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  • 9 ore fa

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Trascrizione
00:20buona serata e ben ritrovati con un nuovo appuntamento di tele tutto racconta ciao
00:24daniela ciao andrea sono le 18 e 27 secondi e come sempre in diretta lo ricordiamo però
00:31potete rivederci anche sull'app delle giornali di brescia ci ritrovate in più dinamiche anche
00:37su youtube su youtube su instagram perché c'è anche uno spazio di tele tutto racconta di tele
00:43tutto ma adesso iniziamo subito a raccontare la serata presentando i nostri ospiti perché
00:50l'argomento è legato al mese della prevenzione della vista quindi il mese di ottobre la giornata
00:58ufficiale era l'otto ottobre e la puntata viene dedicata a vedere oltre lo sguardo quindi ipovisione
01:05autonomia e cani d'assistenza la vista che cambia la vita che continua ne parliamo con il dottore
01:12paolo gatta e responsabile dell'unità operativa di oculistica dell'istituto clinico città di
01:17brescia buonasera anche docente universitario e poi con un'altra ospite è già stata nostro
01:25ospite e tante altre volte barbara menoni buonasera barbara buonasera grazie per avermi inviato io
01:31adesso come perché pensavamo ipovedente invece è cieca assoluta questo è il termine giusto ok che io
01:40non sapevo nemmeno ma poi lo scopriremo insieme daniela che ci fosse proprio una distinzione tra cieca
01:44assoluta l'assoluto non lo sapevo neanche io ma il bello è di parlarne anche così in un salotto in
01:51maniera molto confidenziale anche per non avere secondo me andrea alcuni tipi di tabuno non so
01:59barbara se ti capita ti sarà capitato nella vita di trovare persone o amiche amici che avessero magari o
02:08si sentissero un po come si può dire a disagio a disagio a fare delle domande quando secondo me
02:16invece dovrebbe essere del tutto naturale assolutamente sì cioè mi è capitato mi capita ancora adesso e
02:23soprattutto capita quando conosce persone nuove che addirittura si fanno problemi a dirti ci vediamo
02:28domani oppure tu guardi la televisione anzi no scusa volevo dire tu l'ascolta no cioè io guardo la
02:35televisione ci vediamo domani anche perché altrimenti qual è l'alternativa ci tocchiamo domani non mi
02:40sembra il caso nel senso quindi grazie che hai insomma detto questa cosa perché effettivamente è
02:48reale no quindi la prima domanda che ti facciamo guardi tele tutto racconta
02:54ce l'hai servito sul piatto d'argento quando ci sono io allora tranne quando ci sono io perché non
03:02mi piace riguardarmi ma questo ti capisco anche io non guardo tele tutto racconta proprio per questo
03:08motivo ci sono sempre allora io direi di fare un passo indietro ha visto che abbiamo uno specialista
03:16che è il dottor regatta e le chiederemo di spiegare no sostanzialmente si può parlare di
03:24ipovisione qual è la differenza tra ipovisione e cecità allora è solo una differenza di tipo
03:31quantitativo che ha delle ripercussioni pratiche nella vita quotidiana delle persone ma soprattutto
03:37anche di medico di tipo medico legale allora l'ipovisione è una situazione di insufficienza
03:48visiva legata a una patologia cronica invalidante irreversibile che determina una grave limitazione
03:56nelle capacità visive delle persone innanzitutto vorrei chiarire che la capacità visiva di una
04:01persona dipende dall'acuità visiva centrale cioè da quanti decimi vede ma anche e soprattutto dall'estensione
04:08del campo visivo che riesce ad abbracciare quindi sono due le componenti si definiscono ipovedenti delle
04:16persone che hanno ad esempio un ipovisione lieve quando l'occhio peggiore vede almeno due o tre decimi
04:23e il campo visivo e almeno di 60 gradi vengono definiti affetti da ipovisione di medio grado
04:31delle persone che hanno 1 2 decimi di vista residua nell'unico occhio vedente nell'occhio migliore e
04:39un campo visivo non superiore ai 30 gradi centrali vengono definiti ipovedenti gravi le persone che
04:48hanno un residuo visivo di un decimo nell'occhio migliore e un campo visivo di 10 gradi centrali
04:54comunque gli ipovedenti hanno un residuo visivo sia come acquita visiva che come campo visivo questo
05:02gli consente una certa autonomia nello svolgimento delle funzioni fondamentali della vita quotidiana
05:10alcune cose non riescono a farle molte cose sono in difficoltà devono imparare a farle devono essere
05:18riabilitati per poterle fare di nuovo in alcune cose hanno bisogno di assistenza e di aiuto ma hanno
05:24comunque una discreta autonomia e questo li differenzia nettamente dalle persone che vengono
05:30dichiarate affetti da cecità la cecità è sempre una malattia bilaterale irreversibile che è
05:38caratterizzata dal fatto che il residuo visivo è inferiore a un ventesimo un ventesimo che vuol dire
05:46mezzo decimo il campo visivo ristretto a cinque gradi centrali è un parametro medico legale allora tutti
05:56i ciechi non ci vedono hanno bisogno di assistenza sono in non sono in grado di provvedere nella maggior
06:02parte dei casi alle proprie attività quotidiane devono imparare a farlo ci sono dei sistemi e la
06:13signora che qua presente ce ne può fare un esempio perché la signora come voi ben sapete ha tre figli
06:19e
06:19allevato tre bambini piccoli pur essendo completamente cieca una cieca assoluta
06:25veramente adesso raccontiamo tutta la sua storia abbiamo un'ora a disposizione quindi è bello
06:30ripercorrere un po la tua vita anche perché tu barbara sei stata operata da piccolissima un anno
06:36più o meno il primo occhio si il primo anno e mezzo e il secondo quando avevo tre anni però
06:42prima di
06:42allora tu vedevi sì sì assolutamente e cosa è successo poi io sono affetta da una malattia genetica
06:50che si chiama retinoblastoma tumorale ed è una malattia anche molto rara diciamo che portava
06:58inevitabilmente all'asportazione dei bulbi oculari quindi non c'erano alternative o così oppure insomma
07:05non si poteva fare altrimenti perdonami barbara anche oggi sarebbe la stessa situazione ecco volevo
07:11capire sono arrivato troppo presto però io c'ero allora nel senso che io mi ricordo quando barbara è
07:19stata operata perché io lavoravo all'ospedale civile di brescia ai tempi stavo facendo la
07:24specializzazione essendo un caso molto particolare mi ricordo benissimo quando è stata operata ed è una
07:31cosa che ti colpisce molto insomma ovviamente è anche stato uno dei motivi per cui ho fatto la mia
07:38tesi di specializzazione in svizzera losanna sulla terapia conservativa dei tumori oculari terapia
07:44conservativa vuol dire trattare i tumori senza bisogno di togliere gli occhi ho fatto la mia tesi
07:50di specializzazione in particolare sulla terapia dei retinoblastomi ed è una casualità che daniela non
07:55sapeva io sono anche emozionata perché il dottor gatta l'ho conosciuto tanti anni fa grazie a
08:03obiettivo salute e quindi quando preparavamo questa puntata ovviamente federica andrea no quando si tratta
08:11di medici chiedono consiglio a me quando si tratta di arte cultura spettacolo abbiamo andrea molto bravo e
08:19quindi ho fatto il suo nome ma giuro c'è nel senso a caso non sapevo l'abbiamo scoperto dopo
08:25prendo anche
08:26noi in diretta anche andrea in diretta quindi la mia tesi di specializzazione è stato proprio su questa
08:31cosa e da da allora si cominciava già a utilizzare soprattutto nei retinoblastomi delle placche di
08:39rutenio cioè sono delle placche radioattive che vengono suturate al bulbo oculare e mettendo delle
08:46radiazioni a bassa penetranza sono in grado di controllare la proliferazione neoplastica quindi
08:52adesso raramente si raggiunge la necessità di togliere i bulmi a volte succede in un occhio ma
09:03sicuramente non nel secondo perché lo sviluppo della malattia è asimmetrico a volte tu trovi la
09:10malattia già troppo avanzata in un occhio ma comunque iniziale nel secondo e riesci a controllare la malattia
09:16nel secondo. Barbara tu hai detto io vedevo no da piccola quel ricordo è rimasto nella tua mente e
09:26quindi tu ricordi e puoi fare quindi una differenza oggi e allora oppure pian piano con gli anni è
09:33svanito e quindi tu ti sei abituata no al buio per te la normalità? Allora fare una differenza
09:40assolutamente no nel senso che io ho dei flashback ma non so se quello che ricordo è vero oppure se
09:45è una una mia invenzione tra virgolette chiamiamola così ho una sorta di memoria visiva io immagino le
09:53cose ma non so se le immagino come realmente sono se invece le immagino così io perché magari a forza
10:02di sentirne parlare poi dopo per associazione o quant'altro me le immagino quindi no non sono in grado di
10:10fare una differenza tra adesso e prima ma non perché è passato tanto tempo secondo me non lo so cioè
10:17e poi ero talmente piccola che non lo so magari subito dopo l'intervento sicuramente sì però anche
10:26lì spesso mia mamma mi racconta che praticamente era come cioè io uscivo dalla sala operatoria e appena mi
10:34passava l'effetto dell'anestesia saltavo correvo cioè in maniera anche incosciente se vogliamo ma
10:41questo mi è capitato anche quando ero un pochino sempre piccola ma un po più grande nel senso quando
10:46andavo all'asilo io mi ricordo e questo me lo ricordo benissimo però già non vedevo che quando
10:51era il momento di uscire fuori in giardino io correvo come una dannata con contro tutti gli altri per
10:56rubare l'altalena cioè senza sapere che magari poi c'era la panca piuttosto che quindi anche
11:02probabilmente perché da quell'età uno è incosciente tra virgolette è meglio no caratteriale perché
11:10barbara è tosta cioè adesso voi probabilmente magari non lo sapete e mi rivolgo ai telespettatori
11:18ma anche una giocatrice di baseball sì poi adesso tra l'altro mi sono anche imbarcata in un'altra
11:26situazione per il baseball perché mi sono inventata di portare il baseball per ciechi in madagascar
11:32proprio dietro l'angolo sì e martedì praticamente parto per una sorta di missione umanitaria per dieci
11:40giorni con altre nove persone che hanno deciso di seguirmi in questa pazzia e andremo in madagascar
11:46insomma in questo istituto per ciechi per cercare di fargli fare qualcosina che non sia semplicemente
11:52intagliare oggettini di legno piuttosto che cercare di portare un pochino di di speranza di inclusione
11:59di autostima in questi ragazzini posso farti una domanda a proposito di inclusione autostima quanto è
12:07stato difficile dottor gatta diceva lei ha anche tre figli è noto quindi è cresciuto tre figli e il
12:16fatto di non vedere è stato per te un disagio è stata la sua normalità allora dal punto di vista
12:25della dalla gestione dei bambini per me è stata la normalità nel senso che si mi sono trovata di
12:32fronte a situazioni nuove sicuramente e che penso che comunque è la situazione sono le situazioni in
12:39cui si trovano tutte le mamme quindi mi sono arrangiata nel senso che appunto prima spiegavo
12:47al dottor gatta che mi sono presa i miei i miei accorgimenti non ho mai imboccato i miei bambini
12:53ma per una questione pratica perché ovviamente già è difficile farlo per chi ci vede per chi non ci
12:58vede con i bambini c'è impossibile praticamente ma non volevo assolutamente che nessuno adesso da mangiare
13:04i miei figli quindi io mi sono ingegnata mettevo le pappettine nel biberon facevo il buco più grande
13:09nel ciuccio e al contrario di quello che mi veniva detto che poi non avrebbero acquisito la capacità
13:14di mangiare con con il cucchiaino sono cresciuti tutti e anche bene
13:28e adottavo tutti questi piccoli accorgimenti che poi io sono una che se non riesce poi alla fine deve
13:35riuscire per forza cioè non ci sono storie non diventa una questione di principio quindi sicuramente
13:42con maggior difficoltà rispetto a chi a chi vede c'è sicuramente sì però non impossibile perdonami
13:49tuo marito tuo compagno il mio ex marito il ex marito guarda in che tono ha detto il mio ex
13:55marito
14:00lui vedeva cieco era ipovedente ipovedente come vi eravate conosciuti al corso di centralino
14:08al corso di centralino sì è scattata subito la scintilla al tempo oppure è stata una cosa che è nata
14:14poco alla volta
14:15ma sì quasi subito forse ma ero piccola avevo 19 anni avevo fatto la maturità quattro mesi prima quindi
14:22sono tutte quelle cose così da un po tipo adolescenti e poi vabbè siamo stati fidanzati
14:29cinque anni poi siamo sposati però padre di tutti i tre figli
14:33no e poi basta c'è una volta che mi sono sposata è andata male basta non il matrimonio zero
14:38ormai
14:40accantonato mai dire mai nella vita scusa barbara c'è sempre tempo assolutamente
14:46allora abbiamo un piccolo break pubblicitario noi torniamo tra pochissimo continuiamo a raccontarvi
14:51un po la storia di barbara ma anche chiaramente strizziamo l'occhio alla scienza e alla medicina
14:56con il dottor gatta e avremo un collegamento a breve anche sandro silvestri che è un esperto
15:04cinofilo in area comportamentale quindi scopriamo un po anche ci sarà anche un cane con lui chissà
15:10beh sì sarebbe bello averlo qua in studio però ci accontenteremo del collegamento
15:29eccoci qui per parlare di vista di andare anche oltre lo sguardo e ci accompagnerà in questa bell'ora
15:39anche sandro silvestri che è un esperto cinofilo in area comportamentale un istruttore cinofilo in
15:46collegamento con noi e buonasera benvenuto in questo salotto di teletutto racconta buonasera
15:53grazie dell'invito piacere ci aspettavamo un cane vicino a lei non c'è no ci avrebbe fatto piacere
16:02allora stavamo appunto parlando della storia di barbara della della sua forza durante la pubblicità
16:09il dottor gatta ha detto insomma ne vedo tante no di persone barbara è a veramente questa
16:15grande grande energia e mi piacerebbe chiederti barbara anche a telecamere spente ti ho detto ti ho
16:26chiesto se avessi mai avuto paura no nell'aspettare un figlio nel pensare che potesse anche essere tuo
16:34figlio tua figlia cieca visto che il dottor gatta diceva che è una malattia ereditaria
16:41paura no perché mi sono premonita diciamo così dai ha fatto delle indagini di esatto
16:50delle indagini che escludessero la possibilità di trasmissione quindi si è comportata in modo
16:56impeccabile quello che deve fare una persona matura e adulta
17:00ancora prima di rimanere in città ci sono dei sistemi di diagnosi prenatale poi lei ha una malattia
17:06che di solito è ereditaria nel suo caso specifico ha delle caratteristiche di evoluzione clinica
17:12che mi fanno dubitare sul fatto che ci sia un substrato genetico preciso quindi lei è tra virgolette
17:20una donna fortunata certo abbiamo un collegamento come abbiamo detto sandro silvestri qual è la differenza
17:28tra un cane guida un cane d'assistenza e un cane invece coinvolto negli interventi assistiti con
17:34animali allora a parte mi chiamo vesti non silvestri ma comunque no no a parte questo dicevo la differenza
17:47e diciamo che tutte queste a parte i cani per gli interventi assistiti la ex pet therapy gli altri cani
17:55sia il cane guida cani per disabilità motori e cani da allerta media sono tutti nella famiglia
18:01dei cani d'assistenza il diciamo il cane d'assistenza storico evoluto in italia anche in europa il cane
18:09guida per ciechi la differenza la differenza è il rispetto alla all'utilizzo fra virgolette della
18:19relazione che la persona quindi su una disabilità visiva il cane segue una training molto importante
18:26presso un centro di addestramento io lavoravo la scuola nazionale cani guida per ciechi di scandicci
18:32firenze per molti anni e quindi c'è un training importante che prevede poi l'affiancamento a all'allievo
18:41non vedente e quindi c'è un passaggio importante di questo tipo qui per quanto riguarda gli altri
18:48cani d'assistenza le strade possono essere diverse il cane può essere già direttamente inserito nel
18:55nucleo familiare con la persona che è affetta da paraplegia tetraplegia oppure nei casi di allerta
19:01medica diabete di tipo 1 eccetera eccetera perché la differenza è perché si cerca di utilizzare al meglio
19:09le possibilità di relazione che la persona tra virgolette con il disagio deve instaurare con il cane
19:16quindi la differenza sostanziale è la preparazione e ambedue ambi tre quattro cani servono a cosa
19:23servono servono nella loro relazione a mitigare le difficoltà che la persona che vive quella disabilità
19:31lì diciamo a nel cane guida per c'è che particolarmente eclatante perché si è facilmente anche
19:39perdono addetti ai lavori vedibile il lavoro di non solo di addestramento ma di relazione che ha con
19:47la persona e questo è l'ultimo punto importante tutti i cani d'assistenza forniscono oltre a un
19:53aiuto fattivo nella vita quotidiana forniscono un'altra cosa importante la relazione l'affettività come
19:59sappiamo i cani non hanno confini su questo non ci giudiamo se siamo belli brutti alti bassi
20:04benestanti o meno ma ci danno il loro affetto incondizionato i cani per interventi assistiti
20:10sono diversi ancora perché l'intervento assistito si svolge con un operatore che ha un cane si svolge
20:18dentro un programma previsto dal ministero della salute si chiamano infatti interventi assistiti
20:23dagli animali educativi di terapia o assistita ma il cane resta va nella struttura a incontrare
20:30in quella tipologia per esempio da degli anziani oppure in un ospedale però il cane non torna con
20:37il suo conduttore ecco non non è affidato in questo caso l'intervento in questo caso è rivolto a delle
20:45persone ospedalizzate o in residenze sanitarie questi sono sostanzialmente le in massima linea le le
20:52grandi differenze sono curiosa di chiederle che caratteristiche deve avere il cane ma soprattutto
20:59se nei primi mesi di vita il cane vive con una famiglia e poi viene affidato dopo al alla persona
21:08in questo caso cieca che ha bisogno sì il le caratteristiche sono la la socivolezza diciamo
21:19che non è solo un tratto genetico evidentemente quindi però si va a orientarsi su alcuni caratteristiche
21:26di cani del gruppo retriever per esempio labrador golden diversi anni fa utilizzavamo anche il pastore
21:33tedesco quindi su cani che hanno una tendenza a una collaborazione per selezione a con l'uomo tendenza
21:41poi questa collaborazione però è una tendenza va chiaramente sviluppata nella socializzazione quindi
21:47tutti i perlomeno i cani della scuola nazionale e ma anche di altre esperienze per quanto riguarda
21:53i cani guida non vivono il canile lo vivono solo gli ultimi mesi di addestramento vengono socializzati
22:01c'è una famiglia affilatare sono dei volontari molto importanti che hanno un ruolo importantissimo
22:07in questo che allevano secondo le indicazioni logicamente della scuola essendo le indicazioni
22:13degli istruttori a allevano socializzano il cucciolo cucciolone fino intorno all'anno di età
22:17circa poi rientrerà per la fase diciamo finale di addestramento e poi sarà abbinato alla persona
22:23molto importante sottolineo velocemente e anche la preparazione dell'uomo l'uomo bisogna sia preparato
22:30a incontrare il cane e questo è il prossimo step che affronteremo con lei mentre chiedo a barbara
22:37se tu hai avuto un cane sì sì quando me l'hanno dato il primo cane che è stato secondo
22:47me il mio
22:49tesoro si chiamava kelly ed era un postore tedesco me l'hanno dato quando avevo 16 anni quindi praticamente
22:55io con kelly ho fatto tutte le mie cose più importanti ho fatto la maturità mi sono sposata
23:01kelly ha conosciuto samanta non è riuscita a conoscere tania e martin però ed è stato bellissimo
23:10sì sì sì beh io ho ancora l'indirizzo mail storico che è kelly dog c'è la tiscali.it
23:18quindi
23:19c'è stata anche una serie televisiva bianca se non sbaglio mai guardata ma no però sulla
23:26è molto carina di questa ragazza cerca con un cane un rapporto meraviglioso e chiedevamo appunto
23:32proprio del rapporto a vestri con e con e con la persona si costruisce viene guidato oppure è un
23:41qualcosa un click spontaneo normalmente cani che hanno vissuto una nascita e una socializzazione
23:52adeguata in un ambiente tranquille che sono soddisfatti normalmente espongono l'attaccamento
23:58specialmente all'uomo specialmente nell'utilizzo dicevo di cani o da pastore o comunque del gruppo
24:04retriever generalmente lo espongono naturalmente logicamente è in tutte le fasi di socializzazione
24:13vengono implementate quelle attività di collaborazione conoscente delle conoscenze del mondo umano perché
24:19il mondo umano è molto complicato per un cane cane non comunica parole quindi si deve orientare a
24:27osservarci il cane passa quasi tutta la sua vita a guardarci a cerca di capire interpretare quello che noi
24:33facciamo la comunicazione del cane non è verbale ma è paracorporea paraverbale e quindi veramente
24:39fa uno sforzo di intelligenza adattativa o adattiva come lo vogliamo chiamare per interpretare proprio la
24:47comunicazione degli esseri umani che è diversa perché siamo una specie diversa sì quindi viene
24:52indicata e quindi viene aiutato fra virgolette però normalmente un cane che non che non ha trascorsi
24:58drammatici voglio dire la espone spontaneamente e per questo che migliaia di anni fa abbiamo
25:04addomesticato il cane canis familiaris eccetera eccetera quindi c'è un lavoro dietro importante
25:10di socializzazione però il cane molto naturale in questa sua esposizione c'è una domanda importante
25:16perdoni che vorrei fare al nostro vestri è proprio cos'è importante sapere per noi che incontriamo magari un
25:24cane che sta assistendo un cieco cosa dobbiamo e non dobbiamo fare allora il primo luogo bisognerebbe
25:34viverselo in modo molto più naturale cioè in modo molto più tranquillo c'è un non vedente ma un
25:41vedente è una persona normodotata non è mica un chissà che cosa e c'è un cane quindi come tanti
25:48normodotati
25:49fra virgolette noi che ci vediamo abbiamo un cane non è che attiriamo molto l'attenzione invece
25:55culturalmente sembra che sia un evento così particolare e quindi da un lato bisognerebbe
26:01rivolgersi al conduttore e chiedendo il permesso di avvicinarsi al cane e il permesso di poterlo toccare
26:09il cane quindi non bisognerebbe distrarre il cane
26:14chiamandolo in modo inopportuno ci sono purtroppo rari e ma ci sono episodi sono accaduti episodi in
26:20cui il cane viene distratto chiamato addirittura dall'altra parte della strada battendo le mani
26:25guarda bellino ecco questi sono comportamenti che vanno evitati il cane non essere vivente come tutti
26:31gli esseri viventi noi compresi può sbagliare e quindi di conseguenza va aiutato in questo questo
26:37non vuol dire isolamento sociale non bisogna isolare il non vedente il cane non rivolgersi
26:43sono due soggetti viventi che hanno la loro vita basta avere un minimo di educazione e rivolgersi alla
26:49persona siamo umani chiedendo se può avvicinarsi e può toccare il cane ci sono dei momenti ai quali
26:56evidentemente non è il caso di farlo se sta attraversando se sta entrando in una stazione
27:01ferroviaria in una metropolitana ora non è il momento più idoneo per andare un intervento di questo
27:07tipo a un cane guida per ciechi ma uguale se parliamo di cani per disabilità motori un cane
27:12cammina e vive la sua relazione accanto alla persona in carrozzina non è che in tutti i
27:17momenti può essere chiamato anzi va agli stessi principi il principio di buona educazione ecco e
27:23quindi non considerare un evento chissà come strano ma è un evento che dovrebbe essere normale
27:29come noi normalmente andiamo a guinzaglio con il cane altri personaggi della nostra specie vanno con i
27:35loro cani che gli assistono nelle loro attività mi piacerebbe sapere da te in quali diciamo quali
27:47sono state le modalità la relazione in cosa ti aiutava maggiormente kelly ma il rapporto che c'era
27:55tra me e kelly era praticamente simbiotico era una macchina da guerra nel senso l'unica cosa che poteva distrarla
28:14era il pallone se ci fossero stati dei bambini che giocavano a pallone allora quella era una rovina ma per
28:21il resto
28:22tu potevi anche chiamarla mentre lei era in guida diciamo così certo se era al guinzaglio la chiamavi ok era
28:30socievole tutto quanto anche se comunque sendo un pastore
28:33te esco io bazzicavo la stazione di brescia anche alle 10 di sera tranquillissima non si avvicinava nessuno con un
28:41labrador forse sarebbe stato un po' diverso
28:45però il nostro rapporto era veramente ma poi lei cioè era bellissima era troppo addirittura quando combinava qualche disastro e
28:54magari gli arrivava uno sculaccione
28:55poi dopo te la faceva pagare cioè ti faceva i dispetti era una cosa allucinante quindi mi ha aiutato tantissimo
29:03io e lei abbiamo marinato la scuola abbiamo passato le mattinate in castello
29:09abbiamo fatto cose assurde quindi mi sono anche persa per esempio una delle primissime volte che venivo in città da
29:16sola con il cane
29:17però alla fine siamo tornate a casa
29:20certo
29:22facciamo anche una domanda al dottor Gatta abbiamo tempo prima della pubblicità?
29:27dobbiamo lanciare la pubblicità e dobbiamo anche salutare il nostro ospite in collegamento
29:32allora facciamo una domanda a Vestri prima di chiudere
29:34infatti lei è professionista nei cani di assistenza ma anche negli interventi assistiti con animali giusto?
29:41sì sono coagliutore del cane si dice
29:44dell'intervento assistito è un lavoro diverso
29:50prima di tutto è regolato dal ministero della salute e quindi per svolgere questa professione
29:56c'è un percorso istituito attraverso tre corsi
30:01il coagliutore del cane svolge con il proprio cane che supera dei test e viene valutato dal medico esperto in
30:09interventi assistiti
30:12in base alla tipologia in cui viene richiesto l'intervento per esempio
30:17l'intervento fondamentale è quello negli ospedali
30:21durante le attese di specialmente nei reparti pediatrici
30:26durante le attese di prelievo del sangue
30:29oppure in attesa di visite
30:31l'intervento del cane attraverso la mediazione del conduttore che deve fare appunto questi tre corsi specifici
30:39il cane deve essere valutato idoneo a fare quel lavoro
30:43incontra le persone, incontra i bimbi in questo caso si propone dei giochi di relazione
30:48che può essere accarezzare, spazzolare, banalmente tirare una pallina o comunque interagire con il cane
30:55questo secondo i medici umani
30:58questo sgancia la tensione, abbassa tutta una serie di... e favorisce l'intervento ospedaliero
31:05nelle RSA per anziani per esempio invece il lavoro è diverso
31:09il lavoro è molto diverso nel senso si interviene con un gruppo di anziani
31:12e si cerca di, attraverso la mediazione degli operatori sanitari, degli educatori e degli animatori umani
31:20di attivare quello che la senilità purtroppo talvolta disattiva
31:25la mancanza di ruolo, non avere importanza
31:28quindi cerca di far rivivere le loro storie, raccontarle, far rivivere col cane
31:32ti piace, non ti piace il cane, lo vuoi spazzolare, lo vuoi accarezzare
31:35ci sono anche esercizi dei fisioterapisti di motricità per l'uso delle mani
31:40o motivare le persone ad andare in palestra eccetera eccetera
31:44ecco il lavoro del qualitore del cane e del cane negli interventi assistiti
31:47è più questo, il cane quindi non è affidato a chi vive quel tipo di disagio
31:53ma vive ed è insieme al conduttore, supera dei test importanti
31:58e progetto progetto viene valutato nuovamente da un meglio rispetto in interventi assistiti
32:05ecco questa è un po' la differenza dagli altri che invece sono affidati ai disabili direttamente
32:10quindi vivono come diceva la signora prima, vivono una simbiosi
32:15quando il rapporto è corretto entrano in simbiosi con il loro conduttore
32:18sono una cosa unica e quindi nel bene e nel male si dice anche per gli uomini
32:23e quindi questa è la bellezza della relazione con il cane
32:27certo, la ringraziamo per essere stato con noi e per averci raccontato anche il suo meraviglioso lavoro
32:34è prezioso, Sandro Vestri, esperto cinofilo, istruttore professionista nei cani d'assistenza
32:40e negli interventi assistiti con animali, grazie ancora
32:42grazie mille
32:43grazie a voi, buona serata
32:45noi ci rivediamo tra pochissimo, non cambiate canale, continua la nostra chiacchierata
33:00eccoci di nuovo in diretta, parliamo di vista ma non solo dottor Gatta
33:05lei prima ha detto fosse successo quello che è successo a Barbara
33:10oggi Barbara non avrebbe dovuto affrontare i due interventi
33:16allora le faccio una domanda, c'è anche chi oggi ha una vista apparentemente buona
33:22ma può convivere con importanti difficoltà
33:27possiamo prevenire tutto questo?
33:29perché spesso la vista viene un po' considerata una normalità
33:35e non curiamo sempre i nostri occhi
33:38si è scontata?
33:40in più, allora, la prima domanda si riferisce alle difficoltà che può avere una persona
33:45che apparentemente ha una buona capacità visiva
33:48ad esempio se io misuro l'acuità visiva di una persona che ha un disturbo del campo visivo
33:56posso trovare anche 10 decimi, anche 9, 10 decimi
34:00ma questi hanno una limitazione laterale del campo visivo
34:04è come se avessero una visione a binocolo
34:06quindi hanno un campo visivo talmente limitato
34:09che gli impedisce di svolgere, nonostante vedano 10 decimi
34:12delle funzioni elementari
34:14è tipico delle fasi avanzate del glaucoma
34:18ma può essere anche legato a delle altre malattie del nervo ottico
34:22o anche a delle lesioni dei nervi ottici legati a problemi cerebrali
34:27apparentemente ci vedono
34:30ma nella pratica non riescono a vivere normalmente la loro vita
34:34per una grave limitazione
34:36è chiaro che la diagnosi precoce può prevenire
34:40una diagnosi precoce passa attraverso una coscienza del disturbo
34:47esistono alcune malattie che difficilmente arrivano a livello di coscienza
34:53ad esempio il glaucoma che secondo me è la causa in questo momento
34:57più frequente di gravi problemi visivi nella nostra società
35:02è una malattia che non dà sintomi assolutamente
35:05e ha una storia clinica trentennale
35:08cosa vuol dire?
35:09che il disturbo insorge in maniera tanto lenta, graduale e progressiva
35:15e voi sapete che le persone si adattano a tutto
35:18quindi tu hai un disturbo
35:20è lievemente peggio ogni giorno
35:23ma non te ne rendi conto
35:25ed è per quello che soprattutto dopo una certa età
35:29fare delle visite di screening
35:30fare dei controlli periodici aiuta
35:33voi considerate che
35:37una diagnosi precoce in caso di glaucoma
35:39si può installare una terapia
35:42medica, chirurgica, laser
35:44tale da bloccare l'evoluzione della malattia
35:49spesso succede quello di cui parlavo prima
35:52cioè che le malattie hanno un decorso asimmetrico
35:55e quindi riusciamo
35:56a diagnosticare la malattia avanzata in un occhio
36:00e magari iniziare nell'altro
36:01e quindi a preservare il più a lungo possibile la vista
36:04fortunatamente abbiamo un occhio di riserva
36:07gli occhi sono due per vari motivi
36:09uno è anche questo
36:12una cosa importante da dire Daniela
36:14per me sono le principali cause di ipovisione
36:17di cecità nella nostra società
36:18perché?
36:19prima di tutto nella nostra società
36:21dico perché cambia completamente
36:22cioè in base all'area geografica che tu consideri
36:26io ho avuto l'avventura di andare a lavorare in Africa
36:33per un certo periodo e quindi ho valutato che
36:37la stragrande maggioranza delle cecità nei paesi di sviluppo
36:42o è legata alla cataratta
36:44semplicemente alla cataratta
36:45o a delle parassitosi
36:49l'oncocistocercosi
36:51a queste malattie strane che da noi non esistono
36:53nella nostra società
36:55le principali cause di ipovisione
36:59o di cecità assoluta sono
37:02innanzitutto
37:03la maculopatia
37:05la maculopatia senile è diventata
37:07una situazione esplosiva
37:10per l'invecchiamento della popolazione
37:12la maculopatia senile o legata all'età
37:16provoca un grave stato di ipovisione
37:18e quando vediamo un po'
37:20vediamo, guardi
37:21il primo sintomo della maculopatia è vedere deformato
37:23deformato
37:24noi dobbiamo allarmarci
37:26quando vediamo le righe
37:28che diventano ondulate
37:29ok?
37:30questo è il primo segno
37:31una cosa che voglio dire però
37:34della maculopatia
37:35è che determina una ipovisione grave
37:38ma non determina mai una cecità
37:40né assoluta né relativa
37:41i pazienti perdono la capacità di visione centrale
37:45perdono la capacità di leggere
37:48di riconoscere le persone dal volto
37:51non osservano i dettagli
37:54ma non perdono mai il campo visivo periferico
37:57e quindi riescono
37:58comunque a provvedere a se stesse
38:01a muoversi nel proprio ambiente
38:03a provvedere all'igiene quotidiana
38:06a cucinare
38:07un'altra causa molto importante
38:10come vi dicevo prima
38:11è il glaucoma
38:11ed è esattamente la situazione opposta
38:14cioè
38:14la maculopatia perdono la visione centrale
38:17il glaucoma perde la visione periferica
38:21ed è importante
38:22la visione periferica
38:24perché ci consente
38:25di fare cose
38:26ad esempio guidare la macchina
38:28cioè è molto più pericoloso
38:31guidare la macchina
38:32con un grave difetto del campo visivo
38:34piuttosto che un difetto
38:36dell'acuità visiva centrale
38:37ok
38:38un'altra causa importante
38:41di ipovisione o cecità assoluta
38:44è la retinopatia diabetica
38:46i diabetici sono molto presenti
38:50nella nostra popolazione
38:51fortunatamente
38:52i quadri drammatici
38:54di retinopatia diabetica
38:56le forme di retinopatia diabetica
38:58proliferante
38:59i distacchi retinici trazionali
39:01da retinopatia diabetica
39:02sono sicuramente molto diminuiti
39:05nell'arco della mia vita professionale
39:08perché?
39:08perché è inutile negarlo
39:12la qualità delle nostre
39:15prestazioni sanitarie
39:17è migliorata
39:17i diabetici vengono seguiti
39:19molto meglio
39:19c'è una maggior coscienza
39:21della malattia
39:23ci sono tutta una serie
39:24di organizzazioni
39:26che ci consentono
39:28di evitare quadri
39:29molto drammatici
39:31ci ricorda la regia
39:32che c'è un'altra pubblicità
39:33è vero
39:34il tempo vola
39:35questa sera
39:35vuoi lanciare una domanda
39:37Barbara
39:37prima della pubblicità?
39:40è chiaro che
39:41ce ne sono tante di domande
39:44tantissime
39:44perché
39:45c'è la classica frase
39:47che dice
39:47il mondo è come lo vedo
39:48come lo vedono i tuoi occhi
39:50no?
39:50in effetti
39:51a prescindere da
39:52da come si vede
39:53lo si percepisce
39:54il mondo
39:55tu come percepisci
39:56il mondo
39:57in questo momento?
39:58Barbara
39:58un secondo
39:59pubblicità
40:00e ce lo dice al ritorno
40:01va bene?
40:02ok
40:02a tra poco
40:15torniamo in diretta
40:15io ti chiedevo
40:16come vedi questo mondo
40:17nel senso
40:18l'inclusione
40:19la percepisci
40:20percepisci pericoli
40:22quando sei in strada
40:23o
40:24la cosa che più
40:25ti infastidisce
40:26nel prossimo?
40:29allora
40:31purtroppo
40:31devo dire che
40:32io ho un difetto
40:33e me l'ha sempre detto
40:34anche mia mamma
40:35e il detto
40:36non vedi il pericolo
40:37cioè per me
40:37funziona così
40:40sarà che mi fido
40:42un po' troppo
40:43degli altri
40:43però io per esempio
40:44non ho problemi
40:45per dire
40:46non so
40:46prendere la metropolitana
40:47da sola le 10 di sera
40:49o andare
40:50anzi
40:51per me andare in giro
40:52la sera anche meglio
40:53perché c'è
40:54meno
40:54meno confusione
40:55perché tanto comunque
40:57a me non me ne frega niente
40:58se c'è
40:58chiaro o scuro
41:00e quindi
41:01però ecco
41:02io vivo così
41:03nel senso
41:04non mi faccio
41:05grossi problemi
41:06sì ok
41:06sono consapevole
41:08e cosciente
41:08del fatto che
41:10sicuramente
41:11ci sono un sacco
41:12di pericoli
41:12però
41:13tra virgolette
41:14io me ne frego
41:16nel senso
41:16forse perché
41:17non mi è mai capitato
41:18niente di male
41:19ecco
41:19dovesse mai essermi
41:20capitato qualcosa
41:21un'esperienza brutta
41:22magari sarebbe diverso
41:24però
41:24finora
41:25non
41:25assolutamente
41:26non
41:27non lo vedo
41:28in maniera negativa
41:29quindi
41:30posso chiedere
41:32se hai voglia
41:32di dare un consiglio
41:33a chi
41:34magari appena
41:34ha ricevuto
41:35una diagnosi
41:36dicevamo prima
41:37probabilmente
41:38accettare
41:38da adulti
41:39di non vedere più
41:41è differente
41:41rispetto
41:42al nascere
41:43ciechi
41:45ma sicuramente
41:46sì
41:46sarà diverso
41:49credo che
41:50cioè
41:50sicuramente lo è
41:51ma penso
41:53anche che
41:54una delle prime persone
41:56no
41:56delle prime figure
41:57professionali
41:58che vengono
41:58in contatto
41:59con
41:59con la persona
42:00alla quale viene
42:01diagnosticata
42:01una malattia
42:02magari degenerativa
42:03magari irreversibile
42:05sia
42:06per esempio
42:07l'oculista
42:08quindi magari
42:08io
42:10una cosa
42:11la farei
42:11nel senso
42:12l'informazione
42:14a 360 gradi
42:16negli ospedali
42:17o comunque
42:18nelle equipe mediche
42:19sulle possibilità
42:20che possono avere
42:21le persone
42:22anche se non vedono
42:23ma anche nelle
42:24nelle piccole cose
42:26anche nell'autonomia
42:27quotidiana
42:27perché secondo me
42:28è importante
42:29che ok
42:30io
42:32devo dare la notizia
42:33ad una persona
42:33che probabilmente
42:35non ci vedrà più
42:35insomma
42:36che è destinato
42:36a diventare cieco
42:38però se io
42:39in quel momento
42:40fossi anche in grado
42:41ok
42:42che magari
42:42la persona
42:43dall'altra parte
42:43in quel momento
42:44non ne frega niente
42:45di sapere che
42:46non so
42:47può usare il telefono
42:48piuttosto che
42:49può fare sport
42:50però
42:51con il tempo
42:52magari
42:53il fatto che
42:54anche i medici
42:56che vengono in contatto
42:56con queste persone
42:57siano informati
42:58su tutte le possibilità
42:59e sono veramente tante
43:01che purtroppo
43:02i normodotati
43:04spesso non conoscono
43:05sulle possibilità
43:06che anche le persone
43:07non vedenti
43:08ma anche i disabili
43:09in generale
43:09ma parlo io
43:10ovviamente
43:10parlo del fatto
43:11della vista
43:11hanno
43:12di poter vivere
43:13una vita
43:15normale
43:16e fare anche
43:17cose normalissime
43:18quindi non so
43:19fare sport
43:21viaggiare
43:22cioè io
43:23quando i miei figli
43:24erano piccoli
43:25da sola
43:26con loro tre
43:26organizzavo i viaggi
43:27siamo andati a Parigi
43:29ad Euro Disney
43:29siamo andati a Londra
43:32all'Emman's World
43:34cioè io mi facevo
43:35tutte le mie ricerche
43:36mi guardavo le mie cose
43:38i miei itinerari
43:39sapevo che dovevo
43:40prendere la metropolitana
43:41tal dei tali
43:41con il mio cellulare
43:43con internet
43:43con la sintesi vocale
43:45e poi sfruttavo
43:46la vista dei miei figli
43:47bastava che io gli dicessi
43:48leggimi cosa c'è scritto
43:49sul cartello
43:50della metropolitana
43:51quindi secondo me
43:52sarebbe bello
43:53informare proprio
43:54le equip mediche
43:55che sono le prime
43:57a venire in contatto
43:57con il paziente
43:58delle possibilità
43:59che il paziente
44:01avrà
44:01anche se diventerà cieco
44:03tra virgolette
44:04bel suggerimento
44:05però dottor Gatta
44:06c'è un supporto psicologico
44:08quando si riceve
44:09una diagnosi
44:10di questo genere
44:10perché comunque
44:11oggettivamente
44:12per quanto giustamente
44:13Barbara
44:14diceva
44:15la vita non finisce lì
44:16e poi ci si rende conto
44:18che c'è veramente
44:19non esiste un supporto
44:21sta nella sensibilità
44:23dell'individuo
44:24non esiste
44:24un protocollo
44:26esistono sicuramente
44:28i centri di ipovisione
44:29allora
44:30qualsiasi ospedale grosso
44:32che ha un'oculistica
44:34fa un ambulatorio
44:35di ipovisione
44:37nell'ambulatorio
44:38di ipovisione
44:39però
44:39non si tratta
44:41tanto
44:41l'argomento
44:42di supporto psicologico
44:44ma si tratta
44:46più che altro
44:47l'argomento
44:48di supporti
44:49materiali
44:50di apparecchiature
44:52ottiche
44:53oppure elettroniche
44:55che ti possono aiutare
44:56a migliorare
44:57le tue performance visive
44:59ma
45:00spiegare al paziente
45:02quello che ha appena detto
45:03Barbara
45:04che mi ha colpito
45:05particolarmente
45:06cioè
45:06che è possibile fare
45:08dobbiamo dire
45:09ai nostri pazienti
45:10va bene
45:11perderai la vista
45:12ma guarda
45:12che la tua vita
45:13non ne sarà distrutta
45:14perché ci sono
45:15altre possibilità
45:16basta solo
45:18imparare a sfruttarle
45:19questa cosa
45:20è importante
45:22io
45:22quando mi capita
45:23cerco
45:24di metterci
45:25una sensibilità
45:26individuale mia
45:27ma nessuno
45:28mi ha mai insegnato
45:29niente a questo proposito
45:30ahimè
45:31dobbiamo bloccarla
45:32perché è finita
45:33la trasmissione
45:34è stata molto bella
45:35abbiamo sicuramente
45:36ricavato
45:36è volata un'ora
45:37è dottor Gatta
45:39è volata
45:40però è stato
45:41un bel messaggio
45:43ma sicuramente
45:43ci rivedremo
45:44durante
45:45durante l'anno
45:46grazie mille
45:47per essere stati con noi
45:48grazie dunque
45:49a Paolo Gatta
45:50ricordo
45:50responsabile
45:51dell'unità operativa
45:51di oculistica
45:53dell'istroclinico
45:54città di Brescia
45:55a Barbara
45:55Menoni
45:56a te Andrea
45:57ci rivediamo domani
45:58certo
45:59abbiamo tanti nuovi temi
46:00da affrontare
46:01quindi ci ritroviamo
46:02giovedì
46:03alle 18
46:03su TeleTutto
46:04stasera
46:0420.30
46:05obiettivo salute
46:06parliamo di cuore
46:07arrivederci
46:16grazie a tutti
46:22grazie a tutti
46:23grazie a tutti
46:25grazie a tutti
46:26grazie a tutti

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