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Trascrizione
00:13Diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7 per il nostro
00:19incontro quotidiano.
00:20Un incontro doppio e ghiottissimo perché ci consente di parlare di una bellissima iniziativa del giornale di Brescia e lo
00:27facciamo grazie alla presenza del vice direttore generale del nostro gruppo editoriale di Editoriale Bresciana, Filippo D'Avanzo, buongiorno, ben
00:35trovato e buongiorno anche a un mito per tutti i bresciani e non solo perché è un attore internazionale con
00:43una lunghissima carriera ma le radici bresciane ci teniamo a sottolinearle, sto parlando di Sergio Isonni.
00:50Buona giornata, grazie dell'invito, rinnovo gli auguri, non c'erano ieri ma è un bel traguardo i 49.
00:59E tu che sei uomo di radio sai quanto sia strumento agile, bello, tant'è che lo spot di cui
01:06parleremo tra poco per l'iniziativa, di cui parleremo approfonditamente è in televisione, sul giornale di Brescia, sul web ma
01:14anche alla radio.
01:15E sarà un successone perché avete avuto un'idea e chi l'ha avuto l'ho qui a fianco a
01:22me.
01:22Ma guarda che è incredibile che il coinvolgimento di un bresciano brescianissimo arrivi da un romano romanissimo.
01:28Perché come ho già detto in un'altra intervista alla vostra emittente è un'iniziativa unica nazionale, a livello nazionale.
01:37Oggi siamo coinvolti in tante iniziative che vanno o non vanno, questa sono convinto che avrà vita.
01:45Visto che l'idea appunto appartiene al dottor Davanzo ce la facciamo raccontare direttamente da lui.
01:53Ci diamo del tu nella vita, continuiamo a farlo anche qui.
01:56E quindi come è nata l'idea, in che cosa consiste e tutti i dettagli che la rendono appunto un
02:01'iniziativa unica nel suo genere.
02:04Allora questa iniziativa ha per noi una valenza in primis sociale.
02:07Quindi far sì che il giornale di Brescia possa arrivare anche a quelle persone che per necessità purtroppo non riescono
02:13più a leggere.
02:14Questo è un tema molto forte di cui ci rendiamo conto e che ci è stato più volte sottolineato.
02:20La crisi della distribuzione.
02:22A quel punto molti lettori erano anche disponibili a leggere in maniera digitale il giornale,
02:29ma il problema era la superficie, il device che uno doveva utilizzare.
02:32Il computer ad esempio non si presta per una lettura comoda dal divano piuttosto che dal letto.
02:40E altri dicono ma se devo comprare un tablet, come faccio? Quale tablet devo scegliere?
02:44A quel punto la nostra idea è stata quella di creare, prima in Italia, un servizio in cui tu acquisti
02:53il giornale e noi ti forniamo la superficie per poterlo leggere.
02:57Tutto compreso chiave in mano mi verrebbe da dire.
03:00È una logica di semplificazione.
03:02Esatto, la parola semplificazione forse è quella che esprime meglio il senso di questo prodotto.
03:09Uno non si deve preoccupare assolutamente di nulla.
03:11Spesso ci viene chiesto ma io poi entro in possesso del tablet?
03:16La risposta è no.
03:17Ma no perché è meglio così.
03:19Perché a quel punto una persona ha un dispositivo di cui non si deve preoccupare assolutamente di nulla.
03:25Ti cade, ti si rompe, ti viene rubato oppure che cosa succede spesso con i dispositivi elettronici?
03:31Dopo due o tre anni iniziano ad avere problemi perché magari la batteria non è più carica e quindi le
03:36prestazioni diventano peggiori.
03:39Noi diciamo, ci accogliamo noi questo problema, quindi noi ti forniamo un dispositivo sempre nuovo e sempre pronto per essere
03:46utilizzato.
03:47Dopo un anno se è necessario te lo sostituiamo per cui tu dimentichi questo tipo di problematica.
03:52È un po' come chi affitta la macchina, la noleggia a lungo termine e ha sempre una macchina nuova.
03:57Stavo appunto pensando a questo che a proposito di logiche di semplicità in vite complicate che abbiamo tutti ci aiuta
04:04parecchio.
04:05Non abbiamo più quel problema, siamo solo dei fruitori.
04:08Esatto, non hai più preoccupazioni.
04:10Certo.
04:11Quindi questo è il grande vantaggio ed è il primo caso che va in questa direzione.
04:16Entriamo ancora più nel dettaglio di questa iniziativa.
04:19Abbiamo detto vi forniamo il tablet, potete leggere quotidianamente il vostro giornale quando volete voi.
04:27Parlerei anche proprio dell'offerta economica e di come fare per aderire a questa iniziativa.
04:34Certamente, l'offerta economica è molto semplice.
04:37È possibile, visto che ormai l'utenza è divisa in due grandi mondi, chi segue Android e chi segue il
04:44mondo iPhone.
04:46A quel punto, Apple, noi abbiamo la possibilità di scegliere tra un Samsung e un iPad.
04:52A quel punto se uno sceglie il Samsung paga 0,90 centesimi al giorno,
04:57altrimenti c'è una piccola quota aggiuntiva se uno decide di scegliere un iPad perché si sente più familiare con
05:03quell'ambiente.
05:04Uno dei vantaggi del noleggio è che se successivamente nel tempo un utente decide di passare da un sistema all
05:10'altro,
05:11non c'è problema, noi glielo cambiamo e gli diamo la possibilità di spostarsi.
05:16L'unico vincolo che noi chiediamo è un abbonamento minimo per 12 mesi.
05:21Quando uno si abbona paga mensilmente la quota in virtù dell'abbonamento che ha scelto
05:27e entro dieci giorni dalla sottoscrizione noi gli facciamo arrivare direttamente a casa sua il terminale.
05:33Poi il giorno che deciderà di sdire l'abbonamento non c'è problema,
05:39noi organizzeremo il ritiro, andremo a casa sua a riprenderci il terminale
05:42e lui potrà tranquillamente smettere di essere abbonato.
05:47È stato bravo, ha spiegato bene.
05:48Bravissimo.
05:50C'è anche un numero di telefono preziosissimo per avere quelle che sono le informazioni,
05:55per aderire al progetto, eccetera, eccetera.
05:58Certamente, tutte le informazioni sono all'interno del sito giornalidibrescia.it
06:02oppure esiste un numero telefonico che è 030 37 90 777.
06:10Ci saranno sempre degli operatori e nel momento in cui invece non ci sono
06:14perché uno decide di chiamare la sera tardi, poi verrete richiamati direttamente sul numero che lascerete.
06:20Ci fermiamo per 30 secondi ma ritorniamo fra pochissimo a voi con Sergio Isonni, con Filippo Davanzo.
06:26Continuiamo a parlare di questa bella iniziativa e anticipo la domanda che farò fra poco a Filippo Davanzo.
06:32Perché scegliere come testimonial Sergio Isonni? Fra poco.
06:38Rieccoci in diretta, siamo nel magazine, diretta simultanea su Radio Brescia 7 e su Tele Tutto.
06:44Abbiamo parlato di questa bella nuova iniziativa del nostro giornale, il giornale di Brescia,
06:49e il testimonial è Sergio Isonni.
06:52Ho chiesto appunto a Filippo Davanzo come ha intercettato, vorrei una risposta insomma come dire anche un po' personale,
06:59Sergio Isonni, come mai la scelta è proprio ricaduta su un personaggio che certamente è significativo per la Brescianità?
07:08Allora, in primis c'è tanta Brescia dentro questo abbonamento, perché è un'azione del giornale di Brescia
07:14pensata per il territorio e per le difficoltà di quest'area.
07:18Seconda cosa, il partner che abbiamo individuato è Brescianissimo, perché è la soluzione Nolli di Giustacchini, azienda storica del territorio.
07:28A quel punto, chi meglio di Sergio rappresenta questa Brescianità?
07:33E quella io le dico da romano, trapiantato qui a Brescia, guardando spesso la televisione.
07:41Posso fare un complimento a Filippo Davanzo?
07:45Uno dei grandi problemi che hanno i non Bresciani è chiamare Brescia Brescia.
07:49Vedi, lui lo dice bene, Brescia.
07:52Complimenti.
07:53Scusa che ho interrotto, ma volevo dirlo.
07:55Grazie.
07:57E quindi ho avuto modo di apprezzarne le caratteristiche prima da telespettatore e poi, devo dire, quando abbiamo girato lo
08:05spot da grandissimo professionista.
08:07Per cui, complimenti Sergio perché è stato notevole.
08:12Un'operazione tutta bresciana che però ha un respiro nazionale e questa cosa mi permette di dire che è un
08:18po' come te Sergio, perché è vero che sei bresciano,
08:21ma vorrei parlare anche un po' della tua storia longeva, quindi devi far sintesi per forza, se no ci tocca
08:28fermarci fino a oggi pomeriggio.
08:31Mi racconti in sintesi la storia e quali sono i momenti più importanti della tua carriera per te, che non
08:37sono necessariamente quelli dove uno attrae più applausi.
08:41Ci sono dei successi che uno vive anche in modo personale.
08:43Quali sono stati i passaggi più importanti della tua storia artistica?
08:47Intanto sono arrivato al teatro attraverso la televisione, guarda caso, c'era Costanzo Gatta, mio regista televisivo,
08:59che a me è voluto nel teatro, dovevo fare una particina e sono diventato protagonista.
09:06Ecco, questo è uno dei passaggi, ma il passaggio più bello è quando tu vai all'estero, che rappresenti l
09:14'Italia,
09:15quando vai in certi teatri ho avuto la fortuna di recitare nei teatri più importanti d'Italia e non me
09:22ne faccio un vanto,
09:24nessuno forse lo sa e non mi interessa.
09:26Dillo, dillo, che è importante.
09:28Ho recitato nella casa di D'Annunzio, nella casa di Pirandello ad Agrigento e ho recitato in posti inimmaginabili.
09:40E allora lì senti quando viene apprezzato, non che a Brescia non mi apprezzi, sia ben chiaro,
09:47anzi, devo ringraziare a Brescia anche il sindaco, la sindaca che mi ha premiato in una recente serata a Santa
09:55Chiara.
09:55Ma il teatro è la radio, io ho fatto tanta e continuo a fare televisione su altri emittenti, ma la
10:06radio è l'anima.
10:08Noi stiamo recitando adesso, noi stiamo recitando.
10:13La vita è teatro, la vita è recita quando viene recitata bene.
10:18Sergio, c'è un personaggio a cui sei rimasto particolarmente affezionato nella tua storia?
10:24C'è un personaggio, Iago, Iago dell'Otello.
10:29Io ho fatto parecchi, molti mi conoscono perché adesso faccio il Bresciano e me ne vanto e sono fiero.
10:37Ci mancherebbe.
10:38Sono fiero, ma io ho interpretato Falstaff, ho interpretato Giovanna di Cercov e soprattutto, ti ripeto, Iago.
10:49Sono un personaggio difficilissimo da interpretare, ho fatto Riccardo Terzo.
10:54Di conseguenza il teatro ti dà la spinta per migliorarti perché i testi teatrali sono stupendi.
11:05Io ho avuto la fortuna di fare tanti, O'Neill, Lungo Viaggio, lo sta facendo adesso Lavia, è stata una
11:13bella esperienza.
11:15Il teatro mi ha dato molto, ma sono partito da dove? Da qui.
11:19Certo.
11:20Da qui, da questo luogo, non in questo luogo.
11:23Ti ricordi quelle trasmissioni che tu mettevi al servizio?
11:25Quindi tu alla fine torni alle origini con questa iniziativa.
11:29Perché io mi ricordo delle trasmissioni che tu facevi proprio a Teletutto, dove raccoglievi cose che servivano ad altri che
11:39erano in difficoltà.
11:40È stata la più bella esperienza della mia vita e devo ringraziare, che allora non si chiamava Teletutto, ma devo
11:48ringraziare chi ha avuto fiducia a me e Costanzo Gatta ancora una volta.
11:53Perché io vorrei che questa trasmissione ritornasse in vita.
11:59È un invito che faccio perché abbiamo veramente toccato cos'era Brescia.
12:06Certo, è una grande generosità che per fortuna continua ad esistere, bisogna dirlo.
12:12C'è un mondo di associazioni che fa un lavoro straordinario.
12:15Non ce ne sono tre ONG e non ce ne sono in giro.
12:18Certo.
12:19Brescia è stata generosissima e abbiamo toccato il cuore di questa, attraverso la televisione, alle 4 di notte, a mettere
12:29all'asta la mia barba allora.
12:31Lei non lo sa direttore, ma alle 4 di notte, ma chi ci ascolta a quest'ora?
12:37Eppure andavamo all'asta.
12:38Una volta mi ha messo all'asta un toro.
12:41Io prendo le orecchie, io prendo la coda, io prendo...
12:45Ma mi ha fatto ricostruire una casa da mezzogiorno a sera.
12:50Io metto i vetri, io metto i infissi, io faccio il progetto.
12:54Era una cosa...
12:56Racconta anche ai nostri telespettatori e ascoltatori qual era l'obiettivo di questa trasmissione dove appunto venivano messi all'asta
13:03oggetti anche singoli.
13:04Te la sei tagliata la barba dopo?
13:05Ma no, era andata a mezzo milione, a mezzo milione di allora.
13:10Mezzo milione di allora.
13:13No, e questo è realtà.
13:16Lo scopo era quello di aiutare chi era in difficoltà.
13:20Noi non lo sappiamo, ma nel centro della nostra città, allora, e mi auguro non adesso, c'era gente che
13:27non mangiava carne da mo'.
13:30Eh, purtroppo, ci sono delle nuove povertà che rendono attuale questo tema moltissimo.
13:36E c'erano tanti volontari attorno a noi che lavoravano giorno e notte, giorno e notte, perché io facevo la
13:44trasmissione al pomeriggio, Cristini faceva quella serale, poi ci univamo.
13:48Che anni erano?
13:50Comincevamo.
13:50Che era la memoria ferrea? Io non me lo ricordo bene.
13:53Ah, 79?
13:54Ecco.
13:55Fino all'89.
13:57Io facevo quella pomeriggia, cioè a mezzogiorno circa, mezzogiorno, o a casa ancora dei bigliettini che mi passavano dalla resia
14:07dove c'era smettila perché abbiamo troppe telefonate.
14:11Io a casa, come una reliquia, smettila, a un bel momento spegnevano e dicono basta.
14:19E alla sera poi facevamo, cominciava il giorno di Santa Lucia e finiva il 26 di dicembre.
14:28È stata un'esperienza straordinaria, altro che il teatro.
14:32Tutti i premi che ho ricevuto non valgono nella trasmissione.
14:35Però fa tutto parte di quello che è il tuo straordinario mondo e mi piacerebbe che fossi tu a raccontarlo
14:43un pochino più approfonditamente rispetto a quello che possiamo fare nello spot.
14:48Questo progetto, dal tuo punto di vista, perché vale?
14:51Perché Filippo Davanzo ce l'ha spiegato dettagliatamente e in modo estremamente accurato, ma tu puoi raccontarlo di cuore.
14:58Perché sai perché vale? Semplice risposta, perché è onesto.
15:03È l'onestà intellettuale di chi l'ha ideato, ma anche di chi ha poi ricevuto questo input e l
15:11'ha tradotto i tecnici.
15:13Lascia stare la mia persona, ma io ci ho creduto.
15:16Se non credi...
15:18Non l'avresti fatto.
15:19Vedi, io faccio un altro spot pubblicitario che non voglio mettere in evidenza.
15:24Vabbè, ma diciamolo, salutiamo Vincenzo Bricchetti che è uno dei nostri investitori più preziosi.
15:28E poi forse entrerà anche nel progetto Polarsi.
15:31Non spoglieriamo troppo.
15:33No, hai capito? Ma perché è attaccato? Perché la gente vede che ci credi, vede in noi due, io, la
15:42Teresa, Danieli, marito e moglie, per strada ci scambiano per marito e moglie.
15:48E tua moglie un po' si offende.
15:49Mia moglie, alle volte, viene a vedere gli spettacoli e io ho due mogli.
15:54Pensa che talento.
15:56Hai capito? Bisogna credere.
15:59Io ho creduto quando mi hanno telefonato e ho creduto nel progetto e ci credo tuttora.
16:06Perché è un progetto, come ripeto, onesto.
16:10Io non imbrogliamo nessuno, non c'è nessun imbroglio.
16:13Tu prendi 0,90 e ti leggi il giornale di Brescia e è in tabla e basta, è finita.
16:19Hai capito? Non c'è.
16:21E ma se no, forse se si rompe...
16:23Questo è un elemento che era imprescindibile perché risponde a quella che è la tradizione del nostro giornale, più in
16:31generale del nostro gruppo editoriale.
16:35Filippo Davanzo è arrivato a Brescia, è arrivato nel nostro gruppo editoriale ormai quasi un anno fa e è la
16:42prima volta però che riusciamo a fare una chiacchierata, diciamo, un pochino riposata.
16:46Poi magari ci dedicheremo su una puntata intera, ma mi piacerebbe chiudere ribadendo i concetti fondamentali dell'iniziativa ma anche
16:55raccontando al nostro pubblico quella che è la tua visione, il tuo arrivo qui, quale obiettivo ha.
17:04Così lo raccontiamo anche al nostro grande pubblico che per noi è grande famiglia, vero Sergio? È così.
17:10Ma in parte secondo me ci si può riattaccare a molti dei concetti che avete evidenziato voi, ossia questo concetto
17:18di brescianità e di grande solidarietà che c'è all'interno di questo territorio.
17:23E secondo me in questo quadro il ruolo dell'editoriale bresciane, quindi dei giornali di Brescia ma anche di tutti
17:30quanti gli altri mezzi come Radio Brescia 7 e Teletutto è indispensabile per riuscire a coltivare questo sentimento e riuscire
17:41a contribuire alla crescita sociale ed economica di questa zona.
17:48Ti chiedo un'ultima cosa che è una cosa in realtà personale, ma così giusto per farti conoscere meglio anche
17:55al nostro pubblico, dopo un anno di vita bresciana, c'è qualcosa che ti ha colpito che magari è un
18:04po' stereotipato dei bresciani e che invece hai scoperto in una versione nuova?
18:11Stai lavorando tanto, ma sei riuscito a cogliere anche altro?
18:15Diciamo che la cosa principale secondo me è che Brescia e i bresciani tendono a nascondersi un po', quindi l
18:23'immagine che si ha di Brescia fuori da Brescia è totalmente diversa, rimane soltanto la città industriale, invece c'è
18:30tantissimo dietro, c'è tantissima umanità ma c'è anche tanta bellezza sotto diversi punti di vista.
18:36E se tu dovessi portare, cosa che evidentemente hai già fatto, qualcuno che ti sta a cuore, a Brescia che
18:43cosa gli faresti vedere?
18:45Guarda che poi chiedo la stessa cosa anche a te Sergio.
18:48Urca, come domanda è difficilissima, è difficilissima fare.
18:52Allora parto con Sergio così tu hai un momento per pensarci.
18:55Beh io, è evidente, Santa Giulia.
18:59Eh sì, mannaggia.
19:00Meglio del Santa Giulia, non c'è niente.
19:03Guarda di preciso io porterei a vedere questo gioiello che è il coro delle monache, che è meraviglioso.
19:11Ma la croce di desiderio, che si vede una volta all'anno, è difficile vederla.
19:17La croce di desiderio è stupepacente nel guardarla, non finiresti mai di...
19:24È come è Mona Lisa, è la nostra Mona Lisa, tanto per dire.
19:29Sono d'accordo.
19:29Ma lì il Via Musei, lì è storia, è Brescia, la vedi, la senti, la tocchi, la respiri.
19:38E per me è il miglior biglietto da visita per un turista.
19:42Io vorrei dire il Capitolium, ma un romano non si può dire.
19:46Ma di fatti, io su questo vorrei aggiungere un aspetto.
19:49Brescia sì, ma Brescia è anche tanto la provincia.
19:52Mannaggia.
19:52E quindi abbiamo una città, ma abbiamo tantissimi mondi differenti.
19:57Città dei tre laghi.
19:58Esatto.
19:59Provincia dei tre laghi, abbiamo lago, montagna, collina.
20:03Ti puoi fare qualsiasi cosa.
20:05Puoi andare a 3.000 metri, vai a 3.000 metri.
20:07Puoi andare...
20:09Brescia, vol, prestato.
20:10Ci manca solo il mare, ma con tre laghi non sentiamo neanche tanto bisogno.
20:14No, siamo noi che non siamo capaci di goderci.
20:18Siamo noi...
20:20Che non siamo tanto capaci di...
20:21Però siamo migliorati anche nella narrazione.
20:24È vero.
20:24A proposito di narrazione, molto fanno i nostri mezzi per raccontare
20:28quello che accade a Brescia e provincia e siamo giunti al momento dei saluti.
20:33Non ti ho chiesto qualcosa che doveva essere segnalato nel caso hai un minuto di tempo per dirlo ai nostri
20:39ascoltatori?
20:40Penso che l'unica cosa che possiamo aggiungere a quanto detto fino ad ora è che questo è un oggetto
20:45che può essere poi di utilizzo quotidiano.
20:47Per cui uno ci può leggere sì il giornale, ma può usarlo per vedere tele tutto, per vedere le proprie
20:53salite televisive, ma anche per guardare il meteo, cercare le ricette o addirittura giocare per allenare la mente con il
20:59sudoku e con il cuciverda.
21:00Il miglior modo di chiudere non c'era secondo me, quindi prima di salutarci ringrazio Ruggero Tavelli per la regia
21:06audio e video.
21:07Grazie Ruggero, bravissimo.
21:08Buongiorno a chi ci ha ascoltato alla radio e grazie a chi ci ha guardato in tv, ma grazie soprattutto
21:14ai nostri ospiti, il nostro vice direttore generale Filippo Davanzo e il nostro caro, carissimo Sergio Isonni.
21:23Grazie a tutti, alla prossima.
21:25La prossima ci sarà.
21:27Sempre, sempre ci sarà.
21:30Grazie a tutti.
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