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00:13Eccoci in diretta anche su TeleTutto. Buongiorno agli amici di Radio Brescia 7 di TeleTutto insieme per questo viaggio di
00:2020 minuti che ci consentirà di parlarvi di un bel progetto.
00:24Probabilmente avrete visto anche questa mattina sulle pagine del giornale di Brescia una bella intervista a Marlena Balducchelli che ha
00:32scritto un'opera musicale che salirà sul palco del Teatro Clerici il 26 di settembre.
00:40Un teatro grande che abbraccerà un mare di persone, tra l'altro molte fanno parte anche di altre associazioni, non
00:46solo di Ant, per far capire quanto Brescia sia virtuosa in questo senso, quanto sappia fare rete anche nell'ambito
00:53delle associazioni.
00:54Per parlare di questo appuntamento Marlena sarà qui tra poco, ma prima abbiamo voluto lasciare spazio a chi in Ant
01:02lavora tutti i giorni e conosce molto bene le dinamiche di questa realtà che si occupa di due cose.
01:08Di prevenzione che è un tema importantissimo ma ce lo dicono i dati e poi parleremo evidentemente di quello che
01:16è il lavoro più delicato che Ant propone sul territorio, cioè occuparsi di entrare con medici e infermieri professionisti all
01:24'interno di famiglie
01:26che stanno vivendo un momento certamente duro perché stiamo parlando di malati oncologici e non solo, che però stanno vivendo
01:33diciamo il tratto di strada più doloroso, quello che poi li porterà a non essere più fisicamente
01:40ma restare nella memoria di una famiglia che ha bisogno anche di vivere di dignità, i malati e le famiglie
01:48non devono mettere al centro solo la malattia ma la dignità di un percorso, questo in premessa ma adesso chi
01:54deve parlare?
01:55E per cominciare Laura Corini, buongiorno Laura ben trovata.
01:58Buongiorno a tutti, so che sei emozionata, posso dirti che va bene essere emozionati e che però grazie alla tua
02:07emozione noi vogliamo entrare in connessione con quello che è il tuo lavoro.
02:11Da quanto tempo lavori in Ant?
02:13Circa due anni.
02:14Quindi sei certamente riuscita a dare anche un'impronta personale a quello che è il mondo di Ant, di che
02:21cosa ti occupi precisamente?
02:22Io sono un po' la piccola di Fondazione Ant, mi piace definirmi così, parto su quello che è l'aiuto
02:32alla nostra responsabile Francesca Sovereto che fa tutta la prevenzione del nord Italia, quindi l'aiuto anche solo per prenotare
02:42un hotel all'autista oppure a verificare l'agenda, guardare che tutti i materiali ci siano, fare gli ordini, fare
02:52le giacenti.
02:53Il mondo di Ant, lo conoscevi già prima o sei inciampata per caso in questo lavoro?
03:02Sono inciampata grazie a un'amica che ho conosciuto nel mio percorso di fede, che è la Roberta Barbieri,
03:13che è una donna di una dolcezza straordinaria secondo me.
03:18Mi ha chiesto di poter fare una giornata, un banchetto in un paese per poter offrire le nostre colombe a
03:28Pasqua, quindi ho detto sì volentieri.
03:31Do una mano?
03:32Do una mano.
03:33Da lì mi ha chiesto di fare invece una giornata di accoglienza in prevenzione, quindi accogliere tutte le persone che
03:41vogliono fare una visita di prevenzione per fare la firma della privacy, perché è una visita medica, quindi bisogna firmarla.
03:48E da lì mi sono innamorata di Ant. Perché? Perché nel suo statuto ha la cosa più importante che mi
03:57rappresenta.
04:00Fare volontariato. Perché? Ringrazio tutti i medici, tutti gli infermieri, tutte le persone che fanno assistenza ai malati oncologici, ma
04:09ringrazio anche tutti i volontari che fanno la raccolta fondi per poter fare questo.
04:14Perché io lavoravo in una grossa ditta. La ditta produce e fa utile e quindi a margine. Fondazione Ant non
04:22ha i soldi. Vive grazie alla generosità di chi ci dona.
04:26E anche alla sensibilità dei volontari che riescono ad accendere l'attenzione su chi poi donerà. Poco o tanto non
04:34è un problema. Si può essere un singolo che dà 5 euro, così come la grande azienda che fa la
04:40grande donazione.
04:41Non importa. Lo diceva madre Teresa di Calcutta, no? I mari vengono fatti dalle gocce.
04:47E quindi a fine anno c'è stato fatto una cena e ho avuto il piacere anche di conoscere la
04:53Marlena che per me è un piccolo vulcano.
04:56Ma chi la arresta questa donna? Ma chi la ferma?
04:58E la presidente, la dottoressa Raffaella Pannuti, la quale mi dice se vuoi salire in barca, la Roberta mi ha
05:05parlato di te, c'è un posto anche per te.
05:07E io gli ho detto sì, subito, sono pronta. È un cambio di vita non indifferente. L'hai detto subito
05:15questo sì, ti sei confrontata con qualcuno, prendere una vita professionale in un'azienda grande, come dicevi tu, e decidere
05:25di fare questa scelta.
05:26È stato difficile o sì distinto e mai avuto un dubbio?
05:31Eh, purtroppo sono una settimina e tutte le mie decisioni mi fanno le conseguenze.
05:36Quindi subito sì?
05:38Sì, definitivo, sì.
05:39È stata...
05:40Ho fatto più fatica a lasciare l'azienda dove lavoravo, che la amo tantissimo.
05:44E ho detto, veramente sono in contatto e...
05:47Sai che vale ancora di più quello che stai dicendo perché non te ne sei andata perché non stavi bene
05:51dove stavi, te ne sei andata perché sapevi che la missione nuova sarebbe forse stata più ricca da un punto
05:56di vista valoriale.
05:57Il mio ex capo mi ha detto, hai trovato il posto giusto di come sei tu.
06:01Fantastico, quindi anche lì hanno fatto il tifo per te.
06:04Sì.
06:04Parliamo di Eubiosia, Buona Vita, questo significa Eubiosia, lo spettacolo scritto appunto da Marlena che sarà sul palco del Teatro
06:12Clerici sabato 26 settembre alle 20.30.
06:16Siamo quindi in un contesto bello di festa, di gioia, dove si possono attraverso la musica dire delle cose importanti.
06:24Questa è la premessa ma ne parleremo con Marlena.
06:26Da te voglio sapere tutto quello che c'è da sapere per essere al Clerici e anche, visto che stai
06:32lavorando molto dietro le quinte, qual è la sensazione che hai del mondo delle altre associazioni?
06:38Ieri per esempio in conferenza stampa ce n'erano addirittura tre di altre associazioni che non hanno parlato, volevano solo
06:45essere lì.
06:46Penso agli amici di Duturkaos con il suo presidente Bertarini che non ha voluto mancare ma giusto per fare un
06:53esempio.
06:54Allora sì, questo spettacolo è uno spettacolo per dimostrare quello che si può fare in Ant, grazie ad Ant, grazie
07:05a questi medici e questi infermiere.
07:07Ma questo spettacolo è una catena, è una catena che unisce tanti anelli di persone che usano il proprio tempo
07:15per addolcire, per sostenere, per aiutare tante facettature di fragilità che ci sono nella nostra società.
07:26Quindi adoro tantissimo l'idea che ha avuto la Marlena di usare tra virgolette questo spettacolo per fare unione, per
07:37fare unione con tante altre realtà che fanno del bene sul nostro territorio.
07:41Ci sono ancora un pochino di biglietti ma neanche tanti, quindi adesso ci facciamo dire da Laura come fare per
07:47acquistare i biglietti.
07:49Allora, la biglietteria ufficiale dove la potete trovare online per tutti i tecnologici, che non sono io, è su Ticketmaster.
08:15Perfetto.
08:15Quindi dovete venire solo con il biglietto oppure lo acquistate online se siete fuori e volete entrare.
08:24Cioè se il quarto d'ora prima...
08:26Tata, fatelo prima.
08:27C'è ancora qualche posto, sono sincera, non abbiamo finito tutti i posti, ce n'è ancora qualcuno.
08:33Perfetto.
08:34Quindi per chi è meno tecnologico come me può venire qua a Brescia alla libreria Tarantola e in due minuti
08:41glielo stampano.
08:42Andate da Marco, da Roberta Tarantola, andate lì, vi acquistate il vostro biglietto così sapete che ce l'avete fisicamente
08:49e se non volete prenotarlo appunto con Ticketmaster avete anche un modo fisicamente per acquistarlo.
08:56Faccio proprio un invito a chi mi sta ascoltando per perché dovete partecipare a Obiosia perché è uno spettacolo dove
09:05c'è il cuore.
09:06E rispondo anche alla seconda domanda dicendo che dietro, cosa c'è dietro le quinte, cosa c'è dietro, è
09:14tutto una cosa bellissima.
09:17Perché ci può essere un caos, c'è un team, uno dice una cosa, uno dice l'altra, ma sono
09:23talmente allineate su quello che è lo scopo che poi lo spettacolo sarà veramente un successo perché sono veramente bravi.
09:30Allora, tra poco ne parliamo direttamente con Marlena che raggiungerà la postazione.
09:37Io Laura ti ringrazio anche per la tua vicinanza perché avrò un piccolo ruolo, quello di essere sul palco alla
09:44fine per far parlare chi questa magia l'ha creata.
09:47Per me è una grande gioia, sono molto orgogliosa di essere lì e grazie a te sto vivendomi questo viaggio
09:55tranquilla perché ho le spalle coperte e questa è una grande cosa.
09:58Quindi grazie a Laura Corini, ci vediamo sabato 26 di settembre al Teatro Clerici.
10:05Tra poco Marlena, 30 secondi e torniamo da voi.
10:07Ciao Laura.
10:07Ciao, grazie a tutti.
10:10Rieccoci insieme, grazie, datemi la voce, rieccoci insieme, pronti per la seconda parte di questa intervista a due voci.
10:21Dopo Laura Corini è arrivata Marlena Balducchelli che, è ubbiosia, l'ha scritto.
10:26È un'opera musicale che racconta quello che significa la vita e quello che significa anche la morte perché fa
10:34parte della nostra vita.
10:35Però prima di entrare in quelli che sono i dettagli dello spettacolo, io vorrei parlare un pochino di te Marlena.
10:43Tu sei un'infermiera e sei un'infermiera di Ant, poi sei un vulcano, sei contagiosa nel modo più bello
10:52possibile.
10:53Vorrei anche tu, come Laura, che mi raccontassi la tua esperienza in Ant.
10:59Prima di tutto, tu perché nella vita hai scelto di fare l'infermiera?
11:03Ho scelto di fare l'infermiera perché io vivo in una famiglia dove mio papà si è ammalato da quando
11:08io ero piccola.
11:10Io, la prima scena che ho, mi ricordo di mio papà, è quando la mia mamma ha letto e gli
11:13faceva la barba.
11:15Quindi da lì è stato un contagio.
11:18Essere utile agli altri.
11:20Infatti io dico, non ho scelto di fare l'infermiera, l'infermiera ha scelto di far fare a Marlena.
11:25Quindi tu, fin da piccola, hai detto questo è il mio destino.
11:28Sì.
11:28E come arrivi poi in Ant?
11:30Arrivo in Ant perché io faccio parte di quel gruppo di persone che chiamo VIP, i Very Important People,
11:35che hanno conosciuto Ant perché ne hanno avuto bisogno.
11:38La mia mamma ha 66 anni e è stato scontrato un tumore.
11:42Io vivevo in Africa in quel tempo perché lavoravo per un progetto in Africa
11:46e chi è stato vicino alla mia mamma sono stati i medici e gli infermieri di Ant.
11:49Sai che c'è un grandissimo affetto su questo territorio, lo dico, perché chiaramente il tema nazionale lo conosco poco,
11:58ma incontro tante persone invece a Brescia in provincia e davvero c'è una riconoscenza nei confronti di Ant
12:05che raramente riscontro, proprio perché entrare in punta di piedi con dei professionisti capaci,
12:13non solo con il cuore, capaci medici e infermieri, che entrano in una intimità che è segnata profondamente anche dalla
12:22malattia,
12:23che segna il malato ma anche tutta la famiglia, poi lascia un segno e queste persone restano affezionate a voi
12:30per la vita e riconoscenti per la vita.
12:32È verissimo, infatti tanti nostri volontari hanno avuto la mia stessa esperienza, abbiamo avuto esperienza di Ant
12:37e allora se abbiamo avuto tanto in così poco tempo perché non donarlo anche a qualcun altro?
12:42Certo.
12:43E quindi diventa quella catena ed è per questo che Ant continua a essere così grande e così importante.
12:48Ti faccio una domanda provocatoria perché la risposta anche un po' la so,
12:51ma hai mai pensato di scrivere un libro che racconta della tua esperienza?
12:56Sì, sarà un libro che uscirà a novembre, Maddalena avrà l'anteprima.
13:00Prima coppia la voglio io, assolutamente, che si chiama Pausa Caffè e perché l'ho intitolato Pausa Caffè?
13:07Prova a immaginare, quando noi vogliamo andare con un'amica, cosa diciamo?
13:11Andiamo a prenderci un caffè?
13:12Cioè il caffè è il momento in cui il caregiver si siede al tavolo con me e mi racconta quello
13:17che ha vissuto.
13:18Perché non dimentichiamoci quello che tu hai detto benissimo anche in conferenza stampa,
13:22che quando il tumore entra nella vita di una persona, ma anche una malattia, cosa fa in quella famiglia?
13:27Diventa un uragano, distrugge tutto.
13:29E normalmente chi soffre di più, sia il paziente, è verissimo, ma sono tutti quelli che stanno intorno
13:34e nessuno si prende cura di loro.
13:37Certo.
13:37La cronaca ce lo sta dimostrando.
13:39È vero.
13:40Cioè dobbiamo avere un occhio di riguardo e di attenzione ai nostri caregiver.
13:44È vero.
13:45Veniamo allo spettacolo perché poi parleremo approfonditamente nel libro quando torni e ce lo presenti
13:51e quindi andremo molto più nel dettaglio.
13:55Adesso però mi racconti come hai scritto Obiosia, come è nata questa idea, anche perché l'hai scritto tu,
14:00però poi c'è un gioco di squadra.
14:02Assolutamente Obiosia nasce come risposta alle domande che i caregiver e i pazienti mi facevano tutti i giorni.
14:07Dalle domande più semplici, cos'è Ant, cosa fa, chi è Franco Pannuti, ma dov'è la sede di Ant?
14:14Ha domande che ti porti a casa come pugni nello stomaco.
14:18Certo.
14:19Quanto mi resta ancora da vivere?
14:20Ma ha senso ancora la mia vita?
14:22Ma posso ancora andare a bermi una birra con mio figlio?
14:26Ieri in conferenza stampa hai fatto una cosa pelle d'oca.
14:31Sei arrivata con delle bacchette di batteria.
14:34Vuoi spiegarlo anche ai nostri amici?
14:36Sono le bacchette che mi sono state regalate da un papà.
14:3842 anni, glioblastoma, un tumore nel cervello che ormai era in fase terminale.
14:43E mi dice sai io avrei un sogno.
14:46E dico dimmi, a me piacerebbe che mio figlio non mi ricordasse come il papà nel letto che soffre,
14:51ma che mi ricordasse come quando noi andavamo ai concerti.
14:54Io suono la batteria, il figlio andava a vederlo ai concerti, poi finita il concerto andavamo a bere io la
15:01birra e lui la sua gazzosa.
15:03Ma posso ritornare ancora una sera in birreria?
15:05Gli ho detto guarda, portarti in birreria è impossibile.
15:10E poi con la moglie ci siamo detto, ma facciamogli questa sorpresa, non lo portiamo in birreria ma ricostruiamo la
15:14birreria.
15:15Portiamo la birreria a casa.
15:17E guarda io ho ancora i brividi quando penso.
15:18E ce li ho anch'io adesso, accidenti.
15:20E quando abbiamo vestito, abbiamo ricostruito insieme a un amico che fa il fotografo, abbiamo messo alcune immagini dentro la
15:27sua stanza
15:27e al bambino non abbiamo detto niente.
15:30Il brivido è stato quando il papà ha aperto la porta, era seduto al tavolo e lui ha detto
15:35Vedi Carlo, così si chiama il bambino, ci hanno riservato un posto.
15:39Questo posto oggi la birreria è solo per noi.
15:42Fantastico.
15:42Questa è l'Eubiosia.
15:44Quanto è dura questa puntata ragazzi miei, però quanto conta parlarne, quanto conta parlarne.
15:51Tornando invece a Eubiosia ripartiamo dallo spettacolo.
15:55Sul palco con me che mi ha aiutato a realizzare questo sogno, perché è un sogno e un sogno si
15:59realizza,
16:00come ti ho detto una frase bella, se ognuno mette il suo piccolo e poi escono le cose grandi.
16:03Quindi ci saranno la scuola Barca di Carta per quanto riguarda gli attori, quattro attori,
16:1032 ballerine della scuola Aria d'Arte, tra cui la più piccola, quattro anni.
16:15Meraviglioso.
16:1638 del coro, del coro Vucincanto e poi avremo anche un pittore della scuola dell'Amici dell'Arte di Lumezzane
16:24perché ci saranno degli effetti speciali.
16:26Vabbè, non diciamo troppo perché vogliamo che voi siate lì con noi quella sera.
16:31I dettagli su come acquistare il biglietto, eccetera, eccetera, li abbiamo già ricordati.
16:37Dimmi se vuoi ringraziare e salutare qualcuno.
16:39Vedo che hai il foglietto.
16:40Ho un foglio, ho un foglio.
16:42Voglio, io voglio invitarvi a Miosia non con le mie parole, ma con le parole di un paziente.
16:46Leggile.
16:48Vorrei chiedervi di esserci.
16:50Da quando mi sono ammalato, ci sono momenti in cui mi fermo e penso a quanto sia cambiato il mio
16:56modo di guardare la vita.
16:57Una visita in ospedale, una terapia, una giornata in cui le forze sembrano mancare.
17:02E poi improvvisamente una cosa semplice, un sorriso, una persona.
17:06E in questi momenti che ho capito una cosa, non abbiamo bisogno soltanto di cure, abbiamo bisogno di persone.
17:13Persone che ci tengono la mano, che condividono con me la paura, una risata, il silenzio.
17:19Persone con cui continuare a sentirci vivi, a sentirci persone.
17:22Come ha fatto con me il personale di Ant, come la mia infermiera Marlena.
17:26Per questo vorrei chiederti di esserci, obbiosia.
17:29Non te lo chiedo semplicemente perché è un'opera musicale che vale la pena ascoltare.
17:35Ma te lo chiedo perché sento che quello che racconta, la vita, la fragilità, la speranza, parla anche a me.
17:42Vorrei quindi condividere con te questa serata.
17:45Vorrei sedermi, ascoltare la musica, lasciarmi emozionare e magari per qualche ora dimenticare tutto il resto.
17:51Vorrei semplicemente esserci insieme a te.
17:54Perché oggi so che la presenza di una persona non è un gesto scontato, è un dono.
17:59E quella sera potrai esserci.
18:01Per me significherà molto di più e forse, anche se non riuscirò a dirtelo, te lo dico adesso.
18:06Grazie che hai scelto di esserci.
18:08Ti aspetto, obbiosia, con il cuore un paziente.
18:12Una bellissima lettera, grazie per aver avuto anche, per così dire, la forza di leggere questo scritto.
18:19Che però esprime molto bene il senso dell'essere presenti, il 26.
18:24Tornate Marlena, come si fa, perché tu sei molto energica, sembri una donna estremamente forte, però nessuno è sempre forte.
18:35Come si fa a fare il tuo lavoro e a convivere quotidianamente con il dolore degli altri?
18:42Come si fa a fare un lavoro difficile come il tuo?
18:46Lo si fa avendo, io ho la fortuna di avere una forte fede, quindi per quello che ho vissuto, ma
18:54lo si fa anche, io ti dico davvero, grazie ai miei pazienti, ai miei caregiver.
18:59Perché davvero quei momenti di intimità che sono difficili da vivere, ma contemporaneamente ti danno una forza.
19:05Quindi io dico sempre, è più quello che io ho ricevuto e che ricevo ogni giorno del poco che io
19:10scelgo di essere e di fare per loro.
19:12Quindi sono loro la mia forza.
19:13Ti faccio un'altra domanda personale che è legata al fatto che i nostri incontri sono sempre belli tutti, perché
19:22si porta a casa anche dal brutto, però ci sono degli incontri che contano di più nelle vite nostre?
19:27Ci sono dei pazienti che ti sono particolarmente rimasti? Hai voglia di raccontarmi magari una delle storie che poi troveremo
19:36nel tuo libro?
19:36Ah ok, ma ce ne sono tanti, ma penso uno, se vuoi anche il dopo, avevamo una paziente che amava
19:47tantissimo andare in montagna e voleva andare a vedere le tre cime di Lavaredo, non ce l'abbiamo fatta a
19:52portarla.
19:52Ma mi è piaciuto quando la figlia un pomeriggio mi ha chiamato, una telefonata e mi ha detto, lei si
19:57chiama Elena, la saluto, ciao Elena se ci stai ascoltando, e mi ha detto Marlena cosa fai questo weekend? Hai
20:03voglia di venire a fare le tre cime di Lavaredo con me?
20:05Ecco abbiamo fatto quella passeggiata insieme, ed eravate in tre, no eravamo in quattro perché c'era anche la mia
20:11mamma, perché eravamo due donne che abbiamo vissuto la stessa storia e che tutte e due abbiamo perso la mamma
20:17e che in quel giorno stavamo ricordando le nostre mamme.
20:20Bellissimo.
20:21E a un certo punto siamo arrivati in cima, ci siamo guardate, abbiamo cantato quella canzone che noi bresciani adoriamo,
20:28che è madonnina dai riccioli d'oro, ok? Noi ce l'amiamo tutti e poi abbiamo gridato ti voglio bene
20:33e l'eco è tornato bene bene e abbiamo detto le nostre mamme adesso sono con noi.
20:39E la strada era quella giusta.
20:40E la strada si apre.
20:41Siamo arrivati al termine, grazie Ruggero Tavelli per la regia audio e video.
20:45Grazie a voi.
20:45So che anche per te non sono giorni semplici, per cui avanti così.
20:50Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv, grazie a Laura
20:54Corini, grazie a Marlena Balducchelli.
20:56Ci vediamo il 26 settembre al Teatro Clerici.
20:58Grazie.
20:59Grazie a voi.
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