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Trascrizione
00:15Buon mercoledì e ben ritrovati con la diretta di Teletutto racconta con Daniela Finita e con Andrea Lombardi, benvenuti.
00:22E allora tra poco torniamo a parlarvi dell'iniziativa Chef per una notte ma in modo particolare ne parliamo con
00:29Beppe Maffioli, Giuseppe Maffioli, patron del risolante Carlo Magno, il nostro Chef che è già presente con noi e poi
00:37invece si parla delle bellezze del nostro territorio con Agostino Della Fiore, delegazione FAI di Brescia.
00:43L'argomento è la passeggiata Liberty di Via Pellico per le giornate FAI di primavera che si avvicinano, non sono
00:50questo weekend, saranno il weekend chiaramente che apre la primavera ufficialmente.
00:54E che ci sarà il sole, speriamo.
00:56Speriamo di sì.
00:56Non una giornata come quella di oggi.
00:58E poi apriamo la lunga pagina dedicata alla salute, avremo la responsabile della breast unit della SST Spedali Civili di
01:07Brescia, la dottoressa Rebecca Pedersini,
01:09assieme alla dottoressa Giuseppina Ravazzi che è invece dirigente delle professioni sanitarie, con loro parleremo di prevenzione, c'è un
01:16bel progetto che parte già a partire da, che inizia già domani.
01:21E poi una bella storia, l'avete letto sulle pagine del giornale di Brescia, questa è la settimana Lilla, la
01:26settimana dedicata proprio ai disturbi dell'alimentazione
01:30per far luce su questa grande problematica che vede tantissimi giovani, ahimè, che soffrono di problemi di anoressia, bulimia e
01:39avremo...
01:39Perché non sempre giovani, perché a volte...
01:41È vero, perché i dati della Lombardia dicono dai 12 fino ai 25 anni.
01:45Infatti, quindi anche...
01:46Eh sì, assolutamente. E ci sarà un'intervista doppia, una mamma e sua figlia, Maria Beatrice Agnuti, che ci racconterà,
01:58insomma, il percorso della sua malattia.
02:00Adesso sta molto bene, vuole essere un po' un esempio per tanti giovani che ci stanno ascoltando.
02:05Certo, una bella testimonianza, quindi questo alle 18.42 circa e adesso però inquadriamo il sito giornali-brescia.it per
02:14vedere come si apre in questo momento.
02:17Con Brescia rispetto al 2017, salvati 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, la dispersione in città è scesa
02:25quindi al 20%, 8 anni fa era al 31.9%.
02:29E poi ancora Brescia si ferma anche di Molfetta, emergenza totale in attacco per il 7 dell'Union, un nuovo
02:39problema alle ginocchio, sottoposto a terapie nelle settimane scorse.
02:45E poi ancora referendum, quali conseguenze per il governo se vince il no, con un focus sul referendum e per
02:54finire si ribalta, cronaca, per finire si ribalta col trattore a Serle,
02:58è morto un 64enne del paese. La vittima è Giuliano Franzoni di 64 anni, titolare dell'Osteria Antica Fornace, sarebbe
03:06rimasto schiacciato dal mezzo agricolo
03:09che stava guidando in un terreno di sua proprietà.
03:13Votiamo decisamente pagina e torniamo a parlarvi di chef di cucina, chef per una notte di cucina, idea finger food,
03:22ogni settimana in tv e sul tuo quotidiano.
03:25E non poteva mancare anche Teletutto racconta in tutto questo con la presenza del nostro chef Beppe Maffioli. Buonasera.
03:33Buonasera, buonasera a tutti.
03:35Patrone del ristorante Carlo Magno, come sempre, insomma padrone di casa Beppe.
03:41Sì, anche quest'anno abbiamo una nuova novità molto interessante perché i ragazzi lavoreranno in un'altra formula.
03:48Non so se ti hanno già anticipato, quindi lavoreremo sui finger food.
03:53Quindi l'idea di riproporre il loro pensiero, un loro stile, il prodotto del territorio, però in un boccone che
04:01deve raccontare tutto.
04:03E di quello che ho assaggiato finora, grande entusiasmo e devo dire, in alcune situazioni anche dei grandissimi piatti.
04:14E anche dei buoni abbinamenti, non solo di vino, sempre straordinario, ma anche con dei tè o dei cocktail.
04:22Quindi i ragazzi si sono espressi, devo dire, con tanta voglia di fare, tanta fantasia, ma raggiungendo gli obiettivi.
04:30Sempre grande entusiasmo, però è anche una scuola per questi ragazzi, non solo quella che frequentano.
04:38In questo caso vogliamo citare gli studenti dell'Istituto Caterina De Medici, che saranno i protagonisti il 14 marzo alle
04:4520.30 su TeleTutto.
04:46Una scuola anche proprio rapportarsi con, in questo caso stiamo parlando di Carlo Magno, quindi di una location spettacolare,
04:56però anche con le telecamere, con dei professionisti come te per esempio.
05:03Sì, guarda, io ho frequentato la Caterina De Medici nel 79-80, nel primo anno di alberghiero,
05:11quindi quando ho visto questi ragazzetti mi sono, devo dire, emozionato non poco.
05:17E riflettevo anche, perché poi noi li vediamo in quarta, in quinta, li vediamo in queste situazioni.
05:22Però mi sono immaginato io quando ero in prima, ma anche il primo giorno di scuola che ero arrivato
05:29e mi sono trovato lo chef con il cappello inamidato, il direttore di sala in smoking,
05:35due figure bellissime che io da ragazzetto, guardandoli, mi sono detto, anch'io voglio essere così.
05:43E quindi arrivano questi ragazzi che non sanno neanche che cos'è un coltello,
05:47cominciano a utilizzare, cominciano a capire quanti coltelli ci sono, che uso ne hanno,
05:51per poi arrivare già a questa presentazione, a questo concorso senza trovare la voglia di confrontarsi
06:03che sanno muoversi in una maniera, devo dire, piuttosto pratica.
06:09E quest'anno li ho trovati anche ben definiti, cioè loro hanno degli obiettivi,
06:17quindi molto concreti nel raggiungere, no, mi piacerebbe aprire un locale, no, voglio fare lo chef di cucina,
06:23quindi molto attenti.
06:26E vederli già lavorare anche davanti al pubblico, che sono i compagni o meno,
06:31davanti alla televisione, li ho trovati anche disinvolti.
06:35Ma questo l'ho visto anche negli ultimi due anni al Carlo Magno, dove dico, sai,
06:40devi cucinare comunque per 180 persone, quindi mi manca la spatola, ho la crema calda,
06:45la temperatura giusta.
06:46Li ho visti lavorare, devo dirti, i docenti bravissimi li hanno portati ad una serenità
06:51nella preparazione e nell'esecuzione del piatto notevole.
06:55E ne abbiamo bisogno, sia noi, ma devo dire, sia loro, ma anche noi chef,
07:02di vedere ancora così tanto entusiasmo nei giovani.
07:05E tu perché hai iniziato tutto questo?
07:09È qualcosa che hai preso, non so, dai genitori, dai nonni, da un fratello maggiore?
07:15Ah, guarda, io ho iniziato, diciamo, fin da piccolo, perché mia madre era distrofica
07:23ed era un'ottima cuoca e quindi ci faceva lavorare in casa,
07:29quindi tirare la pasta fresca, amalgamare i gnocchi, alcune preparazioni le facevamo io
07:35e mia sorella, e nel frattempo in radio c'era una trasmissione di Beppe Maffioli,
07:42che era un famoso giornalista, enogastronomo, eccetera, che faceva lezione di cucina per i bambini.
07:50E quindi tutto questo ha messo in moto un meccanismo che ho detto,
07:55vabbè, io faccio l'alberghiero, girerò il mondo, vedrò destra e manca.
07:59Non è andata proprio così, perché poi finisci nelle cucine e poi non puoi girare più di tanto.
08:04E la fortuna di trovare dei docenti di altissimo livello,
08:10che mi hanno stimolato, mi hanno dato l'opportunità anche di affrontare strutture importanti
08:16dove la cucina era già a un certo livello e quindi ti ammali, ti ammali di questa cosa terribile
08:25che è la cucina, il piacere di cucinare e non esce più di cucina.
08:29Però spesso si viaggia anche con la cucina, con i sapori,
08:32e quindi in un modo o nell'altro sei riuscito, magari rimanendo fermo, a viaggiare.
08:36Sì, sì, no, beh, qualcosa, io ho fatto alcune realtà anche all'estero,
08:43ma anche quando ti confronti con gli amici diventa già con i colleghi un viaggiare.
08:48Ed è un continuo viaggiare perché l'evoluzione degli stili di cucina,
08:54le esigenze del cliente, la tecnologia ti porta a trasformare tutto quello che facevi costantemente.
09:01Quindi è un elemento vivo la cucina, in continua evoluzione.
09:06Curiosa questa cosa però, che da piccolo cucinavi in radio Beppe Maffioli.
09:11Sì.
09:12C'è pazzesco, era già un messaggio quello.
09:17Ma era talmente bravo, tanto è vero che poi ho comprato tutti i suoi libri
09:20e sono riuscito anche a parlare poi alla fine con la sorella perché avevo fatto una ricerca
09:26e pensa che lui nei momenti di tranquillità chiamava i ragazzini del paese,
09:32cucinava tenendo le porte aperte e chi passava poteva entrare in casa
09:37ad assaggiare gli esperimenti o i piatti tradizionali che faceva.
09:41Quindi il fatto di cucinare per tutti, questo mi ha emozionato fin dall'inizio.
09:47C'è un qualcosa che tu cucini ma non assaggi?
09:51No, no perché ho l'abitudine di assaggiare costantemente tutto
09:57e diciamo che magari con l'assaggio iniziale evito quelli nella trasformazione
10:04ma poi alla fine assaggio tutto.
10:07E non solo, nelle postazioni, nella mia cucina ogni ragazzo ha di media una cinquantina di cucchiaini
10:15sempre pronti perché quando facciamo qualcosa tutti devono assaggiare tutto
10:20in modo tale che si uniforma il gusto, il sapore, la consistenza di tutti i piatti
10:26che vanno poi preparati in sequenza.
10:28E questo è davvero bello, sono un'ora e mezza, due di adrenalina meravigliosa
10:34che è il servizio, che è la parte più bella del nostro lavoro.
10:38Che mondo meraviglioso e grazie anche a questo format un po' noi riusciamo a percepirlo
10:45visto che si parla di professionisti ma anche futuri professionisti
10:49con, in questo caso sabato, i ragazzi dell'Istituto Caterina de' Medici.
10:54Con la conduzione di Clara Camplani e Davide Briosi, chef per una notte, 14 marzo,
10:59torna alle 20.30 e poi come sapete ci sono anche le pagine delle giovedì
11:04sul giornale di Brescia e anche online.
11:08Grazie per ospitarci sempre in questa meravigliosa location.
11:12È sempre un onore, devo dire che voi siete sempre bravissimi, quindi è un piacere collaborare.
11:18Cerchiamo di comportarci bene.
11:20Grazie a vostro chef Beppe Maffioli e noi ci fermiamo con un piccolo break.
11:25A tra poco.
11:38Tornano gli amici del FAI, rappresentati questa sera da Agostino Della Fiore, delegazione FAI Brescia.
11:43Buonasera.
11:44Ciao Andrea, buonasera.
11:45E siccome ci stiamo avvicinando alle giornate di primavera, manca veramente poco,
11:51percepiremo questa sera una passeggiata che potremo rivivere nelle giornate FAI.
11:56Esattamente.
11:57Ormai non c'è più il segreto sulle aperture delle giornate FAI perché ieri c'è stata la conferenza stampa
12:04in loggia
12:05e quindi si può dire con tranquillità quali saranno le prossime aperture.
12:10Sono più di 30 aperture tra Brescia e la provincia e tra queste 30 aperture ce n'è una un
12:16po' particolare,
12:18nel senso che di solito pensando alle aperture delle giornate FAI si pensa a chiese, palazzi,
12:22comunque luoghi che vengono aperti.
12:24In questo caso si tratta di una passeggiata, quindi non ci sono interni che verranno visitati,
12:30ma è proprio un ripercorrere la storia di Brescia, di un periodo di un luogo specifico di Brescia,
12:35cioè la zona di via Silvio Pellico, tra via Silvio Pellico e via Leonardo da Vinci,
12:40tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
12:43Per cui sarà proprio un percorso ad anello, della solita durata, delle altre visite, 30-40 minuti,
12:50in cui si riuscirà ad andare un po' più in profondità perché soprattutto in via Leonardo da Vinci
12:54quando si passa si va molto velocemente, si ferma il semaforo però non si vede l'ora di andare avanti.
13:02E invece questa passeggiata sarà proprio l'occasione per vedere con lentezza qualche dettaglio della via.
13:08È una passeggiata a Liberty?
13:09È una passeggiata a Liberty, tra l'altro si collega neanche a farlo apposta con la mostra
13:14che da qualche mese è a Palazzo Martinengo, quella è più di ampio respiro perché si rivolge proprio a Liberty
13:20in Italia.
13:21Invece questa passeggiata Liberty ci racconta qualcosa di più di come Brescia ha percepito lo stile Liberty.
13:29Brescia non l'ha percepito immediatamente, diciamo che c'è stata una figura più di spicco rispetto alle altre
13:35che è stata quella di Egidio D'Abbini, l'architetto, che già alla fine dell'Ottocento in Casa Migliorati
13:41che è a pochi metri di distanza dalla passeggiata che si svolgerà, aveva già iniziato a guardare allo stile floreale,
13:49a decorazioni vegetali.
13:51Il Liberty poi arriva qualche anno dopo a Brescia e forse proprio lo stesso Egidio D'Abbini è stato l
13:59'architetto
13:59che ha progettato l'edificio che è la partenza e l'arrivo di questa passeggiata, cioè Casa Cottinelli
14:04che è al Civico 6 di via Silvio Pellico e che è un edificio tipico dell'architettura di inizio 900
14:11dopo il 1912 in uno stile un po' eclettico perché contiene elementi che rimandano al Medioevo,
14:19elementi che rimandano al Rinascimento, ecco quella che si vede una bellissima mappa del 600
14:22dove si riesce a leggere lo spalto delle mura e anche la fossa delle mura, oggi tutto quello che si
14:29vede
14:29è praticamente sparito, anche la porta delle pile che è quell'edificio che si vede al centro
14:34oggi è stato sostituito da porta Trento, mentre in questa immagine si vede la porta delle pile
14:41così come l'aveva progettata nel 1818 un architetto famoso a Brescia, cioè Rodolfo Vantini,
14:47però poi alla fine dell'Ottocento per motivi di traffico, per motivi di viabilità,
14:51i bresciani non ci hanno pensato due volte e l'hanno demolita, per cui oggi si vede qualche labile pezzetto
14:58scendendo alla metro San Faustino dove ci sono alcuni frammenti della struttura originaria della porta delle pile.
15:05E si vedeva anche un roggio, un fiume accanto?
15:08Sì, perché lì arrivava e poi entrava nella città di Brescia il torrente Garza, infatti nella mappa si legge proprio
15:14il Garza.
15:14Alla fine del Settecento si decide di deviare il corso del Garza e anziché farlo passare come succedeva fino a
15:22quel momento
15:22all'interno della città, si decide di farlo passare all'esterno e quindi di andare a fargli riempire il fossato
15:30delle mura
15:30che sono proprio quelle che passano ai piedi delle case di via Silvio Pellico
15:35ed è uno dei pochi punti, quello tra via Silvio Pellico e via Leonardo da Vinci, in cui si riesce
15:39ancora a vedere il Garza.
15:42Poi con una quantità d'acqua molto inferiore rispetto al passato, però diciamo che la suggestione di non trovarsi in
15:50città
15:51ma di trovarsi in uno spazio un po' più bucolico, un po' più extraurbano, viene proprio dalla presenza del Garza
15:57attorno al quale poi è sorto il resto del quartiere.
16:02Quindi abbiamo altre foto per costruire questa passeggiata, immagino possiamo continuare?
16:07Sì, si vede a partire proprio, ecco questa è un'altra fotografia d'epoca con un edificio che si vede
16:13da via Silvio Pellico
16:14ma su via Leonardo da Vinci, la sede della società elettrica bresciana, la SEB, oggi non più in funzione, non
16:21è utilizzata
16:22però fino al 2002 è stata utilizzata prima dall'Enel e prima ancora proprio dalla società elettrica bresciana
16:28che nasce nel 1905 e chiede a Egidio Dabbeni di progettare un edificio secondo il suo gusto.
16:34Il gusto di Dabbeni era un gusto un po' eclettico come dicevo, per cui qua vediamo degli elementi che col
16:39Medioevo
16:40non hanno nulla a che fare, neanche con il Liberty ma più con il Rinascimento, con uno stile molto puro
16:46nelle forme
16:46si vede al piano terra, al piano inferiore che c'è un bugnato, cioè ci sono delle pietre più sporgenti,
16:51salendo i piani superiori
16:53ci sono i vari ordini architettonici, curiosa la fotografia perché essendoci l'acqua del Garda
16:58le donne del quartiere andavano a lavare e poi a stendere i panni sulle sponde del torrente
17:04si vedono i panni stessi.
17:05Cioè quella sarebbe via Leonardo da Vinci?
17:06Quella è via Leonardo da Vinci, sì.
17:08Ok, e passava il tram?
17:10Passava anche il tram.
17:10Quando eravamo avanti?
17:12Passava il tram gestito dalla società elettrica bresciana
17:15che è stata una delle aziende più importanti fino al 64
17:20quando poi è stata acquisita ed è entrata nel gruppo Edison
17:23e quindi da quel momento non è più stata un'azienda al 100% bresciana
17:27ma è confluita in un gruppo più grande.
17:29Quindi qui il Garda è ancora scoperto perché costeggia quella che da una parte
17:34è via Leonardo da Vinci e l'altra invece sono quelle case...
17:37Le case di via Silvio Pellico, sì.
17:39Via Silvio Pellico, ecco adesso ho capito quale via Silvio Pellico.
17:43E ancora oggi quella parte è visibile perché per qualche centinaio di metri
17:48il Garda scorre a cielo aperto.
17:49Ci sono passato proprio oggi e sono entrato proprio in questo cortile.
17:53È proprio quello che dicevo prima, uno ci passa a volte velocemente
17:56e invece i ragazzi del Luzzago perché saranno loro gli apprendisti ciceroni
18:02che si occuperanno di accompagnare i visitatori il 21 e il 22 marzo
18:06cercheranno di far gustare questa parte della città con più calma
18:11per apprezzare qualche dettaglio.
18:13Già da questa fotografia si vede Casa Cottinelli
18:16con l'ingresso del laboratorio gestito dalla FOBAP ANFAS
18:21quindi sono ragazzi che insieme ai loro educatori, insieme a dei volontari
18:24si occupano di dare nuova vita dei vecchi mobili.
18:28Chi vuole li può donare a questa associazione
18:31loro o li restaurano se sono bei mobili
18:34oppure li rielaborano completamente
18:37e tutto viene svolto all'interno di questo laboratorio
18:41che nasce negli anni 50.
18:42Ho approfondito un po' la storia dell'edificio del laboratorio
18:46e ho scoperto che già nel 1952
18:48in quel seminterrato c'erano delle ragazze che avevano avuto gravi malattie
18:54che avevano sofferto di tubercolosi
18:55e che erano uscite dai sanatori però erano molto deboli
18:58e quindi la Fondazione Cottinelli
19:01insieme a Barbara Pini
19:02che era stata una ex malata di tubercolosi
19:04decisero di aprire questo laboratorio di sartoria
19:07per dare una seconda possibilità a queste ragazze.
19:11Dal laboratorio di sartoria si è passati poi in anni più recenti
19:15al laboratorio di restauro dell'Anfas.
19:18Ma che bella storia!
19:19Però questo palazzo, questa villa, questo edificio
19:23di che anni è? Prima degli anni 50?
19:25Sì, è stato difficile trovare la data esatta di inizio
19:29diciamo dopo il 1912
19:31perché quella zona era una parte delle mura della città
19:35quindi non poteva essere occupata da edifici
19:37erano proprio gli spalti come si vede sulla mappa
19:39infatti è rialzata rispetto al resto della città
19:42è leggermente più in alto
19:44e nel 1912 il comune di Brescia decide di cederla a privati
19:50quindi dal 1912 fino agli anni 40-50
19:53i singoli, i privati, potevano acquistare un pezzo, un appezzamento
19:59e costruire la loro casa
20:00questa non è l'unica casa degna di nota che si vede in questa via
20:05ma ce ne sono tante altre in stili diversi
20:07alcune più medievaleggianti
20:09altre più vicine al Rinascimento
20:10altre addirittura quasi razionaliste
20:13c'è una bellissima inferriata
20:16che addirittura ricorda le decorazioni geometriche di Klimt
20:19forse già qualcuno all'inizio del 1900 era riuscito ad avere delle immagini di Klimt
20:25a farsi ispirare da queste forme geometriche, triangolari
20:29molto caratteristiche del suo stile
20:32quindi case bellissime che come dicevi
20:35spesso non osserviamo più di tanto
20:40e in questo caso con le giornate fai ci sarà proprio una passeggiata
20:43non si entrerà nelle case perché sono tutte abitate private
20:45non entreremo a casa dei privati
20:48si entrerà soltanto nel laboratorio Cottinelli
20:50ma che è un seminterrato che custodisce dei begli oggetti fatti dai ragazzi
20:55anzi so che in questi giorni si stanno organizzando
20:57per preparare altri oggetti da esporre e da far vedere ai visitatori
21:01non si entrerà nelle case
21:03si farà un percorso
21:05sperando che ci sia bel tempo
21:07perché in un percorso all'esterno ci deve essere il sole
21:09ma mi auguro
21:11tutto il fai si augura che alle giornate fai
21:14essendo giornate di primavera ci sia un clima primaverile
21:17quindi si possa stare all'aperto e godersi di questa pasteggiata
21:21sicuramente ci saranno le gemme del viale alberato di Silvio Pellico
21:25perché sull'altro lato ci sono tanti alberi
21:28in un modo o nell'altro ripariranno
21:30però ci vuole anche il sole per le giornate di primavera
21:32così come deve essere
21:33sono tanti beni che verranno aperti
21:36o comunque saranno visitabili
21:38tantissimi volontari
21:40ne parleremo la settimana prossima proprio con Simona Caridi
21:43e quindi scopriremo nel dettaglio quello che potremo fare
21:47è un momento importante per l'Italia, per Brescia
21:50e per tutti voi che siete volontari
21:53ma avete un po' anche incluso molte scuole
21:57sì, sì, sì, da parecchi anni ci sono gli apprendisti ciceroni
22:01sia a Brescia sia nella provincia
22:03perché sono coinvolte anche le scuole della provincia
22:06i ragazzi e soprattutto i loro insegnanti
22:09che portano avanti questo progetto
22:11si spendono con grande entusiasmo
22:13abbiamo già fatto il sopralluogo con i ragazzi
22:15erano un po' preoccupati perché
22:16per alcuni era la loro prima esperienza
22:19a parlare in pubblico
22:21e quindi so che si studieranno tutto
22:24poi magari ci sarà il momento in cui saranno un po' in difficoltà
22:26però sono ragazzi e questo glielo si perdona
22:30sono sempre stati bravi
22:31io quelli che ho ritrovato come volontari
22:34sono sempre stati bravissimi
22:35e poi è un momento importante anche per loro
22:38così come dicevi si mettono in gioco
22:39davanti a molte persone
22:41siamo abituati a pensare ai ragazzi davanti ad uno schermo
22:44quello del proprio smartphone
22:46e quindi pensate quanto è importante anche per loro
22:50parlare davanti a qualche duro
22:52quindi cerchiamo di essere empatici
22:53e sostenerli anche in queste giornate FAI
22:57grazie ad Agostino Della Fiore
22:59delegazione FAI Brescia
23:00vuoi aggiungere qualcosa?
23:02aspetto tutti alle giornate FAI
23:04sono più di 30 i beni aperti
23:06quindi c'è proprio l'imbarazzo della scelta
23:0821 e 22 marzo
23:09tra una decina di giorni
23:10ricordiamo che potete anche tesserarvi
23:12sulle sito fondambiente.it
23:14così c'è la possibilità anche di evitare
23:16magari ingorghi
23:18ma ci si può iscrivere anche sul posto
23:20grazie ancora Agostino
23:21alla prossima
23:22grazie
23:22noi ci fermiamo con un piccolo break
23:24e tra poco torniamo a parlarvi di salute
23:27e apriamo la pagina dedicata alla salute
23:41lo facciamo con la dottoressa Rebecca Pedersini
23:44oncologa e responsabile della Breast Unit
23:46della SST
23:47Spedali Civili di Brescia
23:49buonasera
23:49buonasera
23:50un benvenuto anche la dottoressa Giuseppina Ravizi
23:54dirigente delle professioni sanitarie
23:57dell'area prevenzione
23:58buonasera
23:59allora iniziamo con un bell'argomento
24:02perché quando si parla di prevenzione
24:05è sempre bello
24:06perché a casa arrivano dei messaggi giusti
24:11anche gli inviti
24:12facciamo un focus sugli argomenti
24:15questa sera parliamo di prevenzione
24:17del tumore della mammella
24:20perché a dottoressa Pedersini
24:21è così importante parlarne anche in uno studio televisivo come questo
24:25allora è importantissimo parlare di prevenzione
24:28perché la prevenzione salva la vita
24:30e perché il tumore della mammella
24:33è una patologia molto frequente
24:36interessa una donna su otto
24:38nel corso della vita
24:39nel 2024 sono stati 56.000 nuovi casi
24:44in Italia diagnosticati
24:46e oltre 800.000 donne
24:48vivono con una diagnosi pregressa
24:51di tumore della mammella
24:53fortunatamente nonostante l'alta incidenza
24:56la mortalità si sta riducendo
24:57e questo grazie all'introduzione degli screening
25:01che consentono di identificare
25:04diciamo così una malattia in fase molto precoce
25:06quindi di poterla trattare
25:08e grazie all'efficacia
25:10diciamo dei trattamenti
25:12adiuvanti
25:12quindi di quelle cure
25:13che vengono fatte dopo
25:15l'intervento chirurgico
25:17che hanno prolungato in modo importante
25:19la sopravvivenza
25:20che a 5 anni risulta essere quasi del 90%
25:23per cui è fondamentale
25:24parlare di tumore della mammella
25:26Dottoressa Pedersini
25:28ormai la parola breast unit
25:31è entrata un po' in tutte le case
25:33però vogliamo ricordare
25:35che cos'è una breast unit
25:37la breast unit è un centro specializzato
25:41nella prevenzione
25:43nella diagnosi
25:44e nella cura del tumore della mammella
25:47nonché nel monitoraggio
25:49diciamo così
25:50a lungo termine
25:52i requisiti per essere definiti a breast unit
25:55sono il fatto di avere
25:58dei volumi di attività importanti
25:59quindi almeno 150 interventi all'anno
26:02devono essere effettuati da un centro
26:04per essere considerato breast unit
26:06erogare dei percorsi di presa in carico
26:09secondo dei determinati criteri di qualità
26:11avere il personale dedicato
26:14e qualificato
26:16ma soprattutto diciamo
26:17il cuore pulsante della breast unit
26:19è il gruppo multidisciplinare
26:22cioè il fatto che
26:24ogni singolo caso
26:26viene affrontato e gestito
26:27da molti più specialisti
26:29e questo non è solo un modello organizzativo
26:32ma ha diciamo così
26:34davvero contribuito
26:36a ridurre in modo significativo
26:39la sopravvivenza
26:39quasi del 20%
26:41Allora parliamo di questa maratona
26:44della breast unit
26:44nelle case
26:45della comunità
26:47una bellissima iniziativa
26:49da dove nasce questa idea?
26:51Allora sì
26:51la maratona
26:52è un'iniziativa
26:54diciamo itinerante
26:56che si svolgerà
26:56nelle case della comunità di Brescia
26:58e della provincia di Brescia
26:59nasce proprio con l'obiettivo
27:01di portare
27:02la prevenzione
27:04sul territorio
27:06quindi
27:06accessibile
27:08a tutti i cittadini
27:10ed è un progetto importante
27:12che abbiamo realizzato insieme
27:14è bellissimo
27:15dottoressa Ravizia
27:16Ravizzi
27:17perché le case di comunità
27:19sono un luogo
27:22così importante
27:22anche per parlare
27:24di prevenzione?
27:25
27:25le case di comunità
27:26sono luoghi importantissimi
27:28per parlare
27:29di prevenzione
27:30prevenzione a tutto tondo
27:32perché parliamo
27:33come già detto
27:34la dottoressa Pedersini
27:36di screening
27:37di screening
27:37della mammella
27:38ma
27:38le case di comunità
27:40hanno
27:40anche delle altre
27:41finalità
27:42e promuovono
27:43anche altri screening
27:45non soltanto
27:48le case di comunità
27:49si occupano
27:50di prevenzione
27:52ma fanno anche
27:52tutta una serie
27:53di attività
27:54perché sono
27:55i luoghi prossimi
27:56alla cittadinanza
27:57quindi sono luoghi
27:59vicino alle persone
28:01e le persone
28:02in questi luoghi
28:03luoghi sanitari
28:04possono portare
28:05i loro bisogni
28:06di salute
28:06ad esempio
28:07nelle case di comunità
28:09vengono
28:09fatte
28:11attività
28:14di
28:15prelievi
28:16punto i prelievi
28:17servizio per le persone
28:18con disabilità
28:20servizi di medicina
28:21specialistica
28:22ma anche
28:23attività
28:25consultoriali
28:26piuttosto che
28:26attività
28:27vaccinali
28:29e quindi
28:29la prevenzione
28:30esattamente
28:32è un'attività
28:33che avvia
28:35tutta una serie
28:36poi di percorsi
28:37e di attività
28:38per la presa in carico
28:39anche della persona
28:40chi sono i destinatari
28:43di questa
28:44allora i destinatari
28:46sono intanto
28:47le donne giovani
28:48che le donne giovani
28:50che non rientrano ancora
28:51diciamo
28:52nei programmi di screening
28:53ma il tumore
28:53della mammella
28:54ovviamente
28:54riguarda anche loro
28:56le donne anziane
28:57perché lo screening
28:59chiama le donne
28:59fino ai 74 anni
29:01però
29:02loro devono sapere
29:03che comunque
29:04devono continuare
29:05a fare prevenzione
29:06lei ha detto una bella cosa
29:07perché spesso
29:09arrivano
29:10delle domande
29:11qui in trasmissione
29:13in cui
29:14le signore
29:15dopo 74 anni
29:16dicono
29:17ma come mai
29:18dobbiamo interrompere
29:19noi non avremo
29:19più problemi
29:20no
29:21quello è lo screening
29:22giusto
29:23lo screening
29:23arriva a fine 74 anni
29:24vuol dire che
29:25Regione Lombardia
29:26ci dà questa possibilità
29:27però
29:28sono felice
29:29che lei lo stia dicendo
29:30va continuato
29:31va assolutamente
29:32continuato
29:33poi comunque
29:34la maggior parte
29:34delle donne
29:36dopo i 70 anni
29:37anzi dopo i 65 anni
29:38ha comunque
29:39gode di un'esenzione
29:40per cui assolutamente
29:41continuata a fare
29:42bene
29:42questo è un bel messaggio
29:43l'ho interrotta
29:44stava dicendo
29:45si rivolge anche agli uomini
29:47nel nostro progetto
29:48perché comunque
29:49su 100 donne
29:50un uomo
29:51tra l'altro
29:52gli uomini
29:52devono avere
29:53la consapevolezza
29:54che il tumore
29:55può colpire anche lui
29:56perché di fatto
29:57gli uomini
29:58arrivano spesso
29:59alla nostra attenzione
30:00che hanno dei tumori
30:00comunque più voluminosi
30:02magari già con coinvolgimento
30:03dei linfonodi
30:04perché pensano
30:05di essere esenti
30:05in realtà
30:06non sono esenti
30:07e poi
30:08vogliamo coinvolgere
30:09anche comunque
30:10le donne
30:10nella fascia
30:11dello screening
30:12per migliorare
30:13l'aderenza
30:14perché purtroppo
30:15nonostante
30:16ci sia questa
30:17importante offerta
30:18da parte
30:19della regione
30:20Lombardia
30:21l'aderenza
30:22allo screening
30:22è bassa
30:23e raggiunge
30:24forse
30:24il 50%
30:26e la nostra
30:27è una regione
30:28virtuosa
30:28rispetto a tante altre
30:30regioni
30:30è anche perché
30:31noi lo diciamo sempre
30:32però cestinare
30:33quella lettera
30:35è veramente
30:36un grave danno
30:37ma anche per le altre persone
30:39perché io in quel momento
30:40sto occupando
30:41un posto
30:42non mi presento
30:43e non avviso
30:44quel posto è libero
30:45per me
30:45mi attendono
30:47e quel posto potrebbe
30:47essere occupato
30:48per un'altra donna
30:50quindi
30:50poi nel momento
30:51in cui ci lamentiamo
30:52che ci sono
30:53le lunghe liste
30:54di attesa
30:54ci sono
30:55e quindi
30:55la situazione
30:57voglio dire
30:58è agli occhi di tutti
30:59ma
31:00cerchiamo di non contribuire
31:01anche noi
31:02a peggiorarla
31:03no?
31:03perché veramente
31:04abbiamo
31:05nelle mani
31:07un dono prezioso
31:09che non hanno
31:09tutte le regioni
31:10perché poi
31:11se andiamo a vedere
31:12non tutte le regioni
31:13hanno tra l'altro
31:14un inizio
31:15così precoce
31:16come il nostro
31:16vero
31:16così precoce
31:17allora
31:19parliamo degli incontri
31:21come si svolgeranno?
31:22
31:23gli incontri
31:26saranno gestiti
31:27da personale sanitario
31:29da specialisti
31:32di branca
31:33ovviamente
31:33e da personale sanitario
31:37da assistenti sanitari
31:38e in questi specifici incontri
31:43si parlerà di informazione
31:44si cercherà di avviare
31:46un dialogo
31:47con le persone
31:48che spesso portano
31:49anche un vissuto
31:50di paura
31:51e spesso
31:52quell'aderenza
31:53di cui si parlava
31:54è proprio
31:54la paura
31:55che le donne hanno
31:56nell'affrontare
31:57determinati
31:59percorsi
31:59di screening
32:00per non
32:00trovarsi
32:02ad affrontare
32:03una diagnosi
32:04di tumore
32:04quindi
32:05affrontiamo
32:06con le persone
32:07dei percorsi
32:09di educazione
32:10e la salute
32:10quando possibile
32:12faranno anche
32:13visite senologiche
32:14con gli specialisti
32:15ma anche
32:16avranno la possibilità
32:17di
32:19imparare
32:20a fare
32:21l'autopalpazione
32:22al seno
32:22perché è verissimo
32:24che è importante
32:25aderire
32:26allo screening
32:27per il tumore
32:27della mammella
32:28ma è altresì vero
32:29che le donne
32:30devono imparare
32:30a conoscere
32:31molto bene
32:32il loro seno
32:33e quindi
32:35facendo
32:36l'autopalpazione
32:37imparano
32:38da subito
32:38a vedere
32:40a cogliere
32:41i mutamenti
32:42fin dalle prime
32:43battute
32:44ecco
32:44fin dai primi
32:45segnali
32:45quindi è importantissimo
32:47che le due cose
32:48siano
32:49brava è vero
32:51un altro bel messaggio
32:52impariamo a conoscerci
32:54controlliamo
32:55assolutamente
32:57l'obiettivo primario
32:59di questa maratona
33:00qual è?
33:00allora
33:01l'obiettivo primario
33:02è quello
33:03di sensibilizzare
33:04la questione
33:04del tumore
33:05della mammella
33:06a
33:07come abbiamo già detto
33:09a sensibilizzare
33:10a partecipare
33:11quando arrivano
33:13le lettere
33:14di invito
33:15per gli screening
33:15a sottoporsi
33:17all'esame
33:19radiomammografico
33:20e
33:21soprattutto
33:23l'obiettivo
33:25è quello
33:25di
33:26ragionare
33:27intorno al tema
33:28della prevenzione
33:29perché è importante
33:30ragionare
33:32su delle tematiche
33:33quali
33:34l'alimentazione
33:35l'attività fisica
33:36cioè
33:36l'avere
33:37e attivarsi
33:38su
33:38stili di vita
33:40sani
33:40perché
33:41le nostre abitudini
33:42possono
33:43compromettere
33:44la nostra salute
33:45quindi
33:45la prevenzione
33:47sicuramente
33:48ha questo
33:49obiettivo
33:51quello di
33:51sensibilizzare
33:52il più possibile
33:53le donne
33:55a
33:55tenere
33:57dei comportamenti
33:58sani
33:58e
33:59autopalparsi
34:00in seno
34:01e fare
34:01gli screening
34:02assolutamente
34:03prima la regia
34:04l'ha mostrata
34:05una locandina
34:06una brochure
34:07dove ci sono
34:08tutti gli appuntamenti
34:09le attività
34:10dove si possono
34:11trovare
34:12questi appuntamenti
34:14allora
34:15c'è una locandina
34:17la locandina
34:17che è stata mostrata
34:18un po'
34:19in diversi
34:20eventi
34:21esatto
34:22e poi sul sito
34:23degli spedali civili
34:24quindi sul sito
34:25degli spedali civili
34:25possiamo vedere
34:26le date
34:27per la maratona
34:28della prevenzione
34:29della tumore
34:30della malmella
34:31esatto
34:31con quel code
34:32e si ha una lista
34:34diciamo così
34:34sono 17 incontri
34:36spalmati
34:37sull'anno
34:37bene
34:38ho pochi secondi
34:40domani il primo
34:41messaggio finale
34:42che vogliamo dare
34:43allora
34:44messaggio finale
34:45la prevenzione
34:46del tumore
34:46della mammella
34:47riguarda tutti
34:48quindi non ha età
34:50non ha genere
34:51e quindi
34:53venite a questi incontri
34:55vi aspettiamo
34:56e continuate a fare
34:57prevenzione
34:58assolutamente
34:59grazie mille
35:00ad entrambe
35:01grazie dunque
35:02alla dottoressa Rebecca Pedersini
35:03ricordo responsabile
35:05della Bresti Unite
35:06degli spedali civili
35:07di Brescia
35:08e alla dottoressa
35:08Giuseppina Ravizi
35:09dirigente invece
35:10delle professioni sanitarie
35:12dell'area prevenzione
35:13buon lavoro
35:14grazie
35:15buona maratona
35:16grazie
35:16vi aspettiamo
35:17domani
35:18arezzato
35:19bene
35:19noi ci fermiamo
35:20per una brevissima pausa
35:21pubblicitaria
35:22a tra poco
35:32eccoci di nuovo in diretta
35:34continuiamo a parlare
35:35di salute
35:36e lo facciamo
35:37con due persone
35:38speciali
35:39questa sera
35:40Maria Beatrice
35:41Bolline Gnutti
35:41buonasera
35:42buonasera
35:43ciao
35:43e Arianna Gnutti
35:45buonasera
35:46buonasera
35:47allora
35:49ieri è uscito
35:50un articolo
35:51sulla storia
35:52di Maria Beatrice
35:54perché ricordiamo
35:55l'abbiamo già detto
35:55inizio puntato
35:56con Andrea
35:56questa è la settimana
35:57lilla
35:58cioè la settimana
35:59dedicata
36:00ai disturbi
36:02dell'alimentazione
36:03si fa un focus
36:04su tante storie
36:05si fa il focus
36:06sulla medicina
36:07sulla prevenzione
36:08sugli aiuti
36:09sulla neuropsichiatria
36:10e noi tramite
36:11il nostro giornale
36:12di Brescia
36:13abbiamo raccontato
36:14la storia
36:15di Maria Beatrice
36:15anzi l'ha raccontato lei
36:17io ho avuto il piacere
36:18di intervistare
36:19lei la mamma
36:19Arianna Gnutti
36:21ci siamo viste
36:21l'anno scorso
36:22per parlare
36:23del tuo libro
36:24e così
36:26ci è venuta
36:26l'idea
36:27e la voglia
36:28di averli entrambe
36:29perché poi tua mamma
36:30ha parlato
36:31di quel percorso
36:32e tu sei
36:34la protagonista
36:35di quel percorso
36:36e sei anche
36:37diventata un po'
36:37in questi giorni
36:38ho visto che
36:39tante ragazze
36:39stanno scrivendo
36:40un po' un simbolo
36:43tu
36:43oggi abbiamo letto
36:44anche un'altra storia
36:45di Maria Vittoria
36:46siete comunque
36:47anche coraggiosi
36:48a metterci la faccia
36:49perché non è semplice
36:50credo
36:51no?
36:52visto comunque
36:52anche la difficoltà
36:53del percorso in generale
36:54poi riaffrontare
36:56queste tematiche
36:56non è molto semplice
36:57però penso che sia necessario
36:59perché tutti
37:00conoscano questa problematica
37:02penso che sia necessario
37:03che tutti
37:03ne vengono a conoscenza
37:04per poterne parlare
37:06e conoscere
37:07e non avere neanche paura
37:08perché poi
37:09anche mia mamma
37:10soprattutto nel libro
37:11parla molto
37:11del problema
37:11dello stigma
37:12visto che molto spesso
37:14le ragazze che soffrono
37:14di anoressia
37:15ragazze e ragazzi
37:16vengono viste come
37:18malate
37:19identificate solo
37:20con la malattia
37:21e penso che sia invece
37:23importante sottolineare
37:24l'individualità
37:25del singolo
37:26e la vita del singolo
37:27che deve essere
37:28distaccata dalla malattia
37:29tu stai già piangendo?
37:31eh io mi sto emozionando
37:33ed è difficile
37:35che mi emozioni
37:36però mi emoziono
37:37perché?
37:38perché dette da te
37:39queste parole
37:40risuonano ancora
37:41molto di più
37:42io ti chiedo un favore
37:44puoi lanciare un messaggio
37:46a chi in questo momento
37:47sta vivendo
37:48quello che tu hai vissuto
37:49tanti anni fa
37:50ora per te
37:51quel periodo
37:52è concluso
37:54sei bella come il sole
37:55ma lo eri anche allora
37:56non che non lo fossi
37:58assolutamente
37:58e sei luce
37:59cioè sei proprio
38:00emani
38:02emani felicità
38:03e quindi vorrei
38:04che fossi tu
38:05a dare un messaggio
38:06a chi?
38:07anche a quelle ragazze
38:08e a quei ragazzi
38:08come hai ricordato tu
38:09perché noi parliamo
38:10di anoressia
38:11però poi
38:12ci sono tanti disturbi
38:13dell'alimentazione
38:15forse il più conosciuto
38:16è la bulimia
38:16che cosa ti senti
38:18di dire
38:18a quelle persone
38:19che hanno ancora
38:21vergogna
38:21di magari anche
38:22chiedere aiuto
38:23perché non sempre
38:24si capisce
38:25che c'è un problema
38:26certo
38:26penso che sia anche
38:27molto difficile
38:28chiedere aiuto
38:28soprattutto magari
38:29alle persone
38:30che ti stanno vicino
38:31che spesso
38:31appunto come ho detto
38:32anche prima
38:32non capiscono
38:33la gravità
38:34della situazione
38:35infatti penso
38:36che sia necessario
38:37rivolgersi
38:38a degli specialisti
38:39e in generale
38:41la cosa che mi ha aiutato
38:42ad uscire
38:43da tutto ciò
38:44oltre agli specialisti
38:45a mia mamma
38:46che è stata la figura
38:46più importante per me
38:48è la consapevolezza
38:49che c'è la vita
38:50al di fuori
38:51della malattia
38:52la consapevolezza
38:53che si può tornare
38:54ad essere felici
38:56come si era prima
38:56si può tornare
38:57alla vita di prima
38:58che sarà anche migliore
38:59perché si sa
39:00che si ha la consapevolezza
39:01di avere la forza
39:02di superare
39:02una difficoltà del genere
39:04che è poi
39:05quello che è successo a me
39:06perché ovviamente
39:07quando sei dentro
39:08a tutto ciò
39:08non riesci neanche
39:10a capire
39:11ciò che potresti essere
39:14quando ero completamente
39:16immersa nella malattia
39:17non mi rendevo conto
39:18della vita che stavo vivendo
39:20era come se fossi distaccata
39:21e quando poi
39:22invece
39:23grazie all'aiuto
39:24di specialisti
39:25e tutte le persone
39:27che mi sono state vicino
39:28sono riuscita
39:28a capire
39:30cosa mi stavo perdendo
39:31e solo così
39:32sono riuscita
39:33a tornare
39:33alla vita
39:34via
39:34c'è un passaggio
39:36nell'intervista
39:38tra l'altro
39:38domani esce
39:39nel cartaceo
39:40sono quattro pagine
39:41dedicate alla salute
39:42una bella novità
39:42per noi
39:43ci sarà la vostra storia
39:45l'abbiamo letta online
39:46Arianna
39:47sei emozionata
39:48però posso
39:49farti la domanda
39:50ce la fai
39:53Maria Beatrice
39:54ha detto
39:55una cosa
39:56io non mi rendevo conto
39:58in quel momento
39:58un momento molto lungo
40:02per lei
40:02è stato ovviamente
40:03differente
40:05e per te
40:06hai avuto una percezione
40:08da subito
40:08molto forte
40:09e si dice sempre
40:11che non bisogna
40:12sottovalutare le mamme
40:13non che
40:14i papà
40:14si andano a meno
40:15però l'istinto materno
40:17ci azzecca
40:18quasi sempre
40:19e tu
40:19contro un po'
40:20tutto e tutti
40:21hai detto
40:22mia figlia
40:23sta male
40:23secondo me
40:25sta entrando
40:27nel tunnel
40:27dell'anoressia
40:28non ti sei arresa
40:29alla fine
40:30ahimè avevi ragione
40:31però per fortuna
40:32per Maria Beatrice
40:33no?
40:33quanto è contato
40:34la tua perseveranza?
40:37allora
40:37distinguerei
40:38in due momenti
40:39nel senso che
40:40all'inizio
40:41come esattamente
40:43hai detto tu
40:43come poi ho raccontato
40:44nel libro
40:46nessuno mi voleva
40:47credere
40:48tutti mi dicevano
40:48ma come
40:49ma anche la scuola
40:50ma stai esagerando
40:51signora
40:52ovviamente
40:53questo è anche dato
40:55dal risultato
40:56di uno stigma
40:56per cui
40:57la malattia mentale
41:00fa veramente paura
41:01ed è difficile
41:02accettare
41:02quindi lì
41:04sono stata perseverante
41:05però
41:06la perseveranza vera
41:08l'ho utilizzata
41:10diciamo dopo
41:11nel stare vicina
41:13alla mia bambina
41:15nonostante la mia perseveranza
41:17io ho commesso
41:19degli errori
41:20perché comunque
41:21mi sono fatta condizionare
41:23da chi
41:23mi diceva
41:24anche vicino a noi
41:25ma no Marianna
41:26ma vedrai che è una fase
41:28eccetera
41:29ma questo non per
41:30colpabilizzare gli altri
41:31ma anzi
41:31per prendermi
41:32la responsabilità
41:33di quelli che sono stati
41:34gli errori
41:35che io ho fatto
41:36e che
41:38ho espresso
41:39nel libro
41:40e infatti
41:41ancora adesso
41:42quando
41:43più volte la settimana
41:44mi arrivano
41:45dei messaggi
41:46su Instagram
41:47con una richiesta
41:48di consiglio
41:49io
41:50la prima cosa
41:51cioè praticamente
41:51l'unica cosa
41:52che dico
41:53e che secondo me
41:54è valida
41:54veramente
41:55e l'ha detto
41:57pure lei prima
41:57il rivolgersi
41:59subito
41:59agli specialisti
42:01piuttosto ci vai
42:03e il problema
42:04non esiste
42:05ma se sei
42:06solo all'inizio
42:07di questo percorso
42:08guarda mi viene
42:09la pelle d'oca
42:11vale veramente
42:12la pena
42:12andare a rivolgersi
42:14e bisognerebbe
42:15superare anche
42:15questo stigma
42:16che il rivolgersi
42:18a un professionista
42:19della mente
42:20sia una cosa
42:21che fa paura
42:23perché in realtà
42:23ti può salvare la vita
42:24come nel nostro percorso
42:27come sottolineo
42:28sempre
42:29gli specialisti
42:30sono stati fondamentali
42:32si evince anche
42:33dal titolo
42:34se bastasse l'amore
42:35ma l'avore
42:36purtroppo non basta
42:37come scrivo
42:37io avevo l'amore
42:39ma non avevo le competenze
42:40e stai lanciando
42:42un bellissimo messaggio
42:43è un messaggio
42:44che tra l'altro
42:45dicono gli stessi
42:46professionisti
42:48domani tra l'altro
42:49ne approfitto
42:51per dire che uscirà
42:51il secondo podcast
42:52di Obiettivo Salute
42:54ho intervistato
42:55la dottoressa Pagani
42:56neuropsichiatra
42:57di Ispedale Civili
42:58e ha detto
42:58le tue stesse parole
42:59cioè bisogna
43:00piuttosto
43:02non è un problema
43:04evidenziamo che
43:05non sia un problema
43:06ma se poi
43:06il problema c'è
43:07meglio prenderlo in tempo
43:08e lavorarci
43:10in multidisciplinarietà
43:12questo libro
43:14andrà tra pochissimi giorni
43:15anche a Roma
43:16con voi due
43:17quindi andrete a Roma
43:19sei emozionata
43:19a presentarlo?
43:20sono contenta
43:21che cosa rappresenta
43:22questo libro?
43:23tu ovviamente
43:24l'hai letto
43:24il libro della mamma
43:25e l'ha anche un po' scritto
43:26e l'ha un po'
43:27
43:28diciamo che l'hai la protagonista
43:30però
43:31leggere la storia
43:32quando tu dici
43:34io in quel momento
43:35non riuscivo
43:36no?
43:36bene a capire
43:37cosa stesse succedendo
43:38e quando leggi la storia
43:39raccontata da tua mamma?
43:40mi stavo commovendo anche solo
43:42a guardare la copertina adesso
43:43perché
43:43cioè realizzare che comunque
43:45ho fatto tutto questo percorso
43:47cioè assurdo per me
43:48perché
43:48veramente guardando il passato
43:50è come se io avessi
43:51messo da parte
43:52questi ricordi
43:53perché vedo proprio
43:54quel periodo della mia vita
43:55in modo distaccato
43:56cioè non mi rendo conto
43:57che ero io
43:58era come se fossi un'altra persona
43:59che era
44:00la malattia in realtà
44:01quindi
44:02è assurdo
44:03veramente
44:03sono
44:04eternamente grata
44:05a mia mamma
44:05per tutto quello che ha fatto per me
44:07e
44:07alla vita
44:08per essere riuscita
44:09a fare questo percorso
44:11ad uscire
44:11da tutto ciò
44:12ed essere riuscita
44:13a riprendermi
44:14la mia vita vera
44:15Maria Vetterice
44:17cosa è scattato
44:18secondo te?
44:19Qual è stato
44:19se c'è stato un momento
44:21in cui tu hai capito
44:23che qualcosa
44:24non andava
44:25che non funzionava
44:26che magari
44:27non ti sentivi più
44:29appropriata
44:30a certi luoghi
44:31persone
44:31o altro?
44:33sicuramente nel periodo
44:34in cui ero
44:34alle medie
44:35ho infiammurito molto
44:37soffrivo di bullismo
44:38da parte
44:39di gran parte
44:40della classe
44:41che era riferito
44:42soprattutto al fisico
44:43ma anche parole come
44:46non meriti di esistere
44:47cose del genere
44:49che
44:49con me non colpivano
44:51solo il fisico
44:52ma anche la mente
44:52quindi
44:53sicuramente mi sentivo
44:54non a mio agio lì
44:55ma questa sensazione
44:57di disagio
44:57me la sono portata
44:58anche in ospedale
45:00perché mi ricordo
45:00quando sono arrivata
45:01all'Iguarda
45:03che inizialmente
45:04ero ricoverata
45:04poi facevo dei hospital
45:05ma in entrambi i casi
45:06durante il giorno
45:08mi trovavo in una stanza
45:08con altre ragazze
45:09che soffrivano
45:10del mio stesso disturbo
45:11o simili
45:12e
45:14io tornavo
45:15all'istanza
45:15da mia mamma
45:16e le dicevo
45:16io mi sento a disagio
45:17perché penso di essere
45:18quella più grassa
45:19lì dentro
45:20forse non sono davvero
45:21così malata
45:22e sono tutte paranoie
45:24che alla fine
45:24non hanno senso
45:25perché anche se
45:26davvero fossi stata
45:27la persona
45:28più in carne
45:29tra molte virgolette
45:30lì dentro
45:30ero comunque malata
45:33stavo comunque male
45:34è un disturbo
45:34che molte volte
45:35viene raccontato
45:36solo con la magrezza
45:37ma in realtà
45:37riguarda la mente
45:39assolutamente
45:39poi tu
45:41insomma
45:42nel libro
45:43hai raccontato
45:44tu continuavi a muoverti
45:45no?
45:46si
45:46ti muovevi tantissimo
45:47si
45:48perché appunto
45:49prima di entrare in ospedale
45:50mangiavo molto molto poco
45:51e entrando in ospedale
45:53mi hanno messo il sondino
45:54e
45:55per diciamo
45:57la mia mente
45:58mi diceva
45:58di andare contro
45:59al cibo che ricevevo
46:00e l'unico modo
46:00che avevo
46:01per non mangiare
46:03per bruciare le calorie
46:04era quello
46:05di continuare a muovermi
46:06e
46:07in questo modo
46:08mi sentivo comunque
46:09di avere il controllo
46:09della situazione
46:10certo
46:11tu avevi il controllo
46:12posso chiederti
46:13se quelle
46:14orrende frasi
46:15che ti venivano
46:16dette
46:17tu le hai riportate
46:18a casa
46:18cioè ne hai parlato
46:19con qualcuno
46:20o tenevi dentro?
46:22posso dire che non mi ricordo
46:24non te lo ricordi
46:25Arianna tu ti ricordi?
46:27me lo ricordo
46:27lei
46:27te le diceva
46:29questa cosa
46:30sicuramente ti viene in mente
46:31perché è uno spunto
46:33un po' a casa
46:33per altri genitori
46:34lei mi raccontava tutto
46:36e io
46:37senza che lei lo sapesse
46:39segnavo questo
46:40nel diario del telefono
46:41io sono una maniaca
46:43un po' da giornalista
46:45un po'
46:46proprio perché
46:46mi piace
46:47tenere via
46:48le informazioni
46:49scrivevo tutto
46:49dopodiché
46:50se ti ricordi
46:51un giorno abbiamo scoperto
46:53entrambe
46:53che anche l'altra
46:54faceva questo
46:56e tu le tenerevi scritte
46:57perché?
46:58perché
46:59non si sa mai nella vita
47:00quello che può succedere
47:01e non sapevo dove
47:03mai mi sarei aspettata
47:04poi quello che effettivamente
47:06è successo
47:07ma volevo tenere
47:10vivo
47:10nella mia mente
47:12quali fossero le persone
47:13e in che modo agivano
47:14e quindi
47:15ho ottenuto tutto
47:17cosa che poi è stata anche utile
47:18con i professionisti
47:19certo
47:19nella misura in cui
47:20anni dopo
47:22abbiamo iniziato
47:23questo percorso
47:24che volevo dire
47:24visto che all'inizio
47:26non abbiamo detto
47:27e non necessariamente
47:29uno ha letto il libro
47:30il percorso ospedaliero
47:32è durato un anno
47:33quindi
47:34e durante questo anno
47:36ci sono stati ovviamente
47:37più bassi che alti
47:39giusto Arianna
47:40e una mamma
47:41che come
47:42se vince dal libro
47:44rimane
47:45giorno e notte
47:46a fianco
47:47alla sua bimba
47:48che ora non è tanto bimba
47:49vero?
47:50è una ragazza
47:51però rimane bimba
47:53e
47:54e si capisce proprio
47:57il dolore
47:58che tu provavi
48:00ma
48:00agli occhi di Maria Beatrice
48:02facevi vedere
48:03sempre un grande sorriso
48:04e c'è un passaggio
48:06ma in me
48:06il tempo sta volando
48:07però lo voglio dire
48:08in cui Maria Beatrice
48:09ha detto
48:09mamma ma
48:10che occhiai e che hai
48:11non ti vedo tanto bene oggi
48:13e c'è stata questa risata
48:14durante l'intervista
48:15perché Arianna ha detto
48:16ma come
48:17proprio perché
48:18Maria Beatrice
48:19non ti stavi accorgendo
48:20della situazione
48:22che stavamo
48:22della situazione
48:26Arianna
48:27questo libro
48:28tu hai detto
48:28magari qualcuno
48:29l'ha letto
48:30noi ve lo consigliamo
48:31è veramente molto bello
48:33se bastasse l'amore
48:34verrà presentato
48:36quando
48:36a Roma
48:37alla Camera
48:39il 19
48:40di
48:41marzo
48:42grazie all'onore
48:43di Benzoni
48:43con la partecipazione
48:45del dottor
48:47Leonardo Mendolicchio
48:48che è autore
48:48della prefazione
48:49psichiatra
48:50un consiglio
48:51comprate il libro
48:52grazie ad entrambe
48:54domani ci sarà
48:55l'articolo
48:55per chi vuole
48:56leggere ancora
48:57grazie per essere
48:58stati qui con me
48:58stasera
48:59grazie
49:00bocca al lupo
49:01grazie
49:24giusto il tempo
49:25per ricordare
49:26questa sera
49:2620 a 30
49:27obiettivo salute
49:28vi aspetto in diretta
49:29per parlare
49:30del consultorio
49:30CIDAV
49:31con tanti argomenti
49:32a dopo
49:33e noi ci rivediamo domani
49:34alle 18
49:35buona continuazione
49:44grazie a tutti
49:45grazie a tutti
49:49grazie a tutti
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