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00:15Buon lunedì e ben ritrovati con Tele Tutto Racconta, buona serata da Daniela Finita e da Andrea Lombardi, buonasera.
00:21Allora, prima di entrare nel merito della trasmissione, diciamo subito che Brescia è stata attraversata da questa perturbazione che ha
00:30portato grandine da ovest a destra, adesso si sta spingendo verso il lago di Garda, una situazione molto particolare, è
00:39stata vissuta nella zona della Franciacorta e del lago di Seo, ma anche a Brescia abbiamo visto tanta tanta grandine,
00:46quindi speriamo poi adesso con il giornale di Brescia, con il sito, faremo un po' al punto della situazione,
00:50però speriamo che non sia successo nulla di particolarmente grave e subito dopo invece parleremo di salute.
00:56Parleremo di salute un po' tutta la serata, una puntata dedicata a prevenzione e salute, iniziamo con un medico di
01:03famiglia che è il dottore Enrico Quaggiotti, assieme al diabetologo il dottor Desenzani, parleremo proprio di multidisciplinarità per quanto riguarda
01:14questa malattia che è poi il diabete.
01:17Per poi parlare di una malattia rara che è l'encefalomielite mialgica.
01:22Infatti tra l'altro il 12, quindi proprio domani, c'è un momento molto particolare, ovvero Palazzo Loggia si illuminerÃ
01:32di blu, proprio in segno dell'encefalomielite mialgica,
01:37e di conseguenza c'è un appuntamento perché alle 20.45 ci si ritroverà proprio davanti a Palazzo Loggia per
01:44avere delle informazioni e c'è anche una sorta di flash mob,
01:48ovvero ognuno potrà portare un materassino e ci si sdraierà a terra per far capire quanto questa malattia sia penalizzante.
01:57Ne parleremo con Giulia Zera, che tu conosci bene perché...
02:01L'abbiamo imparato a conoscerla durante gli anni perché lei è un po' la portavoce di questa malattia così vetta
02:09rara,
02:10e quindi lei è forse un paio o tre anni che viene a trovarci e ci racconta la sua storia,
02:17l'abbiamo già letta sul giornale di Brescia, ho avuto il piacere di scriverla e oggi invece la intervisterei tu.
02:22Certo, poi quando parliamo di malattie rare non vuol dire che pochissime persone, i meni, sono affette,
02:29vuol dire che sono in una classifica che le porta in quella direzione, ma molte volte si raccolgono grandi numeri,
02:35ahimè.
02:36E insomma, te le tutto racconta, secondo me, a un plauso, cioè bisogna fare un plauso a questa trasmissione
02:42che spesso pone la luce e l'attenzione su anche malattie rare, non solo quelle conosciute.
02:49Per poi invece parlare di una problematica molto conosciuta che è quella del mal di testa, tu soffri di mal
02:55di testa?
02:55Fortunatamente no, grazie a te non mi manca.
02:59E insomma sono tantissimi gli italiani che soffrono di mal di testa, di cefalea, avremo due esperti del settore
03:09accompagnati dai colleghi e quindi la dottoressa Renata Rao che è la responsabile del centro proprio cefalea
03:15degli ispedali civili di Brescia assieme alla collega, la dottoressa Elena Cresta e poi il dottor, il professor Giorgio Dallavolta
03:25che è responsabile invece dell'unità operativa di neurologia per quanto riguarda l'Istituto Clinico Città di Brescia
03:32e arriva con il collega il dottor Marco Bolchini.
03:34Questo è Teletutto racconta ma adesso invece inquadriamo il sito giornali di Brescia.it perché come abbiamo detto
03:42questa grandinata ha catturato l'attenzione di tutti noi, riportata anche nei social, forte maltempo, forte temporale
03:51su Brescia e provincia, grandine, pioggia e vento, un'ondata di maltempo che si è abbattuta proprio in queste ore
03:58provocando disagi in particolar modo su Sebino e Franciacorta e allora andiamo a vedere anche la notizia
04:05cliccando per capirne un po' di più, un forte temporale si è abbattuto appunto sulla provincia di Brescia
04:11con forte vento, molta pioggia e una fitta grandinata che ha interessato diverse aree
04:16dalle primissime informazioni pare che le aree più colpite siano il Sebino, Franciacorta e Valcamonica
04:21ma non sono state risparmiate nemmeno la Valtrompia e la città qui attorno alle 5, quindi pochi minuti fa
04:28fino a pochi minuti fa grossi chicchi di grandine sono caduti dal cielo con alcuni alberi che sono caduti
04:34a causa del forte vento, una situazione che si registra un po' in tutta la provincia con particolare criticitÃ
04:40a Rezzato e Gussago. Torniamo nella home page perché si parla anche del dissesto idrologico
04:48dalla regione 8 milioni per le valli bresciane. I fondi saranno erogati in tre anni
04:54e serviranno per curare versanti, torrenti e infrastrutture.
05:00Crediti fittizi Cellino, l'archiviazione arriva fuori, tempo massimo.
05:05L'ex presidente del Brescia Calcio ha commentato la richiesta avanzata dalla procura.
05:10Non si può iscrivere la squadra ma i giudici hanno dimostrato alta professionalità .
05:15E come sapete c'è stata l'adunata a Genova, ve la ricordate, l'adunata degli alpini a Brescia
05:21nel 2022, la ricostruzione. Vi parteciparono 350 mila penne nere accampate in ogni dove.
05:29Tra un anno gli alpini di tutta Italia si incontreranno proprio a Brescia di nuovo qui.
05:35In attesa di maggio 2027 ricordi le fotografie dell'ultimo raduno bresciano.
05:40Quindi sono passati veramente parecchi anni, sembra ieri, quando la città era in festa, grazie agli alpini.
05:46E adesso invece parliamo e ci spostiamo al civile di Brescia
05:51perché c'è una nuova sala giochi per la pediatria del civile.
05:55Seguiamo il servizio.
05:57Una sala giochi completamente rinnovata per i pazienti della pediatria Ovest dell'ospedale dei bambini di Brescia
06:03ad attivarsi per la realizzazione dello spazio l'associazione Essere Bambino
06:08presente ormai da anni al civile di Brescia.
06:10Vengono in un posto dove appunto finalmente trovano un po' di colore, un po' di allegria
06:15e vengono a giocare, poi hanno le maestri che li insegnano, quindi è un bel punto di incontro
06:21perciò siamo molto contenti di questo.
06:24A supportare il progetto Banca Valsabbina che ha finanziato la ristrutturazione.
06:28Fa parte comunque del nostro modo di supportare il territorio, ovviamente siamo una banca
06:32per cui lo facciamo con metodi tradizionali, però quando c'è da dare una mano anche al sociale
06:38o all'iniziativa del territorio che possono aiutare a rendere tutto più bello
06:44e soprattutto anche per questi piccoli bambini che magari sono ospitati in struttura per dei percorsi
06:51sicuramente è stata un'iniziativa che ci è piaciuta molto e che abbiamo supportato assolutamente con convinzione.
06:56A ringraziare per il sostegno la direzione degli ospedali civili che ancora una volta beneficiano
07:01della generosità del territorio.
07:03Inauguriamo una nuova sala giochi nella nostra pediatria Ovest allestita da Essere Bambino
07:09che è un'associazione che da 37 anni sostiene la pediatria di ospedali civili.
07:15Un altro esempio concreto di come le associazioni dei pazienti, le associazioni di volontariato
07:20siano per noi un supporto fondamentale, un ponte tra la grande professionalità dei nostri clinici
07:27e i nostri pazienti per rendere sempre le cure più umane.
07:33E una carrillata anche dei titoli di cronaca dalla provincia.
07:37Arrestato a Borgo San Giacomo, 37enne ricercato in Kosovo e poi ancora Iseo Brescia,
07:42l'Ite sul treno degenera in Maxirissa, passeggeri a terra.
07:47Gusago guida zigzag e insulta gli automobilisti e tenta la fuga.
07:51E per finire si rifiuta di offrire una sigaretta, ragazzo accoltellato a Desenzano.
07:56Queste sono alcune notizie che possiamo ritrovare sul sito giornaledibrescia.it.
08:01Ma ora noi ci fermiamo dando spazio alla salute con il medico di base, il dottore Enrico Quaggiotto,
08:07con Daniela finita tra pochissimo dopo la pubblicità .
08:23Eccoci di nuovo in diretta, apriamo dunque questa lunga pagina dedicata alla salute.
08:29Ho il piacere di riavere in studio il dottore Enrico Quaggiotto, medico di medicina generale.
08:35Buonasera.
08:35Buonasera a voi.
08:36E un benvenuto al dottor Desenzano che è della SST, Spedali Civili di Montichiari ed è un diabetologo.
08:48Buonasera.
08:48Buonasera e grazie dell'invito.
08:50Grazie a voi.
08:51Il bello, dicevamo l'altra volta col dottor Quaggiotto, che avremmo pensato a fare dei cicli di interviste
08:58anche in compagnia di specialisti, perché voi, medici di base, ovviamente lavorate a stretto contatto.
09:05Sì, ritengo che sia fondamentale il collegamento tra la medicina del territorio e la medicina ospedaliera.
09:12Loro servono a noi, servono per i pazienti, ma anche loro per poter monitorare tutti i pazienti fragili,
09:19i pazienti cronici, hanno bisogno della nostra collaborazione.
09:22E questa collaborazione avviene attraverso la conoscenza diretta, attraverso la stima reciproca
09:28che serve di risolvere anche i problemi delle liste d'attesa che in questo momento assillano la nostra sanità .
09:35E tra l'altro, ha detto bene lei, un altro problema di cui stiamo parlando ultimamente, anche più spesso,
09:42e ne siamo felici, è quello del diabete, perché comunque viene definito spesso
09:47uno delle grandi emergenze silenziose proprio della salute.
09:52Quanto è diffuso oggi e perché preoccupa tanto i medici?
09:59In effetti il diabete rappresenta una delle patologie che ha una elevatissima prevalenza.
10:05Parliamo, ad esempio, dei dati della nostra provincia di Brescia.
10:09Questo 6-7% di prevalenza a livello nazionale equivale ad avere circa 82.000 pazienti diabetici
10:16in provincia di Brescia, la maggior parte affetti da diabete mellito tipo 2
10:21ed un 10% affetto di diabete mellito di tipo 1.
10:25I dati che spaventano tutti noi medici, sia gli specialisti ma anche i colleghi della medicina generale,
10:32sono quelli legati alle possibili complicanze che possono derivare
10:36da una non oculato trattamento della patologia diabetica,
10:42quindi patologie che riguardano sia i piccoli vasi,
10:46in particolar modo la retina, il cuore, i nervi,
10:49e quindi che possono portare a quelle complicanze che tante volte spaventano
10:53il paziente diabetico, come l'amputazione, la perdita della vista,
10:57ma anche, ad esempio, la comparsa di un infarto, di un ictus,
11:01in un'età molto precoce.
11:04Assolutamente.
11:05Dottor Quaggiotti, il medico di famiglia,
11:09quale indicazione deve dare ai pazienti?
11:12Quali sono i sintomi campanelli d'allarme?
11:16Che tipo di diagnosi consigliate se avete il dubbio che ci sia il diabete?
11:21Allora, in primo luogo, come ha detto giustamente il dottor Desenzani,
11:24si può parlare di epidemia del terzo millennio,
11:28quando si parla di diabete, perché i nuovi casi di diabete
11:32sono sempre in numero più elevato.
11:35E riteniamo che i paesi, quali gli Stati Uniti,
11:37che generalmente ci precedono anche da un punto di vista delle problematiche sanitarie,
11:44hanno un aumento di incidenza di nuovi casi
11:47correlato soprattutto all'obesità ,
11:50correlato all'obesità giovanile,
11:51e quindi abbiamo la necessità di dover valutare i pazienti
11:56ancora più precocemente.
11:59Come ha parlato il dottor Desenzani,
12:02il diabete di tipo primo, il diabete insulino dipendente,
12:05un diabete giovanile,
12:06è un diabete con un numero di casi relativamente più basso,
12:11in quanto è un 10% della totalità dei pazienti diabetici,
12:15ma oggi la grande problematica è il diabete dell'età adulta,
12:20come lo possiamo definire,
12:22correlato alla sindrome metabolica,
12:24correlato all'obesità .
12:25E quindi nel compito del medico di medicina generale
12:29è di valutare sotto ogni aspetto il suo paziente
12:32con degli esami ematochimici ed urinari
12:35che ci portano ad avere un quadro complessivo
12:39e quindi a stadiare il rischio di diabete.
12:43Perché dobbiamo dire che un paziente che è diabetico
12:47è un paziente che può essere paragonato
12:50da un punto di vista cardiovascolare
12:52a un paziente che abbia avuto un ictus,
12:54abbia avuto un infarto,
12:56abbia avuto una fibrillazione.
12:57È un fattore di rischio molto importante
13:00per il quale i consigli,
13:03e li vedremo, dietetici,
13:05dell'attività fisica e le terapie,
13:08devono essere molto precoci e molto aggressivi.
13:11Quindi quando parliamo di sintomi
13:13noi non dobbiamo aspettare,
13:15una volta ci insegnavano all'università ,
13:17poliuria, paziente che beve molto,
13:20paziente che urina spesso,
13:22paziente che ha problematiche
13:25a carico della sensibilitÃ
13:28oppure a carico oculare.
13:29Ma quando questi sintomi e segni compaiono
13:32siamo già in una fase troppo avanzata della malattia.
13:35Il nostro compito è farla emergere precocemente
13:40ed un controllo degli esami ematochimici ed urinari
13:43da parte del medico di medicina generale
13:46è il primo stadio per poter intercettare la patologia.
13:51A proposito allora di stili di vita,
13:54parliamo di alimentazione scorretta,
13:57obesità , sedentarietà .
13:58Quanto incidono sulla malattia?
14:02Incidono tantissimo, molto spesso,
14:04più di quanto il paziente possa pensare
14:07che possono incidere.
14:09Parliamo di un 70%.
14:12Il paziente si rivolge a noi in ospedale
14:15o nei nostri ambulatori
14:16pensando che sia fondamentale il fatto
14:19che era destinato ad avere il diabete
14:21in quanto magari c'era in casa
14:23la mamma, il papà , qualcuno che aveva il diabete.
14:26Diciamo che esiste una predisposizione
14:28per avere questa patologia,
14:30ma il paziente ha sicuramente in mano
14:33la maggior parte delle possibilitÃ
14:35anche di non averle
14:36e per questo bisogna investire molto
14:38negli stili di vita.
14:40Ad esempio anche noi a Monticchiare
14:42abbiamo una realtÃ
14:44che è stata creata in collaborazione
14:46con l'unità operativa complessa
14:48diretta dalla dottoressa Girelli
14:50e prima dal dottor Valentini.
14:52Il fatto di poter fare attività fisica
14:54strutturata in ospedale
14:55che secondo noi rappresenta veramente una forma
14:58associata anche alle terapie innovative
15:01e sperimentali
15:02di poter venire incontro ai pazienti
15:04che facendo l'attività fisica in ospedale
15:06hanno sicuramente
15:08un'idea che questa terapia
15:11possa avere una valenza
15:13quasi come fosse un farmaco
15:15e qui voglio ricordare anche il professor Assanelli
15:17che insieme a me
15:19abbiamo cercato appunto
15:21in tanti modi
15:22anche con l'Associazione Diabetici
15:24della provincia di Brescia
15:25di creare questa realtÃ
15:26sia a Monticchiari
15:28ma anche qui presso gli ospedali civili di Brescia.
15:32E allora vi chiedo
15:34faccio a lei la domanda
15:35come medico di famiglia
15:37quanto conta una diagnosi precoce?
15:41Come abbiamo detto
15:42la diagnosi precoce è fondamentale
15:46in quanto la malattia diabetica
15:47è una malattia dei vasi
15:49e come malattia dei vasi
15:51ha poi un'evoluzione
15:53e quindi porta complicanze
15:55a carico di tutti gli organi.
15:57Come ha detto prima
15:59il dottor Desenzani
15:59gli organi più precocemente interessati
16:02sono gli occhi
16:03sono i reni
16:04il cuore
16:05e quindi
16:06è fondamentale
16:09capire
16:10quando il paziente
16:11è diabetico
16:12ma anche
16:12quando il paziente
16:14ha dei valori
16:15che possiamo definire
16:16un'intolleranza glucidica
16:18uno stato pre-diabetico
16:19perché è in quella fase
16:21che il nostro compito
16:22di medici di medicina generale
16:24è ancora più importante.
16:26Il dottor Desenzani
16:27ha parlato
16:28di attività fisiche
16:29in ospedale
16:30ma il nostro compito
16:31il compito
16:32della nostra societÃ
16:33è di indurre
16:34i ragazzi
16:35a fare attività fisica
16:37a scuola
16:37ma fare attività fisica
16:39in tutti i giorni
16:41della nostra settimana
16:42e questa abitudine
16:44questo deve diventare
16:45un piacere
16:46perché
16:46anche i soggetti
16:48in età più avanzata
16:49devono continuare
16:51a fare attività fisica
16:52i famosi
16:538-10 mila passi
16:54al giorno
16:55sarebbero fondamentali
16:58per poter prevenire
17:00l'insorgenza del diabete
17:02le complicanze del diabete
17:04e diciamo
17:04un po' per tutto
17:06no dottor Quaggiotti
17:07assolutamente
17:07vero
17:08un po' per tutte le malattie
17:09veramente
17:09infatti
17:10quello che
17:11dobbiamo considerare
17:13che la patologia diabetica
17:15non è una patologia
17:16a sé stante
17:17ma una patologia
17:18inquadrata
17:19in una malattia metabolica
17:21che interessa
17:22ogni parte
17:22del nostro corpo
17:23oggi poi
17:24i nostri pazienti
17:26hanno importanti
17:27comorbilitÃ
17:28comorbilitÃ
17:29renali
17:30comorbilitÃ
17:30cardiache
17:31e quindi
17:32i vari fattori di rischio
17:33non si assommano
17:34ma si moltiplicano
17:36tanto di loro
17:36quindi
17:37intercettare
17:39i pazienti
17:39ma soprattutto
17:40trasmettere
17:41il concetto
17:42che
17:42la dieta
17:44corretta
17:45e l'attivitÃ
17:45fisica
17:46sono le prime
17:48terapie
17:48per prevenire
17:49e per eventualmente
17:51controllare
17:51il diabete
17:52una volta che
17:53si sia instaurato
17:54parliamo di cure
17:55e di tecnologie
17:57insomma
17:58innovative
17:59per i pazienti
18:00diabetici
18:01questo è un argomento
18:03interessantissimo
18:04si parla addirittura
18:05in diabetologia
18:05di una vera e propria
18:06rivoluzione
18:07di queste terapie
18:09per quanto riguarda
18:10i pazienti diabetici
18:11tipo 1
18:12dove abbiamo
18:13la unità operativa
18:14complessa di
18:15diabetologia
18:15diretta
18:16dalla dottoressa
18:17Girelli
18:17una delle eccellenze
18:19italiane
18:20proprio nell'utilizzo
18:21di microinfusori
18:22intelligenti
18:23che riescono
18:24addirittura
18:25a colloquiare
18:26con
18:26l'olter glicemico
18:28per quanto riguarda
18:30i pazienti diabetici
18:30tipo 2
18:31e quindi
18:32per la grandissima
18:33maggior parte
18:34dei pazienti
18:34diabetici
18:35abbiamo questi
18:36nuovi farmaci
18:37che sono rappresentati
18:38dalle cosiddette
18:39gliflozine
18:40sono farmaci
18:41che fanno eliminare
18:42gli zuccheri
18:42con le urine
18:43e questi farmaci
18:45gli analoghi
18:45del GLP1
18:47le famose
18:47tra virgolette
18:48punturine
18:49che sono poi
18:50diventate anche
18:51fruibili
18:51per quanto riguarda
18:53il trattamento
18:53della terapia
18:54dell'obesitÃ
18:55e come dicevamo
18:57il farmaco
18:59non deve essere
19:00l'unico attore
19:02nella terapia
19:03del paziente
19:03diabetico
19:04va sempre
19:05ad essere
19:07associato
19:08all'attivitÃ
19:08fisica
19:09strutturata
19:10al fatto
19:10di vincere
19:11la sedentarietÃ
19:12e al fatto
19:12di fare
19:13una corretta
19:13alimentazione
19:14questi farmaci
19:15se utilizzati
19:17precocemente
19:18addirittura
19:19riescono a portare
19:21in remissione
19:22la patologia
19:22diabetica
19:23in ambito
19:24diabetologico
19:25non possiamo
19:25parlare
19:26di guarigione
19:27ma mandare
19:28in remissione
19:28la patologia
19:29diabetica
19:30vuol dire
19:30che il paziente
19:31avrà meno
19:32complicanze
19:33e dovrÃ
19:33prendere
19:33meno altri
19:35farmaci
19:36come quelli
19:36per l'ipertensione
19:37per la statina
19:38e quindi
19:39riuscire a convivere
19:40in maniera
19:41con una migliore
19:42qualità di vita
19:43con la sua patologia
19:45visto che il tempo
19:46è un po' tiranno
19:47ho due minuti
19:47ma voglio farvi
19:48ancora una domandina
19:49testa
19:50dottor Quaggiotti
19:52i rischi
19:53di un diabete
19:54non controllato
19:56cioè lei
19:56magari
19:57dà anche
19:57date la cura
19:58insieme
19:59e poi però
19:59il paziente
20:00è un po' birichino
20:01cosa succede?
20:02e questo è compito
20:03del medico
20:04di medicina
20:04generale
20:05che deve
20:06programmare
20:07dei controlli
20:08che non sono
20:08solo
20:09gli esami
20:10del sangue
20:11il fondo
20:12dell'occhio
20:13l'elettrocardiogramma
20:15l'eco color doppler
20:16dei tronchi
20:17sovraortici
20:18un doppler
20:19degli arti inferiori
20:20ma anche controllare
20:21che il paziente
20:22segua la terapia
20:24assuma i farmaci
20:25nel modo corretto
20:27ma soprattutto
20:28e ritorniamo
20:30alla linea
20:31che abbiamo iniziato
20:32faccia attivitÃ
20:33fisica
20:34con regolaritÃ
20:35e questo è importantissimo
20:37controllare
20:38un dato
20:39che il paziente
20:40a casa
20:40può controllare
20:41è un fattore
20:42di rischio
20:43molto importante
20:44la circonferenza
20:45addominale
20:45è un dato
20:46che tutti noi
20:47possiamo controllare
20:49nelle nostre abitazioni
20:51il ridurre
20:52la circonferenza
20:53addominale
20:54è una riduzione
20:55del rischio
20:56non solo
20:56della progressione
20:58della malattia
20:58diabetica
20:59ma della malattia
21:00cardiovascolare
21:01in toto
21:02l'obesitÃ
21:03è un fattore
21:04di rischio
21:05fondamentale
21:06il ridurre
21:07il peso corporeo
21:08ci sentirete
21:09sempre martellare
21:11su questi argomenti
21:12ma sono
21:13importantissimi
21:14perché
21:15la patologia
21:18diabetica
21:18ha una
21:19mortalitÃ
21:21elevata
21:22questa
21:23sta interessando
21:24sempre
21:24una parte
21:26della popolazione
21:27sempre più
21:28giovane
21:28e quindi
21:29le possibilitÃ
21:31terapeutiche
21:31nominate
21:32da dottor
21:32Desenzani
21:33sono fondamentali
21:35ma il continuare
21:36queste terapie
21:37lo è ancora di più
21:38grazie
21:39qualche
21:40pochi secondi
21:41voglio sapere
21:42quanto è importante
21:43lavorare insieme
21:45per questa malattia
21:47trattandosi
21:47di una patologia
21:48cronica
21:48è fondamentale
21:49il lavoro
21:50in team
21:50dove per team
21:52si intendono
21:53sia i colleghi
21:54della medicina
21:54generale
21:55ma vorrei ricordare
21:56anche il ruolo
21:57svolto
21:57dall'associazione
21:58diabetici
21:59della provincia
22:00di Brescia
22:00anche noi a Monticchiari
22:02abbiamo una sezione
22:03tra l'altro
22:03dedicata alla memoria
22:04di mia mamma
22:05che era diabetica
22:06Anizzola Fernanda
22:07io tra l'altro
22:08sono qui anche
22:09in funzione
22:10dell'associazione
22:13nazionale
22:13Lions
22:14per il diabete
22:15io faccio parte
22:17dei Lions
22:17Colli Morenici
22:18ma anche noi
22:19come Lions
22:20abbiamo come
22:21nella nostra mission
22:22l'aiuto
22:23e il sostegno
22:24alla popolazione
22:25per il diabete
22:26e vorrei ricordare
22:27anche la multidisciplinarietÃ
22:29con gli altri colleghi
22:31soprattutto con i cardiologi
22:32e con i nefrologi
22:34grazie mille
22:35grazie per essere state qui
22:36ricordo il
22:37dottore Enrico Quaggiotti
22:39medico di medicina generale
22:41e il dottore Paolo Desenzani
22:43invece diabetologo
22:45a Montichiari
22:46grazie
22:46buon lavoro
22:47grazie a voi
22:48grazie
22:48noi ci fermiamo
22:49per una brevissima
22:50pausa pubblicitaria
22:51e al ritorno
22:52ancora salute
22:52con Andrea Lombardi
23:05torniamo in diretta
23:06e parliamo di
23:08encefalomielite
23:09mialgica
23:10ne parliamo
23:12con
23:12Giulia Zera
23:13buonasera Giulia
23:14buonasera Andrea
23:15non è la prima volta
23:16che vieni da noi
23:18sei già stata ospite
23:19di Daniela
23:19più volte
23:20poi se ne è parlato
23:21anche sul giornale
23:21di Brescia
23:22di questa patologia
23:23che adesso andremo a conoscere
23:24e ricordare
23:24giusto?
23:25giusto
23:25anche perché
23:27domani
23:28c'è un momento
23:29molto importante
23:29che può essere condiviso
23:30dalla cittadinanza
23:31e con la cittadinanza
23:32perché si vuole fare
23:35chiarezza
23:36si vuole un po'
23:37anche
23:37far capire
23:39quello che vuol dire
23:41encefalomielite
23:41mialgica
23:42tutto questo
23:43tramite un ritrovo
23:44davanti a Palazzologia
23:45che si colorerÃ
23:47di blu
23:48alle 20 e 45
23:49quindi si distribuiranno
23:51volantini informativi
23:52e c'è la possibilitÃ
23:54ancora di sdraiarsi
23:55per terra
23:56a terra
23:57in rappresentanza
23:58delle persone malate
23:59a livello severo
24:00che sono allettate
24:01e non possono partecipare
24:02quindi si possono portare
24:03tappetini
24:04mascherine
24:04cuscini
24:05per
24:06insomma
24:07per essere presenti
24:09e condividere
24:10questo momento
24:11Giulia
24:11fino a pochi minuti
24:12fino a pochi anni fa
24:14conducevi una vita
24:15piena
24:15e attiva
24:16quando hai capito
24:18che qualcosa
24:18in realtÃ
24:19non stava andando
24:20allora
24:22quattro anni fa
24:23era il 2022
24:25mi è venuto
24:26il covid
24:27è un covid
24:28leggero
24:29niente di particolare
24:30non ero
24:31non avevo quasi
24:32neanche la febbre
24:33un raffreddore
24:34dopo quel covid
24:36io non sono più
24:37stata la stessa
24:39mi è
24:40proprio
24:40assalita
24:41una
24:41astenia
24:42fortissima
24:43mi ricordo
24:45che per lavorare
24:46mi trascinavo
24:47veramente
24:47anche guidare
24:48era super impegnativo
24:50non mi riconoscevo più
24:53non riuscivo più
24:53ogni minima
24:55attivitÃ
24:55io mi dovevo riposare
24:57e per riprenderla
24:58poi comunque
24:59era terribile
25:00ero veramente
25:01non
25:02più nelle condizioni
25:03precedenti
25:04dopo il covid
25:06poi sono comparsi
25:07sintomi
25:07che inizialmente
25:08sembravano difficili
25:10da interpretare
25:10quali sono stati
25:11i primi segnali?
25:12allora oltre a questa
25:14astenia
25:14veramente importante
25:15notavo
25:17che avevo
25:18dei momenti
25:18di crollo
25:19totale
25:19che non
25:21capivo
25:21a che cosa
25:22potessi
25:22ricondurre
25:23e
25:24una grande
25:25anche
25:26nebbia mentale
25:28difficoltÃ
25:29cognitive
25:32facevo
25:33fatica
25:34avevo
25:34disturbi
25:35anche
25:35a livello
25:36di sonno
25:37perché
25:37non era
25:38ristoratore
25:39e avevo
25:40mi ricordo
25:40anche degli incubi
25:41molto forti
25:42nei primi tempi
25:44e
25:45io non ho avuto
25:46però la patologia
25:47ecco include anche
25:48dolori
25:49include anche
25:49una continua
25:50sensazione di febbricola
25:52come se uno fosse
25:53sempre ammalato
25:54diciamo
25:54con una
25:56influenza
25:56come dire
25:57di base
25:59quindi
26:00io mi sono ritrovata
26:01ecco in questa
26:01in questa situazione
26:03che non si risolveva
26:05continuava
26:06proprio
26:06come
26:07come niente fosse
26:08anche se io riposavo
26:09anche se io rimanevo a casa
26:11non c'era
26:12nessuna
26:13nessun cambiamento
26:14cosa ti veniva detto
26:16in quel periodo
26:16long covid
26:18ma
26:18long covid
26:19non tanto
26:20diciamo che
26:21il mio medico
26:22che mi conosceva
26:23ma non
26:24mi conosceva
26:25perché è il medico
26:26del quartiere
26:27quindi come dire
26:27capitava anche
26:29che ci si incrociasse
26:29ma non mi conosceva
26:30proprio come paziente
26:31non mi aveva mai vista
26:32così spesso
26:33ecco
26:34mi ricordo che nel momento
26:35in cui io ho fatto presente
26:37questa situazione
26:38si è molto preoccupato
26:39e mi ha fatto fare
26:40tutte le possibili
26:41verifiche
26:42ehm
26:43dal cardiologo
26:44all'ecografia addominale
26:47a insomma
26:48poi varie ovviamente
26:50batterie di esami
26:51di sangue
26:52che tutte
26:53immancabilmente
26:54tornavano indietro
26:55ehm
26:56praticamente negative
26:57irregolari
26:58l'unica cosa
26:59che era leggermente
27:00alterata
27:00era la tiroide
27:01ma parliamo di uno
27:02zero virgola
27:03qualcosa
27:03lui ha pensato
27:05allora ecco
27:05forse è questo
27:06ma
27:06non era
27:07certo
27:09quindi
27:09che cos'è
27:10la MECFS
27:13perché questa
27:14è un po'
27:15l'acronimo
27:15e perché ancora oggi
27:16è una malattia
27:17così poco conosciuta
27:18allora
27:19la singola
27:20ovviamente
27:20è all'inglese
27:21quindi per quello
27:22che è invertito
27:23comunque in italiano
27:24la malattia si chiama
27:26encefalomielite
27:26mialgica
27:27è un nome un po'
27:29scioglilingua
27:29lo sappiamo
27:30però
27:31quello è il suo nome
27:32scientifico
27:32e che ci
27:33come dire
27:35riconosce
27:36in quella che è
27:37la gravitÃ
27:37anche della malattia
27:38e complessitÃ
27:40CFS
27:41sta per
27:43perché è detta
27:44anche
27:44sindrome della fatica
27:45cronica
27:46purtroppo
27:46ecco un nome
27:47che a noi pazienti
27:48dispiace un po'
27:49molto
27:49anzi
27:50perché
27:52fa riferimento
27:53alla stanchezza
27:53e la stanchezza
27:54sono tutti stani
27:55siamo tutti
27:56anche nella vita normale
27:57ma qui parliamo
27:58veramente di una stanchezza
27:59che va al di lÃ
28:00è un po' riduttivo
28:01secondo te
28:02molto riduttivo
28:03molto molto riduttivo
28:04io faccio per dire
28:05adesso mi vedete
28:06quel capello
28:06un po' più lungo
28:07quando venivo qua
28:08insomma le altre volte
28:09erano più corte
28:10io adesso sto un pochino meglio
28:11mi sono concessa
28:13di farmi crescere
28:13un po' i capelli
28:14perché prima
28:15col phon
28:15io non ce la facevo
28:16cioè le braccia in alto
28:18mi mettevano
28:20KO
28:20per dire
28:21ecco
28:21a questo livello
28:22parliamo di stanchezza
28:23costante
28:24perché l'altra cosa
28:26è che sia
28:26almeno sei mesi
28:28in Italia
28:28viene richiesto
28:28almeno sei mesi
28:29di continuitÃ
28:30di questi sintomi
28:31per essere riconosciuta
28:32quanto è complesso
28:34arrivare quindi
28:35a una diagnosi
28:36perché tu
28:36sei andata dal medico
28:37ti ho fatto fare
28:38tutti gli esami
28:39poi raccontami
28:40cosa è successo
28:41è complesso
28:42perché
28:43perché la medicina
28:44non la conosce
28:45questa malattia
28:45di fatto
28:46non viene studiata
28:47infatti una delle campagne
28:48che abbiamo fatto
28:49con l'associazione
28:50è anche di contattare
28:51le universitÃ
28:52perché la studino
28:53perché la inseriscano
28:54nel loro percorso
28:55di studi
28:58e però ecco
29:00c'erano i due medici
29:02precedentemente
29:03che avete avuto
29:04come ospiti
29:05ho avuto il piacere
29:06di scambiare due parole
29:07e quando ho detto
29:08il motivo per cui ero qui
29:09la malattia
29:09non la conoscevano
29:10quindi mi dispiace
29:12solo che oggi
29:12qui non ho portato
29:13il volantino informativo
29:14perché effettivamente
29:15magari avrei
29:17ecco fatto altro
29:20attivismo
29:20e informazione
29:22e avrei consegnato
29:23questo volantino
29:24anche a loro
29:25quindi non si conosce
29:26c'è una grossissima ignoranza
29:28e al momento
29:30nonostante la gravitÃ
29:31della malattia
29:32e il fatto che colpisca
29:33una fascia anche giovane
29:34della popolazione
29:35perché parliamo
29:36dai 20 ai 40 anni
29:38è in grosso
29:39diciamo così
29:41quindi dovrebbe esserci
29:42anche un interesse
29:43dispiace dirlo
29:44però alla fine
29:45è quello che muove
29:45il mondo economico
29:47a che questi pazienti
29:49vengano inclusi
29:50poi invece
29:50vengono resi
29:53diciamo
29:54sostenuti
29:55nel loro percorso
29:55quindi vengano
29:56riabilitati
29:57magari per una vita
29:58un pochino più normale
29:59non avviene
30:01questa cosa
30:02quindi
30:03il problema è proprio
30:04ecco che
30:05non siamo calcolati
30:06allora
30:07tutto questo purtroppo
30:09ha cambiato
30:10la tua quotidianitÃ
30:11giusto?
30:12probabilmente forse
30:13all'inizio
30:13in forma più grave
30:14adesso
30:15grazie al cielo
30:16le cose sono migliorate
30:17la tua vita lavorativa
30:18familiare
30:19tutto
30:20allora io
30:21sono partita
30:22adesso voi
30:23mi vedete qua
30:24oggi sono venuta
30:25da sola
30:26per cui
30:27la prima volta
30:28ero da casa
30:28la seconda volta
30:29mi ha accompagnato
30:30mio marito
30:31oggi sono qui
30:31in autonomia
30:32e sono circa
30:34il 70%
30:35di batteria
30:37diciamo appunto
30:38energetica
30:38di quello che
30:40all'inizio
30:40io ero
30:41al 20-30%
30:42c'è gente
30:43che sta ancora
30:43peggio
30:44al 5-10%
30:45parliamo di quelli
30:46molto severi
30:47che non escono
30:47neanche dalle loro
30:48stanze
30:49stanno al buio
30:50perché qualsiasi stimolo
30:51anche uditivo
30:52di luce
30:54eccetera
30:54non riescono a sopportarlo
30:56e quindi
30:57cambia proprio
30:58stravolge la tua vita
31:00nella tua essenza
31:01proprio
31:02non sei più la stessa persona
31:03non puoi più fare
31:04le stesse cose
31:05io al giorno d'oggi
31:07comunque
31:07una giornata intera
31:08non la faccio
31:09cioè dal
31:10se dovesse andare
31:11a lavorare
31:11poi non so
31:12non riuscirei a gestirla
31:14mi gestisco
31:15e mi vedete qui
31:15perché ho i miei momenti
31:16di riposo
31:17e spezzetto
31:18un pochino
31:19l'attivitÃ
31:19e questo tuo miglioramento
31:21nel corso
31:22di quanti anni
31:23pochi
31:23allora il miglioramento
31:25l'ho visto in questi ultimi
31:26due anni
31:26ma è stato
31:26è ancora
31:27molto molto lento
31:29e questo secondo te
31:30perché stai seguendo qualcosa
31:32una cura
31:33ci sono dei consigli
31:34che sono stati dati
31:35io ho cercato
31:37di
31:37io sono all'interno
31:38di gruppi di supporto
31:40internazionali
31:41sui social
31:41su facebook
31:42in particolare
31:43da questo
31:44questo è il social
31:45secondo me
31:46al suo meglio
31:47nel suo
31:48aspetto più positivo
31:50ho seguito
31:51un po' di
31:52di consigli
31:53ho cercato
31:53di calmare
31:54il sistema nervoso
31:55ho cercato
31:56ho cercato anche
31:57di vedere
31:58quali carenze avevo
31:59perché per esempio
32:00ho scoperto
32:00che avevo delle carenze
32:01grosse di vitamina D
32:02perché noi consumiamo tanto
32:04i malati
32:05cioè l'energia
32:06eccetera
32:07la consumiamo proprio
32:08cioè le nostre cellule
32:09probabilmente
32:09sono sempre in movimento
32:11e quindi
32:12bruciano
32:13questa è la nostra sensazione
32:15e quindi
32:16ho reintegrato
32:17ecco quindi
32:17pian pianino
32:18ma poi la prima cosa
32:20io ho il privilegio
32:22di
32:22sono riuscita
32:23a stare a casa
32:24dal lavoro
32:24avendo comunque
32:25un sostentamento
32:26avendo comunque
32:27un supporto
32:27anche familiare
32:29tanti
32:30non ce l'hanno
32:31perché devo
32:31migliorare
32:32solo perché
32:33c'è tanta gente
32:34che deve andare
32:35a lavorare
32:36si trascina
32:37parlo con la patologia
32:38logicamente
32:38si trascina
32:39per andare a lavorare
32:40e logicamente
32:41fa fatica
32:42poi a migliorare
32:43oppure gente
32:44che non ha
32:44nessun supporto
32:45perché
32:46familiare
32:46o amicale
32:47perché la famiglia
32:49tante volte
32:50non ti crede
32:51non è convinta
32:53della tua malattia
32:54e quindi
32:55un po' ti abbandona
32:56e ti aggiunge stress
32:58aggiungendo quindi
32:59al tuo sistema nervoso
33:00che è giÃ
33:00molto provato
33:02quindi
33:02spesso ahimè
33:04non ci si sente
33:04supportati
33:05dai familiari
33:06e dagli amici
33:07ma nemmeno
33:07dalla societÃ
33:08e dal sistema sanitario
33:10no
33:11no direi di no
33:12cioè per caritÃ
33:13il mio medico
33:13si è prodigato
33:14non posso dire di no
33:16poi ho trovato
33:17il dottor Bettoni
33:18che avete intervistato
33:19anzi ringrazio
33:20Daniela Affinita
33:21perché ha fatto
33:21quell'articolo
33:22giovedì scorso
33:23nell'inserto
33:23dell'obiettivo
33:25salute
33:26del giornale
33:26di Brescia
33:27dove ha intervistato
33:29anche il dottor Bettoni
33:30che è il mio specialista
33:31e
33:32e quindi insomma
33:34lì hanno
33:35hanno sviscerato
33:36un pochino
33:37quello che è
33:37la malattia
33:39e l'argomento
33:40scusami
33:41mi sono un attimo
33:41a proposito
33:42della cosa mentale
33:43qual era la tua domanda
33:45originale
33:46che non
33:47non ci si sente
33:48supportati
33:49il supportato
33:50ecco scusate
33:51ma
33:51il supportati
33:53no
33:54perché appunto
33:55non conoscendo
33:56la malattia
33:57rischi che ti diano
33:58anzi
33:59dei consigli
34:00completamente
34:00all'opposto
34:02di quello
34:02che dovresti fare
34:03che ti dicono
34:04eh però
34:04devi fare qualcosa
34:05un minimo di attivitÃ
34:07perché se no
34:07certo che
34:08stando ferma
34:10non migliori
34:10oppure
34:11si lanciano
34:13ecco come è stato
34:13nel mio caso
34:14su quello
34:150,5%
34:16che non va
34:17di tiroide
34:19a me
34:20erano state
34:20date
34:20è stata data
34:21la levotiroxina
34:22che però
34:24non mi serviva
34:25e probabilmente
34:26mi ha anche
34:26un po'
34:27aggravato
34:28devo chiudere
34:29però domani
34:29ricordiamo
34:30che la giornata
34:31della
34:32me
34:33slash
34:33CFS
34:34quindi appunto
34:36della
34:36encefalo
34:37mielite
34:37mialgica
34:38e palazzologia
34:39si illuminerÃ
34:39qual è il messaggio
34:41che si vuole lanciare
34:42a chi sta vivendo
34:43questi sintomi
34:44e magari
34:46non ha nemmeno
34:46una diagnosi
34:47che puoi dire
34:48allora
34:48di perseverare
34:50e di trovare
34:51un medico
34:52vicino
34:53a sé
34:54che si occupi
34:56specificamente
34:56di questo tipo
34:57di malattie
34:58c'è un elenco
34:59se vi commettete
35:00in contatto
35:01con le associazioni
35:02c'è l'associazione
35:03di cui faccio parte
35:04che è la CFS
35:05ME
35:07associazione italiana
35:08ODV
35:09potete
35:10contattare loro
35:11o altre associazioni
35:12che hanno un elenco
35:13di medici
35:14di riferimento
35:15sono pochi
35:15e purtroppo
35:16vanno anche in pensione
35:17e quindi
35:18non siamo messi
35:18tanto bene
35:19e domani
35:20insomma
35:21il messaggio
35:21è
35:22conosciamo
35:22questa patologia
35:23perché è
35:24veramente
35:25una piaga
35:26sociale
35:27non conosciuta
35:28quindi domani
35:29alle 20.45
35:30in piazza della Roggia
35:46davanti
35:47di salute
35:48e prevenzione
35:48rimanete con noi
36:00continuiamo dunque
36:01a parlare di salute
36:02questa volta
36:03parliamo del mal di testa
36:04e lo facciamo con
36:06quattro super professionisti
36:08inizio dalla dottoressa
36:09Renata Rao
36:09che è responsabile
36:10del centro regionale
36:12Cefalee
36:13e degli spedali civili
36:14di Brescia
36:14buonasera
36:16assieme alla collega
36:17la dottoressa
36:18Elena Cresta
36:19neurologa
36:19buonasera
36:20e poi abbiamo un altro
36:22ospedale
36:23mi piacciono queste sinergie
36:24abbiamo il professor
36:26Giorgio Dallavolta
36:27responsabile
36:27dell'unità operativa
36:28di neurologia
36:29dell'istituto clinico
36:30città di Brescia
36:30buonasera
36:31e un benvenuto
36:32anche al collega
36:33il dottor Marco
36:34Bolchini
36:35neurologo
36:36buonasera
36:37buonasera
36:37è bello
36:38dicevo
36:38questa sinergia
36:40e allora
36:41la spieghiamo
36:42subito
36:43io inizierei da lei
36:44professor Dallavolta
36:45se n'è d'accordo
36:45dottore
36:46dottore
36:47l'ho fatto diventare
36:48dottore
36:49dottore
36:49dottore
36:49dottore
36:49dottore
36:49dottore
36:51partiamo da un evento
36:52un evento
36:53che sarà protagonista
36:55nella nostra cittÃ
36:57il 16 maggio
36:58quindi manca
36:58pochissimo
36:59pochi giorni
37:01una giornata
37:02interamente dedicata
37:04una mezza giornata
37:05alla cefalea
37:08e al mal di testa
37:09perché avete deciso
37:10insieme
37:10alla dottoressa Rau
37:11di organizzare
37:12questa giornata
37:13assieme anche
37:14all'associazione
37:14dei pazienti
37:16sì in realtÃ
37:16nasce tutto
37:18dalla società italiana
37:19delle cefalea
37:20che ogni anno
37:21il 16 maggio
37:23o nelle giornate vicine
37:24organizza questa giornata
37:26della cefalea
37:27noi abbiamo aderito
37:28abbiamo pensato
37:28questa volta a Brescia
37:29di fare qualcosa
37:30di molto visibile
37:32perché c'è molta necessitÃ
37:33di sapere
37:34se lei pensa
37:35che sono 15 milioni
37:36di pazienti in Italia
37:37che soffrono di cefalea
37:39e quale tra l'altro
37:40colpiscono
37:41la fascia produttiva
37:44di produttivitÃ
37:45quindi la fascia giovanile
37:46che porta
37:47dei grandi disagi
37:48ovviamente
37:48sia per quanto riguarda
37:49i disagi familiari
37:51di lavoro
37:51per quanto riguarda
37:52i costi
37:52per la societÃ
37:53ma anche i costi
37:54per il singolo paziente
37:56se lei pensa
37:57che costa
37:58a un paziente meccanico
38:00costa 858 euro
38:01in media all'anno
38:02curarsi
38:03e se questo
38:04ha una forma cronica
38:05diventa 2500 euro
38:07all'anno
38:07questo è il costo
38:08per lui
38:08per i costi
38:09sulla societÃ
38:10poi immagini
38:11quanti giorni
38:12di lavoro persi
38:12o quanti
38:13assenti
38:14quindi il minimo
38:17è quello che potessero
38:18organizzare un evento
38:19dedicato alla cefalea
38:20dove finalmente
38:21la conoscenza
38:22cioè quello che noi sappiamo
38:23possiamo darla al paziente
38:25portare a conoscenza
38:26i pazienti
38:27perché tra l'altro
38:28i pazienti che soffrono
38:29di cefalea
38:29sono quelli più resti
38:31a curarsi
38:31e quindi
38:32ci sono solo il 56%
38:33dei pazienti
38:34che hanno una diagnosi
38:35gli altri non ce l'hanno
38:36e continuano a autogestirsi
38:38ma ne parleremo
38:39autogestirsi
38:40automedicarsi
38:40e questo è un problema
38:42molto importante
38:42assolutamente
38:43dottore Serau
38:44quando il mal di testa
38:45smettere di essere
38:47un disturbo occasionale
38:48ma diventa
38:49una vera e propria patologia
38:50in realtÃ
38:51erroneamente
38:52rispetto a quanto
38:53non si pensi
38:54avere mal di testa
38:56non è una condizione
38:57di normalitÃ
38:58è chiaro che
38:58nella vita di ognuno
39:00di noi
39:00un mal di testa
39:01correlato a una situazione
39:02contingente
39:03l'esame all'universitÃ
39:04una giornata importante
39:06un po' di eccessi
39:08nel fine settimana
39:09si possono verificare
39:11però quando il mal di testa
39:12diventa una ricorrenza
39:14periodica
39:14quando il dolore
39:16comincia a essere
39:16disabilitante
39:18quindi richiedere
39:18l'interruzione delle attivitÃ
39:20o la limitazione
39:21delle attività stesse
39:22quando il dolore
39:24comincia a manifestarsi
39:25anche indipendentemente
39:27da situazioni contingenti
39:29e allora
39:30comincia a coprire
39:32più giorni
39:32nell'arco della settimana
39:34o del mese
39:35è chiaro che
39:36è importante
39:37un inquadramento
39:38diagnostico
39:39per capire
39:40anche se
39:41è possibile
39:42fare qualcosa
39:42migliorare
39:43l'utilizzo
39:44dei farmaci
39:45sintomatici
39:46utilizzare
39:47quelli più idonei
39:48quindi comunque
39:49un mal di testa
39:50che si ripete
39:51si ripropone
39:52va
39:53attenzionato
39:54nell'ottica in cui
39:55è importante
39:56fare una diagnosi
39:57dottoressa Cresta
39:58abbiamo sentito
40:00il dottor Dallavolta
40:01dire che
40:02è ancora oggi
40:03un po'
40:04sottovalutato
40:05noi parliamo
40:06di un semplice
40:07mal di testa
40:08e allora
40:08le chiedo
40:08quanto
40:09pesa
40:10questo stigma
40:11sui pazienti
40:12la cefalea
40:13in particolare
40:14l'emicrania
40:15non deve essere
40:16considerata
40:17ovviamente
40:17un semplice
40:18mal di testa
40:18in quanto
40:19è riconosciuta
40:19essere
40:20la malattia
40:21neurologica
40:21più prevalente
40:22disabilitante
40:23nel giovane
40:25adulto
40:26eppure
40:27culturalmente
40:28e socialmente
40:28continua ad essere
40:29sottovalutata
40:30e di riflesso
40:31sottodiagnosticata
40:33e sottotrattata
40:33non è
40:35non bisogna considerarlo
40:36un semplice
40:36mal di testa
40:37in quanto
40:37l'emicrania
40:38in particolare
40:39è una malattia
40:41complessa
40:42e una malattia
40:43cronica
40:43insitamente
40:44in quanto accompagna
40:45il paziente
40:45per tutta la sua vita
40:46non è un soltanto
40:48il dolore
40:48alla testa
40:49ma è anche
40:50una serie
40:51molteplici
40:52manifestazioni
40:53che possono
40:54accompagnare
40:55precedere
40:55o succedere
40:56il dolore
40:57tra queste
40:58ad esempio
40:59la nausea
40:59il vomito
41:00l'ipersensibilitÃ
41:01sensoriale
41:03la fonofotofobia
41:04il fastidio
41:05agli odori
41:06la necessitÃ
41:07di isolarsi
41:07al buio
41:08e di interrompere
41:09le attivitÃ
41:09che siano
41:10esse
41:10lavorative
41:11scolastiche
41:11quotidiane
41:12questo chiaramente
41:14compromette
41:14la vita
41:15del paziente
41:15e spesso
41:17tuttora
41:18nonostante questo
41:19viene banalizzata
41:20o minimizzata
41:21il paziente
41:21risente
41:22in maniera
41:22importante di questo
41:23che è lo stigma
41:24che nasce
41:25fondamentalmente
41:26dal fatto che
41:26l'emicrania
41:27e la cefalea
41:28è una patologia
41:29che è invisibile
41:31agli altri
41:31intangibile
41:32per chi lo circonda
41:33da qui nasce
41:35lo stigma
41:35e più questo
41:36è marcato
41:37più il paziente
41:39percepisce
41:39la disabilitÃ
41:40come importante
41:41e peggiora
41:41la sua qualitÃ
41:42di vita
41:42quindi
41:43il nostro intento
41:44è quello
41:45proprio di
41:47convincere
41:48che
41:49è una malattia
41:50da affrontare
41:51da trattare
41:52e da riconoscere
41:53che il riconoscerla
41:54come malattia complessa
41:56è il primo passo
41:56per aiutare
41:57i nostri pazienti
41:57assolutamente
41:59il primo passo
41:59aggiungerei
42:00è anche quello
42:01di riconoscere
42:02di avere una patologia
42:03e quindi
42:03cercare
42:04l'aiuto
42:05dei professionisti
42:06dottor Bolchini
42:07quanto può incidere
42:08dunque la cefalea
42:09sulla qualitÃ
42:09della vita
42:10sì
42:11la cefalea
42:12è appunto
42:13una patologia
42:13che tipicamente
42:14colpisce
42:15la popolazione
42:16giovanile
42:16quindi la popolazione
42:17che è più attiva
42:18a livello lavorativo
42:19a livello sociale
42:20a livello familiare
42:21che ha degli impegni
42:22insomma
42:23da portare a termine
42:24ed è una patologia
42:25che può diventare
42:28frequentemente
42:29una malattia quotidiana
42:30o quasi
42:31quindi
42:31con un impatto
42:32che diventa
42:33totalizzante
42:34su quella che poi
42:35è la vita del paziente
42:36è una patologia
42:37che spesso
42:38si associa anche
42:40a delle comorbiditÃ
42:41che
42:41possono essere varie
42:43ma spesso
42:43sono
42:45tipicamente
42:46i disturbi
42:47insomma
42:47dell'umore
42:48i disturbi d'ansia
42:49che quindi
42:49possono creare
42:50un quadro
42:52di patologia
42:53ben più complesso
42:54che non solo
42:55il semplice mal di testa
42:56che colpisce
42:57qualche ora
42:58della giornata
42:59e poi se ne va
42:59diventa
43:00una patologia
43:01tutto tondo
43:02che influenza
43:03molto il benessere
43:04del paziente
43:04e tende un po'
43:05anche a chiudere
43:06le persone
43:07in se stesse
43:07la voglia di socialitÃ
43:10diminuisce
43:10sicuramente
43:11contribuisce a questo
43:12dottoressa Rao
43:13quali sono le
43:14forme
43:15di cefalee
43:16più diffuse
43:17quali sono
43:18i sintomi
43:18invece che
43:19vengono
43:19di più
43:20ignorati
43:21allora
43:22sicuramente
43:23ne abbiamo appunto
43:24parlato giÃ
43:25l'emicrania
43:26praticamente
43:26è la regina
43:27quindi l'emicrania
43:29l'emicrania
43:30la mettiamo
43:30proprio
43:31top in classifica
43:32al primo posto
43:33sia per
43:34appunto
43:35disabilitÃ
43:35sia per
43:36frequenza
43:38o comunque
43:39appunto
43:39per importanza
43:41di sintomi
43:42correlati
43:42ed è quella
43:43che in un certo senso
43:45va riconosciuta
43:46nel più breve
43:47tempo possibile
43:48proprio per
43:49dare al paziente
43:50la possibilitÃ
43:51di accedere
43:52ad eventuali
43:53terapie
43:54che possano essere
43:54terapie d'attacco
43:56o terapie di prevenzione
43:57laddove la frequenza
43:58comincia ad essere
44:00piuttosto elevata
44:02e si parla
44:02almeno di 5 episodi
44:03mensili
44:04quindi
44:04paradossalmente
44:06molte volte
44:06per il paziente
44:07questa è una frequenza
44:08bassa
44:09quasi da non considerare
44:11invece
44:11per le linee guida
44:12comincia ad essere
44:13una frequenza
44:14da attenzionare
44:15proprio per evitare
44:16che poi col passare
44:17del tempo
44:18non dare
44:19attenzione
44:20a questa patologia
44:21porti l'emicrania
44:23a diventare sempre
44:24più frequente
44:24e quindi a cronicizzarsi
44:26cioè a evolvere
44:27in quella forma
44:28che è presente
44:28almeno 15 giorni
44:30al mese
44:30da 3 mesi consecutivi
44:32quindi sicuramente
44:33l'emicrania
44:34ha tutto un corteo
44:35di sintomi
44:36che insieme al dolore
44:37la caratterizzano
44:38lo diceva poco anzi
44:40la dottoressa Cresta
44:41la nausea
44:42il vomito
44:42la fotofobia
44:44il fastidio quindi
44:44per la luce
44:45per i rumori
44:46il bisogno di
44:47ritagliarsi uno spazio
44:48circoscritto
44:49per riposare
44:51o comunque
44:51per interrompere
44:52le attivitÃ
44:53e vivere il proprio
44:54dolore
44:54accanto ad essa
44:56per disabilitÃ
44:58troviamo
44:59la cefalea grappolo
45:00che è la patologia
45:01per antonomasia
45:02più correlata
45:04al genere maschile
45:05anche se poi
45:06anche questo
45:07questo aspetto
45:08diciamo negli anni
45:09si è un po'
45:10appianato
45:11con le modifiche
45:12dello stile di vita
45:13e il lavoro
45:14della donna
45:15che comunque è diventato
45:16anche esso
45:17molto presente
45:19anche per ruoli
45:20dirigenziali
45:21quindi una volta
45:22era la cefalea
45:22del manager
45:23adesso abbraccia
45:24un po'
45:25anche il genere
45:25femminile
45:26e qui
45:27abbiamo una cefalea
45:29che normalmente
45:29ha un dolore
45:30strettamente unilaterale
45:32quindi colpisce
45:32una zona circoscritta
45:34che è spesso quella intorno all'occhio
45:35che è molto molto intenso
45:38ma a fronte appunto
45:41di questa intensitÃ
45:42ha una durata
45:43più ridotta
45:44perché comunque
45:45si estende
45:46in un arco temporale
45:47compreso
45:47tra i 15
45:48e i 180 minuti
45:49diverso rispetto
45:50all'emicrania
45:51che può durare giorni
45:53e qui abbiamo
45:54sintomi associati
45:55prevalentemente
45:56caratterizzati
45:57dalla cremazione
45:58sensazione di istruzione
46:00nasale
46:01o al contrario
46:02rinorrea
46:03quindi abundante
46:04secrezione
46:05sudorazione
46:06dell'emivolto
46:07un abbassamento
46:09anche della rima
46:09palpebrale
46:10quindi un insieme
46:12di quei fenomeni
46:13che vengono definiti
46:14autonomici
46:15che caratterizzano
46:16molto questo mal di testa
46:17ma ciò nonostante
46:19portano molto tardi
46:20alla diagnosi
46:21e poi abbiamo
46:22la cefalea tensiva
46:23che è quella
46:24di cui praticamente
46:25tutti abbiamo sofferto
46:26almeno una volta
46:27nella vita
46:28che è il classico
46:28cerchio alla testa
46:30e anche questo
46:31una forma piuttosto
46:31ricorrente
46:32ma meno disabilitante
46:34delle precedenti
46:35allora io dico sempre
46:37che il tempo è un po' tiranno
46:38però brevemente
46:41come avviene
46:42e qual è
46:43come funziona
46:44il percorso diagnostico
46:45allora il percorso diagnostico
46:47è stato
46:48siglato
46:49da quelli che sono
46:50i PDTA
46:50cioè i piani
46:51di terapia
46:52e di diagnosi
46:53assistenziale
46:54che la regione
46:55proprio quest'anno
46:56ci ha chiesto
46:57di aggiornare
46:57e con la dottoressa Rao
46:59e con altri ospedali
47:00in Lombardia
47:01abbiamo appunto
47:02aggiornato
47:02ma fondamentalmente
47:04è l'invito
47:04sempre al paziente
47:06di riferire
47:07i propri sintomi
47:07al medico curante
47:09non autogestirsi
47:10ma soprattutto
47:10non autodiagnosticarsi
47:12quindi non pensare
47:13che sia
47:14la sinusite
47:15la cervicale
47:16la stipsi
47:18piuttosto che
47:18il cuscino cattivo
47:20che è sempre lui
47:21responsabile
47:22che è duro
47:23che è alto
47:23che è basso
47:24ma pensare
47:24che appunto
47:25quando i sintomi
47:26si ripetono
47:26quando si sente
47:27un evento
47:27di invalidanti
47:28di andare
47:29dal medico curante
47:30oggi vanno
47:31dal medico curante
47:32il 25%
47:33della popolazione
47:34che soffre
47:35di mal di testa
47:36e solo il 14%
47:37arrivano al centro cefalese
47:38ecco
47:39questo è un invito
47:40assoluto
47:40che invece
47:41devono i pazienti
47:42andare di più
47:43dal medico curante
47:44e concordare
47:44con lui
47:45se c'è la necessitÃ
47:47o meno
47:47secondo quello
47:48che avete sentito
47:49la gravitÃ
47:49il fatto che
47:51possono rispondere
47:52con farmaci
47:53idonei
47:54in acuto
47:55il dolore
47:56i sintomi
47:57sono associati
47:58le comorbiditÃ
47:59decidere se passare
48:00al centro cefalese
48:01dove la diagnosi
48:02sarà fatta
48:03e questa è la cosa importante
48:05differenziare
48:05e fare le forme
48:06secondarie
48:06quindi il mal di testa
48:07che hai
48:08è un sintomo
48:08di un'altra malattia
48:09oppure se questa
48:10è una forma primaria
48:11quindi fare
48:12una diagnosi corretta
48:13di questa forma
48:14e da lì
48:15la diagnosi
48:16è prevalentemente
48:16clinica
48:17quindi la raccolta
48:18anamnestica
48:19da parte del paziente
48:20che noi facciamo
48:21ma poi ci sono
48:21ovviamente
48:22tutti gli esami
48:23che conosciamo
48:24risonanza
48:25tac
48:25o altri esami
48:26che poi ci potranno aiutare
48:27il tempo è volato
48:29avrei avuto voglia
48:30di farvi tantissime altre domande
48:31ma visto che l'argomento
48:32è molto interessante
48:33noi rimandiamo
48:34all'appuntamento
48:35che è il 16 maggio
48:37giusto?
48:37dove?
48:38all'auditorium
48:39Santa Giulia
48:40all'auditorium
48:41Santa Giulia
48:42aperto a tutti
48:43a tutti
48:44a tutta la città di Manza
48:45e quindi insomma
48:46un consiglio
48:47soprattutto sulla parte
48:48molto interessante
48:48dell'automedicazione
48:50no
48:50non fatela
48:52perché ci sono
48:53tantissimi rischi
48:54ci sarà un'intera mattinata
48:55con tanti professionisti
48:57che spiegheranno
48:58proprio
48:59e racconteranno
49:00di questa malattia
49:00e con i rappresentanti
49:02di alleanza
49:03cefalalgici
49:04che è l'associazione
49:05dei pazienti
49:06che è organizzata
49:08potenziata
49:09assolutamente
49:10grazie mille
49:11per essere stati
49:12i miei ospiti
49:12questa sera
49:13grazie a voi
49:13grazie a voi
49:15grazie
49:27torniamo
49:27sì torniamo
49:28torniamo
49:29e non ci resta
49:29che augurarvi
49:30una buona serata
49:31lasciarvi in compagnia
49:32dei colleghi
49:32del TG Preview
49:33e noi ci rivediamo domani
49:34domani alle 18
49:35vi aspettiamo
49:36buona serata da Daniela Finita
49:37e Andrea Lombardi
49:38arrivederci
49:47grazie a tutti
49:48grazie a tutti
49:53grazie a tutti
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