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00:19Sono passate le 18 da pochi secondi e siamo pronti per ripartire con un nuovo appuntamento
00:25con Tele Tutto Racconta. Ciao Daniela. Ciao Andrea benvenuto. Noi ci salutiamo come se ci vedessimo adesso ma in realtà
00:32siamo qui da qualche ora. Va bene il tema di questa sera è dedicato alla salute mentale e c'è
00:40anche un sottotitolo ovvero oltre il silenzio salute mentale territorio e nuove consapevolezze perché grazie al CEO c'è molta
00:48più cultura rispetto ad un tempo e quindi si parla senza problemi di salute mentale.
00:53Assolutamente tra l'altro il 10 di ottobre è stata proprio la giornata mondiale della salute mentale abbiamo visto un
01:01tam tam anche sui social anche da parte di molti giovani no proprio perché come dicevi tu c'è maggiore
01:07consapevolezza per fortuna anche se lo chiederemo ai nostri ospiti credo che ci sia ancora tantissima strada da fare.
01:14Certo ma noi cerchiamo di creare cultura anche sotto questo aspetto anche in questo format e allora abbiamo invitato il
01:21dottore Francesco Saviotti direttore del dipartimento salute mentale SST del Garda. Buonasera.
01:28Buonasera. Buonasera ben trovato.
01:30E la dottoressa Claudia Pedercini che è il direttore responsabile dell'ufficio di piano dell'ambito 9. Buonasera.
01:37Buonasera.
01:38Allora io direi subito per i nostri telespettatori facciamo un po' di chiarezza perché ambito 9 è una bellissima realtà
01:46che si occupa del territorio soprattutto della bassa bresciana ma ancora in molti magari non lo conoscono.
01:54Se dovesse descrivere ambito 9 che cosa direbbe?
01:57È un'azienda speciale consortile che raccoglie, raggruppa 20 comuni della bassa bresciana centrale.
02:06I miei sindaci direbbero centrale perché sono molto orgogliosi di essere parte dell'ambito 9.
02:14Di cosa ci occupiamo? Ci occupiamo dei servizi sociali, dei comuni che sono associati per un totale di circa 115
02:22mila abitanti.
02:23Quindi è un ambito abbastanza corposo.
02:27Non a caso oggi siete qui insieme.
02:30Eh sì.
02:30È vero?
02:31Infatti.
02:32Allora dottore partiamo da una distinzione che è sicuramente importante.
02:38Quando parliamo di salute mentale di cosa parliamo esattamente?
02:45Parliamo di tutto ciò che ci aiuta a stare bene.
02:49Questo è il succo.
02:51Perché la salute, anche l'OMS ne ha sempre parlato, come uno stato di benessere completo, fisico, psichico e sociale.
03:00Ovviamente si tratta di una terminologia estrema perché il completo benessere non esiste.
03:07Però noi dobbiamo pensare la salute mentale come uno stato di benessere.
03:12Tecnicamente si chiama di eutimia.
03:14C'è una serie di caratteristiche che ci fanno sentire bene.
03:19Sono caratteristiche psicologiche, sono caratteristiche fisiche e sono anche caratteristiche sociali.
03:26L'insieme di tutte queste cose.
03:30Sostanzialmente quello che voglio dire è che non si tratta di salute mentale solo pensando a non avere dei sintomi.
03:38Perché spesso uno dice stai bene perché non hai certi sintomi.
03:43In realtà questo non è esattamente così.
03:47Tu puoi avere anche qualche sintomo e riuscire a realizzarti lo stesso nella vita.
03:54Quindi salute mentale sostanzialmente lo possiamo definire come uno stato di benessere, di benessere e di eutimia.
04:06Scusi, anche lo stress quindi rientra un po' o può danneggiare la salute mentale?
04:10Lo stress è qualcosa che fa parte della vita.
04:17Quello a cui si riferisce lei penso sia il distress, cioè lo stress negativo.
04:22Cioè quando hai uno stress eccessivo o c'è un accumulo progressivo di stress che non ti permette poi di
04:34recuperare le tue risorse.
04:40Cioè quando ci sono tanti piccoli stress che si accumulano, cioè uno stress cumulativo, tecnicamente si chiama un carico allo
04:48statico alla fine, ecco questo dannezza l'assoluta mentale.
04:53Il nostro problema è riuscire a identificare quelle aree di vulnerabilità in una persona che anche una persona sana poi
05:09possono portare a uno stato di malessere e a una forma patologica anche.
05:16Quindi sostanzialmente non c'è una netta distinzione tra lo stato di salute e lo stato di malattia.
05:23Ma noi dobbiamo pensare l'essere umano come un insieme di situazioni che sono, ripeto, fisiche, psicologiche e sociali in
05:37equilibrio tra di loro e capire dov'è il punto di rottura oltre il quale poi si manifesta la patologia.
05:45Lei secondo me ha detto una cosa importantissima.
05:49Non è detto che una persona sana, cioè vediamo una persona magari felice, non possa avere dei problemi di salute
05:57mentale.
05:58Già il fatto di utilizzare salute e non malattia è bellissimo, quindi negli anni c'è stato questo cambiamento in
06:03positivo.
06:04Però conosciamo personaggi pubblici che sono diventati famosi anche per colpa di un malessere.
06:13Ci viene in mente Robbie Williams, ne parlavamo oggi in redazione, no?
06:17Per antonomasia lui portava il sorriso, l'allegria con il cinema, eppure soffriva di un grande malessere che è la
06:29depressione.
06:30Così come altri personaggi, se vogliamo fare degli esempi italiani, un Renato Pozzetto, il comico per eccellenza, che ha sempre
06:38sofferto di depressione, no?
06:42Quindi anche magari una persona che noi vediamo che ci sorride, non è detto che dietro si nasconda poi un
06:48disagio.
06:50Questo riguarda un po' tutti.
06:52Certamente chi ha anche la capacità di utilizzare l'umorismo, che è una grande risorsa, è più protetto, è meno
07:04vulnerabile.
07:06Poi quello che ci sta all'interno, nell'animo delle persone, questo è più difficile capirlo.
07:12Certo, ripeto, dal punto di vista medico è utile avere i modelli di malattia a cui riferirsi, perché hai bisogno
07:21di schemi, di riferimenti, anche per capire di che cosa stai parlando.
07:27Cioè, è sbagliato dire che una persona triste è depressa.
07:33Dici che è una persona triste.
07:36Se una persona è angosciata, dici angosciata.
07:38Quando parli di depressione, dopo tendi a utilizzare una terminologia che è medica, psicologica, psicopatologica, ma è una terminologia tecnica.
07:50E quindi il rischio poi è quello di assimilare tante situazioni diverse a un unico modello di malattia.
08:00E dopo le persone poi si spaventano.
08:02Però spesso, purtroppo, questo termine è inflazionato, si usa a sproposito, sono depresso, hai la depressione.
08:12Sì, periodicamente ci sono i termini che vengono inflazionati.
08:16Per esempio, quando si parla di una politica schizofrenica, secondo me è un'offesa alle persone che potrebbero essere definite
08:24schizofreniche.
08:24A parte che il termine schizofrenia è un termine che è in via di abbandono, termine che è stato fortemente
08:33equivocato negli anni.
08:35Però certamente poi quando se ne abusa hai questo problema.
08:40Vado nel panico per dire che mi viene l'ansia.
08:43Sì, il panico purtroppo fa stare molto male, ti porta al pronto soccorso, ma non è che hai sempre il
08:49panico.
08:50Poi, insomma, la terminologia va utilizzata nel modo giusto.
08:55Ecco, è tra l'altro più facile utilizzare questi termini nei quali poi uno si riconosce,
09:02che parlare degli stati di benessere.
09:06Cioè, le persone, quando stanno bene, ognuno ha la sua originalità.
09:15Quando stanno male, si rassomigliano tutte.
09:18Cioè, due persone depresse.
09:19Se io e lei siamo depressi, noi ci rassomigliamo di più quando stiamo depressi.
09:24Poi possiamo avere il depresso più inibito, più triste, chiuso, quello più nervoso, antipatico, per carità.
09:33Però, due depressi si rassomigliano.
09:36Quando stiamo bene, recuperiamo la nostra originalità.
09:40Ora...
09:41Unicità.
09:43Unicità.
09:43Ieri era San Carlo a Cutis.
09:46Ah, sì.
09:47Ecco, un giovane che è stato santificato.
09:50E c'è una frase che gli viene attribuita, molto caratteristica, ma mi ha colpito molto.
09:56E cioè, tutti nasciamo originali.
10:00Molti di noi muoiono come fotocopie.
10:05tendono a perdere la propria originalità e a conformarsi e prendere dei modelli dai quali poi non escono più.
10:15Quindi, una delle situazioni che danneggia la salute mentale è il conformismo, entrare in un modello da un ruolo da
10:25cui non riesce più a uscire.
10:26E' un po' anche i giovani, no?
10:27Ieri ne parlavamo.
10:28Cioè, essere un po' tutti uguali, per non deludere.
10:31O quello può essere anche un modo per difendersi, può essere anche un modo per essere accettati, entro certi limiti.
10:38Diventa un problema quando ti rigidisci nel ruolo.
10:42Ma questo può riguardare anche un manager.
10:44Si rigidisce, è più facile che per un manager, perché dopo, se perdi quel ruolo, magari fai fatica a trovare
10:54altre strade per realizzarti.
10:58La flessibilità è un'altra caratteristica della salute mentale.
11:04La capacità, non tanto di adattarsi all'ambiente, ma di padroneggiare il contesto.
11:11Perché? Perché adattarsi all'ambiente vuol dire essere acquiescenti.
11:16Gli americani, per esempio, usano molto il termine adaptation, capacità di adattamento.
11:24Ma non è una cosa europea, perché loro pensano molto al funzionamento sociale.
11:33Quindi tu lavori, riesci ad adattarti al tuo ambiente, però adattarsi non va sempre bene.
11:38A volte sei costretto a reagire.
11:43Se poi reagisci ad ogni piesso spinto, passi dall'altra parte.
11:47Quindi non padroneggi più l'ambiente, ma ti metti in una condizione di isolamento.
11:52Sto facendo degli esempi.
11:55Avere degli scopi nella vita, avere degli progetti, degli obiettivi,
12:01una carica spirituale.
12:04Sono tutte forme di protezione della propria salute.
12:12Non sto parlando specificamente di una fede confessionale,
12:18che comunque potrebbe essere parte di questo concetto di salute.
12:25Sto parlando di avere degli obiettivi.
12:28Victor Frankl è uno psicanalista che, lui veniva dalla scuola psicanalitica,
12:35e visse l'esperienza del Lager.
12:39E divenne l'autore di un modello psicoterapeutico che si chiama,
12:44si chiama tuttora, logoterapia.
12:48E lui puntualizzò molto il fatto che, per uscire dall'esperienza estrema,
12:53quella del Lager è un'esperienza estrema,
12:57devi riuscire a recuperare un significato nella tua vita.
13:01Ecco.
13:02Quindi se vogliamo andare al nocciolo dell'eutimia,
13:05il significato della propria vita, quello è un punto centrale.
13:13Infatti, una caratteristica trasversale a tutte le forme di patologia,
13:21di psicopatologia, ma che non è esclusivamente psicopatologica,
13:26è il dolore mentale.
13:28Cioè, il dolore mentale è un'esperienza difficile da definire.
13:32Tu puoi parlare di un dolore somatico e riuscire a caratterizzarlo.
13:37Poi c'è il dolore cronico che è già più difficile perché diventa di per sé una patologia.
13:43Ma il dolore mentale è ancora più complicato da comprendere.
13:46Eppure è il nucleo fondante di tutti i malesseri che abbiamo.
13:53Cogliere il dolore mentale è un'esperienza, è qualcosa di fondamentale.
13:58Ma è difficilissimo.
13:59Che bello, però che...
14:01A parte che è un piacere ascoltarlo.
14:03Lei è stato anche docente universitario e si percepisce un po' anche...
14:06È vero, è un po' molto.
14:07Dal modo di comunicare.
14:10Diciamo...
14:10È un plasso.
14:11Mi occupavo degli specializzanti, per meglio dire.
14:14Eh, infatti, noi siamo capiti, prendiamo appunti.
14:16È molto interessante.
14:21Claudia, ci piacerebbe anche capire come intercettate, no?
14:26A livelli di servizi sociali, il maressere psicologico nei vari comuni di cui parlavi prima.
14:34In che modo intercettate questo disagio?
14:39Prima dicevo che l'ambito è composto da questi 20 comuni.
14:44Tanti di questi comuni sono piccoli comuni.
14:48Quindi spesso questo disagio viene intercettato in prima linea dai sindaci e dagli operatori sociali che quotidianamente sono all'interno
14:58dei comuni.
15:00Per quello che quando sentivo il dottor Saviotti, mi viene in mente quanto la salumette mentale sia un aspetto molto
15:08sanitario,
15:10ma anche abbia un connotato molto sociale, educativo e di comunità.
15:16Spesso i sindaci si trovano, ma anche gli operatori dei servizi sociali, a dover incontrare e dialogare con un disagio
15:23che faticano a comprendere.
15:25Prima il dottor Saviotti parlava del dolore mentale.
15:27A me sembra uno simoro sentirlo abbinato.
15:33Immaginate operatori che non sono esperti, che non sono specialisti, che incontrano questo disagio.
15:42Quindi è importante che il territorio sia capace di, una volta intercettato, anche che abbia qualche sospetto,
15:53o come dire, senza che sia conclamato, riuscire subito a indirizzarlo verso i servizi che possono dare davvero una mano.
16:05E sul nostro territorio ce ne sono tanti.
16:07Noi abitiamo poi lo stesso stabile, io e il dottor Saviotti, quindi al piano superiore c'è il CPS.
16:14Dovremmo prendere qualche caffè di più insieme.
16:16È vero, è vero.
16:18Sì, oggi c'è la riunione qui a Teletutto racconta.
16:21Sì, è vero, perché davvero è sempre, sempre più importante vedere il tema della salute mentale sotto il profilo sanitario,
16:30ma sotto il profilo comunitario, perché la comunità può fare tanto.
16:33Ci dobbiamo fermare un attimo, però io vi pongo anche una domanda, perché abbiamo parlato di comunità sotto il profilo
16:39sanitario.
16:39E quanto è difficile invece riconoscerlo all'interno di una famiglia, quindi un membro di una famiglia.
16:45È ancora più difficile, perché poi scattano dei meccanismi legati al non accettare, al non voler vedere.
16:53Ve lo chiedo, ma c'è la pubblicità tra poco.
17:09E qui, insomma, si continua a dialogare anche durante le pubblicità.
17:13Dicevamo, nascono anche delle belle sinergie, anche se qui la sinergia esiste.
17:18Il dottore ha detto, dovremmo berci più caffè insieme, no?
17:22Potete anche venire qua, negli studi di Via Solferino.
17:25Noi siamo molto felici di vedervi.
17:27Andrea, vi ha posto una domanda molto interessante.
17:29La vuoi ricordare al pubblico a casa?
17:31No, perché si parlava quanto è difficile riconoscere queste realtà in ambito comunitario, addirittura anche degli operatori.
17:39All'interno della famiglia è ancora più difficile, perché subentrano dei meccanismi che ben conosciamo.
17:44E quindi è importantissimo il fatto che ci sia una visione esterna da tutto questo.
17:52Sì, c'è, come dire, un aspetto anche di delicatezza rispetto a questa sfera familiare e personale.
18:00Io, quando parlava il dottor Saviotti e parlavate voi, mi venivano in mente le storie delle persone che ho incontrato
18:09in questi ormai dieci anni di lavoro all'ambito.
18:12Sono storie tutte diverse, che trattano il tema del benessere psicologico e anche della salute mentale in modo completamente diverso.
18:21Ma sono quelle storie lì che ci fanno proprio interrogare, ci fanno interrogare come operatori sociali, ma anche come chi
18:28deve programmare i servizi sociali del territorio.
18:31Noi abbiamo degli osservatori, che sono degli osservatori un po' di prevenzione, che ci aiutano un po' a tenere alta
18:41l'asticella dell'attenzione rispetto a questo tema.
18:45Ne abbiamo parlato settimana scorsa, eravamo qua a festeggiare i 25 anni del CRIAF con Paola Catenati.
18:52Sono i nostri sportelli psicologici all'interno di tutte le scuole del nostro territorio.
18:58Ci tengo a dirlo perché sono gli sportelli che intercettano le primissime forme di disagio che vengono espresse dagli studenti,
19:08ma intercettano anche le difficoltà degli insegnanti che magari non sanno come trattare all'interno della classe determinate tematiche,
19:16che diciamocelo sono spinose, non sono facili da trattare, sono soprattutto in un'età delicatissima,
19:23dove le parole pesano tantissimo per i giovani.
19:27Ma aiutano anche i genitori, perché i genitori spesso di fronte a un figlio o una figlia che presenta una
19:34forma di disagio,
19:35una forma di difficoltà, a volte sono spaventati, impauriti.
19:40Abbiamo proprio visto l'escursus delle richieste che i giovani del nostro territorio portano agli sportelli,
19:48sempre di più problematiche di natura relazionale, legate a loro stare nel mondo, stare in relazione con il mondo.
19:58Autolesionismo, tantissimo da questo punto di vista, a volte anche difficile da spiegare,
20:05difficile da comprenderne la natura e quindi è molto enigmatico che viene nascosto,
20:13magari che non viene scoperto immediatamente.
20:15Quindi questi sono uno dei nostri osservatori principali che sono presenti sul nostro territorio,
20:23legati un po' all'area giovanile.
20:27Dall'altra parte abbiamo anche degli osservatori un po' più rivolti agli adulti.
20:34Ormai sono tra quattro anni che abbiamo aperto i centri per la famiglia.
20:39I centri per la famiglia sono dei centri di orientamento alle famiglie.
20:440-100 anni, quindi sono centri che lavorano su tutte le fasce e lavorano tantissimo in connessione con i consultori,
20:58la neuropsichiatria piuttosto che altri servizi specialistici, perché sono proprio delle antenne
21:04che intercettano precocemente il disagio o comunque le prime forme di malessere,
21:12quindi di non benessere, come diceva il dottor Saviotti.
21:17Anche su questo, eventi, laboratori, tantissima sensibilizzazione all'interno del territorio
21:24ci aiutano davvero a intercettare queste problematiche.
21:30Scusa se ti interrompo.
21:33Intercettate tramite scuole, è la famiglia o qualcuno della famiglia che chiede aiuto a voi?
21:40In che modo c'è questo collegamento di aiuto?
21:44Perché i ragazzi, le scuole, va bene, c'è lo sportello psicologico,
21:48il ragazzo può andare, può far sapere alla famiglia oppure no di essere andato e li intercettate.
21:55Ma le famiglie, quel famoso 0-100, come vi trovano?
22:01Ci trovano innanzitutto attraverso degli eventi che organizziamo, laboratori e eventi che sono aperti a tutti,
22:07quindi non hanno l'obiettivo di puntare il dito o di individuare un problema,
22:16ma hanno l'obiettivo di creare situazioni di condivisione e di socializzazione.
22:22Dentro queste situazioni subito noi comprendiamo quali potrebbero essere alcune forme di difficoltà,
22:30alcune forme di disagio, ma di solito a questi eventi che organizziamo magari chiediamo alle famiglie
22:36che sono seguite dal nostro servizio, dal servizio Tutte la Minore,
22:39piuttosto che al nostro sportello di mediazione familiare,
22:42di partecipare come occasioni anche di socializzazione e di connessione con altre famiglie.
22:50Dottore?
22:55Mentre Claudio Pese ci parlava mi veniva in mente,
22:59ecco, questo lei ha usato spesso il termine intercettare,
23:04direi quasi militaresco, interceptor,
23:08però ecco, indubbiamente la sensibilità di un territorio è determinante
23:19perché la salute mentale cresca.
23:24Allora, sostanzialmente se noi pensiamo a questi argomenti
23:30come a alberi che cadono sotto l'uragano
23:37non andiamo molto in là.
23:39Se noi pensiamo invece a questi argomenti
23:45psicopatologici, alla salute mentale,
23:47chiamiamoli come vogliamo,
23:49comunque stiamo parlando di queste aree,
23:51come a un campo dove crescono
23:57tante piante differenti
23:59e ci sono concimi diversi,
24:03terreni diversi,
24:04dove ogni pianta può trovare il suo spazio,
24:08allora ragioniamo in un modo differente
24:10perché sapremo chi proteggere,
24:13perché ci saranno delle piantine da proteggere di più,
24:17sapremo quali sono invece
24:19quegli alberi, quelle piante
24:21che resistono meglio,
24:23per cui non hanno bisogno di tanta protezione,
24:25perché a volte c'è chi cerca delle protezioni inutili,
24:29tipo certe pensioni di invalidità,
24:30francamente eccessive,
24:32voglio dire,
24:34la vita è complicata,
24:35ma è complicata per tutti,
24:37se vogliamo,
24:38però alcuni hanno meno,
24:42meno possibilità in partenza.
24:46Questi non sono discorsi né bonisti
24:48né di un facile sociologismo,
24:50quello che voglio dire è che
24:51per stare bene occorre avere
24:55una visione ampia del problema.
24:58Cioè, se io sono una persona depressa,
25:02non mi basta dire
25:03è depressa perché
25:07ci sono delle zone del suo cervello
25:10che utilizzano la serotonina
25:12che sono svuotate.
25:15Non mi basta neanche dire
25:17ed è depressa perché
25:20ha un figlio malato.
25:22Cioè, ci sono tante cose da considerare
25:24per quella specifica persona.
25:26Ma ci sono dei campanelli d'allarme?
25:28Ma i campanelli d'allarme
25:29certo che ci sono.
25:31Questo fa parte però
25:32della possibilità
25:33che in un territorio
25:36le persone possano
25:39crescere con sensibilità.
25:42Perché tu puoi mandare
25:43dei campanelli d'allarme
25:44ma nessuno li sente.
25:45Tu puoi avere il beghelli
25:47che scatta continuamente
25:49ma nessuno li sente
25:51perché è anche faticoso
25:53in una famiglia
25:55accettare l'idea
25:56che un figlio sta male
25:58o che tuo marito
25:59o che tua moglie stia male.
26:01Magari il nonno
26:03dici ormai è anziano.
26:05Poi non è vero neanche quello.
26:06No, no, però dico
26:07lo accetti magari
26:08in maniera diversa, sbagliato.
26:09Lo accetti in modo un po' diverso.
26:10Però subentrano delle difese
26:13che nascono spesso
26:15anche non per forza
26:17dall'ignoranza
26:19ma psicologicamente
26:20siamo tutte persone
26:22che abbiamo bisogno
26:22di difenderci.
26:23Per cui l'idea
26:24di uno spettro
26:25che ti sta crescendo in casa
26:27ti porta a negare il problema.
26:30Ma la stessa cosa succede
26:31con le neoplasie.
26:33non è che
26:34stiamo parlando
26:35della psichiatria
26:36ma i tumori
26:37ha lo stesso discorso.
26:40Ma perdonate
26:41mi importa anche l'isolamento.
26:42Cioè una persona
26:42che non sta bene
26:45spesso cerca
26:46magari invece
26:47di evitare
26:47proprio altre persone.
26:50Sicuramente.
26:52Sicuramente.
26:53Le persone
26:54che stanno male
26:55sono come anche gli animali.
26:57Se vedi un cane
26:58che sta male
26:58che è stato preso a calci
26:59lo vedi in un angolo
27:00sta lì per due giorni
27:02quando si riprende
27:03riparte.
27:04E lo devi lasciare
27:04stare perché
27:05se gli vai vicino
27:06ti mordi.
27:08Cioè tutti
27:10quando stiamo male
27:11ci difendiamo.
27:12E l'isolamento
27:13è un modo
27:14per difendersi.
27:16Però qui
27:17stavamo cercando
27:18di focalizzare
27:19tutto quello
27:20che sta prima
27:21di questo livello qua.
27:22Perché quando uno
27:23comincia a star male
27:25qualcosa si vede
27:29adesso non posso
27:30fare riferimenti
27:30troppo precisi
27:32però
27:32in una consulenza
27:34che ho fatto
27:35al pronto soccorso
27:36mi porta
27:38un signore cinese
27:39che non parlava
27:40non parlava italiano
27:43la sorella
27:44stava a Milano
27:46era venuta apposta
27:48perché
27:48qual era il problema
27:50che questa persona
27:51cioè il fratello
27:52non riusciva più
27:54a lavorare bene
27:55i cinesi
27:56lavorano tanto
27:56lavorano
27:58H24
27:58e lui
28:00in questo
28:01a un certo punto
28:02qual era
28:02cosa era diventato
28:04visibile
28:06rispetto a una
28:09serie di problemi
28:10che chiunque
28:11avrebbe definito
28:12gravi
28:13però ciò che era
28:14diventato visibile
28:15per loro
28:15era il fatto
28:16che non riusciva
28:16a lavorare
28:17cioè sbagliava
28:19a lavorare
28:20per altre persone
28:23si sarebbe visto
28:25molto prima
28:25il malessero
28:26oppure
28:27si sarebbe visto
28:28tramite
28:30l'uso di droghe
28:31o
28:32il gioco
28:33d'azzardo
28:34patologico
28:39prodigalità
28:39possiamo
28:40chi più ne ha
28:41più ne mette
28:42insomma
28:42le modalità
28:43di manifestare
28:44i problemi
28:45però ripeto
28:46prima di arrivare
28:47a questi comportamenti
28:48visibili
28:50c'è
28:51la
28:53necessità
28:54di avere
28:55sicuramente
28:56un po' più
28:57di cultura
28:59nell'ambito
29:00diciamo pure
29:02psichiatrico
29:02sapere
29:03che se c'è
29:04un problema
29:05di ansia
29:05chiamiamola
29:06ansia
29:06che ci sono
29:07dei modi
29:08per trattarla
29:09e quindi
29:10la conoscenza
29:11ti permette
29:11di abbattere
29:12anche
29:12il livello
29:14di paura
29:15questa è una cosa
29:16che riguarda
29:16un po' tutta la medicina
29:18l'altra cosa
29:20che è fondamentale
29:21parlando di
29:21territorio
29:22è
29:23il concetto
29:24di capitale
29:25sociale
29:26che è un concetto
29:28sociologico
29:28non è un concetto
29:29medico
29:30eppure
29:31nei territori
29:32dove c'è il più alto
29:33capitale sociale
29:34non parlo di
29:35pil
29:35di
29:36prodotti
29:37interno loro
29:38parlo di capitale sociale
29:39cioè di
29:39norme condivise
29:41fiducia reciproca
29:42capacità di
29:44connettersi
29:45allora in quel territorio
29:47c'è meno malattia
29:48ma
29:49ci sono meno tumori
29:51ci sono meno malattie infettive
29:53meno depressione
29:54meno
29:55psicopatologia in generale
29:56quindi
29:57è per questo
29:58che il discorso
29:59del territorio
30:01il fatto che
30:01anche in Lombardia
30:03questo concetto
30:04di
30:04socio-sanitario
30:06territoriale
30:07non debba essere
30:09inteso esclusivamente
30:10come
30:11un
30:11recupero
30:13della
30:14cioè di
30:15strutture
30:16territoriali
30:17che
30:17sono distanti
30:19dalla medicina
30:19no
30:20la medicina
30:21non è solo territorio
30:23non è solo ospedale
30:24ma è questa
30:25connessione
30:25che rende
30:26allora lì
30:27riesci ad avvicinare
30:30le persone
30:35diciamo
30:36inizi a dare le risposte
30:37giuste
30:38alle persone
30:39assolutamente
30:40ci dobbiamo fermare
30:41però
30:43ambito 9
30:44una bellissima realtà
30:45che lavora
30:46per il capitale sociale
30:49evidentemente
30:49informazioni
30:50dove possiamo
30:51trovarle
30:52sul sito
30:53tra l'altro
30:54se guardate bene
30:55l'immagine
30:56di apertura
30:56del sito
30:57adesso dobbiamo dare in pubblicità
30:58ma non so
30:59quanti secondi ho
31:00l'immagine
31:02di apertura
31:02del sito
31:03è una rete
31:04che sostiene
31:05un funambolo
31:06quindi è
31:07un'immagine
31:08molto collegata
31:10a quello che diceva
31:11il dottor Saviotti
31:12che apre tantissimo
31:14a che responsabilità
31:15abbiamo noi
31:16che ci occupiamo
31:17di sociale
31:18ma di programmazione
31:19dei servizi sociali
31:20fronte a quello
31:21che diceva prima
31:22il dottore
31:23magari
31:23poi ne possiamo parlare
31:26assolutamente
31:27ambito 9
31:28quindi lo ricordiamo
31:29poi la dottoressa
31:30Pedercini
31:31la riavremo
31:31sicuramente
31:32ricordiamo insomma
31:33che stiamo realizzando
31:36anche tanti speciali
31:37proprio per
31:38andare incontro
31:39alla conoscenza
31:41sempre di più
31:42perché fate
31:42veramente
31:43veramente tanto
31:44ringraziamo
31:45la dottoressa
31:46Claudia Pedercini
31:47di ambito 9
31:48che ritroveremo
31:49sicuramente in futuro
31:50grazie per essere
31:51stata qui con noi
31:52dottor Saviotti
31:53le chiediamo di
31:54rimanere ancora un attimo
31:56e tra poco
31:57ci sarà Enrico Danesi
31:58e parleremo
31:59di salute mentale
32:00per quanto riguarda
32:01il cinema
32:02perché entra anche nel cinema
32:04assolutamente
32:05a tra poco
32:05non cambiate canale
32:19rientriamo in diretta
32:21e torna con noi
32:22Enrico Danesi
32:23critico cinematografico
32:24musicale
32:24firma del giornale di Brescia
32:26buonasera Enrico
32:26ciao
32:27buonasera a tutti
32:28perché anche il cinema
32:29racconta la fragilità
32:31o ha raccontato
32:32la fragilità
32:33sì
32:33il cinema
32:34la racconta
32:35giustamente
32:35il cinema è sempre
32:37ha questo problema
32:39o questo vantaggio
32:40che
32:40prende le materie
32:42e li usa come dispositivi
32:43narrativi
32:44quindi
32:44è facile per il cinema
32:46andare
32:47nei diversi settori
32:49e raccontare
32:50delle storie
32:51in alcuni settori
32:52lo fa meglio
32:53in altri
32:53lo fa peggio
32:55in quest'ambito
32:56se devo esprimere
32:57un parere personale
32:58molto meglio
32:59che quando
33:00tratta la disabilità
33:02il cinema americano
33:03riesce ad esprimere
33:05delle cose positive
33:06perché
33:06perché
33:07quando tratta
33:08la disabilità
33:09per esempio
33:10tende sempre
33:11a raccontare
33:12delle storie
33:12solo eccezionali
33:13quando tratta
33:14il disagio mentale
33:16secondo me
33:17ha
33:18se non altro
33:19questo lato
33:20che forse fa parte
33:21della cultura americana
33:22di essere molto ottimista
33:23e quindi
33:24di proporre
33:25sempre
33:25delle soluzioni
33:27non so
33:28pensiamo al lato positivo
33:29che è il titolo
33:30del film
33:31ma è anche
33:31forse la prospettiva
33:33film noto
33:35per le interpretazioni
33:36di Brady Cooper
33:37e di Jennifer Lawrence
33:39ecco
33:39questo film
33:40per esempio
33:41espone una propria tesi
33:43che
33:44magari è totalmente
33:45sbagliata
33:46dal punto di vista medico
33:47ma che cinematograficamente
33:49funziona
33:50ed è
33:51quella che
33:51insieme
33:53due
33:54come dire
33:55due disagi
33:56che sono
33:56di tipo diverso
33:57possono
33:58se l'alchimia
33:59scatta
34:00esprimere qualcosa
34:01di positivo
34:03ed essere
34:04non dico
34:05taumaturgici
34:06per entrambi
34:07ma se non altro
34:08avere un effetto lenitivo
34:09su entrambe
34:11le patologie
34:12non so se questo
34:13sia vero
34:14nella realtà
34:15ma il cinema
34:16prova a raccontarlo
34:17se non altro
34:18con effetto
34:20positivo
34:20oppure
34:21quando
34:22e poi mi fermo
34:23non so
34:24un film come
34:25Beautiful
34:25e Beautiful
34:26Mind
34:26che tratta
34:27naturalmente
34:28una situazione
34:29un genio matematico
34:31che però
34:31ha un disturbo
34:33conclamato
34:35cerca di raccontare
34:37anche in questo caso
34:38la convivenza
34:39con la malattia
34:42con
34:42sempre cercando
34:44di evidenziare
34:45il lato
34:47non nascondendone
34:48i lati negativi
34:49ma evidenziandone
34:51più anche
34:51anche quelli
34:52positivi
34:53ecco
34:53il cinema americano
34:54soprattutto
34:54quello americano
34:55tende ad essere
34:56in materia
34:57particolarmente
34:58ottimistico
34:59secondo me
35:00che bello
35:01però proprio
35:02sull'America
35:03volevo fare una domanda
35:04al dottore
35:05lei prima diceva
35:05io le ho chiesto
35:06la solitudine
35:09spesso
35:09può essere
35:10uno specchietto
35:11di un malessere
35:13e lei diceva
35:14però bisogna arrivare
35:15prima
35:16spesso
35:17si parla anche
35:18di droga
35:18di dipendenze
35:19il caso proprio americano
35:21legato al fentanyl
35:23dove ci sono migliaia
35:24e forse milioni
35:25di persone
35:25che sono
35:26in un disagio
35:28totale
35:29proprio
35:29perché ormai
35:30annientate
35:31alienate
35:32anche questo
35:34dipende
35:34ed è una conseguenza
35:35di un
35:36di un malessere
35:37di un
35:38qualcosa legato
35:39appunto
35:39a tutto questo
35:41oppure no
35:43beh la cosa
35:45più facile
35:45da dire
35:46è sì
35:46però
35:48perché prima
35:49parlavamo anche
35:50di capitale
35:52sociale
35:52sociale
35:53sì
35:55allora
35:56il tema
35:57delle
35:57dipendenze
35:59è un
36:00è un tema
36:01che si allarga
36:02su più versanti
36:05c'è
36:06un versante
36:09commerciale
36:10illegale
36:11che
36:12che richiede
36:15un approccio
36:16molto specifico
36:17che non
36:18non riguarda
36:19il resto
36:20della
36:20della medicina
36:21però
36:22interferisce
36:23perché chiaramente
36:25dove c'è
36:26qualcuno
36:27che detta
36:27le regole
36:28sul
36:29per esempio
36:30prezzo della cocaina
36:31o qualcuno
36:32che definisce
36:33mette
36:34informazioni
36:35per gli
36:36psiconauti
36:37nel
36:38nel web
36:40nel dark web
36:41anche
36:41riguardo
36:43all'utilizzo
36:43di sostanze
36:45da costruire
36:47in laboratorio
36:47ecco
36:48questi sono
36:49tutti i confini
36:50della
36:51medicina
36:52e della
36:53psichiatria
36:54che
36:55che vanno
36:56considerati
36:57però
36:58ridurre tutto
36:59alla
37:00solitudine
37:02o a problemi
37:02sociali
37:03direi di no
37:04ecco
37:05il caso
37:06che citavo
37:06prima
37:07del signore
37:08cinese
37:08che
37:10poi è diventato
37:11alcolizzato
37:12ecco
37:13nel suo caso
37:15l'alcol
37:16era un lenitivo
37:17per uscire a dormire
37:18e per uscire
37:20magari anche
37:21a soppire
37:22almeno
37:22dal suo punto di vista
37:24una produzione
37:25allucinatoria
37:26abbastanza
37:27consistente
37:28nonostante
37:29questo
37:29lavorava
37:30ecco
37:31quindi per dire
37:32ciò che
37:33la realtà
37:34è diverso
37:35da ciò che
37:35è visibile
37:37quello che era visibile
37:38è il fatto che
37:38aveva smesso di lavorare
37:40o lavorava male
37:41la realtà
37:42era molto più
37:43complicata
37:45tornando al discorso
37:46delle droghe
37:47il fentanyl
37:48è qualcosa di molto
37:49nuovo
37:49e molto specifico
37:52qui
37:53per fortuna
37:54per quanto ci siano
37:56delle allerte
37:57ci sono state anche
37:58avete detto
37:58sui giornali
37:59delle
38:01dei furti
38:03come i furti
38:04delle opere d'arte
38:04su commissioni
38:08direi che
38:09il problema principale
38:10che abbiamo
38:11in questa zona
38:13è quello
38:14della cocaina
38:15devastante
38:17e
38:18la cannabis
38:20altrettanto
38:21devastante
38:22perché è molto
38:23più diffusa
38:24molto più ricca
38:25di tetraide
38:26o cannabinolo
38:27molto più
38:30disconosciuta
38:31come problema
38:32e camuffata
38:33perché poi c'è tutto
38:34il dibattito
38:35sulla legalità
38:35delle droghe
38:36quello che è un problema
38:37diciamo
38:38tecnico
38:40lo puoi affrontare
38:41e lo devi affrontare
38:42anche in termini politici
38:43ma non puoi fare
38:45mescolare le cose
38:47dobbiamo andare in pubblicità
38:48però Enrico
38:49io sono curiosa
38:49di farti una domanda
38:51visto che
38:51ho letto un articolo
38:53e ho intervistato
38:54una delle mie attrici
38:54Matilde preferite
38:57attrici preferite
38:58prima parlavamo
38:59della figura
38:59di Robbie Williams
39:00di Renato Pozzetto
39:01ci sono delle figure
39:03che tu hai incontrato
39:04ti faccio la domanda
39:04andiamo in pubblicità
39:05ci pensi intanto
39:06nella tua carriera
39:08dove hai riscontrato
39:10effettivamente
39:11l'artista
39:13dal
39:13invece
39:14la persona che soffre
39:16ti lascio il tempo
39:18della pubblicità?
39:20ok
39:20non cambiate canale
39:21a tra poco
39:40parliamo di salute mentale
39:42anche in cinematografia
39:43Andrea ride
39:44perché
39:44devo chiedere scusa
39:45c'è un motivo
39:46io ho avuto
39:47un lapsus
39:48ti ho parlato
39:49di Renato Pozzetto
39:50ma non è Pozzetto
39:52era Boldi
39:52era Boldi
39:54quindi non me ne voglia
39:55se Renato Pozzetto
39:56che ci sta guardando
39:57mi dispiace
39:59era Boldi
40:00credo che
40:01qualche intervista
40:02Renato Pozzetto
40:04allora
40:04Pozzetto
40:05a me aveva
40:06l'avevo conosciuto
40:07insomma
40:07e aveva lasciato
40:09un pochino
40:09dicevo Andrea
40:10nel mio trascorso
40:11insomma
40:12ho lavorato anche con lui
40:13e lui era molto serio
40:15probabilmente
40:16io ho pensato a lui
40:17perché
40:18immaginavo
40:19il comico
40:20per me
40:20era quello
40:20che faceva
40:21ridere
40:22anche al di là
40:23delle telecamere
40:24e invece
40:25lui era
40:26il contrario
40:27il contrario
40:28di tutto ciò
40:29e quindi
40:29probabilmente
40:30ho fatto
40:30un'associazione
40:31sbagliata
40:31torniamo alla mia domanda
40:33rispondendo ti devo dire
40:34no anche perché
40:34la maggior parte
40:35delle interviste
40:36ormai sono interviste
40:38telefoniche
40:38qualche volta
40:39sono interviste
40:40deviso
40:41in quelle deviso
40:41non ho mai
40:43percepito
40:44un disagio
40:46forte
40:47poi è chiaro
40:48incontri
40:49di tutto
40:49e ci sono caratteri
40:51che magari ti sei
40:52immaginato
40:53in un certo modo
40:54e che poi invece
40:55nel confronto
40:57nel dialogo
40:59sono tutt'altro
41:00magari meno disponibili
41:02di quello che ti aspettavi
41:02in altri casi
41:03più disponibili
41:04mi è capitato
41:05di trovare più
41:06di una persona
41:07personaggi
41:08dello spettacolo
41:09abituati invece
41:09a parlare
41:10o a cantare
41:12in maniera molto
41:13come dire
41:14sciolta
41:15e scoprire
41:16che invece poi
41:17quando sono fuori
41:19quando sono giù
41:20dal set
41:21o dal palco
41:22per esempio
41:23hanno invece
41:25balbetta
41:26o hanno problemi
41:29maggiori
41:29ad esprimersi
41:30questo mi è capitato
41:31più spesso
41:32non è un problema
41:33potremmo farci una puntata
41:35sì molto interessante
41:36perché è interessantissimo
41:37e conosciamo
41:38abbiamo
41:38l'Eclipse
41:39che ha vinto
41:40B-Talent
41:41che ha vinto anche
41:42se non sbaglio
41:42i Talents Got Talent
41:44lui è bravissimo
41:45con la beatbox
41:46ma
41:47ha un grosso problema
41:49nel parlare
41:50quindi
41:50chissà cosa scatta
41:52che meccanismo
41:53invece se posso
41:54permettermi
41:55un'escursione
41:56ne parlavo prima
41:57con il dottore
41:58nel momento
41:58di parola
41:59visto che parlavate
42:00anche di
42:01disagio
42:02legato
42:03alle dipendenze
42:04o a
42:05accordi di questo tipo
42:07ecco che
42:07recentemente
42:08mi è capitato
42:09di rivedere
42:10e forse
42:11avrò la possibilità
42:11di farlo anche
42:12vedere al pubblico
42:13in qualche rassegna
42:14di rivedere un film
42:15che è il primo film
42:17hollywoodiano
42:181958
42:19tra il 58 e il 59
42:21Otto Preminger
42:22gli interpreti sono
42:23Frank Sinatra
42:24Eleanor Parker
42:25e un'altra attrice
42:27che in questo momento
42:28mi sfugge
42:29è il primo film
42:31in cui si esplicita
42:32la tossicodipendenza
42:34da eroina
42:35e dell'uomo
42:36dal braccio d'oro
42:37un film molto
42:38particolare
42:39in cui viene raccontato
42:40è una cosa
42:41che non succedeva
42:42prima in maniera
42:43così esplicita
42:44anche perché
42:44nel cinema americano
42:45in quegli anni
42:46vigeva il codice
42:48ACE
42:48un codice di
42:49autoregolamentazione
42:50che prevedeva
42:51tra le altre cose
42:52di non poter raccontare
42:53in maniera
42:54troppo esplicita
42:56determinate
42:57situazioni di disagio
42:58e quindi
42:59non era mai successo
43:00quel film
43:01aprì davvero
43:02una
43:03come dire
43:04un mondo
43:05uno spartiacque
43:06esatto
43:07uno spartiacque
43:08molto spesso
43:09proprio dall'America
43:10arrivano dei film
43:11che ci fanno vedere
43:12un'altra America
43:13che magari
43:15insomma
43:15vuole essere
43:16un messaggio reale
43:18rispetto invece
43:19ad un messaggio politico
43:20che arriva
43:21il cinema americano
43:23in questo momento
43:24come sta lavorando
43:25è libero
43:26oppure
43:27ma
43:28sì
43:29è libero
43:30perché
43:30non ha problemi
43:33a raccontare
43:34quello che vuole
43:35ma se vuole
43:36incassare
43:36il problema
43:37del cinema americano
43:38ci non li vediamo
43:39è quasi sempre quello
43:40l'incasso
43:41soprattutto
43:42certe cose
43:43non le racconta
43:44le racconta
43:44in maniera edulcorata
43:45c'è però
43:46in questo momento
43:48anche il cinema
43:49indipendente americano
43:50che aveva avuto
43:51un grande sviluppo
43:51soprattutto sotto
43:52legida
43:53del Sundance
43:54e quindi
43:54di Robert Redford
43:55è un po'
43:57affossato
43:57a meno spazio
43:58in cinema indipendente
43:59ci sono i documentaristi
44:01americani
44:02invece che raccontano
44:03effettivamente
44:04la realtà
44:05e per esempio
44:05la realtà del fentanyl
44:07e di quello
44:08che il fentanyl
44:09ha provocato
44:10nella società americana
44:12è raccontato molto bene
44:13in alcuni documentari
44:14che però
44:15arrivano
44:16soprattutto nei festival
44:17e poi trovano
44:18uno spazio distributivo
44:20assolutamente contenuto
44:22Enrico
44:22visto che abbiamo parlato
44:24anche di giovani
44:25questa sera
44:25per la salute mentale
44:27abbiamo parlato
44:28di insomma
44:29abbiamo utilizzato
44:30le parole
44:30ansia
44:30depressione
44:31fragilità
44:32la dottoressa
44:34Pedercini
44:35diceva che
44:35insomma
44:36è emerso
44:37da questa ricerca
44:38di 25 anni
44:40su 50.000 giovani
44:41il fatto che
44:42ultimamente
44:43il giovane
44:43nonostante sia
44:44attorniato
44:46da tantissime persone
44:47anche dai social
44:48ho 2000 follower
44:50adesso
44:51dico un numero a caso
44:52e poi sono da sola
44:53non so con chi andare al cinema
44:54un consiglio
44:56pratico
44:56per famiglie
44:57per ragazzi
44:58per vedere un film
45:00che parli
45:01che tratti
45:02di tematiche
45:03come quella
45:03della salute mentale
45:05e che faccia anche
45:06un po'
45:07da filtro
45:07da prevenzione
45:08d'aiuto
45:09perché no?
45:10Ma in questo momento
45:12non c'è un film
45:14in questo momento
45:15al cinema
45:15c'è qualcosa che
45:16ok
45:17prendo
45:18e vado al cinema
45:19che racconti
45:20questo
45:20è sempre una questione
45:22di ondate
45:22di momenti
45:24se dovessi consigliare
45:25un vecchio film?
45:28beh
45:28quelli che abbiamo citato
45:29il lato positivo
45:30sicuramente
45:31è quello
45:33però sto pensando
45:33che poi ci sono
45:34tutta una serie di film
45:36più
45:37tarati
45:38sulla tematica
45:38giovanile
45:39che in questo momento
45:40però mi sfuggono
45:41se dovessi
45:42consigliare
45:43in questo momento
45:44un film che c'è
45:44al cinema
45:45e che è un po'
45:46ai margini
45:47rispetto
45:48a questi temi
45:50ma li tocca
45:51perché tocca
45:52il tema
45:52del poterci sentire
45:54soli anche
45:54in un contesto
45:56in cui c'è molta gente
45:58e del trovare
45:59qualcuno però
46:00con cui relazionarci
46:01e che tocca
46:03anche
46:03ancora indirettamente
46:05il tema
46:06delle droghe
46:07è Rider
46:08che è un film fresco
46:09genuino
46:12recitato
46:12da attori
46:13giovani
46:13un po'
46:14al di fuori
46:14da quello
46:15che sono
46:16sempre
46:16i soliti attori
46:17c'è Claudio
46:18Santamaria
46:19a far loro
46:19da chioccia
46:20ma
46:21poi il film
46:22è fresco
46:22è Rider
46:23ed è
46:23guarda caso
46:24diretto
46:25da un regista
46:26che si chiama
46:27Rohan Johnson
46:28ed è anglo-toscano
46:29che aveva girato
46:30dei bellissimi film
46:31sulla realtà giovanile
46:32Piuma
46:33è uno di questi
46:34tutti i film che non hanno avuto
46:35una grande circolazione
46:37ma la co-regia
46:39di questo film
46:40è con
46:40Dade
46:41Davide Pavanello
46:43che è un grande
46:44compositore
46:45per esempio
46:46ha fatto la colonna sonora
46:47di Gloria
46:47per intenderci
46:48e che hanno fatto
46:49questo racconto
46:50bello
46:51Rider
46:51è decisamente interessante
46:52grazie mille
46:53per l'ottimo consiglio
46:53per le famiglie va bene
46:54grazie
46:55dottore
46:55siamo in chiusura
46:56lei è un esperto
46:58di cinema
46:58sì o no?
46:59mi piace molto
47:00bene
47:00l'abbiamo intuito
47:02allora
47:02chiudiamo
47:03ringraziamo il dottore
47:05Francesco Saviotti
47:06direttore del dipartimento
47:08salute mentale
47:08SST del Garda
47:10grazie per essere stato con noi
47:11grazie a voi
47:12il nostro Enrico
47:13che torna
47:13chiaramente la settimana prossima
47:15con nuovi consigli
47:16grazie ad Enrico Danesi
47:17grazie
47:17noi ci ritroviamo domani
47:19come sempre
47:20alle ore 18
47:22parleremo della vista
47:23vedere oltre lo sguardo
47:25vedere oltre lo sguardo
47:26una bella sorpresa
47:27anche domani
47:27vi aspettiamo alle 18
47:28buona continuazione
47:40grazie a tutti
47:41grazie a tutti
47:42grazie a tutti
47:42grazie a tutti