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00:05Tutta la pittura, parliamo di pittura che è il mio settore naturalmente, e il colore che è una
00:12mia prerogativa principale, nel senso che ho questa sensibilità verso il colore, è come la bella
00:23musica, che oggi Cagliari, come tante altre città, ha lasciato il passo della cultura a
00:30quella che è il consumismo alimentare. Una volta c'era 4 o 5 bar, faccio un esempio,
00:37Caffè Genovese, Gessa, Meloni e Ramondetti, Clavot, Caredda, forse qualche altro, finiva
00:47lì e serviva una popolazione vasta. Io ho conosciuto una piazza Ienne briosa, piena di gente, di
00:57persone, allegra, piena, una cosa che manca a Cagliari. Tu dirai, ma se è antico? No, sono le serenate.
01:08La prima mostra mia personale di acquarellista, qui nelle scalette Santa Chiara, dove avevo,
01:22essendo in contatto con la Galleria La Barcaccia di Roma dei Fratelli Russo,
01:57e che non è come che sia uguale.
01:57Allora, ci vediamo per l'attenzione.
01:57Bene, ma dicevo prima, perché poi noi divaghiamo, le tue opere dove si trovano?
02:03Cioè se uno vuol farsi un'idea della tua sessantennale produzione artistica, dove deve andare?
02:10In Sardegna? Dove le troviamo? Nei comuni? Negli alberghi? Non lo so, dimmi tu.
02:16Ma per un pittore che è stato prolifico e anche molto considerato dalle persone, le mostre di allora sono state
02:30fino a dieci anni fa un grosso successo, lo devo ammettere.
02:34L'ultima grande mostra me la fece il presidente della provincia nel 2009 al Palazzo Reggio, oltre 3.500 visitatori.
02:48Addirittura chi era il presidente?
02:50Prego?
02:51Chi era il presidente?
02:53Graziano Milia, credo.
02:55Ah, beh, persona molto sensibile alla storia, alla cultura.
02:58Penso di sì, tant'è vero che aveva visitato spesso la mostra con grandi apprezzamenti e curiosità, ma a parte
03:07questo, le mie opere credo che si possano vedere, credo chiedendo l'autorizzazione, non è molto difficile.
03:16Ci sono dappertutto, insomma, perché allora si poteva invitare le istituzioni a venire e venivano con molta cordialità, acquistando opere
03:31che la loro sensibilità ha capito o erano piaciute al direttore amministrativo, chiamiamolo così.
03:40Ma potrei citare la fondazione del Banco di Sardegna, la BPR a Modena, la direzione sempre del Banco, la Banca
03:52Popolare di Sassari, per parlare della Sardegna, anche la Cariplo di allora, quando c'era sindaco Ferrara, che era molto
04:02amico di un direttore della Cariplo, mi acquistarono due opere.
04:07E questo mi fa piacere. Però le mie opere sono sparse un po'. In tutta la Sardegna ho fatto un
04:14centinaio di mostre nella mia vita. Ripeto, l'ultima grande mostra l'ho fatta alla provincia.
04:20Però ci sono i comuni, le camere di commercio, insomma, dappertutto, diciamo, più i privati. Però il privato non ha
04:32più la possibilità e non aveva un'esperienza
04:37conoscitiva del pittore dell'opera come l'aveva magari un'associazione bancaria o un'istituzione, dove per acquistare delle opere
04:48dovevano incontrarsi fra persone
04:52che potevano stabilire il costo, oppure quale opera piaceva o quale opera poteva interessare. Anche il comune di Cagliari, per
05:05fare un esempio,
05:06c'è un bellissimo Santifisio, il comune di Capoterra, c'è tutta la sala consigliare con le mie opere,
05:16la Camera di Commercio qui a Cagliari. Ma è dappertutto, quando uno lavora, io ho lavorato fino al 2012-2013,
05:28nel 2010, diciamo.
05:31E adesso non faccio soreri?
05:33No, adesso non faccio soreri, te l'ho detto, mi sono impegnato a dipingere soprattutto quello che oggi sento,
05:42cioè la natura, il paesaggio. Sono diventato un naturalista, un paesaggista, perché quando dipingi, se devi vendere, strizzi anche l
05:57'occhio alle persone.
05:59Che cosa vuol dire? Che ti inserisci in un settore che, presumi, possa essere acquistato dalle istituzioni.
06:08Faccio un esempio, tutto quello che sono la gestualità, la quotidianità, le tradizioni, usi e costumi del sud e della
06:17Sardegna,
06:19sono cose molto apprezzate dalle istituzioni.
06:24Oggi, che invece non ho più quella necessità, perché non si vende più niente da 10-12 anni a questa
06:31parte, diciamoci la verità,
06:35non si vende, o perlomeno c'è una cosa, ecco, che volevo dire perché mi corre l'obbligo dirla.
06:42Mi ero meravigliato tanti anni fa del perché non si vendesse.
06:48E mi sono chiesto, ma come fanno tutti i pittori che vivono di pittura?
06:53Lo sai qual è stato il mio resoconto di inchiesta?
06:59Eh, indovina.
07:01Dimmelo.
07:02Che l'80-90% dei pittori che facevano le mostre erano insegnanti o di disegno o di pittura,
07:12nelle scuole medie, nelle scuole superiori, eccetera.
07:16Sposati anche con una moglie, che anche lei magari pittrice della domenica,
07:22ma anche lei insegnante o di disegno, eccetera.
07:25Quindi, con due stipendi in casa, potevano vivere dignitosamente, senza avere il bisogno di operare.
07:35Di vivere di pittura, insomma.
07:37Di vivere, ma non si è mai vissuto di pittura.
07:40Perché hai...
07:41Beh no, un attimo, tu hai vissuto di pittura.
07:43No, ho fatto altri mestieri, l'ho detto prima, è inutile dirli perché non ne ho voglia.
07:49Con tutti gli errori che quei mestieri comportano, pagati naturalmente, perché ogni errore si paga,
07:57però a parte questo, ho potuto dignitosamente fare le mie mostre, vivere di pittura
08:04e anche impormi a una certa maggioranza di persone, clienti, affettuosi, diamanti di questo genere,
08:14in tutta la Sardegna.
08:17Bene.
08:18No, prima hai fatto un cenno, Salvatore Ferrara.
08:22Secondo me è stato, io lo ricordo, perché in quegli anni avevo iniziato a fare attività pubblicistica,
08:28lavoravo a tutto quotidiano, seguivo un po' la cronaca del Consiglio Comunale,
08:34tante volte, avevo avuto occasione di conoscerlo.
08:36Io ho un ricordo veramente buono, mi sembrava un grande politico, uno che amava davvero la sua città.
08:42Ecco, non so tu come lo ricordi, Salvatore Ferrara.
08:45Ma intanto mi legava a una grande, grande amicizia, ma non perché era un Don Giovanni, per carità.
08:52Sì, sì, amava le donne, nel senso proprio vero della parola, però poi era anche un bravo rattore,
09:03uno che girava con il suo autista per vedere la città e le negligenze della città.
09:11E questo faceva sì che in certi posti dove la città aveva delle negatività,
09:21le risolvesse, certo, con i mezzi che c'erano allora.
09:25Non dobbiamo dimenticare una cosa, fare il politico quando ci sono i soldi,
09:34in senso è facile, distribuisci, fai né più né meno quello che dici.
09:39Adesso l'amministrazione non ha molto danaro.
09:42No, non ce n'è, si deve imbarcamenare in una serie di situazioni con dirigenti, assessori e quant'altro,
09:51dove anche se chiedono cosa fai, spremi ancora di più, non c'è più possibilità.
09:57Ecco perché oggi hanno, poi c'è un'altra cosa, hanno paura tutti di firmare.
10:04Cioè la cosa che, a parte la pandemia che ci ha buttato a terra in questi tre anni.
10:10Sì, però scusami, questo ho paura di firmare, una cosa la voglio dire.
10:14Mi ha dato questa impressione.
10:16Sì, ma la Costituzione prevede che all'attribuzione dei poteri faccia riferimento una responsabilità.
10:23Tu non puoi avere un potere e esercitarlo senza una responsabilità.
10:28Quindi, siccome la dirigenza ha avuto questa grande attribuzione con la legge Bassanini,
10:37insomma poi con la riforma degli enti locali, grande e a mio avviso anche giusta,
10:41perché va separata l'attività di indirizzo politico da quella di gestione.
10:46Però all'attività di gestione, che vuol dire poteri, devono fare riscontro e responsabilità.
10:51E questo è un fatto di civiltà giuridica.
10:54Scusami, ma questo sentivo di doverlo precisare.
10:57Tu giustamente parli di avvocato e questo ti gratifica e ti fa onore.
11:02Però c'è una cosa, io che sono un cittadino della strada e visito, vedo, osservo,
11:10mi sono accorto che ci sono tanti, tanti dirigenti che prima di apporre quella firma hanno una paura,
11:19che è quella del falso enato pubblico, omissione enati d'ufficio e tante altre biglionate che esistono nella storia della
11:30giurisprudenza.
11:31E queste cose fanno paura, perché uno dice, beh Ascu, ma chiedemi dove fai?
11:38Non c'è determinazione, non è dettata dall'impreparazione, ma è dettata da una forma burocratica,
11:46anche nell'esecuzione delle leggi.
11:50Non so se riesco a farmi capire.
11:53Sì, sì, è chiaro, ma io voglio dire esempio, il Comune di Cagliari ha dei dirigenti di altissimo livello,
11:58preparati, funzionari, che fanno il loro dovere.
12:01Poi se c'è qualche carenza, è chiaro che come detto tu, io quando ho sbagliato ho sempre pagato di
12:07persone,
12:07è un principio di responsabilità che va applicato a tutti i livelli.
12:11Cioè se c'è qualche carenza farà seguito a questa manchevolezza, una responsabilità.
12:19Questo anche nel mio lavoro, se io ho sbaglio d'avvocato, c'è una conseguenza pregiudica.
12:25Però posso, io spezzo una lancia nei confronti del sindaco o del presidente della regione.
12:33Anche del presidente del Consiglio Comunale.
12:36Anche del presidente, l'amico Edoardo Tocco, ecco, faccio questo esempio, d'accordo,
12:42però lo sai che quando ci sono queste negligenze chi paga?
12:46Il cittadino.
12:47Sì, e poi il sindaco.
12:50Nanta, ma grazie a questo sindaco, ma vuoi t'hanno bene i raccaldi?
12:54Ti faccio un esempio.
12:55Ma l'attività di gestione non si può interferire nelle attività di gestione.
13:00Il politico deve fare il politico, il dirigente è il dirigente.
13:03La politica vuol dire buona amministrazione.
13:05Nella buona amministrazione c'è anche la capacità di snellire quella burocrazia
13:11che ci sta portando a un martirio.
13:29Nell'arte tu hai molte cose da dire, ecco, e quindi io vorrei ripartire dall'arte.
13:35E adesso vorrei sapere cosa stai dipingendo e vorrei vedere anche, perché qua siamo nel
13:40tuo atelier, qualche opera d'arte che ritieni molto bella, ce la fai vedere, ce la illustri.
13:46Ho finito questa natura morta che sono quelle natura morte che a me rilassano.
13:53Cioè...
13:54Ti danno vita?
13:55Sì.
13:56E vabbè, in questi momenti di relax, le nature morte sono quelle meno impegnative.
14:04E l'ho finita, penso, questa mattina.
14:09E con una forma non più precisa nel segno.
14:14È una forma impressionista.
14:16Ma ripeto, mi sto dedicando a questa...
14:20Io ho vissuto tanti periodi nell'arte.
14:24Sì, no, vedo, tra l'altro, vedo che ho usato il compensato, mi pare che questo è il compensato.
14:29Molto, perché siccome, vedi, tremo, il compensato mi permette di bloccare col pennello.
14:38Ecco, non è olio su tela, ma qua siamo sul compensato.
14:43Tutte queste opere...
14:44Forse il vaso qua è da completare.
14:47Sì, ma l'impressionismo, che cosa è?
14:51È il non finito.
14:53Certo, è l'incompiuto.
14:54È l'incompiuto, però...
14:56La vita è un percorso incompiuto, perché quando la finisci avresti tante cose da fare.
15:00No, perché altrimenti, col realismo che ho fatto, finisci nell'iconografia.
15:07Certo, certo.
15:07Che io non voglio, non accetto più, anche perché sono quei passaggi che possono essere
15:13anche obbligati per quanto riguarda le aspettative di molti clienti, di molte persone che ammigliano.
15:20Ma che però, in questi ultimi anni, mi sono voluto dedicare al paesaggio, insomma.
15:25Oppure alle cose meno finite.
15:28Ne ho tante di cose finite, che magari sono più interessate verso un certo tipo di pubblico.
15:36Però, i periodi sono anche questi.
15:40Sì.
15:41Tutti, credo, tutti i pittori hanno avuto vari periodi, no?
15:46Sì.
15:47No, io vedevo i materiali, la tecnica, questo è importante.
15:51La tecnica io uso molto l'acrilico e l'olio.
15:56Ecco, se è partito da querellista, poi si è arrivata olio e acrilico.
16:01Sì, l'acrilico prima, poi l'olio sopra per completare.
16:05Ecco, no, se spieghi brevemente, perché il nostro pubblico...
16:09Allora, io parlo sempre in questi termini, un po' suggestivi e nello stesso tempo particolari.
16:19C'è gente, dove abbiamo, c'è gente, siamo molte volte capitati in questo.
16:25Io inizio con l'acquarello.
16:27Non mi piace molto, perché non vedo quelle...
16:30L'acquarello è trasparente, no?
16:33Sì, lo spessore manca, quell'intensità.
16:36Lo spessore, continui con la tempera e finisci con l'olio.
16:39E il quadro non si perde.
16:41Ma anche nel Rinascimento spesso usavano queste tecniche miste, tempera e olio.
16:46Certo, certo.
16:46Guarda, io parto da un principio.
16:48Per me, quello che conta nel mondo, la pittura che è il mio campo, è il prodotto finito.
16:57Una volta che è finito, se piace, non piace, pensa anche quale difficoltà hai nel figurativo,
17:06chiamiamolo anche impressionista.
17:08Per far piacere un quadro ne devi far vedere tanti.
17:12Cosa che invece non succede in altri settori dell'arte, no?
17:17Gli ismi che ci sono, dove tu hai fatto quello, grandi spazi, grandi pezzi.
17:27A me mi hanno definito molto spesso anche un pittore da salotto.
17:31Ma la cosa mi fa piacere, perché da salotto vuol dire che entri in un salotto e ti ammirano tutti
17:38i giorni.
17:39In un museo ci entri una volta e basta.
17:41Un pittore conviviale, diciamo, ecco.
17:43Certo, ma poi, ascolta, tutta la mia pittura ha un fondamento, la serenità interiore,
17:50che devi avere se vuoi dipingere.
17:53I miei quadri sono sereni, pittura di genere, ho rappresentato il folklore, le tradizioni,
18:01ma anche i nostri paesaggi, i nostri tramonti.
18:04Bello, bello.
18:05Guarda, ce n'è uno lì dietro, se sposti quel quadro, quello, questo qui a destra, ecco.
18:12Questa è la serie che ho fatto degli innamorati.
18:15Questi sono i pezzi che ho fatto in Costa Azzurra.
18:19Poi ci sono molti quadri che ho fatto in Provenza, esempio.
18:25Adesso vorrei farti una domanda un po' impegnativa.
18:29Non era, perché altrimenti prendo degli zuccheri.
18:35Se la faccio non è impegnativa, è la risposta che è essere impegnativa,
18:38quindi non preoccuparti della domanda che non è impegnativa, è solo la risposta.
18:41C'è mia nipote che mi sta osservando, la vuol riprendere mia nipote.
18:47Questa fa da segretaria al sottoscritto.
18:50Ma la domanda è questa.
18:51Sono solo case, è autentico.
18:53Sì, sì, autentico, autentico.
18:55Ma scusa, secondo te, quali sono le prospettive dell'arte qua a Cagliari?
19:01Guarda, io avevo proposto, prima che chiudessero diverse gallerie, una specie di comitato.
19:09Perché creassero sia in Piazza Iene che nella salita Santa Chiara, qui sotto,
19:16una serie di locali dove ci possero, dai quadri antichi ai quadri moderni, tappetti,
19:26insomma negozi di antiquariato in genere, affinché, soprattutto sulla Sardegna,
19:32con i nostri valori, affinché quando il turista che ormai ha impegnato la Piazza Iene
19:39in un modo strepitoso, lo dico per il benessere di tutti i commercianti della zona,
19:45mercato compreso, affinché il turista quando arriva ha la possibilità di vedere
19:52o dipinte o in scultura o in altre formule la nostra tradizione.
20:00Solo che in me non c'è più nuda.
20:02Ho capito, io penso che l'arte sia sicuramente l'espressione più alta della soggettività umana
20:09nella storia, cioè nel corso dei secoli la soggettività umana si è espressa attraverso
20:15l'arte, che è la pittura, la scultura, la musica, insomma e così via.
20:20Chi lo può dire che è arte?
20:22Ecco, infatti ho quella la domanda, mi ha anticipato la domanda, ecco, secondo te,
20:27per te, cos'è l'arte?
20:29Intanto l'arte è creatività, tant'è vero, quando un artista crea e crea, qualunque
20:39cosa crea, non la deve ripetere, non so se ho reso il concetto.
20:46Sì, sì, ritorno a quel concetto di originalità.
20:48Il concetto di prima, perché quando tu continui a fare sempre gli stessi soggetti,
20:54è masarroshù, così ci capiamo, no?
20:57Gli stessi cavallini, tipo francobolli, nel senso che c'era una serie di cavallini
21:01Non sono un francobollo, una...
21:03Che erano tutti uguali
21:04Tutti uguali, basta, non...
21:07Ecco la vera arte qual è, tutto il resto è una forma significativa di responsabilità
21:15e soprattutto di quotidianità dell'alimento, che anche gli artisti mangiano.
21:23Ecco, speriamo che non si mangi come quotidianità dell'alimento, l'arte di Manzoni, insomma,
21:28che quella ne facciamo a meno, la lasciamo nei barattolini di vetro.
21:33Bene, dicevamo che una vita si può anche riassumere attraverso un album di fotografie
21:39che consente di vedere diversi passaggi. Quali fotografie, alcune le vediamo appese,
21:46vediamo incorniciate, ecco, queste fotografie, perché sicuramente hanno un'importanza maggiore.
21:53Ecco, vedo dei grandi personaggi. Chi sono questi personaggi che vediamo?
21:58E' stata mia figlia che li ha voluti raccogliere perché io non amo vivere di ricordi, dico la verità.
22:04Mi piace parlarne ma non vederli, chissà perché, ma non perché mi commuovo,
22:09perché sono stati momenti particolari della vita che non ci sono più, irripetibili.
22:16Che ne so, Zeudi Araia, che allora era agli inizi della sua carriera cinematografica,
22:22che è una bellissima ragazza di origine etiope, sposata da un produttore del cinema.
22:28Poi c'è Manfredi, insieme all'amico Vannini, che è un bravo acquarellista,
22:35perché penso che sia ancora vivo, anche se non lo vedo più da tanti anni,
22:40e Lisa Gasconi, insieme all'avvocato Isgro, un famoso avvocato di Roma, che poi ha sposato.
22:47Franco Nero, ecco lì con Damiano Damiani e Renato Cucciola, che è stato un grandissimo attore di teatro.
22:56Damiano Damiani venne a Cagliari anche per presenziare una sua mostra.
23:01Era un bravo pittore surrealista, ti dirò, e si è compiaciuto anche per le mie opere.
23:08Poi c'è Franco Nero e poi c'è il grande amico, manca Alberto Sordi,
23:14manca qualche altro che adesso mi sfugge.
23:17Ma c'è Tognazzi, che è stato mio ospite due volte, qui a Cagliari, diverse volte,
23:26una volta anche per Sant'Effizio.
23:28E poi era anche buon amico di Salvatore Ferrara, del sindaco,
23:32lì che era con l'allora futuro sindaco De Sogio, che è a sinistra.
23:39Tognazzi si era messo a cucinare anche nel nostro ristorante,
23:45che allora lo dirigeva mio fratello, Antonello, per oltre 35 anni,
23:52con grandi fortune e con una cosa rara in quei tempi.
23:58Abbiamo ospitato personaggi di livello mondiale,
24:02di livello mondiale.
24:04L'antica ostaria, posso dire, fu lanciata da mio fratello
24:08per quanto riguarda la cucina e per quanto riguarda altri aspetti,
24:15per quanto riguarda gli arredi e le relazioni sociali,
24:18modestamente ci ho pensato io,
24:21che allora ho frequentato tanta gente e quindi
24:25correva l'obbligo a invitarli appunto in ristorante.
24:28Poi sono stato a Vellettri due volte alla Tognazza,
24:32che adesso credo che ce l'abbia il figlio Gianmarco,
24:35con Maria Sole o giù di lì.
24:38Mi ricordo che c'era un suo segretario in gamba,
24:42molto preparato, che si chiamava Patitucci.
24:45Patitucci.
24:46Il segretario di Tognazzi, sì.
24:49Ed era di una umiltà anche nel discorrere con tutti,
24:54molto vicino, autografi e con Ferrara ebbero un grande feeling di amicizia,
25:02credo, perché l'aveva ospitato uno o due volte, una cosa del genere.
25:07Bene, no, mi fa piacere che ci sia Salvatore Ferrara,
25:11perché io considero un grandissimo sindaco
25:13e poi penso che il sindaco della città di Cagliari
25:16sia sempre una persona importante,
25:19che dedica la vita per questa città,
25:23come anche si sta facendo ora.
25:25Ma Ferrara aveva un tratto particolare.
25:27Antonello, bisogna dire una cosa, perdonami,
25:30tu sei, anche se sei uno scrittore, sei anche un po' poeta,
25:34bisogna amare questa città.
25:37Se la ami, è come la passione per un quelinque dottrina.
25:41Se tu hai la passione e la ami, dai il meglio di te stesso.
25:45Poi io ritengo che Cagliari sia una città dolcissima,
25:48che aperta al sole, al vento, alla voce del mare.
25:51Ma non è solo Cagliari.
25:52Questi sono gli elementi della nostra città.
25:54Antonello.
25:55Il sole, perdonami, il sole,
25:57Alziator la definì la città del sole,
26:00e poi il vento, che modifica tutto.
26:03Questo vento che a volte è maestrale, a volte scirocco,
26:06però ti cambia l'ambiente,
26:07e poi la voce del mare.
26:09Questo rapporto di questa grande città,
26:11di questa città che protesa sul mare,
26:14che deve riprendere questo rapporto,
26:16ricucirlo.
26:17E penso che questo sia uno dei grandi compiti,
26:20una delle grandi sfide.
26:21Che deve fare il sindaco.
26:22Che deve fare il sindaco.
26:23Soprattutto il sindaco.
26:24Che sta facendo il sindaco,
26:25tra l'altro portando avanti un'idea
26:28che è molto forte,
26:30e che non risale solo a questi ultimi anni,
26:33ma venne coltivata molto sin dal tempo di Mariano De Logu,
26:36poi ripresa da Emilio Floris,
26:38tuo cugino, tra l'altro,
26:40e da Massimo Zed.
26:41Insomma, io penso che,
26:42e ora da Paolo Truzzo,
26:44penso che si tratti di persone molto importanti,
26:47perché hanno dedicato,
26:49o stanno attualmente dedicando,
26:50come nel caso del sindaco in carica,
26:52le loro migliori energie,
26:54per avere una città migliore.
26:55Grazie a tutti.