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Trascrizione
00:15buon lunedì e ben ritrovati con
00:17tele tutto racconta buona serata
00:19da Daniela Finita e Andrea
00:20Lombardi benvenuti siamo pronti
00:22per iniziare una nuova settimana
00:24sono le 18 e 25 secondi come
00:25sempre in diretta e 25 secondi
00:28giusto no avevo capito le 18 e 25
00:31è lunedì
00:32in diretta come sempre sul canale 16
00:35salutiamo tutti gli amici della Lombardia
00:37del Piemonte del Veneto insomma del
00:39nord Italia e grazie per averci scelto e
00:43questa sera parleremo beh chiaramente
00:46visioneremo l'apertura del sito
00:48giornalidi breccia.it ma parleremo anche
00:50con il rettore della Swiss School of
00:53Management Flavio Faustini il tema è
00:56blog studiare a Brescia e avere una
00:59laurea americana come la Swiss School
01:01Management sta cambiando il modo di
01:03vivere l'università e poi? E poi spazio
01:06alla psicologia con la dottoressa
01:08Ivana Sgro, psicologa e psicoterapeuta
01:11parleremo del tradimento e ancora per la
01:15pagina dedicata alla salute torna il
01:17dottor Guglielmo Guerriero direttore
01:19della professione sanitaria di fondazione
01:22ospedale Richiedei assieme alla dottoressa
01:25Marta Vincenzi anche lei psicologa ma tu
01:28che hai già visionato gli argomenti
01:30tradimento di coppia in amicizia sul lavoro
01:33ok nello specifico proprio ok allora
01:36quindi giornalidi breccia.it grazie
01:39Daniela ci ritroviamo dopo per vedere
01:42come apre il sito e allora incendio a
01:45castrezzato mamma salva i due figli
01:48calandoli dalla finestra c'è anche una
01:51fotogallerie che poi vedremo grande
01:53paura intorno a mezzogiorno in piazza
01:55Angelo Zammarchi la donna era bloccata
01:58all'ultimo piano della palazzina a causa
02:00del fumo e ha passato i bambini e i
02:03soccorritori anche lei è uscita dall'appartamento
02:06ma scivolando è caduta sul tendone di un
02:08bar sottostante clicchiamo sulla notizia
02:11per vedere anche la fotogallerie come
02:13dicevamo le foto che vengono riprese
02:17sulle sito giornalidi breccia.it
02:19nell'articolo e chiaramente anche
02:23l'articolo stesso dove spiega tutta la
02:26dinamica e poi ancora nuovo caso dengue a
02:31Brescia quando è prevista la
02:33disinfestazione domani mercoledì e
02:35giovedì l'intervento di un operatore
02:37incaricato dal comune di Brescia in via
02:39Montessuello e nelle aree limitrofe
02:42tutto quello che c'è da sapere quindi
02:44cliccando la notizia scopriamo anche
02:46questa realtà. Rezzalto si ribalta con
02:50l'auto e danneggia il portone di una
02:52cascina e ancora la vigna storica schiva
02:56le puntine sulla strada e fa il pienone e
03:00per finire Brescia segnalati sms truffa
03:05su Tari e Tarip. Queste e tante altre
03:08notizie sul sito giornalidi breccia.it ma
03:11adesso invece vediamo quello che accadrà
03:14tra 40 giorni c'è un servizio lo seguiamo
03:16insieme per scoprire tutto sulle elezioni
03:19comunali.
03:21Tra 40 giorni i cittadini di 10 comuni
03:24della nostra provincia saranno chiamati
03:26alle urne. Il 24 e 25 maggio potranno
03:29infatti scegliere il loro sindaco ma solo i
03:32dati delle affluenze ci diranno se la
03:34partecipazione in crescita registrata per
03:36il recente referendum sulla giustizia sia
03:38stata o meno il segno di un rinnovato
03:40interesse dei cittadini per la vita
03:42politico amministrativa. Tra i due municipi
03:44più popolosi al voto spiccano Rovato e
03:47Lonato. Essendo gli unici a superare i 15
03:49mila abitanti sono quelli interessati
03:52dall'eventuale ballottaggio. In Franciacorta
03:54sono già quattro i candidati sindaco che si
03:57sono presentati mentre sul Garda sono due
04:00gli aspiranti alla fascia tricolore usciti
04:02allo scoperto. Al momento altri concorrenti
04:05sia a Rovato che a Lonato non sembrano
04:07all'orizzonte e quindi l'unico secondo turno
04:10possibile pare configurarsi nel comune di
04:12Rovato. Tre invece i candidati a
04:14travagliato. Il primo a presentarsi è stato
04:17Alberto Traimini della civica travagliato
04:19bene comune in contrapposizione all'attuale
04:21maggioranza che si è spaccata. Infatti il
04:24vice sindaco Cristian Bertozzi sostenuto da
04:27Fratelli d'Italia e Forza Italia correrà in
04:29autonomia dall'attuale sindaco Renato
04:31Pasinetti che cercherà la conferma con
04:34l'appoggio della Lega. Sono poi definiti
04:36duelli di Roncadelle e di Corte Franca così
04:38come a Quinsano e Capriano del Colle dove la
04:41sfida è a due. A Cellatica Marco Grassini
04:44attuale vice sindaco si è candidato e attende
04:47lo sfidante. Situazione più incerta a Magasa
04:49Federico Venturini dopo tre mandati non si
04:52ricandiderà. In settimana dovrebbero quindi
04:54uscire allo scoperto due liste. Anche a Mura
04:57comune commissariato non ci sono ancora
04:59certezze. Dovrebbe presentarsi Edoardo
05:01Teotti già candidato sindaco nel 2022 e una
05:04seconda lista si starebbe formando.
05:09Allora dopo l'esito positivo della fase
05:11pilota avvenuta a marzo nel quartiere di
05:14Brescia Antica il nuovo sistema di polizia
05:16stradale entra nella seconda fase e si
05:19estende all'interno del centro storico. A
05:22partire da aprile la sperimentazione
05:24convolgerà anche altri due quadranti ovvero
05:27Moretto e Carmine completando così
05:29l'applicazione del nuovo modello su tutta
05:31l'area centrale. Il calendario resta
05:34articolato sui consueti passaggi mensili
05:36ovvero il terzo mercoledì del mese il 15
05:39aprile per Brescia Antica, il terzo giovedì
05:4216 aprile per Carmine e terzo martedì 21
05:45aprile per la zona Moretto. Le novità
05:47principali, la novità principale riguarda
05:49i residenti che non dovranno più spostare
05:51l'automobile grazie all'impiego di una
05:54lancia con getto d'acqua ad alta
05:57pressione manovrata da un operatore a
05:59terra. Sarà infatti possibile effettuare
06:01la pulizia profonda anche sotto i veicoli
06:03eliminando quindi il divieto di sosta
06:06mensile migliorando allo stesso tempo la
06:09pulizia dei marciapiedi. E questa era
06:11l'ultima notizia, noi ci fermiamo con un
06:14piccolo break pubblicitario e torniamo
06:15tra pochissimo. Studiare a Brescia e
06:30avere una laurea americana come la
06:32Swiss School of Management sta cambiando
06:34il modo di vivere l'università. Per anni
06:36abbiamo pensato perché per costruire un
06:39profilo davvero internazionale
06:41bisognasse partire, lasciare la propria
06:43città, cercare altrove, andare dove il
06:46mondo sembrava correre un po' più
06:47veloce e dove l'approccio fosse meno
06:49provinciale. Oggi questo schema almeno in
06:52parte cambia e cambia anche da Brescia.
06:56E ne parliamo con il rettore della
06:59Swiss School of Management, Flavio
07:01Faustini. Buonasera. Buonasera.
07:03Questo è un po' il tema di questa nostra
07:05chiacchierata, giusto? Sì, giusto.
07:08Allora, lei è rettore da quando?
07:12Novembre 2025, quindi da poco, però
07:15insegno lì da quando abbiamo aperto nel
07:182021. Quindi ha già visto dei ragazzi
07:21formarsi? Sì, sì, sì. Li ho seguiti dal
07:25primo all'ultimo anno, i più recenti si
07:28sono laureati a marzo e altri si
07:32ranno invece a giugno. Allora, l'argomento
07:36che lei ha introdotto, la laurea
07:40americana, è un argomento che cercheremo
07:44oggi di spiegare bene, allora, perché va
07:47contestualizzato, no? Sì. Per esempio, in
07:50Italia, chi è abilitato a darti una laurea
07:54americana? Abbiamo la American University
07:57in Roma, la John Cabot a Roma e la American
08:05University in Florence e noi. Quindi stiamo
08:11parlando di un gruppo molto ristretto, stiamo
08:15parlando di Brescia che si allinea a queste
08:19capitali della cultura, ma anche capitali
08:24europee, nel dare questa possibilità di
08:30studiare in inglese, studiare con uno
08:35stile e un orientamento internazionale e
08:40concludere con la laurea più prestigiosa e
08:47potente, passatemi il termine, quella che
08:50apre più porte in tutto il mondo. Perché a
08:54parte questioni geopolitiche, eccetera, che
08:57non ci interessano, ma parlando di
08:59educazione non possiamo paragonarla a una
09:02laurea cinese, indiana, tedesca, perché nel
09:08mondo dell'educazione quello che è
09:11altisonante è oggi e lo sarà per decenni
09:15ancora è la laurea americana. Noi siamo
09:19felici di poterla dare ai ragazzi questa
09:22opportunità e grazie anche al nostro
09:27circuito internazionale di scuole,
09:29compresa anche la sede in Texas, permettere
09:33ai ragazzi di vedere il mondo muovendosi
09:37all'interno di un circuito protetto, un
09:39circuito di cultura ed educazione che
09:42l'università e quindi offrire veramente
09:48un'educazione diversa. Le lezioni sono in
09:52inglese immagino? Sì, le lezioni sono in
09:55inglese, tanti ragazzi che cominciano hanno
09:59i loro timori, ma non so l'inglese, ma non è un
10:04problema perché quando vengono da noi loro
10:08diventano la nostra missione. Non esistono
10:11studenti che non ce la fanno. Esistono
10:15professori che si accertano che riescano a
10:19fare il percorso e studenti che lo fanno
10:23volentieri perché questo rapporto umano
10:26che esiste è irresistibile. Ti viene voglia di
10:31tornare a scuola e di percorrere questo
10:34percorso che ti viene condiviso, che ti
10:38viene proposto in maniera così umana,
10:41coinvolgente.
10:42Rettore, scusi, c'è qualcuno che non è
10:45portato oppure in realtà tutti possono
10:48essere portati laddove c'è un buon
10:53educatore, un buon insegnante?
10:54Nessuno è portato. Non ci sono oggigiorno
10:58ragazzi che sono portati per essere
11:01pronti a quello che è la nuova economia e
11:06quello che sarà tra un anno, cinque anni
11:08o dieci anni. Neanche noi siamo portati.
11:12Cosa abbiamo imparato noi? Niente di
11:14quello che serve oggi. Torniamo indietro
11:16vent'anni, trent'anni. Che cosa ci hanno
11:19insegnato? A parte certe materie classiche,
11:21matematica, fisica, ok? Ma parlando del
11:26contesto di business, che è il contesto di
11:28cui stiamo parlando adesso, il contesto di
11:32business, quindi economia, imprenditoria,
11:36il commerciare, il fare impresa, non ha
11:41niente a che vedere. Quindi chi è che è
11:44portato? È portato chi decide di fare, di
11:52prendere questa sfida, di accettare questa
11:55sfida e capisce che non è una cosa banale,
12:04che capisce che tramite noi ovviamente,
12:08perché non è una cosa che sai a diciannove
12:11anni, ma che accetta questa cosa che è una
12:17sfida dove il ragazzo dovrà davvero diventare
12:24un individuo capace, prestante, non è
12:30sufficiente passare l'esame, è una
12:34trasformazione. Diventi un individuo che
12:39porterà un cambiamento, un impatto in una
12:43società che porterà leadership, che farà
12:48concorrenza all'intelligenza artificiale,
12:51perché non puoi più semplicemente essere
12:54capace di rispondere a certe cose o portare
12:58conoscenze, quello ormai lo fa il telefono
13:01sulla scrivania, se siamo a una riunione
13:03mancano delle conoscenze, ci può anche
13:07parlare oggigiorno un'intelligenza
13:09artificiale. Gemini mi parla in macchina
13:11in questo momento, conversazioni aperte,
13:15quindi non puoi più portare questo, devi
13:18portare qualcosa di più e da lì il
13:21percorso di trasformazione. Se ti vuoi
13:24sedere a un tavolo dove tutti si pongono
13:28al di sopra di intelligenza artificiale,
13:32risorse infinite, conoscenze infinite,
13:35cosa stai portando?
13:36Stavo pensando un po' mentre le parlava
13:40che noi italiani abbiamo un plus da una
13:43parte, perché avere la possibilità di
13:46avere una laurea americana ma con un DNA
13:49italiano che in un modo o nell'altro nel
13:53corso dei millenni ci ha evoluti anche un
13:56po' a essere trasversali in molte competenze
14:03può essere un plus, no?
14:04Sì, accetto assolutamente questo appoggio.
14:07L'accendiamo?
14:07L'accendiamo, sì. È un punto di vista
14:10bellissimo perché in effetti l'italiano è
14:14limitato dalla laurea italiana, non solo per la
14:19poca diffusione o conoscenza della nostra
14:24cultura e sistema di laurea che non ti apre
14:30porti, diciamo, non è una laurea famosa e
14:34conosciuta. Ma anche il sistema educativo è
14:41lungo, non penso di dire una cosa sorprendente
14:45che in Italia le cose impiegano tempo e
14:47quindi anche il sistema educativo
14:49impiegherà tempo.
14:51Lungo è un po' vecchio anche.
14:52Eh, esatto. L'intelligenza artificiale è stato
14:57deciso un paio di anni fa che era un
14:58nemico e quanto ci vorrà adesso per capire
15:02che è uno strumento necessario, punto e
15:04basta, no? Come come poteva essere un
15:08nemico la calcolatrice, no? Adesso non è più
15:13un nemico, ci siamo arrivati. Quanto servirà
15:16prima che lo capiremo per l'intelligenza
15:19artificiale. E quindi assolutamente l'italiano
15:24con in mano questo tipo di laurea dove il
15:28processo di trasformazione, il sistema
15:31educativo diverso, molto pratico, molto di
15:35approccio, allora abbiamo probabilmente
15:40creato la combinazione perfetta. Gli abbiamo
15:43veramente dato quello che serve all'italiano
15:46perché ne fa uso, ha la creatività, ha il
15:50genio, anche il genio italiano è
15:53oggettivamente esistito e presumibilmente
15:57ci sono ancora tutte le carte in regola per
16:01di nuovo proporre il genio italiano, per
16:04coltivarlo. Ci sarà là fuori qualche
16:06ragazzo che eredita questo DNA, no?
16:10Certo.
16:12Sì, mi è piaciuta davvero molto questa
16:13cosa. C'è una sinergia per gli italiani, sì.
16:18Italiani che poi, sto pensando anche ai figli
16:22di imprenditori che magari appunto
16:24intraprendono un percorso di questo
16:25genere e non è detto per forza di cose che
16:28poi debbano andare nel mondo ma possono
16:29avvicinare il mondo ad una realtà
16:31bresciana.
16:32Sì, assolutamente e questo probabilmente
16:36può essere un dubbio per alcuni genitori.
16:39noi non portiamo via i ragazzi, non li
16:42lanciamo e che è una cosa che è valsa
16:46anche per me. Io ho visto il mondo, ho avuto
16:49un'educazione internazionale ma con
16:54orgoglio torno a Brescia, resto a Brescia
16:59per cimentarmi qua con degli strumenti che ho
17:04imparato fuori. E non penso sia una novità
17:09perché comunque l'Italia ha una storia
17:12lunghissima di assimilaggio di cultura o
17:17tecnologia o modus operandi imparato all'estero,
17:24reinterpretato per l'Italia, per anche Brescia
17:29perché anche Brescia ha questa storia e lo
17:32vediamo ancora nella meccanica, la meccanica
17:36Brescia è ancora tra i leader, no? E questa
17:40cosa secondo me deve continuare, non possiamo
17:42semplicemente vivere del nostro spunto, della
17:47nostra creatività, della nostra immaginazione. Serve
17:52un ingresso, una contaminazione, diciamo, delle
17:57nostre idee, convinzioni e quindi questa apertura
18:02verso concetti, tecnologie, sistemi che sono
18:08là fuori nel mondo e che utilizziamo per
18:12rafforzare le nostre imprese, per renderle
18:16allineate, per sorpassare le imprese che ci sono
18:20là fuori nel mondo. Cosa che abbiamo già fatto, c'è
18:23qualcuno che ha una tecnologia migliore, noi l'assimiliamo
18:27e li sorpassiamo perché lo spirito sano della
18:31competizione anche quello ci appartiene e quindi
18:35perché no migliorare, essere i migliori, no? Si deve
18:41puntare lì. Quindi, innanzitutto ricordiamo che c'è
18:45un sito internet della Swiss School of Management che
18:48possiamo anche inquadrare e avete già visto grazie
18:52alla regia, breccia.ssm.swiss e qui si possono
18:57ritrovare informazioni, ma vogliamo darle anche noi in
18:59parole povere dove siete, come... Certo, siamo in un
19:03bellissimo palazzo storico, abbiamo l'ingresso in via
19:07Alessandro Monti in via Spalto San Marco, raggiungibili
19:12dalla stazione per i nostri telespettatori fuori Brescia.
19:16Del nuovo d'Italia, infatti. Quindi dieci minuti di
19:18camminata e si arriva da noi. Abbiamo tre bellissime aule,
19:24l'aula conferenze che è sempre a disposizione sia per i
19:29classi, che per i professori, che essendo del mondo del lavoro
19:35anche loro, imprenditori, professionisti, ogni tanto ci portano
19:39un bel seminario, incontro, qualcosa che dal mondo reale del
19:44lavoro viene da noi. Cos'altro? Abbiamo una bellissima cucina
19:51sempre piena zeppa di tè, caffè, merendine, snack, le barrette di
19:58fibra, eccetera, tutto come a casa. Vai, apri il frigorifero, apri la
20:02credenza, prendi, mangi, non ci sono le macchinette con le monete. Se dice così
20:07però vengo anch'io a questo punto. Perché non è ancora venuto? Perché anche
20:14questo è parte del nostro volere di creare un'atmosfera domestica, umana,
20:21familiare, familiare e per chi conosce un minimo di business non non ci
20:28cambia il business plan, la macchinetta dove con un euro tiri giù lo snack, ecco.
20:34Quindi ogni tanto andiamo al supermercato, riempiamo due scatoloni,
20:40riempiamo la cucina, basta. E fa la differenza tutto questo. Io mi devo fermare
20:46però è stato un piacere parlare del mondo a Brescia e di Brescia nel mondo
20:51grazie alla Swiss School of Management. Torneremo sicuramente ancora con altri
20:55temi. Questa sera ne abbiamo parlato con il rettore dell'università appunto
20:59della Swiss School of Management di Brescia, Flavio Faustini. Grazie per essere stato
21:04con noi. Grazie, è sempre un piacere. Nostro e noi ci fermiamo con un piccolo
21:07break, tra poco.
21:20Apriamo la pagina dedicata alla psicologia con la dottoressa Ivana Sgro, psicologa e
21:25psicoterapeuta. Ben trovata. Buonasera. Allora, stasera parliamo di un tema
21:31particolare, è quello del tradimento di coppia. Andrea diceva, ma parate di un
21:34tradimento di amicizia, familiare, no. Questa sera parliamo del tradimento di
21:39coppia. Dal punto di vista psicologico, che cosa si intende per tradimento?
21:45Il tradimento è prima di tutto una frattura, quindi una rottura, la rottura
21:51della fiducia e quindi può prendere varie forme. Devo dire che è uno dei
21:56motivi più frequenti per i quali le coppie arrivano a chiedere aiuto, quindi
22:00spessissimo arrivano a seguito della scoperta di un tradimento, che può essere
22:05sia fisico sia emotivo, quindi nel momento in cui si trova un particolare
22:11supporto in un'altra persona esterna alla coppia. E questo è qualcosa che
22:17scoperchia una crisi, non tanto la causa di solito, ma già la conseguenza di una
22:23distanza e che viene manifestata in una maniera molto forte, molto dolorosa, che
22:28crea questa rottura. Il mio osservatorio ovviamente delle persone che scelgono di
22:35non fermarsi a questo agito, ma di provare a dargli un significato, di dargli una
22:41collocazione all'interno della storia della coppia e quindi non ci si ferma, ma
22:45si prova a capire qualcosa in più di quel legame, di che cosa sta accadendo.
22:50Ma lei parla di osservatorio e a me piace questa cosa. Dal suo osservatorio nota che la
22:56richiesta viene più dai traditori o dai traditi? Mi è successo in entrambi i casi,
23:02devo dire che davvero capita a me spesso. Anche le persone stesse che affrontano
23:09da entrambe le posizioni si pongono delle domande, quindi c'è proprio la volontà di
23:16capirci di più, che cosa ha portato e soprattutto come potersi ritrovare, come
23:22poter ricreare quel dialogo, quella vicinanza che nel tempo per mille motivi si è crepata.
23:30Non direi che c'è una predominanza, cioè mi è capitato veramente. E poi nel momento
23:34in cui le persone arrivano è perché comunque c'è una condivisione di intenti al di là
23:38di chi...
23:38Quindi quando arrivano arrivano in coppia, non arriva il singolo.
23:41Esatto, io essendo terapeuta di coppia mi riferisco soprattutto a questo aspetto, anche
23:48se nell'individuo, anche in terapia individuale, i legami sono sempre al centro di ciò che le
23:54persone portano, quindi a volte anche dei tradimenti. Quindi ho seguito persone che l'hanno
24:00vissuto da entrambe le posizioni, anche nei percorsi individuali. Però diciamo che nel
24:05percorso di coppia in cui si è entrambi lì e si è entrambi lì con la volontà di darsi
24:10dei significati, che la cosa emerge ancora di più, si è un po' in presa diretta di
24:15quella che è la dinamica relazionale di quelle persone. Non c'è solo il riferito.
24:20Domanda magari banale, ma che nasce spontanea. Perché allora le persone che dicono di amare
24:27comunque tradiscono?
24:28So che sembra paradossale, ma in realtà non sono cose in contraddizione. In realtà succede
24:34appunto, e ripeto, le persone che seguo io sono proprio quelle che un legame e l'amore
24:40lo provano e lo sentono ancora. Eppure i motivi per cui portano a cercare fuori dalla coppia
24:46possono convivere. Capisco che sia un po' controintuitivo immaginarlo, però a volte
24:52è davvero così. A volte diventa la spia di una crisi anche esistenziale, anche personale,
24:59oltre che di una distanza che si crea nella coppia.
25:03E a proposito di coppia, rimane un problema di coppia oppure una scelta individuale?
25:10Io penso un po' tutte e due. Mi spiego meglio. Diciamo che una persona la agisce tendenzialmente,
25:18è una persona che si fa portavoce di questa rottura e che attivamente agisce la ricerca
25:24esterna. Però si fa appunto portavoce di una distanza che nella coppia già si è creata
25:31per qualche motivo. A volte anche proprio le fasi di vita che si stanno attraversando
25:36mettono in difficoltà a livello esistenziale i singoli, le singole persone che poi in qualche
25:41modo provano a tenersi in piedi, almeno peggio, a volte anche cercando uno spiraio esterno.
25:48Nel momento in cui però questo non è motivo di rottura, ma è motivo di domande, di interrogativi,
25:56di ricerca, allora quello è il territorio che esploriamo in seduta.
26:03Si può capire in anteprima se una persona è tendente ad essere un traditore oppure no?
26:11C'è il traditore per antonomasia oppure tutti potremmo essere traditori?
26:16Il traditore seriale, diciamo, allora ci sono delle caratteristiche che sembrano più
26:23frequenti, cioè in particolare si parla dell'ostile di attaccamento acquisito già durante
26:30l'infanzia, quindi il tipo di legame che si è imparato a vivere. Quindi un legame sicuro
26:37o insicuro, adesso per farla sintetica, porta di più nel momento in cui si è sperimentato
26:43un legame insicuro anche con le figure di riferimento, si è più portati a cercare sostituti.
26:49Quindi si nota questa cosa e poi ovviamente caratteristiche personologiche, cioè nel momento
26:55in cui si ha una difficoltà ogni persona reagisce a modo proprio e questo è comunque
27:00a suo modo un tentativo di far fronte a qualcosa che in quel momento comunque sta
27:04soffocando e sta schiacciando. Non per chiaramente giustificare, però è un po' lo sguardo
27:11alla situazione più generale. Oppure a volte anche il bisogno di conferma che facilmente
27:19viene poi ricercato nel momento in cui nella coppia non si raggiunge più, non è più
27:24soddisfacente. Allora magari persone che hanno particolari bisogni di un riscontro esterno,
27:29più sensibili alla conferma esterna, allora è più probabile che la vadano a cercare
27:35in qualcun altro. E quindi ecco questi sono i primi tratti. Ci sono anche delle ricerche
27:41più recenti che parlano anche di una tra virgolette predisposizione genetica, cioè si è
27:46visto proprio una frequenza maggiore di una determinata caratteristica biologica, però
27:53sono ricerche molto... Non c'è la scusante. Non mi darei scusanti. Qual è la reazione
28:02psicologica diciamo più comune di chi viene tradito? Allora anche lì le emozioni sono
28:08tante, la rabbia, la tristezza, la delusione, anche il proprio lato narcisistico, cioè di
28:14essere appunto stati sostituiti, quindi anche proprio la ferita narcisistica del che cosa
28:20l'altro più di me, meglio di me. Quindi le reazioni sono tante volte anche
28:25psicosomatiche, cioè a volte chiaramente l'insonnia per esempio o i classici disturbi
28:31gastrici, dolori di vario tipo, spesso diventano anche forme per buttare fuori quel dolore,
28:37quindi anche proprio con sintomatologie più somatiche. E le reazioni emotive di primo
28:45impatto tendenzialmente sono, se dobbiamo proprio dare una descrizione, a volte anche
28:50l'incredulità, cioè il non capacitarsi, a volte anche questo si vede, cioè proprio la
28:57fatica di concepire il fatto stesso che l'altra persona abbia potuto guardare oltre.
29:02Ma soprattutto forse anche il fattore bugie, no? L'aver nascosto e quindi pensare che una
29:09persona sia onesta e invece poi si rivela la delusione, no? La delusione nel senso di essere
29:16stati presi in giro ovviamente, quindi le reazioni sono tante e veramente racchiudono
29:21mille emozioni. Ma si può perdonare realmente, costruire la fiducia? Perché uno può perdonare,
29:29però potrebbe rinfacciare, non essere sicuro e allora a quel punto forse sarebbe meglio
29:36lasciare andare.
29:37Esatto, l'obiettivo quando inizia un percorso esplicito sempre che l'obiettivo del terapeuta
29:44non è né trovare i motivi per stare insieme né chiaramente per lasciarsi, quelle sono
29:49riflessioni che ognuno è in grado di prendere da sé. Ma la spinta è proprio quella a capire
29:55di più che cosa ha portato da entrambe le parti a quella situazione, che in ogni
29:59caso investe entrambi, a prescindere dal ruolo che si sta incarnando. A me non viene tanto
30:05da parlare di perdono, perché non è proprio il mio campo quello, però l'accettazione,
30:11l'adattamento e la consapevolezza di che cosa ha portato lì, anche riuscendo a superare
30:18la dicotomia classica della vittima e del carnefice, di che è stato quello buono e ferito,
30:23quello cattivo che ha fatto del male. Proprio per rifletterci un po' di più, in una maniera
30:28un po' più complessa, superando le semplificazioni e riduzionismi che non spiegano molto e che
30:33anzi rischiano di intrappolare le persone in un'etichetta che li descrive probabilmente
30:38fino a un certo punto. Quindi non parlerai propriamente di perdono, perché appunto non
30:43è il mio campo, però il capire e soprattutto il trovare nuovi modi, nuovo equilibrio, nuovi
30:50modi di condividere quello che la vita mente davanti, anche in questo caso, e poterne parlare,
30:57poterci riflettere su questo sì. E devo dire, anche se mi rendo conto che a sentirlo sembra
31:04impossibile, ma a me più di una volta è accaduto di sentire persone che mi dicano
31:09che dopo è stato anche meglio.
31:11Quindi l'aver ricostruito il rapporto?
31:14Sì, quel momento di crisi, riletto, interpretato e superato, poi crea una vicinanza, se si è
31:21disposti a cogliere un'occasione nella crisi, davvero di vicinanza qualitativamente
31:28ancora migliore.
31:29Sono tante le coppie che chiedono aiuto proprio in merito al tradimento?
31:34Sì, sì sì. Sono tante le coppie ultimamente proprio in generale che arrivano e di queste
31:40io credo la maggior parte arriva proprio a seguito di tradimenti. Quindi è materia quotidiana
31:46negli studi degli psicologi. Però appunto noi vediamo le persone che lì non ci si sono
31:52fermate. E l'altra cosa che a volte frena le persone è anche il mandato sociale, da un
31:59tradimento non si può, il tradimento non si perdona. Quindi anche supera la chance a
32:05se stessi di poter affrontare, elaborare e capire che cosa è accaduto. A volte è anche
32:11difficile legittimarselo perché ci si, magari anche gli amici, un po' l'idea sociale collettiva
32:18e ci sono cose che non si perdonano. E quindi a volte c'è anche questo scoglio da superare,
32:24da legittimarsi nel momento in cui invece un dialogo lo si vuole, lo si desidera comunque
32:28nonostante magari le bugie, nonostante i non detti, magari anche di anni. Però c'è quella
32:36volontà e a volte il primo passo è proprio poterselo legittimare come desiderio autentico
32:42e che un significato come tutto lo porta. Noi assistiamo anche attraverso i social,
32:49no? Sempre più persone, non solo psicologi, parlano di tradimento e del fatto che comunque
32:56in questa, in quest'era sia più facile tradire perché abbiamo ovviamente mille input rispetto
33:04al passato. È d'accordo? Probabilmente sì, sicuramente ci sono mille input e modalità
33:11e canali più di prima, questo è fuori discussione. Poi le statistiche non le saprei paragonare
33:19nelle epoche storiche. Penso che quello che ha cambiato tanto è l'essere umano stesso.
33:24Diciamo che prima, forse il ventanto, se guardiamo proprio più al passato, prima ancora
33:28del divorzio, è chiaro che la strada era segnata, quindi le possibilità anche di metterci
33:35mano erano più relative, paradossalmente forse anche i tradimenti, semplicemente erano forse
33:40anche più, mi viene da dire, nascosti ma accettati, cioè un po' tutti grandi regnanti,
33:46sappiamo bene che avevano infinite storie parallele e penso fosse relativamente così, poi io non
33:53sono una storica, quindi per carità lascio ad altri questo commento. Però sì, sicuramente
33:59adesso i social, banalmente le chat, i cellulari permettono di stare in contatto molto facilmente
34:05con tante persone e soprattutto abbiamo una libertà che va affrontata. Assolutamente.
34:14C'è un messaggio che lei vuole lasciare a chi ha vissuto un tradimento e che magari
34:21in questo momento non ha ancora scelto la via dell'aiuto, perché poi alla fine si tratta
34:28di aiuto, si sentono tante coppie che dicono magari all'ultima spiaggia proviamo ad andare
34:34dallo psicoterapeuta. Sì, spessissimo siamo l'ultima spiaggia effettivamente, appena prima
34:39dell'avvocato, però allora mi sentirei di consigliare, se possiamo usare questo termine,
34:47di cercare di guardare sempre oltre in maniera però autentica con se stessi, quindi ciò che
34:54arriva nella vita in qualche modo lo dobbiamo collocare, lo dobbiamo affrontare, quindi non
34:59nascondiamoci davanti a questo, poi il percorso è dare forme, chiarezza e parole, poi le scelte
35:05tempo al tempo, ognuno maturerà le proprie, di sicuro non è compito del terapeuta fornirle,
35:14anche perché non è il nostro mestiere e non saremmo in grado, però darsi questa possibilità
35:19di elaborare la crisi. Bene, grazie mille dottoressa Ivana Sgro e ci rivediamo alla prossima.
35:27A presto. Noi ci fermiamo per una brevissima pausa pubblicitaria, tra poco.
35:42Continuiamo a parlare di salute, lo facciamo col dottor Guglielmo Guerriero, direttore delle
35:46professioni sanitarie di Fondazione Ospedale Richie Dei, buonasera. Buonasera, buonasera a tutti.
35:51Un benvenuto anche alla dottoressa Marta Vincenzi, psicologa. Buonasera. Allora, siamo qui
35:57per parlare di un progetto che avevamo già accennato qualche periodo fa, dedicato ai
36:02Caregiver Over 65. Dunque, Fondazione Richie Dei con il tuo comune, incontriamo i Caregivers
36:10per prenderci cura di chi si prende cura. È un bellissimo messaggio, che lo vogliamo
36:15spiegare anche a casa. Partirei dalla dottoressa Vincenzi, perché è un progetto che rientra
36:22appunto nel nostro territorio, promosso da Regione Lombardia, proprio per promuovere
36:29e per favorire l'invecchiamento attivo. Vogliamo spiegare a casa di che si tratta e perché è
36:37importante valorizzare le persone che rientrano in questa fascia di età?
36:42Assolutamente. Allora, questo progetto nasce appunto con la volontà della Fondazione Richie
36:47Dei, in sinergia con ATS Brescia e con i comuni del territorio, in particolare con i comuni
36:54di Brescia Ovest e della Francia Corta. E si inserisce proprio nella cornice del piano
36:58dell'invecchiamento attivo che è stato promosso da Regione Lombardia. Ma appunto cosa vuol dire
37:05invecchiamento attivo? L'invecchiamento attivo, per come viene definito proprio dall'Organizzazione
37:10Mondiale della Sanità, è un processo a tutti gli effetti. Un processo di ottimizzazione
37:16delle opportunità di salute, di sicurezza, ma anche di partecipazione, che ha proprio come
37:21obiettivo quello di promuovere una qualità di vita migliore, non solo per le persone che
37:26già si trovano in questa fascia di età, quindi nella fascia d'età appunto anziana, ma anche
37:32per tutti coloro che si stanno approcciando verso l'invecchiamento. Di base promuovere
37:37l'invecchiamento attivo è fondamentale, proprio per cercare di favorire una nuova immagine
37:42dell'invecchiamento, ma anche della persona anziana e sdoganare un po' quelli che sono
37:47anche gli stereotipi legati proprio all'ageismo e all'invecchiamento stesso, per cui l'invecchiamento
37:54non deve essere visto come una fase della vita caratterizzata solo da perdite e da decadimento.
38:00È una fase della vita in cui le persone hanno ancora delle potenzialità, delle risorse
38:05ed è importante valorizzarle e sfruttarle per molteplici ragioni. Sicuramente una delle
38:12prime ragioni è proprio legata al benessere, nel senso che è importante, promuovendo un
38:17invecchiamento attivo, cercare anche di favorire quello che è il benessere psicologico e fisico
38:22delle persone. Quindi cercare di incentivare la partecipazione alla vita sociale, far capire
38:27agli anziani che possono essere ancora parte integrante della vita economica, lavorativa,
38:32culturale della società. Questo sicuramente è un punto molto importante, contando anche
38:37che l'Italia è un paese in cui la popolazione è destinata a delle aspettative di vita molto
38:44più lunghe, quindi è una popolazione che sta invecchiando. L'importante è cercare di favorire
38:49non solo una vita più lunga, ma anche una vita migliore da un punto di vista qualitativo.
38:55Assolutamente. Dottor Guerriero, allora, può spiegarci brevemente come è organizzato
39:01questo ciclo di incontri e quali sono poi le figure protagoniste di questo progetto?
39:06Certo, certo. Guardavo proprio le immagini adesso, vedevo appunto queste persone partecipanti,
39:13ma anche professionisti che hanno partecipato. Intanto il progetto si è sviluppato su otto
39:18comuni, si sta ancora sviluppando perché si completerà questo mese, entro un mese prossimo,
39:22giusto dottoressa Vincenzi, e probabilmente faremo anche qualche rivalutazione successivamente
39:27per il periodo autunnale. È un ciclo di quattro incontri dove in generale affrontiamo la tematica
39:33che ha a che fare con la conoscenza delle patologie cronico-degenerative, quelle che sono più
39:38importanti nei confronti delle persone, nei confronti delle famiglie, quelli che sono
39:42gli aspetti del wellness, del vivere, del benessere all'interno di un contesto che invece
39:47è molto carico di pesantezza, di fatica, di stress cognitivo, emotivo, emozionale,
39:54ma anche quello di poter identificare meglio il proprio ruolo, proprio come caregiver all'interno
40:01di quello che è l'assistenza alla persona e al familiare più vicino.
40:05I professionisti che hanno partecipato, della Fondazione Ricchi dei, in realtà non si sono
40:09risparmiati, nel senso che sono state tutte le risorse, abbiamo messo in campo tutte le risorse
40:15dal nostro direttore sanitario, a dottoressa Tagliani, che ha inaugurato il tutto attraverso
40:20i nostri primari di riabilitazione, a dottoressa Ghisra, al dottor Di Fazio e lì ci sono poi
40:26tutti quei collaboratori che appartengono un po' al mio alvio, io sono un infermiere, quindi
40:31quegli infermieri, quei fisioterapisti che hanno cercato in qualche modo di rispondere
40:35a quelle che sono oggettivamente le difficoltà di vita, sull'igiene, sull'abbigliamento,
40:40sull'alimentazione, sulla mobilizzazione e sui presidi che vengono utilizzati e che è necessario
40:45comprendere e capire. E nello stesso tempo da parte dei fisioterapisti, da parte dei psicologi
40:50che hanno dato una mano enorme, qui abbiamo la dottoressa Vincenzi che è stata presente
40:55a tutti gli incontri, non se ne è perso uno e non si perderà nemmeno anche gli altri,
40:59e che ci hanno aiutato anche a tessere la trama della tecnica dell'assistenza attraverso
41:05la rielaborazione emotiva e affettiva da parte dei partecipanti. Poi sono tutte le
41:11età, ecco quei giver lì sono sostanzialmente persone come noi, over 65, che hanno già
41:17la fatica di affrontare la propria età, il proprio invecchiamento attivo, ha un senso
41:22molto significativo, attivo può essere l'invecchiamento in qualche modo condotto attraverso
41:28l'aiuto della persona, ma anche noi, ci metto dentro anch'io tranquillamente, pensare
41:32all'invecchiamento attivo come un atteggiamento proattivo oggi è qualcosa che ci può aiutare
41:37ad arrivare in maniera più serena e più capace in quel momento della vita.
41:42Assolutamente, qual è l'obiettivo primario?
41:45Allora, sicuramente questo progetto è orientato a realizzare più obiettivi, l'abbiamo detto
41:51prima, uno degli obiettivi principali è proprio quello di promuovere un invecchiamento attivo
41:56ma anche un invecchiamento di qualità e soprattutto quello di cercare di favorire l'inclusione sociale
42:02e anche una cittadinanza attiva. Per questa ragione, appunto, come è già stato accennato
42:07i nostri incontri sono degli incontri aperti a tutti, quindi tutti hanno la possibilità
42:12di accedere gratuitamente senza una pre-iscrizione. Questo proprio perché abbiamo voluto dare
42:18un po' un senso di casa, di comunità, permettere alle persone di non sentirsi sole, è stato
42:24uno degli obiettivi principali durante tutto il progetto. E sicuramente, come abbiamo appena detto,
42:30uno degli altri obiettivi è stato attenzionare, quindi dare un focus, un'attenzione specifica
42:36agli over 65, perciò anziani che si trovano sia ad affrontare un invecchiamento nella norma,
42:43quindi un invecchiamento sano, ma anche coloro che stanno affrontando un invecchiamento patologico,
42:48quindi un invecchiamento in cui sono presenti comunque delle patologie, sia come diretti interessati
42:53ma anche appunto come caregivers, che sono stati un po' il nostro target principale.
42:59Quindi tutti coloro che si trovano ad affrontare situazioni molto difficili, come quella appunto
43:04dell'assistenza e della cura, rivolta soprattutto per i caregivers familiari ad un proprio caro
43:10o ad un parente. Spesso queste persone si ritrovano appunto ad affrontare situazioni molto difficili
43:17sotto diversi aspetti, da un punto di vista fisico, da un punto di vista economico, da un punto di vista
43:23anche psicologico. Quindi i nostri incontri hanno avuto proprio questo obiettivo, offrire uno spazio
43:29di ascolto e di supporto. I nostri quattro incontri, infatti, gli incontri sono appunto stati progettati
43:35per essere una volta alla settimana, quattro volte nell'arco di un mese, per i comuni diversi appunto
43:41di Brescia Ovest e Franciacorta, quindi territori di ATS, dalle 2 alle 5 di pomeriggio. Durante
43:47questi incontri si sono affrontate delle tematiche differenti. Il primo incontro è sostanzialmente
43:52a carattere formativo, quindi l'obiettivo era dare degli strumenti concreti, delle conoscenze
43:58in materia soprattutto di demenze, malattie neurodegenerative, neurocognitive. I restanti incontri
44:05invece sono orientati più che altro a fornire uno spazio di ascolto ed un sostegno, un supporto
44:11emotivo che è stato offerto sia dai professionisti, ma poi è diventato anche un po' un mutuo
44:16supporto. Questo è stato sicuramente uno anche degli elementi centrali.
44:22Assolutamente. Nello slogan «Prenderci cura di chi si prende cura», appunto il titolo
44:28del progetto che leggevo poco fa, sottolineiamo, anche se io credo che sia abbastanza intuibile
44:35quali sono le difficoltà che riscontrate. Io credo la prima, la solitudine, a prescindere se
44:40si è over 65 o no, perché la figura del caregiver è una delle figure, secondo me,
44:47ancora... La solitudine di chi cura, certo.
44:50Lasciate veramente sole, si sta vedendo qualcosa, ci sono grandi passi in avanti, ma c'è ancora
44:56tanto da fare.
44:57Sì, sì, è in realtà una dimensione culturale. Quando spesso anche si parla infatti di reti
45:04e relazioni, è una dimensione culturale, non è solo una dimensione organizzativa. La necessità
45:09che le persone possano anche incontrarsi. Questi eventi sono stati molto interessanti,
45:14al di là di quello che siamo riusciti a fornire noi, ma perché le persone si sono incontrate.
45:18C'è stata una reciprocità delle difficoltà che hanno potuto raccontarsi. In alcune situazioni
45:23si sono creati dei veri e propri gruppi di mutuo aiuto. In altri la reciproca conoscenza
45:28ha rappresentato un sostegno, un supporto per la rilaborazione del lutto o per l'aiuto
45:33in un contesto già difficile e complicato. Abbiamo bisogno di incontrarci. Questo è
45:38assolutamente vero. Tra l'altro la fondazione ha utilizzato un po' nel suo insieme si cura
45:45meglio e prendersi cura di chi cura. Sembra uno slogan, come dire, anche un po' retorico,
45:53ma non è così. Abbiamo assolutamente bisogno di essere attenti gli uni agli altri. Nessuno
45:58può fare da solo, nessuno può raggiungere un obiettivo di salute senza interagire o senza
46:06relazionarsi con altri. Ripeto, non è solo una dimensione organizzativa, questo è un gioco
46:10che tra virgolette all'interno delle istituzioni vale nel momento della reciprocità degli accordi
46:17che si prendono nel fornire servizi, prestazioni di agnosi e cura, ma c'è necessità assoluta
46:24di un valore culturale in cui l'etica della relazione sia una reciprocità fra tutti. Ed è stato
46:30bello vederlo con queste persone. Infatti, tra l'altro parlavamo di più comuni e quindi c'è proprio
46:36un lavoro di rete territoriale. Sì, sì, il comune rappresenta il massimo presidio di prossimità
46:43nei confronti. Il comune dovrebbe essere, direi analogamente al medico di medicina generale,
46:49quella istituzione o quell'entità costituita da persone attraverso i propri servizi sociali,
46:54attraverso i propri servizi alla persona che sono più vicini e che conoscono bene i bisogni
46:59delle famiglie e dei cittadini.
47:02Un messaggio, dottoressa Vincenzi, a chi ci sta guardando a casa, a chi si ritrova a vivere
47:09costantemente quasi H24 assieme a un parente, un familiare quindi malato, perché ricordiamo
47:18che il caregiver è colui che veramente spende la maggior parte del proprio tempo a fianco
47:23di chi ha bisogno.
47:24Esatto, assolutamente. Sicuramente un messaggio che speriamo appunto di trasmettere è proprio
47:30l'importanza dell'assistenza. Quindi assistere è sicuramente un gesto d'amore significativo
47:36e anche molto nobile, che può essere gratificante ma allo stesso tempo faticoso. Soprattutto per
47:41coloro che convivono poi con persone malate e non solo, diventa un lavoro a tempo pieno.
47:46può essere stressante, può portare anche a un senso di logoramento. Quindi è importante
47:53sicuramente nel momento in cui assistiamo una persona cara e non solo, capire quali sono
47:58i segnali di uno stress eccessivo. È importante coglierli ed è importante anche chiedere aiuto.
48:04Questo perché nonostante appunto l'assistenza porti a cambiare le proprie priorità, è importante
48:10comunque continuare a tutelare il proprio benessere, soprattutto per coloro che si stanno
48:16anche approcciando all'invecchiamento e quindi sono in una fase della vita in cui è importante
48:20tutelarsi, è importante continuare a volersi bene. Quindi accettare anche i vissuti emotivi
48:25che spesso sono legati all'assistenza, quindi la rabbia, la paura, il senso di colpa, la frustrazione.
48:31Sono un pacchetto emotivo molto importante, molto pesante, è importante imparare a conviverci
48:36ma ascoltare anche i propri bisogni.
48:39Tra l'altro, questo messaggio lo potete dare entrambi, però non aver paura di chiedere
48:44per non arrivare a delle situazioni anche pericolose, no?
48:48Assolutamente, assolutamente, non bisogna avere timore di chiedere, è vero che c'è una certa
48:55percezione di resistività nel momento in cui si accede ai servizi o si entra in contatto
49:01con istituzioni, ma in realtà non deve essere così, non bisogna avere paura di chiedere
49:06e non bisogna neanche avere paura di dare o di fornire delle informazioni che trascendono
49:10quello che è un esclusivo rapporto professionale. Ecco perché citavo prima, è una dimensione culturale
49:16valoriale che va al di là dei singoli confini, laddove i confini non devono esserci nella
49:21cura della persona.
49:23Tra l'altro, questo progetto si associa ad altre numerose iniziative dell'ospedale,
49:30no? Stiamo notando?
49:32Sì, insomma sì.
49:33Vi state impegnando?
49:34Sì, la fondazione Richie Day, devo dire, non si sta risparmiando e per fare bene è necessario
49:41fare altro. Per fare bene è necessario ascoltare anche voci che sono state magari,
49:46generalmente inascoltate o che ci raggiungono attraverso la richiesta di nuove prestazioni
49:53e di nuovi servizi. Oggi noi stiamo parlando appunto di clonicità che è un po' nel nostro
49:58DNA, siamo una fondazione riabilitativa ma abbiamo una cura molto forte rispetto al fine
50:05vita, alle cure palliative. Stiamo cercando di costruire una rete di solidarietà e di reciprocità
50:12che ci permetta di raggiungere queste finalità.
50:15Grazie mille entrambi, buon lavoro dunque.
50:17Grazie, grazie.
50:18Buonasera a tutti.
50:29E domani si continua a parlare di salute con Fondazione Poliambulanza di cinema come
50:35ogni martedì.
50:36Certo, con Enrico Danesi e poi tante altre cose che scoprirete domani alle 18 con il nostro
50:42rientro del martedì. Tra poco TG Preview. Buona serata da Daniela Finita.
50:46E Andrea Lombardi. Arrivederci a tutti.
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