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  • 5 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:05Musica
00:10Adesso te la sto banalizzando, però questo è il senso.
00:13Quindi possiamo iniziare, abbiamo anche un ospite meraviglioso.
00:18Allora Alessia, ci siamo.
00:22Raccontiamo Mosca innanzitutto.
00:25Tu sei nata a Mosca, hai fatto dai 0 ai 25 anni.
00:29Prova a raccontarmi quell'Alessia lì, Alessia Mosca.
00:33Alessia è russa, diciamo così, perché sono nata a Kashira, una città vicino a Mosca.
00:39E ho vissuto lì con i miei genitori, diciamo così, fino a 18 anni.
00:44Ero sempre sognatrice, che voleva spostarmi per forza vivere al centro di Mosca.
00:50E ho fatto.
00:51Ho superato esami all'università di Mosca, all'università di pedagogia.
00:57Dove ho fatto il studio di 5 anni per lingua russa e letteratura.
01:02E mi sono lavorata lì.
01:04Che bambina era Alessia?
01:07Bambina che sognava andare a fare diverse cose.
01:12Volevi fare teatro, dicevamo prima.
01:14Volevo fare attrici, volevo andare a Parigi.
01:22Tutti questi sogni da bambina.
01:24Però stavo bene, stavo bene.
01:27Dove sono nata, sono cresciuta.
01:30Che ricordi hai della Russia, però di quella Alessia lì?
01:35Di quella Alessia adolescente, piccolina, bambina, che andava prima a scuola, poi alle superiori,
01:41all'università, che ha stretto amicizie.
01:44Che raccordi hai?
01:45Prova a riavvolgere il nastro della memoria.
01:46E questo che mi viene magari adesso, così come immagine, che sono bambina e che praticamente
01:56finisce la scuola, torni a casa, prepari subito compiti, mangi e ti aspettano amici fuori,
02:05fuori, fuori la porta.
02:07Una cosa più bella.
02:09Perché poi esce e c'è la strada piena di amici, amiche, che giochiamo e ci divertiamo
02:17fino alla notte tardi, la sera tardi.
02:20E poi non ha voglia di tornare a casa.
02:21E andare il giorno dopo a scuola.
02:23Sì, però i genitori ovviamente chiamano a certe ore e ti devi andare a casa.
02:33E io mi ricordo che io guardavo dalla finestra e che magari i ragazzi sono più grandi di me
02:37e rimanevano ancora per strada a giocare.
02:40A cosa giocavano quei ragazzi?
02:42A calcio?
02:42A calcio, badminton.
02:45Badminton.
02:46Sì, badminton.
02:47Poi c'era un gioco di bambini particolari, non lo so come si chiama in italiano, che praticamente...
02:53In russo come si chiama?
02:56Rizynechka.
02:58Rizynechka.
02:58Rizynechka.
02:59E praticamente due persone che allungano...
03:04Una sorta di elastico.
03:06Una sorta di elastico.
03:07C'è anche qua, in Italia e anche in Sardegna.
03:09Questo anche giocavamo molto.
03:11Sì.
03:11Sì, poi per strada con disegnini di gesso facevamo diversi disegnini per terra.
03:18Anche noi ce l'abbiamo.
03:19Però noi ad esempio, almeno in Sardegna, mi ricordo con una gamba si doveva saltare in
03:24tutti questi posticini.
03:26Sì, sì, esatto, anche da noi così, sì.
03:28Questo che mi è rimasto in mente, di mia infanzia, questa libertà.
03:34Quindi il gioco, il gioco prima di tutto.
03:37Sì, libertà, tranquillità, spensieratezza, anche se magari non avevamo tutto che potevamo
03:46avere, tipo quando avevamo 9 anni per noi una cingoma era una cosa particolare che portavano
03:53da fuori, da America, da gente che andavano in viaggio e poi portavano noi tutti, 10 persone,
04:04dovevamo dividere queste cingoma.
04:06però abbiamo vissuto lo stesso bene.
04:09Come a volte mi chiedono qui, ma come fai, non conoscevi Nutella?
04:16No, non conoscevo Nutella, non avevamo Nutella.
04:20Però abbiamo vissuto...
04:22Cioè c'erano tante cose...
04:24Tante cose, sì.
04:26Che tu non hai conosciuto, però ne sentivi parlare.
04:31Sì.
04:31Che poteva essere dal cibo a un giocattolo, ma anche magari vedere un film, un film americano
04:38non si poteva vedere?
04:39O no?
04:42Quando ero tante cose, no.
04:53O non lo mandavano in...
04:54Sì, nulla dell'America?
04:56No.
04:57Nulla?
04:57E cosa pensavi dell'America da piccolina?
05:00A scuola, ad esempio, l'America, si studiava nei libri di scuola?
05:05Di America?
05:07Così come mi ricordo non abbiamo parlato niente.
05:09Mai?
05:10Mai parlato.
05:11Non ho sentito solo da amici o amiche, perché avevano parenti che sono trasferiti in America
05:19a vivere, ma sono queste persone che sono trasferiti e non sono tornati più.
05:23Beh, certo.
05:24Per quello...
05:25Quindi dell'America sentivi solo parlare di...
05:27Parlare di immigrazione, che gente andava a vivere in America e si trovavano bene, stavano
05:33bene, mangiavano cingomma.
05:35Questa della cingomma è interessante.
05:38Sì, sì.
05:39Quindi diciamo che il tuo primo cevingum l'hai assaggiato?
05:42Love is, questo love is.
05:44Si chiamava così?
05:45Sì.
05:45L'amore è?
05:46Sì, questo cingomma è la fragola, love is.
05:49Poi apri, c'è stato un bigliettino dove scrivere cosa è l'amore.
05:53E cos'è l'amore?
05:54Ce lo siamo dati a questa risposta?
05:56Io?
05:56Eh?
05:56Cos'è l'amore?
05:57Cos'è l'amore?
05:57In base a quel bigliettino della cingomma.
05:59Io avrei risposto è la cingomma, perché la volevo così tanto, quindi l'amore è il
06:04chevingum, no?
06:05Sì.
06:06Parlami dei tuoi genitori, abbiamo parlato della tua infanzia, due sorelle se non sbaglio,
06:12giusto?
06:12Sì, sono miei genitori, mie sorelle, mia famiglia ancora in Russia, da sempre in Russia.
06:19Avranno dei nomi, dei cognomi.
06:21Allora, papà?
06:23Alegg.
06:24Alegg.
06:24Mamma?
06:25Mamma Svetlana.
06:26Svetlana.
06:27E poi le sorelle?
06:28Le sorelle, Aksana.
06:31Io sono più grande, poi più piccola sorella Aksana, e più piccola Irina.
06:36Ok.
06:37E sono due mie sorelle, ma anche mia mamma sono innamorata della Sardegna.
06:44Della Sardegna.
06:44Ebbè, è un amore.
06:47E come è stata la tua infanzia con loro?
06:51Cioè, però parlami di loro, voglio conoscerli, noi li conosciamo.
06:54Di mie sorelle?
06:55Papà, mamma e sorelle, sì.
06:58Io ero molto attaccata alle mie sorelle, eravamo molto uniti.
07:03Mia mamma è insegnata della musica di pianoforte.
07:08Ah, sì.
07:09Bello.
07:09Che ha provato a mandare fare scuola di pianoforte a me, mia sorella, altra sorella.
07:15E nessuno suona il pianoforte.
07:17Sì, nessuno suona il pianoforte.
07:17Sì, nessuno suona il pianoforte.
07:17È un grande classico.
07:18Sì, invece mio padre che ha fatto storico, però purtroppo in Russia il lavoro di insegnanti,
07:30di medici, un po' non si apprezza tanto come stipendio e molta gente vanno a fare altro,
07:37diverso lavoro come operaio.
07:39Cioè, mi stai dicendo che in Russia un operaio ha uno stipendio più alto di un insegnante.
07:46Esatto, purtroppo, sì.
07:47E da questo, cosa deduciamo da questo, secondo il tuo punto di vista?
07:54Perché a me verrebbe da pensare, la cultura, l'istruzione, non dico che sia più importante,
08:00perché anche l'operaio è importante, però da un punto di vista retributivo dovrebbe essere
08:05lo stesso, o no?
08:07Mi interessa però il tuo punto di vista.
08:08Perché un operaio prende di più rispetto a un insegnante?
08:11Qual è la filosofia, a questo punto, delle istituzioni russe?
08:17Purtroppo è stato sempre…
08:20Prima gli insegnanti, i medici, avevano un valore più grande,
08:25un valore, un valore.
08:27Poi, a un certo punto, è successa questa cosa che magari gli insegnanti, medici,
08:33intellettuali, professionisti, sono andati via per cercare un lavoro migliore,
08:40oppure ci sono gente con cuore che vogliono insegnare, vogliono lavorare, fare medico,
08:50sì, sono rimasti lì.
08:53Purtroppo, sì.
08:57Faccevo stipendio più basso di un operaio, facevano.
09:02Assomigli più come carattere a mamma o papà?
09:06Io.
09:08Se dovessi provare a raccontarlo, magari papà è più duro, adesso invento,
09:15e mamma più morbida, oppure viceversa, quando tu magari chiedevi
09:20Allora io sto uscendo, e papà diceva, va bene mamma, no, tu devi…
09:26Come mi ha detto mia mamma, che abbiamo preso questa voglia magari di leggere, di lettura,
09:36di studiare e da padre, sì.
09:41Poi magari carattere, carattere di mamma, carattere di mamma perché io ho sempre visto mia mamma quando era piccola,
09:49un altro mio ricordo, sì, che è sempre bella, sempre curata, sempre prende cura di sé,
09:57e comunque esce, anche se per poco devo vestire bene, e mi ha trasmesso quello,
10:03per stare sempre curata, diciamo così, in carattere, magari femminile, una cosa femminile che mi ha trasmesso quello.
10:16Poi, non lo so, questi ambizioni, ambizioni magari aveva anche lei, ma non ha potuto nel suo…
10:21Che sogno aveva mamma, secondo te? Te l'ha mai detto, ne avete mai parlato?
10:25Sì, sì, lei voleva sempre essere imprenditrice.
10:28Quello che hai fatto tu?
10:29Che ho fatto io e mia sorella.
10:30Alla fine l'hai fatto tu e le tue sorelle, incredibile questo.
10:33Sì, una cosa incredibile, che lei voleva sempre, non ha potuto realizzare,
10:39ma io sono diventata mia sorella…
10:42Tua sorella cosa fa?
10:44Tua sorella, una sorella che fa la fotografa, fotografa in Russia.
10:51In Russia?
10:51Sì.
10:52Ma lavora per qualche giornale, televisione, magazine?
10:56Lavora per lei stessa, lavora per lei stessa.
10:57Quindi è un free press, è una fotografa, un freelancer.
11:03Sì, una fotografa che organizza anche eventi, eventi di matrimonio,
11:07eventi di diversi eventi.
11:10E invece l'altra?
11:13Se posso finire con questa cosa?
11:14Certo, certo, certo.
11:15No, c'era una cosa particolare.
11:17Hai fatto bene a interrompermi, anzi, se mi vuoi rimproverare va bene.
11:21Scusa, perché è molto importante, perché quando lei aveva 18 anni
11:27e poteva viaggiare da sola, le ho fatto venire qui in Sardegna
11:30e le ho fatto girare un po' Sardegna, prima volta che è andata fuori il paese.
11:35Che bello.
11:35Sì, poi è andata a vedere un po' di Roma, un po' di Firenze
11:39e comunque in Sardegna è rimasta fino a ogni anno che tornava qui.
11:43E poi ha creato questo studio fotografico dove lavora lei
11:48e ha dato il nome Da Vinci.
11:52Diciamo, non è sardo, però...
11:54Ah, io pensavo Leonardo Da Vinci e invece Vinci come...
11:58Studio Da Vinci, sì.
12:00Sembra proprio un cognome sardo, un codice sardo più o meno, eh?
12:04Più o meno, giusto?
12:05Più o meno, anche lei ha preso.
12:07Poi quando si è sposata è venuta qui con il marito, ma anche lui è innamorato
12:13e comunque anche loro, secondo me, anche il codice sardo per sempre.
12:27Ho fatto partire.
12:28Siamo rientrati in studio, eh?
12:30Stai facendo stretching?
12:32Allora, questo è un gioco che faccio con tutti.
12:36Tu ti ricordi la prima foto che hai pubblicato su Facebook o su un social network?
12:42perché nessuno se lo ricorda e a me fa impazzire perché se uno pubblica una foto, magari ha
12:46un significato.
12:47Tu ti ricordi la prima foto che hai pubblicato su Facebook?
12:50Te la faccio vedere io.
12:51No, non mi ricordo.
12:52E mi ricordo...
12:54Ah, ma sì.
12:572000, vado a memoria.
12:592008, come è appena arrivata?
13:01Forse è la prima foto, questa è una pianta, sicuramente a Cagliari.
13:05È una pianta vicino a Cagliari, forse a San Luri.
13:08A San Luri.
13:09Sì, che eravamo in una festa o comunque qualche evento, mi ricordo, sì.
13:15E lì è la prima volta che sei arrivata a Cagliari?
13:18Sono arrivata nel 2007.
13:202007?
13:212007 sono arrivata a Cagliari.
13:23Cagliari e la Sardegna non la conoscevi?
13:25Non l'ho conosciuto mai.
13:27Mai?
13:28Mai sentito.
13:29Ma scusa, in Russia la Sardegna si conosceva?
13:32No.
13:32A quei tempi?
13:32Adesso credo di sì, eh?
13:34Adesso sì.
13:34Perché il turismo russo negli ultimi anni si è sviluppato in una maniera incredibile.
13:39Circa da 2009-2010 inizia a Cagliari.
13:42In dieci anni.
13:43In dieci anni.
13:44Però prima, intorno al 2000-2006, Russia a Sardegna non c'era.
13:50No.
13:50Dove andavano in vacanza in Russia?
13:52In Russia?
13:53Infatti io sono andata in vacanza a Egitto.
13:56In Egitto?
13:57In Egitto, sì.
13:58Poi vanno in Turchia, vanno in questi posti.
14:02O in Italia magari, Roma, Firenze.
14:05In Italia, in continente per visitare città.
14:08Però in Sardegna magari, Sardegna, Sicilia poco.
14:11Sicilia sì, Sicilia ho conosciuto, ma Sardegna mai sentito.
14:16Quindi arrivi a Cagliari per la prima volta e cosa pensi?
14:19Io arrivo a Cagliari.
14:21Che profumo aveva Cagliari, la Sardegna?
14:23Te lo ricordi?
14:24La luce?
14:24Ricordo fino adesso.
14:25Ti ricordi tutto?
14:26Bene, bene.
14:27Questo è importante ricordarsi.
14:29Vai.
14:29Ho fatto scala a Roma, è arrivato a Roma Cagliari.
14:33Hai guardato dal finestrino mentre stavi atterrando?
14:36Stavo atterrando.
14:37Cosa hai visto mentre stavi atterrando su Cagliari?
14:39Di notte, non che ho visto tanto.
14:41Era notte, va bene.
14:42Di notte, era notte di luce.
14:43Poi sono uscita fuori.
14:46Come è del profumo?
14:48Sì, questo profumo che...
14:50Secondo te che cos'era?
14:51Che profumo era?
14:53Molti stranieri mi hanno detto basilico,
14:55altri, ambra, non lo so.
14:58Ognuno ha un profumo particolare.
15:01Un profumo della Sardegna.
15:04Questo è bellissimo, è il profumo della Sardegna.
15:06Questo è umido, fresco.
15:10Che stagione era?
15:11Primavera?
15:11Estate.
15:12Estate, sì.
15:14E ti ricordi come eri vestita?
15:17Sì.
15:18Magliettina, molto sportiva, così.
15:21Malizzina, scarpe aperte con elina, sì.
15:25E siamo andati subito al poeto.
15:27Subito, è la cosa così.
15:28Ebbè certo.
15:29È un classico.
15:30Il codice sardo è il poeto, perché io stavo pensando adesso, codice sardo, poi almeno
15:35su Cagliari e poi nel nord Sardegna.
15:38E questo poeto che immagine, cosa hai pensato?
15:41Io a mare ancora non ho visto bene questi colori, però sì, sono rimasta meravigliata
15:49meravigliata, sì, di queste gente che bevano, si rilassano, si divertano.
15:55Una vita lenta, no?
15:57Una vita bellissima, sì, perché dopo che ho fatto vita a Mosca, un po' frenetica, un
16:02po', qui mi sembrava tutto rilassato.
16:05Beh, Mosca, immagino ci sia più casino, possiamo dirlo, da tutti i punti di vita.
16:11Mi manca ogni tanto.
16:12Ti manca Mosca?
16:13Sì.
16:13Cosa ti manca di Mosca?
16:15Mi manca questo movimento.
16:17Essere veloci così.
16:19Sì, arrivo qui, mi rilasso, a un certo punto mi stanco e devo tornare a Mosca, perché
16:25lì esci, vai a teatro, vai in cinema, c'è molta vita culturale.
16:31Se qui una vita più mare, relax, più vita mangiare, cibo, gastronomia, invece a Mosca,
16:40io parlo di Mosca perché torno sempre lì, è una vita culturale, una vita frenetica, bella.
16:49Tu sei andata da poco, sei tornata dai tuoi, da un paio di mesi e quindi io ti chiedo, cosa
16:56hai percepito del conflitto che stiamo vivendo adesso? Perché magari noi in Italia, all'Occidente,
17:04senza entrare magari troppo nel merito, ragioniamo, leggiamo, vediamo sui social o in televisione
17:11un tipo di propaganda, che può essere una propaganda russa o una propaganda ucraina.
17:17quindi tu sei tornata da poco. Magari la maggior parte delle persone che adesso ti staranno
17:24guardando, pensa, in Russia sono tutti contro Putin. Raccontami cosa percepisci tu, visto
17:33che tu ci sei stata da pochi mesi. Non è così?
17:38Non è così, non è così, poi certo, gente, io lo stesso, siamo per la pace, vogliamo la
17:46pace, è la prima cosa che vogliamo. Però quando sono rientrata in Russia ho visto gente
17:51tranquilla, gente che continua a vivere, continua a fare il suo lavoro, escano, vanno al cinema,
17:58al teatro, al bar. Secondo te loro pensano che la Russia è in guerra con l'Ucraina oppure
18:03per loro non sono in guerra, da quello che puoi aver immaginato. Verità, magari gente con
18:11chi ho indagato, con cui hai chiacchierato, mi dicono sì, lo sappiamo che c'è, ma non
18:16sentiamo, beviamo, ma non sentiamo. È un bene o un male? Nel senso loro dicono Putin
18:23ha fatto bene? Proprio domanda secca, in base a quello che sempre tu hai sentito. Ci sono
18:29gente che pro e contro, qualcuno che dice che non doveva fare, non doveva entrare, però
18:38molta gente... Dice che ha fatto bene? Sì. E perché secondo te dice che ha fatto bene?
18:43Che sono patrioti. Ah, e la tua famiglia, i tuoi amici, quando sei tornata lì ne avete
18:51parlato, no? Io sono russa e sono col popolo russo e noi siamo sempre vissuto una storia molto
18:59molto importante. Siamo un popolo forte, coraggioso, orgoglioso, sì. E andiamo avanti. Anche questi
19:11ragazzi che adesso magari sono obbligati ad andare lì, anche loro dicono, io chiedo, hai paura di
19:18andare? Perché da poco mio amico mi ha scritto che sto aspettando e che mi hanno mandato...
19:22Che arriva la lettera per andare in guerra. Io ho fatto prima domanda di paura, mi ha detto
19:27no. E secondo te i genitori di quella ragazza non hanno paura di non rivederlo più?
19:33E certo, tutti i ragazzi giovani che vogliono vivere, vogliono la pace e non lo sanno magari
19:40perché stanno andando lì, per cosa, certo che dispiace quello. Secondo te è una guerra
19:47per procura, mi spiego meglio, è l'America che sta giocando più sulla pelle sia dell'Ucraina
19:55che sulla pelle dei russi, questo intendo una guerra per procura. No, è una domanda, per
20:04te sì? Sì, per quello che ho sentito io sì. Cioè tu quando sei rientrata a Mosca hai
20:11parlato forse più dell'America che sta diciamo muovendo i fili? Sì. Sì. Sì.
20:40Lo siamo d'accordo, credo, che c'è un aggredito e un aggressore, su quello sì, tecnicamente
20:47quello sì. Sì, sì. E chi è l'aggredito e l'aggressore? La Russia? Io sono con la Russia.
20:55Questo l'avevamo capito e questo è? Sì. Credo che sia l'unico punto di vista che è
21:00l'aggressore. Perché per dire quello non possiamo dire. Bisogna capire tutta la storia. Ripartiamo
21:09dalle cose, a me piace, giocare sugli alti e bassi, no? Quindi l'alto era Mosca e il
21:18basso era, no, a parte gli scherzi, il cibo. Ecco, sì. Maialetto che ho assaggiato, come
21:24ho detto già, che i miei soci sono di... Nuoro. Sì. Quindi un bel codice sardo, una bella
21:30tradizione. Sì, di un paese che si chiama Seoui. Prova a ridire questo paese. Seoui.
21:36perfetta, pronuncia perfetta. Grazie. Poi mi hanno fatto assaggiare una cosa particolare
21:44che si chiama... Il sardo la devi dire. Casumarzo. Casumarzo è... E lì? Sei impazzita,
21:51buonissima. No. No, lì non ti è piaciuto? Io non ho... Oh, se non ti è piaciuto puoi dire,
21:57mica si incavola, no? Era curiosa di vedere. Ok. Ho fatto assaggiare a tutti i miei turisti,
22:02siccome io sono guida turistica e mi piace portare persone proprio nelle zone non turistici,
22:09zone vere, che hanno assaggiato tutti. Hanno apprezzato, piaciuto. Una cosa particolare,
22:16sì. Bello, bello. E questo che non che mangio io, ma mi incuriosita. E poi... Il vino,
22:26vino, un vino rosso, buono. Vino, formaggio. Vino, formaggio. Insomma, sei sarda, dai. Ormai
22:31sei sarda. Sei sarda e talmente lungimirante che hai capito che puntare sul turismo in Sardegna
22:40era la cosa fondamentale. Diventi imprenditrice, che è il sogno di tua mamma e lo realizzi tu,
22:47apri un bed and breakfast. Un minuto, mi dici. Abbiamo un minuto per raccontarmi la vita
22:53da imprenditrice, da guida turistica, tre lingue e il tuo codice sardo. Da dove puoi?
22:58Un minuto, Aia. Un minuto? Allora, io ho fatto esperienza nel turismo per sette anni di stagioni
23:04al Forte Village, dopodiché ho maturato per aprire qualcosa mio. Io ho aperto un bed and
23:12breakfast, ho fatto una struttura ricettiva a Cagliari, sulla piazza, in piazza Yenne.
23:18Anche grazie all'aiuto di due persone straordinarie che ti hanno fatto conoscere la Sardegna, no?
23:23Sì, sì, ci sono i miei socieri che li ringrazio tanto, che mi hanno fatto sentire qui come a casa
23:29sua. Altrimenti saresti tornato in Russia, giusto? Sì, sì, sì, mi hanno fatto sentire loro figlie.
23:37E poi ho preso la licenza di guida turistica e sto facendo escursioni per persone russe, persone
23:47VIP, persone anche importanti, che li portano nelle zone della Sardegna più belle.
23:55E loro impazziscono per la Sardegna. Quindi questo è un codice...
23:58Faccio innamorare, faccio innamorare della Sardegna, questo è il mio codice sardo.
24:01Ah, questo codice sardo, perfetto. Che mamma sei? Hai un bambino di due anni, che mamma sei?
24:08Mamma che ha desiderato tanto questo bambino, mamma che ama.
24:13Ciao. Come si chiama il bambino?
24:15Alexander. Saluta Alexander.
24:17Ciao Alexander.
24:18Quanto mancherà? Sofia, quanto può mancare? È finita, è finita qui, ma prima di finire,
24:24e gioco con le parole, se ti fa piacere puoi scrivere un messaggio, qualsiasi cosa che ti viene in mente,
24:30perfetto, l'inquadratura è... e poi questo andrà nella puntata.
24:35Quindi noi non lo guardiamo, giusto Sofia non lo guardiamo, vediamo solo tu che scrivi.
24:48E' una storia lunga quella che stai raccontando?
24:56Se lo scrivi in cirillico è complicato, però stai scrivendo in italiano?
25:00Sì.
25:01Molto bene, sarebbe stato molto più interessante il cirillico però.
25:05La lingua è cirillico, giusto?
25:07Sì.
25:07Che bravo che sono. Ti sei fatta i capelli per venire in televisione?
25:11Io.
25:12Eh? Sono perfetti, eh?
25:14Sono naturale.
25:15Eh, certo.
25:16È vero.
25:18Sei andata alle 5 di mattina.
25:20Chiuso?
25:21Eh...
25:22Non si sa, se hai dimenticato qualcosa poi mandi un messaggio.
25:28Tanto questi sono i tempi della televisione.
25:32Chiuso.
25:33Spero che...
25:34Spero che?
25:35Che ha scritto bene.
25:37Ma sì.
25:38Chiuso.
25:39Grazie.
25:40E' andata benissimo.
25:41Grazie a tutti.
25:47Non serve, non serve, non serve.
25:57Grazie a tutti.

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