il valore al nostro tempo prezioso che abbiamo a disposizione.
25:11Noi chiudiamo sempre, adesso abbiamo finito, tu scrivi qualcosa e vediamo, lo mettiamo poi nella puntata,
25:16non lo leggiamo, qualsiasi cosa ti passa in testa.
25:19Ti ho fregato, che mi hai fatto uno sguardo...
25:21Questo è fregato, perché sono le cose che mi mettono più in ansia.
25:26Forse magari ci sono anche le cose più simpatiche.
25:28Puoi scrivere quello che vuoi.
25:30Io lo guarderò solo in fase di montaggio, quello che vuoi.
25:34Qualsiasi cosa, eh, non necessariamente legata a oggi, o alla chiacchierata, o anche questo, non so.
25:40Qualsiasi cosa ti passa in testa nel momento in cui ti ho detto, puoi scrivere qualcosa.
25:48Non ho spartito questo.
25:52Adesso mi hai fatto incuriosire cosa hai scritto.
25:54Ti prometto che non lo guardo fino al montaggio.
25:56No, vabbè, sì, sì.
25:58Trimato?
26:02Va bene, devo chiuderlo.
26:04Perfetto, chiuso, chiuso, chiuso.
26:05Grazie.
26:06Grazie.

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