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Trascrizione
00:00Diamo il bentrovato agli amici di Teletutto perché da questo momento sono connessi con
00:19Radio Brescia 7 per il nostro incontro quotidiano. Oggi viaggiamo nel bello e questo mi fa enormemente
00:25piacere perché ho il piacere di ospitare nuovamente il sovrintendente del Teatro Grande di Brescia
00:32Umberto Angelini. Buongiorno, grazie per l'invito. Ben ritrovato, grazie per averlo accolto perché
00:37abbiamo detto ci consente di viaggiare nel bello con una stagione quella del 2026 che è stata
00:43presentata qualche tempo fa che ormai ha preso il via tra l'altro con un grande successo di cui
00:49parleremo fra poco. È una stagione ricchissima che mescola tante forme d'arte e lo fa nella
01:01logica dell'armonia ma anche del contrasto. Non so se la sintesi ti piace ma se vuoi sgridami pure.
01:07È una sintesi perfetta, non avrei potuto far di meglio.
01:10Va bene, allora partiamo dall'esordio di questa stagione che abbiamo detto vi ha regalato un
01:18successo immediato. Sì, siamo partiti con tre sold out, quindi due lezioni di storia che hanno
01:25appunto aperto la stagione e poi lo spettacolo di Mancuso e Storti sugli alberi immaginato soprattutto
01:31per i ragazzi superiori e delle medie, un progetto non solo scienza che facciamo insieme a Fondazione
01:37Comunità Bresciana, lo progettiamo proprio insieme ed è un progetto finalizzato a stimolare la
01:43partecipazione degli studenti e soprattutto delle studentesse ai percorsi poi accademici
01:48in materie scientifiche su cui l'Italia purtroppo ha dei numeri bassi rispetto al resto dell'Europa.
01:54Quindi a noi piace invitare scienziati o spettacoli a tema scientifico in modo che i ragazzi e le
02:01ragazze possano incuriosirsi attraverso il linguaggio del teatro, conoscere anche la scienza.
02:05Questo volando evidentemente molto alto perché sono tutte proposte di altissimo livello
02:11però in una logica di trasversalità sia per quanto riguarda l'età del pubblico che per
02:17quanto riguarda più in generale un'offerta che possa piacere a tanti amici che sono diventati
02:26assidui frequentatori del teatro grande e questo è un grande successo perché è il certificatore
02:33migliore della buona qualità per tutta quella che è la stagione.
02:39È vero, quello che abbiamo visto in questi anni è una continua crescita di pubblico.
02:45Se pensiamo che nel 2024 il teatro ha raggiunto il record storico degli abbonati alla stagione
02:52d'opera negli ultimi vent'anni, cioè da quando abbiamo i dati e nel 2025 siamo cresciuti
02:56del 15% rispetto a quel record arrivando a 1.222 abbonati alla stagione opera e balletto.
03:02Quindi significa che da un lato c'è un consolidarsi di un pubblico tradizionale ma dentro quel
03:07percorso dell'opera è nato un nuovo pubblico.
03:10Negli ultimi due anni siamo cresciuti del 27% con gli abbonati, questo significa che il
03:15traino della capitale italiana della cultura c'è, almeno per noi c'è, quindi siamo contenti
03:22di averlo intercettato, di averlo rafforzato e vogliamo crescere ancora ma non in una logica
03:28quantitativa, di mera crescita dei numeri, ma proprio per quello che dicevi perché significa
03:33che c'è affetto e fiducia e il teatro grande lavora per il pubblico, lavora per la propria
03:38comunità, lavora per il proprio territorio, quello che a noi interessa è principalmente
03:43occuparci dei cittadini bresciani e dei cittadini della provincia.
03:47Poi siamo molto felici di quando arrivano persone dall'estero, da altre regioni d'Italia
03:51ma l'obbligo della fondazione è quello della crescita del patrimonio cognitivo, della
03:57propria comunità e soprattutto di creare grandi aggregazioni, immaginare il teatro grande come
04:01un luogo di socialità in cui tutti possano sentirsi a casa.
04:04E mi viene da dire che questo è fatto di una strategia multiforme, avvicinare il pubblico
04:11al teatro grande significa aprire anche in taloni momenti le porte del teatro grande e renderlo
04:18diciamo così meno distante, meno austero e questo è importante e poi anche su quelle
04:25che sono le strategie di collaborazione molto forti che negli anni avete saputo creare.
04:29Questo è vero e di questo devo ringraziare principalmente il Consiglio di Amministrazione
04:33e i partner, i fondatori del teatro perché mi hanno permesso di lavorare con grande professionalità
04:38e con grande libertà, sempre in rispetto ovviamente dei ruoli e delle decisioni e questo
04:45permesso di creare una serie di reti, di reti con altri partner culturali, penso alla
04:50Fondazione Brescia Musei, penso al CTB, penso al Conservatorio, ma anche di creare quella
04:57rete di cui il teatro grande rappresentano un unicum a livello nazionale che è grande
05:03comunità che mette insieme invece 18 luoghi della cura, della solidarietà, del disagio,
05:09penso alle carceri, penso alle RSA, penso agli ospedali, che alle menze per i bisognosi
05:15dove noi realizziamo gratuitamente per gli ospiti di queste strutture l'attività concertistica,
05:20quindi 30 concerti l'anno vengono svolte in queste strutture e di questo si fa carico
05:27la fondazione ma è giusto che se ne faccia carico la fondazione ed è fondamentale anche
05:32per noi perché ci permette di uscire, ci permette di uscire anche dal bello e incontrare
05:39un'altra forma di bello.
05:40Certamente, sono assolutamente d'accordo, parleremo magari anche del fatto di portare
05:46il teatro grande in provincia e questa è un'altra bella operazione.
05:50Ormai quanti anni sono che sei sovrintendente?
05:54Sono 15 anni.
05:5515 anni, in 15 anni hai imparato a conoscere i bresciani, hai fatto tante cose insieme
06:01a un gruppo di lavoro tra l'altro molto giovane con una quota rosa fortissima e è un bellissimo
06:09gruppo di lavoro, insomma conoscendolo ti dico che è un bellissimo gruppo di lavoro, ma
06:15di che cosa sei più orgoglioso?
06:18C'è una cifra distintiva che ti rappresenta e che ti rende particolarmente orgoglioso del
06:24tuo lavoro di 15 anni bresciani.
06:27È una domanda bella, è una domanda difficile, io ho sempre pensato il mio lavoro in una forma
06:34soprattutto in due direzioni, un profondo rispetto e un profondo ascolto e credo e spero
06:40di aver mantenuto questa linea e ho ricevuto moltissimo affetto, io devo moltissimo a questa
06:47città, devo moltissimo alle persone che collaborano con me perché i risultati che abbiamo ottenuto
06:52e i risultati che anche io ho ottenuto a livello personale sarebbero stati impossibili
06:56senza un gruppo di lavoro straordinario che mi affianca oramai da tantissimi anni e in
07:02molte situazioni sono io che affianco perché sono assolutamente anche più bravi di me in
07:07molte cose.
07:07E' soprattutto l'affetto delle persone e poi è indubbio che ci sia anche una dimensione
07:15in cui l'arrivo della fondazione del teatro grande ovviamente ha un po' rotto le regole
07:20e quindi questo immancabilmente ha creato anche dei dissapori rispetto ad altre realtà che
07:27in città giocavano un po' da protagonisti.
07:29Questo fa parte, lo capisco anche a livello psicologico, ma noi siamo la fondazione del teatro
07:34grande, siamo l'istituzione musicale più prestigiosa della città, quindi immancabilmente
07:40siamo attrattori, però credo che abbiamo dimostrato di saperlo fare sempre con un grande stile
07:48e credo che chiunque abbia avuto a che fare con il teatro grande possa averne solo un bel
07:54ricordo.
07:54Non dico con me, perché non parlo di me, ma parlo del teatro grande, del gruppo di lavoro
08:00e per noi questo è davvero importante, in modo che è fatto che chiunque si senta al
08:05suo posto al teatro e lo abbiamo fatto cercando di lavorare moltissimo su quelle che sono le
08:11marginalità, le fragilità, le persone che sono in condizioni meno fortunate temporaneamente
08:17o in maniera purtroppo a volte anche quasi permanente.
08:21Quindi credo che in questi anni, almeno da parte mia, ci sia stato sempre un grandissimo
08:26desiderio di creare unione, di non essere divisivo e non dire, ah no, noi siamo il teatro
08:33grande e quindi noi comandiamo.
08:35Credo che questo non ci sia mai stato, nel rispetto dei ruoli, nel rispetto anche del
08:40fatto che io sono un dipendente della Fondazione del Teatro Grande, quindi ovviamente la mia
08:43priorità è la Fondazione del Teatro Grande, però il focus è davvero preoccuparsi e occuparsi
08:49della città, della città e della provincia, perché la provincia è importantissima per me.
08:54Adesso ti faccio una domanda personale, nel senso che ne parlavamo, ne abbiamo fatto
08:58un cenno prima a microfono spento, su quelle che sono le difficoltà di un lavoro come il
09:04tuo, che è fortemente artistico ma è fatto anche di altre componenti, per esempio lavorare
09:10su un calendario così tanto anticipo in un mondo che è in una metamorfosi costante, portaci
09:18un po' in quello che è il vostro, e dico vostro appunto perché poi è un lavoro tuo
09:22ma anche di una squadra, il vostro lavoro per immaginarvi le stagioni, tu sei già avanti
09:29da questo punto di vista.
09:31Sì, noi stiamo già lavorando sul 28, sul 2028, questo che cosa significa? Significa
09:36che c'è un grandissimo lavoro di pianificazione e di programmazione perché ovviamente bisogna
09:41far sì che la programmazione, se pensiamo ai soli spettacoli, che gli spettacoli siano
09:47interessanti, che siano sostenibili economicamente, che siano disponibili in quel periodo, che
09:52siano compatibili con lo spazio, che siano tecnicamente adatti o comunque affrontabili
09:59quindi tante e che poi soprattutto risultano interessanti. Tutto questo non è facilissimo
10:06perché il teatro grande è un luogo straordinario, di una bellezza incredibile, ma è un teatro
10:10dell'Ottocento e quindi non ha una flessibilità che una nuova struttura, una nuova architettura
10:19potrebbe avere. Dall'altro poi c'è il fatto che lavorando con così grande anticipo si rischia
10:25di arrivare con una programmazione che può a volte non essere compresa perché uno dice
10:31ma come? C'è una guerra, è accaduto questo e qui stiamo parlando. E non ne stiamo tenendo
10:36conto. Non ne stiamo tenendo conto. Purtroppo ho fatto un esempio della guerra perché effettivamente
10:40così è stato, così ci siamo trovati e ci stiamo trovando purtroppo in questa situazione.
10:47Quindi a volte può sembrare che delle sensibilità non siano tenute in considerazione. A volte invece
10:52siamo in grado di, per fortuna purtroppo, di capire e anticipare. Un esempio è la festa
11:01dell'opera di giugno. La festa dell'opera di giugno pensata a tempo fa ha come tema conflitti.
11:06Direi che più pertinente di così. Poi la guardiamo perché è una festa anche dal punto
11:12di vista dei conflitti interiori, dei conflitti d'amore, non solo dei conflitti militari o di
11:18potere come a volte l'opera affronta. Quindi c'è questa grande attenzione nel cercare di
11:24immaginare e prevedere quello che può essere una tendenza, anche un interesse. Poi cambiamo noi
11:29stessi. In tre anni cambiamo in maniera molto profonda. Quindi a volte delle tematiche, delle
11:35suggestioni che oggi ci sembrano pregnanti per il proprio percorso di ricerca e per il percorso di
11:40ricerca che fa il teatro e per poi scoprire tra tre anni che non erano poi così ancora così forti per
11:48per noi. Fra poco ti chiederò un esercizio di stile non indifferente perché dovremmo andare a
11:54sintetizzare una stagione molto complessa e articolata per cui ti chiederò alcune cose che hanno a che fare
12:03anche con un consiglio personale al nostro pubblico. Magari le cose meno scontate oppure le cose su cui
12:12punti di più, ma questo ce lo dici tra 30 secondi esatti. Nel magazine oggi è con noi il sovrintendente
12:20del Teatro Grande, Umberto Angelini. Abbiamo fatto una premessa, come dire, per inquadrare questa nuova
12:26stagione, in generale il vostro lavoro, il lavoro di Fondazione Teatro Grande. Adesso però dividiamo
12:33questa stagione per capitoli perché così facciamo un po' di ordine perché parliamo di tante cose,
12:40parliamo di musica, parliamo di danza, parliamo di incontri, andiamo liberi cominciando a individuare
12:46i temi poi ci caliamo in ogni argomento. Intanto è una stagione molto importante con artisti provenienti
12:53da 17 paesi nel mondo, artisti emergenti, artisti bresciani, grandi nomi, nomi molto
13:01importanti. Il tema che abbiamo scelto, quest'anno abbiamo lavorato in maniera particolare sul tema
13:07del doppio. Il doppio inteso sia come contrapposizione tra artisti con poetiche estetiche differenti
13:13o linguaggi differenti oppure inteso come affinità, quindi lavorare su epoche diverse, geografie diverse
13:20ma che possono avere convergenze. Questa è una linea che percorre tutta la programmazione.
13:28Poi ci sono alcuni appuntamenti che per me sono appuntamenti particolarmente importanti
13:33per il pubblico. Abbiamo le lezioni di storia, gli incontri che hanno un successo incredibile.
13:42Noi abbiamo iniziato con... Te lo immaginavi quando l'hai cominciato a disegnare?
13:47Allora, non immaginavo un successo così. Oggi noi siamo sold out. Ogni lezione di storia
13:54fa 940-960 persone paganti. Quindi questo è un dato significativo perché è vero che
14:02il biglietto è un biglietto che ha un prezzo contenuto però non è una cosa a cui uno è
14:07abituato. E quindi questo era significativo perché è una scelta, è un atto di responsabilità
14:14e quindi questo era importante. E poi abbiamo progetti significativi che si sviluppano nell'arco
14:22dell'anno ma se pensiamo ad esempio agli spettacoli, domani inauguriamo la stagione di
14:29musica da camera con un progetto che vede delle prime assolute di lavori di Emanuele
14:33Severino. Quindi questo incontro tra filosofia e musica. Poi abbiamo uno dei primi appuntamenti
14:41di danza. Ne scelgo tre degli appuntamenti di danza. Il primo febbraio per la prima volta
14:46a Brescia è una straordinaria compagnia che è la Netherlands e con tre coreografi in questo
14:52caso. Ognuno ha uno stile completamente differente ma è davvero uno degli spettacoli più interessanti,
14:59più particolari dal punto di vista proprio del linguaggio coreografico a cui possiamo assistere.
15:06Poi c'è uno dei lavori, anche nel senso che smacchere, stiamo parlando della coreografia
15:12più importante al mondo, che torna perché l'avevamo invitata un bel po' di anni fa e torna
15:20con un lavoro molto particolare. Il tema della natura è un altro dei temi che troviamo all'interno
15:24della stagione e sono le quattro stagioni di Vivaldi, ma reinterpretate da Antares
15:30e da Kessmacher e Raduna Miziga che invece è un artista, un coreografo che lavora su linguaggi
15:37completamente diversi da quelli di Antares. Quindi se in Antares abbiamo il formalismo,
15:42la danza contemporanea nel rigore, Miziga viene invece più dal tipo di danza di strada,
15:48dall'hip hop. Quindi questo mix crea davvero uno degli spettacoli più belli dello scorso
15:55anno.
15:55Uno dei motivi per cui all'origine dell'intervista parlavo proprio di armonia ma anche di contrasti
16:00molto forti.
16:02E poi abbiamo un altro spettacolo nella seconda parte dell'anno, un altro spettacolo di danza
16:06per la prima volta in Italia, per la prima volta di conseguenza a Brescia, i Kali Abram.
16:11E invece è uno spettacolo divertentissimo. Gli anni Ottanta, le musiche a sette, siamo
16:18proprio nel pieno dell'allegria, dei colori, della musica, della disco dance. E quindi
16:23è davvero uno spettacolo che è una gioia per gli occhi, una gioia davvero per il pubblico
16:30stare fermo sulla poltrona.
16:33Stare fermo. E poi un altro spettacolo della seconda parte dell'anno, la Verona, la Sonoma,
16:37Marcos Morau oggi è sicuramente il coreografo più inseguito e più richiesto. Poi abbiamo
16:44un grandissimo, straordinario artista, oggi indubbiamente il più amato e il più detestato
16:51direttore d'orchestra che è Teodor Currensis con Musica Eterna, che è una straordinaria
16:56compagine orchestrale da lui creata a Perm, con un lavoro davvero molto particolare. Il programma
17:04è il punto in ring senza parole, quindi tutto il progetto vageneriano senza la parte
17:10del cantato. Un concetto bellissimo, davvero imperdibile. Cioè avere Musica Eterna e Currensis
17:16è difficilissimo.
17:18Connubio perfetto.
17:19Ed è in questo caso veramente un connubio perfetto. Così come, sempre lavorando sul doppio,
17:24Solissi Aquilani e Mario e Bernardo Biunello, piuttosto che nella seconda parte dell'anno
17:29la Ciambera e Pappano, ma anche artisti bresciani. Pensiamo a…
17:34Qui apriamo una parentesi interessante, ci piace anche perché ci fa capire il grande
17:39fermento musicale bresciano che non è che si limita a avere la festa della musica più
17:45importante d'Italia, ma che è fatto anche di artisti di altissimo livello. Non che non
17:50lo siano pure la festa della musica, ma insomma avete capito credo quello che intendevo.
17:54Sì, è proprio così perché ad esempio un'altra suggestione, un altro filo della stagione
17:59è il tema della canzone. E uno degli appuntamenti più originari è quello di Paolo Gorini,
18:05artista bresciano che vive in Olanda, che fa questo lavoro con una soprano su canzoni
18:13dei Beatles, su sui arrangiamenti, dove anche lì sono arrangiamenti fatti ad esempio di
18:18Andrissene, quindi uno dei più importanti compositori contemporanei. Quindi il tema della
18:22canzone che viene affrontato sotto una duplice veste e la duplice veste è quella che troviamo
18:27anche nel lavoro di Emanuele Maniscalco, la Sberna, dove il tema invece è la canzone,
18:33la canzone popolare, la canzone folk, la canzone di prodotto, anche lì completamente rivisitata.
18:39Quindi abbiamo sempre questa presenza bresciana che è anche domani con Rocco e Mazzoni, quindi
18:47la vediamo con l'orchestra studio che ospitiamo del conservatorio, è un bellissimo progetto
18:54didattico, la vediamo anche ad esempio nell'ensemble, perché l'ensemble del teatro grande crea un,
19:00sono quattro appuntamenti, anche in questo caso sul tema del doppio, la figura di Brahms
19:06messa a confronto con tre diversi compositori del Novecento e in questo caso cercando di individuare
19:16quelle che sono le affinità o comunque diciamo le atmosfere che possono legare Brahms o in alcuni
19:22casi immaginare il percorso maturo di Brahms in contrapposizione invece a un artista tipo Milo
19:31che nasce in quei primi lavori di Milo e il Brahms maturo piuttosto che mettere in contrapposizione
19:37un Brahms considerato poco progressista in alcune parti della sua vita con Rota che era un altro
19:45dei compositori purtroppo poco valorizzati e per fortuna negli ultimi anni invece se ne sta riscoprendo
19:52la grandezza perché il fatto di comporre musica per film in qualche modo lo allontanava dall'impero
19:58della musica corta. Questo ovviamente non è vero, Rota è un straordinario artista e quindi c'è la possibilità
20:06in uno dei concetti di ensemble di mettere insieme questi due mondi.
20:09Sempre più difficile, adesso in un minuto mi devi sintetizzare e quindi se devi scegliere scegli,
20:17se vuoi fare una chiusura sulla stagione decidi tu come vuoi spenderti questo minuto perché poi ti voglio
20:24fare un'ultima domanda.
20:27Annunciare un progetto nuovo.
20:28Perfetto, mi sembra un'ottima cosa.
20:30Dal 9 all'11 di ottobre avremo la prima edizione del Brescia Storia Festival con gli editori La Terza,
20:37un'altra giorni in cui ci occuperemo di storia e il tema è un tema molto affascinante perché è giorni fatali.
20:46Fantastico.
20:47E quindi discuteremo di giorni fatali, speriamo di poter aggiungere anche qualche giorno di pace.
20:53Questo sarebbe un vero giorno fatale nella logica più bella e luminosa.
21:01L'ultima domanda che ti voglio fare è da che cosa trai ispirazione?
21:05Partendo da quello che ci hai detto, cioè è un lavoro complesso quello di comporre una stagione,
21:10ma sicuramente ti fai suggestionare, ti fai catturare da qualcosa che poi hai desiderio di portare a Brescia.
21:16Questa è l'ultima domanda che ti faccio oggi.
21:18Allora, sicuramente dalle letture, a me piace molto leggere, sono anche un grandissimo appassionato di arte contemporanea
21:29e quindi la ricerca, le riflessioni di molti artisti o scrittrici o scrittori è sicuramente per me fonte di suggestione.
21:38E poi ovviamente il mio lavoro mi porta a occuparmi tantissimo di ricerca musicale e di altro.
21:43Non nego che, e lo dico anche con grande piacere, che alcune intuizioni arrivano anche dal personale della fondazione.
21:50Fantastico.
21:50E questo per me è molto importante perché significa che c'è davvero una condivisione, una passione,
21:57il sentirsi parte anche della parte artistica.
22:02Anche i pensieri contaminati sono poi frutto di grandi cose.
22:06E poi guardare anche le idee che ti scambi con i colleghi, i percorsi che stanno facendo loro,
22:15i suggerimenti che alcune volte do io, altre volte prendo dagli altri e grazie.
22:21Grazie, grazie tante a te.
22:23Prima di salutarci, grazie a Ruggero Tavelli per la regia audio-video,
22:26grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv, in bocca al lupo,
22:32grazie per le belle cose che riusciamo a godere a Brescia,
22:36grazie a Umberto Angelini, il sovrintendente del nostro teatro grande.
22:40Grazie, grazie.
22:41Grazie, buona giornata a tutti e a tutti.
22:51Grazie a tutti.
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