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Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:05Musica
00:32Buonasera e ben trovati a un nuovo appuntamento con Europa dai Fondi a Lede.
00:37Oggi vi portiamo sull'alto piano della Jara, andiamo nell'oasi incontaminata di Gesturi, il paese più a nord della
00:44Marmilla.
00:45Un luogo di pace dove si respirano gli odori della macchia mediterranea e si percepisce un silenzio quasi meditativo.
00:52Lo scorrere lento del tempo rinnova l'indissolubile rapporto tra la popolazione locale e l'ambiente.
00:58La pastorizia, la caccia, il legnatico e l'estrazione del sughero rappresentano una fonte di reddito
01:04e sono ancora due gli allevatori di ovini che nella Jara pascolano le capre allo stato brado.
01:10L'alto piano regala agli scorci mozzafiato e una brillantezza di un verde immutato anche d'estate
01:16in pieno contrasto con le campagne ingiallite dalla siccità.
01:20Il simbolo della Jara è una specie equina selvaggia unica in Europa che si contraddistingue per la piccola stazza,
01:26un mantello morello o baglio scuro, criniere e code lunghissime.
01:31I cavallini si sono perfettamente adattati all'ambiente.
01:34Un'abbondanza di cibo e di acqua durante l'inverno e la primavera è una scarsità di queste risorse in
01:40estate e in autunno.
01:41Quando i paulis agli stani temporanei trattengono l'acqua e forniscono un indispensabile approvvigionamento per i cavallini
01:49che con un pizzico di fortuna è possibile scorgere mentre galoppano liberi tra le querce da sughero, le rovelelle, i
01:56lecci e gli olivastri.
01:58Nell'alto piano della Jara i pastori costruivano i loro uvili per il ricovero del bestiame
02:03con le tipiche pinnette simili alle capanne inuragiche con tetto conico fatto di tronchi
02:09coperto da frasche intrecciate per facilitare la fuoriuscita del fumo e l'impermeabilizzazione.
02:16Queste costruzioni rurali attualmente recuperate rappresentano un attrattore per i visitatori.
02:21Il territorio ha conservato l'eredità anuragica.
02:25Sono circa una ventina i nuraghi posizionati proprio sui bordi della Jara
02:29a protezione degli accessi naturali, le scalas.
02:33La vocazione agricola ancora oggi regala frutta di una qualità eccellente.
02:37impastato veniva esportata sino in Barbagia.
02:40L'ultima domenica di marzo ogni anno è dedicata alla Sagra dell'Asparago Selvatico.
02:45Nel centro storico di Gesturi si lavora per rendere il museo sempre più completo di informazioni
02:51sugli aspetti geologici, archeologici, antropologici della Jara.
02:56Un utile approfondimento per i turisti prima di effettuare una visita sull'alto piano.
03:01La struttura prima di essere adibita a museo nel 1932 era l'abitazione del Potestà.
03:07Poi è divenuta la casa comunale e successivamente è stata trasformata nella sede della Banca d'Italia
03:13in una scuola elementare media.
03:15E noi abbiamo incontrato il sindaco Emilio Serra, oltretutto il sindaco più giovane della Sardegna
03:21e l'abbiamo incontrato proprio al museo che grazie ai fondi europei del PNRR
03:26potrà essere riqualificato, reso ancora più innovativo e digitale ma soprattutto anche più accessibile.
03:36E al sindaco più giovane della Sardegna e anche del Consiglio Provinciale possiamo davvero chiedere
03:44in che modo queste risorse PNRR serviranno alla rimodulazione di questo museo.
03:50Sì, Gesturi è stato attrattore di un importante finanziamento del Ministero della Cultura.
03:57Siamo nell'ambito delle risorse europee, delle tante linee del PNRR e la misura che è stata
04:03in grado di attrarre Gesturi interessa i luoghi della cultura.
04:07Quindi la ricaduta positiva di questo importante finanziamento ha come principale oggetto il
04:13nostro museo e in particolare tutta una serie di interventi volti all'abbattimento delle barriere
04:18architettoniche, delle barriere sensoriali e cognitive.
04:21Quindi l'ambizione, insomma la mission di questo progetto è quella di rendere il museo fruibile
04:27e inclusivo.
04:28A questo si associano degli altri interventi che hanno avuto luogo sulla giara sempre nell'ambito
04:34di questo finanziamento diretti appunto anch'essi all'abbattimento delle barriere architettoniche.
04:38si trovano il loro punto di caduta su alcuni sentieri, percorsi e siti naturalistici importanti
04:46dove appunto siamo riusciti a mettere delle indicazioni che possono essere lette anche
04:51da chi insomma ha delle difficoltà.
04:54La straordinaria figura di Fran Nicola che ha avuto i Natali qui a Gesturi diciamo che
04:59insomma rappresenta un punto importantissimo dell'identità della nostra comunità.
05:05Attorno a questa figura si sviluppano un importante cammino di fede, sono tanti i pellegrini
05:11che ogni anno vengono a visitare i Gesturi e a trovare la sua dimora e oltre quindi all'aspetto
05:17spirituale però negli ultimi anni ha preso piede tutto quello che è il filone del turismo
05:22religioso.
05:23Gesturi è meta del cammino francescano, abbiamo appena ospitato le destinazioni dei cammini
05:30religiosi, siamo all'interno di due fondazioni, appunto quella del cammino francescano e quella
05:35delle destinazioni di pellegrinaggio che passano a Gesturi, vengono a trovarci soprattutto
05:41grazie a questa figura straordinaria.
05:43Sicuramente un turismo lento, un turismo consapevole, un turismo che guarda alle comunità
05:50e ai territori.
05:52Credo che per un sindaco giovane sia importante anche portare questo messaggio che è anche
05:58un po' un messaggio di speranza alla fine, anche i piccoli centri ce la possono fare
06:02e possono avere una ricaduta, quindi un indotto davvero per chi lavora qui e per chi ha scelto
06:09di restare in questi centri piccoli.
06:12Noi come tutti i centri dell'interno soffriamo il problema dello spopolamento, della carenza
06:17dei servizi, però allo stesso tempo conserviamo un patrimonio veramente importante da raccontare,
06:24da promuovere sia dal punto di vista religioso che naturalistico, che ambientale e la formula
06:30del turismo lento è sicuramente quella che si attaglia nella misura migliore per raccontare
06:37la nostra cultura, la nostra identità.
06:40È una forma di turismo che ogni anno sta crescendo, anche grazie a importanti interventi
06:44della regione Sardegna, ma soprattutto grazie a una tendenza generalizzata a riscoprire i
06:50piccoli borghi, ad assaporare insomma tutto ciò che i ritmi frenetici della vita quotidiana
06:56spesso non ci consentono di apprezzare.
06:58E mi sembra di capire che dopo il Covid si ha un po' una tendenza, c'è proprio un trend
07:03questo del turismo lento.
07:05Assolutamente, c'è stata una riscoperta di questi centri attraverso il turismo lento
07:09che vogliono insomma trovare i prodotti tipici, hanno un occhio attento all'aspetto culinario,
07:15all'aspetto culturale, noi per fortuna abbiamo ancora tanti gruppi e associazioni che tengono
07:20vive le nostre tradizioni, che vanno da quella del canto, col coro polifonico, delle esperienze
07:27folcloristiche col gruppo a folco, con i bambini che ballano il ballo sardo e vestono i nostri
07:33costumi e girano la Sardegna per raccontarci.
07:36Queste sono tante delle forme attraverso cui i gestori si racconta, qui per chi viene a
07:41trovarci, ma proviamo insomma a raccontarlo un po' in tutta la Sardegna, anche fuori.
07:45Sindaco, ultima domanda proprio perché ritorno alla tua età, 26 anni, quindi un sindaco
07:50giovane, un sindaco che probabilmente ha una visione anche sul futuro di gestori, quale?
07:56Allora diciamo che io credo che alla mia età si debba avere un orizzonte, una visione
08:01che abbraccia almeno un orizzonte di 20 anni, quindi quando mi sono candidato la prima cosa
08:05che ho pensato è stata come vorrei vedere gestori tra 20 anni, non come la vorrei vedere
08:08tra 5, quindi cerchiamo di gettare le basi per un percorso...
08:12Nel medio periodo, insomma, medio e lungo.
08:14Nel medio periodo, purtroppo insomma anche i tempi della burocrazia e dell'attività
08:18amministrativa sono molto lenti, quindi a maggior ragione è necessaria una visione di prospettiva.
08:24La prospettiva che è principale, che mi auguro per la mia comunità è quella che sempre
08:30più giovani possano in qualche modo stare qua, possono realizzarsi qua e trovare il giusto
08:37percorso per perseguire le loro ambizioni, ma con una ricaduta sul territorio, creando
08:42sviluppo e portando nuove idee e nuova forza.
08:45Ci fermiamo a qualche istante per la pubblicità, continuate a stare con noi.
09:03La programmazione territoriale è fondamentale davvero per garantire lo sviluppo per i territori,
09:09ma anche per le comunità che vi abitano.
09:11E lo sa bene Paolo Sirena, che è una manager da tanti anni, si occupa proprio di questo settore,
09:16adesso è diventato il direttore della fondazione Alto Piano della Giara.
09:21Con lui abbiamo parlato della fondazione, ma anche del progetto Erasmus+.
09:26È un progetto importante che coinvolge diversi partner internazionali e sardi, è un progetto
09:33Erasmus+, di educazione degli adulti.
09:35Noi conosciamo l'Erasmus per la mobilità dei giovani, studenti universitari, in realtà
09:39ci sono tanti Erasmus, sono legati allo sport e questo anche legato all'educazione degli adulti,
09:44molto interessante.
09:46Questo progetto coinvolge la fondazione Alto Piano della Giara e la fondazione Villanova Franca
09:51come partner sardi e poi abbiamo due partner stranieri, uno polacco e uno rumeno.
09:59È un progetto importante, è un progetto di 30 mesi che permette di movimentare 400.000 euro,
10:05quindi stiamo parlando veramente di fondi ingenti.
10:08Che cosa fa questo progetto?
10:09Il progetto si chiama Trip, che già dice tutto, parla del viaggio, parla delle motivazioni
10:15del viaggio che possono avere gli adulti e quindi perché, la domanda è questa, un
10:20adulto, un anziano dovrebbe venire in questi luoghi?
10:24Stiamo ragionando su questo, l'aria, bella, il clima, fantastico, anche come posso dire,
10:31la qualità della vita, il buon cibo, adesso siamo in un periodo dove si può veramente
10:36venire tutto l'anno, quindi questo è una delle motivazioni di questo progetto e poi
10:42la cultura, la cultura di questi paesi, l'archeologia, insomma questo studio servirà a capire come
10:49possiamo orientarci anche nel fare il marketing di questo territorio, perché la Sardegna si
10:57vende bene, ma nelle coste, ecco l'entroterra deve imparare a vendersi tutto l'anno, non
11:02solo due mesi e a valorizzare queste bellezze che ci sono.
11:05Paolo, tu sei esperto assolutamente di territori, di archeologia, in questa zona, quindi quella
11:11che ricrea questi quattro comuni dell'Alto Piano della Giara, quali sono davvero i fiori
11:17all'occhiello?
11:18Beh qui...
11:20Allora, intanto sulla Giara abbiamo diversi monumenti che sono proprio sul ciglio della
11:25Giara, più di 300 monumenti archeologici, una cosa incredibile, la vicinissima Barumini,
11:29patrimonio dell'UNESCO, è uno di questi che ruota intorno alla Giara e poi nel progetto
11:35abbiamo anche il Nuraghe su Mulinu, che ha un altare, l'unico altare nuragico che è
11:42stato ritrovato in Sardegna, quindi un unico...
11:44L'abbiamo raccontato qualche anno fa, sì, sono delle cose fantastiche, vanno sapute
11:49raccontare, vanno sapute raccontare, vanno saputi portare i visitatori, ma è un turismo
11:55tranquillo, un turismo che non vogliamo, un turismo di massa, vogliamo un turismo costante,
12:00un turismo che apprezzi la qualità della vita e la nostra... quella che noi abbiamo
12:05sempre vissuto fondamentalmente, siamo fortunati.
12:07Io direi anche un turismo constapevole, perché poi quando arriva in Sardegna di solito sono
12:11anche bene a conoscenza dei nostri siti archeologici e delle nostre bellezze, ma anche un turismo
12:20molto rispettoso, devo dire.
12:22Assolutamente sì, turismo che viene da noi rispettoso, per esempio la Giara, adesso la
12:26Giara fa quasi 50.000 visitatori all'anno e di questi 50.000 visitatori molti sono tedeschi,
12:34francesi, che vengono e hanno già un loro bagaglio di informazioni, tedeschi in particolare
12:39sono veramente, vengono con queste guide che fanno invidia alle nostre.
12:43Sì, sono bravissime, veramente super esperti.
12:45Conoscono tutto e sono veramente delle persone educatissime, devo dire.
12:50Chi viene qua è una persona educata, ecco, non... è anche alto spendente, devo dire, perché
12:56nel nostro ristorante si mangia benissimo, sanno cosa mangiare, quindi è il turismo che ci piace.
13:02E invece il turismo americano che è ugualmente alto spendente?
13:07Allora, sul turismo americano ci sta lavorando la Sardegna, hanno fatto qualche primo volo,
13:13il problema della Sardegna sono sempre i voli, anche i voli fuori stagione, ecco.
13:17Se noi avessimo voli tutto l'anno come li abbiamo d'estate, probabilmente avremmo lo stesso
13:21turismo tutto l'anno.
13:23Adesso ci si sta lavorando, mi sembra, Olbia, con i collegamenti con New York e quindi si potrebbe
13:30lavorare.
13:30Abbiamo avuto anche dei tour operator che lavorano con l'America e portano, dei micro
13:37tour operator che portano un turismo di nicchia e tra l'altro un turismo di giovani che vogliono
13:42fare esperienze.
13:43Noi immaginiamo, non ci dobbiamo immaginare solo gli anziani che hanno capacità di spendita,
13:48ma giovani che vengono a fare delle esperienze e vengono a vedere il tramonto sulla giara,
13:53a vedere i cavallini, sono cose che sono uniche.
13:55Quindi anche questo tipo di turismo con micro tour operator per noi è fondamentale.
14:01E nella parte più alta di Gesturi, a circa 600 metri in questa sorta di fortezza naturale,
14:08sorge anche il nuraghe Brunco Madugui, che è un protonuraghe, quindi un prototipo di
14:15nuraghe a corridoio.
14:16Ce l'ha raccontato Laura Mereu, l'archeologa della Fondazione Alto Piano della Giara.
14:21Un sito di grandissima rilevanza, oltretutto particolarmente dominante sugli accessi della
14:29giara.
14:29Sì, effettivamente, esso si trova nel bordo come un po' tutti gli altri nuraghi che costeggiano
14:36la giara, che andavano a proteggerla, a difenderla ed erano in una posizione tale da essere visti
14:45e poter controllare, che cosa?
14:47Le cosiddette scalas, gli accessi naturali, e le controllavano sin dal basso per andare
14:53a proteggere quelle che sono le risorse fondamentali del nostro altipiano.
14:57Quindi il pascolo, il legnatico, il sughero, perché già da allora il sughero veniva utilizzato
15:04come materiale e proteggere un'area che comunque permetteva un grande controllo di tutto il territorio
15:11circostante.
15:12Pensate che da alcuni punti della giara si può vedere addirittura la costa di Oristano.
15:17Perché Laura è così importante raccontare questo sito per il vostro territorio?
15:23È importante non solo per parlare dell'archeologia della giara, ma ancora di più perché sono state
15:30fatte dalla dottoressa Afonso delle analisi sui resti osseri trovati, pensate, più di
15:371500 resti ossei, quasi 1600, che hanno permesso di capire che cosa l'uomo nuragico che viveva
15:45nel bronzo medio, nella marmilla, mangiasse, quali animali e come li cucinava.
15:51Erano sicuramente dei bungustà i nostri antenati?
15:54Certo, sicuramente, tanto che ad esempio mangiavano il maialetto bollito, il capreto e l'agnello
16:03cotarrosto, ma poca carne bovina perché come saprete, saprai, i bovini venivano utilizzati
16:16soprattutto per costruire nuraghi.
16:18Quindi erano animali votati al lavoro e non invece all'agroalimentario, diciamo.
16:23Il protonuraghe ha una forma quasi reniforme con due corridoi che emettono a diverse celle,
16:32mentre considerate anche che all'interno, a differenza di altri protonuraghi, sono stati
16:37ritrovati materiali del bronzo medio perché non c'è stato un grande riutilizzo successivo
16:42e quindi si è potuto capire, grazie anche agli studi effettuati sul contesto ceramico,
16:50che cosa si faceva all'interno del protonuraghe.
16:53Si svolgevano delle azioni di vita quotidiana.
16:56Ultimamente, negli scavi del 2022, condotti dalla dottoressa Salis, della sovrintendenza
17:03di Cagliari, è stato ritrovato ad esempio un pugnale.
17:06E questo pugnale andrà poi a abbellire o ancora di più arricchire il vostro museo?
17:13Così speriamo, ho visto anche il nuovo restauro che ormai sta per essere concluso.
17:21E con la coordinatore della Fondazione Altopiano della Giara, Alberto Pugedo, abbiamo visitato
17:26le pinnette dei pastori, oggi completamente riqualificate e un sicuro attrattore turistico.
17:33È un'area che si estende per oltre 4.200 ettari e ha un'altitudine media sul livello
17:39del mare di 550 metri più o meno.
17:41Poi ci sono delle zone più sopraelevate, sono Separamana e Separella, che sono poi
17:45le due bocche eruttive, i due crateri dal quale è uscita la lava che ha originato poi
17:50quest'altopiano, perché è un altopiano di origine basaltica.
17:53Questa lava ha agito proprio da cappa protettiva e quindi ha preservato questi 4.200 ettari dall'erosione
17:59del tempo e dagli agenti atmosferici.
18:02E la Giara è particolare perché anche d'estate, se nella parte di sotto si vede e si vedono
18:08le campagne completamente ingiallite anche dalla siccità, invece la Giara ha sempre
18:13questo colore così verde.
18:16Sì, la Giara ha questa particolarità perché la macchia mediterranea, insomma, dal cisto,
18:21il mirto, la filirea, il lentisco, comunque sono sempre verdi.
18:26E poi ci sono le querce da sughero, leccio e roverella, che lo stesso mantengono sempre
18:32comunque una colorazione caratteristica, il verde.
18:35E alle nostre spalle invece abbiamo la classica pinnetta, che era quella dei pastori, dei pastori sardi,
18:42che ricorda anche un po' le strutture nuragiche.
18:44Esatto, la pinnetta è in pratica la prosecuzione di quella che era la capanna nuragica.
18:50Si tratta di una costruzione circolare, in pietra, in muratura secco, con un'altezza del muro di un metro e
18:57cinquanta,
18:57più o meno, e anche un diametro interno di circa 4 metri, anche 5 metri, quelli più grandi.
19:03Dalla muratura parte tutta una travatura in rami di leccio, roverella, sughera,
19:11che convergono al punto più alto, in mezzo, che di solito è a 6-7 metri anche dal pavimento,
19:17in modo concentrico, e danno questa caratteristica forma conica,
19:21che poi veniva coinventata con l'apporto di frasche di corbezzolo e cisto,
19:27che di fatto non permettono all'acqua di penetrare all'interno della pietra.
19:32La pietra naturale.
19:33Per avere il rifugio del pastore, la sua dimora nei periodi che passava, che trascorreva qua sulla giara.
19:40E anche con tutto il pascolo, le greggi e tutti gli animali all'interno.
19:45Infatti qua abbiamo, insieme alla pinnetta, perché con la pinnetta c'è anche il resto dell'ovile,
19:51che era in questo caso Sagorti, dove si provvedeva alla mungitura,
19:57noi diciamo in sardo Saili, che sarebbe una sorta di asilo, dove mettevano i capretti,
20:02quando le capre andavano al pascolo, in modo che potevano pascolare tranquillamente senza avere i capretti in mezzo.
20:07E poi quando tornavano, il pastore, a ogni capra, dava il suo capretto.
20:11Alberto, come fondazione Alto Piano della Giara, voi state cercando di valorizzare anche le pinnette?
20:16Sì, le pinnette fanno parte di una linea di intervento della fondazione,
20:21che prevede proprio la manutenzione, il recupero e annualmente vengono fatti tutti gli interventi necessari
20:29per mantenerle sempre in buon ordine.
20:33E Gesù nel 1882 ha dato i Natali a Fra Nicola, chiamato anche Frate Silenzio,
20:39proprio per la sua vita condotta con grande umiltà.
20:43È stato venerato e quindi considerato beato dalla Chiesa, viene poi celebrato l'8 di giugno.
20:49Per lungo tempo rimase a vivere a Cagliari,
20:53oggi le sue spoglie sono conservate al santuario di Sant'Ignazio d'Alacoli.
20:58Noi abbiamo avuto l'opportunità di visitare la sua casa natale di Gesù,
21:02dove si trova anche la sua culla.
21:04Ce ne ha parlato l'operatrice museale Cinzia Mezza.
21:09E siamo arrivati nella casa di Fra Nicola, qui a Gesturi,
21:14e siamo proprio nella sua stanza da letto.
21:16Lui è nato qui, vedremo anche la sua culletta, su brazzollo.
21:20Su brazzollo, sì.
21:22E quindi qui voi ospitate le persone che vengono alle scolaresche,
21:27ma anche i turisti, per raccontare questa personalità così importante
21:32è veramente diventato poi beato.
21:36Sì, nel 1999, il 3 ottobre, è una figura veramente di riferimento
21:44per tantissime persone, per tutta la Sardegna,
21:47perché il suo operato è stato veramente molto importante nel corso degli anni.
21:51È rimasto orfano molto piccolo.
21:53È rimasto orfano all'età di 5 anni del padre, subito dopo 8 anni della madre,
21:57e poi è stato accolto dalla famiglia della sorella per svolgere prevalentemente
22:02i lavori agricoli in cambio proprio dell'ospitalità.
22:06Sì, rinunciando proprio a tutti i suoi averi.
22:12Era una persona veramente molto umile, si distingueva già nel paese di Gesturi,
22:17ma poi successivamente con il suo lavoro di questo ante nelle città di Cagliari,
22:21nell'internate di Cagliari, era una figura veramente molto importante.
22:26Soprattutto durante i bombardamenti del 1943 a Cagliari,
22:31quando lui svolgeva proprio il lavoro di questo ante,
22:34diciamo che è rimasto veramente nel cuore di tanti tanti cagliaritani.
22:38Quando Cagliari venne sfollata, lui rimase vicino alle persone
22:42che avevano perso la casa, feriti, malati.
22:46Quase era un santo in vita.
22:47Possiamo dire proprio questo.
22:49Poi un miracolo in particolare è stato il motivo per il quale è diventato beato.
22:55Miracolo Varedia, nata nel 1986, alla ventitresima settimana di gestazione,
23:03nasce e viene messa in incubatrice a Cagliari, in clinica di Macciotta,
23:07e aveva veramente pochissime possibilità di vita.
23:11Ma i genitori avevano chiesto l'intercessione di Fra Nicola per questa gravidanza.
23:17il padre va nel convento di Sant'Antonio a Cagliari e prega davanti alla tomba di Fra Nicola.
23:27Giusto 12 ore dopo questa preghiera,
23:31questa piccola bambina veramente di 500 grammi inizia un percorso vitale.
23:38E da lì non si spiega, praticamente non c'era una spiegazione da parte dei medici,
23:42come mai si sia potuto raggiungere un risultato come questo.
23:48Una particolarità è il suo silenzio, no?
23:51Assolutamente, viene infatti chiamato frate silenzio.
23:54Era di poche parole, però parole veramente che dicevano tanto.
24:00Era difficile scluttare i suoi occhi azzurri, bellissimi,
24:06perché camminava per le vie di Cagliari, nell'internat, con gli occhi bassi.
24:11Però aveva sempre una parola di conforto per tutti, una preghiera.
24:14Ripeto, era già un santo in vita.
24:18E Don Ignazio Serra è il nuovo parroco di Gesturi e di Barumini,
24:23ed è anche il referente incaricato della pastorale del turismo,
24:28e con lui abbiamo avuto un'interessante anticipazione.
24:32La possibilità di condurre tutto il periplo della giara a piedi
24:37sono circa 100 chilometri e quindi un cammino che percorre 17 comuni.
24:43Con un gruppo di amici che hanno fatto già il cammino di Santiago
24:46abbiamo già testato due anni fa tutti questi chilometri,
24:51che sono un centinaio appunto, e che toccano 17 borghi.
24:54Partiremo proprio da qui.
24:56Siamo di fronte alla parrocchiale di Santa Teresa d'Avila, qui a Gesturi,
25:01e poi faremo tappa in tappa, e quindi la prima tappa sarà Barumini,
25:07poi Las Plasas, poi Tuili, poi Sezzo,
25:10ecco, fino a percorrere tutto il periplo e arrivare di nuovo qui a Gesturi.
25:16Una bella avventura.
25:17Diciamo che la Sardegna si presta bene adesso ai cammini,
25:21anche a questi pellegrini che con grande devozione vengono nell'isola.
25:27Certo, ci sono i cammini promossi dalla regione Sardegna,
25:30stanno prendendo sempre più piede, possiamo dire, no?
25:34E ormai sta diventando cultura.
25:35Da dieci anni, a questa parte, a livello di diocese di Oristano,
25:39abbiamo promosso l'Odi alle torri lungo la costa del Sine,
25:4360 chilometri da Tarros, poi sino a Santa Caterina,
25:47ecco, e poi anche attorno al lago Omodeo,
25:5119 borghi, 21 cammini, che sono sette anni ormai,
25:56alla scoperta dei piccoli centri.
25:59Ecco, noi non vogliamo dimenticare chi abita giù,
26:02perché non solo visitare i cavalli, va bene,
26:05ma la gente, il contatto, le relazioni, le persone,
26:09il piccolo museo, i sapori che appunto vengono prodotti in questo...
26:14Eh, questo è molto importante.
26:16Vogliamo far conoscere i piccoli centri della Sardegna.
26:19E vuol già termine anche questa nostra puntata.
26:22Vi ringrazio per essere stati anche oggi in nostra compagnia.
26:25L'appuntamento rinnovato per mercoledì prossimo,
26:28sempre alle ore 20 e 30,
26:30e sempre su questa emittente Telecosta Smeralda.
26:55Grazie.

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