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Trascrizione
00:00ben ritrovati all'appuntamento con
00:16Teletutto racconta un ben ritrovati da
00:19Andrea Lombardi e da Daniela Finita e
00:21allora torniamo insieme per percorrere
00:24questo duemila e ventise iniziamo come
00:27sempre dalle ultime news del giornale di
00:29Brescia e torniamo a parlare di Union
00:31Brescia per poi eh cambiare decisamente
00:35argomento. Sì parliamo dell'istituto
00:37Don Bosco con Andrea Paderno che è un
00:40insegnante consigliere della scuola
00:41secondaria di primo grado e avremo con
00:44noi anche uno studente della di seconda
00:46della seconda media lui è Filippo ed è
00:49anche il neo eletto vice sindaco del
00:52consiglio comunale dei ragazzi di Brescia.
00:54Eh sì allora lo conosceremo eh anche noi
00:57e poi parliamo di salute lo faremo con il
01:01cardiochirurgo il dottor Giovanni Troise che è
01:04anche responsabile dell'unità operativa di
01:07cardiochirurgia di fondazione Poliambulanza. E per
01:11finire torna il cinema con Enrico Danesi
01:13critico cinematografico e musicale del del del
01:17nostro spazio insomma. Assolutamente. Allora
01:20se la regia è pronta direi di dare subito
01:22uno sguardo alla prima pagina del giornale di
01:25Brescia come anticipato titolo principale
01:28quindi di apertura eh eh per l'Union Brescia
01:31fatta Marras dunque è stato trovato l'accordo con la
01:34Reggiana al club Granata andranno all'incirca
01:37cinquantamila euro più il bonus contratto
01:40importante per l'esterno che firma per ben due anni
01:44e mezzo. E poi cambiamo decisamente pagina
01:48parliamo sempre di sport perché torniamo a parlare
01:51della eh fiamma olimpica quindi la grande festa per la
01:55nostra città sarà sabato la staffetta arriverà a
01:59Brescia a partire dalle diciassette ci sarà la
02:02cerimonia in piazza Vittoria dove giungerà appunto
02:05l'ultimo teodoffero che eh verrà poi eh acceso
02:09eh e verrà poi acceso scusate il eh bracere eh
02:14torniamo a parlare di Coglio rapporti sessuali con
02:18una bambina è stato dunque condannato a cinque anni
02:21fatti ricorderete erano accaduti all'interno di un
02:23ex albergo della frazione San Colombano che in quel
02:26periodo accoglieva proprio le persone che
02:28richiedevano asilo politico e poi ancora Brescia
02:33sono stati sequestrati pensate quattrocento
02:35quaranta mila euro in contanti dopo un posto di
02:38blocco leggiamo nel sottotitolo i carabinieri
02:41hanno fermato un uomo vicino all'uscita
02:43autostradale di Brescia centro il denaro era
02:47nascosto pensate nell'automobile e anche poi
02:50ritrovato nella abitazione nel mantovano cambiamo
02:55assolutamente argomento parliamo di questo gennaio di
02:59questo duemila e ventisei secondo il meteo all'inizio
03:04d'anno più freddo dal duemila e nove sentiamo
03:07è l'inizio d'anno più freddo dal duemila e nove ma le
03:12previsioni dei prossimi giorni indicano un deciso
03:14rialzo delle temperature minime una svolta che chiude
03:17definitivamente la lunga fase di freddo sotto la media e
03:21quindi tempo di bilanci la prima decada del mese
03:23secondo i dati dell'osservatorio di Ghedi si è
03:25chiusa con una temperatura media di zero gradi per
03:28ritrovare un inizio d'anno più freddo bisogna tornare
03:31al duemila e nove quando i primi dieci giorni di
03:33gennaio registrarono una media di meno uno virgola
03:36otto gradi guardando l'intera serie storica iniziata
03:38nel millenovecentocinquantuno le decadi di gennaio più
03:41fredde di quella appena conclusa sono state diciannove in
03:44cima alla classifica resta il periodo uno dieci gennaio
03:471985 con una media eccezionale di meno sei gradi anche
03:52sul fronte dei valori minimi il freddo delle ultime
03:54settimane non ha battuto record in viale bornata si è
03:57scesi fino a meno sette gradi lontani dai meno diciasette
04:00gradi del 1985 e da molte altre punte estreme registrate
04:04negli ultimi settantacinque anni basti ricordare i meno
04:07quindici gradi del dicembre 1950 i meno tredici del febbraio
04:111956 o in meno dieci del marzo 2005 i numeri aiutano a
04:16mettere tutto nella giusta prospettiva è stata una fase
04:19fredda degna di nota ma non eccezionale e ora la risposta
04:22al nostro ultimo meteo quiz disponibile sul sito del giornale
04:25di Brescia a Ghedi all'alba dell'undici gennaio 1985 il
04:30termometro scese fino a meno diciannove virgola quattro
04:32gradi un record che resiste ancora oggi per rispondere al nuovo
04:36quesito sempre a tema invernale vi invitiamo a visitare il sito
04:39del giornale di Brescia cambiamo decisamente argomento parliamo
04:45di giustizia il referendum è previsto per il 22 per il 23
04:50marzo il consiglio dei ministri ha fissato per il 22 23 marzo
04:55il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della
04:58giustizia che introduce la separazione delle carriere dei
05:01magistrati lo aveva annunciato la premia Giorgia Meloni nella
05:04conferenza stampa di inizio anno si tratta di un referendum che non
05:07prevede quorum il risultato sarà valido indipendentemente dall'affluenza e
05:12basterà un solo voto in più per confermare o respingere la riforma il
05:16quesito riguarda la modifica del titolo quarto della costituzione prevista
05:20dall'articolo 138 la riforma vorrebbe introdurre due distinti consigli
05:24superiori della magistratura uno per i giudici uno per i pubblici ministeri con
05:29una composizione in parte affidata al sorteggio e istituisce una nuova alta
05:32corte disciplinare per i procedimenti a carico dei magistrati nelle stesse giornate
05:36si svolgeranno anche le elezioni supplettive in veneto con l'ufficializzazione
05:40delle date si è però riacceso lo scontro politico il comitato promotore
05:44del no contesta la tempistica scelta dal governo parlando di una forzatura
05:48delle regole critiche arrivano anche dalle opposizioni per giuseppe conte la
05:52riforma non renderà i processi più rapidi mentre il partito democratico
05:56accusa l'esecutivo di voler accelerare per limitare il dibattito pubblico
06:00favorevoli e contrari tornano dunque a confrontarsi su una riforma che punta a
06:04cambiare in profondità l'assetto della magistratura e chi ora sarà affidata
06:08al giudizio degli elettori
06:09concludiamo con un'ultima notizia si parla di cinema dunque siamo proprio sul
06:18pezzo diciamo così perché anche noi oggi ne parleremo come ogni martedì e al
06:24cinema sociale riparte dunque la stagione il calendario inizia proprio oggi con la
06:29prima visione bresciana dell'isola di andrea la seconda parte della rassegna
06:33con cui il nuovo mascherino rinvigorisce la tradizione del circolo del cinema non a
06:38caso la firma è del nostro enrico danesi si conclude qui la prima parte a tra
06:44pochissimo con andrea lombardi
06:46torniamo in diretta e abbiamo il piacere di portare con noi in diretta andrea paderno
07:02insegnante consigliere della scuola secondaria di primo grado don umberto
07:06basini salesiani don bosco brescia buonasera buonasera buonasera e c'è anche il vice sindaco
07:11e adesso vi spiego perché lui è filippo plebani è uno studente di seconda media
07:16ma filippo è anche il neo eletto vice sindaco del consiglio comunale dei
07:21ragazzi di brescia buonasera buonasera vice sindaco tutto bene bene lei bene
07:27grazie allora parliamo del don bosco e perché una famiglia dovrebbe scegliere
07:32proprio il don bosco beh siamo una realtà consolidata e una scuola media ma non
07:41solo un istituto quindi che comprende anche altri ordini di scuola che insomma propone
07:48un ambiente tranquillo un ambiente anche aperto a tante novità e soprattutto degli
07:56adulti presenti i ragazzi vengono accompagnati vengono ascoltati e quindi è una scuola che
08:04va oltre la dimensione del del semplice apprendimento che comunque rimane una delle
08:12nostre priorità in aggiornamento costante e quindi insomma tante dimensioni tante novità
08:18al passo coi tempi per poter in qualche modo accogliere i ragazzi nella maniera migliore
08:23parlando di impronta educativa quali sono le figure che operano all'interno dell'istituto
08:28allora innanzitutto per quanto riguarda noi siamo un'equip che lavora insieme non posso
08:37che citare per primi docenti i docenti che si occupano dei ragazzi li seguono passo per
08:44passo si occupano della loro formazione della loro crescita in tutti e tre gli anni sono tre
08:51anni abbastanza complicati quelli della scuola media e i nostri docenti sono proprio formati
08:56per poter fare questo ma anche con poi un rapporto che diventa anche quotidiano e quindi
09:02anche di di alleanza e di conoscenza oltre ai docenti ovviamente c'è una coordinatrice
09:09della didattica e un vice coordinatore della didattica che si occupano di gestire l'equip
09:13dei docenti e abbiamo il nostro direttore di casa che ha un ruolo diciamo più più alto
09:21però anche lui collabora settimanalmente per l'attività della scuola media c'è poi un
09:25catechista e coordinatore della formazione che si occupa delle attività formative educative
09:30quindi ha prettamente quel ruolo lì e poi ci sono io sottoscritto che è il consigliere
09:35un ruolo salesiano che è proprio punto tipico dei nostri istituti e che si occupa di fare
09:44come un po' di riferimento un po' come intramezzo tra genitori docenti e alunni specialmente
09:51nelle questioni ordinarie quindi quelle di tutti i giorni. Certo. Al Don Bosco c'è una
09:56componente digitale rilevante come coniugate il digitale e l'analogico?
10:02Direi che la dimensione digitale e la dimensione analogica sono due dimensioni fondamentali che
10:08vanno di pari passo. Abbiamo deciso di introdurre gli iPad per tutti i ragazzi quindi gli iPad
10:13sono appunto di proprietà di ogni singolo ragazzo e li usano quotidianamente nella didattica
10:19però non abbiamo dimenticato anzi teniamo di uguale importanza la dimensione analogica quindi
10:25quella dei quaderni dei diari e dei libri di lettura perché mensilmente diamo un libro
10:30da leggere e quello è cartaceo. Perché questa doppia componente? Perché la doppia componente
10:35permette di sviluppare più competenze. Non ci dimentichiamo della della componente appunto
10:42una logica della scrittura della lettura su carta ma intanto accompagniamo con le nuove
10:47competenze richieste dalla nostra realtà e in futuro anche dal mondo del lavoro che
10:51sono tutte quelle digitali che l'iPad ci permette di di fare. E poi l'iPad elemento principale
10:58contiene i libri digitali perché i nostri libri sono completamente digitali e questo non
11:02nascondo che è anche diciamo un pensiero al peso della cartella in tre anni come quelli
11:08della scuola medi in cui diciamo insomma la crescita è importante e lo zaino pesante
11:13è sempre ha sempre rappresentato un po' un problema. Lo ricordo bene. Allora comunque
11:18c'è con noi anche Filippo Plebani che come abbiamo detto è il vice sindaco del consiglio
11:24comunale dei ragazzi di Brescia quindi una bella responsabilità Filippo. Sì? Sì? È molto
11:30bello perché fa entrare i ragazzi più giovani nel mondo degli adulti facendo prendere anche
11:36delle decisioni molto importanti nell'ambito della politica. Tu per esempio come ti vedi
11:41da grande? Un politico? Ma potrei anche perché mi piacerebbe come idea. Sì? Sì. Beh qualcosa
11:48c'è già adesso è un'impronta e però voglio anche farti parlare della tua esperienza da studente
11:56al Don Bosco. Abbiamo detto che tu frequenti la seconda media giusto? Sì. A scuola sarai
12:00bravissimo immagino. Abbastanza. La mia esperienza al Don Bosco è più che bella infatti ogni
12:06volta che varco il cancello mi sento accolto non solo dai bellissimi spazi che ci sono ma
12:14soprattutto dalle persone che ci sono al suo interno come i professori, i ragazzi del
12:18tirocinio e i miei compagni. Noi in classe siamo disposti ad isole e questo secondo me
12:24favorisce molto la socializzazione con gli altri ragazzi soprattutto in prima media dove si conoscono
12:30molti meno compagni in classe. Noi facciamo molti lavori a gruppi e soprattutto con gli
12:38iPad. Infatti ci sono dei progetti come i video che consistono nel fare una ricerca con i siti
12:45web che ci insegnano i professori ad usarli e a utilizzarli in modo adeguato e poi registrarsi
12:51facendo un video con l'iPad e spiegando e utilizzando un linguaggio adeguato per migliorare
12:57anche in questo ambito. Naturalmente a scuola non mancano astucci diari e quaderni però non
13:05abbiamo i libri, abbiamo gli iPad e questo come ha già detto il prof alligerisce molto
13:10le cartelle. Quindi nella sua cartella cosa è che metti quando vai a scuola? Fammi capire.
13:15Il diario, l'astuccio, i quaderni necessari per quel giorno e poi il libretto che consegnano
13:22ad ogni studente per segnalare ritardi, giustifiche e altre cose di questo genere.
13:28Certo. E l'iPad rimane in classe o rimane?
13:32Lo portiamo noi a casa ogni giorno per caricarlo e per svolgere i compiti perché ce li danno
13:37anche sul libro e per svolgerli abbiamo l'Apple Pencil per esempio e li svolgiamo appunto sul
13:43tablet. Benissimo. Quindi tu sceglieresti ancora il Don Bosco?
13:47Io sì.
13:50In un mondo in continuo cambiamento la scuola si trova ad affrontare costantemente nuove sfide
13:55educative. Voi come rimanete al passo con i tempi?
13:59Allora beh innanzitutto il fatto che ci scelgano ancora è già una prima sfida nel senso che non
14:04solo l'iscrizione ma continuare che questa scelta di iscriverli e di scegliere noi sia
14:10continuata e quindi è una cosa confermata nel tempo. Poi chiaramente le sfide educative
14:15di oggi sono tante e sono importanti a cominciare insomma dall'accompagnamento dei ragazzi, dall'ascolto
14:21ogni generazione e le sue modalità di parlare. Per noi è fondamentale rimanere al passo con
14:26questo ed è una dimensione a cui teniamo tanto.
14:28Poi la sfida del trovare la propria strada. I ragazzi alla scuola media arrivano da un
14:35apprendimento giustamente standardizzato. La scuola media è quel passo che poi porta
14:43alla scuola superiore e quindi va fatta una scelta anche di campo ed è proprio lì che
14:47andiamo attraverso le loro attitudini cercando di scoprire i loro talenti, cosa piace, cosa
14:52non piace. Insomma è un lavoro che è favorito dagli apprendimenti ma in cui
14:57ci occupiamo soprattutto di questo. E poi la dimensione digitale è un'altra sfida
15:03anche lì, far sì che questi strumenti non siano diciamo che siamo noi a essere dipendenti
15:12da loro ma che siano loro strumenti a essere ovviamente utilizzati in base alle nostre
15:17decisioni. In questa è una sfida che ci sentiamo di accogliere insieme alle famiglie
15:20che crediamo abbiano anche bisogno insomma un po' dell'accompagnamento della scuola
15:25in questo e quindi un'altra sfida è quella dell'intelligenza artificiale ad esempio
15:31uno strumento che se esaltato molto o demonizzato al massimo rischia di essere uno strumento
15:38diciamo negativo invece se accompagnate a capirne le caratteristiche possiamo insieme utilizzarlo
15:46al meglio quindi sono tantissime le sfide potrei elencarne molte altre però siamo sempre
15:51focalizzati e cerchiamo di interpretare le sfide che la nostra realtà ci dà di nuovo.
15:54Tra l'altro mi sembrava di intuire già dalle prime parole che avete un compito educativo
16:03legato appunto alle discipline e tutto il resto ma anche a livello umano perché questi ragazzi
16:08affrontano un periodo e un percorso di vita a volte anche complicato quello legato all'adolescenza
16:14o comunque si entra nell'adolescenza.
16:16Assolutamente la scuola media è un momento molto delicato come dicevamo prima e quindi
16:22è un momento in cui i ragazzi devono avere la possibilità di esprimersi e imparano a farlo
16:26inizialmente e proprio questo l'accompagnamento è molto delicato proprio per questo non basta
16:33l'apprendimento non basta imparare serve anche capire qual è la propria attitudine qual è il
16:38proprio talento e quindi un lavoro anche di altro tipo e importante anche la comunicazione
16:43con la famiglia fondamentale il mio ruolo è una di è un esempio di questo proprio perché
16:49il nostro istituto tiene a appunto avere una figura in più che possa essere un intermezzo
16:55di modo che ci possa essere sempre appunto un confronto chiaro e pulito.
17:00Filippo qual è la tua materia preferita?
17:03Storia e geografia.
17:04Storia e geografia lo sapevo sai l'avevo intuito.
17:07Sei bravo in modo particolare in quella materia quindi?
17:12Me la cavo.
17:13Sì?
17:13Che periodo state studiando adesso?
17:15Adesso stiamo facendo il 1500 circa.
17:19E la geografia che oggigiorno invece insomma non se ne parla più invece è bello sentire
17:26che un ragazzo mi parla di geografia perché se lo si chiede adesso ai ragazzi di oggi non
17:30sanno dove si trova Roma, sanno che è la capitale ma non sanno dove invece è bello che
17:36si torni un po' anche a quell'idea di scuola che tutti noi abbiamo.
17:41Sì, affrontando anche una geografia un po' più politica.
17:45Sì, soprattutto in questo secondo anno e mi interessa particolarmente.
17:50Perfetto.
17:52Io vedo sul sito donboscobrescia.it anche il Siamo il Don Bosco 16 gennaio open night.
18:00Che succede?
18:01Il 16 gennaio appunto faremo l'open night e daremo la possibilità alle famiglie di venire
18:10a vedere la nostra scuola.
18:12Noi ovviamente vi aspettiamo, ci saranno i ragazzi che vi racconteranno la loro esperienza
18:17che noi consideriamo l'elemento vincente perché gli adulti sono importanti ma la parte fondamentale
18:23della scuola sono i ragazzi.
18:25Verranno, le famiglie che verranno, verranno accolte dai nostri ragazzi e potranno fare il
18:29giro del nostro piano e quindi insomma vi presenteremo tutto quello che in sintesi abbiamo
18:34detto adesso, ve lo presenteremo anche in maniera pratica, cioè facendo qualche laboratorio,
18:40qualche cosina di molto divertente anche per i bambini che possono venire a toccare con
18:45mano la realtà della scuola media.
18:47Quindi ricordatevi donboscobrescia.it, io ne approfitto perché abbiamo qui con noi il
18:52vice sindaco, quindi volevo sapere, vice sindaco, ma i ragazzi di cosa hanno bisogno?
18:58la città di cosa necessita, vista dai vostri occhi?
19:03Secondo me i ragazzi di oggi hanno bisogno di poter parlare e dire la propria idea, come
19:10in queste occasioni dove ho avuto la fortuna di partecipare e appunto dire la loro idea
19:16per far sì che le cose che pensano i ragazzi più giovani si possono mettere in pratica
19:22per far sì che il mondo sia anche più bello per loro.
19:25Certo, allora ricordiamoci questo nome, Filippo Plebani perché potrebbe essere tra qualche
19:31anno anche il futuro sindaco. Ringraziamo però Andrea Paderno, insegnante e consigliere
19:37della scuola secondaria di primo grado, Don Umberto Pasini dei Salesiani Don Bosco Brescia
19:43e il nostro Filippo Plebani studente. Grazie ancora.
19:47Grazie a tutti.
19:48Noi ci fermiamo qui, torniamo tra pochissimo dopo la pubblicità.
19:51Eccoci di nuovo in diretta, apriamo la pagina dedicata alla salute e lo facciamo con il
20:06dottor Giovanni Troise che è il responsabile dell'unità operativa di cardiochirurgia di
20:12Fondazione Poleambulanza. Ben ritrovato.
20:14Buonasera.
20:14Allora, dicevamo in fuori onda che era da due anni che non veniva tra le tutto racconta.
20:20Sì, penso di sì, penso di sì.
20:22Forse più o meno, sì, due anni.
20:25Due anni e tra l'altro due anni fa abbiamo parlato di dati eccellenti, ma questa volta forse
20:31superiamo anche le aspettative, dottor Troise, la notizia l'abbiamo data prima della fine
20:38dell'anno, riguardano gli ultimi dati Aginas che vedono proprio Poleambulanza come eccellenza.
20:45Ne avevamo parlato proprio con la direzione di Fondazione Poleambulanza, però a me e a
20:49noi, no? Sarebbe piaciuto poi parlarne con i diretti interessati delle varie unità operative
20:56ed eccolo qua, il responsabile dell'unità operativa di cardiologia. Eccellenza per quanto
21:02riguarda il trattamento delle malattie valvolari. Cosa vuol dire? Vediamo un grafico a casa,
21:08cosa possiamo dire ai telespettatori?
21:10Intanto la ringrazio per l'invito e per darci questa opportunità. In fondo io poi rappresento
21:17qui tante altre persone che lavorano e alle quali dobbiamo i risultati che otteniamo.
21:23no? Al primario il ruolo sta questo, di fare questo. Sì, è vero, la Poleambulanza si è
21:31classificata come ospedale quest'anno realmente tra i migliori 15 ospedali d'Italia, questo
21:37secondo l'Agenas. In particolare c'è da dire tra i migliori 5 ospedali della Lombardia
21:44e se andiamo a guardare Brescia, il primo, il miglior ospedale. Dei 5 ospedali migliori della
21:52Lombardia due soli sono privati e uno di questi siamo noi, che è un altro dato che
21:55fa riflettere. È chiaro che questo risultato di tutta la struttura nasconde poi delle eccellenze
22:07all'interno che hanno portato a questo e devo dire senza modestia che il trattamento delle
22:13valvole cardiache è uno di questi. Abbiamo avuto una mortalità del 0,56% che è come
22:23vedete circa un quarto di quella italiana, quindi un dato veramente eclatante, questo
22:28sui due anni precedenti. La novità di quest'anno, che è già caduta, forse la volta precedente
22:35no, ma l'anno scorso, è che per le prime volte, diciamo che il PNE dell'Agenas esiste
22:42da oltre dieci anni, per la prima volta hanno considerato non soltanto il trattamento chirurgico
22:48ma ogni tipo di trattamento delle malattie valvolari, comprese quindi quelle transcatetere,
22:55quindi senza una netta divisione tra i cardiologi interventisti e i cardiochirurghi, perché noi
23:01lavoriamo insieme. E quindi significa che un paziente che oggi entra in poliambulanza
23:08con una determinata malattia valvolare, ha la possibilità di risolvere il suo problema
23:13con una mortalità, qualunque tipo di paziente, quindi da 0 a oltre 90 anni, dello 0,56% di
23:21mortalità. Questo grazie a un gruppo che lavora per scegliere la strategia migliore.
23:27Assolutamente, tra l'altro, vedendo proprio i dati, l'evidenza è che non si tratta solo
23:36di un episodio sporadico, però è da anni che voi siete ai vertici della classifica per
23:42bassa mortalità, conferma.
23:43È vero, la ringrazio per questo e questa, diciamo, diapositiva lo dimostra chiaramente,
23:49non è una novità. Ho appena detto che il PNE, cioè il Programma Nazionale Esiti dell'Agenas,
23:54è stato istituito intorno al 2012 e qui i dati vanno dal 2012 a oggi. In questo settore
24:00della cardiochirurgia, che adesso, ripeto, vede dentro non solo la cardiochirurgia, ma
24:06dei gruppi di area cardiovascolare, questo ci tengo a dirlo, ci ha sempre visto su risultati...
24:13Quindi sono 13 anni, sostanzialmente, no?
24:16Sì, abbiamo avuto punte dello 0% di mortalità ed è veramente un dato che fa riflettere.
24:22Vuol dire che abbiamo scelto il modo migliore, la strategia migliore in questi anni, abbiamo
24:29messo a punto la strategia migliore per lavorare in questo settore.
24:33Allora, lei è sempre molto modesto e quando viene a trovarci, sia qui anche a Obiettivo
24:38Salute, ci tiene sempre a ricordare poi anche gli altri colleghi, che non vuol dire solo
24:44i colleghi della sua unità operativa, ma anche quelli di altre unità operative che
24:48riguardano sempre il reparto e noi sintetizziamo con il cuore.
24:52Però le chiederei di spiegare a casa che cosa si intende per le patologie delle valvole
24:58cardiache.
24:59Sì, è giusto spiegarlo, perché detto così, un dato può sembrare un po' astratto, il cuore
25:05ha quattro valvole, tutte queste quattro valvole dentro il cuore, è un sistema idraulico
25:11molto complesso, possono essere affette da patologie.
25:15La valvola polmonare è quella che interessa un po' più i cardiochirurghi pediatrici,
25:19perché è interessata più frequentemente nelle patologie congenite del cuore.
25:24Tutte le altre, la valvola ortica, la vitrale e la tricuspide, vengono trattate dai chirurghi
25:28che si occupano di cardiopatia degli adulti, come me e come i miei colleghi.
25:32Queste valvole, non possiamo parlare di tutto, possono essere interessate da una malattia,
25:41si parla di stenosi di una valvola di insufficienza, in maniera non sempre severa.
25:47Ed è per questo che quando si parla di un centro che cura a 360 gradi le valvole, non
25:53so se ricordo, una volta vengi a parlare del valve center, che non è una struttura muraria,
25:59come anche mi piacerebbe avere, cioè una cosa bellissima, un edificio dove lì si fa
26:03tutto sulle valvole, ma è un modo di lavorare, quindi è una struttura per certi versi teorica,
26:13ma che raccoglie poi dal punto di vista pratico tutte le unità operative che convergono
26:17su questa attività.
26:18Che poi teorica non tanto, perché voi vi riunite ogni totto, ogni quanto.
26:22Noi ci riuniamo una volta alla settimana.
26:24Una volta alla settimana e il valve center è composto da, giusto per spiegare a casa,
26:28da medici.
26:28Lo diciamo subito, così tutti capiscono il merito a chi va, non a Gianni Troise, ma
26:32è composto da cardiologi clinici, cardiologi interventisti, cardiologi ecografisti, elettrofisiologi,
26:40da internisti e geriatri, da radiologi.
26:43L'importanza nella diagnostica delle malattie valvolari che ha assunto, ecco questa è una
26:47foto del nostro team, una piccola parte del team, l'importanza che ha assunto per esempio
26:52l'imaging, che è l'ecocardiografia, la TAC, ormai tutti i nostri pazienti vengono sottoposti
26:58a delle TAC e i nostri radiologi sono formidabili.
27:01A quel punto si arriva a una diagnosi ed è questo che poi ci permette di scegliere il
27:05miglior trattamento.
27:06Che attenzione, ho detto che le valvole si ammalano, ma non si ammalano sempre in maniera
27:10gravissima.
27:12Nella nostra area convergono pazienti che magari hanno una patologia valvolare ancora non matura
27:18per un trattamento interventistico e infatti ho messo anche come modalità di trattamento
27:23la terapia medica.
27:24Noi abbiamo tanti pazienti che vengono seguiti nel tempo, magari per una patologia moderata
27:29di una valvola ortica o mitralica, questo proprio per tenerli sotto controllo e cogliere
27:34il momento migliore nella loro vita in cui magari necessitano di qualcosa di più.
27:38Faccio un passo indietro.
27:39Per arrivare alla terapia medica e poi nel caso all'open, come riusciamo ad accorgerci?
27:47Quali sono i campanelli d'allarme?
27:49Incide l'età?
27:51Allora, ho una bella diapositiva che purtroppo non l'ho portato, dove si vede che le malattie
27:55valvolari cominciano a presentarsi prevalentemente sopra i 55-60 anni, per poi incrementare man mano
28:03che si va avanti con l'età.
28:04Cosa accade?
28:05Alcune di queste malattie danno dei sintomi, sintomi qualche volta banali, le vertigini
28:10piuttosto che la mancanza di respiro, il soggetto si accorge di non riuscire a fare le cose
28:14che faceva sei mesi prima e allora si rivolgono al medico, al cardiologo che fa la diagnosi.
28:19La diagnosi quasi sempre è con l'ecocardiogramma, la prima diagnosi.
28:23Molte però di queste sono asintomatiche e se essendo asintomatiche il riscontro avviene
28:29casualmente.
28:30Ci sono soggetti che scoprono di avere una malattia valvolare perché magari fanno una
28:35visita per la patente.
28:37Oppure un medico di famiglia accorto si accorge di un soffio che non era magari presente
28:41tempo prima, allora cardiologo e quindi diagnosi.
28:46La cosa interessante è che se tu lavori con la mentalità multidisciplinare, quindi
28:53di un art center, tu non perdi di vista pazienti che hanno magari una patologia non ancora così
29:01grave, che magari in passato dice sì, ho una insufficienza ortica moderata, ma li fai
29:07entrare in un percorso di controlli periodici della loro clinica, quindi gli aspetti clinici,
29:14ripeto, spesso asintomatici, ma soprattutto di imaging, per cogliere poi il momento in cui
29:19il problema diventa importante.
29:22Allora, prima abbiamo visto una bellissima slide in cui si spiegava la terapia medica,
29:27la terapia open, chirurgica e transcatetere.
29:31Sì.
29:31Allora, questa diapositiva che ci dice che esiste ancora e molto la chirurgia open, la
29:38successiva ci fa vedere, chirurgia open si intende quella convenzionale, in cui bisogna
29:43incidere il torace, accedere al cuore, alle strutture vascolari del paziente e instaurare
29:51la circolazione extracorporea e intervenire.
29:53Mentre una volta, a sinistra, si faceva quasi sempre solamente attraverso la sternotomia,
29:59cioè l'incisione anteriore dello sterno, oggi, al contrario, quasi sempre, adottiamo
30:05tecniche che non prevedono l'incisione dello sterno, ma delle piccole o un'incisione parziale
30:11dello sterno di 6 cm, oppure soprattutto incisioni laterali del torace.
30:16Quindi, attraverso uno spazio naturale, che è uno spazio intercostale, le costole sono
30:21divise l'uno dall'altro da uno spazio, si può accedere all'intervento.
30:25Questo è un avanzamento incredibile.
30:28Da quanto c'è questo avanzamento?
30:30Noi abbiamo introdotto la chirurgia minifasiva nel 2010, ma devo dire che nel 2000 presentai
30:37per la prima volta, al nostro congresso della Società Italiana di Cardiochirurgia, una serie
30:43di pazienti operati in mini sternotomia, rispetto alla sternotomia totale, dove all'epoca
30:48non riuscimmo a dimostrare il vantaggio clinico, andavano bene in tutti i casi, se non dal
30:54punto di vista cosmetico.
30:56Questo è un esempio veramente lampante di quello che poi è successo e dell'evoluzione.
31:05Sono curiosa anche di chiederle quanto ha inciso anche su voi chirurghi, perché sicuramente
31:13questo va a vantaggio del paziente, ma per voi è diventato tutto un po' più complicato?
31:20Allora, io quando ho introdotto queste metodiche, e ho introdotto i miei colleghi più giovani
31:26che sono tra l'altro molto più bravi di me, che faccio parte di un'altra generazione,
31:30a lavorare con il computer, con la ricostruzione dell'imaging, delle TAC, degli ECO, perché
31:36questo richiede tutto un lavoro dietro.
31:40Devo dire che dopo, una volta che la metodica è messa bene a punto, è vantaggioso non solo
31:45per il paziente, ma anche per tutti.
31:48Diventa veramente una procedura, non dico facile, perché nel nostro mestiere docente
31:54è facile, ma veramente fattibile di routine.
31:57È chiaro che non dobbiamo dare un messaggio alle persone che ci ascoltano che tutto può
32:01essere fatto così. Una riparazione di una mitrale può farsi così, una sostituzione
32:06di una valvola ortica può farsi così, ma un paziente che deve fare due valvole, tre valvole,
32:11valvole più due bypass, attenzione, ancora si fa l'intervento convenzionale che ha una
32:17sua dignità e una incredibile efficacia. Quindi è importante segnalarlo.
32:21Dottor Troise, se dovesse ripensare un attimino agli ultimi anni, quindi alle varie evoluzioni
32:27e pensare anche ai numeri. I pazienti sono aumentati, i casi si sono complicati oppure
32:33no?
32:34Allora, quello che accade è che trattiamo, non voglio più dire operare perché dopo vedremo
32:42che ci sono altre metodiche, trattiamo più pazienti di prima, ma non perché i pazienti
32:47aumentano, perché siamo in grado di affrontare meglio con metodiche che ci permettono di farlo
32:52pazienti molto complessi, anziani, complessi, complicati. La chirurgia non va sempre bene
32:58per tutti i pazienti. Un paziente può avere tante altre patologie di altri organi, può
33:03essere un obeso grave, insomma fare una cardiochirurgia che ancora io dico qualche volta scherzando
33:09per un paziente è come passare sotto un'auto, bisogna tener conto di questo. L'introduzione
33:16di metodiche sempre più efficaci ci ha permesso di fare delle altre cose. Ad esempio l'utilizzo
33:22della mini-invasiva?
33:23La mini-invasiva è una di queste, ma se vogliamo andare oltre la chirurgia sono anche, lo possiamo
33:29vedere nella diapositiva successiva, le metodiche transcatetere. Ne avrete sentito parlare
33:33tante volte perché poi siamo...
33:34Ne abbiamo parlato anche qua.
33:35Sì, siamo venuti a portare un'equip.
33:37Cosa è accaduto? Da oltre dieci anni sono state introdotte delle metodiche che utilizzano
33:45per usare un termine tra virgolette il catetere. Quindi entrare nei vasi del paziente e raggiungere
33:53strutture cardiache per poter impiantare come accade per la valvola ortica, per la TAVI, una
33:58valvola artificiale all'interno di una valvola ortica malata senza aprire il paziente oppure
34:05correggere una insufficienza mitralica non con la chirurgia ma mediante una clip. Detta
34:11così, domani tutti telefonano, voglio fare questo, voglio fare quest'altro. Non è
34:14così. Queste sono quelle metodiche che ci hanno permesso, come abbiamo appena detto, di
34:19trattare più pazienti che prima non potevano magari essere operati. Adesso sta accadendo
34:23che queste metodiche stanno prendendo piede sempre più anche nei pazienti più giovani, ma
34:30noi col team siamo in grado di decidere cosa è meglio per un paziente, cosa è meglio per
34:34un altro. Io le farei la domanda sul qual è il segreto
34:39per l'eccellenza e quindi per aver ottenuto questi dati. Una delle risposte, la invocco,
34:47potrebbe essere proprio il fattore multidisciplinarità e quindi questa importanza di un collegamento
34:53diretto tra le varie unità operative e tutti i professionisti di cui lei citava prima.
34:59Allora, la multidisciplinarità è fondamentale. Noi, negli anni in cui ho cominciato, io
35:04a fare questo mestiere, vivevamo in compartimenti completamente separati, la cardiochirurgia,
35:11spesso addirittura, tanto per dirle anche logisticamente, nell'ospedale dove ho lavorato
35:15io a Bergamo, eravamo uno in un padiglione e i cardiologi in un altro padiglione. 2019,
35:20lei ricorderà, noi abbiamo inaugurato il nostro nuovo blocco operatorio. L'idea nacque
35:25da me, poi chi ci governa è stato capace di realizzarcelo, ovviamente i nostri amministratori,
35:31ma io ebbi l'idea di mettere tutto dentro un unico blocco. Le sale di emodinamica, cardiologia
35:38interventistica, quelle di cardiochirurgia, la sala ibrida per le procedure transcatetere,
35:44l'elettrofisiologia. Questa è stata una scelta fantastica. Abbiamo imparato e non è
35:48facile per motivi culturali a lavorare insieme. Dicevamo che tutte le settimane ci riuniamo,
35:53oggi è stato un meeting interessantissimo con i colleghi cardiologi. Siamo talmente tanti
35:58che qualche volta nella stanza ci entriamo a fatica. Abbiamo chi si occupa di mostrare
36:03gli eco, le tac, gli ecografisti dicono la loro, i radiologi dicono la loro, i clinici
36:08la loro, il chirurgo la loro e decidiamo. Quindi la multidisciplinarità è il primo
36:11punto. Secondo, questo è un aspetto fortunato del mio lavoro, io mi trovo in una struttura
36:16che non ci ha mai negato nulla dal punto di vista delle nuove tecnologie. Questo è fondamentale,
36:23se no tutte queste cose non le puoi fare. Vedi? Lì alle spalle dei colleghi c'è
36:27l'angiografo robotizzato che quando nel 2019 fu comprato era il più bello d'Italia. Adesso
36:35altri si saranno organizzati. Quindi avere una sala ibrida di 105 metri quadri permette
36:40di poter lavorare tutti insieme. Quindi le nuove tecnologie, quando c'è un nuovo dispositivo
36:44non c'è mai nessun problema di introdurlo. È chiaro che tutto viene concordato, discusso,
36:50vantaggi, svantaggi, ma non c'è mai stato un limite a questo. E questo è il secondo
36:53segreto.
36:54Il tempo è volato, avrei avuto anche piacere di parlare di robotica.
37:00Stiamo già finendo?
37:01È finito, è finito, è volato.
37:04Parlo troppo.
37:04No, non parla troppo, è molto affascinante. I minuti sono sempre pochi, ahimè. Però l'obiettivo
37:11era quello proprio di far capire a casa la validità di questi dati, anche perché poi leggiamo
37:17sul giornale di Brescia questa bella notizia, che poi rende orgogliosi tutti, anche in un
37:23momento difficile come quello della sanità odierna, e leggere questi dati super positivi
37:29sicuramente era serena e poi capire anche il perché. E lei ce l'ha spiegato benissimo.
37:35Dovrà tornare per parlare di intelligenza artificiale, robot, eccetera. Va bene?
37:40Grazie mille, come sempre, al dottor Giovanni Troise, che non ci dice mai di no. Ricordo che
37:48è il direttore dell'unità operativa di cardiochirurgia di Fondazione Poleambulanza. Buon lavoro.
37:54Grazie, buon lavoro a lei.
37:56Noi ci fermiamo per una brevissima pausa e al ritorno si parla di cinema.
38:00Torniamo nel 2026, parlando di cinema, ancora una volta, con Enrico Danesi. Buonasera Enrico.
38:18Ciao Andrea, buonasera a tutti i telespettatori.
38:20Gli anni scorrono.
38:21Gli anni scorrono, esatto. Ormai siamo nel 2026 e il cinema cambia.
38:25Ma ci sei ancora.
38:26Il cinema cambia.
38:27Nel nostro spazio, per lo meno.
38:28Allora, abbiamo tre trailer, quindi tre film recensiti dal nostro critico.
38:33Si parla con, allora, il primo in assoluto è Song Sang Blue. Vediamo.
38:41Non sono un cantautore, non sono un sex symbol.
38:43Voglio solo intrattenere il pubblico.
38:46Non voglio fare la parrucchiera, voglio cantare, ballare, voglio un giardino, un gatto.
38:50Mi serve qualcosa di grande, di nuovo.
38:51Dovremmo chiamarci Lightning e Thunder.
39:03Quindi tu usaresti Lightning e io Thunder?
39:06Eh, sì.
39:08Sì.
39:09Non è affatto professionale da parte via, ma lo volevo fare da un sacco di...
39:18Dobbiamo chiamarlo Lightning.
39:24È un po' strano.
39:25Sì, gentile.
39:26Ok.
39:26Mio padre in Vietnam a volte ha dovuto gattonare su dei cadaveri.
39:32Quindi sì, sì, beveva.
39:34Avrei bisogno di sapere che sto facendo la cosa giusta.
39:38Siamo qui per te, fratello.
39:41Le disgrazie capitano continuamente.
39:44Io voglio solo cantare, brillare.
39:46La amo.
39:48Cerco di migliorarmi.
39:50Non lo facciamo tutti.
39:54C'è sempre quell'amico a cui non sai dire di no.
39:58E spero di essere io.
40:10Tutti a bordo!
40:13Papà, come stai?
40:14Come sto?
40:15Alla grande.
40:17Io riesco a sparire nella musica.
40:21Voi due sapete sempre cosa fare.
40:24Ogni mio grazie appartiene a te, tesoro.
40:26Sei la mia August Night, la mia September Morn, la mia Heartlight, la mia Crackling Rosie.
40:35Avevo in programma di portarti in questo hotel di lusso con un buffet grandioso per chiederti la mano.
40:41Ma se non ti va possiamo comunque andare al buffet.
40:44C'è un tipo che fa le omelette, le crepe.
40:52Ecco, Sun Sun Blue è il titolo di questo film e che ha come sottotitolo italiano una melodia d'amore.
40:58è il verso di una canzone di Neil Diamond, del cantatore Neil Diamond, che significa più o meno canzone cantata con malinconia in gergo, in slang americano.
41:10Si tratta di una sorta di film biografico che però fa riferimento ad artisti assolutamente non noti.
41:21Quindi in realtà è una biografia per modo di dire.
41:26E' un film interessante perché appunto racconta un po' il sottobosco della canzone americana.
41:34Quindi andando a vedere artisti non conosciuti, non noti, ci porta in Wisconsin, in particolare a città di Milwaukee,
41:42che molti ricorderanno perché era teatro di una serie straordinaria come Happy Days.
41:47Ebbene, in questa città il protagonista, che è Mike Sardina, quindi chi ha origine italiana, immagino, alla lunga,
41:59si barcamena tra il lavoro da meccanico, lui che è un veterano del Vietnam, è un ex alcolista,
42:06si barcamena, dicevo, tra il lavoro da meccanico, d'auto, e i palchi di periferia appunto di Milwaukee e del Wisconsin,
42:17in cui di solito si ritrova a vestire i panni da sosia di qualche star americana.
42:25In uno di questi palchi incontra una donna, anche lei in cerca di una seconda occasione,
42:34non tanto artistica quanto anche umana e sentimentale, si mettono insieme e nasce una bella storia d'amore,
42:41ma anche un duo che mette nel proprio repertorio l'imitazione di Neil Diamond appunto.
42:48Ora, Neil Diamond è diventato famoso anche in Italia quando Gianni Morandi, tantissimi anni fa,
42:55fece la cover di una sua bella canzone, Solitary Man, che in italiano, nella versione di Gianni Morandi,
43:01diventò Se perdo anche te. Ma le canzoni di Neil Diamond celebri sono anche altre,
43:09ce ne sono davvero di famose, alcune di queste sono arrivate anche comunque nel nostro paese,
43:14ma gli hanno garantito, hanno garantito a questo cantautore, che è ancora vivo,
43:19una fama molto ampia, soprattutto tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta.
43:24Ecco, questo racconto che si muove, che concentra direi in un paio d'anni,
43:31quella che in realtà è una storia lunga invece 10-12 anni, una dozzina d'anni,
43:36diventa un melodramma perché ai nostri protagonisti, interpretati rispettivamente da Hugh Jackman
43:43e da Kate Hudson, ne capitano di tutti i colori.
43:47Ma la passione per la musica e in qualche modo anche il legame forte che c'è tra di loro
43:55riesce a rendere questa storia comunque una storia edificante, una storia bella da vedere.
44:01Credo se qualcuno ha voglia di musical e ha voglia anche di melodrammi, questo è decisamente il suo film.
44:08Perfetto. Allora, secondo film, secondo trailer è No Other Choice. Non c'è. Vediamo.
44:14La Papyrus le ha fatto un colloquio? Mi hanno scartato.
44:21Stiamo incontrando chi ha fatto dei colloqui lì. Questi uomini sono scomparsi.
44:29Vi contatterò appena sarò scomparso.
44:35Faremo a meno di queste cose finché papà non troverà un lavoro.
44:39Le mie lezioni di tennis, la tua rivista sui bonsai e anche la nostra casa.
44:44Vedrai che ce la farai.
44:50Sarai il miglior colloquio di sempre.
44:53Falli tutti secchi.
44:54Andai.
45:03Falli tutti secchi.
45:05Falli tutti secchi.
45:07Per provvedere ai bisogni della mia famiglia, farei qualsiasi cosa.
45:22Non c'è altra scelta.
45:34Perdere il lavoro non è stata una mia scelta.
45:37Ha notato qualcosa di strano di recente?
45:53Il tuo colloquio è andato bene?
46:22Questo è un film di un autore coreano che ha una nutrita schiera di cultori anche nel noto paese.
46:37grazie a film come All Boy, come Mister Vendetta, finché hanno colpito l'immaginario anche dello spettatore occidentale, così come fa questo No Other Choice.
46:48Non c'è altra scelta che in realtà è il remake di una produzione europea diretta da suo tempo, di un film diretto da Costantin Costa Gavras,
46:58quindi uno dei maestri del cinema europeo greco, di origine greca, ma poi che ha prosperato in Francia.
47:06E' curioso perché tra i produttori di questo film ci sono i familiari di Costa Gavras,
47:12che hanno deciso in qualche modo di permettere ad un autore coreano come Park di trasporre questa storia,
47:23che nasceva tra l'altro da un romanzo, che è una storia di concorrenza lavorativa,
47:29di trasporla anche geograficamente, quindi di spostarla in Oriente,
47:35e quindi cambiando un po' le coordinate stesse della vicenda,
47:39che è quella di un uomo che ha lavorato per decenni in una cartiera,
47:45ha contribuito a far prosperare la sua azienda, che di colpo si ritrova per strada e non trova un altro lavoro.
47:53E quando scopre però che nell'ambito cartaceo c'è ancora qualche possibilità di proporsi,
48:00il problema diventa a quel punto eliminare la concorrenza.
48:04Come avrete immaginato ci troviamo di fronte ad una commedia nera, una dark comedy,
48:10che punta molto sul grottesco, ha dei momenti estremamente divertenti,
48:16ma anche dei momenti estremamente forti, e tanto che il film è vietato ai minori di 14 anni,
48:23ma credo che anche questo sia uno di quei film che può essere gustato davvero dall'inizio alla fine.
48:29L'importante è lasciarsi andare, farsi trasportare dal ritmo di Park,
48:33che è un gran ritmo, e naturalmente lasciarsi andare anche rispetto a quelle che sono le sue trovate,
48:39senza per forza voler cercare il senso morale di tutto questo, anche se c'è,
48:45perché è sicuramente una critica alla società occidentale come a quella orientale,
48:51che hanno messo nel mirino eccessivamente,
48:55che la società orientale che ha messo troppo nel mirino quella occidentale,
48:59e ne coppia gli elementi deteriori, non quelli migliori.
49:02Certo.
49:03E l'ultimo film è Ultimo Schiaffo, possiamo iniziare a vederne il trailer.
49:08In inglese, anche se in realtà il film è girato a Gorizia da un regista goreziano,
49:34che si chiama Matteo Leotto, e anche in questo caso ci troviamo di fronte a una dark comedy,
49:39a una commedia nera, non voglio raccontare più di tanto,
49:42c'entra in qualche modo il Natale, c'entrano due fratelli, c'entra un cane,
49:47c'entrano una serie di personaggi che, come sempre capita nel cinema di questo autore,
49:55sono dei perdenti, sono degli sconfitti, ma che hanno comunque delle risorse,
50:00hanno qualcosa da dire. E ho voluto presentare il trailer di questo film,
50:04pensavo di trovare un italiano, ma è una sorpresa anche in questo caso,
50:08l'inglese, perché Leotto viene venerdì, questo venerdì,
50:12al Cinema Eden di Brescia a presentare il suo film e a dialogare con il pubblico.
50:19Leotto è l'autore di un film, anche quello di piccolo culto in Italia,
50:23un film molto irriverente, molto dissacrante, uscito qualche anno fa,
50:27che si intitola Zoran, mio fratello scemo.
50:30E già il titolo penso che possa dire molto, questo autore è un autore abituato davvero
50:36a non avere freni, a utilizzare la satira, il sarcasmo al massimo grado,
50:42ma anche un autore capace in genere di proporre cose positive.
50:45Quindi se avete voglia, alle 21 di venerdì al Cinema Eden di Via Nino Bixio,
50:51la possibilità di vedere l'ultimo schiaffo di Matteo Leotto.
50:54Con te come moderatore?
50:56Con me come moderatore.
50:57E domenica cosa succede? C'è Sorrentino a Brescia?
50:59C'è Sorrentino a Brescia e in questo caso siamo invece al Moretto,
51:03domenica la proiezione delle 13 del Cinema Moretto,
51:08ha Sorrentino presente che farà una botta e risposta alla fine con il pubblico.
51:13Perfetto, ringraziamo Enrico Danesi, grazie per questi suggerimenti anche,
51:18e averci evidenziato queste due presenze.
51:21Grazie ancora, ci fermiamo.
51:24Daniela, noi torniamo domani alle ore 18 con Tele Tutto Racconta,
51:35con tanti nuovi temi.
51:36Buona serata da Daniela Finita.
51:38E da Andrea Lombardi. Arrivederci a tutti.
51:40Grazie a tutti.
51:56Grazie a tutti.
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